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La Torà è un programma e una guida

Dr. Michael LaitmanUn libro come mezzo di scoperta

Domanda: Da dove viene la Torà? Alcuni pensano che sia stata emanata dall’alto a Mosè.

Risposta: Questa non è nemmeno un’idea, ma la sua completa assenza.

Commento: Altri suppongono che Mosè scrisse la Torà da sé.

Risposta: Prima di tutto, Mosè non l’ha scritta da sé. C’erano persone, i suoi studenti, che hanno scritto la Torà durante i quaranta anni di peregrinazioni nel deserto. Non c’è nulla qui che va oltre i limiti del mondo comune che conosciamo, cioè, tranne un’addizione: la scoperta della forza superiore che circonda e avvolge questo mondo e gestisce tutta la natura.

Quando diciamo che la Torà è stata data, che è stata trasmessa al popolo d’Israele, con questo stiamo parlando di realizzazione. Non c’era una mano che ha trasmesso qualcosa da sopra. La forza superiore è in particolare una forza, non una casa di stampa celeste che lancia pergamene a Mosè. È possibile immaginare una cosa del genere?

No, la Torà fu scritta nel modo consueto. Non puoi toccare la forza superiore, proprio come le altre forze del nostro mondo, con le tue mani, e non è attraverso una pergamena o la consegna dei giornali. La gente l’ha realizzata. Sotto la sua influenza, sono diventati consapevoli della sua missione, del suo scopo, e, con il tempo, sono diventati il popolo del Libro.

In questo caso, il Libro è una scoperta, una fonte primaria attraverso il cui aiuto si scopre il suo autore: Chi è, perché l’ha scritto, ciò che Egli vuole da noi, e possiamo identificarci con Lui o no? Se sto vivendo in questo mondo senza vedere e sapere qualsiasi altra cosa, poi per me, questo libro, questa Torà, è qualcosa che ci è dato come fonte più alta, primaria, attraverso la quale possiamo realizzare la forza superiore. Non abbiamo una connessione con quella tranne che attraverso la Torà.

La guida per tutte le generazioni

È necessario capire che la Torà non è rotoli di pergamena o pagine stampate. Piuttosto, come detto, è un programma che deve essere implementato attraverso i figli d’Israele, e ed è implementato da essi di generazione in generazione.

Di conseguenza, in ogni generazione, se una persona scopre il libro per se stesso, cioè, se si connette con esso ed è incluso in esso per cui vuole scoprire il Creatore attraverso esso, lui vede che non è solo un racconto storico, ma una storia che sta realmente accadendo ora. Questo perché, la spiritualità, la Torà non è limitata dal tempo. Attraverso questa storia, una persona può diventare consapevole della forza superiore, e poi il libro diventa una fonte di rivelazione per lui. Il suo vero significato è questo.

Mille anni fa la gente lo ha scoperto per la prima volta, e da allora questo libro è stato con noi nella forma scritta di Torà. Attraverso quella scoperta iniziale e la sua descrizione scritta, mantenendo la condizione che venga trasmessa insieme al libro, ogni generazione può rivolgere il suo messaggio: Che cosa è necessario per scoprire ciò che è scritto in essa?

Un Libro che ci cambia

Domanda: Come descriverebbe la Torà? In genere, che tipo di libro è questo?

Risposta: Nel corso degli anni di studio a scuola, studiamo libri particolari fino a che diventiamo maturi, consapevoli, e ci sviluppiamo in un certo grado.

È la stessa cosa con la Torà. Devo attraversare tutte quelle forme che il suo studio crea in me. La preparazione per l’apprendimento e l’apprendimento stesso, ci porta a questo. Sono costantemente in evoluzione, sviluppandomi e passando attraverso le fasi descritte in essa.

Alla fine del percorso raggiungo la mia correzione finale. Divento completamente come la forza che mi sta mostrando tutto questo “film” della creazione.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 4.01.2015

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Il miglior posto al mondo

Dr. Michael LaitmanDomanda: Prima avevi detto che è possibile fare un lavoro spirituale mentre si è seduti dietro lo schermo di un computer. Allora perché adesso dici che chi non partecipa ai congressi ci perde?

Risposta: Qualcuno mi ha fatto una domanda, “Esistono al mondo dei posti sacri, unici nei quali la spiritualità è sentita di più che in altri posti?” Ho risposto che non esistono posti così. Tutto nel mondo si trova sotto il controllo dell’unica forza, la luce superiore, la quale si trova in uno stato di riposo assoluto e riempie in modo uniforme tutto lo spazio.

Ho anche detto che se una persona desidera avanzare, allora deve trovare un buon posto. Cosa significa questo? Ci sono posti dove la forza superiore è maggiormente rivelata e posti dove invece risulta meno evidente.

La forza di per se esiste dappertutto, ma se in un certo posto ci sono dei gruppi di persone che si interessano della connessione tra di loro, allora essi saranno capaci di rendersi dei rivelatori di questo potere per se stessi e attraverso la loro connessione reciproca. Essi lo percepiscono, questo vive dentro di loro, ed essi lo fanno crescere attraverso la loro interazione reciproca.

Questo non vuol dire che se nell’appartamento vicino al mio c’è un tale gruppo allora sarò influenzato positivamente da questo. Ma se entro in questo gruppo e cerco di unirmi ad esso, allora sarò sotto l’influenza di quello che gli amici accumulano tra di loro ed allora avrò trovato un buon posto sulla terra.

Non c’è nulla di sacro nei posti geografici, nelle rocce negli alberi o in altri oggetti. La santità si trova dove le persone di riuniscono con l’intento di assomigliare al Creatore attraverso le loro iterazioni mutue. Si può avanzare più velocemente ed in modo più preciso tra persone così. Questo è il posto più benedetto che ci sia.

Allora quelle persone che non sono venute al nostro congresso hanno perso una grande opportunità. Non sono state incluse in quella benedizione, nel Bene che si è manifestato quì in quei giorni. E’ un peccato perché non troveranno un altro posto come quello. Nella vita ci sono pochi posti come questi per una persona, ed allora bisogna cercare di trarne vantaggio quando serve.
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Dal Campo Internazionale Estivo in Bulgaria “Giorno Due” 12.07.2014, Lezione #4

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Come possiamo affrontare l’ansia e le preoccupazioni?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Immaginiamo che dieci persone di tutti i ceti sociali sono con noi in studio. Sono uomini e donne che vogliono capire la loro ansia e le preoccupazioni. Com’è possibile aiutarli a trovare un punto d’equilibrio e non essere insensibile come una pietra, ma anche non gonfiare tutti i tipi di piccole cose all’estremo?

