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Siamo già nel mondo spirituale

Una discesa avviene solo perché non siamo in grado di mantenere lo stato precedentemente raggiunto dal momento che ogni volta c’è un appesantimento del cuore. Non ci è stato dato questo appesantimento del cuore, perché ci viene mostrato misericordia dall’alto.

Ma non va bene se l’appesantimento del cuore è una conseguenza dei problemi materiali esteriori. Dopo tutto, da ora in poi possiamo solo rimanere nel lavoro spirituale e interpretare tutti gli spiacevoli disturbi materiali come spirituali.

Noi non vedremo niente di materiale in questi disturbi, anche nei colpi più gravi. Essi iniziano improvvisamente ad assumere una forma talmente fantastica; la cosa più importante è mantenerci allo stesso livello. Se perseveriamo a restare alla stessa altezza al di sopra di tutti i disturbi, inizieremo ad entrare più profondamente in questo livello.

Ci siamo già elevati ad un nuovo livello e ora abbiamo bisogno di raggiungerlo ancora di più per vedere, in esso, le dieci Sefirot, delle nuove proprietà. E poi improvvisamente vedremo che siamo in grado di rimanere in questo stato e siamo nel mondo spirituale! Abbiamo già toccato questo stato nella forma esterna.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 17.97.2013, Scritti di Rabash)

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Il giuramento di fedeltà

Domanda: Come possiamo formare in pratica un’unione all’interno del gruppo per rimanere nello stesso senso di appartenenza all’unione generale?

Risposta: Ma tutti noi vogliamo avanzare! Al congresso abbiamo raggiunto una nuova sensazione, non a caso ci siamo preparati così tanto ad esso riunendo così tanti amici fedeli. Quasi non c’erano persone arrivate per caso e se qualcuna si è presentata, è scomparsa nel clima generale.

E ora siamo tutti interessati a continuare ciò che abbiamo realizzato. Se tutti vogliono mantenere lo stesso senso di appartenenza a un tutto a cui noi aspiriamo per trovare la proprietà di dazione reciproca, allora la forza superiore è presente all’interno. Per il momento è nascosta, ma si manifesterà gradualmente, in modo chiaro, e brillerà. Accadrà! Stiamo già scoprendo il luogo in cui dovrebbe verificarsi.

Un’alleanza è diversa dai semplici sforzi che compiamo gli uni verso gli altri. Ora che sento di appartenere all’unione collettiva, mi impegno a mantenerla, come se giurassi fedeltà alla mia gente, alla mia patria. Sentiamo di appartenere al nostro paese e questo ci impone di essere fedeli. La stessa cosa accade qui.

In realtà, abbiamo già formato questa unione, e ora abbiamo solo bisogno di rafforzarla, di firmarla. La firma significa che non è possibile ritirarsi dagli obblighi anche per un momento. Prometti che, indipendentemente da eventuali nuove situazioni e disturbi manterrai la fedeltà alla’unione collettiva. Questo viene chiamato firmare un patto.

Sarai gettato di stato in stato, ma manterrai il tuo consenso grazie alla potenza del Creatore. Anche se non stiamo ancora rivelando Lui ed è per questo che non sentiamo che tutto dipende da Lui, nel frattempo, si dovrebbe essere supportati dalla paura di perdere ciò che abbiamo raggiunto, questa è la corda che ci unisce. Poi, saremo in grado di avvicinarci alla dazione e capiremo che il Creatore è il garante della nostra unione.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 17.07.2013, Scritti di Rabash)

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Una scala per il futuro

Abbiamo bisogno di immaginare il futuro, cioè il nostro prossimo livello, che rispetto a noi è dazione perfetta a cui noi possiamo solo pensare – che non è metà, non è un quarto, ma dazione completa – il solo modo in cui il grado inferiore immagina quello più alto, come lo standard del suo corretto stato finale. Dopo tutto, al fine di salire al grado successivo, ha davvero bisogno di raggiungere la sua fine correzione.

Tutte le qualità devono essere corrette e completate alla perfezione, tutti gli ostacoli e le delusioni che esistono in una persona. Nulla scompare senza lasciare traccia, ma tutto viene corretto, aggiungendosi alla forma di dazione completa che una persona può solo immaginare. Deve vedere che il mondo intero, tutte le persone, sono nella dazione e lui è incluso e ne viene assorbito, si dissolve in essa.

