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La trasmissione spirituale

Siamo nella fase iniziale della crisi del mondo. Continuerà ad essere rivelata sempre di più, e noi abbiamo bisogno di avanzare insieme ad essa fino a quando gli uomini non sentiranno di essere finiti in una qualche genere di fine, in un vortice. In altre parole, la pressione da parte della natura continuerà a crescere ad un grado tale che sarà chiaro che ci dovrà essere una ragione per questa pressione.

E oltre a questo, sarà chiaro che una reazione logica, calcolata, significativa e diversa è richiesta a tutti a noi.

Stiamo scoprendo che la natura è globale e si relaziona a noi come un insieme completo. Ed in particolare, il suo rapporto si concentra soprattutto su persone come noi che hanno il punto nel cuore. Noi ci possiamo specificamente trasformare per diventare il legame che connette il Creatore e tutte le creature, prendendo il nostro posto nel mezzo.

E per questo ci aspettiamo delle forme speciali di pressione: siamo obbligati verso il Creatore, da una parte, e verso l’umanità dall’altra. In entrambi i casi dall’alto e dal basso noi dobbiamo svolgere il ruolo di legame di passaggio: per trasmettere i desideri dell’umanità al Creatore e trasmettere le azioni e l’influenza del potere superiore all’umanità. E’ così che funziona il nostro lavoro, diventare un canale di collegamento.

Si tratta di un compito speciale, molto importante, perché solamente attraverso di noi l’umanità può ricevere il “nutrimento” spirituale, e solamente attraverso di noi il Creatore può ricevere le mancanze dell’umanità. Noi siamo nel mezzo, siamo i mediatori, e siamo responsabili. E perciò è necessario prendersi cura di ogni amico, perché è stato scelto tra molti miliardi di persone ed è coinvolto nella realizzazione di questa missione insieme a tutti noi.
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(Dal congresso virtuale “One America”  17.11.2013, Lezione 3)

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Un’unione cordiale

Domanda: Che cosa diamo al pubblico (il 99%) per ricevere i loro desideri e fornire loro la Luce?

Risposta: Organizziamo un gruppo esterno, per esempio, un gruppo di dieci. Loro devono scoprire la cordialità e la connessione fra loro. Qual è la connessione calorosa che il 99% dovrebbe raggiungere?

A loro spieghiamo, insegniamo, che potevano raggiungere la connessione generale fra loro con una vita buona. Essi non possono raggiungerla immediatamente, ma già cominciano a sentire questa cordialità, amore, conforto, e una vita migliore. Qui nel cerchio, la vita è migliore e tutti sono attratti alla sua Luce come le farfalle. Questa è l’atmosfera che dovremmo creare.

La saggezza della Kabbalah ci insegna che tutta la creazione è un desiderio. Quindi dobbiamo guidare il nostro desiderio nel gruppo esterno correttamente. Oggi i loro desideri sono divisi per la gamma comune di cibo, sesso, famiglia, soldi, rispetto, saggezza, e tutti i tipi di sciocchezze e confusioni nelle quali si sono persi. Noi, invece, vogliamo guidarli al desiderio per l’unità, in modo che si sentiranno bene.

Quando siamo preoccupati per loro, aumentiamo la cordialità, la mancanza, e siamo inclusi in quel sentimento come se fosse il nostro. Poi raggiungiamo la connessione desiderata nel gruppo fra noi, quello stesso calore, e lo aggiungiamo al loro. Continuiamo ad innalzarlo al Creatore, sebbene Lui è effettivamente fra noi, e poi riceviamo una risposta.

La nostra mancanza iniziale è Galgalta ve Eynaim (GE), e la mancanza che riceviamo dal pubblico si chiama AHP (AHP). Innalziamo le due mancanze e il Creatore risponde ad entrambe. Allora vogliamo dare a Lui in questo modo. Il nostro gruppo Bnei Baruch (BB) è in mezzo volendo dare al Creatore e all’umanità, mentre non abbiamo bisogno di nulla e siamo Hafetz Hesed.

Perciò formiamo una struttura esatta che è descritta nel Talmud Eser Sefirot. Le prime sette parti del libro cominciando dall’ottava parte fino alla sedicesima parte si tratta di correzione.

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(Dal Congresso virtuale “One America” del 16.11.2013, Lezione 1)

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Sforzo intenzionale

Domanda: Come possiamo distinguere tra lo sforzo egoistico e lo sforzo intenzionale?

