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Le radici dell’antisemitismo, Parte 2

Dr. Michael LaitmanIl gruppo di Abramo che esisteva in Babilonia è diventato una nazione, anche se in realtà non è una nazione. Tutte le altre nazioni si sono stabilizzate come risultato di un processo storico, poiché vivevano sullo stesso terreno e si sposavano tra di loro. Invece il gruppo di Abramo esisteva solo sulla base di un principio ideologico.

Inoltre, molte persone provenienti d’altre nazioni si unirono più tardi e divennero Kabbalisti e saggi nella nazione di Israele. Loro avevano aderito alla nazione ebraica e studiato il sistema che permette di capire ed entrare in armonia con noi stessi, con la natura, e di sviluppare una equivalenza di forma con la natura.

Tuttavia, tanto più egli contrasta con tutta l’umanità, tanto più cresce l’odio verso la nazione di Israele. Questo non è dall’esclusivismo di una certa nazione, come è avvenuto con i romani o i greci, ma deriva dalla natura del desiderio di ricevere che non può sopportare il desiderio di dare. Questo perché la dazione è opposta alla ricezione; si tratta di due forze opposte.

L’ego delle altre nazioni, che è il desiderio di godere, odia il desiderio di dare, che è la forza aggiuntiva che esiste nella nazione di Israele. Questo odio è nascosto all’interno delle fondamenta della natura, in modo che è impossibile prevenirlo o sconfiggerlo. E’ possibile solo calmarlo per un po’, ma non più di questo.

Pertanto, mentre l’umanità cresce e si sviluppa, allo stesso modo questo odio prospera e si sviluppa sempre di più.Anche se la nazione di Israele è vissuta in modestia, il resto del mondo ha inseguito il successo corporale con la costruzione di grandi case e palazzi, diventando ricco, e dividendosi in padroni e poveri. La ricchezza e la civiltà sviluppata, Roma, l’antica Grecia e il Medio Oriente, erano fiorenti. Gli ebrei hanno vissuto in modo molto semplice, perché la cosa più importante per loro era quella di essere collegati tra loro. Loro non avevano la spinta per costruire palazzi o avere i loro schiavi.

La Mishna e il Talmud dimostrano che loro vivevano secondo delle leggi molto particolari che non esistevano in nessun altro paese in quel momento. Vivevano in base alle leggi di aiuto reciproco che collegavano tutti insieme. Questa è stata la cosa più importante per loro.

Questo approccio e le differenze estreme erano completamente opposti ai costumi delle altre nazioni. Ma la cosa principale è che questo odio è radicato nella natura, e così rimane fino ad oggi.

E’ interessante il fatto che secondo le indagini sociali, lo stato con il più alto livello di antisemitismo è la Corea del Sud, anche se è così distante da Israele; Non credo che un singolo Ebreo abbia mai vissuto lì. Questo paese non è connesso per nulla a Israele. La gente stessa non capisce perché, ma loro sentono un’avversione interiore che scaturisce dal profondo della natura.

La ragione interiore dell’antisemitismo deve essere chiarita, invece di prestare attenzione alle ragioni esterne. Ma in verità, la ragione sta nel profondo, al di là dei soldi e la politica. C’è una forza interiore che è stata rivelata alla nazione ebraica e non al resto delle nazioni. Pertanto, le nazioni del mondo accusano gli ebrei di sfruttamento, anche se in realtà, gli ebrei hanno dato al mondo più di tutto il resto delle nazioni. Basta vedere quanti premi Nobel sono stati dati agli ebrei, e il numero di medici famosi e star di Hollywood che sono ebrei.

Tutto questo è perché esistono due forze della natura negli Ebrei: il desiderio di ricevere, l’ego, e il desiderio di dare, l’altruismo. Gli Ebrei possono produrre e costruire cose che gli altri non possono, perché nelle loro fondamenta esiste solo la forza egoista. Pertanto, gli ebrei sono sempre stati, sono ora, e saranno sempre di maggior successo tra tutte le altre nazioni.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 25.11.2014

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Il potere dei saggi

Dr. Michael LaitmanI media come strumento di separazione

Ai nostri giorni, la società e il potere sono completamente separati l’un l’altro e fra loro ci sono i media che per ingenti somme di denaro trasformano il processo elettorale in una farsa.

