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Faccia a faccia con il Creatore

Dr. Michael LaitmanL’individuo e il gruppo devono comportarsi come se fossero in un dialogo costante con il Creatore. Ciò a tal punto per cui qualsiasi dialogo con qualsiasi persona al mondo non è importante per me dato che sono tutte guidate dalla forza superiore e fondamentalmente le persone non determinano niente.

Io purifico gradualmente il mondo di tutte le influenze illusorie. Esisto in un mondo, in un ambiente naturale, e con delle persone, una moltitudine di forze e di vari fattori che mi influenzano: governo, vicini di casa, famiglia, nemici e amici. Ma io comincio a pensare: No, c’è un Creatore sopra che organizza tutto.

Lui determina tutte le influenze delle forze della natura su di noi, poiché io capisco che le persone non sono in grado di gestirle. Il Creatore controlla tutto: la pioggia, il sole, i terremoti e gli tsunami.

Dopo di che, attribuisco al Creatore il prossimo cerchio: il governo. Capisco che il governo fondamentalmente non decide nulla, ed è gestito dal Creatore. Il Creatore ci influenza attraverso il governo, come é detto: “I cuori dei principi e dei re sono nelle mani del Creatore”.

Poi attribuisco al Creatore anche i miei colleghi di lavoro, tutte le persone della mia città, la mia famiglia, e come mia moglie e i miei figli si comportano verso di me; posso dire che tutto questo viene dal Creatore.

E dopo ciò, mi muovo anche verso il gruppo. Avanzo gradualmente dall’alto verso il basso e raggiungo uno stato tale in cui tutto il mondo (Olam) scompare. Tutto l’occultamento (Alam) scompare ed io vedo il Creatore ovunque nel mondo.

E tutto ciò che riempie questo mondo: la natura, il governo, le persone che mi sono familiari e che sono estranee a me, la mia famiglia e gli amici, tutto diventa un vaso nel luogo in cui il Creatore si rivela, che è chiamato Divinità. Invece di questo mondo, io vedo la Luce Superiore che riempie tutta la realtà.

Non rimane più nulla. Vedo solo la Luce che riveste il mondo. Dove sono i miei amici, dov’è la mia famiglia, dov’è il governo, dov’è tutta la natura? Non c’è nulla! Tutto scompare, e mi trovo faccia a faccia con il Creatore.

Quindi questa è la chiave principale: in ogni momento, regolare i conti soltanto con il Creatore e chiarire che tutto viene da Lui. In primo luogo mi vuole far capire che tutto ciò che accade di fronte a me è il Creatore che si sta girando verso di me in un dato momento, in modo che oggi in queste circostanze io verrò ad aderirmi. E c’è sempre più aderenza in ogni secondo fino a che non raggiungo uno stato di completezza.
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Dal Congresso in Francia, Secondo Giorno, 11.05.2014, Lezione 4

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Nella Società futura gli obiettivi personali rimarranno?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Nella società futura costruita sulle leggi spirituali e che opera come un corpo unico, rimarranno eventuali obiettivi personali di una qualsiasi persona o ci saranno solo obiettivi collettivi?

Risposta: Tutto ciò che è rilevante per il nostro corpo fisico sarà organizzato nel modo più semplice perché tutti i desideri e gli obiettivi connessi alla esistenza corporea appartengono al livello animato. Chiaramente ognuno richiede nutrimento, sesso e una famiglia, e si deve organizzare per tutto questo, ma non più del necessario.

Dopo tutto, nulla vi interesserà oltre al raggiungimento dell’obiettivo di gruppo nella vostra società. Lì, all’interno della società, sentirai che la tua vita è su un altro piano, su un livello umano, spirituale. Quindi la nostra vita fisica sarà molto semplice.

Domanda: Nel nuovo mondo ci saranno scienziati, insegnanti e musicisti? Diciamo che io sono un violinista, avrò un obiettivo personale?

Risposta: Il tuo obiettivo sarà quello di suonare il violino, nel modo più bello e al meglio delle tue possibilità, al fine di essere integrati nella società e indurre la connessione tra le persone. Dopo tutto, se tu porti beneficio alla connessione generale e la rafforzi, raggiungi il tuo obiettivo personale – vivere all’interno di tutti.