Questo è il suo grado successivo, e dopo essersi elevato ad esso, scopre il desiderio e la profondità supplementare che si trova là, tutta una nuova serie di lavori. Gli sarà necessario effettuare nuovamente degli sforzi per rivelare tutti i desideri di questo grado, la profondità dei suoi vasi e le proprietà, e sforzarsi di nuovo per correggere questo grado pienamente. Quando raggiunge questo, sarà il completamento delle dieci Sefirot del grado successivo. Così, egli salirà di stato in stato, di grado in grado.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah, 30.06.2013, Gli scritti di Rabash)

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Come colmare il divario

Domanda: Ci sono momenti in cui ci si sente fortemente impressionati ed euforici, si ha bisogno di passare questo agli altri. Ma ci sono alcuni momenti in cui questo non funziona: Qualcuno è in uno stato di discesa, un altro è attivo e si allontana, e il divario continua a crescere.

Risposta: In realtà questa è una cosa positiva! Quando tutti sono in uno stato di ascesa è negativo. Eppure, ci verranno dati tali stati. Se potessimo vedere la parte interiore di chi ci circonda invece dei corpi, vedere degli altri parametri, vedresti che tutti stanno saltando su e giù. Ma questi salti sono totalmente diversi e sono tutti connessi tra loro.

Domanda: Ma come possiamo sostenerci l’un l’altro in modo da non far aumentare il divario e non far peggiorare gli stati di discesa?

Risposta: Sorridetevi reciprocamente, sostieni l’altro tramite i tuoi desideri. Fate del vostro meglio per investire tutti i vostri sforzi in questo. Non c’è niente altro che posso desiderare per voi o suggerire in questo caso. Dovete mostrare agli altri che il vostro cuore è aperto per loro. Questo è il modo in cui li convincerai e di conseguenza li batterai.
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(Dal congresso di San Pietroburgo, 12.07.2013, Lezione 1)

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Capire l’amico

Domanda: Cercando di sentire il desiderio dell’amico, sarò in grado di sentire specificamente che è il suo desiderio e non confonderlo con qualsiasi altra cosa?

Risposta: Non mi interessano i desideri mondani dell’amico. Sono interessato a qualcosa d’altro dato che i suoi desideri sono uguali ai miei. Per raggiungere l’obiettivo spirituale, lui ha bisogno del mio sostegno ed io ho bisogno del suo. Io ho bisogno di pensare a questo sostegno.

Non ho bisogno di conoscere i suoi gusti, cosa vuole mangiare, bere, vedere, o ascoltare. Soltanto una cosa è chiara —il suo desiderio è uguale al mio. Egli vuole raggiungere lo stesso obiettivo come me: rivelare il mondo superiore, svelare se stesso nello stato perfetto eterno, nella proprietà di dazione. Ecco perché capisco come posso aiutarlo, che cosa posso dargli.

Se vuoi capirlo, capisci te stesso. E’ molto semplice. Non ci sono scuse. Tutto è così naturale che si dovrebbe prendere questo come una base e cominciare ad agire.
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(Dal Congresso in Krasnoyarsk, 14.06.2013, Lezione 2)

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Sollevare facilmente un carico pesante

Domanda: Partecipando ad un’attività di divulgazione, possiamo attirare la Luce Circostante?

Risposta: Partecipando e impegnandoci nella divulgazione espandiamo i nostri vasi e attraverso questo, i vasi di tutto il gruppo. Così tu faciliti l’ascesa del gruppo, ampliando la sua infrastruttura. Tutte le persone che hanno ricevuto da te l’informazione si uniscono a noi anche se si trovano nei livelli di inanimato, vegetale, animato della stessa piramide in cui noi invece siamo al livello umano.

In questo modo abbassi la tensione nel gruppo e cambi i nostri sforzi dalla qualità alla quantità. Perdiamo nella distanza, ma guadagniamo in potenza. È come se noi usassimo una carrucola per sollevare un carico pesante, e girandolo, attraverso molti movimenti, possiamo gradualmente sollevare un carico molto pesante. In questo modo aumenteremmo la distanza, ma ridurremmo la forza da investire.

La stessa cosa si verifica quando divulghiamo la saggezza della Kabbalah o l’Educazione Integrale: perdiamo per quanto riguarda la lunghezza del percorso mettendo davanti dei piccoli sforzi, ma guadagniamo in potenza, è come acquisire il potere di sollevare una tonnellata con le nostre mani. È lo stesso principio degli ingranaggi che si trovano in una bicicletta che ci permettono di scalare una collina.

Perciò, più gruppi si uniranno a noi prima del congresso, più tutti guadagneremo. Sarà più facile per noi raggiungere lo stato desiderato.