Risposta: Mi esercito volutamente al fuori di me secondo l’intenzione e l’obiettivo. Io porto tutto il mio sforzo al centro del gruppo come un uccello che porta tutto al suo nido. Voglio che tutti godino di questo e il nostro piacere è nello scoprire quanto possiamo deliziare il Creatore.

Anche se non scopriamo questo, ciò che è importante è che abbiamo la possibilità di fare qualcosa che lo porta in contentezza. La cosa principale è che abbiamo l’intenzione che ci permette di fare questo e per raggiungere questo. Il Creatore non ha nemmeno bisogno di sapere di noi finché noi possiamo dare.
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(Dalla 1 ° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 27.09.2013, Scritti di Baal HaSulam)

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La scelta di quello che mi piace

Domanda: Come posso essere sicuro che eventualmente avrò successo? Ci sono garanzie?

Risposta: Questo si chiama “la fede dei saggi”. Ma l’unica cosa di cui realmente ti puoi fidare è la Luce di fiducia che illumina una persona finché lui raggiunge l’attributo di dazione. Lui non ce l’ha ancora in questo momento perche l’unico mezzo per raggiungerlo è tramite l’incorporazione nell’ambiente.

Non ho niente soltanto l’ambiente; posso essere parte dell’ambiente che preferisce valori corporei, e posso essere parte dell’ambiente che preferisce lo sviluppo dello spirito, tramite dazione. Ci sono due alternative: il sentiero di ricezione o il sentiero di dazione. Ci sono due forze che operano in natura, possiamo preferire una all’altra: sia di dare per ricevere o di ricevere per dare, una delle due. Il mondo opera in questo modo. Tutto è molto semplice ed è determinato dall’ambiente che condividiamo.

Ma se ho già scelto un ambiente, ho un insegnante e degli amici, un sentiero e un obiettivo, devo sentire che voglio questo. Non devo forzarmi. Se ho un punto nel cuore e se sento che il sentiero è per me, mi unisco con l’ambiente.

Ma dopo l’adesione devo essere incorporato in essa con tutto il mio cuore e la mia anima. Non posso essere nell’ambiente che è totalmente più (+) mentre io sono totalmente meno (-). Sarò buttato fuori. La Luce che Riforma mi influenza e dopo un anno mi butta fuori, due anni, o anche cinque anni; non fa alcuna differenza. Vediamo come succede. Poi una persona comincia a odiarci perche non è incorporato nell’ambiente, nel gruppo.

Ma proprio come si è influenzati dai media nel nostro mondo che vi piaccia o no, anche qui, quando si arriva al nostro sviluppo spirituale, si deve essere sotto l’influenza dell’ambiente. E’ qui che ci viene dato il libero arbitrio e quindi dobbiamo fare sforzi costanti. Non ha niente a che fare con il carattere di una persona ma con la dolcezza dell’anima. Se una persona è fortunata, rimane, e se non lo è, sarà buttata fuori.

Siete incorporati nel gruppo e si è detto: “Ha scelto di essere con noi? Benvenuto, ma deve sapere che ci sono determinate condizioni che deve soddisfare. Se sei d’accordo puoi rimanere, e se no, puoi andar via”. Ci sono tanti gruppi, partiti e movimenti; scegliete quello che volete, queste sono le nostre condizioni. Ci appoggiamo agli scritti dei Kabbalisti che dicono questo. Non mi interessa che cosa hanno scelto gli altri e quali valori preferiscono e accettano. Noi accettiamo e seguiamo il consiglio dei Kabbalisti che ci hanno raggiunto tramite una catena di Kabbalisti attraverso le epoche, cominciando da Abramo fino a oggi.

Hanno attuato queste condizioni e raggiunto la realizzazione spirituale. Secondo i loro libri, vediamo che hanno raggiunto l’essenza interiore della natura, la dimensione superiore. Vogliamo raggiungere le stesse cose e quindi ascoltiamo il loro consiglio.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 15.11.2013, Shamati No. 64 “Da Lo Lishma a Lishma”)

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Un adattatore perfetto

Domanda: Nell’era moderna dobbiamo allinearci con i desideri di un pubblico molto ampio, mentre prima, gli studenti dovevano diventare simili in qualità ai loro maestri. Come si combinano queste due cose?

Risposta: Riveliamo il Creatore nel centro del gruppo. Nelle nostre relazioni, siamo il superiore, e Lui è il superiore al di sopra del superiore. E oltre a questo, fuori di noi, c’è un pubblico ampio- gli inferiori, l’umanità.