Domanda: Il nostro obiettivo è quello di sentire noi stessi connessi come una persona con un solo cuore?

Risposta: Questo non è un obiettivo, ma un mezzo. L’obiettivo è quello di sentire la fonte della vita e sentire che io sono utile a tutti quando amo gli altri come me stesso.

Domanda: L’obiettivo di un violinista è quello di diventare il miglior interprete. Quale sarà il suo obiettivo nel mondo corretto?

Risposta: Sarà sempre quello di diventare il migliore violinista! Eppure oggi per voi il significato di “essere il migliore” è prendere un sacco di soldi ed essere rispettato. Quindi l’ego ti spinge a essere il migliore, con un obiettivo personale pragmatico.

Tuttavia, nel mondo di domani, tu anelerai a diventare il miglior violinista non per il proprio ego, ma per amore degli altri. Ciò che ti motiva non è l’amore di sé a scapito degli altri, ma il desiderio di servire la gente. Tutto è completamente diverso: dall’inizio del lavoro al suo fine.

Questo approccio rende possibile per te sentire tutta la creazione attraverso il cuore e la mente della società. E allora tu vedrai il mondo superiore. Non sentirai il mondo animale come fai oggi; un mondo che viene percepito attraverso i cinque sensi in quanto i nostri corpi appartengono al livello animato. Il nuovo mondo sarà sentito attraverso i cinque sensi collettivi che saranno costruiti dopo aver raccolto tutti i desideri e le passioni degli amici.

Così tu sentirai il mondo su un livello più alto. Invece dei normali sensi di vista, udito, olfatto, gusto, tatto, saranno creati in te sensi che si chiamano: Keter, Hochma, Bina, Zeir Anpin, e Malchut.

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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 29.04.2014

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Le particelle vicine dell’immensa anima

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cos’è preferibile: sviluppare ogni amico individualmente o ingrandire l’immagine del gruppo ideale?

Risposta: E’ altrettanto necessario sviluppare ogni amico. Ma se si ha un grande gruppo, questo potrebbe essere complicato perché tu ne sai un po’ e un altro po’ non lo sai. Non è importante. La loro partecipazione al lavoro comune generale testimonia già che li accetti come le persone più vicine a te.

Immagina che ogni persona è seduta qui, uomini e donne, sono le particelle più vicine della grande anima collettiva; quindi ci siamo riuniti qui in questo modo. Io sono del livello precedente, tu sei del livello successivo, ma tutti noi siamo connessi. Immaginate tutte le generazioni e le incarnazioni, un’anima immensa, miliardi di miliardi di particelle.

Dopo tutto, ognuno di noi sta cambiando rapidamente ogni secondo. E ogni volta lui è una nuova persona con una nuova anima. Il corpo rimane lo stesso, mentre dentro di noi attraversiamo stati molto più velocemente di un elettrone nell’orbita di un atomo. Ogni stato è nuovo.

Da tutti gli stati, da tutte le anime, da miliardi di particelle che ci sono in tutte le generazioni, abbiamo accanto l’un l’altro, il più vicino. Questo è il modo in cui dobbiamo pensare al gruppo ed è così che dobbiamo relazionarci agli amici.

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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah 17.04.2014, domande e risposte con il Dr. Laitman

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Esiste il peccato?

Dr. Michael LaitmanSe a peccare è il sacerdote che ha ricevuto l’unzione e così ha reso colpevole il popolo, offrirà al Signore per il peccato da lui commesso un giovenco senza difetto come sacrificio di espiazione.

Se è un capo (di Israele) che commette peccato e viola per inavvertenza un divieto del Signore suo Dio, che non dovrebbe essere violato, si rende colpevole;

Se una persona del popolo commette un peccato non intenzionalmente, violando un divieto del Signore, che non dovrebbe essere violato, si rende colpevole;

Se il suo peccato è a lui noto, che porti come offerta una capra femmina, senza difetto, in espiazione del suo peccato. (Levitico 4:3, 22, 27, 28)

Domanda: Che cos’è questa catena che inizia con il sacerdote e che finisce con l’uomo comune?

Risposta: Si tratta della gradazione dei desideri in una persona in base all’ego che gli viene rivelato.