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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 30.06.2013,  Scritti di Rabash)

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Elevarsi al di sopra della crescita dell’ego

Domanda: Con il passar del tempo, una persona che studia Kabbalah, comincia a sentire pesantezza, in particolare quando guarda le lezioni del mattino o legge qualcosa di serio. Il Creatore ci da’ “ostacoli intenzionali” come questi, che noi chiamiamo disturbi. Perché? Che cosa significano?

Risposta: A quanto pare è così che la vita non sembrerà dolce come il miele, anche se non sembra davvero essere così. Diciamo questo per tutto il tempo, che tutte le nostre ascese si svolgono solo al di sopra della crescita dell’ego. Non esiste nient’altro! Tu fai qualcosa di buono, questo è un segno che puoi aumentare il tuo ego, e così il sistema aggiunge immediatamente a questo. Tu attiri la Luce superiore su te stesso attraverso la vostra unione, attraverso un ulteriore desiderio per lo scopo, e subito l’ego viene aggiunto da sinistra di nuovo, e così via.

Tu chiami questo costante appesantimento dell’ego “ostacoli intenzionali”. In realtà la persona sente: “Cos’è questo sporco trucco”?

Mi ricordo come sono arrivato per la prima volta a questo da Rabash: “Guarda quello che mi sta succedendo! Tu vedi che è impossibile resistere a questo…”. Come al solito ho lavorato per tutto il tempo, ho fatto di tutto, e improvvisamente ci fu una discesa di un paio di settimane. Non riuscivo davvero a vedere la luce del giorno.

Cosa voglio dire con questo? La crescita dell’ego è obbligatoria. Immagina di avere ora cinque grammi di ego, per quanto riguarda la spiritualità è come se non esistesse. Ma, per poter lasciarlo, odiarlo, strangolarlo, hai bisogno di poche centinaia di chilogrammi. Come puoi raggiungere un tale stato di odio in modo che sarai pronto a fuggire da lui? Quando “la mia morte sarebbe meglio della mia vita”? Quando inizierai a sentirti così, solo allora sarai in grado di effettuare una transizione a questa fase.

Questa è davvero una rivoluzione interiore dentro di te quando sei disposto a morire pur di non restare con lui: “Prendi tutto quello che mi hai dato, non ho bisogno di nulla, tirami soltanto fuori da questo ego!” Inoltre, questo non è casuale, anzi è veramente una decisione seria.

Come è possibile raggiungere questo? In questo modo ti portano ad questo gradualmente. Ma tu puoi accelerare il tuo avanzamento solo a condizione che il gruppo ti aiuti, e che tu sia costantemente alla ricerca di uno stato contrario alla ego, il che significa connessione, dazione e amore.
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(Dal congresso di Krasnoyarsk 13.06.2013, Lezione 3)

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Io Voglio!

Il Rabash, “Che cos’è l’ordine di spazzare via Amalek”: Ed inoltre, vediamo che un uomo deve prepararsi per godere del piacere di cui il vaso è rivestito. Ciò significa che l’uomo può godere la Luce del piacere di cui il vaso è rivestito nella misura in cui si è preparato, il che è considerato un fatto esteriore. Ciò significa che non possiamo paragonare un uomo che beve acqua quando ha sete con un uomo che beve acqua quando non ha sete. Questo perché il vaso di ricezione del piacere non è misurato dalla brama del piacere.

Noi sappiamo che la differenza tra “lo accelererò” e “a suo tempo” sta solamente nella preparazione. Alla fine un uomo deve compiere le azioni da solo e dire: “Io voglio!” e quando lo vorrà, le cose si spalancheranno per lui!

Ci sono due modi per arrivare alla richiesta di “Io voglio!”. O con i colpi che non lasciano all’uomo alcuna altra scelta e che lo obbligano a riprendersi dopo ogni colpo o problema e che lo risvegliano dal suo rifiuto di fare tutto. Questo succede perché egli è confuso e non riesce a trovare in sé le forze di connettersi con gli amici al fine di costruire il vaso, e sono solamente i colpi che lo costringono a fare un passo in avanti.

Oppure si tratta di fare un passo, ma non è soltanto fare un passo. Egli vede che questo passo è vantaggioso sia in senso spirituale che materiale. Il vantaggio materiale consiste nel fatto che egli si sbarazza dei colpi ed il vantaggio spirituale consiste nel fatto che egli si riprende ed inizia a percepire di avere uno scopo, un processo, ed una possibilità di percepire qualcosa del cammino di “Io lo accelererò”.

