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Una farfalla sul Monte Sinai

Dr. Michael LaitmanDomanda: La disintegrazione della società che vediamo ora in Israele e in tutto il mondo ci fa ricordare della nascita di una farfalla. In primo luogo vi è il bruco, che vive per un po’, mangia le piante, ed è felice.

Però ad certo un punto il bruco raggiunge la fine e non può riempire più se stesso. Poi diventa crisalide ed entra in uno stato di oscurità chiudendosi dentro un bozzolo dove il suo corpo comincia a disintegrarsi.

Il bruco cessa di essere quello che era prima. Gli scienziati hanno scoperto che il gene che più tardi diventerà una creatura completamente diversa è già dentro il bruco. Dopo un periodo di caos e disintegrazione, una farfalla bella emerge all’ improvviso dal bozzolo; una creatura alata che è molto più sviluppata.

Può essere che siamo ora nel periodo del bruco e pertanto vediamo come tutto intorno a noi è fuori equilibrio e sta cadendo a pezzi?

Risposta: Potrebbe essere che ora siamo nel periodo del bozzolo, ma per diventare una bella farfalla, dobbiamo cambiare. Possiamo raggiungere questi cambiamenti sia in un modo piacevole, facile, e con un percorso breve attraverso la connessione fra noi, o tramite la guerra e i problemi terribili che ci forzano ad unirci. Questo significa che siamo in grado di attraversare questo processo passivamente o attivamente.

Commento: Allora alla fine ci connetteremo con o senza la guerra.

Risposta: Sì, ma c’è una differenza enorme. Dopo tutto, non sarà solo un’altra guerra, ma una guerra nucleare.

Domanda: E se non ci connettiamo?

Risposta: Non può essere. È già nei nostri geni, come il bruco deve alla fine diventare una bella farfalla. Anche noi abbiamo il gene secondo il quale dobbiamo portare il mondo intero alla correzione ed è già impresso nei geni della società umana, nel nostro programma interno. Dobbiamo solo realizzarlo.

Abbiamo due possibilità, le quali sono buone o cattive. La possibilità cattiva è tramite le guerre e la sofferenza e la possibilità buona è raggiungendo il compimento della saggezza della Kabbalah da noi stessi, raggiungendo la forza di connessione, e da essa trarne la forza, la Luce che Riforma noi stessi. Si dice: “Ho creato l’inclinazione al male, ho creato la Torà come spezia, poiché la Luce in essa riforma.”

Domanda: Lei parla della Torà, quindi si tratta di religione?

Risposta: No. La Torà è la luce, la forza che scopriamo dentro il cerchio, il quale ci salda insieme. La forza che riforma si chiama Torà. Non è affatto un concetto religioso. Non è un libro o una pergamena che ha parole scritte su di essa, ma una forza interiore.

L’inclinazione egoistica non ci fa connettere, mentre la Torà è la Luce Superiore, che significa correggere l’inclinazione del male, il quale è sentito solo da coloro che sentono che devono connettersi con gli altri e non possono farlo. E’ come se tutta la nostra intera nazione fosse seduta in un grande cerchio di otto milioni di persone e tutte pensassero solo al fatto che non possono unirsi. Di fatto, se non vi è alcuna pressione esterna, la società rimane separata e indipendente.

La nostra missione è di muoversi dallo stato uno allo stato due. Lo stato uno è il nostro stato attuale di insicurezza e di nessun futuro a causa della mancanza di connessioni tra noi, a causa della nostra natura egoistica.

Ci sono due modi per ottenere lo stato due. Il modo giusto è il percorso di cui ci parlano i Kabbalisti. Dicono che se vogliamo avanzare dobbiamo connetterci. Se ci sediamo in cerchi e cominciamo a discutere la questione di come essere “come un uomo in un solo cuore,” scopriremo quanto siamo contro questa idea. Questa resistenza che sentiamo verso la connessione si chiama l’inclinazione al male.

L’inclinazione al male non si rivela a una persona nella sua vita comune, quando disprezza tutti, ma solo quando lui desidera connettersi agli altri. Solo in quel momento vede che non vuole questa connessione ed è respinto da essa, anche se capisce che deve raggiungere l’unità malgrado la sua repulsione naturale.

Lo abbiamo sentito durante l’ultima operazione militare “roccia duratura”, poiché potevamo unirci solo sotto la pressione esterna. Nel momento in cui la pressione è sparita, improvvisamente siamo tornati al nostro stato iniziale e abbiamo cominciato a litigare e lottare. Che possiamo fare? Dopo tutto dobbiamo connetterci!

In realtà, la cosa che manca in questo momento è il riconoscimento che abbiamo bisogno di connessione. Abbiamo bisogno di diffonderlo vastamente e di spiegare che il nostro futuro dipende dall’unità della nazione e che altrimenti siamo di fronte al disastro.

Se scopriamo che non possiamo unirci, anche se vogliamo, abbiamo bisogno della Torah come un mezzo per raggiungere l’unità. Significa che siamo ai piedi del Monte Sinai il quale è la montagna dell’odio. Vogliamo raggiungere l’unità, ma non possiamo poiché una montagna alta di odio reciproco ci separa.

Dopo saremo in grado di ricevere la Torà, la quale è la rivelazione della forza di connessione che dovrebbe venire e connetterci. Significa che la luce della Torà riforma. E’ la forza di unità, una forza di luce e amore. Quando si rivela, all’ improvviso cominciamo a sentire la vicinanza, la dipendenza, e una connessione reciproca tra di noi.

Domanda: Dove possiamo trovare questa forza?

Risposta: La forza è nascosta in natura. Anche ora, è fra noi, ma lo scopriamo solo nella misura in cui impariamo a connetterci. L’intera Torà è questo. Così ogni volta i Kabbalisti si connettono in un gruppo, scoprono il Creatore, la forza superiore di connessione.

Domanda: Questo cerchio è adatto anche per le persone che non sono religiose?

Risposta: Il cerchio è adatto a tutti, non solo le persone che non sono religiose, ma anche per le donne e le persone di tutte le nazioni. Dopo tutto, la nazione d’Israele deve essere una luce per tutte le nazioni, insegnare a tutti la saggezza della connessione, e rivelare a tutti che il Creatore è la natura superiore. Durante l’ultima guerra, erano in realtà le donne e le madri che hanno espresso la richiesta di unità della nazione…
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Dal programma “Una Nuova Vita” 02.09.2014

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Per quanto riguarda il terrorismo, i prezzi che aumentano e l’unificazione della società, Parte 3

Dr. Michael LaitmanDomanda: Lei suggerisce di contenere l’aumento dei prezzi, con l’aiuto della connessione e unità della società in modo che essa diventi più equilibrata e bilanciata? Come in pratica possono i pensieri delle persone abbassare i prezzi?