Di conseguenza, noi (Bnei Baruch-BB) dobbiamo applicare gli sforzi insieme nel lavoro tra di noi, oltre al riferirci ai cerchi esteriori, adattandoci a loro.

Per fare questo, ci dividiamo in due parti: le sette Sefirot inferiori (ZAT) e le tre superiori (GAR) e rappresentiamo Bina e assumiamo la forma appropriate in alto e in basso.

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Lavoro per gli introversi e gli estroversi

Domanda: Lei ha detto che le persone che divulgano attivamente devono essere quelle che possiedono la bramosia per la connessione all’unità in un gruppo. Dobbiamo lavorare per creare le condizioni speciali per quest’obiettivo o è possibile non fare pressione su coloro che non vedono il significato speciale di connessione?

Risposta: Queste sono le persone che hanno un’abilità per la divulgazione, ma non hanno un’abilità per il lavoro di connessione. La divulgazione viene realizzata ampiamente, e le persone che sono estroverse sono particolarmente coinvolte, mentre la connessione, questo è lavoro per gli introversi. Questi sono vettori assolutamente diversi, direzioni diverse.

Posso anche dare esempi specifici di chi fra noi è incline a ciò. Ci sono le persone che fanno divulgazione in modo meraviglioso, uscendo al pubblico esterno, ma non possono lavorare in connessione nel gruppo, altre sono coinvolte molto meglio con questo. Ognuno ha caratteristiche diverse e dobbiamo usare entrambi, questi ed altri. In seguito, la Luce Superiore, crea una proprietà comune fra loro in cui il primo fenomeno spirituale comincerà a farsi sentire.
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(Dal Discorso di Gruppo e Divulgazione 22.10.2013)

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La differenza fondamentale tra la mafia e la fratellanza spirituale

Domanda: In che modo la mia impressione del Creatore sarà diversa dalla sensazione che ne ho oggi attraverso la correzione con gli amici?

Risposta: C’è una differenza qualitativa tra la sensazione della semplice unione con gli amici e l’unione nella quale si rivelerà il Creatore. Questa è la differenza tra il comunismo stile sovietico ed il comunismo altruistico di cui scrive Baal HaSulam.

Noi dobbiamo sforzarci di raggiungere la connessione, l’eguaglianza, fino all’unione completa e al sostegno reciproco come un uomo solo con un solo cuore. E questa dazione reciproca tra noi non deve essere per migliorare le nostre vite. Non ci dovremmo trasformare in una “mafia”. Ecco perché Baal HaSulam scrive che i principi del comunismo nella loro manifestazione egoistica, come è stato in Russia, erano molto vicini al Nazismo.

A dire il vero, la Russia e la Germania avevano delle relazioni molto buone prima della guerra. Se questi due paesi non avessero condiviso i confini, si sarebbero alleati in questa guerra, come la Germania e il Giappone. A dire il vero, per via della loro natura, questi regimi erano molto simili. Solo grazie alla vicinanza dei loro confini e al progetto per occupare quel territorio, si sono trasformati in nemici.

Perciò, è molto importante orientare se stessi verso “Israele, la Torà, ed il Creatore” in connessione con il gruppo. Il Creatore è il traguardo finale, cioè, l’intero mondo nel suo complesso, la società umana intera, la natura inanimata, vegetativa ed animata è inclusa nell’uomo; l’immagine intera, comune e generale dell’essere umano come un piccolo mondo dovrebbe essere direzionata verso una forza superiore, la fonte della vita.

Abbiamo solamente un punto di contatto con la forza superiore: ci ha dato la vita; la creazione, se non siamo direzionati verso il Creatore, alla fine si ritroverà nello stesso scenario del Nazismo e del comunismo sovietico, perché questa unione sarà solamente per il nostro proprio vantaggio. Non usciremo dalle qualità egoistiche, ma organizzeremo solamente la vita nel nostro quartiere, nella nostra città, e nel mondo che abbia la forma nella quale tutti noi ci sentiamo bene.

Ma non finisce mai bene. Abbiamo già visto esempi del genere nella storia: utopie, Kibbutz, ecc. Infatti, se questa forza non esce fuori dal nostro spazio, allora a chi darò? Tornerà di nuovo ad essere: “Tu a me ed io a te”. Il che non produrrà alcun vero risultato.

