Pubblicato nella 'Lavoro di gruppo' Categoria

Un volo nello spazio interiore

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come può una persona capire la grandezza del Creatore e la Sua provvidenza?

Risposta: L’intero scopo della creazione è la rivelazione del Creatore agli esseri creati al fine di far loro diventare buoni. Il Creatore fa gli esseri creati buoni rivelandosi a loro e riempiendoli. Il Creatore è rivestito nella creazione, il che significa che la Luce di Hochma è rivestita nella luce di Hassadim.

Ma come sappiamo di avanzare verso la rivelazione del Creatore? Con quale attributi dobbiamo cercarlo e in quale direzione dobbiamo avanzare? Come possiamo assicurarci di non allontanarci dalla retta via? Dobbiamo avere dei punti fermi per farlo. Se fossi nello spazio non sapendo dove mi trovo, vorrei trovare la mia via guardando secondo le stelle.

E’ lo stesso nel lavoro spirituale. Non possiamo dire nulla rispetto a ogni fenomeno, risultato, forza, o attributo se non la misuriamo in relazione a qualcosa. E’ importante essere sicuri in relazione a ciò che misuriamo.

Ad esempio, valutiamo il comportamento degli animali che divorano l’un l’altro e sembrano molto crudeli a noi. Ma il punto è che li valutiamo erroneamente, in relazione ai sentimenti umani. Questo è il motivo per cui arriviamo a conclusioni sbagliate. È lo stesso in relazione a qualsiasi fenomeno.

Il problema è come noi dovremmo valutare ogni fenomeno. Questo è importante sia nella spiritualità che nel nostro mondo, e al fine di valutare i fenomeni, usiamo strumenti come le bussole, misure, e unità specifiche per misurare le distanze, il peso, e le diverse frequenze. L’umanità ha creato questi sistemi di misura per determinare e misurare fenomeni differenti.

Prima dell’invenzione dei sistemi di misurazione, era molto difficile per le persone comunicare. Se volevo scambiare i miei polli per il vostro asino era difficile misurare quanti polli valevano quel asino. Oggi abbiamo i soldi per questo.

La crescente precisione di misure diverse ci permette di misurare diversi attributi. Questo è esattamente il modo in cui educare un bambino, insegnandogli come vedere se stesso rispetto all’ambiente, al fine di avere il giusto orientamento per quanto riguarda lo spazio, i mobili nella stanza, i suoi genitori, altri bambini, e se stesso.

Quando entriamo nel mondo spirituale, non abbiamo i mezzi con cui sentirlo. Questo perché ci manca uno standard e non sappiamo in che modo dobbiamo cambiare noi stessi e cosa dovremmo fare con le nostre caratteristiche.

Pertanto, è impossibile esistere soltanto con la forza positiva, quindi dobbiamo utilizzare due forze insieme. Questa è la ragione per cui c’è sempre la luce e il buio. È impossibile vedere nulla in contrasto solo con la luce e non è possibile vedere nulla al buio. L’unico modo per vedere qualcosa è nel contrasto tra la luce e il buio. Questo principio vale in ogni aspetto.

Proprio come un bambino piccolo comincia a riconoscere e differenziare le caratteristiche del suo ambiente più vicino e impara gradualmente come stabilire sempre più ampie connessioni fino a che non conosce tutta l’umanità, così anche noi dobbiamo stabilire connessioni tra di noi nel gruppo per cominciare a conoscere il mondo spirituale.

È impossibile fare questo in qualsiasi altro modo. Il Creatore si rivela nel gruppo, nei rapporti tra di noi. Se i nostri rapporti sono egoisti, non esiste uno standard di misura in quanto c’è solo una forza che lavora, che è un aiuto contro di noi. Abbiamo bisogno anche della forza opposta. Quando io sviluppo la forza della dazione e comincio adoperarla contro la forza della ricezione, posso cominciare a girare e gestire me stesso e misurare la deviazione.

Secondo la saggezza della Kabbalah, come in qualsiasi altra scienza, la cosa principale è la misura: NRNHY, KHB ZON, Partzufim, livelli, Hassadim e Hochma. E’ tutto basato su misurazioni, qui si confrontano cose diverse e così vengono scoperti nuovi fenomeni.

E’ scritto: “Non ti farai altri dèi”, il che significa che volutamente appaiono diverse forme davanti a noi in modo che saremo in grado di misurarli e costruire il Creatore in relazione ad essi.

Quando la Luce di Ein Sof (Infinito) riempie Malchut di Ein Sof essa non lascia ombra al suo interno e tutto è completamente riempito con la luce bianca. Questo è solo grazie al fatto che la fase quattro, che diventa grossolana, appare al suo interno e vede se stesso opposto alla luce. Da questa opposizione, noi possiamo cominciare a misurare le cose.

Quindi non possiamo gestirla senza “altri dei” anche se sono fittizi e bugiardi e non esistono realmente. Ma abbiamo bisogno di loro, al fine di misurare le cose confrontandoli. Così è come il Creatore gioca con noi. Questa è la ragione per cui ha creato l’inclinazione al male e la Torah come una spezia, “dal momento che la luce in essa li riforma.”

Così noi abbiamo 613 desideri e in oposizione a loro ci sono 613 luci con cui acquisiamo i nostri sensi. Se ci sono 613 luci che riempiono 613 desideri, abbiamo 613 elementi con cui misurare. Siamo in grado di valutare e chiarire molti concetti vicini e lontani per quanto riguarda ogni desiderio e la luce al suo interno. Siamo in grado di scoprire in quale direzione esse operano, in direzione di Hassadim o di Hochma, dazione o ricezione.

Ne risulta che dopo aver corretto il nostro desiderio con l’intenzione al fine di dare, secondo il principio di “il vantaggio della luce dalle tenebre,” abbiamo la possibilità di conoscere il Creatore, la Luce di Ein Sof. Gli altri Dei derivano dal Creatore, in modo che potremmo conoscerli e stabilizzare noi stessi usandoli. Senza di loro, non c’è un modo in cui possiamo conoscere la forza superiore, Colui che è “non c’è nessun altro all’infuori di Lui.”

[149328]

Dalla 1 ° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 09.12.2014, Shamati # 15

Materiale correlato:

Quando l’oscurità e la Luce diventano una cosa sola
La luce infinita o l’oscurità infinita?

Per quanto riguarda il terrorismo, i prezzi che aumentano e l’unificazione della società, Parte 4

Dr. Michael LaitmanDomanda: Se vogliamo abbassare i prezzi, allora perché i consumatori semplicemente non boicottano i prodotti alimentari costosi? Perché attraversare un percorso così lungo e tortuoso attraverso l’unificazione della società? Mille anni passeranno fino a quando non meriteremo che i capitalisti saranno una vergogna a causa dell’influenza del clima generale e all’accordo della società, per stabilire una maggiore uguaglianza.