Risposta: In una società, se l’opinione generale che prevale richiede più uguaglianza e bilancio, questo influenzerà anche i capitalisti, poiché questo è apparentemente utile e redditizio per loro. Perché loro si trovano anche sotto l’influenza della società, e questi pensieri sono anche loro.

Non è nemmeno obbligatorio parlare di questo; sentono il desiderio generale. Si chiama l’influenza dell’ambiente su una persona. La cosa principale è che nell’esempio di questo abbassamento dei prezzi, ognuno capirà il principio da usare per risolvere problemi vari. Se otteniamo l’unità nella società, poi non possiamo solo abbassare il costo della vita, ma anche rafforzare la sicurezza, la sanità, l’educazione, e ridurre la disoccupazione.

Abbiamo un meccanismo nelle nostre mani che agisce in ogni ambito della vita. Il consenso sociale è un potere unico che consente di risolvere tutti i problemi della società. Anche rimuovendo le minacce esterne che non sembrano essere direttamente connesse con la nostra unità interiore, come l’intifada e l’antisemitismo.

L’idea è che qui lo stesso principio è all’opera. Tutta l’umanità è nutrita dal popolo di Israele. E l’altra gente sente questo e incolpa Israele per i propri problemi. Se il popolo d’Israele si unisce all’interno di se stesso, poi sarà un bene per tutta l’umanità.

E questo deve essere un buon consenso sociale, non come lo è con i nazionalisti e i fascisti. L’accordo si basa su amore, concessione, uguaglianza, vicinanza, e calore. “E amerai il tuo amico come te stesso” è il fondamento per il popolo d’Israele. Il tempo è arrivato per ricordare questo: “Tutto Israele sono amici.” Questo fa parte della cultura del nostro popolo che è sempre preoccupato per l’aiuto reciproco, anche se sembra che ormai abbiamo dimenticato questo.

Una volta questo sistema di aiuto reciproco era basato sulla tradizione religiosa, ma da qualche tempo non esiste più in questa forma precedente. Abbiamo solo bisogno di rivivere, tornare a quella forma in cui il popolo di Israele sempre è esistito.

Domanda: Pensa che la società sia pronta ad avere tale forte influenza su una persona?

Risposta: Ci sono tanti studi che dimostrano che una persona si trova completamente sotto l’influenza dell’ambiente. Anche le scimmie su un’isola isolata all’ improvviso cominciano a comportarsi nel modo identico alle scimmie sull’isola vicina. Ci troviamo in un sistema di leggi naturali.

I giornalisti si lamentano che anche senza coordinamento fra loro, danno titoli identici agli articoli che escono la stessa mattina in diversi giornali. I pensieri vagano nel mondo e passano da uno all’altro, per tutti noi sono collegati a un unico sistema.

Il mondo è diventato globale e interconnesso, come un piccolo villaggio. E questo non è grazie a Internet, ma perché abbiamo sviluppato un tale stato che i nostri desideri, pensieri e sentimenti interiori sono connessi con tutte le persone nel mondo.

Anche questo aiuta lo sviluppo di connessioni esterne: McDonald’s, Coca-Cola, Internet e la lingua inglese sono in ogni angolo del mondo. Quest’unificazione compie tutto il lavoro pesante per la nostra unificazione. Come risultato di questo, stiamo cominciando a capire e a sentirci reciprocamente in misura maggiore, e ad avere maggiori influenze reciproche.

E qui la crisi scoppia; l’ego non ci permette di mantenere connessioni buone, piuttosto solo connessioni cattive. Se in genere non ci fossero connessioni, non sarebbe male poiché non ci sarebbe alcuna dipendenza reciproca, né buona né cattiva. Però oggi, abbiamo creato una connessione fra noi e questa connessione è cattiva, causa una crisi generale in tutto il mondo.

E gli ebrei, il popolo d’Israele, sono responsabili per la crisi emergente. Solo loro possono cambiare il modo generale di connessione. Queste connessioni sono già impossibili da rompere, ed è solo possibile correggerle in buoni collegamenti.

Gradualmente dobbiamo abituarci all’unità e alla connessione essendo il meccanismo, il mezzo, per ogni cambiamento. E i cambiamenti possono prendere una direzione buona o cattiva per l’unità, può anche essere Nazismo. “Fascismo” viene tradotto come unificazione, ma tale unificazione non è buona per la società. Se non vogliamo che il mondo si unisca in conformità al fascismo, dobbiamo presentare un esempio di connessione buona.
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Dal discorso 12.04.2014

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Un popolo tessuto dal filo di un’idea

Dr. Michael LaitmanDomanda: Recentemente un nuova ondata di sommosse si è abbattuta su di noi. Lancio di pietre, accoltellamenti, e veicoli che investono i pedoni sono diventate le armi del delitto.

I livelli di tensione sono saliti, la paura è tornata nelle strade, minando il complesso sistema di relazioni che ci legano agli Arabi Israeliani. Vivono accanto a noi, fra noi, e non possiamo isolarci da loro, e i loro attacchi terroristici hanno letteralmente sfondato in casa nostra.

È possibile dire che gli eventi recenti sono il risultato di una situazione nuova, una nuova tendenza, con la quale dobbiamo lottare.

Risposta: Prima di tutto, vorrei far notare che tutto ciò che dirò deriva da una comprensione del sistema generale del mondo all’interno del quale c’è sia la nazione d’Israele che la sua popolazione, dalla saggezza che ho ricercato e acquisito, e non da rapporti di ricerca e di analisi sociale.

Non rientro in queste aree, non voglio ricercare questa popolazione o un’ altra, e sono lontano dagli eventi sul campo. Oltre a questo, non sono uno psicologo che capisce esattamente le menti ebraiche e arabe.

In altre parole, non esprimo la mia opinione a livello di questo mondo. Allora mi sento libero, e, sull’altro lato, tutto ciò che dirò in seguito è la verità ai miei occhi e non la mia verità personale. Questa è la natura delle cose; questo è come il Creatore, il potere superiore, il supervisore superiore e gestore si sta comportando verso di noi. Secondo la saggezza della Kabbalah, tutto viene gestito dal sistema della natura che è anche chiamato El-okim. In Gematria (numerologia), il valore dei due mondi “HaTeva” (natura) e “Elokim” (il divino) sono identici.