In questo modo egli consegue il doppio: Egli consegue delle nuove capacità ed un nuovo gusto dal punto di vista materiale e forse anche spirituale. Tutto questo gli viene dato dopo i colpi, poiché ci sono due opposti nei colpi che egli riceve dal Creatore, nel colpo della Luce che funziona su un uomo in modi diversi e che lo spingono verso lo scopo. Noi studiamo che in ogni stato, anche in quello più basso in assoluto, ci sono dieci Sefirot, la Luce di NRNHY, Reshimo (gene spirituale) del rivestimento, e il Reshimo di Aviut (grossezza).

Quindi, dobbiamo cercare di capire che tutto dipende dalla nostra preparazione che ci porta alla richiesta di “Io voglio!”. Dobbiamo raggiungere lo stato in cui non ci rimane alcun desiderio tranne uno e questo desiderio dovrebbe essere il più grande. Ci sono due modi per arrivarci: “A suo tempo” (attraverso il cammino della sofferenza), o “Io lo accelererò” (attraverso il cammino della Luce). Ma è impossibile uscire dall’Egitto senza il desiderio di “Io voglio!”

D’altra parte, un uomo sente una grande afflizione e disperazione nelle sue forze e, allo stesso tempo, sostegno e fiducia che il Creatore può salvarlo, il che significa che tutto è nelle mani di Dio. Questa versatilità deve dare forza ad un uomo e non distruggerlo nel momento in cui esce.
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(Dalla Preparazione alla Lezione Quotidiana di Kabbalah del 28.06.2013)

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Essere grati per i pensieri e i desideri

Tutti i desideri e i pensieri che sorgono nella persona in relazione al lavoro spirituale, a favore o contro di esso, tutti provengono solo dal Creatore. Siamo sempre una conseguenza, mentre Egli è sempre la causa. Egli è sempre la fonte, la radice, il primo, e noi siamo una conseguenza, i creati, i secondi.

Pertanto, dobbiamo renderci conto che sentiamo sempre la nostra risposta alla Sua influenza, e in base a questa comprensione, dobbiamo reagire. Cioè, se Egli ci da’ i pensieri e i desideri corretti, dovremmo essere grati. Se ci sono pensieri e desideri errati, ma allo stesso tempo Egli ci ricorda che è Lui a fare questo, allora dovremmo chiederci ed essere grati del ricordo.
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“Il male” non sembra bene…

Nel lavoro spirituale niente va liscio. Se avanzi sul serio allora l’ego crescerà e per tutto il tempo ti mostrerà la tua vera natura. Come puoi quindi sentirti bene con questo? L’importanza della società e il sostegno da parte dell’ambiente sono, pertanto, obbligatori, essi tornano sempre indietro e dicono: “È magnifico sentire noi stessi in una tale forma e che la nostra natura terribile ci si riveli!”

E questa non è un’erosione di se stessi, ma avviene perché stai lavorando su te stesso e, pertanto, ti viene rivelato che puoi fare questo, che puoi elevarti. Al contrario, ne devi essere felice.

Domanda: Per quanto tempo ancora ci sarà il male?

Risposta: Fino a quando questo “male” ti sembrerà bene.

È un male per te adesso, perché il tuo ego è molto vicino a te, e tu lo ami, e quando lui sente una mancanza dentro di sé, allora diventa un male per te. Ma quando tu ti distacchi da lui, la sensazione di mancanza ti sembrerà qualcosa di buono in quanto stai passando dalla caratteristica del male alla caratteristica della dazione aderendo ad essa, e allora sarai felice.

Quindi la sensazione di vuoto all’interno dell’ego diventerà sempre più grande. E tutto il tempo sentirai: “Oh, anche peggio!” finché non spingi te stesso lontano da lui di nuovo in direzione della dazione. Ed è così che oscilli come un pendolo: sinistra, destra, sinistra, destra.

Ora è un male per te, perché tu ti identifichi con il tuo ego. E allora guardalo di lato. Così soffrirà; ma tu, il tuo “io”, non si trova lì.

Tu hai bisogno di godere e di essere felice, perché la felicità spirituale appare quando il vuoto e i problemi vengono scoperti all’interno dell’ego. Altrimenti non potresti staccarti da lui! Se dovessero darti qualche tipo di piacere all’interno dell’ego, avresti semplicemente aderito ad esso.

Per quale ragione ti stanno dando tutti questi sentimenti negativi? Questo avviene solo per aiutarti a staccarti da lui. Trai le giuste conclusioni psicologiche da questo: la vita ci colpisce da tutte le direzioni come dei fastidiosi animaletti in modo che possiamo iniziare gradualmente a capire che dobbiamo lasciare la nostra natura egoistica.
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(Del congresso di Krasnoyarsk 13.06.2013, Lezione 3)

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