Risposta: Sto andando secondo la saggezza della Kabbalah, la quale ci spiega che il mondo deve progredire verso l’unità e la connessione. E per spingere il mondo verso l’unificazione, i prezzi dei prodotti di cibo essenziali per la vita in Israele sono in aumento.

Così sono costretti ad agire a causa del prezzo costoso dello yogurt per bambini, ma essenzialmente, questo yogurt è solo un pretesto per spingerci verso l’unità e la connessione tra di noi. Ecco come funziona la legge generale di tutta la creazione.

C’è una vecchia battuta su come un Ebreo emigrato in Israele dall’Unione Sovietica ha portato un ritratto di Lenin in una cornice pesante d’oro e ha attraversato la dogana. L’ufficiale della dogana gli ha detto che era vietato portare oro fuori dal paese. Però l’ebreo ha risposto, “Allora, io sto portando il ritratto di Lenin con me!” E così lo lasciarono passare. Quando lui arrivò in Israele, poi gli chiesero,” Per quale motivo hai portato un ritratto di Lenin?” Alloro lui rispose, “Ho portato oro.” Questo per dire, tutto dipende dell’angolazione dalla quale stiamo guadando le cose.

Domanda: Tre anni fa ci fu una campagna di protesta sociale per ridurre i prezzi e un ampio consenso sociale fu raggiunto. Perché questo non è efficace?

Risposta: Questo consenso sociale non era basato sulla connessione. La connessione e l’unità sono le cose principali che la natura esige da noi. È solo la mancanza di unità che causa tutti i nostri problemi, incluso il costo della vita, l’intifada, la malattia, il divorzio, i conflitti con i bambini, e i problemi in educazione.

Oggi, è ormai chiaro che il motivo per tutti i problemi umani è la mancanza di unità e di connessione nella società, significa una connessione buona e l’unità, non su base fascista, ma in conformità comunitarie.

Volete abbassare il costo della vita? Ho un piano per questo: l’unità, poi i prezzi si abbassano.

Domanda: Io non ci credo! Abbiamo già provato a farlo tre anni fa, quindi perché non ha funzionato?

Risposta: Allora non c’era vera unità. Unità non significa raccogliere una folla di migliaia di persone, uscendo nelle piazze pubbliche e gridando. L’unità come questa è stata creata per la distruzione, non per il bene di unità e amore. Questa crea anche una forza negativa invece di una positiva. Volevamo abbattere i capitalisti, fare una rivoluzione, causare un fuoco nella nazione, ma questo non è il metodo corretto.

La natura, secondo la sua tendenza, è attratta verso la connessione. Vediamo che il mondo è diventato globale, uniti in commercio e rapporti internazionali. E al momento questa connessione è lacerata, appaiono immediatamente conflitti e guerre. In altre parole, la natura ci mette davanti al bisogno di unire, e in particolare, davanti alla giusta unità e connessione.

Le tecnologie e le tecniche moderne lavorano tutte per il bene della connessione ed è solo la società umana che agisce nel modo opposto e brama per la separazione sempre più grande. Ognuno è preoccupato solo di se stesso e tutti gli altri non lo interessano. Tutto dovrebbe bruciare, poiché la cosa principale per lui è che le cose siano un bene per se stesso.

L’intelligenza umana non si è sviluppata in parallelo con la natura. La natura ci circonda, il mondo dell’immobile, vegetale, e animato, è più sviluppato per quanto riguarda completezza generale e connessione con la società umana che vive all’interno di questa sfera.

Le persone non sono in armonia con la natura, quindi la separazione, il conflitto, e la rabbia dimora in mezzo a noi. Questo è come esiste la società umana, e in tale forma, nulla ci sta aspettando se non la distruzione totale. L’unica cosa che può salvare sia il popolo ebreo che tutta l’umanità in generale è la connessione giusta e la cooperazione reciproca. Solo con questo possiamo connettere la situazione.

C’è stato un tempo in cui questo non è riuscito per noi, ma questo non è perché non desideriamo l’unità e la connessione. Siamo usciti insieme contro qualcuno, ma non per il bene dell’unità che dobbiamo raggiungere secondo il programma della natura.

La società umana sembra essere come un tumore nel corpo del resto della natura. È completamente alterata, come un corpo che sta marcendo, disintegrandosi. E’ questo che dobbiamo portare all’unità in modo che tutto funzionerà meravigliosamente.

Il problema è specificamente in questo, mentre il prezzo gonfiato dello yogurt è solo il risultato. Se vogliamo far sparire questo risultato e portare il prezzo dello yogurt a qualche soldo invece di un paio di euro, questo, è assolutamente possibile, e dobbiamo solo raggiungere l’unità perché questo avvenga. La natura domanda solo questa unica cosa da noi.

Adesso, insieme a questo yogurt, la salute, la separazione nella famiglia, l’educazione dei bambini, e l’alloggio ci sono problemi in Israele e sono peggiori che in qualsiasi altro posto al mondo. Ciò è perché questo è il luogo centrale dove l’equilibrio deve essere ripristinato prima.

E tutto il mondo, che sta soffrendo per lo squilibrio, ci incolpa per non aver stabilizzato l’equilibrio. Essi non possono esprimere questo chiaramente, allora danno la colpa agli ebrei per tutti i loro problemi.

Allora l’unità e la connessione all’interno della società sono gli unici metodi per risolvere tutti i nostri problemi. E questo non riguarda soltanto il prezzo dello yogurt, ma tutto in generale, includendo tifoni, tsunami, l’intifada, e disastri sociali e naturali. Tutto dipende solo dall’equilibrio, e in particolare, l’equilibrio in Israele.

Per ogni persona, è possibile raggiungere la vita buona in tutto il mondo solo attraverso la connessione e l’unità del popolo di Israele. Siamo incaricati di portare a termine l’operazione principale, che determina il destino del mondo. Abbiamo cominciato con il prezzo dello yogurt e finiamo portando il mondo intero in equilibrio.
[148479]

Dal discorso 13.04.2014

Materiale correlato:

Per quanto riguarda il terrorismo, i prezzi che aumentano e l’unificazione della società, Parte 3
Per quanto riguarda il terrorismo, i prezzi che aumentano e l’unificazione della società, Parte 2
Per quanto riguarda il terrorismo, i prezzi che aumentano e l’unificazione della società, Parte 1

Il criterio per una divulgazione di successo

DomDr. Michael Laitmananda: C’è un criterio universale per un giusto risultato della nostra divulgazione?

Risposta: Come si può determinare il risultato della nostra divulgazione e non essere smentiti? C’è un solo criterio: efficace unità pratica in cui il Creatore si rivela.