I mezzi moderni di comunicazione non soddisfano il loro scopo. Hanno bisogno di connettere le persone: i genitori tra di loro, i genitori con i figli, i bambini tra di loro, uomini, donne, uomini e donne, la gente e il governo, e così via. I media dovrebbero fornire tutte queste forme di comunicazione tra di noi.

Altrimenti, a cosa servono? Dove si raccolgono informazioni? Come si elaborano? Come si presentano? Dove sono queste persone che devono stare in guardia per il bene comune? Non sono lì: completamente interessati alla guida di diverse redazioni.

Trattiamo i media troppo alla leggera. Da un lato, abbiamo una mancanza di rispetto e mettiamo in ridicolo, e, dall’altro, nonostante tutto il disprezzo, non si può scappare, alla loro influenza. Non importa quanto li disprezziamo, alla fine, ridono per ultimi, ci ridono in faccia e fanno quello che vogliono.

Il denaro decide tutto

Domanda: Come possiamo permettere loro di fare questo? Come abbiamo fatto a fornirgli tali opportunità?

Risposta: È il denaro. Una volta, il giornale apparteneva a un uomo con una certa ideologia, esperto e istruito, ma poi la situazione è cambiata. Adesso se ho abbastanza denaro, pubblico un giornale, compro un canale televisivo, o una stazione radio. Ho gestori di contenuti, e, alla fine, apro uno studio ad Hollywood. In una parola, comincio a farcire il mondo con quel che funziona per me. Tuttavia, avvolgo il mio messaggio in un tale involucro in modo che nessuno possa nemmeno identificarmi.

Questo vale per la politica. I media servono quelli che pagano. Tutto dipende dal denaro senza alcuna connessione con l’ideologia. Certo, questi siti -che sono associati con, diciamo l’opinione di “sinistra”– non possono saltare immediatamente all’altro lato dello spettro, ed è per questo che ogni leader che vuole influenzare l’opinione pubblica sceglie ciò che gli si adatta meglio. Inoltre, in realtà non è un segreto che i canali d’informazione servono qualcuno.

Senza dubbio, i leader costruiscono tutto sul principio di un grande lavaggio del cervello delle masse. Infatti, i media vivono per questo. Sebbene lo sproloquio sulla democrazia, la gente non influenza nulla. La gente vota per quello che è stato persuaso a votare.

Imparando l’unità

Domanda: Come si fa a cambiare i media da fattore che separa il governo dal popolo, in fattore che connette?

Risposta: Il problema è che non c’è nessuno a collegare. Tutti sono malati: la gente, i leader, e i media.

Allora, prima, si deve costruire un programma educativo per i media a tutti i livelli per insegnare alla gente l’approccio oggettivo e far conoscere loro i valori corretti, indipendentemente dall’affiliazione con partiti vari e politici.

Abbiamo bisogno di valori più alti di unità, e connessione universale. Quando la gente capisce che questa è la loro salvezza che dovrebbe essere l’obiettivo al quale i leader si dirigono, poi possiamo organizzare una discussione. Lasciare che tutti i principali leader siedano di fronte a noi a parlare delle loro piattaforme e a chiedere e così faremo la nostra scelta.

Infatti, non abbiamo bisogno di una persona in cima alla piramide del potere, ma di un “consiglio dei saggi” simile al Sinedrio, coloro che si occupano del benessere della gente e, soprattutto, dell’unità, richiedono un’istruzione adeguata attraverso la quale diventeremo il vero popolo di Israele. Dopo tutto, senza l’unità, non siamo il popolo.

Poi insieme, vedremo che questa unità è sufficiente per correggere tutti i nostri problemi.

L’unità della gente e le autorità

Domanda: Perché è un consiglio di saggi e non un re saggio?

Risposta: Per noi, un consiglio è meglio perché non troveremo una persona capace di prendere questo ruolo. Abbiamo bisogno del gruppo, una squadra, un incontro come il Sinedrio, dove, in contrasto con la Knesset, essi litigano tra di loro, ma arrivano ad un accordo.