Risposta: È importante considerare ogni persona come un sistema piccolo individuale che deve essere equilibrato con il sistema generale dentro il quale esiste l’individuo.

A quanto sembra, ognuno dei dieci membri del gruppo sente il bisogno di cambiare la sua vita. Prima di tutto, questo gruppo di persone deve immaginare un futuro meraviglioso. Giocano ad avere una vita in ordine e rilassata nella quale, tutto intorno a loro si irradia speranza, fiducia, e calore. Se tutti sono sotto l’influenza del proprio piccolo ambiente, poi secondo questo, tutti potranno iniziare a svolgere una relazione con la vita in modo diverso.

Domanda: Come posso essere impressionato dall’ambiente?

Risposta: Al suo interno devo sentire me stesso come qualcuno piccolo fra i grandi, esattamente come si sente un bambino con suoi genitori. Prima di tutto, devo rispettare l’ambiente, pensando a come è importante e grande, e imparare da esso,

Secondo, devo sentire me stesso così grande e influente nei confronti di queste persone. Comincio a giocare ad essere calmo e fiducioso anche se nella vita sono ben lungi dall’esserlo. In ogni caso sono parte del gioco e dico “Amici, tutto ok. Vediamo la situazione dall’altro lato.”

Insieme con questo, non dobbiamo dire che tale comportamento non è serio. Abbiamo semplicemente neutralizzato le nostre reazioni che si basano su fattori esterni che qualcuno gonfia deliberatamente perché vuole venderci qualcosa o solo attrae la nostra attenzione. Se ogni presente qui mantiene le regole del gioco, poi improvvisamente tutti sentiranno che ovunque si trovano, le persone sono attratte da lui come una calamita, perché irradia fiducia per il domani.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 21.12.2012

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E’ giunto il momento per una revisione completa

Dr. Michael LaitmanNel processo dello sviluppo umano, ogni nuovo stato è percepito come buono e desiderabile e noi siamo felici di entrare in esso. Ma poi, gradualmente i limiti entro di esso sono rivelati e questo smette di renderci felici. Nel tempo, diventa sempre peggio fino a che finisce in una rivoluzione, una lotta per il prossimo stadio.

Al momento stiamo vivendo in questo periodo di transizione. Dobbiamo fare una revisione di tutto il processo di sviluppo precedente, inanimato, vegetale e animale, facendone un’analisi critica ed un controllo generale per vedere che tutto questo non ha lavorato a nostro favore.

Tutto ha seguito l’evoluzione del nostro egoismo che ci ha fatto migliorare continuamente la nostra vita materiale e ci ha fatto costruire sistemi che erano capaci di questo sempre di più. Ma non ci ha mai reso veramente felici visto che, alla fine, l’egoismo ha sempre divorato i frutti dei nostri sforzi, lasciandoci di nuovo con nulla in mano ed anche con un senso di vuoto interiore più ampio.

Se riceve cento, non gli basta, vuole duecento, se riceve duecento non basta ne vuole quattrocento. E’ una tendenza naturale e non saremo mai in grado di limitare il nostro desiderio egoistico. Tutto finisce quando una persona muore senza che nemmeno metà delle sue aspirazioni siano state soddisfatte. Non otterrà mai quello che ambiva nemmeno alla fine della sua vita.

L’umanità deve rivelare quanto lo sviluppo egoistico sia insignificante. Prima di tutto dobbiamo capire che era una cosa necessaria e che ora abbiamo la possibilità di uscire dal piano materiale e di svilupparci in una direzione completamente diversa della realtà. Dobbiamo muoverci verso l’alto in una nuova dimensione entro la matrice che non è rivelata in questo mondo.

Per far questo dobbiamo cambiare le nostre inclinazioni. Invece di una costante tendenza ad assorbire, che è la caratteristica della nostra natura egoistica che origina sin dalle cellule e dagli atomi che ricercano solo di assorbire nuove cose buone, è necessario andare direttamente all’opposto per poter nutrire l’intero universo che è in relazione con noi.

Ognuno deve sentire che tutti gli altri sono parte di noi. Quindi sentiamo che il mondo è un unico sistema integrale. Nei nostri tempi il mondo ha iniziato a muoversi verso questa forma ma in un modo negativo, mostrandoci la nostra incapacità di esistere in un sistema integrale.

Vediamo che siamo incapaci di aver successo nell’economia, nell’educazione dei bambini, o in qualsiasi altra area della vita. Alla fine, noi stessi siamo strutturati in modo completamente opposto a questo sistema integrale e tutti solamente cercano di afferrare e tirare verso se stessi.

La Natura ci mette davanti ad una nuova realtà. La causa della corrente crisi della società umana è nascosta al suo interno. Noi stiamo mantenendo la nostra natura egoistica ma il sistema totale ed integrale, dove tutti siamo connessi a tutti gli altri, inizia a rivelarsi di fronte a noi.

Questo Sistema non può funzionare in un ambiente dove tutti afferrano il meglio per se stessi. Al contrario, affinchè questo sistema possa esistere e noi possiamo esistere entro di esso, dobbiamo sentirlo una parte di noi stessi.

E quindi oggi abbiamo bisogno della saggezza della Kabbalah, che rivelerà queso sistema superiore, la forza della dazione dentro di noi. Spiegherà la sua natura e come lavorare con essa. Che lo vogliamo o no, il treno dell’evoluzione ci sta portando verso una nuova stazione. Ci troviamo in una condizione completamente nuova e troviamo improvvisamente che tutti i metodi precedenti non funzionano più.

Tutte le leggi del capitalismo, secondo le quali tutti traggono le risorse verso se stessi e così tutti sono a posto, non funziona. Pensavamo di poter continuare in questo modo per sempre, ma questo non funziona perché la forza della dazione ha iniziato a funzionare nel nostro mondo. E se noi non ne disponiamo, se non possiamo capirla e sentirla, imparando a iniziare a lavorare con questa seconda forza, allora perderemo ad ogni istante il controllo con quello che sta succedendo e soffriremo sempre più cadute nelle nostre vite.