Questo perché l’obiettivo finale di tutto ciò che facciamo è la scoperta del Creatore dentro di noi, quella forza comune naturale che ci connette. Finalmente cominciamo a sentire come questo mondo in realtà sparisce e rimaniamo sentendo solo due forze: la ricezione e la dazione, le quali cooperano tra loro, e con questo sistema ci troviamo in piena sintonia.

Nella creazione non c’è null’altro che l’Olam Ein Sof (il mondo dell’infinito). Tutto il resto è già una sensazione immaginaria che ci distrugge.

Allora dobbiamo provare con tutta la nostra forza a misurare la nostra unità: quanto dall’alto del nostro ego, quanto non è mirato verso la ricezione per se stessi, quanto si trova fuori da ognuno di noi, al centro tra noi, e può essere effettivamente simile al Creatore nel suo carattere.

E allora questo cambiamento avrà già la sua pratica realizzazione netta nei dati fisici: “livelli”, “Aviut” (lo spessore del desiderio), “machsom”, “Ohr Hozer” (la luce ritornante). Poi sarà più semplice e facile per noi.

Sarò in grado di vedere secondo i nostri amici e secondo me stesso in quale maniera possiamo dare, come è necessario attirare questo dall’uno all’altro, come ognuno di noi deve agire. In questo modo possiamo misurare la forza di volontà di un altro.
[140507]

Dal Congresso di Sochi “Giorno Uno” 13.07.2014, Lezione 1

Materiale correlato:

Divulgazione: Da ciascuno secondo le capacità
Tavola rotonda: Uno strumento di integrazione

Una farfalla sul Monte Sinai

Dr. Michael LaitmanDomanda: La disintegrazione della società che vediamo ora in Israele e in tutto il mondo ci fa ricordare della nascita di una farfalla. In primo luogo vi è il bruco, che vive per un po’, mangia le piante, ed è felice.

Però ad certo un punto il bruco raggiunge la fine e non può riempire più se stesso. Poi diventa crisalide ed entra in uno stato di oscurità chiudendosi dentro un bozzolo dove il suo corpo comincia a disintegrarsi.

Il bruco cessa di essere quello che era prima. Gli scienziati hanno scoperto che il gene che più tardi diventerà una creatura completamente diversa è già dentro il bruco. Dopo un periodo di caos e disintegrazione, una farfalla bella emerge all’ improvviso dal bozzolo; una creatura alata che è molto più sviluppata.

Può essere che siamo ora nel periodo del bruco e pertanto vediamo come tutto intorno a noi è fuori equilibrio e sta cadendo a pezzi?

Risposta: Potrebbe essere che ora siamo nel periodo del bozzolo, ma per diventare una bella farfalla, dobbiamo cambiare. Possiamo raggiungere questi cambiamenti sia in un modo piacevole, facile, e con un percorso breve attraverso la connessione fra noi, o tramite la guerra e i problemi terribili che ci forzano ad unirci. Questo significa che siamo in grado di attraversare questo processo passivamente o attivamente.

Commento: Allora alla fine ci connetteremo con o senza la guerra.

Risposta: Sì, ma c’è una differenza enorme. Dopo tutto, non sarà solo un’altra guerra, ma una guerra nucleare.

Domanda: E se non ci connettiamo?

Risposta: Non può essere. È già nei nostri geni, come il bruco deve alla fine diventare una bella farfalla. Anche noi abbiamo il gene secondo il quale dobbiamo portare il mondo intero alla correzione ed è già impresso nei geni della società umana, nel nostro programma interno. Dobbiamo solo realizzarlo.

Abbiamo due possibilità, le quali sono buone o cattive. La possibilità cattiva è tramite le guerre e la sofferenza e la possibilità buona è raggiungendo il compimento della saggezza della Kabbalah da noi stessi, raggiungendo la forza di connessione, e da essa trarne la forza, la Luce che Riforma noi stessi. Si dice: “Ho creato l’inclinazione al male, ho creato la Torà come spezia, poiché la Luce in essa riforma.”

Domanda: Lei parla della Torà, quindi si tratta di religione?

Risposta: No. La Torà è la luce, la forza che scopriamo dentro il cerchio, il quale ci salda insieme. La forza che riforma si chiama Torà. Non è affatto un concetto religioso. Non è un libro o una pergamena che ha parole scritte su di essa, ma una forza interiore.

L’inclinazione egoistica non ci fa connettere, mentre la Torà è la Luce Superiore, che significa correggere l’inclinazione del male, il quale è sentito solo da coloro che sentono che devono connettersi con gli altri e non possono farlo. E’ come se tutta la nostra intera nazione fosse seduta in un grande cerchio di otto milioni di persone e tutte pensassero solo al fatto che non possono unirsi. Di fatto, se non vi è alcuna pressione esterna, la società rimane separata e indipendente.

La nostra missione è di muoversi dallo stato uno allo stato due. Lo stato uno è il nostro stato attuale di insicurezza e di nessun futuro a causa della mancanza di connessioni tra noi, a causa della nostra natura egoistica.

Ci sono due modi per ottenere lo stato due. Il modo giusto è il percorso di cui ci parlano i Kabbalisti. Dicono che se vogliamo avanzare dobbiamo connetterci. Se ci sediamo in cerchi e cominciamo a discutere la questione di come essere “come un uomo in un solo cuore,” scopriremo quanto siamo contro questa idea. Questa resistenza che sentiamo verso la connessione si chiama l’inclinazione al male.

L’inclinazione al male non si rivela a una persona nella sua vita comune, quando disprezza tutti, ma solo quando lui desidera connettersi agli altri. Solo in quel momento vede che non vuole questa connessione ed è respinto da essa, anche se capisce che deve raggiungere l’unità malgrado la sua repulsione naturale.

Lo abbiamo sentito durante l’ultima operazione militare “roccia duratura”, poiché potevamo unirci solo sotto la pressione esterna. Nel momento in cui la pressione è sparita, improvvisamente siamo tornati al nostro stato iniziale e abbiamo cominciato a litigare e lottare. Che possiamo fare? Dopo tutto dobbiamo connetterci!

In realtà, la cosa che manca in questo momento è il riconoscimento che abbiamo bisogno di connessione. Abbiamo bisogno di diffonderlo vastamente e di spiegare che il nostro futuro dipende dall’unità della nazione e che altrimenti siamo di fronte al disastro.

Se scopriamo che non possiamo unirci, anche se vogliamo, abbiamo bisogno della Torah come un mezzo per raggiungere l’unità. Significa che siamo ai piedi del Monte Sinai il quale è la montagna dell’odio. Vogliamo raggiungere l’unità, ma non possiamo poiché una montagna alta di odio reciproco ci separa.