Il fatto è che non c’è alcun peccato. Nessuno è colpevole perché tutti i peccati derivano dal nostro stato originale. Come è scritto: “Io ho creato l’inclinazione al male, Io ho creato la Torà come Sua spezia; perché la Luce che c’è in Essa lo riporti al bene” (Kiddushin 30b).

Se studiamo la Torà correttamente, in un gruppo, con gli amici, sotto specifiche condizioni, allora, in questo modo, risvegliamo l’influenza della straordinaria forza della caratteristica della dazione che abbiamo dentro di noi. La Luce della Torà ci influenza e ci aiuta a cambiare la qualità della ricezione in dazione, passando dalla natura dell’individuo all’altruismo.

Quindi, se un uomo si mette dentro un particolare gruppo e lavora su di sé nel gruppo con gli amici, tutti i nostri peccati ci vengono piano piano rivelati. Al tempo della ricezione della Torà sul Monte Sinai, fu chiaro che la Luce della Torà agisce sulle persone solamente a condizione che esse anelino alla correzione, all’Arvut reciproco (sostegno). “Torà” deriva dalla parola “Ohr” (Luce).

Il gruppo nel quale facciamo chiarezza sulle cose simboleggia la posizione intorno al nostro immenso ego e al nostro lavoro su di esso. E se vogliamo elevarci al di sopra dell’ego, allora il punto di connessione tra di noi, chiamato “Mosè”, sale sulla montagna ed entra in contatto con il Creatore. Questo punto è la nostra guida spirituale.

Tutti i desideri egoistici sono chiamati Egitto. Per prima cosa usciamo da essi, riceviamo delle istruzioni, la Torà, sul Monte Sinai, che è il mezzo della loro correzione, ed incominciamo a connetterci. E quando ci vogliamo connettere di più, scopriamo il Deserto del Sinai, “l’odio reciproco” (“Sina” – odio), ed insieme ad esso desideriamo ardentemente la connessione. Tuttavia, più aspiriamo alla connessione, più forte sarà il rifiuto che scopriremo.

Tutto l’Egitto (il nostro ego) inizia ad essere scoperto di nuovo in noi. Questo è ciò che noi chiamiamo “i peccati” che scopriamo in noi. E questi peccati sono stati preparati dall’inizio; quindi, tutto ciò che è rivelato in un uomo è ciò che è stato preparato per lui. Noi stessi non commettiamo alcun peccato.

Nella Torà sono scritte tutte le leggi della purificazione, della correzione dei nostri “peccati” interiori che sono stati preparati per noi dall’inizio. Come abbiamo detto “”Io ho creato l’inclinazione al male, Io ho creato la Torà come Sua spezia”. Questa inclinazione al male viene scoperta gradualmente in noi e noi la correggiamo nel bene attraverso il desiderio ardente per la correzione e attraverso il desiderio di avvicinarci alla Luce Superiore.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 27.11.2015

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Ricaricati dal Gruppo

Dr. Michael LaitmanDomanda: Quando veniamo in Israele per i congressi e le riunioni, sentiamo una connessione e una felicità che sono straordinarie. E quando ritorniamo a casa, tutto diventa esattamente l’opposto. Perché succede così?

Risposta: Quando vado all’estero, non sono influenzato dal cambiamento del posto o delle persone. Posso godere di panorami bellissimi, ma io sono sempre dentro me stesso. Il mio personale micro-clima non cambia.

Ma il tuo problema è che quando vai da qualche parte, ti immergi nell’atmosfera locale e cadi sotto la forte influenza dell’esterno che ti porta altrove.

E’ necessario farsi bloccare di meno dall’influenza della società circostante. Supponi che intorno a te qualcuno giri, corra, faccia qualcosa mentre tu hai bisogno di stare un passo avanti e di viverci dentro con delle aspettative e dei pensieri completamente diversi. Devi imparare a farlo.

Se vuoi raggiungere questa cosa il più velocemente possibile, allora devi essere ricaricato dal gruppo, e quando lasci la lezione del mattino, devi aver paura di perdere il calore, quella sensazione del gruppo che si manifesta in te in conseguenza della lezione. Infatti, alle nostre lezioni è richiesto solamente di invitare la Luce Superiore dentro al desiderio al fine di connettersi.