Quindi, dobbiamo studiare la saggezza della Kabbalah che spiega tutta la realtà “che è apparsa nei vari mondi e quelli che sono destinati ad essere rivelati, ed in tutti i modi in cui posso manifestarsi nei mondi, sino alla fine del tempo”, come scrive Baal HaSulam.

Esiste una scienza, una tecnica con la quale possiamo muoverci Avanti sulla base delle nostre reali esperienze e sensazioni. Come è detto che il giudice ha solo i fatti innanzi ai suoi occhi e che i fenomeni che sono sono compresi non possono essere descritti.

Nelle nostre mani abbiamo gli strumenti reali per comprendere la realtà. Prima non abbiamo mai avuto l’occasione di vedere il nostro futuro con certezza. Le nostre vite attuali sono fatte in modo tale che nessuno conosce quello che gli porterà il prossimo momento. La saggezza della Kabbalah ci porta l’opportunità non solo di imparare questo ma anche di controllare il nostro proprio destino. La realtà di oggi ci obbliga a fare così.
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Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 12.12.2014, Scritti di Baal HaSulam

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Dr. Michael LaitmanDomanda: Oggi l’ISIS sta attirando un gran numero di giovani provenienti da diverse nazioni, inclusi coloro che non sono musulmani, ma che trasformano improvvisamente tutta la loro vita. Cosa spinge un giovane moderno europeo a partecipare a una strana organizzazione che ha caratteristiche assolutamente diverse?

Potrebbe essere che la sua “forza di attrazione” sia legata al vuoto che abbraccia l’Occidente? A quanto pare, l’ISIS è pronta a fornire una sensazione di calore, unione, fratellanza, famiglia, scopo e soddisfazione.

Con quali mezzi possiamo attirare un giovane a noi? Come potrebbe ai suoi occhi l’unione del mondo far pendere la bilancia verso il nostro lato invece delle idee di questi estremisti orientali?

Risposta: È necessario reclutare lui a un altro esercito, un esercito in cui si lotta per l’uguaglianza, per una vita migliore per tutti, e di unione che include una base comune per il bene. È necessario creare forze speciali, che saranno un’organizzazione che superi l’ISIS su un fronte ideologico.

Questo perché, in realtà, stiamo offrendo alla persona una rivoluzione mondiale, che è la trasformazione del mondo nel giardino dell’Eden, dove tutti sono uguali, felici, e dotati di tutti i bisogni e di sicurezza per oggi e domani. Tutti possono essere di buon umore e pensare a come fare le cose bene e in modo piacevole per gli altri. Ci sarà una linea di equilibrio tra di noi in cui nessuno ha bisogno di essere preoccupato per quello che succederà a se stesso nel presente e nel futuro. Qui, la nostra salute, i bambini, e tutti gli aspetti della nostra vita sono a posto.

Domanda: Ma per il giovane, a volte è necessario qualcosa che vada oltre il pastorale, una possibilità di essere selvaggi, usando la forza, buttando fuori la loro energia.

Risposta: Molto bene, una persona deve combattere, ma invece che combattere i nemici, egli combatte l’ego stesso che non è interessato e non vuole nulla di tutto questo.

Fondamentalmente io non voglio unirmi e connettermi agli altri; non sento una particolare spinta verso questo. Sì, io sono pronto a ricevere i benefici che abbiamo delineato in precedenza, ma a dare qualcosa in cambio, no. Quindi devo lottare contro me stesso per questa unione.

Domanda: Perché l’ISIS ha un tale potere di attrazione?

Risposta: Questo è il potere della sicurezza. In piedi sotto una bandiera nera, una persona è sicura che di avere supporto e uno scopo. Così va a conquistare il mondo con la testa sollevata piena d’orgoglio.

Domanda: Come è possibile creare un simile orgoglio positivo riguardo l’unione?

Risposta: Questo avviene attraverso un processo educativo che dobbiamo attuare. È possibile fare questo.

Esiste la conoscenza e l’istruzione, e questi due metodi devono essere utilizzati qui in parallelo.

Se i terroristi stanno organizzando decine di migliaia di persone per i loro scopi, allora noi, con l’aiuto di vari paesi e istituzioni internazionali, siamo in grado di raggiungerne miliardi, di tenere congressi e metterci al lavoro in tutta Europa, Africa, America, ecc . Dopo tutto, se siamo aperti e le nostre intenzioni sono chiare, possiamo mobilitare ingenti risorse e il sostegno di tutto il mondo per l’attuazione.

In linea di principio, stiamo dicendo a tutti: “Non ci saranno più guerre; non ci saranno più confini. Questa è una famiglia, tranne per i terroristi, tutti. Sono gli unici che dobbiamo frenare in questa fase, fino a scomparire”.

Domanda: C’è una sorta di significato riguardo al fatto che un’unica forza, un nemico, minaccia tutti noi, costringendoci ad unirci contro di esso? Questo sarà utilizzato per cambiare il pensiero globale?

Risposta: Non credo che lo scopo della nostra unione debba essere una guerra contro questa forza. Unirsi contro il male significa imparare alcune delle sue caratteristiche. Certamente l’esercito deve stare contro i terroristi, ma non abbiamo alcuna reale possibilità di fermarli una volta per tutte attraverso questo.

Così, allo stesso tempo noi, i cittadini, dobbiamo prenderci cura di noi stessi e dobbiamo unirci gli uni con gli altri.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 07.09.2014

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Il lavoro in concerto con la Luce

Dr. Michael LaitmanLa saggezza della Kabbalah descrive la creazione dal livello dell’infinito (Ein Sof). Nell’infinito tutto esiste e l’infinito esiste in relazione al Creatore. Nell’infinito, la luce e il vaso si trovano in una meravigliosa unità, perché sono uguali, si sostengono a vicenda, e si formano l’un l’altro perché non c’è luce senza vaso e non c’è nessun vaso senza luce. Esistono in uno stato permanente.

E in seguito, al fine di acquisire il vaso che è stato creato nell’infinito e si trova in unità con il Creatore in consapevolezza e comprensione del suo stato, sono stati creati i cinque mondi (occultamenti): Adam Kadmon (AK), Atzilut, Beria, Yetzira, e Assiya (ABYA). E questo mondo si trova sotto tutti i mondi, staccato da loro. Noi siamo completamente staccati dal sistema spirituale, senza capire per niente dove ci troviamo e cosa succede qui.