Dopo saremo in grado di ricevere la Torà, la quale è la rivelazione della forza di connessione che dovrebbe venire e connetterci. Significa che la luce della Torà riforma. E’ la forza di unità, una forza di luce e amore. Quando si rivela, all’ improvviso cominciamo a sentire la vicinanza, la dipendenza, e una connessione reciproca tra di noi.

Domanda: Dove possiamo trovare questa forza?

Risposta: La forza è nascosta in natura. Anche ora, è fra noi, ma lo scopriamo solo nella misura in cui impariamo a connetterci. L’intera Torà è questo. Così ogni volta i Kabbalisti si connettono in un gruppo, scoprono il Creatore, la forza superiore di connessione.

Domanda: Questo cerchio è adatto anche per le persone che non sono religiose?

Risposta: Il cerchio è adatto a tutti, non solo le persone che non sono religiose, ma anche per le donne e le persone di tutte le nazioni. Dopo tutto, la nazione d’Israele deve essere una luce per tutte le nazioni, insegnare a tutti la saggezza della connessione, e rivelare a tutti che il Creatore è la natura superiore. Durante l’ultima guerra, erano in realtà le donne e le madri che hanno espresso la richiesta di unità della nazione…
[143488]

Dal programma “Una Nuova Vita” 02.09.2014

Materiale correlato:

L’amore sopra l’ odio
Un cerchio è la forma di esistenza della società corretta

Per quanto riguarda il terrorismo, i prezzi che aumentano e l’unificazione della società, Parte 3

Dr. Michael LaitmanDomanda: Lei suggerisce di contenere l’aumento dei prezzi, con l’aiuto della connessione e unità della società in modo che essa diventi più equilibrata e bilanciata? Come in pratica possono i pensieri delle persone abbassare i prezzi?

Risposta: In una società, se l’opinione generale che prevale richiede più uguaglianza e bilancio, questo influenzerà anche i capitalisti, poiché questo è apparentemente utile e redditizio per loro. Perché loro si trovano anche sotto l’influenza della società, e questi pensieri sono anche loro.

Non è nemmeno obbligatorio parlare di questo; sentono il desiderio generale. Si chiama l’influenza dell’ambiente su una persona. La cosa principale è che nell’esempio di questo abbassamento dei prezzi, ognuno capirà il principio da usare per risolvere problemi vari. Se otteniamo l’unità nella società, poi non possiamo solo abbassare il costo della vita, ma anche rafforzare la sicurezza, la sanità, l’educazione, e ridurre la disoccupazione.

Abbiamo un meccanismo nelle nostre mani che agisce in ogni ambito della vita. Il consenso sociale è un potere unico che consente di risolvere tutti i problemi della società. Anche rimuovendo le minacce esterne che non sembrano essere direttamente connesse con la nostra unità interiore, come l’intifada e l’antisemitismo.

L’idea è che qui lo stesso principio è all’opera. Tutta l’umanità è nutrita dal popolo di Israele. E l’altra gente sente questo e incolpa Israele per i propri problemi. Se il popolo d’Israele si unisce all’interno di se stesso, poi sarà un bene per tutta l’umanità.

E questo deve essere un buon consenso sociale, non come lo è con i nazionalisti e i fascisti. L’accordo si basa su amore, concessione, uguaglianza, vicinanza, e calore. “E amerai il tuo amico come te stesso” è il fondamento per il popolo d’Israele. Il tempo è arrivato per ricordare questo: “Tutto Israele sono amici.” Questo fa parte della cultura del nostro popolo che è sempre preoccupato per l’aiuto reciproco, anche se sembra che ormai abbiamo dimenticato questo.

Una volta questo sistema di aiuto reciproco era basato sulla tradizione religiosa, ma da qualche tempo non esiste più in questa forma precedente. Abbiamo solo bisogno di rivivere, tornare a quella forma in cui il popolo di Israele sempre è esistito.

Domanda: Pensa che la società sia pronta ad avere tale forte influenza su una persona?

Risposta: Ci sono tanti studi che dimostrano che una persona si trova completamente sotto l’influenza dell’ambiente. Anche le scimmie su un’isola isolata all’ improvviso cominciano a comportarsi nel modo identico alle scimmie sull’isola vicina. Ci troviamo in un sistema di leggi naturali.

I giornalisti si lamentano che anche senza coordinamento fra loro, danno titoli identici agli articoli che escono la stessa mattina in diversi giornali. I pensieri vagano nel mondo e passano da uno all’altro, per tutti noi sono collegati a un unico sistema.

Il mondo è diventato globale e interconnesso, come un piccolo villaggio. E questo non è grazie a Internet, ma perché abbiamo sviluppato un tale stato che i nostri desideri, pensieri e sentimenti interiori sono connessi con tutte le persone nel mondo.

Anche questo aiuta lo sviluppo di connessioni esterne: McDonald’s, Coca-Cola, Internet e la lingua inglese sono in ogni angolo del mondo. Quest’unificazione compie tutto il lavoro pesante per la nostra unificazione. Come risultato di questo, stiamo cominciando a capire e a sentirci reciprocamente in misura maggiore, e ad avere maggiori influenze reciproche.

E qui la crisi scoppia; l’ego non ci permette di mantenere connessioni buone, piuttosto solo connessioni cattive. Se in genere non ci fossero connessioni, non sarebbe male poiché non ci sarebbe alcuna dipendenza reciproca, né buona né cattiva. Però oggi, abbiamo creato una connessione fra noi e questa connessione è cattiva, causa una crisi generale in tutto il mondo.

E gli ebrei, il popolo d’Israele, sono responsabili per la crisi emergente. Solo loro possono cambiare il modo generale di connessione. Queste connessioni sono già impossibili da rompere, ed è solo possibile correggerle in buoni collegamenti.

Gradualmente dobbiamo abituarci all’unità e alla connessione essendo il meccanismo, il mezzo, per ogni cambiamento. E i cambiamenti possono prendere una direzione buona o cattiva per l’unità, può anche essere Nazismo. “Fascismo” viene tradotto come unificazione, ma tale unificazione non è buona per la società. Se non vogliamo che il mondo si unisca in conformità al fascismo, dobbiamo presentare un esempio di connessione buona.
[148403]

Dal discorso 12.04.2014

Materiale correlato:

Per quanto riguarda il terrorismo, i prezzi che aumentano e l’unificazione della società, Parte 2
Per quanto riguarda il terrorismo, i prezzi che aumentano e l’unificazione della società, Parte 1

Un popolo tessuto dal filo di un’idea

Dr. Michael LaitmanDomanda: Recentemente un nuova ondata di sommosse si è abbattuta su di noi. Lancio di pietre, accoltellamenti, e veicoli che investono i pedoni sono diventate le armi del delitto.