Io non posso dare a te e tu a me, perché la nostra differenza si manifesterà immediatamente. Come dice il proverbio, “C’è solamente un passo tra l’amore e l’odio”. Anche le persone che si odiano dovrebbero discutere ogni tanto per aggiungere un po’ di “pepe” alle loro relazioni. Il problema è che ci manca la linea di mezzo.

Anche se raggiungeremo la totale reciproca dazione dove tutti donano a tutti gli altri, non saremo in grado di mettere in equilibrio queste relazioni senza la partecipazione di una certa componente più elevata di un altro livello. Abbiamo bisogno della linea di mezzo, altrimenti questa illusione esploderà e finirà in una guerra.

Possiamo fare un esperimento con una coppia innamorata, create le condizioni per una vita paradisiaca e dopo un po’ guardate cosa succede a questa coppia. Questo tipo di relazione non è sostenibile e non può esistere per lungo tempo. Per farlo, dovete essere degli angeli e non delle persone, cioè, non dovete avere dei desideri egoistici.
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(Dalla 2.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21.11.2013, Lo Zohar)

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Mosè è il centro del gruppo

Domanda: Per quale motivo l’articolo di Rabash “Vieni al Faraone” non menziona la connessione con gli Amici?

Risposta: La spiegazione su come dovrebbe operare il gruppo non è inclusa in nessun articolo di Shamati, o in altri articoli o nell’intera Torà, Talmud, Mishna etc. Il solo posto della Torà che parla di quest’argomento è l’assemblea attorno al Monte Sinai. Non c’è altra menzione perché è ovvio che questa sia una condizione essenziale. Non c’è alcun altro posto dove il Creatore può essere rivelato.

Siamo in questo mondo dove possiamo avvicinarci sul livello fisico portandoci vicino in un unico posto geografico eseguendo delle mansioni collettive. Allora possiamo creare le condizioni necessarie per il riconoscimento della necessità si essere connessi, di essere uniti, di studiare assieme e di diffondere l’insegnamento. Lo scopo di tutte queste attività è di raggiungere la connessione entro cui si rivelerà l’adesione con il Creatore.

Questi argomenti sono capiti talmente bene in anticipo da non richiedere nemmeno più di essere menzionati. Se non ti unisci ad un gruppo, allora non possiederai le condizioni che servono anche solo per iniziare a leggere un qualunque Testo Kabbalistico. Se non hai questa condizione non capisci nemmeno quello che stai leggendo, di chi, cosa, a che scope e come realizzarlo. Non capirai nulla.

Solo il Rabash ha descritto e spiegato nel suo modo sistematico e coerente l’intero metodo del lavoro di gruppo nei suoi primi venti articoli che trattano della società. Non ha parlato per discutere di questo nelle sue lezioni, ma ha solo scritto di questo argomento nei sui articoli. Non ha parlato con noi dell’amore degli amici e della connessione ma solo di Faraone, Mosè etc. Allo stesso modo in cui tutti i suoi articoli sono scritti. Gli articoli riguardo alla società sono completamente differenti dai libri di Kabbalah partendo da Adam HaRishon sino ad ora, e sono molto speciali.

Non ci sono delle spiegazioni accurate riguardo a quello che dobbiamo fare o delle regole per il gruppo da nessuna parte. Questo perché era veramente chiaro che queste regole erano ben note e capite e che senza di questo non serve nemmeno iniziare a studiare. Prima devi organizzare un posto in cui puoi iniziare a lavorare e solo allora attirare la luce che Riforma. Altrimenti dove la attirerai?

Domanda: Ma il Creatore dice a Mosè: “Vieni dal Faraone!” Chi sta andando? Vado forse da solo o con gli Amici?

Risposta: Mosè è una somma; è la somma di tutti i tuoi amici. Non è una persona ma piuttosto il centro del gruppo in cui entri in contatto con il Creatore. Non si tratta mai di una singola persona. Uno non esiste nel mondo spirituale; uno è solo una parte frammentata di un vaso che non contiene nulla. Il Creatore porta le parti al posto giusto e dice: “prendi” !

E’ quì che puoi trovare il potere attraverso il quale ritornare indietro in questo puzzle gigante, nel mosaico generale, verso il posto che è giusto per te, e quindi completare il vaso. Inserendo te stesso in quel posto, stai aiutando le altre parti a trovare il loro ed a completare il puzzle.