Originariamente questo sistema si trovava in un stato che era molto simile al caos generale. La Kabbalah lo chiama dal nome di Shevira (rottura) o il peccato dell’Albero della Saggezza. Da allora, il sistema generale, che somiglia al nostro universo, gradualmente si accorda secondo leggi che divengono sempre più chiare.

Non erano al lavoro in precedenza, perché il materiale adatto per il controllo non esisteva. Per esempio, finché non vi era alcuna vegetazione, i rapporti fra l’inanimato e il vegetale non potevano essere scoperti. Finché non vi erano animali, le leggi del comportamento dell’animato e i rapporti tra l’animato e gli altri livelli non potevano essere scoperti. E specificamente, finché non esisteva la specie umana, liceità non potrebbe essere scoperta nella vita e nello sviluppo della specie umana, la quale determina anche la sua influenza senza precedenti sulla natura dell’inanimato, vegetale e animato.

In altre parole, vediamo che allo stesso tempo tutti i materiali si sviluppano, sono organizzati all’interno nell’ambito di un sistema più preciso. E questo sistema continua verso l’equilibrio e uno stato permanente. Necessariamente, tutte le sue parti ottengono il loro posto e la loro forma di espressione. Secondo i dati scientifici a quanto sembra, nel futuro questo sistema alla fine diventerà equilibrato e raggiungerà l’armonia interiore.

Oltre a questo, abbiamo scoperto fenomeni vari nella società umana che si sono sviluppati in modo unico e veloce in contrasto con la natura dell’immobile, vegetale e animato. Mentre l’umanità ha fatto un salto quantico all’interno di alcune migliaia di anni e specificamente nell’ultimo secolo, in contrasto a questo, la natura non ha subito variazioni indicative in quel periodo.

Generalmente stiamo trovando fenomeni più nuovi che caratterizzano un sistema che aspira all’equilibrio e che indicano il suo sbilancio.

Nel tempo saranno rivelati in sempre più dettagliate forme sottili, e personali. Vediamo quanto il sistema generale prende lo squilibrio tra le parti del sistema in considerazione e si prende cura di esse.

In questo modo, osserviamo il processo attraverso il quale tutta l’umanità sta passando sullo sfondo dei livelli immobile, vegetale e animato che sono scarsamente cambiati.

Questo processo è naturale e si chiama in Kabbalah “a suo tempo”. In altre parole, succede a suo tempo poiché tutto succede secondo una sua velocità naturale, come un orologio che misura la velocità di cambiamento simile al generatore del segnale nel computer. La cosa interessante in questa immagine è lo sviluppo di parti varie dell’umanità e i rapporti fra loro. Davanti a noi si stende il processo storico attraverso il quale sono passati popoli vari, gruppi, continenti, e così via. Questo sviluppo ci intriga. anche se non possiamo sempre vederne i motivi. Inoltre, le conclusioni che traiamo sono dubbie.

E allora, in primo luogo abbiamo visto quello che stava accadendo, dopo di che tutti avevano opinioni filosofiche e storiche diverse. Tuttavia un fenomeno unico si è scoperto qui – il popolo d’Israele.

L’unicità principale è la sua presenza in tutta la storia. In altre parole, questo fenomeno in corso non è chiaro. Come può essere? Dopo tutto, non è successo con gli altri popoli. Questo è strano, anche considerando i problemi che sono stati osservati su questo popolo, nella forma di esilio, odio verso di esso, conflitti interni, e così via.

In particolare deve essere noto che il mondo intero si erige contro il popolo di Israele. Tutti li odiano, vogliono annientarli, e tutti riconoscono che non sono disposti a farlo. Dichiarano apertamente:

1.Vogliamo annientare Israele.
2.Noi non siamo disposti a distruggere Israele
3.Dipendiamo dal popolo di Israele.
4.Specificamente, il popolo d’Israele ci porta guai e problemi e non siamo disposti a fare nulla per loro. Siamo deboli in contrasto con questa nazione.

È possibile citare molte rivendicazioni e altre stranezze qui. E il fenomeno più strano è la nascita della nazione, la quale fu essenzialmente una nascita artificiale.

Il resto delle nazioni sono apparse naturalmente da tribù che popolavano aree varie sulla faccia del globo basate su territori comuni, culture comuni, educazione comune, lingua comune, e più tardi, basate sulla storia comune. Le nazioni più piccole o più grandi sono apparse, e dopo di che si sono unite in religioni e fedi varie, con tutto ciò che sta continuando come al solito.

Dall’altro lato, il popolo d’Israele è apparso in un modo strano da un’organizzazione unica, da un fenomeno sociale senza precedenti. Una persona chiamata Abramo ha lanciato un’idea unica all’umanità, che era un pensiero, un ideale, una visione connessa al ruolo e alla funzione della specie umana intera. Raccolse persone speciali da tutta l’umanità per i quali l’essenza della vita, lo scopo della vita, e un’identità con il potere superiore e la sua scoperta erano importanti. Significa che l’idea sulla quale la nazione era fondata era molta alta, snaturale e come viene chiamata, “fuori da questo mondo”. Con questo non sta dicendo che dobbiamo vivere in un luogo isolato, mantenere i nostri confini, e difenderci dai nostri vicini, ecc.

Queste non erano le connessioni fra la gente sulla base di fattori di materiale bestiale corporeo, neanche su bisogni corporei normali. Il popolo d’Israele era fondato su principi assolutamente diversi, su un altro livello filosofico e concettuale più alto rispetto al resto delle nazioni.

Non avevano neanche una dimora. Piuttosto Abramo disse loro semplicemente che la connessione attorno all’idea spirituale esigeva di vivere come persone con un cuore, tutto Israele sono amici, e anche di vivere in fraternità e scoprire al loro interno la caratteristica di dazione e di amore. Allora secondo questi principi, il loro posto sulla faccia del globo era nella terra di Canaan. Così si diressero lì!

La residenza della nazione era determinata dal suo scopo e dal suo adattamento alle caratteristiche della terra. Il popolo artificiale ha popolato un posto artificiale. Quindi la connessione fra le persone di Israele e il suo luogo è molto particolare. Finché le persone mantengono il concetto di unità, esso vive qui [Israele], e nel momento in cui non regge le condizioni spirituali di una persona con un solo cuore e amore per gli altri, entra in una dissonanza nella sua dimora e il luogo lo rigurgita.

