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La forza del bene e la forza del male, Parte 5

Dr. Michael LaitmanLa formula per il bene

Domanda: Che cos’è la forza di ricezione e la forza del “dare in assoluto”? Possono queste forze sostenere diverse energie?

Risposta: Queste sono diverse energie e una non può esistere senza l’altra. Esistono sempre insieme l’una contro l’altra. Ma ai livelli inanimato, vegetale e animato, esistono automaticamente in uno stato di equilibrio sin dall’inizio e per tutto il programma della natura.

E a livello umano, dobbiamo ancora capire questo programma e bilanciare queste forze da noi stessi. Da questo noi apprendiamo il programma della natura e otteniamo la comprensione della natura di ciò che sta al di sopra. A tal fine le due forze sono state date a noi affinché noi imparassimo riguardo a loro per salire al livello di Adamo, colui che assomiglia al potere superiore.

Domanda: Qual è la formula dell’equilibrio?

Risposta: La formula dell’equilibrio è l’armonia tra tutte le parti della realtà: inanimato, vegetale, animato, e soprattutto all’interno della società umana. L’armonia indica che io sono collegato con tutti, tutti sono collegati tra di loro e con me. Siamo come fratelli. Non sentiamo che una persona è superiore a chiunque altro, più vicino o più lontano. Piuttosto, tutti sono come una persona con un solo cuore.

Dobbiamo raggiungere un tale livello. Poi vivremo in equilibrio tra le due forze di ricezione e di dazione e vivremo una vita veramente buona. E allora diremo che una sola forza esiste nel mondo, la forza del bene, nel mezzo e in equilibrio!
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 3.06.2014

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Un mosaico di desideri

Dr. Michael LaitmanNon ho bisogno di cambiare i miei desideri. Non ho bisogno di limitarli, spezzarli o sopprimerli, devo solo indirizzarli correttamente verso il giusto obiettivo.

E’ scritto: Torà, Levitico 21:5: “Non si raderanno il capo, non si taglieranno i bordi della barba né si faranno incisioni sulla carne”.

Per prima cosa scelgo due desideri e poi scopro come posso connetterli, così che insieme conseguiranno il livello successivo unendosi a questo livello come una cosa sola. Quindi, al livello successivo, troveranno altri desideri ai quali connettersi ed unirsi, in modo da ottenere un’unione complessiva a quel livello. Questo continuerà in base ad una gerarchia, fino a quando il desiderio più elevato si connetterà a tutti gli altri desideri, così che il Creatore possa essere rivelato.

Nonostante i desideri siano connessi e puntino all’unione, essi sono diversi. Il risultato è un mosaico, nel quale ciascun componente è complementare agli altri, fino a quando essi raggiungono la perfezione. Da una parte la perfezione viene rivelata in esso ma, dall’altra vediamo parti, forme e colori diversi.

Possiamo leggere questo mosaico e comprendere la sua unione, dato che è formato da molti pezzi. Se si trattasse della semplice rivelazione e della chiarezza dell’unione sotto forma di Luce bianca, per noi sarebbe molto più difficile comprenderla (l’unione, ndt). Ma quando un mosaico di desideri forma un unico arcobaleno di colori, noi lo percepiamo come una melodia.

Domanda: Tutti questi colori non si trasformano successivamente in un unico colore?

Risposta: Essi vengono percepiti come un tutt’uno ma, effettivamente, si tratta di molte tonalità. Altrimenti non saremmo in grado di percepire nulla.

Sentiamo l’armonia della musica e, nonostante vi siano migliaia di suoni e diverse modulazioni, noi percepiamo tutto questo come un’armonia generale, un tutt’uno. Ma se semplicemente scomponessimo il sistema di note (la partitura) nei suoi singoli elementi, sembrerebbe non esserci unione.

E’ proprio per questo motivo che quando persone di diverse nazionalità, mentalità e professioni si incontrano, esse possono raggiungere il singolo obiettivo, il desiderio unico. Più ascendiamo verso l’unione, maggiore sarà la diversità che sentiremo tra noi; in questo modo raggiungeremo l’unione.
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“I Segreti del Libro Eterno” 23.04.2014

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Come un’antica tribù intorno al falò

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cosa permette alle persone in un workshop di arrivare al punto in cui capiscono che la risposta deve venire dall’alto?

Risposta: Noi siamo gli unici con il sistema che abbiamo ricevuto dall’alto, e quindi siamo in grado di passarlo di fatto alla gente dicendole che solo in una discussione in cerchio, solo nel workshop, troveranno la soluzione. Questo viene dall’alto. Sembra che questa attività sia molto semplice, ma, in realtà, non è semplice, poichè ci si innalza al di sopra dall’ego.

Non è la stessa forma primitiva di un cerchio dove siamo seduti attorno al falò come decine di migliaia di anni fa, quando le tribù vivevano in comunità. Non siamo più in grado di farlo oggi, e, oltre a questo, ognuno si innalza sopra di sé al fine di soddisfare se stesso con la Luce che Riforma. Il ruolo del workshop e il suo obiettivo è quello di lasciare che la Luce ci influenzi.

Sembra che siamo seduti intorno al falò, come facevano tutti quei popoli antichi, ma loro erano collegati tra di loro in modo naturale, mentre noi abbiamo bisogno di collegarci al di sopra del nostro ego che ci controlla. Quindi, abbiamo bisogno della forza superiore che ci connette.

Quando essa ci connette malgrado il nostro ego, allora già fornisce il potere del Kli (vaso). Nella misura in cui l’ego si sforza di più per uscire, la Luce Superiore opera più forte internamente. Di conseguenza, emerge una tensione interna che determina la profondità e la forza del Kli.

Tu cominci a giocare con lui, il potere di un certo Kli e una certa luce – e poi il potere di un altro Kli con un’altra forza di Luce, e sempre di più. Quindi, tu inizi a sentire questi cambiamenti nelle transizioni tra di loro e cominci a conoscere il Creatore.

Le lettere sono l’ultimo livello del TANTA (Ta’amim, Nekudot, Tagin, Otiot), che sembrano come se fossero più scomode di tutto il TANTA, ma questo perché si parla di un materiale che adatta se stesso alla Luce. Tuttavia, questa è la più grande dimensione della compatibilità tra l’essere creato e il Creatore. Tu cominci a giocare con il tuo Kli in entrata e in uscita delle luci, come se si ballasse con il Creatore.
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Dalla 1 ° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 12.06.2014 , Gli Scritti di Baal HaSulam.