Il desiderio ardente per l’unione viene prima di tutto. Dopo di che la Luce deve arrivare in base al tuo desiderio. E dopo di questo, nella connessione tra di voi, incominciate a percepire il Creatore. Dovete stare sempre in questo lavoro.

Ma se cadi sotto l’influenza del campo egoistico esterno, ciò indica che non sei avanzato. Nel corso della giornata devi ritornare al bisogno di percepire il centro del gruppo almeno per un po’ di volte.
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Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 17.04.2014, Domande e risposte con il Dott. Laitman

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Un rubinetto che si apre con l’aiuto della connessione

Dr. Michael LaitmanDomanda: Con l’aiuto di cosa una persona apre e chiude il rubinetto affinché la Luce del Creatore possa scorrere?

Risposta: Il rubinetto si apre con l’aiuto del gruppo. Più raggiungo l’equivalenza della forma con il gruppo, più mi connetto al gruppo, più forza ottengo, maggiore è la sensazione di connessione, ed io capisco cosa devo cambiare in me stesso e come mi devo adattare al Creatore. Il Creatore è la forza dell’unione e della connessione. Quando Egli mi chiude il rubinetto, Egli chiude la forza, e mi richiede di essere intelligente, Egli vuole che impari a farlo da solo. Egli mi darà la Luce, ma spetta a me voler essere come Lui per quello che Egli fa.

Il Creatore mette a tacere le mie ragioni, e spetta a me attivare la connessione e non le ragioni. Il Creatore gioca con me con l’aiuto di piatti pieni di cibo ed io gioco avendo una “relazione personale” con Lui, cercando di essere come Lui. Egli influenza la mia “pancia” ed io Lo influenzo con la mia personalità, attraverso l’Adamo (l’uomo) che è in me. Io lavoro con l’aiuto del gruppo ed Egli influenza il mio corpo. E questo è il modo in cui cresco per mezzo di questo gioco. Questo è esattamente ciò che il Creatore vuole, attraverso la Sua influenza sul mio corpo Egli mi trasforma in Adamo.

Io sono lì di fronte al “Padrone di Casa” e ho davanti i piatti di cibo che Egli mi sta offrendo a livello animato. Ma io trasformo la situazione in una relazione personale, umana, a livello di Adamo, al livello del Creatore. Utilizzo i Kelim del desiderio di ricevere. Questa è la ragione per cui questa ricezione è chiamata la “saggezza della Kabbalah” in quanto, con il suo aiuto, mi posso sollevare al livello della divinità.

Io sono soddisfatto al mio livello animato così che posso elevare il mio rapporto al di sopra della mancanza che sento dentro la mia pancia. Gioco un pochino con l’aiuto della fame e dell’appetito che sento, provo ad onorare il Creatore invece che onorare il piatto che Egli mi offre. Ed in questo modo mi elevo al livello spirituale.

Così, quando “Bina” rifiuta di ricevere, ella diventa “Keter,” e dopo diventa“Malchut” che riceve al fine di donare. E tutto questo è dentro una sola scintilla di Luce che è stata creata come “qualcosa dal nulla”, un piccolo punto nero. Quindi, tutto quello che serve per la costruzione dell’immagine di Adamo si trova in questo mondo.

Fino alla fine dello sviluppo avremo un “appesantimento del cuore” non per via degli stati elevati, ma solamente in questo modo. Ma questo sarà sufficiente per costruire tutti i livelli dei cinque mondi quando sono di fronte a tutte queste situazioni.

Il gruppo apre il rubinetto attraverso la connessione. Più mi connetto agli amici come “una sola persona con un solo cuore”, più il rubinetto si apre. E al fine di spingermi a connettermi, il Creatore chiude il Suo rubinetto. Così allora io mi ritroverò nella “notte”, che devo trasformare in “giorno”.

Il Creatore ci pone una condizione; noi riceviamo o non riceviamo dentro il nostro desiderio di ricevere. Tutto il resto è aggiunto attraverso la grandezza del Creatore che dobbiamo conseguire attraverso la grandezza del gruppo.