Mai nella storia abbiamo visto un precedente come questo, che un territorio particolare, che significa qualcosa di inanimato, reagisce in questo modo per chi dimora nel suo interno.

Ci sono una moltitudine di altri fenomeni strani connessi con questo popolo. Senza essere coscienti e sentendo il loro carattere e il loro luogo, non hanno capito che cosa gli sta succedendo. E il ruolo della storia è di dare un tempo e un luogo al popolo d’Israele per svolgere la sua unica missione storica.

In questa fase sta a noi capire cosa Abramo ha insegnato ai suoi studenti. Lui ha spiegato a loro un piano esistente secondo il quale, il popolo d’Israele deve raggiungere un livello particolare di correzione, per essere come una persona con un cuore attraverso l’assemblea. In continuazione essi hanno bisogno di attraversare uno Shevirah (rottura). In altre parole, invece di una connessione buona fra loro, devono scoprire lo stato opposto di separazione e la frammentazione interna e mentale.

Secondo questo hanno attraversato situazioni varie con i loro vicini, con il potere superiore che gestisce tutto. Dopo di questo, durante un periodo di esilio e distanza reciproca, il popolo di Israele si sparse fra tutte le nazioni e fece uno speciale lavoro preparatorio fra loro. Dopo di che ancora si raccolse e ancora si innalzò al livello di connessione, e con la stessa tendenza, ha attratto tutta l’umanità verso la connessione. Finisce così la storia, questo significa, con la correzione generale della specie umana. Questo è lo scopo della creazione, lo scopo dell’esistenza della specie umana nello stato di questo mondo.

Perché ciò avvenga, è stato assegnato un periodo di seimila anni, cominciando da una persona con il nome di Adamo che ha scoperto il programma fino all’ultima persona che farà l’ultima correzione e terminerà il processo storico. E poi questo mondo scomparirà, perché esiste nella nostra percezione solo perché è rotto e senza le connessioni giuste. E nel momento in cui tutte le parti rotte diventano connesse e l’ultimo fra loro diviene connesso a loro, il sistema diventerà unito e circolare. Poi tutta l’umanità sentirà che esiste all’interno una realtà perfetta e circolare, in uno stato chiamato il mondo a venire. Ciò che riempie le persone si chiama il Creatore, il potere superiore, essi lo otterranno con l’aiuto della connessione tra loro, la dazione reciproca e l’amore lungo l’intero percorso.

E così si chiarisce il ruolo storico del popolo d’Israele. Essi devono attraversare situazioni varie e secondo queste, devono funzionare correttamente per orientare il mondo intero verso l’obiettivo indicato fin dall’inizio. Senza questa nazione sarebbe impossibile raggiungere l’obiettivo. Allora essa deve essere alla testa del processo. Non è a caso che le lettere della parola di “Israele – ישראל” fanno la frase, “Li Rosh – לי ראש – ho una testa.”

C’erano periodi nei quali era proibito per il popolo di Israele, conoscere la sua missione, in modo che non sarebbero stati disturbati nell’assimilarsi tra le nazioni del mondo durante il periodo di esilio. In altre parole, erano in un stato di distacco dalla connessione.

Tuttavia oggi, se vogliamo esplorare il popolo ebreo in ogni momento della storia, tocca a noi tener conto del programma generale della società umana e paragonarlo con la realtà, a che punto il popolo di Israele mantiene il programma o, al contrario, si oppone al programma. La gamma della sua partecipazione storica si muove tra – meno 100% e più di 100%.

Dipende dal popolo di Israele quanto attrae se stesso verso l’adempimento del proprio ruolo attirando tutti gli altri verso di esso. E se non funziona correttamente e in tempo, poi questo ritardo si esprime nelle forze negative della natura che non vengono impegnate nella connessione del sistema generale di connessione, che non sono controbilanciate da forze positive.

Per il popolo di Israele, il loro ruolo è di equilibrare gli opposti in ogni momento. Se non li equilibra in ogni momento durante la storia, poi sia il più che il meno lavorano su di esso negativamente. Il meno li spinge da dietro e il più li tira in avanti. E quando le persone non sono d’accordo con nessuno dei due, non vogliono prendere l’iniziativa, e non vogliono condurre il mondo intero dietro di sé, poi come risultato di questo ci saranno tanti grandi problemi e disastri che continuano fino ad oggi.

Però un momento unico è arrivato. Dopo un lungo esilio di duemila anni, possiamo e dobbiamo rivelare a tutte le persone di Israele e al mondo intero ciò che è all’ordine del giorno. Spetta a noi dire a tutti:

“Amici, siamo sulla soglia di un periodo critico perché le redini sono state inserite nelle nostre mani, le quali sono le due forze della natura, il più e il meno. Erano pronte per noi e con il loro aiuto spetta a noi raggiungere una connessione integrale tra noi, per portare la società in armonia e alzare al livello di dazione e amore noi stessi. E nelle nostre mani. Le due forze ci aiuteranno in tale modo che anche la forza negativa diventerà un “aiuto contro” (Genesi 2:18). Il compito è grande. Allora venite, cominciamo a implementarlo.”

In questo modo, spetta a noi andare verso il mondo intero, noi stessi, e anche il potere superiore con l’aiuto di tutti i mezzi a nostra disposizione. Ci è stata data la libertà di scelta; ci è stato dato un programma e un processo includendo una sceneggiatura che descrive il buon termine nel completamento della correzione. Allora dobbiamo vedere la situazione presente, non da questa tendenza, ma dall’obiettivo più alto del programma e capire che cosa vuole da noi.

Osservando in questa maniera, e non dal punto di vista dei media della comunicazione o il punto di vista della psicologia dei nostri vicini, sto guardando cosa sta succedendo oggi in Israele. Quale è il motivo di andare profondamente nella mentalità Israeliana e Araba se quest’immagine intera è assolutamente superficiale? L’analisi di questo non rende possibile estinguere il fuoco. Dobbiamo capire le tendenze naturali che lavorano in questi processi, è allora che sapremo veramente come risolvere il problema.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 13.11.2014

Il diritto di scegliere, Parte 3

Dr. Michael LaitmanIn passato un paese che era governato da un re la cui parola era legge e costrizione per tutti, senza eccezioni. E in questo modo il genere umano ha progredito fino al 20° secolo, seguendo ciecamente un leader che sorgeva al di sopra di tutti, dava ordini: a sinistra, a destra, avanti, indietro. La persona non aveva libero arbitrio; era trascinato in avanti a colpi.

