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Priorità assoluta: Educazione Integrale

Domanda: I piccoli gruppi dovrebbero concentrare i loro sforzi nella divulgazione della Saggezza della Kabbalah e dell’ Educazione Integrale al fine di portare più gente nel gruppo?

Risposta: Si può provare, ma a volte le persone abitano in zone talmente remote o posti isolati dove ci sono poche persone e così si sprecano energie invano. Magari è meglio fare degli sforzi divulgando la Saggezza della Kabbalah e l’ Educazione Integrale virtualmente.

Credo che dobbiamo focalizzarci di più nell’Educazione Integrale dato che questo è ciò che porterà  le persone nel gruppo interno, per studiare la Saggezza della Kabbalah. Questo è quello che accadrà.

Quando usciamo nel mondo con l’Educazione Integrale, nessuno ci può fermare; abbiamo un metodo con il quale siamo in grado di rendere il mondo un posto migliore e lo diciamo alla gente. Utilizzando il lessico giusto possiamo fare tutto ciò che vogliamo e nessuno potrà resistere alla nostra strada.

Quando si tratta della Saggezza della Kabbalah, tuttavia, ci sono dei problemi. Nessuno ne ha bisogno tranne pochissimi. Puoi immaginare che tu sei tra questi pochissimi! Tu sei davvero come i diamanti, molto raro. Tutti gli altri si riuniranno per la divulgazione dell’Educazione Virtuale. Credo che dovremmo agire così.

Se cominciassimo la nostra divulgazione oggi non parlerei affatto della Saggezza della Kabbalah. Sfortunatamente o fortunatamente questo non è il caso. Dobbiamo iniziare da questo, imparare le basi della Saggezza fino a che cresceremo al nostro livello presente. Oggi stiamo iniziando a sviluppare solamente il metodo della correzione dell’umanità e non i punti nel cuore.
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(Dal Congresso di San Pietroburgo, giorno 2 13.07.2013, Lezione 4)

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Il sogno di un romantico spirituale

La cosa principale è il gruppo. Ho sentito parlare molto di Baal HaSulam che sognava di creare una comunità Kabbalistica. Lui ha portato con sé dalla Polonia delle macchine per conceria, pensando di aprire una piccola fabbrica dove avrebbe potuto lavorare con i suoi studenti e questo sarebbe bastato loro per sopravvivere. E in un piccolo cerchio compatto come questo avrebbero potuto imparare la Saggezza della Kabbalah. Lui aveva molti programmi simili. Dai suoi articoli uno può sentire quanto sognava questo. Era un immenso romantico spirituale.

Ma a quei tempi questo non era ancora possibile. Vediamo che addirittura ai nostri tempi siamo solo sulla strada verso questo. Potrei dire che tutto ciò sarà possibile, però non sappiamo ancora in che modo. Non è necessario annullare il tempo.

Comunque, vediamo che in tutti i tempi, tutti i Kabbalisti hanno studiato soprattutto in gruppi e si sono relazionati all’interno di esso e la sua costituzione, le sue leggi, e le sue regole generali di comportamento sono fondamentali.

Tutte le leggi che sono descritte nella Torà e nel resto delle fonti, sono leggi di condotta all’interno di un gruppo. Esse non sono state pensate né per una nazione né per le masse, ma solo per gruppi Kabbalistici. Sebbene l’impressione è stata apparentemente creata, questo è il modo in cui le masse dovrebbero comportarsi, tutto questo è molto condizionato. Fondamentalmente questo incide solo su chi vuole “andare al di fuori di se stesso”, del proprio ego.
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(Dal Congresso di San Pietroburgo 13.07.2013, Lezione 4)

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Da un livello verso il successivo

Capiamo già che possiamo scoprire un nuovo stato spirituale solamente nella connessione e nell’unione tra di noi, e adesso cominciamo a capire come muoverci da un livello verso il successivo.

Per la prima volta abbiamo raggiunto la comprensione del nostro percorso, le sue componenti, e le azioni che lo coinvolgono: prima un passo con il piede destro, poi un passo con il piede sinistro, e il corpo è nel mezzo. Quindi progrediamo nella linea di mezzo: piede destro, piede sinistro, e un altro passo in avanti, il piede destro prima e solo allora il piede sinistro, che è fatto da parte nostra.

Iniziamo sempre dalla linea di destra dato che progrediamo sempre verso la dazione, l’amore, la connessione e l’unione, con la fede sopra la ragione. La linea di sinistra, tuttavia, è rivelata in base a come la Luce si rivela a noi. Così in ogni livello si dice: “Ho creato l’inclinazione maligna, e ho creato la Torà come spezia”, al fine di correggerla. Questo si riferisce al sistema dell’influenza della Luce dell’inclinazione maligna, che si corregge con l’aiuto della Luce per poter avanzare.