I livelli di tensione sono saliti, la paura è tornata nelle strade, minando il complesso sistema di relazioni che ci legano agli Arabi Israeliani. Vivono accanto a noi, fra noi, e non possiamo isolarci da loro, e i loro attacchi terroristici hanno letteralmente sfondato in casa nostra.

È possibile dire che gli eventi recenti sono il risultato di una situazione nuova, una nuova tendenza, con la quale dobbiamo lottare.

Risposta: Prima di tutto, vorrei far notare che tutto ciò che dirò deriva da una comprensione del sistema generale del mondo all’interno del quale c’è sia la nazione d’Israele che la sua popolazione, dalla saggezza che ho ricercato e acquisito, e non da rapporti di ricerca e di analisi sociale.

Non rientro in queste aree, non voglio ricercare questa popolazione o un’ altra, e sono lontano dagli eventi sul campo. Oltre a questo, non sono uno psicologo che capisce esattamente le menti ebraiche e arabe.

In altre parole, non esprimo la mia opinione a livello di questo mondo. Allora mi sento libero, e, sull’altro lato, tutto ciò che dirò in seguito è la verità ai miei occhi e non la mia verità personale. Questa è la natura delle cose; questo è come il Creatore, il potere superiore, il supervisore superiore e gestore si sta comportando verso di noi. Secondo la saggezza della Kabbalah, tutto viene gestito dal sistema della natura che è anche chiamato El-okim. In Gematria (numerologia), il valore dei due mondi “HaTeva” (natura) e “Elokim” (il divino) sono identici.

Originariamente questo sistema si trovava in un stato che era molto simile al caos generale. La Kabbalah lo chiama dal nome di Shevira (rottura) o il peccato dell’Albero della Saggezza. Da allora, il sistema generale, che somiglia al nostro universo, gradualmente si accorda secondo leggi che divengono sempre più chiare.

Non erano al lavoro in precedenza, perché il materiale adatto per il controllo non esisteva. Per esempio, finché non vi era alcuna vegetazione, i rapporti fra l’inanimato e il vegetale non potevano essere scoperti. Finché non vi erano animali, le leggi del comportamento dell’animato e i rapporti tra l’animato e gli altri livelli non potevano essere scoperti. E specificamente, finché non esisteva la specie umana, liceità non potrebbe essere scoperta nella vita e nello sviluppo della specie umana, la quale determina anche la sua influenza senza precedenti sulla natura dell’inanimato, vegetale e animato.

In altre parole, vediamo che allo stesso tempo tutti i materiali si sviluppano, sono organizzati all’interno nell’ambito di un sistema più preciso. E questo sistema continua verso l’equilibrio e uno stato permanente. Necessariamente, tutte le sue parti ottengono il loro posto e la loro forma di espressione. Secondo i dati scientifici a quanto sembra, nel futuro questo sistema alla fine diventerà equilibrato e raggiungerà l’armonia interiore.

Oltre a questo, abbiamo scoperto fenomeni vari nella società umana che si sono sviluppati in modo unico e veloce in contrasto con la natura dell’immobile, vegetale e animato. Mentre l’umanità ha fatto un salto quantico all’interno di alcune migliaia di anni e specificamente nell’ultimo secolo, in contrasto a questo, la natura non ha subito variazioni indicative in quel periodo.

Generalmente stiamo trovando fenomeni più nuovi che caratterizzano un sistema che aspira all’equilibrio e che indicano il suo sbilancio.

Nel tempo saranno rivelati in sempre più dettagliate forme sottili, e personali. Vediamo quanto il sistema generale prende lo squilibrio tra le parti del sistema in considerazione e si prende cura di esse.

In questo modo, osserviamo il processo attraverso il quale tutta l’umanità sta passando sullo sfondo dei livelli immobile, vegetale e animato che sono scarsamente cambiati.

Questo processo è naturale e si chiama in Kabbalah “a suo tempo”. In altre parole, succede a suo tempo poiché tutto succede secondo una sua velocità naturale, come un orologio che misura la velocità di cambiamento simile al generatore del segnale nel computer. La cosa interessante in questa immagine è lo sviluppo di parti varie dell’umanità e i rapporti fra loro. Davanti a noi si stende il processo storico attraverso il quale sono passati popoli vari, gruppi, continenti, e così via. Questo sviluppo ci intriga. anche se non possiamo sempre vederne i motivi. Inoltre, le conclusioni che traiamo sono dubbie.

E allora, in primo luogo abbiamo visto quello che stava accadendo, dopo di che tutti avevano opinioni filosofiche e storiche diverse. Tuttavia un fenomeno unico si è scoperto qui – il popolo d’Israele.

L’unicità principale è la sua presenza in tutta la storia. In altre parole, questo fenomeno in corso non è chiaro. Come può essere? Dopo tutto, non è successo con gli altri popoli. Questo è strano, anche considerando i problemi che sono stati osservati su questo popolo, nella forma di esilio, odio verso di esso, conflitti interni, e così via.

In particolare deve essere noto che il mondo intero si erige contro il popolo di Israele. Tutti li odiano, vogliono annientarli, e tutti riconoscono che non sono disposti a farlo. Dichiarano apertamente:

1.Vogliamo annientare Israele.
2.Noi non siamo disposti a distruggere Israele
3.Dipendiamo dal popolo di Israele.
4.Specificamente, il popolo d’Israele ci porta guai e problemi e non siamo disposti a fare nulla per loro. Siamo deboli in contrasto con questa nazione.

È possibile citare molte rivendicazioni e altre stranezze qui. E il fenomeno più strano è la nascita della nazione, la quale fu essenzialmente una nascita artificiale.

Il resto delle nazioni sono apparse naturalmente da tribù che popolavano aree varie sulla faccia del globo basate su territori comuni, culture comuni, educazione comune, lingua comune, e più tardi, basate sulla storia comune. Le nazioni più piccole o più grandi sono apparse, e dopo di che si sono unite in religioni e fedi varie, con tutto ciò che sta continuando come al solito.

Dall’altro lato, il popolo d’Israele è apparso in un modo strano da un’organizzazione unica, da un fenomeno sociale senza precedenti. Una persona chiamata Abramo ha lanciato un’idea unica all’umanità, che era un pensiero, un ideale, una visione connessa al ruolo e alla funzione della specie umana intera. Raccolse persone speciali da tutta l’umanità per i quali l’essenza della vita, lo scopo della vita, e un’identità con il potere superiore e la sua scoperta erano importanti. Significa che l’idea sulla quale la nazione era fondata era molta alta, snaturale e come viene chiamata, “fuori da questo mondo”. Con questo non sta dicendo che dobbiamo vivere in un luogo isolato, mantenere i nostri confini, e difenderci dai nostri vicini, ecc.