Il confine che passa sopra di noi è chiamato il Machsom. Lui determina la realtà in cui tutti noi siamo nati e viviamo, l’attuale livello di sviluppo di generazione in generazione. Il semplice infinito riempie l’intero infinito. E la Luce dell’Infinito si dona a noi sotto forma di Ohr Makif (OM), che ci risveglia per evolvere. Noi dipendiamo da essa, e nella fase attuale dipende da noi imparare a trovare un linguaggio comune con essa.

Dobbiamo sapere come risvegliare la sua influenza su di noi, come affrontarla, qual è il risultato di qualsiasi sua azione che dona a noi, di più o di meno. È necessario “giocare” con lei tutto il tempo, per adattarci ad essa. Proprio come una persona che espone parti del suo corpo al sole per prendere il sole, esattamente in questo modo sta a noi lavorare internamente riguardo all’Ohr Makif.

Ancora non sappiamo come affrontare al massimo l’influenza della Luce; la sua influenza è sempre positiva; è sempre per il bene, concedendoci la felicità e la ricchezza in ogni senso, veramente con dazione totale. Ma intanto questa è Ohr Makif (luce circostante) per noi, perché noi non siamo adatti alle sue caratteristiche interiori.

L’ospite deve essere come il padrone. Il padrone di casa offre tutto a lui e vuole solo darli sempre di più, ma l’ospite si vergogna, e non è disposto a sopportare questo. Così lui fa una restrizione su se stesso e dice che prima deve costruirsi in base a questa legge, al fine di dare indietro al padrone. Solo in una tale circostanza e nella stessa misura egli può ricevere tutta la bontà da lui.

Questo è il modo in cui riceviamo la luce interiore dal Creatore, nella misura in cui siamo pronti a dare a Lui. E questo è possibile solo in relazione a qualcuno che ti ama. Quando io do a una persona che amo, gioisco della mia dazione, come una madre che si prende cura del suo bambino. Dare è un segno di amore. Pertanto, se noi adattiamo noi stessi all’amore che ci aspettiamo dal Creatore, noi lo sentiremo.

Come possiamo raggiungerlo? Come è possibile essere un ospite che sa come rispondere in un rapporto con il padrone? Come possiamo imparare cos’è la dazione? Perché io non so che cos’è adesso; perché sono completamente immerso nel narcisismo, nella ricezione per me stesso.

Qui posso usare la preparazione che costruisce il vaso spirituale per essere in connessione con la Luce fin dall’inizio. Poi il vaso è andato attraversato la distruzione, frantumando se stesso in molti frammenti per scoprire quanto si differenziava dal padrone. Voleva scoprire il male in sé, perché solo in questo modo poteva assomigliare al Creatore.

In precedenza, nel mondo di Adam Kadmon, è stata fatta una “divisione” nella luce di NRNHY e una divisione del vaso in KHB e ZON. E in seguito, la rottura dei vasi è stata fatta tra il mondo di AK e di Atzilut. E l’unico grande vaso è stato diviso, spezzato in una moltitudine di parti, ognuno di essi rinchiuso in se stesso, nel suo ego, all’interno di un desiderio di ricevere per se stesso. E’ stato chiuso in modo tale perchè non era pronto; non era preparato a sentire l'”altro”. Sentiva solo ciò che accade dentro di sé. Questa è la sua natura.

Tutti i miliardi di vasi scesero fino a quando sono caduti in questo mondo e il nostro universo è stato creato da loro. E più tardi la materia dell’universo cominciò già a svilupparsi dal basso verso l’alto. Nel corso di questo processo è stato creato il pianeta Terra e sopra questo le piante, gli animali e si è evoluta la specie umana.

È così che l’evoluzione ha continuato nel nostro mondo, le scintille che cadevano dall’alto cominciavano a collegarsi tra loro in blocchi di materia, stelle, pianeti e galassie, e dopo sulla faccia del pianeta Terra in varie forme naturali di piante e animali di cui noi siamo una parte. Se prima c’è stato un processo di frammentazione come risultato della “rottura dei vasi”, ora questo ci sta parlando proprio dei collegamenti delle sostanze e dei componenti. I vasi sono scesi e hanno cominciato a connettersi tra di loro. Per questo essi non erano tenuti a svolgere azioni con la coscienza e la comprensione. Nei livelli inanimato, vegetale, e animale le particelle si connettono in atomi, gli atomi si connettono in molecole, e le molecole si connettono in strutture più complesse, nei corpi biologici. Così, gradualmente la materia inanimata si è trasformata in materia vegetale e animale.

Ma il livello dell’uomo non appartiene ancora al nostro mondo; è inanimato davanti a noi, e nel frattempo, noi siamo ancora la parte più sviluppata del mondo animato. Le nostre vite sono soggette a principi precisi: tutti noi facciamo quello che ci porta il massimo beneficio. Ognuno agisce secondo il suo bene personale. E’ chiaro che noi cerchiamo di “andare d’accordo” l’uno con l’altro, in modo che non ci “mangiamo” l’un l’altro, ma alla fine, a dispetto di tutto, ognuno di noi è preoccupato per se stesso. Questo è il nostro programma. È quindi ci troviamo in opposizione alla Luce Interiore. Ma la Luce circostante agisce su di noi in una forma unica, e nonostante tutto noi avanziamo verso una maggiore connessione. In questo modo malgrado noi diventiamo sempre più egoisti andiamo verso la connessione.

La sostanza dell’inanimato è soddisfatta della sua esistenza; essa si mantiene solo dalla distruzione; Pertanto, al fine di frantumarla, è necessaria una potenza che è superiore al suo potere egoistico di conservazione per agire su di essa. Non ha altre carenze. La sostanza vegetale non è soddisfatta di questo; lei vuole crescere, respirare; scarica ciò che è dannoso e assorbe ciò che è benefico; si diffonde e si moltiplica. L’ego della sostanza vegetale è diverso da quello dell’inanimato.

È così che la Luce circostante inserisce la sua energia, connette sempre più frammenti, sempre più componenti, costruendo cellule viventi che si moltiplicano, sentono l’ambiente, e imparano ad usarlo per il loro sviluppo. A questo livello l’ego è già connesso all’ambiente.