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Un congresso con il metodo di Abramo

Dr. Michael LaitmanDomanda: Chiunque viene al Congresso trova la sua anima e comincia la sua vita spirituale?

Risposta: Lui dovrà cercare di fare questo. Forse, verrà compiuto non in una volta sola, ma certamente lui si muoverà nella giusta direzione.

Pertanto, i Kabbalisti invitano molte persone da tutto il mondo per il loro congresso, al fine di unirsi insieme. Noi cantiamo, balliamo, ascoltiamo discorsi, leggiamo, teniamo seminari in cerchio, e abbiamo le riunioni degli amici (Yeshivat Haverim).

Migliaia di persone si riuniscono da tutto il mondo, dalle località più remote, come Australia, Nuova Zelanda, Sud America, Giappone e Cina.

I Kabbalisti raccolgono tutte queste persone insieme e insegnano loro come collegarsi tra di loro in accordo con lo stesso metodo, che è stato fondato dal nostro progenitore Abramo.

Quindi, aumentiamo la potenza della nostra connessione con ogni congresso. Gradualmente noi arriviamo a una tale connessione, che sarà sufficiente per rivelare il nostro stato successivo, il grado più alto, il mondo spirituale. Questo è l’obiettivo dei congressi di Kabbalah.
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Da Kab.TV di “Una Nuova Vita” 8.02.2015

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Come assemblare un’umanità perfetta

Dr. Michael LaitmanTutta l’umanità è divisa in una parte interna ed una esterna. Da un lato, allo scopo di portare le creature allo stato di perfezione, abbiamo bisogno che la creatura sia completamente indipendente, separata dal Creatore, ma dall’altra parte, essendo indipendente questo permette alla creatura di cambiare e diventare come il Creatore. Cioè, la creatura deve raggiungere la qualità principale del Creatore per capire ciò che appartiene ad esso e ciò che appartiene all’altro, poiché nulla esiste tranne il Creatore e la creatura. Deve assorbire le qualità del Creatore, capire ciò che è più importante, ordinare e selezionare le cose usando il libero arbitrio non la forza, e raggiungere uno stato dove cambia le sue qualità egoistiche, le qualità di ricezione, per le qualità del Creatore, le qualità di dazione. In questo caso si raggiunge l’uguaglianza e somiglianza al Creatore, e si ascende al livello di eternità e di perfezione.

Questo si ottiene dividendo dei gran desideri in tanti piccoli desideri, come un’immagine di cartone di un puzzle tagliata in pezzi. Questi pezzi rappresentano la parte di una creatura i cui pezzi sono distanti l’uno dall’altro e non sentono alcuna connessione; questo è il motivo per cui ogni pezzo valuta e percepisce il proprio stato, la sua vita, separato da tutti gli altri. Questa percezione di una vita privata esiste in ognuno di noi. Ci sono tante altre persone intorno a noi, altri elementi di questa immagine comune, che non percepiamo a causa della mancanza di connessione fra noi, e questo è il motivo per cui non percepiamo l’universo reale, la sua enorme, intera vita.

Per esempio, se dovessimo dividere il corpo umano in una moltitudine di pezzi, che esistono separatamente, poi ogni pezzo esisterebbe sul livello vegetale percependo solo il suo consumo di elementi benefici e il rilascio dei suoi elementi non necessari. Però quando queste parti si connettono e cominciano a interagire a vicenda come un intero collettivo, queste diventano natura animata invece di natura vegetale; si alzano al prossimo stato, livello, e percepiscono il movimento di tutte le sue parti. Così, la connessione di ogni organo con gli altri fornisce a ognuno la percezione dell’esistenza sul livello animato.

In altre parole, l’esistenza di elementi separati è caratteristica del livello vegetativo della natura. Però quando questi si connettono e lavorano insieme in armonia, da supportarsi a vicenda, e quando ogni parte si preoccupa della connessione con gli altri, capendo i loro bisogni, fornendo loro elementi comuni, funzioni, e l’alimentazione necessaria per l’esistenza reciproca, poi percepisce quest’armonia collettiva e ottiene una interazione condivisa nel prossimo livello di esistenza – il livello animato.

Ed è la stessa cosa sul nostro livello. Quando ognuno di noi esiste da solo, poi il nostro organismo esiste come un corpo animato; non pensiamo al modo in cui esiste. Però quando sentiamo il bisogno di connetterci in un sistema unico, quando ci sosteniamo l’un l’altro, avendo cura di essere in armonia tra di noi, quando ogni persona pensa di aiutare le altre in un sistema di supporto reciproco in modo che il nostro corpo, la comunità, esisterà in armonia, allora comincia a percepire una vita armoniosa in questo corpo, il prossimo livello dell’universo chiamato Adamo (Uomo /Man). E questo livello di esistenza ci dà la percezione della forza superiore della natura, il suo prossimo livello, e la prossima dimensione.

Per questo la natura ci sta spingendo adesso verso ciò; tuttavia, dobbiamo svilupparci gradualmente. Una volta eravamo minerali, poi abbiamo cominciato a completarci l’un l’altro attraverso la connessione, raggruppandoci secondo caratteristiche speciali. Abbiamo cominciato a fare certe connessioni, con cui abbiamo acquisito le nuove qualità, e attraverso la loro interazione sono comparse molecole vive. In altre parole, un certo sistema di supporto reciproco apparso in loro che era già contenuto in un certo programma del suo sviluppo, e così la natura vegetale si è sviluppata dalla natura inanimata.

Poi, la natura animata si è sviluppata dalla natura vegetale nel successivo livello di connessione. E nel nostro tempo, la natura animata si sta connettendo ora sul livello sociale in una nuova qualità, e quando ci connettiamo correttamente, poi il prossimo livello, il livello umano apparirà da noi.

La natura ci preme duramente ogni volta che ci spinge a svilupparci. Costantemente sperimentiamo grandi problemi, pressioni, e siamo obbligati a cercare la soluzione per evitare in qualche modo la sofferenza, e attraverso questo siamo forzati a svilupparci. Come evoluzione continua, stiamo raggiungendo il nostro prossimo stato, il quale ci sta causando sofferenze, non ci permette di rimanere nel nostro stato attuale, e per questo dobbiamo abbandonarlo.