Queste non erano le connessioni fra la gente sulla base di fattori di materiale bestiale corporeo, neanche su bisogni corporei normali. Il popolo d’Israele era fondato su principi assolutamente diversi, su un altro livello filosofico e concettuale più alto rispetto al resto delle nazioni.

Non avevano neanche una dimora. Piuttosto Abramo disse loro semplicemente che la connessione attorno all’idea spirituale esigeva di vivere come persone con un cuore, tutto Israele sono amici, e anche di vivere in fraternità e scoprire al loro interno la caratteristica di dazione e di amore. Allora secondo questi principi, il loro posto sulla faccia del globo era nella terra di Canaan. Così si diressero lì!

La residenza della nazione era determinata dal suo scopo e dal suo adattamento alle caratteristiche della terra. Il popolo artificiale ha popolato un posto artificiale. Quindi la connessione fra le persone di Israele e il suo luogo è molto particolare. Finché le persone mantengono il concetto di unità, esso vive qui [Israele], e nel momento in cui non regge le condizioni spirituali di una persona con un solo cuore e amore per gli altri, entra in una dissonanza nella sua dimora e il luogo lo rigurgita.

Mai nella storia abbiamo visto un precedente come questo, che un territorio particolare, che significa qualcosa di inanimato, reagisce in questo modo per chi dimora nel suo interno.

Ci sono una moltitudine di altri fenomeni strani connessi con questo popolo. Senza essere coscienti e sentendo il loro carattere e il loro luogo, non hanno capito che cosa gli sta succedendo. E il ruolo della storia è di dare un tempo e un luogo al popolo d’Israele per svolgere la sua unica missione storica.

In questa fase sta a noi capire cosa Abramo ha insegnato ai suoi studenti. Lui ha spiegato a loro un piano esistente secondo il quale, il popolo d’Israele deve raggiungere un livello particolare di correzione, per essere come una persona con un cuore attraverso l’assemblea. In continuazione essi hanno bisogno di attraversare uno Shevirah (rottura). In altre parole, invece di una connessione buona fra loro, devono scoprire lo stato opposto di separazione e la frammentazione interna e mentale.

Secondo questo hanno attraversato situazioni varie con i loro vicini, con il potere superiore che gestisce tutto. Dopo di questo, durante un periodo di esilio e distanza reciproca, il popolo di Israele si sparse fra tutte le nazioni e fece uno speciale lavoro preparatorio fra loro. Dopo di che ancora si raccolse e ancora si innalzò al livello di connessione, e con la stessa tendenza, ha attratto tutta l’umanità verso la connessione. Finisce così la storia, questo significa, con la correzione generale della specie umana. Questo è lo scopo della creazione, lo scopo dell’esistenza della specie umana nello stato di questo mondo.

Perché ciò avvenga, è stato assegnato un periodo di seimila anni, cominciando da una persona con il nome di Adamo che ha scoperto il programma fino all’ultima persona che farà l’ultima correzione e terminerà il processo storico. E poi questo mondo scomparirà, perché esiste nella nostra percezione solo perché è rotto e senza le connessioni giuste. E nel momento in cui tutte le parti rotte diventano connesse e l’ultimo fra loro diviene connesso a loro, il sistema diventerà unito e circolare. Poi tutta l’umanità sentirà che esiste all’interno una realtà perfetta e circolare, in uno stato chiamato il mondo a venire. Ciò che riempie le persone si chiama il Creatore, il potere superiore, essi lo otterranno con l’aiuto della connessione tra loro, la dazione reciproca e l’amore lungo l’intero percorso.

E così si chiarisce il ruolo storico del popolo d’Israele. Essi devono attraversare situazioni varie e secondo queste, devono funzionare correttamente per orientare il mondo intero verso l’obiettivo indicato fin dall’inizio. Senza questa nazione sarebbe impossibile raggiungere l’obiettivo. Allora essa deve essere alla testa del processo. Non è a caso che le lettere della parola di “Israele – ישראל” fanno la frase, “Li Rosh – לי ראש – ho una testa.”

C’erano periodi nei quali era proibito per il popolo di Israele, conoscere la sua missione, in modo che non sarebbero stati disturbati nell’assimilarsi tra le nazioni del mondo durante il periodo di esilio. In altre parole, erano in un stato di distacco dalla connessione.

Tuttavia oggi, se vogliamo esplorare il popolo ebreo in ogni momento della storia, tocca a noi tener conto del programma generale della società umana e paragonarlo con la realtà, a che punto il popolo di Israele mantiene il programma o, al contrario, si oppone al programma. La gamma della sua partecipazione storica si muove tra – meno 100% e più di 100%.

Dipende dal popolo di Israele quanto attrae se stesso verso l’adempimento del proprio ruolo attirando tutti gli altri verso di esso. E se non funziona correttamente e in tempo, poi questo ritardo si esprime nelle forze negative della natura che non vengono impegnate nella connessione del sistema generale di connessione, che non sono controbilanciate da forze positive.

Per il popolo di Israele, il loro ruolo è di equilibrare gli opposti in ogni momento. Se non li equilibra in ogni momento durante la storia, poi sia il più che il meno lavorano su di esso negativamente. Il meno li spinge da dietro e il più li tira in avanti. E quando le persone non sono d’accordo con nessuno dei due, non vogliono prendere l’iniziativa, e non vogliono condurre il mondo intero dietro di sé, poi come risultato di questo ci saranno tanti grandi problemi e disastri che continuano fino ad oggi.

Però un momento unico è arrivato. Dopo un lungo esilio di duemila anni, possiamo e dobbiamo rivelare a tutte le persone di Israele e al mondo intero ciò che è all’ordine del giorno. Spetta a noi dire a tutti:

“Amici, siamo sulla soglia di un periodo critico perché le redini sono state inserite nelle nostre mani, le quali sono le due forze della natura, il più e il meno. Erano pronte per noi e con il loro aiuto spetta a noi raggiungere una connessione integrale tra noi, per portare la società in armonia e alzare al livello di dazione e amore noi stessi. E nelle nostre mani. Le due forze ci aiuteranno in tale modo che anche la forza negativa diventerà un “aiuto contro” (Genesi 2:18). Il compito è grande. Allora venite, cominciamo a implementarlo.”

In questo modo, spetta a noi andare verso il mondo intero, noi stessi, e anche il potere superiore con l’aiuto di tutti i mezzi a nostra disposizione. Ci è stata data la libertà di scelta; ci è stato dato un programma e un processo includendo una sceneggiatura che descrive il buon termine nel completamento della correzione. Allora dobbiamo vedere la situazione presente, non da questa tendenza, ma dall’obiettivo più alto del programma e capire che cosa vuole da noi.