Il Creatore dice che il suo bagaglio, che Egli ci fa portare, è molto leggero. Ciò significa che non c’è alcun senso nei piaceri fisici e che noi dobbiamo costruire l’intera scala spirituale al di sopra di essi. Tutto quello che ci serve per iniziare a salire i gradini della scala che abbiamo davanti a noi è il gruppo. E le situazioni che ci sembrano l’oscurità sono invece delle opportunità, una chiamata ad iniziare a salire. Succede come con un bambino che viene messo sulle sue gambe in modo che impari a camminare da solo.
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Dalla 4.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21.05.2014, Gli Scritti di Baal HaSulam

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Nel segreto dell’Altissimo

Dr. Michael LaitmanSalmi 91:1 – 91:4, 91:11: Colui che dimora nel segreto dell’Altissimo alloggerà nell’ombra dell’Onnipotente. Dirò del Signore [che Lui è] il mio rifugio e la mia fortezza, il mio Dio in cui confido. Attraverso Lui ti salverai dal laccio che intrappola dalla peste devastante. Con il Suo vento Lui ti coprirà, e sotto le Sue ali ti rifugerai; la Sua verità è uno scudo comprendente. Lui comanderà i Suoi angeli a tuo nome per custodirti in tutti i tuoi passi.

La persona che si trova “nel segreto dell’Altissimo,” il che significa, che lui sente l’occultamento che gli si avvicina e deve stare attento a non cadere nel doppio occultamento. Nell’occultamento regolare una persona capisce che l’occultamento viene dal Creatore, e nel doppio occultamento, lui ha già dimenticato che gli viene mandato dal Creatore e lui soccombe alla disperazione e allo scoraggiamento.

Solo l’Arvut reciproco nel gruppo e uno schema rigido può salvarlo dall’occultamento regolare, cioè qualcosa che funziona sul livello dell’inanimato: la connessione con il gruppo e lo schema rigido. E oltre a questo, può essere che avranno pietà di lui dall’alto e gli daranno il risveglio. Però la cosa principale è il modo in cui ci si prepara per questi stati dall’inizio. È impossibile fare affidamento sui miracoli e un rapporto speciale; piuttosto, egli deve pensare costantemente a come non deviare dal processo dell’avanzamento.

Se una persona si trova un po’ sopra l’occultamento, che significa in occultamento regolare, deve capire che lui è “Nel Segreto dell’Altissimo,” significa che sia l’occultamento che la sua forma gli viene mandata dall’alto. Tutto, fino all’ultimo più piccolo dettaglio, viene organizzato secondo il rapporto fra la Luce e il Kli , che viene ottimamente organizzato per l’avanzamento propositivo della persona.

Così egli deve essere grato per questo occultamento. E’ chiaro che non ha elevazione, nessun potere, niente lo illumina o lo attira davanti e nulla lo spinge avanti. Poi insieme con l’assenza del potere che attrae e spinge, sebbene la mancanza dell’energia che ha in generale, egli deve trarre conclusioni al fine di chiarire il suo desiderio: quanto lui è pronto o non pronto a superare?

Deve analizzare la sua vita quando viene risvegliata e illuminata dall’alto e la sua vita nell’occultamento.

Qual è la differenza fra questo e quello? Quanto il sistema dipende dal risveglio dall’alto? Può ottenerlo attraverso il risveglio nel gruppo? Dopo tutto, dicono: “Loro hanno aiutato ognuno il suo prossimo” (Isaia 41:6), “L’invidia degli scribi aumenta la saggezza” (Baba Batra 22a),”l’invidia, la lussuria e l’onore portano una persona fuori dal mondo” (Pirkei Avot 4:28), significa dallo stato del male nel quale si trova allo stato buono.

Non è possibile subire gli stati dove sei nell’ombra dell’occultamento “Nel segreto dell’Altissimo”, piuttosto, è necessario provare a trovare i segni del lavoro in loro. Come un piano, dove ci sono i tasti bianchi – maggiore, e nero – minore, è impossibile suonare senza i neri, sono richiesti.

Anche se le spezie sono soltanto un’addizione al cibo, è impossibile fare senza di loro poiché il cibo mancherebbe di sapore. Così nel buio ci sono tanti discernimenti ed è necessario prepararsi bene. E’ detto: “Non abbiate paura della notte buia” se utilizzate gli stati del buio correttamente, allora solo con loro riuscirete a scoprire il coraggio, la vostra buona preparazione, la stabilità, e l’organizzazione corretta.
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Dalla preparazione alla lezione quotidiana della Kabbalah del 18.05.2014

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Colui che dimora, la divinità ed il gruppo

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cosa significa “Io dimoro in mezzo alla mia gente” (Re II 4:13) e come ciò è collegato al nostro lavoro rivolto al pubblico?