Questa volta, il nostro prossimo stato sarà nato non solo sotto la pressione della forza della natura che ci spinge da dietro, ma anche dal nostro bisogno di capire perché sta succedendo. Non siamo solo inconsciamente spinti verso il nostro prossimo stato come nei nostri stati precedenti di sviluppo. Oggi dobbiamo scegliere e arrivare ad esso consapevolmente. In altre parole, dobbiamo valutare il nostro stato attuale, capendo che la natura ci sta offrendo uno stato perfetto, e dobbiamo provare a crearlo noi stessi. Non è la natura che ci dà questo obiettivo, spingendoci nella direzione giusta come ha fatto negli stati precedenti di sviluppo perché adesso dobbiamo raggiungere il prossimo livello consapevolmente. Abbiamo bisogno di sviluppare uno strumento concettuale; siamo tenuti a preferire la prossima fase del nostro sviluppo con la comprensione di questo, cioè che dobbiamo arrivare ad esso.

Il nostro egoismo ci ha spinto a svilupparci nelle nostre fasi precedenti; noi non resistiamo al prossimo stato, lo abbiamo desiderato. La natura ci ha dimostrato che il successivo stato era uno stato migliore, e ci siamo sforzati nei suoi confronti; abbiamo costruito le nostre società, creato rivoluzioni, sviluppato tecnologie, e per questo abbiamo raggiunto il nostro stato attuale attraverso mille anni di sviluppo. Però oggi, ci sono due forze opposte che ci sviluppano: una è la forza di sviluppo, che ci spinge attraverso la motivazione; non vogliamo rimanere nello stesso posto, ma qui nasce una contraddizione, non abbiamo il desiderio di svilupparci nella direzione proposta dalla natura.

Essa ci sta proponendo che dobbiamo svilupparci in una direzione opposta al nostro stato attuale, il nostro egoismo attuale. Ci sta dimostrando che dobbiamo connetterci insieme con cura assoluta a vicenda, una connessione assoluta, una composizione reciproca, per creare un’immagine, uno schema, un sistema dove tutti pensano agli altri, sostengono l’omeostasi comune all’interno di questo sistema, quindi esistono armoniosamente come il nostro corpo bestiale.

Però nel nostro corpo bestiale, gli elementi e gli organi sono raggruppati in questo modo e operano automaticamente. E dobbiamo arrivare insieme contro il nostro egoismo. In altre parole, ci sono forze egoistiche che si manifestano in diversi tipi, forme, e qualità fra noi che stanno crescendo costantemente e ci spingono a parte. E dobbiamo usare queste forze egoistiche per costruire la nostra addizione precisamente contro di loro, mettere il nostro più là dove c’è un meno, in modo da avere una corretta immissione di pezzi negativi e positivi, convessi e concavi, in questo puzzle, e farne un’immagine comune.

Questo è molto difficile, perché ognuno di noi deve agire contro il suo egoismo. Ho bisogno di capire che l’egoismo in me è convesso o concavo, che quando prendo da un altro senza dare a lui, si creano pezzi convessi o concavi dalle nostre forme, come i pezzi di un puzzle che può essere messo insieme. Devo organizzare il mio egoismo, positivo (dazione), e negativo (ricezione), impulsi e possibilità di connettersi armoniosamente con le qualità e i movimenti degli altri egoismi, positivi e negativi.

E se ognuno prende in considerazione l’altro, poi reciprocamente aggiungiamo e creiamo un’immagine continua del nostro nuovo stato comune. Questo lavoro è molto difficile. Nel processo di questo lavoro dobbiamo capire chiaramente chi siamo, le forze che operano in noi, la posizione dei nostri pezzi convessi e concavi, i desideri e le qualità che esistono in noi, dobbiamo capire pienamente la nostra intera natura.

Inoltre, abbiamo anche bisogno di capire la natura di tutti gli altri elementi della creazione, non solo quelli con cui sono in contatto, come nella mia immagine di puzzle dove mi connetto con i miei vicini. Si scopre che quando siamo tutti connessi insieme, poi creiamo una certa n-immagine dimensionale, dove assolutamente tutti si connettono con gli altri. In altre parole, non siamo solo un’immagine piatta; siamo un’immagine n-dimensionale: ognuno di noi ha un numero enorme di dimensioni, e tutti devono connettersi assolutamente con tutti gli altri in queste dimensioni.

È un sistema olografico molto complicato e complesso in cui ognuno esamina veramente la sua natura, la natura di tutti gli altri, e la sua natura in rapporto a tutti gli altri; solo allora si comincia a collegarsi agli altri correttamente. Finiamo interconnessi in tutte le proiezioni e i piani, come in un ologramma; alla fine tutti acquisiscono la qualità dell’intera immagine. Otteniamo la perfezione in questo modo, ognuno di noi, e tutti noi insieme. Dobbiamo arrivare a questo.

Questo è uno sviluppo speciale; nessun esempio di questo esisteva nel passato. Dobbiamo imparare, ottenere, sentire, e pianificare tutto, vedere i nostri errori, analizzare e sintetizzare ogni nostro movimento, e confrontarlo con ciò che esiste in natura. E in questo modo correggiamo noi stessi per farci rientrare in quest’immagine reciproca.

Inoltre, quando esaminiamo veramente la natura e il modo in cui dobbiamo coincidere con essa, in realtà esaminiamo il Creatore perché la nostra natura combinata è il Creatore. Attraverso gli errori che facciamo mentre colleghiamo noi stessi con gli altri e il Creatore, accade un fenomeno interessante. Mentre proviamo a connetterci, ci paragoniamo a Lui e contemporaneamente ci connettiamo insieme con Lui – una connessione simultanea fra noi e il Creatore. In questo modo si raggiunge lo stato chiamato l’unità, lo stato che si deve ottenere.

Il nostro sviluppo sociale corporeo ci ha portato a questo punto attuale; vediamo che abbiamo bisogno di iniziare seriamente il raggiungimento di ciò. La nostra crisi globale ci sta spingendo verso di esso e sta cominciando a dimostrarci questa immagine rotta. Non lo capiamo ancora, ma sentiamo che dobbiamo cominciare una corrispondenza l’uno con l’altro dentro esso. Non possiamo più continuare a esistere come un elemento separato di questo puzzle o provare in qualche modo a connetterci egoisticamente con gli altri; non aiuterà più. È necessario trovare alcune connessioni, quelle appropriate.

Però non siamo in grado di costruire i collegamenti corretti tra di noi perché sappiamo solo come consumare o usare l’altro egoisticamente più che possibile. Sia che riceviamo tutto dagli altri, o diamo agli altri allo scopo di ricevere da loro in cambio; la ricezione è sempre stata il nostro obiettivo, il nostro scopo. Abbiamo sempre fatto le cose a nostro beneficio, ricevendo più di quanto siamo disposti a dare. Questo è ciò che ci ha dato l’energia per muoverci.