Questo è il sistema nel quale ci troviamo. La parte destra è dazione, amore, connessione, e unione  (), il che significa che tutto viene dal lato di Hesed. La linea sinistra è il desiderio di ricevere, di sapere, la forza di ricezione, il che significa ego, mentre io sono nel mezzo. Cosa attribuisco a me stesso? Il punto nel cuore e così sono quello che brama ed anela il Creatore.

La domanda è come progredisco? La mia prima azione è cominciare con la linea di destra, che significa bramare per la dazione, l’ amore, l’ unione e la massima adesione.

La nostra unione avviene sopra l’ego, certamente, senza il quale non saremmo in grado di gestire il lavoro spirituale. E’ collegato a noi in anticipo ed è lo stato iniziale antico.

Ne consegue che l’ego (1) è nel cuore e in lui c’è il punto nel cuore nel quale io rivolgo la connessione e l’unione. Nel momento in cui faccio questo, inizio a ricevere una certa illuminazione (3) nella nostra connessione e unione (2). Probabilmente ancora non sentiamo il Creatore nel senso di unione, ma è in realtà la Sua sensazione.

Avendo raggiunto questo attributo, l’ego inizia a connettersi di nuovo (1b). Nuovamente ci dirigiamo verso l’unione (2b) ed eventualmente riceviamo il nuovo livello che è molto più alto del precedente. E’ così che progrediamo.
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(Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21.07.2013, Shamati n.59 “Riguardo al Bastone e il Serpente“)

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Il Gruppo è la mia casa, la mia famiglia

Domanda: Come dovremmo lavorare interiormente con lo stato in cui mi sembra di avere due opzioni, in cui tu vedi sia il tuo ego o il lavoro giusto? Che cosa si dovrebbe fare in modo da non rimanere nell’ozio?

Risposta: Qui, sentiamo il bisogno di garanzia reciproca, sostegno reciproco, che deve esistere in un gruppo. È come un muro che protegge il gruppo sia dalle influenze esterne che da quelle interne negative di tutti i suoi membri.

Questo muro – lo spirito, l’interezza, è costruito sull’importanza della meta, sulla disponibilità di tutti i membri del gruppo ad annullare se stessi di fronte all’idea del gruppo, come in una famiglia in cui vi è una certa base interna. Può non esserci nulla in essa, ma c’è qualcosa che la equilibra costantemente, le da’ peso, la abbassa a terra, e non la lascia rompere e disintegrare.

Questo è il motivo per cui una famiglia è composta da diverse generazioni: nonni e nonne, genitori e figli. Una volta, tutti abituati a vivere insieme. Le generazioni cambiano gradualmente, ma ci sono sempre tre generazioni che si sostengono a vicenda e che dipendono l’una dall’altra. Ora, naturalmente, tutto si disintegra. Nel gruppo, però, dobbiamo attaccarci a questo.

Nel gruppo dovrebbe esistere una massa sostanziale che lo renda stabile ed equilibrato. Essa non lo trascina verso il basso, ma equilibra semplicemente le diverse eruzioni i diversi disordini. Pertanto, una persona che attraversa diversi stati deve avere la sensazione interiore che il gruppo sia stabile, massiccio e permanente.

Questo è ciò che effettivamente dobbiamo coltivare e stabilire come le nostre fondamenta. Tutto può accadere, ma noi abbiamo le nostre fondamenta.

Il mio lavoro di dirigente è quello di rendere tutti i piccoli gruppi di tutto il mondo un’unica cosa, un fondamento unitario che sosterrà tutti. Poi, i diversi problemi e conflitti che la Luce certamente evocherà in noi ci serviranno solo per crescere.

Potete chiamarla mutua garanzia o con qualsiasi altro nome, ma dobbiamo farlo. Il gruppo è come una casa calda, un’incubatrice. Come si dice: “La mia casa è il mio castello.” Una persona ha bisogno di esistere in un ambiente – la radice, l’anima, il corpo, l’abbigliamento, e tutto.

Dobbiamo stabilire tutto questo. Il gruppo deve parlare di questo, deve pensare a questo. Ci deve essere la sensazione che questa è la mia famiglia, la mia casa, da dove vengo e che non voglio lasciarla! Questo è il modo in cui dovrebbe essere.
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(Dal Congresso di San Pietroburgo, 13.07.2013, Lezione 3)

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Domande dopo il Congresso Parte 3

Domanda: Quali sono i tuoi progetti futuri a proposito dei gruppi virtuali? Ne vedi le potenzialità per progredire in futuro a livello di gruppi fisici?

Risposta: L’unione va oltre i confini: confini virtuali e, nello stesso tempo, fisici.