Osservando in questa maniera, e non dal punto di vista dei media della comunicazione o il punto di vista della psicologia dei nostri vicini, sto guardando cosa sta succedendo oggi in Israele. Quale è il motivo di andare profondamente nella mentalità Israeliana e Araba se quest’immagine intera è assolutamente superficiale? L’analisi di questo non rende possibile estinguere il fuoco. Dobbiamo capire le tendenze naturali che lavorano in questi processi, è allora che sapremo veramente come risolvere il problema.
[147612]

Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 13.11.2014

Saltando la rottura

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come abbiamo bisogno di percepire il Talmud Eser Sefirot, leggendo di qualche fenomeno, concetto, nome di Partzufim di mondi?

Risposta: il Talmud Eser Sefirot descrive il sistema che si prende cura e ci gestisce dal mondo di Ein Sof. Nel mondo di Ein Sof c’è il piano intero della creazione dall’inizio alla fine, e il sistema dei mondi lo divide in fasi, per il seguente ordine di azioni attraverso il quale cresce.

Domanda: Come agisce su di noi, come fa, ci pulisce così saremo più collegati al gruppo?

Risposta: Il sistema superiore lavora su di noi nella condizione che acconsentiate che lavori su di voi allo scopo di portarvi all’unità con il Creatore, ciò significa che tu scegli il sentiero della Torah, il sentiero della Luce, o il sentiero della sofferenza, uno dei due.

Però in questo sistema non ci sono due sentieri; c’è solo una sequenza di forze che agisce in forma accurata, determinata dall’inizio della correzione fino alla fine della correzione. Tutto dipende da come riceve l’influenza di queste Luci che vengono a te attraverso tutti i Partzufim.

Il sistema dei mondi conferisce alle creature in maniera chiara e organizzata. Però le creature possono ricevere questa dazione in una forma corretta e progrediscono in modo piacevole e veloce, attraverso il portare contentezza al Creatore, e se no, essi si ritrovano in un sentiero di sofferenza. Il sistema mostra sempre gli ordini a cui sono obbligato a giungere dal suo interno.

Domanda: Che significa ricevere questa dazione in una forma corretta?

Risposta: In una forma corretta, è per la connessione. Dopo di tutto abbiamo bisogno di connettere il nostro grande vaso per oltrepassare la rottura e prendere tutto all’interno. Prima c’era solo un desiderio, più tardi è venuta la Luce e l’ha diviso in due, entrando fra noi. Ora, tra il nostro desiderio c’è una Luce o il Creatore, però con un meno, in una forma negativa.

C’è una creatura, e vi è un’altra creatura, e fra loro il Creatore in una forma negativa, significa il Faraone. Luce con il segno meno. E abbiamo bisogno di invertire tale tendenza di più, tutto il tempo riconoscere e determinare in ogni azione che si rivela, che non c’è nessun altro oltre a Lui ed Egli è il bene che fa bene.

Fra te e me un grande “meno” viene rivelato e lo invertiamo in “più”, invertire le tenebre alla luce. Infine, tra di noi, in questo sistema intero, la Luce si rivela. E significa che ci vestiamo nel Creatore, che siamo in adesione con Lui.

La cosa principale è di non dimenticare, che tutto il male è semplicemente il Creatore che si rivela in una forma invertita. Con la rottura, la Luce è entrata nel vaso, e se ora lo invertiamo da male a bene, poi raggiungiamo l’adesione della Luce e il vaso, di questo si dice: “Lui e il Suo nome sono uno.”
[149246]

Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 08.12.2014, Lo Studio delle dieci Sefirot

Materiale correlato:

Kabbalah per Principianti “Preghiera dei molti” – 11.10.2010
MAN: La preghiera che contiene tutto

Il diritto di scegliere, Parte 2

Dr. Michael LaitmanSe tutti noi siamo parti di un unico meccanismo, un cerchio regolare, allora tutti siamo uguali. Pertanto, ogni persona definisce lo stato di tutti come se ognuno fosse un re. Assolutamente ognuno di noi!

Forse ancora non lo sentiamo, ma questo è quello che succede in natura. Se ci muoviamo verso la scoperta della comunità integrale in cui tutti sono collegati tra loro, allora non possiamo continuare con la nostra natura protezionista egoistica, che ci induce a trascurare gli altri e prenderci cura solo di noi stessi.

Non possiamo diventare parte di un’umanità solidale con un tale naturale approccio egoistico. Nel frattempo la natura ci fa pressioni sempre maggiori.

Una persona vuole essere indipendente ed essere lasciata ai propri capricci in cui non dovrebbe avere obblighi ne verso la nazione ne verso altre persone. Si tratta di due processi contrapposti in esecuzione in parallelo. Il mondo ci connette con legami sempre più stretti, all’interno dei quali tutti noi diventiamo più insensibili ed egoisti.

Una volta utilizzavano la vergogna se uno veniva colto mentre rubava. C’era vergogna persino a divorziare. Oggi la gente si sente completamente libera di sposarsi e divorziare più volte e la generazione più giovane non vuole più sposarsi.

Non possiamo esistere in una forma integrale nella nostra civiltà e con la nostra attuale natura. Dopo tutto, non siamo integrati ma piuttosto il contrario. Non esiste contraddizione più orrenda che cercare di collegare gli uni agli altri degli individualisti terribili. Nessuno vuole una tale connessione, e tutti scappano da essa come le pecore che scappano dai lupi.

Il popolo di Israele è particolarmente contrario a una tale unità, nonostante il fatto che essi sono in una situazione molto difficile e sotto pressione in un ambiente ostile su tutti i lati.

Pertanto, il politico che sta per vincere le elezioni e con arroganza si aspetta di ottenere dei miglioramenti nel paese, dovrebbe capire che non può farlo. Non importa a quale fascia appartiene, a destra, a sinistra o al centro, nessuno di loro può avere successo.

Dopo tutto, non conoscono la base su cui poggia la società israeliana, pensando che non è diversa dalla solita democrazia occidentale. Non conoscono quello che la natura ha preparato per Israele e per il mondo intero, la missione del popolo di Israele, né la finalità di tutto il mondo in questa lunga battaglia attraverso la quale tutti dobbiamo andare. Ciò che è di particolare importanza nel nostro tempo è la loro mancanza di conoscenza di ciò che sta accadendo in questo periodo di sviluppo.

Non sanno nulla di tutto questo. Pensano che se tendono all’inasprimento delle leggi e abbassano le tasse tutto funzionerà bene. Non esistono strumenti che è possibile utilizzare per gestire il paese.

La legge generale della natura, la legge di completezza, influenza il nostro governo. Questa legge arriva fino a noi dall’alto, e il meccanismo agisce nei confronti del popolo di Israele per impegnare la nostra nazione a diventare un’unica entità interconnessa. La gente di tutto il mondo richiede lo stesso da noi, perché nel livello successivo, anche essi dovranno connettersi nella stessa forma di società.