Risposta: “Io dimoro in mezzo alla mia gente” significa che noi scopriamo il Creatore nella Divinità, in tutti i desideri che si accumulano al livello parlante e che vogliono somigliare al Creatore. Divinità è il collettivo, la comunità, tutta l’umanità che raccoglie in sé la natura dei livelli inanimato, vegetale e animale e che diventa il sostegno, la sostanza di un desiderio, nel quale il Creatore, la Luce Superiore, viene rivelato.

Attualmente noi agiamo come è indicato nel seguente disegno: in alto il Creatore, nel centro il gruppo e sotto la comunità. Noi usciamo al pubblico, assorbiamo le loro mancanze, le trasformiamo in mancanze nostre e le innalziamo al Creatore. La risposta ci arriva dal Creatore, MAD 1 (la Luce) e così abbiamo qualcosa da trasmettere al pubblico, MAD 2 (nel disegno).

Comunque, dopo avere lavorato per un po’, raggiungiamo la fase nella quale il gruppo inizia a lavorare con il Creatore che si trova tra il pubblico. Il vaso, la Divinità (Shechina), questo è il pubblico; e la Luce, la parte interiore del pubblico, è colui che vi dimora (Shochen), il Creatore, che si trova nell’umanità.

Innanzitutto io mi correggo rispetto al gruppo e poi lo devo immaginare nella sua forma perfetta, nel mondo dell’infinito, lo devo vedere come la Divinità. Se esso mi sembra frammentata, ciò è solo il grado della mia frammentazione. Quindi lo devo accettare come corretto e devo continuamente cambiare me stesso, per vedere il gruppo in uno stato sempre più avanzato, elevato, spirituale, sacro ai miei occhi, un luogo dove il Creatore si rivela sempre di più. E quando sono in discesa e guardo il gruppo in modo egoistico, allora mi dico che sono io a determinare tutto questo ed esso cambierà per il mio bene; cioè io non sono al suo servizio, piuttosto è il gruppo ad essere al mio servizio.

E quando ci prendiamo cura del pubblico e tramite esso (dentro il centro del gruppo) raggiungiamo il Creatore, allora il pubblico diventa prezioso per noi. Il Creatore è prezioso per noi ed il pubblico è prezioso. Così noi iniziamo a chiarire il rapporto tra la Luce ed il vaso. Per quanto riguarda il vaso, tutto dipende dal tipo di Luce che noi scopriamo in esso ed il modo in cui sentiamo che stiamo arrecando gioia al Creatore.

In questa Luce noi scopriamo l’identità superiore che viene espressa tramite la natura del mondo. Il Creatore non ha altra forma se non quella che noi Gli attribuiamo. Al momento non Gli attribuiamo alcuna forma, quindi Lui per noi on esiste. E nella misura in cui noi riusciremo a darGli una qualche forma di dazione all’interno del vaso, in quella misura Egli sarà rivelato.

Così è detto “Io dimoro in mezzo alla mia gente”. Al livello successivo il gruppo sarà come il nostro “punto nel cuore” e tutto il nostro lavoro consisterà nel vedere l’umanità come la giusta base per la scoperta definitiva della Luce Superiore.

Questo livello arriverà da sé, in base al nostro grado di avanzamento, ma è necessario capire quanto sia importante la divulgazione oggi. Non facciamo semplicemente qualcosa di buono per la comunità; piuttosto noi lavoriamo col nostro vaso spirituale per scoprire il Creatore.

Ai nostri giorni abbiamo bisogno di un gruppo, una persona non è sufficiente per questo lavoro. C’era un tempo in cui bastavano due persone per scoprire questo rapporto lavorando insieme. Ciascuno lavorava fuori da se stesso, all’interno della connessione, e questo era sufficiente, come è scritto: “Il minimo di molti è due”. (Yerushalmi Yoma 13)

Ma ora neppure un gruppo forte ed avanzato di un migliaio di persone è in grado di scoprire la Forza Superiore. L’inizio della Divinità è qui e quindi bisogna dare sempre più risalto al pubblico. E così scopriremo molto in fretta che il pubblico non è solo Israele ma tutta l’umanità.