Se si agisce sulla base dei principi previsti dalla fondazione del popolo di Israele, saremo in grado di far rivivere la vera gestione. Quando tutti capiscono che l’obiettivo è di amare gli altri come se stessi, e che tutte le misure devono portare a questo, poi sarà l’unità di persone educate e gli uomini saggi che scelgono.

In altre parole, gli uomini saggi devono crescere al di fuori della gente, non da un sistema politico corrotto. Devono essere connessi con la gente, andare alla gente. Il loro lavoro intero, in essenza, è un’attività educativa.

Domanda: Come funziona il rapporto tra la società e le autorità?

Risposta: Si tratta di una singola entità, con il grado di “testa” e il “corpo”. Le persone sono consapevoli che la dirigenza dei saggi li porta in una direzione buona, si prende cura di loro, li addestra, e fornisce loro strumenti e principi che gli permettono di stabilirsi in famiglia, con i bambini, al lavoro, e in tutto il mondo. La gente cresce e sale di giorno in giorno nella comprensione dei valori e delle loro responsabilità, in buoni rapporti. Le persone diventano unite.

Domanda: È possibile?

Risposta: È necessario. Questo è scritto nelle nostre fonti primarie. Lo vediamo negli studi delle leggi della natura. Quindi, certamente possiamo e dobbiamo arrivare a questo.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 16.12.2014

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Siamo all’inizio di un periodo di transizione

Le radici dell’antisemitismo, Parte 1

Dr. Michael LaitmanDomanda: Recentemente, il tema dell’antisemitismo è diventato molto acuto. Sentiamo della sua manifestazione in tutto il mondo, e cos’è che dovrebbe essere fatto in modo che esso scompaia?

Risposta: L’antisemitismo è un odio naturale verso la nazione ebraica che è iniziato nel tempo di Abramo. E’ già stato spiegato che Abramo ha scelto un altra via e deciso di ottenere la natura opposta alla natura del mondo intero. Lui ha scelto la natura di amore e di unità, e il resto del mondo è andato con il suo ego nella direzione della reciproca concorrenza.

L’odio naturale verso la connessione è nascosto dentro l’io, mentre il gruppo di Abramo era sempre pronto ad accettare qualunque persona che voleva unirsi a loro. Durante il tempo sin dall’antica Babilonia, questi due gruppi si sono evoluti. Di conseguenza, il gruppo di Nimrod si è sparso in tutto il mondo, e oggi comprende 7 miliardi di persone.

Il gruppo di Abramo, nel corso del suo sviluppo, è diventato la nazione di Israele. Questo gruppo era molto più piccolo rispetto al resto dell’umanità, ma includeva persone che riescono a superare il loro ego e unirsi.

Per qualche tempo loro si sono mantenuti in un certo stato di unità, ma l’io cresceva costantemente; l’ego, il desiderio di godere, è l’intera questione della creazione. La forza di amore, di connessione, deve essere aggiunta al desiderio egoistico tutto il tempo. E questo dipende dalle persone e dal loro lavoro. Tale lavoro si chiama lavoro spirituale del Creatore.

La forza del ego ci spinge a disconnetterci. E abbiamo bisogno di rivestire la forza di amore e di unità al di sopra di esso. Il gruppo di Abramo ha lavorato su questo. Loro non erano soddisfatti del loro ego crescente, che ha permesso loro di diventare più forti, conquistare di più, e riuscire nella scienza, nelle nuove tecnologie, nella vita ordinaria, e di vincere le guerre.

E fino ad oggi, i paesi e ogni singola persona giocano con il loro ego, tutti, grandi e piccoli, senza eccezioni. Ma il gruppo di Abramo ha ricevuto un orientamento diverso. Egli insegnò loro come è organizzato il mondo e loro hanno cominciato a sentirlo.

Se usiamo solo la forza dell’ego, allora vediamo tutta la nostra vita solo attraverso l’ego. Siamo costruiti in modo tale che cogliamo la realtà attraverso il nostro ego. Questa realtà è unilaterale perché dietro a tutti i nostri sensi esistono solo forze egoistiche. È per questo che tutti noi vediamo il mondo così com’è ora.