Gli animali non sono solo consapevoli dell’ambiente, si muovono anche da luogo a luogo, producono la prole, e sono preoccupati per loro. In altre parole, nel loro ego si radica il potere di dare, che è destinato per il loro uso.

E noi esseri umani sfruttiamo l’ambiente ancora di più su tutti i livelli dell’inanimato, vegetale, animato e parlante. Vedete il nostro ego è più sviluppato, e, inoltre, continua a svilupparsi. Gli animali non si sviluppano come noi; semplicemente si estinguono e al loro posto arrivano altre specie.

D’altra parte, le persone cambiano di generazione in generazione con velocità crescente. Cinquecento anni fa, un figlio era come il suo padre, e il nipote era come gli entrambi, la stessa vita, la stessa professione, e gli stessi vestiti. Ma oggi le persone stanno cambiando tutto il tempo; è come se rinascessero. In sostanza, la loro vita si sviluppa sopra un certo numero di generazioni.

Come la Luce circostante lavora con noi, in che modo ci guida? Affinché diventeremo sempre più complessi. Più complessa è la struttura, tanto più difficile e interessante diventa per essa a sostenerla. Più complessa è la connessione tra i desideri, più egoisti sono e acquisiscono maggiori poteri interiori. Vedono il mondo esterno sempre più egoisticamente, cercando la possibilità di sfruttare e approfittare di tutto. Idealmente, vorremmo raccogliere tutto il mondo nelle nostre mani. La Luce circostante ci ha creati in questo modo.

Oggi questo ci ha portato ad una crisi. La natura, o in altre parole, la Luce o il Creatore, ci ha portato al massimo della nostra natura originale, ma scopriamo che come risultato di questo, ci sentiamo peggio. A quanto pare non abbiamo più uno stock di forze positive che renderebbe possibile per noi andare d’accordo con gli altri e ricevere ancora piacere ottimale.

In realtà, vorremmo spostare il processo in altre linee; è chiaro a noi che è utile dare ai bambini la migliore educazione, per rafforzare l’istituto della famiglia, per correggere noi stessi in modo da non essere aggressivi, per costruire una società che è amichevole, egualitaria, migliore…

Ma tutto sta andando nella direzione opposta, e una minima percentuale di ricchi controlla metà della ricchezza del mondo. Essi stessi hanno paura; e non sanno cosa fare, ma d’altra parte, non sono pronti a darla via, non sono pronti a distribuire nulla. Tutta la loro gentilezza è diretta verso l’auto-beneficio, al fine di ammorbidire e raddrizzare la situazione e non più di questo. Ma anche in questo sono senza successo.

E così, alla fine, la Luce circostante ci porta al “riconoscimento del male.” Perciò molti si pongono la domanda: “Che fare?” “Che razza di vita è questa?” Molti entrano nella disperazione, usano le droghe, tranquillanti e antidepressivi. Farmaci come questi sono prescritti anche per gli studenti a scuola, e le droghe ricreative sono vendute a tutti; la cosa principale per una persona è rilassarsi per morire in silenzio.

Questo non è fatto con cattiveria, ma per una mancanza di scelte. E tutto ciò è il risultato dell’influenza della luce circostante. Per mostrarci il nostro vero stato. Quindi con il suo aiuto, abbiamo raggiunto un qualche tipo di comprensione del male, chiedendo riguardo al senso della vita. Domande come queste spingono particolarmente le persone al suicidio, a uccidere altre persone, o all’uso di droghe e così via. E ci sono quelli che capiscono la questione principale con un po’ più di sensibilità. Questo dipende delle Reshimot, il gene spirituale, che è inerente in una persona e le rende possibile una nuova sensazione. Ci deve essere una soluzione, una risposta a tutto questo. Devo raggiungere una particolare fonte che veramente mi dia una risposta per quello che sto vivendo e qual è la ragione della mia vita.

Se la Luce circostante porta una persona a questo, com’è bello. Quindi questa domanda risveglia il potenziale latente in lui e la Luce lo porta ad un luogo in cui le persone come lui si riuniscono. Questi non sono corpi, ma scintille, le questioni più interiori, il potenziale interiore che viene raccolto dalla Luce circostante. In sostanza, questo è tutto quello che ha fatto, ha raccolto i frammenti sparsi, le particelle elementari, gli atomi, le molecole, le cellule, ecc. Lei continua semplicemente con il suo lavoro, raccogliendo tutto insieme. E il nostro congresso è anche esso il lavoro della luce circostante. Essa raccoglie i desideri che bramano per ciò che sta sopra. E quando ci siamo riuniti, cerchiamo la risposta su come risolvere il problema. E qui, dopo che il Creatore porta la persona alla buona sorte e gli dice: “Prendila,” ci sono due possibilità:

  • O continuiamo inconsciamente di essere sotto l’influenza della Luce circostante che si è presa cura di noi fino ad ora;
  • O con l’aiuto del gruppo, insieme alla Luce circostante, consapevolmente partecipiamo al processo con la comprensione e l’emozione.

Questo per dire, che dobbiamo essere connessi con la Luce circostante. Sta a noi capire come la influenziamo e come ci influenza, e come è possibile controllare la nostra evoluzione con il suo aiuto. Da ora in poi riceviamo libera scelta. Pertanto, spetta a noi a pensare solo a come agire e come possiamo cambiare e accelerare la sua attività. Questo è quello che spetta a noi di imparare; quindi, ci porta al luogo di apprendimento.

Qui ci spiegano che, alla fine, sta a noi svolgere l’attività della Luce circostante. Proprio come lei ha raccolto la materia, formando strutture sempre più complesse, così dobbiamo continuare anche noi il lavoro. Noi continuiamo a farlo con noi stessi, con l’aiuto dei mezzi che sono a nostra disposizione.

La Luce ci porta ad un gruppo, e io devo lavorare per il bene della connessione nel gruppo come un solo corpo, un solo sistema. E’ così che avanzo insieme ad esso, e poi io vedrò il gruppo come un partner. Ora non sono più spinto verso qualcosa; piuttosto, lo uso non come forza opposta, ma come una forza trainante che si trova tra le mie mani.