Adesso non abbiamo la forza di muoverci perché non possiamo neanche immaginare che cosa potevamo guadagnare connettendoci con gli altri allo scopo di ottenere armonia reciproca. Ed è per questo che la nostra natura egoistica non ci dà alcuna energia per fare questa mossa. Segue che qualunque volta che faccio una mossa oggi, qualunque volta che faccio qualsiasi cosa, lo faccio solo dal mio egoismo; in altre parole, vado nella direzione sbagliata. Allora come possiamo muoverci correttamente?

Un gruppo ci aiuta ad imparare a muoverci correttamente. Un gruppo può essere decine, centinaia o addirittura migliaia di persone come noi che si uniscono con questo obiettivo: per trovare una forma adeguata di connessione, per trovare la forza superiore, il Creatore dentro questa forma adeguata, dentro la nostra connessione con gli altri. Il Creatore aiuterà, Egli ci darà l’energia per formare connessioni altruistiche, per capire come connetterci insieme dentro quest’immagine enorme che consiste di sette miliardi di esseri egoistici separati, per sapere come agire in generale, per trovare quelli che sono più vicini o più distanti, ma per connettersi alla fine con tutti.

È la prima volta che l’umanità si trova ad affrontare un lavoro così interessante, difficile, e creativo. E la saggezza della Kabbalah è stata rivelata proprio per questo motivo. Senza di essa non possiamo neanche immaginare come potevamo mai avvicinarci a questo problema. Spero che l’umanità eviterà la sofferenza e avanzerà senza un “bastone appuntito”, senza evocare i colpi duri che vengono da dietro sotto forma di sofferenza enorme, guerre, malattie, problemi geologici, problemi ecologici, e vari altri problemi che costringeranno la gente a capire il “motivo” di cui hanno bisogno per identificare l’immagine corretta, il programma, il piano in questo modello, e poi potremo muoverci in accordo con questo piano.

È lo stesso che l’ assemblaggio di un puzzle. Quando guardiamo ai pezzi separati di un puzzle senza vedere l’immagine intera, allora non sappiamo come rimetterlo insieme. Dove vanno i pezzi? Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno di vedere l’intero quadro in primo luogo per metterlo insieme.

È necessario identificare il Creatore allo scopo di vedere l’immagine intera. Il Creatore è il piano collettivo della natura, lo scopo comune, la sua mente, dinamicità, qualità, e movimento. Quando cominciamo a vedere il quadro generale, come raffigurato sulla scatola di puzzle, poi scopriamo il metodo di connessione con gli altri. Riveliamo l’ordine di collegamento, la forza di connetterci per diventare più vicini l’uno con l’altro dentro quest’immagine; cominciamo l’assemblaggio dei pezzi, i pezzi convessi e concavi nel modo che ci permette di connetterci in una maniera adeguata, per connetterci altruisticamente basandosi sulla combinazione corretta, l’equilibrio, e l’unita fra loro, invece di connetterci in una maniera opposta egoistica.

La connessione adeguata fra noi si chiama garanzia reciproca; è quando trasmettiamo le forze reciprocamente necessarie, che ci devono attirare l’un l’altro e non respingere malgrado il nostro egoismo. Dobbiamo rivelare quest’azione che è nascosta nel manuale all’interno di una confezione di pezzi del puzzle. Questo è il motivo per cui la Torah è chiamata un manuale, la quale proviene dalla parola “Orah.” La Torah è il nostro manuale della composizione adeguata reciproca, che ora dobbiamo realizzare tra di noi.

Naturalmente, vi è un certo ordine in questo atto di assemblaggio dell’intero schema che consiste di sette miliardi di pezzi. Da dove cominciamo? Per questo motivo Baal HaSulam dice che tutto è diviso in interno ed esterno. Prima abbiamo bisogno di vedere i pezzi interni.

I pezzi interni sono quegli amici e membri del gruppo da tutti i paesi e continenti che stanno sperimentando questo movimento, forse anche inconsciamente, ancora indesiderato.

Stanno pensando di entrare in questo stato nuovo sul prossimo livello, alzandosi dal livello animato al livello “umano”, ma non possono rendersi conto ancora che hanno bisogno di lavorare contro l’egoismo per questo. Parlano di connessione, ma ancora non sono in grado d’immaginare come possiamo veramente connetterci. In genere, abbiamo questi problemi davanti a noi, e dobbiamo gradualmente risolverli fra noi. E di certo la soluzione è la connessione e la realizzazione che la connessione è solo il fondamento, la base per tutti gli altri membri e parti di questa immagine; l’intero puzzle si unisce a noi.

E si scopre che questa parte interiore che rappresentiamo è la parte principale del cervello. Quando si assemblano insieme tutti i fili di comando, incentivi, spiegazioni, la rivelazione di tutte le parti vengono da esso. E poi cominciano a capire, svilupparsi, si avvicinano a noi, e si assemblano insieme a noi. Come una calamita, cominciamo ad attirarli nella misura in cui siamo in grado di collegarci tra di noi.

Ognuno continuerà a raccogliersi strettamente insieme in circoli più grandi, una più grande, magnifica combinazione che alla fine rivela la perfezione della creatura. Man mano che rivela questa perfezione sui 125 gradi di azioni consecutive, vi svelerà una maggiore manifestazione di questo piano, questa forza chiamata il “Creatore” che esiste all’interno, dentro di esso, e muove tutto in avanti. Questa forza emerge gradualmente. Vedremo la nostra intera storia; come inizialmente è apparsa da una piccola forza di Luce che ha creato il livello inanimato della vita.

Il livello inanimato ha cominciato a svilupparsi in un livello vegetale e in un livello animato di vita, e oggi con la nostra consapevolezza e la nostra partecipazione consapevole. La saggezza della Kabbalah è stata celata per tutto questo tempo, quindi non avremmo avuto l’opportunità di connetterci o avremmo messo insieme questa immagine egoisticamente, in modo non corretto, in modo sbagliato, e ci avrebbe trasformato in mostri orribili. Questo è il motivo per cui la Kabbalah è stata nascosta.