Ma se supereremo questa forza di ego e la dominiamo con l’aiuto della forza altruistica, riceveremo la connessione l’uno con l’altro. Poi inizieremo a rivestire il mondo egoista in una forma diversa, in una altruistica. E sveleremo forze aggiuntive in questo mondo che non conoscevamo prima. Questa forza sconosciuta supplementare è la forza dell’amore e della dazione.

Appena sviluppiamo questa forza dentro di noi, inizieremo a vedere la sua presenza che ci circonda. Questa forza è chiamata il “Creatore”. Egli ha creato e mantiene tutta la creazione, e non la lascia disperdere in tutti i tipi di direzioni. Egli la mantiene come un tutt’uno e l’ha unificato sotto il controllo di una legge in cui esiste. Questa è la forza della creazione.

Così tutti coloro che seguirono Abramo hanno capito e sentito la realtà in un’altra forma. Hanno visto che la realtà è perfetta e che le due forze lavorano in essa: positivo e negativo (più e meno), l’altruismo e l’egoismo.

Pertanto sono diventati più intelligenti. Sono stati in grado di capire di più e di raggiungere grandi risultati e maggiore successo rispetto al resto delle nazioni. Essi percepirono la realtà completa e l’hanno raggiunta. Hanno rivelato forze aggiuntive che le altre nazioni non osservavano. All’interno di queste persone si è verificato un ulteriore sviluppo. In aggiunta alla ragione e scienza hanno contribuito a prendere più vantaggio del nostro egoismo; hanno raggiunto la saggezza e un metodo che ha permesso loro di lavorare al di sopra dell’egoismo, nella forma opposta, in dazione.

La nazione di Israele era più flessibile del resto delle nazioni e quindi più efficace. Pertanto, gli antichi Ebrei erano molto ben sviluppati e hanno scritto la Torà. Più tardi, nel Medioevo, filosofi tedeschi, francesi, italiani hanno scritto che tutta la scienza viene dai Giudei.

Domanda: Come si relaziona all’antisemitismo di oggi?

Risposta: Le nazioni del mondo hanno la sensazione che gli ebrei tengono un approccio particolare alla natura, alla nostra vita. Loro vedono, capiscono e sentono dentro le forze della natura e i fenomeni supplementari; loro riescono più degli altri.

Più di questo, con il loro successo, è come se rubassero dal resto delle nazioni i risultati che loro suppongono avrebbero dovuto raggiungere. Tutto va agli ebrei, perché sono in grado di sapere di più sulla vita grazie alla loro astuzia e con le due forze che possiedono, invece di una; loro vedono oltre e capiscono ciò che accade in un modo più ampio.

In questo modo, gli ebrei cercano la vittoria sulla vita, e alla fine, su tutte le altre nazioni. Tutte le nazioni guardano questa situazione da un punto di vista della concorrenza, dal lato dell’ ego, ed è per questo che gli sembrano così oscuri per loro.

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Da Kab.TV di “Una Nuova Vita” 25.11.2014

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Chi ha colpa delle turbolenze arabe?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Oggi, in una certa misura gli arabi israeliani sentono di essere cittadini di seconda classe. Come funziona esattamente l’unione fra tutti i cittadini ebrei d’Israele? Il rapporto corretto fra loro, aiuta gli arabi a sbarazzarsi dalla sensazione di essere molestati?

Risposta: Alla fine della “Introduzione al Libro dello Zohar”, Baal HaSulam scrive che se il popolo d’Israele si unisce correttamente in conformità alla garanzia reciproca, secondo “non fare agli altri quello che non vorresti sia fatto a te” e “ama il tuo prossimo come te stesso”, la forza di unità traboccherà da loro come acqua da un vaso pieno e si diffonderà in tutte le nazioni del mondo.Tutti i popoli sentiranno da dove viene la forza della perfezione e si uniranno con il popolo d’Israele.

Dobbiamo capire che è l’unica influenza possibile sull’altro sistema. L’impatto del popolo d’Israele sulle nazioni del mondo darà come risultato che non si considereranno più come nazioni di “seconda classe”.

Ogni nazione ha bisogni e desideri specifici. Vediamo l’azione delle persone, ma i loro sentimenti sono molto più importanti.

Tante persone vogliono essere come Einstein, ma io non lo voglio. Non sono affascinato da lui.

Tuttavia, voglio essere forte come il mio vicino e non un titano di pensiero o di potere.