E in sostanza, questa è tutta la saggezza della Kabbalah. Ci racconta come utilizzare la connessione tra di noi sin d’ora in modo che la Luce circostante ci aiuterà. La piccola connessione che c’è all’inizio si espanderà sempre di più fino a quando comprenderà tutte le persone nel mondo. E così torneremo in quel modo verso l’infinito per completare la connessione.

Se non ci riusciamo, non vogliamo questo, allora, nonostante tutto, la Luce circostante ci correggerà, agirà su di noi in questo modo, “Lui ha fatto un decreto che non deve essere trasgredito” (Salmi 148:6). Vedete quindi che sta a noi raggiungere la correzione finale nel corso di un determinato periodo di 6000 anni. Molte cose sono già state fatte e poche ancora sono state lasciate per noi. Attraverso la connessione tra di noi, con l’aiuto della Luce circostante, dobbiamo portare noi stessi ad un adattamento alla caratteristica della Luce Interiore.

L’essenza della Luce Interiore è dazione e amore. Noi non sappiamo cosa sia. Qui dobbiamo capire che esiste un unica “rete”, modello, disegno, in tutto il mondo, e dipende da noi connetterci ad un gruppo in accordo a questo, tutto il tempo di nuovo. Nel mondo di Assiyà siamo connessi in  “un’ellisse,” nel mondo di Yetzira in un “triangolo”, nel mondo di Beria in un “quadrato”, e nel mondo di Atzilut in un “circolo” -tutto il tempo il legame tra di noi, la connessione del gruppo, riceve una nuova forma, più e più qualitativa.

Se proviamo a fare questo, ci sembrerà di inserirci in una sorta di “modello”. Questo non è facile, non è piacevole, non è buono, ma non c’è scelta, perché dobbiamo essere sempre più “attaccati” uno all’altro. Ciascuno “raffinando” se stesso, contraendo se stesso, e diventando sempre più integrato con gli altri. E così di volta in volta inseriamo noi stessi nel modello di connessione sempre più qualitativo. E la Luce circostante ci aiuta in questo. Se investiamo sforzi per entrare in questo modello, allora ci aiuterà. Ci aiuta anche se facciamo un errore; ci spinge quasi come un insegnante di scuola.

Ma se diventiamo pigri, la sua influenza diventa negativa e ci porta ad uno stato opposto allo stato che dobbiamo raggiungere. Quindi, senza scelta impariamo ciò che è positivo dal negativo. In un modo o nell’altro, tutto è fatto con l’aiuto della Luce circostante. “Innalzare la preghiera” è la mancanza che scopriamo per quanto riguarda la Luce circostante. E la “risposta alla preghiera” è la Luce che arriva a noi e ci spinge in avanti. Durante questo processo noi avanziamo.

La cosa principale è ricordare e immaginare noi stessi in ogni momento che spetta a noi accettare una nuova forma di connessione. Entriamo in un nuovo modello tutto il tempo: Così plasmo me stesso, creo me stesso, partendo dal materiale dei miei desideri e vedendo in essi il materiale di cui io sono il Creatore.

Questo è un lavoro eccezionale, un lavoro che provoca un piacere incredibile, piacere al livello del Creatore che ha modellato la creazione. Questa è la Luce Superiore, la Luce di NRNHY, che arriva e ci riempie. Non c’è più grande piacere in tutta la creazione che vedere noi stessi come un Creatore. Da una parte, tu riconosci il materiale perché ti ritrovi in esso, e d’altra parte, contrai te stesso, vai fuori da esso, e cominci a lavorare su di esso dall’esterno per mettere “l’asino” in “equilibrio”, nel modello di destra: ellisse, triangolo, quadrato, o cerchio. Chiaramente, qui non sta parlando di forme geometriche, piuttosto di caratteristiche; che nascono in noi e noi le facciamo nascere una dall’altra e sentiamo quanto stiamo cambiando.

Questo è veramente un’opera unica, un grande dono del Creatore che ci permette di sentire che cosa vuol dire essere un Creatore. E tutto questo incombe su di noi. E alla fine della via, dopo aver costruito l’immagine del Creatore da noi stessi, sentiremo e comprenderemo l’intera creazione e raggiungeremo l’adesione, che è l’essenza della correzione finale e l’obiettivo della creazione.

Quando cominciamo a lavorare sull’Arvut (Garanzia Mutua) all’interno del gruppo, capiamo questo obiettivo e lavoriamo per tutto il tempo, in presenza della Luce circostante e siamo diretti verso la luce interiore, aspirando ad essere come la luce interiore, con l’aiuto della Luce circostante. E mentre avanziamo, comprendiamo sempre più che “non c’è nessuno tranne Lui.” Egli agisce dentro di noi, Egli ci risveglia tutti i pensieri e desideri dentro di noi, ci dà tutte le opportunità attraverso l’ambiente, Egli risveglia tutto eccetto un punto, e questo è il punto della nostra libera scelta.

Così, attraverso la connessione con un gruppo, ho trovato la mia nuova forma. Lui mi ha modellato fino a qui, e la ricerca della forma successiva è “il mio vero io.” Io ho organizzato, ricercato, e mi sono ritrovato in uno sviluppo, una ricerca per la mia forma più avanzata. Questo è il principio di “non c’è nessuno tranne Lui” (Deuteronomio 04:35); stiamo lavorando costantemente con l’aiuto della Luce circostante, al fine di raggiungere la Luce Interiore.
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Dal “Congresso Mondiale dello Zohar,” Giorno due 6.02.2014, Lezione 4

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Emozioni e Salute

Dr. Michael LaitmanDomanda: Gli studi hanno dimostrato che lo stato emotivo di una persona determina le sue malattie. Qual è il collegamento tra lo stato emotivo della persona e la sua salute?

Risposta: C’è una connessione diretta, ma ci sono diversi parametri che dipendono dallo stato generale dell’umanità. Se non fossi connesso con nessuno, dipenderei solo da ciò che sta accadendo nei miei desideri. Dirigendo i miei desideri verso la connessione con la natura, sarei completamente sano e felice.

Domanda: Però com’ è questo collegamento alle emozioni? Dicono che se una persona si agita ed è arrabbiato, egli ottiene un’ulcera allo stomaco. Oggi gli esperti sanno come collegare stati specifici di emozioni alle malattie specifiche.