Tuttavia, è arrivato il tempo in cui ci viene chiesto di arrivare ad un accordo con il programma della natura. Dobbiamo capirlo e, in accordo alla nostra libera scelta, andarli incontro. In questo nuovo modello di società, ognuno è il proprio re.

Domanda: Ognuno ha il proprio egoismo, e ognuno tira tutti gli altri dalla sua parte. E’ chiaro che è impossibile giungere ad un buon risultato, se ognuno si sente come un re. Come si può raggiungere una certa stabilità in questa struttura super-instabile in cui ciascuno sta perseguendo solo il proprio interesse stretto, ignorando tutti gli altri? Quando non possiamo andare d’accordo con i vicini, non è poi così male. Ma quando questo disturbo copre l’intero paese e il mondo intero, che cosa ci si puo’ aspettare?

Risposta: Allora siamo in attesa di catastrofi se non iniziamo a fornire una nuova educazione a tutti loro, insegnandoli il sistema integrale in modo che la gente capisca il mondo in cui esistiamo oggi. Dopo tutto, loro non lo conoscono.

I politici partecipano alle elezioni, mentre si preparano a gestire la società, ma loro non capiscono la società moderna e il mondo moderno, in cui esistiamo. Nessuna persona capisce questo non importa al quale partito appartiene, da un’estremità all’altra. Nessuno di loro conosce in che tipo di mondo viviamo.

Domanda: Come è possibile far funzionare una società in cui ognuno si sente come un re?

Risposta: E’ davvero possibile se ogni persona si sente responsabile per tutti, mentre sente tutti al di sopra di se e potenti, come il padre i suoi bambini. Un re non è un delinquente che si siede tutto il giorno e gode di tutto a spese dei suoi cittadini. È un lavoro duro essere un re.

Qualche tempo fa ho letto la routine quotidiana della regina d’Inghilterra; lei non ha un momento libero: appuntamenti, incontri, visite alle scuole materne, viaggi in altre province. Lei non appartiene a se stessa, ma svolge le sue funzioni. Ed è sempre stato così; non dobbiamo pensare che i re erano solo intrattenuti con le palline, come ci viene illustrato nei romanzi.

Domanda: Se il popolo di Israele dovrebbe servire da esempio per tutto il mondo, vuol dire che i suoi leader hanno una missione molto importante?

Risposta: Assolutamente. Gli uomini che stanno ai vertici della società israeliana devono capire il programma della creazione, il programma della natura, e guidare il popolo di Israele all’incontro esatto del loro posto in questo programma.

Così è stato fin dal momento della costruzione del primo Tempio alla distruzione del Secondo Tempio. A quel tempo il popolo di Israele aveva dei leaders che raggiunsero il programma della creazione, la forza che agisce all’interno della natura. Loro sentivano questa forza superiore, l’hanno capita, e hanno lavorato insieme a lei.

Quando una persona del genere guarda il mondo, deve vedere le forze che operano nel mondo. Lui ha bisogno di vedere il programma generale in base al quale queste forze agiscono in futuro per molti anni a venire, fino alla fine della correzione. E’ il dovere del leader, e questo è il motivo per cui il popolo d’Israele era guidato da kabbalisti, persone con una realizzazione spirituale.

Domanda: Ci sono delle qualità speciali che si deve possedere per essere un tale leader?

Risposta: Certo. E’ necessaria una qualità molto semplice: ama il prossimo tuo come te stesso. Questo è tutto.

Domanda: Cosa significa amare il prossimo tuo?

Risposta: Significa che un leader deve amare gli altri, almeno quanto ama se stesso. Lui è obbligato ad avere la proprietà della dazione assoluta.

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Da Kab.TV  “Una Nuova Vita” 9.12.2014

Il diritto di scegliere, Parte 2

Dr. Michael LaitmanSe tutti noi siamo parti di un unico meccanismo, un cerchio regolare, allora tutti siamo uguali. Pertanto, ogni persona definisce lo stato di tutti come se ognuno fosse un re. Assolutamente ognuno di noi!

Forse ancora non lo sentiamo, ma questo è quello che succede in natura. Se ci muoviamo verso la scoperta della comunità integrale in cui tutti sono collegati tra loro, allora non possiamo continuare con la nostra natura protezionista egoistica, che ci induce a trascurare gli altri e prenderci cura solo di noi stessi.

Non possiamo diventare parte di un’umanità solidale con un tale naturale approccio egoistico. Nel frattempo la natura ci fa pressioni sempre maggiori.

Una persona vuole essere indipendente ed essere lasciata ai propri capricci in cui non dovrebbe avere obblighi ne verso la nazione ne verso altre persone. Si tratta di due processi contrapposti in esecuzione in parallelo. Il mondo ci connette con legami sempre più stretti, all’interno dei quali tutti noi diventiamo più insensibili ed egoisti.

Una volta utilizzavano la vergogna se uno veniva colto mentre rubava. C’era vergogna persino a divorziare. Oggi la gente si sente completamente libera di sposarsi e divorziare più volte e la generazione più giovane non vuole più sposarsi.

Non possiamo esistere in una forma integrale nella nostra civiltà e con la nostra attuale natura. Dopo tutto, non siamo integrati ma piuttosto il contrario. Non esiste contraddizione più orrenda che cercare di collegare gli uni agli altri degli individualisti terribili. Nessuno vuole una tale connessione, e tutti scappano da essa come le pecore che scappano dai lupi.

Il popolo di Israele è particolarmente contrario a una tale unità, nonostante il fatto che essi sono in una situazione molto difficile e sotto pressione in un ambiente ostile su tutti i lati.

Pertanto, il politico che sta per vincere le elezioni e con arroganza si aspetta di ottenere dei miglioramenti nel paese, dovrebbe capire che non può farlo. Non importa a quale fascia appartiene, a destra, a sinistra o al centro, nessuno di loro può avere successo.

Dopo tutto, non conoscono la base su cui poggia la società israeliana, pensando che non è diversa dalla solita democrazia occidentale. Non conoscono quello che la natura ha preparato per Israele e per il mondo intero, la missione del popolo di Israele, né la finalità di tutto il mondo in questa lunga battaglia attraverso la quale tutti dobbiamo andare. Ciò che è di particolare importanza nel nostro tempo è la loro mancanza di conoscenza di ciò che sta accadendo in questo periodo di sviluppo.

Non sanno nulla di tutto questo. Pensano che se tendono all’inasprimento delle leggi e abbassano le tasse tutto funzionerà bene. Non esistono strumenti che è possibile utilizzare per gestire il paese.