Non si tratta di sensazioni interne, neanche se, più o meno, le altre nazioni saranno invidiose del fatto che abbiamo un compito speciale nel mondo. No, non lo saranno. Gli arabi continueranno a sentire di essere svantaggiati? Non più.

Oggi si sentono discriminati perché non ricevono da noi quello che dovrebbero. Incolpando noi per i loro problemi, in questo periodo, confermano che dipendono da noi, poiché abbiamo il diritto di fare le cose di cui loro sono incapaci. Tuttavia, noi non facciamo il nostro ruolo, e così ci rubano il mondo della benevolenza.

Tutte le nazioni ci rimproverano per le stesse ragioni. Saremo tanto sorpresi quando un’organizzazione dell’Assemblea delle Nazioni Unite arriverà ad affermare che Israele è colpevole di tutti i problemi del mondo? che è fonte di numerosi disastri internazionali, e non ha il diritto di esistere? Ai loro occhi, lo stato d’Israele è una ferita che avvelena l’esistenza di tutta l’umanità.

I nostri nemici sentono lo stesso quando si oppongono alle nostre armi, come mitragliatrici, coltelli, e altri armamenti. Nella loro mente, l’unica via d’uscita è combattere. Pensano che dobbiamo essere assassinati e che solo in quel momento, si fermeranno tutti i disastri.

Nello stesso tempo, non sanno che il loro futuro dipende da noi.

Non sono a conoscenza del fatto che siamo noi che possiamo garantirgli prospettive di successo. Nessuno gli insegna queste cose; non gli abbiamo mai trasmesso questa informazione, poiché noi stessi non ne siamo a conoscenza.

Allora, dobbiamo correggere noi stessi.

Vorrei ribadire. Le nazioni del mondo capiranno le nostre azioni solo quando cominceremo a prenderci cura del processo generale della correzione del mondo. Saranno immediatamente d’accordo su questo fatto.

Possiamo fantasticare che se oggi gli ebrei d’Israele lanciano una buona connessione, benevola tra noi, tutti i disastri scompariranno immediatamente. Connettendoci, coinvolgiamo il sistema generale dell’umanità e neutralizziamo le forze del male al suo interno.

Poi, quelli che stanno pianificando ora di investire le persone innocenti alle fermate dell’autobus, all’ improvviso sentiranno che tutto ciò non va bene, che qualcosa è cambiato, che sentono la benevolenza, e che le forze di bontà agiscono all’interno della società.

Di conseguenza, improvvisamente sentiranno il desiderio di fare amicizia con gli ebrei. Succede che è del tutto possibile avere interazioni pacifiche con quelle persone. Inoltre, non siamo cugini? Perché non possiamo andare d’accordo con loro?

Domanda: Da dove i terroristi riceveranno questi pensieri?

Risposta: L’approccio nuovo verrà dalla stessa fonte dalla quale è apparsa l’idea di assassinare gli ebrei. Emergerà a causa dello sbilancio complessivo nel mondo che noi (gli ebrei) abbiamo causato nel sistema generale. Il popolo d’Israele non sincronizza le due forze opposte, il più e il meno. Tuttavia, questa nazione è l’unica che è in grado di far raggiungere la stabilità.

Per cominciare, tutti gli ebrei devono unirsi l’uno con l’altro fino a quando diventeranno amici, come detto nel principio “ama il tuo prossimo come te stesso”.

Poi l’intensità della nostra unità traboccherà, proprio come l’acqua fuoriesce da un vaso troppo pieno. Accetteranno questo fatto naturalmente e non si sentiranno più cittadini di seconda classe. In un sistema sano, perfetto, non è possibile avere più o meno parti importanti, più o meno dignitose.

Una cellula della caviglia è uguale a una cellula del cervello.

Domanda: Allora, come penetrerà quest’appello nel cuore di quelli che sono pronti a commettere atti di terrorismo?

Risposta: Tutta l’umanità è interconnessa attraverso i cuori, e così siamo uniti reciprocamente. Ecco perché non c’è niente di cui abbiamo bisogno, tranne l’unità. Non dobbiamo neanche provare a spiegare loro quest’idea. Lo stesso sistema che ora dimostra che siamo noi che portiamo il male agli altri servirà anche a questo scopo e trasmetterà la sensazione che abbiamo cominciato a portargli benevolenza invece che male.