Risposta: Se dovessi dipendere solo da me stesso e non dall’intero mondo dal quale ottengo tutti i tipi di virus, inclusi i virus emotivi, secondo il mio lavoro e comportamento con la dazione, potrei misurare gli stati della mia salute. Però la realtà è che dipendo da tutti. Nel frattempo, a seconda del tuo livello, la cosa principale per te è di rilassarti.

Tuttavia senza dubbio, se ti calmi insieme alle persone da cui ora dipendi l’ulcera allo stomaco guarirà. Dopo di che, secondo il tuo ampliamento di sensibilità, inizierai a sentire quanto dipendi dalle altre persone. Potrebbe essere che l’ulcera allo stomaco possa parzialmente ripetersi, perché è necessario creare la connessione giusta, non solo con le persone che sono più vicino a te, ma con quelle che sono un po’ più distanti.

E questo continuerà fino a che vedi che dipendi da tutta l’umanità e che devi creare una connessione buona con tutti. Quindi si dice Sukkah 52a: Chiunque è maggiore del suo compagno, i suoi impulsi sono maggiori, o Berachot 7a: Uno Tzaddik [Virtuoso] che soffre. Avanziamo in questo modo fino al generale completamento della correzione.

Domanda: Il gruppo può influenzare il mio stato di salute?

Risposta: Il gruppo deve e può guarire tutti i suoi membri. Se siamo inclusi in una natura singola nella quale tutte le parti si trovano in armonia, con questo eliminiamo tutte le malattie e i problemi. La malattia è l’assenza della giusta connessione tra cellule, tra il più e il meno, dove tutte le materie nel corpo non sono in equilibrio. La salute è l’equilibrio.

Domanda: Per esempio comincio ad avere un divampare di ulcera allo stomaco; cosa i miei amici hanno bisogno di fare?

Risposta: Questo vi richiama ad unirvi in workshop dove imparerete ad unirvi. Insieme, ci tiriamo al livello dove tutti noi siamo inclusi. Ma dovete annullare voi stessi verso di noi, accettarci, e annullare tutti i calcoli. Siete semplicemente come bambini nelle nostre mani; si deve voler crescere insieme a noi, per essere inclusi con noi al di sopra di tutti i calcoli. Poi sentirai che l’ulcera allo stomaco passerà. Te lo prometto.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 26.01.2014

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Sono stanchi di aspettarci al secondo piano, Parte 2

Dr. Michael LaitmanLa frantumazione ha avuto uno scopo, che è stato quello di permettere alle nostre anime di prepararsi alla rivelazione della Luce Superiore dentro di sé. Quando proviamo a correggere la frantumazione e a stabilire dei rapporti di amore e di reciproca dazione tra di noi, scopriamo che non riusciamo a farlo.

E’ un bene che non riusciamo a farlo da soli, poiché allora aneliamo alla Luce, alla forza della dazione, che dovrebbe aiutarci. Vogliamo che questa forza si manifesti tra noi e ci renda capaci di connetterci in un solo schema di reciproca dazione.

Io attiro la Luce nella misura in cui voglio donare agli altri e amarli. Quando la Luce si manifesta, io percepisco la connessione con gli amici ed inizio a vederli e a percepirli grazie all’influenza della Luce. La Luce ci fa attraversare diversi stati con diverse connessioni, ed in questo modo io posso vedere ed imparare in che modo il nostro vaso collettivo inizia a connettersi ed in che modo tutte le sue parti sono integrate correttamente dalla Luce.

Io non vedo effettivamente la Luce, ma percepisco le sue azioni che mi aiutano a connettermi con gli amici. Vedo quello che succede nella rete delle connessioni che vengono rivelate tra di noi, ed in questo modo studio le azioni della Luce ed inizio a comprenderla e a percepirla. E’ detto: “Dalle Tue azioni noi Ti conosceremo”.

Di conseguenza, la rete delle connessioni tra di noi viene gradualmente costruita nella misura in cui ne ho bisogno. Gli amici mi aiutano ad averne un grande desiderio, io mi sforzo e quindi attiriamo la Luce e costruiamo questa rete.

Dentro questo schema scopriamo la Luce Superiore e come ci organizza, il che significa che noi la conseguiamo in base alle sue azioni. Ma questo non è ancora sufficiente, perché noi ci dobbiamo elevare dall’amore di esseri creati, all’amore del Creatore. Una volta che raggiungiamo l’amore per gli amici, ci eleviamo ad un livello superiore attraverso il nostro desiderio di essere uguali alla forza che funziona nello schema delle connessioni tra di noi.

Ciò significa che non vogliamo assomigliare alla connessione esistente tra di noi al primo piano, ma alla forza che funziona in esso, che è chiamata il secondo piano.

Questo è il modo in cui sono creati i tre livelli. Il primo livello è il pianoterra, che è il posto dove ci troviamo durante il periodo di preparazione.

Saliamo al primo piano quando raggiungiamo l’amore per gli amici. E’ chiamato solamente amore per gli amici, ma di fatto, si tratta dei miei sforzi per costruire la rete di connessioni tra di noi con tutte le totali dieci Sefirot, poiché tutta la creazione è composta dalle dieci Sefirot. E’ allora che il Creatore viene rivelato dentro questa rete.

Noi in sostanza costruiamo Malchut, la Shechina, che è il posto dove il Creatore può dimorare ed essere rivelato. La costruzione di questo posto è chiamato l’amore per gli amici con le parole comuni del nostro mondo, ma noi dovremmo capire che si riferisce alla costruzione dei vasi spirituali, alla rete delle connessioni.

Grazie a questo, noi ricostruiamo effettivamente la rete delle connessioni, correggiamo la frantumazione, ed iniziamo a comprendere le azioni del Creatore. Se il Creatore non avesse frantumato questa struttura, noi non saremmo mai stati in grado di rivelarla, ma saremmo stati degli angeli che sono nella loro naturale qualità della dazione.

Ma poiché noi chiediamo la rivelazione del Creatore affinché Egli ci connetta dopo la frantumazione e ci aiuti, in questo modo noi conosceremo le Sue azioni e conseguiremo “il vantaggio della Luce nell’oscurità”. Questo è il modo in cui possiamo immaginare il vaso e la Luce dentro di esso perché diventano due entità separate, come il corpo e la Luce che lo riempie.