La legge generale della natura, la legge di completezza, influenza il nostro governo. Questa legge arriva fino a noi dall’alto, e il meccanismo agisce nei confronti del popolo di Israele per impegnare la nostra nazione a diventare un’unica entità interconnessa. La gente di tutto il mondo richiede lo stesso da noi, perché nel livello successivo, anche essi dovranno connettersi nella stessa forma di società.

Essi sono tenuti a realizzarlo, ma non possono, perché nessuno può insegnare loro a farlo. Solo Israele può diventare una luce per le nazioni del mondo e insegnare loro, dal momento che Israele ha realizzato questo livello in passato. Se non compiamo la nostra missione in relazione al resto del mondo, allora loro soffriranno per questo immensamente.
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Dal Programma “Una Nuova Vita” 09.12.2014

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Dr. Michael LaitmanDomanda: Mi piacerebbe conoscere la tua opinione circa la situazione politica instabile di Israele, che ha portato ad elezioni anticipate. E’ diventata un’abitudine che il governo Israeliano non arrivi alla fine del suo mandato. I giochi egoistici e i complotti hanno la responsabilità di portare al collasso la coalizione di governo.

Vorrei comprendere questo fenomeno, perché influenza tutti gli aspetti della nostra vita ed influisce sulle tasche di tutti, costringendoci a far fronte alla spesa di altri miliardi per le elezioni anticipate.

Ogni governo durante le elezioni promette di portare la nostra nave su una bellissima spiaggia, dipingendoci una vita meravigliosa. Ma alla fine, sentiamo che questa nave è costruita con tanti pezzi separati, ed ogni pezzo naviga per conto suo.

Affronta molti conflitti di interessi, e le corde che tengono insieme tutta la struttura si lacerano. Queste sensazioni si risvegliano nelle persone, provocandoci un senso di insicurezza e di instabilità.

E non si tratta di un nuovo fenomeno; ci accompagna dall’esatto principio dello stato di Israele. Già molti governi non ce l’hanno fatta, portandoci ogni volta a delle elezioni di molto in anticipo rispetto al tempo previsto.
In base alle statistiche in più di 68 anni dall’esistenza di Israele, 33 governi e 19 assemblee Knesset si sono alternati. Il tempo di durata di ogni governo in carica in Israele è meno di due anni. Questo è lo sconfortante risultato delle statistiche.

Ma qui non vogliamo aprire alcun dibattito, che vengono attualmente proposti su tutti i canali televisivi. Ci piacerebbe soltanto capire la ragione di questo fenomeno e come possiamo aggiustarlo. Come ci procuriamo un capitano per la nostra nave che ci porti su una spiaggia sicura? Qual è stata la causa di questa instabilità del nostro governo?

Risposta: La risposta è molto semplice. In passato c’era un re messo al di sopra di tutta la società e del governo dello stato. Anche se il re aveva molti ministri, tutti gli obbedivano. Era impossibile sfidare le decisioni del re perché tutto quello che diceva era sacro.

Come faceva il re a prendere le decisioni giuste? Le prendeva dal cielo. Il popolo credeva che il re fosse stato messo lì da un potere superiore e che tra loro ci fosse un collegamento diretto. E’ così che l’umanità si è sviluppata nel corso della storia, sviluppando la società, la tecnologia, la scienza, la religione e l’educazione. Tutti i paesi si sono sviluppati in base ad un programma, ed alcuni paesi si sono sviluppati più degli altri. Il re si trovava a capo della società, e sotto di lui c’era la gerarchia dei suoi assistenti e cortigiani.

La Natura ci ha fatto procedere senza chiedere nulla, pur mandando a tutti i pensieri e i desideri necessari. Naturalmente, siamo stati accompagnati da problemi e guerre, ma era tutto programmato dalla natura e doveva succedere. Tutto quello che abbiamo dovuto fare è stato di imparare dall’esperienza e muoverci gradualmente verso la comprensione di come fare per rendere la nostra vita più equilibrata.

La forza della natura mandava il re nella direzione in cui egli guidava il suo popolo ed il popolo lo seguiva. E’ successo in tutti i paesi, e anche il popolo di Israele è passato attraverso molte prove, tutte dovute al potere superiore. Tutto era stato programmato in anticipo.

Vediamo che nei giorni dei profeti, l’intero processo che abbiamo dovuto attraversare era stato descritto da loro. Per centinaia di anni prima della distruzione del Tempio e prima che il popolo di Israele andasse in esilio, i profeti lo sapevano e ne scrissero. Il Talmud dice che anche 70 anni prima della distruzione del Tempio, c’erano i segni della sua distruzione.

Domanda: In quel periodo, i governanti di Israele sapevano quello che stava per succedere?

Risposta: Naturalmente, lo sapevano perché era scritto nel Talmud e nei libri dei profeti.

Tra altri popoli, la monarchia è rimasta fino a tempi recenti. Per esempio, un re governava in Russia all’inizio dell’ultimo secolo. Gli uomini erano molto religiosi, non importa a quel gruppo appartenessero all’interno della società. Tutto era organizzato in modo che l’umanità esistesse ed agisse in base al volere del potere superiore.

Tutto questo è accaduto fino a quando non si è cominciato ad usare il libero arbitrio. La libertà si trova nel fatto che io mi faccio coinvolgere nel programma della natura, lo studio, e mi rendo conto in che modo devo cambiare me stesso, l’intera società umana, tutti noi, e, cosa più importante, le nostre relazioni reciproche.

Adesso è compito di ogni persona. Le monarchie hanno iniziato a crollare e alla fine siamo arrivati alla situazione che oggi tutti sono un re! Tutti sono coinvolti nella vita della società come persone distinte ed indipendenti che prendono delle decisioni.
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Dal programma “Una Nuova Vita” 09.12.2014

La crescita secondaria del terrore, Parte 2

Dr. Michael LaitmanDomanda: Nonostante tutti gli sforzi, il terrore globale sta diventando sempre più radicalizzato. Ci sono molte nuove organizzazioni che sono ancora più estrema e crudeli di quelle che abbiamo conosciuto finora.

La lotta contro Al-Qaeda non ha avuto successo, e quel che è peggio è che l’organizzazione chiamata ISIS derivata da essa ha intensificato i suoi attacchi sanguinosi. È possibile trovare il punto debole dei capi di questa organizzazione, al fine di influenzare loro attraverso questo tallone d’Achille?