Ma se te ne stai seduto per conto tuo studiando senza nessuna connessione agli altri e senza nemmeno una connessione virtuale, allora non hai alcuna possibilità di avere successo. Studierai dei testi dal punto di vista teorico e questo sarà tutto. Non avrai possibilità di scoprire il bene ed il male. Ti mancheranno le condizioni necessarie.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 11.25.13, Scritti del Rabash)

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Baal HaSulam, “L’insegnamento della Kabbalah e la sua Essenza”: Dato che nel primo discernimento tutti ricevono egualmente senza aggiunte o distrazioni, come Adamo, nella comprensione della realtà di questo mondo. Nel vederlo, sono tutti uguali, ma non è così nel capirlo – alcuni si evolvono di generazione in generazione ed altri retrocedono.

Domanda: Qual è la differenza tra una discesa ed una regressione ?

Risposta: Possiamo descrivere i nostri progressi come in elettrocardiogramma (ECG) con molti picchi su e giù. Non importa se sono su o giù fin che avanzo.

Le discese sono parte della nostra via, visto che anche loro hanno uno scopo per l’obbiettivo. Il mio cuore batte e disegna questa linea curva ed è normale. Questa è la nostra vita, una continua successione di su e giù che non possono esistere l’uno senza l’altro. Fino a che mantengo l’intenzione di avanzare, sia le discese che le salite sono in generale un movimento in avanti.

E’ come un volano circolare dove ogni parte raggiunge l’apice e poi inizia a scendere. Inoltre, in un determinato momento sembra addirittura andare indietro invece che avanzare verso la meta.

Il momento in cui una persona scopre questo, grida in cerca di aiuto. Egli vede che sta muovendosi indietro e che non c’è avanzamento e così egli ha bisogno di un maggior supporto dal gruppo.

Nel suo insieme il movimento della società è verso avanti, e di conseguenza, io sono nella parte posteriore dell’anello ed i miei amici stanno avanzando muovendosi in avanti. Allora, quando sono collegato a loro nel mio cuore e nella mia anima, sento di esser parte dell’intero che continua ad andare avanti.

Ma se sono scollegato dagli amici, allora sono nella parte più bassa di questa ruota generale e non sono in uno stato di discesa, piuttosto sono fuori in regressione. Non sono più parte del processo generale di avanzamento. Questo significa che la cosa principale è stare collegato agli amici. Poi avanziamo tutti in avanti e di conseguenza capisco che anche le discese sono un beneficio e che esistono per poter salire. Quando scendo, gli altri salgono, e quindi cambiamo sempre posto.

Siamo come una valvola, come un pistone, e tutti questi movimenti cambiano alternandosi. Non può esserci alcun cambiamento se non mi includo in questi due movimenti, indietro ed avanti, indietro ed avanti. Non può esserci sono un movimento in avanti, deve esserci un contrasto, ed è solo una questione di ampiezza.

Ecco perché la mia connessione con l’ambiente è così importante. Se sono incorporato dentro tutti, allora mi è chiaro il vettore comune.

Domanda: E’ detto che non ci sono mancanze nella spiritualità e che nulla scompare. Ma in uno stato di regressione ogni cosa che avevi ti viene tolta…

Risposta: Questo non è vero. La regressione si riferisce alla rivelazione di un nuovo livello di frammentazione. Non regrediamo, piuttosto scopriamo un nuovo vaso che al momento non è corretto.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 10.12.2013, Scritti di Baal HaSulam)

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Rafforzate le famiglie, non distruggetele!

Domanda: E’ possibile per una donna non sposata che è nel gruppo cercare un compagno tra gli amici sposati del gruppo?

Risposta: No, possiamo permetterci di distruggere le coppie sposate? Le donne non vengono nel nostro gruppo per rompere le coppie e prendersi il marito di qualcun altra! Che egoismo; nessuno può dirsi non d’accordo. Dobbiamo interrompere immediatamente comportamenti come questi e allontanare anche persone come queste dal gruppo, che sia un uomo o una donna!

Non si tratta solamente della distruzione di una famiglia, ma riguarda anche l’egoismo che viene rivelato in queste azioni; non ha spazio in un gruppo. Tenete a mente che il nostro ego collettivo agisce reciprocamente, quindi queste azioni inseriscono una separazione molto forte nel gruppo.

Ci sono dei casi in cui l’uomo si ritrova divorziato perché sua moglie non concorda con il suo cammino spirituale. Allora, una donna non sposata può mostrargli segni di interesse. Tuttavia, alla donna è vietato di essere la causa del divorzio dell’uomo. Non dovrebbe dargli speranze per il futuro. Non ce lo possiamo permettere!
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(Da una conversazione sul Gruppo e la Divulgazione del 22.10.2013)

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