Non dovremmo pensare che l’amore per gli amici sia eccessivo. Ci vogliono degli anni prima che una persona incominci a comprendere l’importanza dell’amore per gli amici come conseguenza dell’influenza di piccole porzioni di Luce. Possiamo farne crescere l’importanza con le azioni che compiamo a vicenda. Infatti, nessuno ne percepisce la reale importanza, che è grande; in questo modo ricostruiamo l’anima frantumata. Allora scopriamo in essa la nostra adesione al Creatore.

E’ impossibile trattare il Creatore meglio degli amici! E’ impossibile connettersi a Lui, donare a Lui e amarLo più di quanto ci connettiamo, doniamo ed amiamo gli amici. Infatti, tutto è determinato dai vasi.

Tutti dovrebbero capire che alla fine non c’è altra scelta che annullarsi davanti al gruppo, provare a connettersi con tutti come se tutti avessimo un solo cuore e una sola anima, ed in questo modo, invece che percepire noi stessi, ci percepiremo tutti come una cosa sola.

Questo succede perché vogliamo accelerare il nostro sviluppo e aiutare noi stessi a raggiungere lo stato nel quale inizieremo finalmente a scoprire lo spazio spirituale in cui mettiamo a punto un incontro per connetterci e ci riuniamo per fare un sforzo collettivo per realizzare questa connessione.
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Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 02.12.2014, Gli Scritti del Rabash

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Dr. Michael LaitmanNoi siamo il risultato della frantumazione che ha lasciato questa rottura tra di noi in base alla quale nessuno percepisce gli altri, sebbene tutta l’umanità sia parte dell’anima di tutti. Nessuno riesce ad immaginare che siamo una sola anima e che dobbiamo correggere i rapporti tra noi in modo tale che non ci sia alcuna differenza tra il modo in cui un uomo percepisce se stesso ed il modo in cui percepisce gli altri.

Inoltre dobbiamo raggiungere “ama il tuo prossimo come te stesso”. Dovrei amare gli altri più quanto ami me stesso proprio come adesso mi amo mettendomi in luce tra gli altri. Ciò significa che devo ascendere completamente al di sopra del mio desiderio di ricevere e vedere la vera realtà nel suo complesso.

Continuiamo a fallire in questo compito, e così ci dobbiamo continuamente aiutare e spronare a vicenda. Un uomo non può risvegliare se stesso; solamente gli amici possono risvegliarlo alla connessione.

La connessione deve essere completa, ed è da questa connessione completa che conosciamo e conseguiamo le qualità del Creatore. Questo perché non potremo mai conoscere l’attuale fenomeno che sta avvenendo nei nostri vasi, ma solamente le impressioni e le sensazioni che un certo fenomeno richiama in noi e nei vasi che abbiamo adesso.

L’anima è piena di Luce, tuttavia noi non percepiamo la Luce effettiva ma la reazione del vaso verso di essa, l’impressione che il vaso ne ha. E’ proprio come funzionano gli strumenti nel nostro mondo: la manopola di uno strumento si muove e lo strumento risponde all’effetto di una certa forza. Noi identifichiamo e vediamo le sue reazioni e le attribuiamo alla forza che opera nello strumento.

Non percepiamo la forza effettiva, ma solamente la risposta dello strumento ad un certa e sconosciuta influenza. Questo è il modo in cui scopriamo il Creatore, attraverso la sensazione e l’impressione del vaso rispetto alla Sua presenza. Ciò significa che il riempimento del vaso è fatto ancora di vasi, di lettere, in aggiunta all’iniziale HaVaYaH.

Queste lettere aggiuntive sono come un codice, una chiave che rappresenta ogni riempimento del vaso. E’ come se ci fosse una manopola che si muove nel vaso o dei numeri sul contatore. Ciò significa che non possiamo mai percepire la Luce in se stessa, ma percepiamo e ci accorgiamo dei cambiamenti che la Luce compie su di noi.

Misuriamo questi cambiamenti, li percepiamo e li contiamo e allora chiamiamo Luce questi cambiamenti. Non abbiamo alcun accesso alla Luce in se stessa poiché la Luce è già l’effettiva forza superiore.

Perciò, dovremmo capire che la rivelazione del Creatore è un certo tipo di vaso, l’impressione nel vaso. Dobbiamo studiare e rivelare come il vaso dovrebbe essere colpito e come dovrebbe rispondere, come si deve preparare in modo da essere sufficientemente sensibile e pronto per la rivelazione della Luce Superiore in esso.

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Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 12.12.2014, Gli scritti del Rabash

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Dr. Michael LaitmanDomanda: In quale modo si sta studiando la saggezza della Kabbalah diversa dalla saggezza di connessione?

Risposta: Possiamo parlare alla gente che viene a studiare la saggezza della Kabbalah della Luce di fede, Luce di dazione, del sacrificio di sé, della fede oltre la ragione, di salire oltre la nostra natura egoistica e di respingere la nostra natura, attraversando tutti gli stati della frantumazione.

D’altra parte, quando presentiamo la saggezza della Kabbalah al pubblico, non possiamo avvicinarci parlando di queste idee e concetti. Possiamo dirgli solo quello che può essere rivelato ai vasi di ricezione. Significa che diciamo loro che c’è un metodo che ci permette di ricevere piacere, riempiendo se stessi tramite la connessione con gli altri.

In natura c’è una forza superiore o una forza interiore che ci permette di connetterci e con questo potere di connessione che abbiamo ricevuto, di correggere tutti i problemi. Se vuoi correggere la connessione con i tuoi figli, puoi fare un workshop in cerchio con loro. Scoprirete la forza della connessione e l’unità tra di voi che cambierà e risolverà tutto.

Quando si rivela la forza di connessione, c’è una correzione immediata. Non posso generare questa forza all’interno del nostro cerchio durante il workshop e con quella riparare la mia lavatrice, ma tenendo il workshop, la tua lavatrice non si rompe più se questa dovrebbe essere la tua correzione.

Dobbiamo capire che solo la forza che si rivela nella connessione riparerà tutto. Pertanto, dobbiamo essere in ogni luogo e tenere dibattiti intorno alle tavole rotonde, e dovunque facciamo quello, si sarà corretta la situazione. Così, insegniamo alla gente a evitare problemi, a trovare una benedizione, fortuna.
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Dalla seconda parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 12.06.2014, Scritti del Baal HaSulam

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