Si sta specificamente rivelando oggi perché è giunto il momento. Vediamo che non possiamo più continuare a rimanere sul nostro livello, sul nostro grado, nel nostro stato attuale; le forze di natura, come sempre, stanno cominciando a spingerci da dietro in una direzione sconosciuta verso il nostro prossimo stato di percezione e comprensione. Spero che riusciremo in ciò, e nello stesso tempo indicheremo la strada agli altri che vorranno gradualmente avvicinarsi a noi e unirsi a noi.

Il nostro stato preliminare in cui esistiamo è chiamato “una serva che è erede della padrona”. In altre parole, si tratta di uno stato egoistico pieno di rifiuti, disaccordi e contraddizioni, ma è assolutamente necessario perché siamo in grado di cambiare il nostro egoismo attraverso le sue manifestazioni. Cambiamo i pezzi convessi con i concavi e i concavi con i convessi, e così, gradualmente esaminiamo e cambiamo la nostra natura egoistica in una natura altruistica dentro di noi, all’interno dei nostri desideri, impulsi, pensieri, e qualità. In questo modo usiamo noi stessi per creare il prossimo livello e ottenere il piano del Creatore nella sua profondità e intera capacità– di raggiungere Lui.

Partecipando insieme, possiamo raggiungere questo molto rapidamente perché il prossimo livello che otterremo consapevolmente passerà molto veloce. Quando il livello inanimato, vegetale, e animato della natura deve cambiare da solo, allora opera sotto la forza stimolante, avvincente della natura, e i cambiamenti sono molto lenti e costretti. Possiamo vedere che il livello inanimato della natura ci ha messo miliardi di anni per svilupparsi, il vegetale centinaia di milioni di anni, e il livello animato ci ha messo centinaia di migliaia di anni, e a che cosa ci riferiamo oggi come “umano”che esisteva nel suo stato di bestia da circa cinquantamila anni.

Ecco perché quello che stiamo vivendo oggi è la contrazione del tempo dall’ inanimato al vegetale, animato, e gli stati umani. Vediamo il tempo accelerato di giorno in giorno. Per questo motivo non appena cominciamo a lavorare correttamente sulla nostra connessione corretta, poi ci vedremo e realizzeremo una quantità enorme di azioni in esso in ogni secondo. E saremo in grado di raggiungere tutta questa enorme struttura unificata letteralmente durante un paio di anni a venire. Allora, siamo di fronte ad un tempo molto interessante e intenso, ed è il più grande e il migliore che potrebbe esserci.

Dobbiamo valorizzare il fatto che ci troviamo in uno stato in cui si può parlare di esso; capiamo dove siamo, in che cosa consiste la nostra missione, che dobbiamo cercare di realizzare questo programma per correggere noi stessi, e aiutare gli altri a fare lo stesso. Questa è la nostra motivazione oggi, ma non ci spinge dolorosamente da dietro, obbligandoci come animali, è un incentivo che ci orienta in avanti verso la costruzione del nostro prossimo stato bellissimo.

È scritto nello Zohar che Rabbi Shimon ha pianto perché lui voleva dare alla gente tutto ciò che aveva preparato, ma non poteva perché essi erano come la frutta che non era ancora matura. In altre parole, l’umanità si sarebbe raccolta in modo non corretto, e poi non sarebbero stati in grado di “arrivare al di fuori” di essa.

Questo è il motivo per cui questo libro è stato scritto in questo speciale modo “occulto” e nascosto. Gradualmente è stato rivelato durante il corso di tanti secoli finché finalmente si è rivelato a noi nel nostro tempo attraverso il “commentario del Sulam.” Solo oggi, in questo periodo stiamo cominciando a parlare del suo uso corretto.

Spero che davvero arriveremo a questa realizzazione e sperimenteremo tutti i vantaggi di questo metodo, questa guida chiamata la “Torà” (“guida” – “Orah”), o la Luce che esiste in essa, la rivelazione del Creatore che accade dentro di noi quando usiamo questo gruppo e quel che hanno scritto i Kabbalisti per noi correttamente. Essenzialmente, i loro libri ci parlano della connessione adeguata fra noi e come il Creatore si rivela dentro questa connessione.

Da un lato parlano della correzione dei desideri, cosiddetta connessione corretta fra noi, e dall’altro lato, del modo in cui la vita si comincia a manifestare in questo stato corretto giusto. Prima la connessione sul livello inanimato è piccola fino a quando appare il movimento vegetale, poi la connessione animale, e finalmente le connessioni umane. Tutto dipende dalla qualità e dalla quantità delle connessioni fra questi elementi separati in un sistema comune altruistico.

Studiamo tutta quest’azione e i gradi in Kabbalah. Ogni 125 gradi rappresentano l’unità massima secondo il suo grado; le dieci Sefirot sono il collegamento completo fra loro, la corretta sintesi di ciascuna delle parti separate e la Luce che si manifesta in questo stato, l’essenza del Creatore, il Suo programma, la forza comune di vita. I pezzi singoli possono esistere separatamente come nel nostro corpo, ma quando si connettono insieme, formano un organismo unico. Ma non è solo un animale o organismo perché la percezione della vita si manifesta al suo interno, e poi all’improvviso, lo scopo della vita, certe azioni, un certo mondo interiore ed esterno viene percepito. Perché succede questo? Succede perché il corpo intero sta lavorando in sintonia.

Una volta che mettiamo insieme la parte interiore di questo puzzle enorme saremo in grado di iniziare ad aggiungere i pezzi esterni ad esso poiché questa creatura singola consiste dell’inanimato – la parte più esterna, il vegetale – una parte interiore, l’animato – una parte più interiore, e l’umano – la parte più intrinseca. Rappresentiamo la parte più interiore. In altre parole, tutti coloro che hanno un’aspirazione indipendente a raggiungere lo scopo della creazione rappresentano la parte interiore. E tutti gli altri seguono i cerchi che si diramano da noi: l’animato, vegetale, e l’inanimato.

Come molto gradualmente divulghiamo la Kabbalah, è perché dobbiamo rivelarla a tutte le altre parti, per aiutarle a connettersi con noi. Perché le altre parti hanno una parte molto piccola che realizzerà il programma di creazione, ottenere il piano della creazione, il piano di correzione. Hanno bisogno del nostro aiuto, esattamente come un corpo che ha sia organi maggiori che minori.

In un organismo intero perfetto, ogni cellula è importante perché altrimenti non c’è perfezione. Naturalmente la parte fondamentale nel processo di creazione e riparazione di un organismo sono le sue parti principali. In altre parole, la cosa più importante per noi in questo momento è di correggere prima noi stessi.