Il vaso inizierà a reagire. Tutta l’umanità, all’improvviso, inizierà a reagire in tutto il mondo.
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Dalla preparazione alla Lezione quotidiana di Kabbalah del 26.05.2014

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Il paradosso di Livelli

Dr. Michael LaitmanAll’interno della connessione una forza aggiuntiva è nascosta. Tutti e dieci di noi insieme siamo uguali a un’Elyon (l’uno Superiore). È così che la legge dei passi evolutivi e dello sviluppo lavora in natura.

Attraverso la connessione di tutti sul livello inferiore, avviene un salto evolutivo a un livello superiore, e lì la connessione viene fatta ripetutamente, seguita da un salto di sviluppo e una svolta al livello successivo. Ecco com’ è tutto il tempo. È una legge fisica della natura.

Così siamo emersi come esseri umani con tutto il loro potere, l’ intelligenza, con il corpo umano e tutte le sue fibre e cellule–solo attraverso il potere dell’unità, il potere di connessione. Senza di esso, non sarebbe successo niente. Cominciando con il Big Bang in avanti, solo il potere di connessione è stato a lavoro.

Inizia a lavorare con quel che hai, e vedrai che puoi convincere la gente. Non dire che non ti sono stati dati abbastanza strumenti per la correzione del mondo. Non è vero! Nel frattempo, se non senti che tipo di mezzi stai tenendo in mano, comincia a lavorare, e vedrai che questi mezzi esistono. Il pubblico sarà d’accordo con quello che dici, anche prima che tu sia d’accordo con te stesso.

Sì effettivamente imparare da parte del pubblico che questa è la fase successiva. Anche se sei su un livello superiore, nella tua parte inferiore, nel tuo AHP, sei più rozzo delle persone per cui stai andando fuori. Loro sono più raffinati perché si trovano in GE.

Questo è un paradosso, una contraddizione interna. Sei sul loro livello con i tuoi desideri ricettivi (AHP), e loro sono sullo stesso piano con i loro Kelim di dazione (GE). Anche se sono su un livello più basso del tuo, loro scoprono desideri dentro loro stessi che sono più raffinati dei tuoi. Sei più grossolano, ed essenzialmente, un egoista più di quanto lo siano loro. Tuttavia, il fatto è che tu desideri il Creatore e non le cose banali.

Sono d’accordo con quello che dici a loro più rapidamente e più facilmente di quanto tu sia d’accordo con le tue stesse dichiarazioni. Di questo, è stato scritto, Talmud Babyli, “Ta’anit,” 7a: Ho imparato tanto dai miei maestri, più dai miei amici, e ancor più dai miei studenti.” Si riceve indietro da loro esattamente quello che tu stesso dici loro. Ti portano prove, intelligenza ed emozione, e finalmente cominci a capire, sentire ed essere stimolato da quello che hai detto loro.
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Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 6.06.2014, Gli scritti di Rabash

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Quando il desiderio è d’accordo a connettersi

Dr. Michael LaitmanBaal HaSulam, “La Pace”: Rabbi Akiva descrive due tipi di persone: le prime sono del genere “negozio aperto”, che si rapportano a questo mondo come se fosse un negozio aperto senza negoziante. Su di loro dice, “Il libro è aperto e la mano scrive”. Nel senso che sebbene non vedano che c’è un conteggio, tutte le loro azioni sono comunque scritte nel libro, come spiegato sopra. Questo è fatto per mezzo della legge dello sviluppo che è impressa nella Creazione contro la volontà dell’umanità, dove le azioni degli stessi malvagi provocano necessariamente le buone azioni, come abbiamo mostrato sopra.

Il secondo tipo di persone sono chiamate “coloro che vogliono prendere a prestito”. Queste persone tengono in considerazione il negoziante e quando vogliono prendere qualcosa dal negozio, lo prendono solamente come un prestito. Essi promettono di pagare al negoziante il prezzo richiesto, nel senso che conseguono lo scopo attraverso di esso. E di loro dice, “Tutti coloro che desiderano prendere a prestito, possono venire e farlo”.