Essi sono tenuti a realizzarlo, ma non possono, perché nessuno può insegnare loro a farlo. Solo Israele può diventare una luce per le nazioni del mondo e insegnare loro, dal momento che Israele ha realizzato questo livello in passato. Se non compiamo la nostra missione in relazione al resto del mondo, allora loro soffriranno per questo immensamente.
[149409]

Dal Programma “Una Nuova Vita” 09.12.2014

Materiale correlato:

Come sarà individuato il futuro governo?
“La democrazia è sempre temporanea in natura”

Il diritto di scegliere, Parte 1

Dr. Michael LaitmanDomanda: Mi piacerebbe conoscere la tua opinione circa la situazione politica instabile di Israele, che ha portato ad elezioni anticipate. E’ diventata un’abitudine che il governo Israeliano non arrivi alla fine del suo mandato. I giochi egoistici e i complotti hanno la responsabilità di portare al collasso la coalizione di governo.

Vorrei comprendere questo fenomeno, perché influenza tutti gli aspetti della nostra vita ed influisce sulle tasche di tutti, costringendoci a far fronte alla spesa di altri miliardi per le elezioni anticipate.

Ogni governo durante le elezioni promette di portare la nostra nave su una bellissima spiaggia, dipingendoci una vita meravigliosa. Ma alla fine, sentiamo che questa nave è costruita con tanti pezzi separati, ed ogni pezzo naviga per conto suo.

Affronta molti conflitti di interessi, e le corde che tengono insieme tutta la struttura si lacerano. Queste sensazioni si risvegliano nelle persone, provocandoci un senso di insicurezza e di instabilità.

E non si tratta di un nuovo fenomeno; ci accompagna dall’esatto principio dello stato di Israele. Già molti governi non ce l’hanno fatta, portandoci ogni volta a delle elezioni di molto in anticipo rispetto al tempo previsto.
In base alle statistiche in più di 68 anni dall’esistenza di Israele, 33 governi e 19 assemblee Knesset si sono alternati. Il tempo di durata di ogni governo in carica in Israele è meno di due anni. Questo è lo sconfortante risultato delle statistiche.

Ma qui non vogliamo aprire alcun dibattito, che vengono attualmente proposti su tutti i canali televisivi. Ci piacerebbe soltanto capire la ragione di questo fenomeno e come possiamo aggiustarlo. Come ci procuriamo un capitano per la nostra nave che ci porti su una spiaggia sicura? Qual è stata la causa di questa instabilità del nostro governo?

Risposta: La risposta è molto semplice. In passato c’era un re messo al di sopra di tutta la società e del governo dello stato. Anche se il re aveva molti ministri, tutti gli obbedivano. Era impossibile sfidare le decisioni del re perché tutto quello che diceva era sacro.

Come faceva il re a prendere le decisioni giuste? Le prendeva dal cielo. Il popolo credeva che il re fosse stato messo lì da un potere superiore e che tra loro ci fosse un collegamento diretto. E’ così che l’umanità si è sviluppata nel corso della storia, sviluppando la società, la tecnologia, la scienza, la religione e l’educazione. Tutti i paesi si sono sviluppati in base ad un programma, ed alcuni paesi si sono sviluppati più degli altri. Il re si trovava a capo della società, e sotto di lui c’era la gerarchia dei suoi assistenti e cortigiani.

La Natura ci ha fatto procedere senza chiedere nulla, pur mandando a tutti i pensieri e i desideri necessari. Naturalmente, siamo stati accompagnati da problemi e guerre, ma era tutto programmato dalla natura e doveva succedere. Tutto quello che abbiamo dovuto fare è stato di imparare dall’esperienza e muoverci gradualmente verso la comprensione di come fare per rendere la nostra vita più equilibrata.

La forza della natura mandava il re nella direzione in cui egli guidava il suo popolo ed il popolo lo seguiva. E’ successo in tutti i paesi, e anche il popolo di Israele è passato attraverso molte prove, tutte dovute al potere superiore. Tutto era stato programmato in anticipo.

Vediamo che nei giorni dei profeti, l’intero processo che abbiamo dovuto attraversare era stato descritto da loro. Per centinaia di anni prima della distruzione del Tempio e prima che il popolo di Israele andasse in esilio, i profeti lo sapevano e ne scrissero. Il Talmud dice che anche 70 anni prima della distruzione del Tempio, c’erano i segni della sua distruzione.

Domanda: In quel periodo, i governanti di Israele sapevano quello che stava per succedere?

Risposta: Naturalmente, lo sapevano perché era scritto nel Talmud e nei libri dei profeti.

Tra altri popoli, la monarchia è rimasta fino a tempi recenti. Per esempio, un re governava in Russia all’inizio dell’ultimo secolo. Gli uomini erano molto religiosi, non importa a quel gruppo appartenessero all’interno della società. Tutto era organizzato in modo che l’umanità esistesse ed agisse in base al volere del potere superiore.

Tutto questo è accaduto fino a quando non si è cominciato ad usare il libero arbitrio. La libertà si trova nel fatto che io mi faccio coinvolgere nel programma della natura, lo studio, e mi rendo conto in che modo devo cambiare me stesso, l’intera società umana, tutti noi, e, cosa più importante, le nostre relazioni reciproche.

Adesso è compito di ogni persona. Le monarchie hanno iniziato a crollare e alla fine siamo arrivati alla situazione che oggi tutti sono un re! Tutti sono coinvolti nella vita della società come persone distinte ed indipendenti che prendono delle decisioni.
[149403]

Dal programma “Una Nuova Vita” 09.12.2014

I Kabbalisti sulla Nazione di Israele e le Nazioni del Mondo, Parte 13


Il Popolo di Israele, deve svolgere la propria missione

Baal HaSulam,Introduzione al Libro dello Zohar,” Sezione 69: Però se, che Dio non voglia, è il contrario, e una persona da Israele degrada la virtù dell’interiorità della Torà e i suoi segreti, che si occupa della gestione delle nostre anime e dei loro gradi, e la percezione e i sapori delle Mitzvot per quanto riguarda il vantaggio di esteriorità della Torà, che si occupa solo con la parte pratica … da ciò si disonora e degrada l’interiorità del mondo –il che significa le nazioni del mondo – al di sopra di esse. Essi umilieranno e faranno vergognare i figli d’Israele, e considereranno Israele come superflua, come se fosse che il mondo non ha bisogno di loro, Dio non voglia..

Inoltre, con questo, anche l’esteriorità nelle nazioni del mondo va a sopraffare la loro propria interiorità, la peggiore tra le nazioni del mondo, i nocivi e distruttori del mondo che oltrepassano la loro interiorità, sono i giusti delle nazioni del mondo. E poi fanno tutta la rovina e le stragi atroci di cui la nostra generazione è stata testimone.
[148653]