Spero che saremo in grado di raggiungere questo velocemente. Tutto dipende da noi.

Abbiamo attraversato altre fasi del nostro sviluppo inconsciamente, senza sapere dove stavamo andando. Il nostro egoismo ci stava spingendo da qualche parte e abbiamo provato a svilupparci in questo modo, costantemente in collisione reciproca, ma adesso abbiamo bisogno di svilupparci in un altro modo. La cosa principale è quella di indirizzare noi stessi dall’interno verso il collegamento e una maggiore aderenza con un altro, invece di dirigere se stessi in avanti da qualche parte.

Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno di spostarci semplicemente all’interno, verso l’unità, un’aspirazione interiore verso una connessione continua. Si rivelerà il Creatore dentro di noi, e allora avremo la forza interiore per correggere tutti gli altri.

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La magia dell’egoismo e della dazione

Dr. Michael LaitmanParadiso ed inferno

Domanda: Lei sta dicendo che la stregoneria è un fenomeno psicologico. Come si riflette su quelli che non hanno nemmeno il sospetto di essere dei bersagli?

Risposta: Questo è il modo in cui i nostri desideri sono diretti verso gli altri. Tutti i nostri desideri comprendono un insieme di forze che impattano tutto intorno a noi. La nostra attitudine verso il mondo in genere e gli ambienti dove viviamo contribuisce alla nostra energia personale per il sistema complessivo.

Domanda: Allora, la stregoneria è il desiderio di una persona orientato verso il vantaggio o lo svantaggio di qualcun altro.

Risposta: I desideri hanno importanza, ma perché si chiamano stregoneria? Ognuno di noi agisce all’interno di una rete di potere che esiste fra noi. È un sistema veramente complicato. Siamo una fonte di un intero complesso di forze del male non corrette che si chiama ego. Dobbiamo correggere questo potere e cambiarlo dalla cattiveria alla benevolenza, o in altre parole, essere buoni verso i nostri vicini.

Significa che dalla volontà di ricevere, che sta prendendo più possibile dagli altri, dobbiamo arrivare alla dazione verso tutti. Di conseguenza, il principio chiave, la regola universale della saggezza della Kabbalah, dice, “Ama il tuo prossimo come te stesso.” Questo principio riempie la rete generale di energia positiva. Tutto ciò che generiamo deve portare la benevolenza verso gli altri. Una rete positiva viene generata in questo modo.

Quando costruiamo tale rete, entriamo in un mondo composto di benevolenza completa, significa che entriamo nel giardino dell’Eden. Così, il paradiso è un stato nel quale tutti pensano solo per il bene degli altri.

Allo stesso tempo, l’inferno è odio reciproco, uno stato nel quale tutti soffrono.

Come difendersi dal negativismo?

Domanda: Se qualcuno ci impatta malvagiamente attraverso la rete generale, possiamo in qualche modo difenderci?

Risposta: Sì, ma per questo, dobbiamo coinvolgere i poteri positivi.

Domanda: Verso chi dobbiamo indirizzarli?

Risposta: Verso tutti. Anche se non ho idea di chi esattamente mi ha mandato l’impatto negativo, non ha molta importanza. La mia attitudine positiva e gentile verso gli altri diventa uno scudo attraverso il quale la negatività non può penetrare.

Il meccanismo è molto semplice. Io posso essere ferito solo se sono dentro i miei desideri egoistici e se mi preoccupo solo di me stesso. Se do, contribuisco a dare, a dividere, e amo gli altri, nessuno può farmi danno. Sono invincibile perché esisto all’interno degli altri.

È un’armatura psicologica molto forte. Grazie a quello, non importa quanto gli altri vogliono farmi del male, non ci riusciranno.

Inoltre, agendo in questo modo, io neutralizzo tutte le mie trasgressioni, poiché noi esistiamo in un unico sistema comune. Questo spiega perché contribuendo con la nostra attitudine sincera verso gli altri essere umani e un desiderio di portare benevolenza a tutti, aumenta l’energia positiva nella rete generale. Il positivismo è capace di distruggere tutto il negativismo diretto verso di noi. Poi, non solo nessuno sarà in grado di farci del male, ma nessuno farà nemmeno un tentativo in tal senso.

Il sistema funziona in questo modo. La Torà, particolarmente la saggezza della Kabbalah, ci spiega questi problemi dettagliatamente. Vediamo che quando uno è una fonte di bontà verso gli altri, le forze del male non possono ferirlo.

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Da Kab.TV “Una Vita Nuova” 18.01.2015

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Connettersi con gli altri per la correzione del mondo

Dr. Michael LaitmanDomanda: Con chi può lavorare il nostro movimento in collaborazione e sotto quali condizioni?

Risposta: Noi siamo pronti a connetterci con tutti coloro che vogliono la connessione per il bene della correzione del mondo. Supponiamo che domani Abu Mazen venisse da noi e si offrisse a lavorare in partnership per la correzione del mondo. Noi dovremmo stringerle la mano e cominciare a lavorare insieme. Nel momento in cui alcuni calcoli egoistici sarebbero inseriti in questo patto, noi dovremmo fermare immediatamente questa attività condivisa.

L’assenza di considerazioni egoistiche e il desiderio di correggere il mondo è la condizione necessaria. Per la correzione, è necessario attirare la Luce che riforma, perché solo questo può aiutare. Se lui è pronto per questo, allora sono pronto a unirmi a lui. Questo anche se è difficile, e nel frattempo, sembra che lui non sia pronto.

Dobbiamo tener conto che è possibile prendere un po’ di tutta la vasta gamma di diverse fazioni, forze politiche, nazioni e governi per un breve periodo con l’obiettivo di andare avanti. Questo perché ognuno ha qualche problema specifico, e quindi loro possono unirsi a noi e sostenerci.

L’anno scorso ci siamo ritrovati in una situazione drammatica per quanto riguarda il rapimento di tre giovani. Le persone sentivano una terribile pressione e tensione, perché volevamo trovare e restituire i ragazzi. Quindi, con questo evento, noi abbiamo avuto la possibilità di lavorare con molte organizzazioni in Israele per connettere le persone.

In ogni caso, è chiaro a tutti che la connessione ci rende più forti. Otteniamo ancora di più se ci colleghiamo attraverso la preghiera, un desiderio e azione condivisa. Così la gente uscì a marciare e riunirsi. Migliaia di persone uscirono per le strade con cartelli per chiedere la liberazione degli ostaggi. Così è stato in tutto il mondo.