Domanda: Come possono fare le donne per unirsi meglio? Con le amiche che hanno le stesse qualità o vice versa?

Risposta: Non fa alcuna differenza perché ci eleviamo al di sopra delle nostre caratteristiche.

Domanda: In che modo è necessario comportarsi con coloro che sono considerati degli amici all’interno di un gruppo, ma non prendono parte affatto alla vita del gruppo?

Risposta: Aspettare pazientemente fino a quando non cambieranno.

Domanda: E’ possibile ed in che modo, essere in due gruppi simultaneamente, un gruppo fisico ed uno virtuale?

Risposta: Si può essere in molteplici gruppi perché si fondono.

Domanda: E’ difficile per te essere il Rav?

Risposta: Io non sono il Rav, piuttosto un maestro, una guida, un preparatore.
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Domande dopo il Congresso Parte 2

Domanda: Cosa vuol dire pentirmi delle mie azioni, emozioni, e pensieri se il Creatore mi guida completamente? Come facciamo a non continuare a sbagliare, a negare la supervisione di “Non esiste nessuno a parte Lui”, e, insieme a questo, raggiungere il mio riconoscimento del male?

Risposta: Sii dispiaciuto che il Creatore ti ha fatto sbagliare in questo modo! E’ un segno che è quello che meritavi!

Domanda: Prima della seconda guerra mondiale, Baal HaSulam aveva provato a richiamare l’attenzione delle persone sull’Olocausto per impedirlo, ma i risultati sono conosciuti. Tu dici che le persone ci ascolteranno solamente dopo i colpi. Cosa possiamo fare per impedire i colpi, o sono inevitabili? Qual è la giusta reazione a quello che sta succedendo: sforzarsi e pregare per l’umanità (non stiamo incolpando il Creatore attraverso il nostro dolore e la nostra sofferenza) o capire in modo tranquillo a provare a giustificare la necessità di sviluppi come questi? Com’è possibile ammorbidire i colpi e portare il mondo verso la correzione in un modo giusto?

Risposta: Dobbiamo amministrare da soli i colpi che riceve il nostro ego comportandoci in modo che sia opposto ad esso, e allora saremo liberi dai colpi esterni del Creatore. E se lavoreremo insieme, non percepiremo i colpi, ma la piacevole condivisione degli sforzi.
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Come possiamo contare ciò che abbiamo raggiunto?

Durante il congresso abbiamo avuto la sensazione di essere in un vaso generale e che tutte le differenze tra di noi fossero scomparse, tutte le differenze tra gli uomini sembravano semplicemente essersi cancellate. Tutti hanno avuto delle sensazioni personali ma solamente a livello corporale, fisico, una sensazione di malessere e di fame, al di sopra della quale c’era una generale sensazione di connessione.

Ma questa sensazione di connessione non è stata chiarita. Abbiamo semplicemente percepito di essere insieme. Ora che il congresso è finito dobbiamo assimilare questa sensazione di unità al fine di allargare queste sensazioni ed aggiungerci il pensiero, la comprensione ed i discernimenti. Questo viene chiamato le Sefirot, che dobbiamo iniziare a “contare” – “Lispor” (dalla stessa radice in Ebraico) ed esaminare con accurata attenzione. Allora vedremo come possiamo effettivamente lavorare nel modo corretto con i nuovi vasi.

Questo è possibile solamente agganciandosi al precedente livello e salendo verso quello successivo. Dal livello successivo saremo in grado di “contare” il precedente livello. Questo è il solo modo per farlo, dallo stato nel quale una persona si trova. Nello stato attuale, una persona non può conseguire questa Sefira (conteggio) poiché ha bisogno delle dieci misure che sono pronte e che gli permettono di contare da Malchut a Keter e al contrario.

Questo livello è adesso in via di formazione, e noi non possiamo ancora assimilarlo o contarlo nel dettaglio. La cosa principale adesso è di restare attaccati a ciò che abbiamo conseguito e di non sentircene soddisfatti, così che la discesa sarà dal desiderio di conseguire di più!

La discesa non dovrebbe essere nella nostra sensazione, non come conseguenza della perdita della sensazione di piacere che avevamo durante il congresso che adesso è finito. Abbiamo conseguito la sensazione della qualità della dazione e adesso vogliamo tenercela stretta al di sopra della routine quotidiana che cercherà di spingerci via giorno dopo giorno.