E se voi dite, “Qual è la differenza tra il primo tipo di persone, il cui obbiettivo arriva a loro dalla legge dello sviluppo, e l’altro tipo, il cui scopo arriva loro attraverso l’auto-schiavitù al Suo lavoro? A questo proposito, egli continua, “e coloro che raccolgono ritornano regolarmente, giorno per giorno, e raccolgono da una persona consciamente o inconsciamente”. In questo modo, a dire il vero, entrambi pagano la loro quotidiana porzione di debito”.

Si dice che il giusto eredita il doppio ed il malvagio perde il doppio. Infatti, voi lavorate ed acquisite dei vasi. Non potete rimanere nello stesso modo in cui siete, poiché la pressione dell’evoluzione è sempre più vicina sia che lo vogliate oppure no. Se siete disposti a darci dentro per acquisire il giusto vaso e scoprire in esso il mondo successivo, andate avanti. Se non lo siete, allora state usando un vaso egoistico che è molto piccolo. Sembra che sia un grande desiderio in grado di opporsi al vaso della dazione, ma infatti la misura del nostro ego non è adatta alla dazione perché non è abbastanza profonda. Le Klipot (rivestimenti) sono semplicemente una riproduzione della Sacralità.

Domanda: Possiamo dire che pagare il debito sia il conseguimento dello scopo finale?

Risposta: Pagare il debito è l’ascesa lungo la scala spirituale. Quando una persona sale sulla scala non fa differenza dove si trovi esattamente, perché non tiene se stessa in considerazione, ma tiene invece in considerazione come dare piacere al Creatore. Se, per esempio, il Creatore preferisce che adesso debba rimanere nella piccolezza e servire gli altri, e che debba attraversare diversi stati, allora questa persona cercherà con gratitudine queste opportunità.

La spiritualità è la dazione nella quale non c’è alcun calcolo egoistico. Perciò, non fa differenza in quale stato mi trovo. Valuto e misuro tutto in base all’opportunità di dare piacere al Creatore, al gruppo, o agli amici. Da lato della mia valutazione interiore c’è il gruppo, gli amici, e dall’altro lato io misuro la mia capacità di fare qualcosa per loro. Il mio io è effettivamente fino a che punto riesco a donare agli altri. Io ho solamente il punto nel cuore e considero come posso dare piacere al gruppo, all’umanità, all’anima generale, o al Creatore. L’ego è cancellato ed io lo ignoro, sebbene il mio punto sia in esso. Questa è la ragione per cui è chiamato il punto nel cuore, poiché il mio cuore è un cuore egoistico.

Domanda: Capisco l’idea di dare piacere agli amici, ma come prendere in considerazione il Creatore se ancora non Lo percepisco?

Risposta: Io inizio a vedere i miei amici come un solo insieme. Quando mi avvicino all’idea dell’unica cosa, distinguo la forza dell’unione che è in essa.

Noi siamo tutti delle unità (1). Ci sono sette miliardi di unità che vivono in questo mondo (7 X 109), ma io sono attirato dall’unione, e se la raggiungo anche solo a livello minimo(1/125), divento uguale all’unione, al Creatore. In altre parole, il mio vaso diventa uguale alla Luce.

Questo perché il vaso e la Luce sono la stessa cosa. Io non percepisco nulla al di fuori. Scopro sempre le reazioni del mio vaso, le sue impressioni e le sue esperienze. Perciò quando il desiderio acconsente a connettersi, per me è il Creatore.

Domanda: Quindi, perché è così importante dare piacere al Creatore e non agli amici? Perché l’enfasi è posta sul Creatore?

Risposta: Perché dovete scoprire le Sue basi nel vaso, la forza che opera nell’essere creato, quella che fa funzionare il vostro vaso. Dovete aderire a questa forza, a Keter. Noi non Lo conseguiamo e perciò scopriamo il comandamento dell’amore attraverso le azioni. Conseguite qualcosa che è al di sopra di voi. Quando il livello umano aderisce al Creatore, consegue uno stato molto più elevato. Non si tratta solamente di adesione, ma si tratta dell’interiorità dell’idea del Creatore che viene qui rivelata.

Noi non sappiamo cosa c’è dopo di questo, ma apparentemente questo è solamente l’inizio della nostra evoluzione…
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Dalla 3.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 28.06.2013, Gli Scritti di Baal HaSulam

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