Perché il desiderio di riunirsi appare al loro interno tutto ad un tratto? Inconsciamente, loro hanno sentito che ci fosse una specie di forza correttiva in questo, una sorta di spirito nuovo che apparve nel popolo, insieme al concetto di un nuovo stato.

Anche gli animali convergono istintivamente in un momento di pericolo. Le pecore si riuniscono in un solo gregge e si stringono insieme quando sono preoccupate per un attacco di lupi. Se scoppia un incendio, tutti gli animali fuggono da esso insieme senza paura l’uno dall’altro. Questo perché la crisi generale li collega, e non uno guardano l’altro per divorarlo. Tutti fuggono, il che significa che si riuniscono in un unico movimento comune.

Questa inclinazione di connettersi in un momento di difficoltà esiste istintivamente anche tra le persone. Abbiamo bisogno di questo spirito di connessione, anche se non è un esercito che marcia e canta canzoni preparandosi ad attaccare come una sola persona. Anche se non stiamo andando all’attacco, ma al contrario, noi sentiamo che in questo modo noi stiamo stabilizzando una forza attraverso la quale possiamo correggere tale situazione.

Quindi penso che abbiamo bisogno di condividere questa inclinazione che si avverte tra la gente e ci unisce insieme a loro in azioni come queste. Oltre a questo, dobbiamo organizzare discussioni in circoli nei parchi, cortili, e nelle case.

Le persone che ora si trovano in una situazione così particolare sono pronti a partecipare in discussioni come queste. E’ necessario discutere perché questo è accaduto a noi e come possiamo garantire che questo non accadrà mai più, ma solo al fine di avanzare verso il miglioramento di una situazione e dei buoni rapporti con gli altri.
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Dalla 4° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 19.06.2014, Gli scritti di Baal HaSulam

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Il piano segreto del popolo ebraico

Dr. Michael LaitmanDomanda: In generale, come vedete la situazione in cui si trova il popolo ebraico oggi?

Risposta: Dobbiamo capire lo sviluppo attuale dell’umanità, capire perché siamo così odiati agli occhi del mondo, siamo, al meglio, spinti in un angolo, e nel caso peggiore, l’umanità vuole annientarci.

Tutto ciò è stato determinato dal ruolo storico del popolo d’Israele, e specificamente nel nostro tempo dobbiamo essere un esempio di unificazione corretta per l’umanità, che permette di passare alla prossima fase del nostro sviluppo.

Oggi, il vicolo cieco dello sviluppo umano è stato rivelato, il vicolo cieco nei rapporti familiari e in diversi campi. Questo esiste sulla scala delle singole nazioni e anche nel mondo intero. Il tempo è arrivato per salire al prossimo livello, ma non abbiamo ancora capito questo. Nel frattempo non c’è una soluzione nel nostro mondo, così tutti stanno soffrendo a causa di ciò.

Le prospettive filosofiche sono al collasso, i piani sono sconvolti, e tutto sta volgendo al termine. Nel passato l’umanità aspirava a qualcosa ma oggi i genitori non hanno più speranza di un futuro migliore per i loro bambini.

Una possibilità alternativa

E qui il popolo ebraico deve capire il suo scopo: in particolare ora, dobbiamo mostrare e fornire un esempio di connessione e unificazione per l’umanità. Perché è proprio attraverso questo che l’umanità si connetterà seguendo il nostro esempio. Si unirà nel modo buono attraverso il quale entreremo in linea con la natura, la sua legge generale e la sua evoluzione. E poi ci svilupperemo oltre, non solo per sopravvivere ma per salire al nuovo livello.

La chiave per questo è latente nel popolo ebraico. Questo è il segreto del popolo d’Israele, quel piano segreto che attribuiscono a noi. E dobbiamo finalmente rivelarlo a noi stessi e al mondo intero. Questo è l’ordine del giorno.

Spero che gli ebrei capiranno che il tempo è arrivato per implementare il programma di stimolo che stava aspettando da millenni, per applicarlo a noi stessi, e in questo modo fornire un esempio per tutti. Dobbiamo trasformarci in una “Luce per le nazioni,” come viene chiamata.

Se non lo facciamo, il percorso generale delle cose premerà su di noi così tanto che avremo bisogno di agire nonostante tutto.

E viceversa, tanto per cominciare, gli ebrei almeno scopriranno e sapranno perché sono odiati dal mondo e qual è il loro destino. Questo renderà tutto molto più semplice. Dopo tutto, questa sapienza è rudimentale, anche se passiva, la partecipazione al processo generale deriva dal pensiero della creazione.

Anche se le persone non capiscono ancora il suo significato generale, anche un primo contatto con la verità, l’inizio di una familiarità con la situazione reale, può cambiare la situazione per il meglio. E il contatto stesso apre il canale ad un potere nuovo e a una nuova gestione per il mondo.

Non ci sono incidenti

La cosa principale è di spiegare a tutti gli ebrei qual è la loro missione nella vita, nel mondo, e perché l’umanità dimostra tale attitudine negativa verso di loro. La ragione è che non stanno svolgendo il loro ruolo.

Non è per caso che ci attribuiscono intenzioni negative e spiegano che tutti i problemi vengono da noi. Dobbiamo esaminare e analizzare queste calunnie eterne. Stiamo parlando di un fenomeno naturale, non di spontanee esplosioni non collegate. Anche queste persone con cui non eravamo in contatto adesso stanno vivendo questo stesso sentimento vero. Dobbiamo capire che ci sono fonti e una base per questo fenomeno naturale.

La saggezza della Kabbalah descrive il meccanismo interiore di ciò che sta succedendo e ci spiega come possiamo implementare il nostro ruolo attivamente.

Prima di tutto, le persone hanno ragione ad avere odio verso di noi. Poi abbiamo veramente chiuso il rubinetto dell’abbondanza che deve arrivare a tutto il mondo. Certo, non giustifico chi odia, ma sto dicendo agli ebrei “Venite, implementiamo ciò che è stato imposto su di noi dalla natura stessa. Venite, cerchiamo di fare questo il più rapidamente possibile”.
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Da Kab.TV “Come un fascio di canne” 11.01.2015

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Dr. Michael LaitmanDomanda: Come funziona il fatto che gli ebrei hanno due forze, ricezione e dazione, questo ci da una particolare flessibilità e intelligenza che non è disponibile negli altri?