Possiamo usare i vasi che abbiamo scoperto adesso come dei modelli, come un parametro, e possiamo iniziare a stabilire in noi delle chiare misure, che sono chiamate Din (giudizio), misericordia, la linea di mezzo, le dieci Sefirot da Keter a Malchut e al contrario attraverso la Luce che Ritorna, e i diversi livelli di Aviut (grossezza). Possiamo iniziare a valutare quale vaso sia sviluppato, dove la mela è rossa e matura e dove la mela è piccola e verde. Nel frattempo tutto avviene non per scelta cosciente, proprio come quella di un bambino piccolino, ma noi capiremo cosa e perché scegliamo.
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(Dalla 1.a parte della Lezione Quotidana di Kabbalah del 17.07.2013, Gli Scritti del Rabash)

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La Luce della fiducia

Domanda: Durante il congresso si è verificata una piacevole sensazione di fiducia nei confronti della nostra appartenenza all’unione. Ora dobbiamo separare la sensazione piacevole dal sentimento di appartenenza, ma in questo caso la fiducia dovrebbe restare?

Risposta: La fiducia è la Luce che dobbiamo garantire per noi stessi. Nessuno può sentire la fiducia per merito solo di se stesso, questo proviene solo dall’esterno. Questa è la fiducia del bambino che riposa tra le braccia della madre. Tutta la sua fiducia è nell’appartenenza al superiore.

La garanzia reciproca, l’inclusione reciproca, la fiducia, e la connessione, tutto questo si unisce in un unico stato comune, un’illuminazione. E allora impareremo a dividere questi sentimenti in tre linee. Nelle diverse fasi, nascita e allattamento, la crescita avviene in modi diversi. La nostra dipendenza dal superiore e il nostro atteggiamento verso il gruppo, cambia, come il grado superiore o quello in cui ti trovi. Se nel gruppo si manifesta la forza superiore, allora l’abbiamo già attribuita a noi stessi, alla nostra anima.

All’interno del gruppo si trova tutto, quindi non abbiamo bisogno di filosofeggiare molto, la cosa più importante per noi ora è fare un passo in avanti che diventerà un cambiamento di vita. Tutto dipende dal fatto che siamo in grado di entrare più profondamente nel livello raggiunto oppure ricadere, e allora avremo bisogno di molto tempo per ritornare allo stesso stato.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 17.07.2013, Scritti di Rabash)

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La vita continua nell’orbita del Congresso

Domanda: Durante la preparazione per il congresso ognuno aveva una data precisa in cui avremmo potuto accelerare, una data verso cui concentrare tutti i nostri sforzi. E dopo ciò, ognuno di noi è tornato al suo progetto e a questo sforzo comune, indirizzato verso un punto, e non sente. Come possiamo raggiungere l’accelerazione relativa allo stesso punto?

Risposta: Penso che siamo abbastanza vecchi e non abbiamo bisogno di fissare una data come guida per noi stessi. È un livello infantile, se possiamo concentrarci ogni singolo giorno.

Giorno significa uno stato. E quando noi avanziamo ulteriormente dobbiamo mantenere questo stato ad un’altezza maggiore e con sempre maggiore fermezza, fino all’eternità. Per il momento, ci vengono date delle piacevoli sensazioni di essere in questi stati in modo che la nostra forza egoistica materiale ci aiuti a tenere noi stessi in loro. Il nostro egoismo supporta ancora questa unione perché siamo all’inizio del nostro sviluppo.

La cosa principale ora è rendere questo stato permanente e sentire la nostra appartenenza all’intero Kli mondiale. Provate a separarvi da questa sensazione e ad associare questa condizione a tutti gli eventi della vostra vita, in ogni situazione, avete solo bisogno di rimanere all’interno della nostra unione. Abbiamo bisogno di rimanere nello stesso stato in cui eravamo durante il congresso insieme con tutti, e portare tutta la vita al suo interno. Tutte le attività quotidiane: Lezioni, lavoro, casa, famiglia, tutte le situazioni che si verificano hanno bisogno di essere portate nel luogo del congresso e continuare sulla sua orbita.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 17.07.2013, Scritti di Rabash)

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La condizione per il progresso spirituale

Domanda: Come la Torà che sta per la somma collettiva di tutti noi è differente dal Creatore, che sta per la connessione generale? Questi due concetti sembrano uguali per me.

Risposta: In una delle sue lettere Baal HaSulam dice che dobbiamo avanzare secondo la regola “Israele, la Torà, e il Creatore”. Cosa c’è di più, in ogni stato, il primo deve essere uguale al secondo e al terzo. E solo a questa condizione che una persona può avanzare correttamente.

1 = 2 = 3, questa è la condizione per il progresso spirituale.

Il primo termine “Israele”, Yashar-El (dritto al Creatore) è ogni amico che anela al Creatore. Il secondo termine è già il gruppo, lavorando in unione. Il terzo termine è la rivelazione del Creatore nella nostra unione.
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(Dalla 1 ° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 21.07.2013 , “Fede al di sopra della ragione”)

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