Risposta: Non saremo mai in grado di influenzarli. L’unico modo è attraverso un mondo unito che sarà una barriera che li bloccherà. In tal caso, il flusso di volontari che aderiscono al terrore si esaurirà e le persone effettivamente cominceranno a fluire dalla nostra parte.

Anche noi chiediamo l’unione, ma un’unione universale, illimitata, indipendente da eventuali differenze. Tu puoi essere nero, bianco, rosso, cristiano, ebreo, musulmano, o indiano, non fa differenza. Tutte le persone di tutte le nazioni del mondo devono diventare uno con la forza dell’unione generale, un quadro comune, una sola famiglia umana.

Queste sono le leggi della natura che ci impongono di essere in uno stato di unione e di equilibrio, in un sistema di connessioni integrali tra di noi. Se manteniamo questa condizione, ci sentiremo bene, mentre le organizzazioni terroristiche saranno in una brutta posizione.

La natura aspira sempre solo all’unione e alla solidarietà. Si tratta essenzialmente di un sistema integrale in cui tutte le parti sono connesse reciprocamente. Pertanto, dobbiamo essere incorporati in questo sistema al fine di ricevere dalla natura le massime forze amiche positive.

Per fare questo, dobbiamo connettere tutta l’umanità in un’unica famiglia e poi ci troveremo in uno stato di equilibrio con la natura. Questa è la legge di equilibrio, l’omeostasi, l’equivalenza della forma.

Domanda: Perché è necessariamente questa legge che funzionerà contro i terroristi?

Risposta: Perché la compatibilità con la natura ci permette di trarre forze positive da questo. L’umanità ha solo bisogno di connettersi e unirsi correttamente in modo che la gente farà tutto quanto in loro potere per creare una famiglia che vive secondo i principi della mutua assistenza e garanzia. Dovrebbe essere nella misura in cui saremo tutti alla pari e tutti avremo tutto ciò di cui abbiamo bisogno in un senso razionale. Se organizziamo le cose in questo modo, le persone saranno attratte.

Dopo tutto, vogliamo vivere in un mondo buono che è sicuro e felice senza grandi differenze sociali: ricchi e poveri, fortunati e stranieri, sani e malati … Tutti dovrebbero sentirsi bene e sapere di vivere in un mondo che è buono e sicuro e che vivrà una buona vita in un ambiente meraviglioso che si prende cura di lui e in cui egli si prende cura degli altri. Questo è ciò verso cui dovremmo attirare la gente e questo è ciò che realmente vuole, ma non ha nessun leader che possa realizzarlo.

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Tratto da Kab.TV “Una Nuova Vita” 09.07.2014

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I Kabbalisti sulla Nazione di Israele e le Nazioni del Mondo, Parte 13


Il Popolo di Israele, deve svolgere la propria missione

Baal HaSulam,Introduzione al Libro dello Zohar,” Sezione 69: Però se, che Dio non voglia, è il contrario, e una persona da Israele degrada la virtù dell’interiorità della Torà e i suoi segreti, che si occupa della gestione delle nostre anime e dei loro gradi, e la percezione e i sapori delle Mitzvot per quanto riguarda il vantaggio di esteriorità della Torà, che si occupa solo con la parte pratica … da ciò si disonora e degrada l’interiorità del mondo –il che significa le nazioni del mondo – al di sopra di esse. Essi umilieranno e faranno vergognare i figli d’Israele, e considereranno Israele come superflua, come se fosse che il mondo non ha bisogno di loro, Dio non voglia..

Inoltre, con questo, anche l’esteriorità nelle nazioni del mondo va a sopraffare la loro propria interiorità, la peggiore tra le nazioni del mondo, i nocivi e distruttori del mondo che oltrepassano la loro interiorità, sono i giusti delle nazioni del mondo. E poi fanno tutta la rovina e le stragi atroci di cui la nostra generazione è stata testimone.
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Dove e quando c’è tempo per la felicità?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Negli ultimi decenni, il tema della ricerca della felicità, in Israele e nel mondo è diventato una moda. C’è un gran numero di libri, corsi, e workshops che sono comparsi riguardo a questo argomento. Nel libro dell’Ecclesiaste del Re Salomone, la ricerca della felicità và di pari passo con la ricerca della verità. Di che verità sta parlando?

Risposta: La verità cambia continuamente. Ogni generazione determina le regole generali per se stessa secondo quello che è detta la verità e la falsità, bene e male, piacere e dolore. Cento o duecento anni addietro la felicità era avere un lavoro, un posto dove vivere, una famiglia e dei bambini.

Se una persona poteva dare un tetto e del cibo alla sua famiglia allora era felice. Non voleva nulla tranne questo. Se aveva un vestito in più rispetto a quello di tutti giorni era una cosa fantastica! E poi sono giunti a interi guardaroba che prima era piccole dimensioni. Ed adesso tutti hanno una stanza dedicata a se stessi nell’appartamento con un proprio armadio. Ma anche questo non è abbastanza; Abbiamo bisogno di una cabina armadio per i nostri vestiti!

Abbiamo raggiunto la saturazione ma siamo ancora coinvolti nei consumi. Le nostre vite sono diventate una corsa. Dove troviamo piacere? Io vivo in un’area dove la popolazione appartiene ad una forte classe media. Alle sette del mattino il mio vicino corre verso la sua macchina con un bimbo in una mano e una tazza di caffè nell’altra. Mette giù il caffè, sistema il bimbo e lo porta al nido e poi va al lavoro.

Non torna a casa prima delle otto o nove della sera. Quando sente la felicità? Forse il giorno della settimana in cui esce con gli amici? O quella volta all’anno in cui si fa una settimana di vacanza all’estero? Dov’è veramente il piacere? Egli guarda le altre persone e dice: “Tutti fanno questo e quindi lo faccio anch’io”.

Domanda: Allora non c’è felicità nel mondo?

Risposta: La felicità, nella “Vanità delle vanità” (Ecclesiaste 1:2), è la dazione agli altri! Se diamo gli uni agli altri e costruiamo una vita dove tutti sono connessi in un modo positivo alla società allora ci realizziamo gli uni con gli altri, non con le cose ma con la felicità. Al momento voglio avere la sensazione della felicità attraverso l’acquisizione di un oggetto che ho comprato e di cui poi godo. Quanto posso guardarlo e goderne?