Risposta: Supponiamo di avere un occhio che ti permette di vedere tutto, ma in una forma superficiale, senza profondità o un’ampia visione periferica. Questa è l’immagine che si forma se si dovesse chiudere un occhio e se il cervello non potrebbe completare il quadro nella sua forma abituale.

Gli ebrei hanno due occhi, due forze che loro usano per vedere la profondità delle cose. Loro vedono come funzionano in una forma reciproca e come utilizzare una forza con l’altra a beneficio del progresso. Loro capiscono in anticipo quello che può derivare dal piano.

Gli ebrei hanno un grande potenziale, rispetto ad altre nazioni, ma non sappiamo come usare questo potenziale. Infatti, dopo che il popolo ebraico è venuto nella terra di Israele dall’antica Babilonia 3500 anni fa, gli ebrei raggiunsero l’amore e l’unità tra la gente, e quasi subito, abbiamo cominciato a deteriorarci e scendere dal livello di preoccupazione e di connessione reciproca.

Questo è chiamato la distruzione del Santo Tempio. Tutta la santità e la dazione reciproca che avevamo raggiunto cominciarono a sparire gradualmente. Dopo 1000 anni, invece di amore per gli altri, che è stato rivelato fra noi è comparso l’odio infondato. Questo è chiamato distruzione.

Siamo poi entrati in uno stato che si chiama esilio, perché tra di noi non c’era più forza di connessione, ma solo la forza egoistica. Tuttavia, ci tiene insieme, ma solo a causa della nostra paura del mondo, dalle nazioni del mondo che sono disposte ad attaccarci e distruggerci. Loro ci cacciano da un paese ad un altro paese perché siamo una nazione che nessuno considera. In principio, loro ricevono tutto il possibile da noi, e poi ci espellono. E tutto questo perché siamo caduti dall’amore per gli altri all’odio infondato.

Questo significa che ora c’è solo la forza egoistica che agisce dentro di noi, come in tutto il mondo. Nonostante ciò, resta la possibilità per noi di tornare allo stato in cui si possedevano due forze, di superare l’ego e coprirlo con una cupola di amore.

Anche se siamo in esilio e noi non possediamo veramente la seconda forza, dal momento che esiste solo in potenziale, tuttavia, una certa illuminazione agisce su di noi, perché molte generazioni fa eravamo nella spiritualità. Qualcosa è rimasto in noi: questa illuminazione, che agirà su di noi quando torneremo alla spiritualità. Questa è la ragione per cui abbiamo successo più del resto delle nazioni del mondo.

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Da Kab.TV di “Una Nuova Vita” 25.11.2014

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Dr. Michael LaitmanIl gruppo di Abramo che esisteva in Babilonia è diventato una nazione, anche se in realtà non è una nazione. Tutte le altre nazioni si sono stabilizzate come risultato di un processo storico, poiché vivevano sullo stesso terreno e si sposavano tra di loro. Invece il gruppo di Abramo esisteva solo sulla base di un principio ideologico.

Inoltre, molte persone provenienti d’altre nazioni si unirono più tardi e divennero Kabbalisti e saggi nella nazione di Israele. Loro avevano aderito alla nazione ebraica e studiato il sistema che permette di capire ed entrare in armonia con noi stessi, con la natura, e di sviluppare una equivalenza di forma con la natura.

Tuttavia, tanto più egli contrasta con tutta l’umanità, tanto più cresce l’odio verso la nazione di Israele. Questo non è dall’esclusivismo di una certa nazione, come è avvenuto con i romani o i greci, ma deriva dalla natura del desiderio di ricevere che non può sopportare il desiderio di dare. Questo perché la dazione è opposta alla ricezione; si tratta di due forze opposte.

L’ego delle altre nazioni, che è il desiderio di godere, odia il desiderio di dare, che è la forza aggiuntiva che esiste nella nazione di Israele. Questo odio è nascosto all’interno delle fondamenta della natura, in modo che è impossibile prevenirlo o sconfiggerlo. E’ possibile solo calmarlo per un po’, ma non più di questo.

Pertanto, mentre l’umanità cresce e si sviluppa, allo stesso modo questo odio prospera e si sviluppa sempre di più.Anche se la nazione di Israele è vissuta in modestia, il resto del mondo ha inseguito il successo corporale con la costruzione di grandi case e palazzi, diventando ricco, e dividendosi in padroni e poveri. La ricchezza e la civiltà sviluppata, Roma, l’antica Grecia e il Medio Oriente, erano fiorenti. Gli ebrei hanno vissuto in modo molto semplice, perché la cosa più importante per loro era quella di essere collegati tra loro. Loro non avevano la spinta per costruire palazzi o avere i loro schiavi.

La Mishna e il Talmud dimostrano che loro vivevano secondo delle leggi molto particolari che non esistevano in nessun altro paese in quel momento. Vivevano in base alle leggi di aiuto reciproco che collegavano tutti insieme. Questa è stata la cosa più importante per loro.

Questo approccio e le differenze estreme erano completamente opposti ai costumi delle altre nazioni. Ma la cosa principale è che questo odio è radicato nella natura, e così rimane fino ad oggi.

E’ interessante il fatto che secondo le indagini sociali, lo stato con il più alto livello di antisemitismo è la Corea del Sud, anche se è così distante da Israele; Non credo che un singolo Ebreo abbia mai vissuto lì. Questo paese non è connesso per nulla a Israele. La gente stessa non capisce perché, ma loro sentono un’avversione interiore che scaturisce dal profondo della natura.

La ragione interiore dell’antisemitismo deve essere chiarita, invece di prestare attenzione alle ragioni esterne. Ma in verità, la ragione sta nel profondo, al di là dei soldi e la politica. C’è una forza interiore che è stata rivelata alla nazione ebraica e non al resto delle nazioni. Pertanto, le nazioni del mondo accusano gli ebrei di sfruttamento, anche se in realtà, gli ebrei hanno dato al mondo più di tutto il resto delle nazioni. Basta vedere quanti premi Nobel sono stati dati agli ebrei, e il numero di medici famosi e star di Hollywood che sono ebrei.

Tutto questo è perché esistono due forze della natura negli Ebrei: il desiderio di ricevere, l’ego, e il desiderio di dare, l’altruismo. Gli Ebrei possono produrre e costruire cose che gli altri non possono, perché nelle loro fondamenta esiste solo la forza egoista. Pertanto, gli ebrei sono sempre stati, sono ora, e saranno sempre di maggior successo tra tutte le altre nazioni.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 25.11.2014

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