La felicità deve essere rinnovata continuamente. La felicità per una nuova macchina dura per un mese, per una casa per un anno. Come posso organizzare la vita in modo che il mio desiderio di essere felice tutto il tempo sia sempre rinnovato e che il suo rifornimento sia sempre nuovo? E’ quel che succede quando ci si sveglia tutti i giorni come un bimbo con gli occhi ben spalancati!

Durante l’infanzia vivevo in una casa con un grosso cortile. Nel cortile crescevano alberi e fiori; avevamo un cane. La sera già immaginavo a quando sarei saltato fuori dal letto il mattino correndo in cortile per incontrare gli amici. Voglio vivere con questo tipo di umore!

Domanda: Nel libro dell’Ecclesiaste di Re Salomone c’è una stessa frase ripetuta due volte “Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà; non c’è niente di nuovo sotto il sole.” (Ecclesiaste 1:9). Questa è una scoperta molto triste.

Risposta: Se vuoi solo godere del mondo allora ottieni solo futilità.

Domanda: E’ davvero necessario arrivare allo stato di assoluta mancanza di piacere per capire la necessità del rinnovamento? Non si può ottenere piacere sia dalle cose che dalla connessione con le persone?

Risposta: Una non interferisce con l’altra, ma io non penso che una persona possa stare in due mondi. Se sei diviso in due, allora nessuno dei due desideri sarà ritenuto completamente soddisfatto. Alla fine dobbiamo mostrare a noi stessi ed agli altri dove si trova la vera sorgente della felicità. Il rinnovamento delle relazioni tra di noi ci porterà un sentimento di felicità e questo sarà sempre un identico soffio vitale che gonfierà le nostre vele nel progresso verso stati migliori.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 23.05.13

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Per quanto riguarda il terrorismo, i prezzi che aumentano e l’unificazione della società, Parte 2

Dr. Michael LaitmanSembrerebbe che il costo della vita non è un soggetto che afferra il cuore e lo costringe a battere con forza. Ma in realtà per alcuni questo può anche essere più significativo che un’intifada.

Se mi sveglio una mattina e sono tormentato con il pensiero riguardo cosa posso dare da mangiare ai miei figli, come finire il mese senza un deficit, senza debiti nuovi e addizionali prestiti dalla banca, questo diventa un argomento di grande preoccupazione.

Essenzialmente, la colpa non è della banca né della compagnia che fa lo yogurt per i bambini e che gonfia il prezzo. Nessuno di loro ha la colpa. Perché loro agiscono secondo la loro natura egoistica. Però se vogliamo influenzarli convincendoli a fare un prezzo per il cibo dei bambini quattro volte più basso secondo il prezzo di base di tali prodotti ed essi otterranno ancora un grande profitto, è necessario cambiare il loro fondamentale modo di pensare.

È possibile fare questo tramite l’influenza dell’ambiente; allora venite, cambiamo il nostro ambiente! E facciamo questo non tramite urla, proteste e manifestazioni; piuttosto, verrà fatto attraverso la connessione e l’unità fra noi.

Con l’aiuto della forza della nostra unità, influenzeremo quelli che fanno lo yogurt per i bambini in tal modo che loro stessi vorranno abbassare il prezzo. E la stessa cosa è per il prezzo di appartamenti e altro. Mettiamo a posto tutto tramite la connessione fra noi.

Domanda: Perché una compagnia improvvisamente abbassa il prezzo?

Risposta: Perché la società la influisce tramite la sua opinione singola.

Domanda: Perché non avevamo successo prima quando eravamo uniti in una protesta generale?

Risposta: Non abbiamo avuto successo perché abbiamo voluto schiacciare le imprese e non cercare l’unità generale. Non è la forza uguale che agisce all’interno del sistema della natura. Se volessimo unire e raggiungere rapporti buoni nella società, poi saremmo influenzati da tutti.

Certo non succede immediatamente, per questo non è mirato precisamente verso lo scopo della creazione ma anche se fosse, avremmo visto il beneficio. Se proviamo solo ad annientare qualcuno, poi non c’è nessun messaggio costruttivo in questo e non si riuscirà mai in questo modo.

Noi non ci uniamo per uscire insieme contro qualcuno, ma piuttosto per il bene dell’unità in sé; il ché contribuirà a ridurre il costo della vita. L’unità è il mezzo per correggere la situazione.

E non c’era l’unità nelle proteste generali. I manifestanti volevano distruggere le imprese. Mentre, attraverso l’unità della società, noi vogliamo portarla a un tale buono stato che i prezzi scenderanno da sé. Questa è la differenza tra tutte le manifestazioni e rivoluzioni di prima. Questa è unità non contro qualcuno, ma piuttosto per il bene della forza positiva.

Ognuno vede chiaramente che, se la società fosse stata buona e corretta, questo avrebbe influenzato anche i suoi membri più ricchi. Questo è perché essi sono anche umani e si trovano tra la gente. Tutti i nostri pensieri nel mondo sono connessi e si influenzano reciprocamente, e le persone si influenzano l’un l’altro senza neanche pronunciare una parola, semplicemente tramite l’atmosfera. Ci siamo tutti trovati in un campo unico di pensiero e desiderio.

Domanda: Che cosa deve fare quella donna che non ha abbastanza denaro fino alla prossima busta paga e lei non ha nulla per sfamare i suoi figli?

Risposta: Lei deve capire che solo tramite la connessione e l’unita può influenzare la società intera e se stessa. Pensiamo sempre che possiamo cambiare l’opinione di qualcun altro solo se lo afferriamo e lo convinciamo.

Infatti, è possibile influenzarlo solo se creiamo una grande forza nella società che comincerà a pensare come noi, e poi questo pensiero lo penetrerà.

Venite, facciamo questo, in modo che nella nostra società cominceremo a pensare a dei cambiamenti buoni, di equilibrio nella società e di rapporti calorosi. Con un risultato come questo, i prezzi diminuiranno. Se la nostra società doveva diventare una grande famiglia nella quale, tutti pensano di bilancio, connessione, unità, e uguaglianza, poi il nostro pensiero comincerà ad agire e influenzare tutti i livelli e tutti i settori della popolazione.

E poi questo comincerà a funzionare. Perché la prontezza nella mente e nel cuore apparirà in tutti, rendendo tutto più equilibrato, sociale, e condiviso, come in un unico comune. Da questo, tutti i sistemi diventeranno equilibrati. Il divario fra i ricchi e i poveri sarà ridotto maggiormente, da migliaia di volte solo a un centinaio di volte. Funziona in questo modo; tutto è regolato in questo modo.
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Da una conversazione 13.04.2014

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