Questi impulsi non possono essere fermati. Sono quelli che influenzano gli esseri umani e non viceversa, perché questi impulsi fluiscono dalla testa al corpo.

Torniamo in un’unità di nome Israele (ישראל), che significa testa (Li Rosh – לי ראש), direttamente al Superiore (Yashar-El). Significa arrivare direttamente alla perfezione nella quale dobbiamo vivere insieme con il resto dell’umanità e la realtà totale, come l’universo intero in unità con il Creatore, la forza superiore generale.

Sforziamoci di raggiungere questo stato. Poi, il mondo intero ci seguirà. Non appena cominceremo ad agire come una testa, il resto del mondo ci sosterrà.

Smettiamo di incolpare gli altri. La Torà, i libri Kabbalistici e tutte le fonti originali dicono che siamo gli unici che hanno la capacità di fare davvero dei cambiamenti. Solo noi possiamo trasformare lo sviluppo umano globale, dal percorso del male a quello del bene.

Alla fine, siamo obbligati a fare questo. Questo è qualcosa che le nazioni del mondo si aspettano da noi. Facciamo che si compia il nostro dovere.

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Dal programma “Una Vita Nuova” 13.11.2014

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Dr. Michael LaitmanDomanda: Oggi l’ISIS sta attirando un gran numero di giovani provenienti da diverse nazioni, inclusi coloro che non sono musulmani, ma che trasformano improvvisamente tutta la loro vita. Cosa spinge un giovane moderno europeo a partecipare a una strana organizzazione che ha caratteristiche assolutamente diverse?

Potrebbe essere che la sua “forza di attrazione” sia legata al vuoto che abbraccia l’Occidente? A quanto pare, l’ISIS è pronta a fornire una sensazione di calore, unione, fratellanza, famiglia, scopo e soddisfazione.

Con quali mezzi possiamo attirare un giovane a noi? Come potrebbe ai suoi occhi l’unione del mondo far pendere la bilancia verso il nostro lato invece delle idee di questi estremisti orientali?

Risposta: È necessario reclutare lui a un altro esercito, un esercito in cui si lotta per l’uguaglianza, per una vita migliore per tutti, e di unione che include una base comune per il bene. È necessario creare forze speciali, che saranno un’organizzazione che superi l’ISIS su un fronte ideologico.

Questo perché, in realtà, stiamo offrendo alla persona una rivoluzione mondiale, che è la trasformazione del mondo nel giardino dell’Eden, dove tutti sono uguali, felici, e dotati di tutti i bisogni e di sicurezza per oggi e domani. Tutti possono essere di buon umore e pensare a come fare le cose bene e in modo piacevole per gli altri. Ci sarà una linea di equilibrio tra di noi in cui nessuno ha bisogno di essere preoccupato per quello che succederà a se stesso nel presente e nel futuro. Qui, la nostra salute, i bambini, e tutti gli aspetti della nostra vita sono a posto.

Domanda: Ma per il giovane, a volte è necessario qualcosa che vada oltre il pastorale, una possibilità di essere selvaggi, usando la forza, buttando fuori la loro energia.

Risposta: Molto bene, una persona deve combattere, ma invece che combattere i nemici, egli combatte l’ego stesso che non è interessato e non vuole nulla di tutto questo.

Fondamentalmente io non voglio unirmi e connettermi agli altri; non sento una particolare spinta verso questo. Sì, io sono pronto a ricevere i benefici che abbiamo delineato in precedenza, ma a dare qualcosa in cambio, no. Quindi devo lottare contro me stesso per questa unione.

Domanda: Perché l’ISIS ha un tale potere di attrazione?

Risposta: Questo è il potere della sicurezza. In piedi sotto una bandiera nera, una persona è sicura che di avere supporto e uno scopo. Così va a conquistare il mondo con la testa sollevata piena d’orgoglio.

Domanda: Come è possibile creare un simile orgoglio positivo riguardo l’unione?

Risposta: Questo avviene attraverso un processo educativo che dobbiamo attuare. È possibile fare questo.

Esiste la conoscenza e l’istruzione, e questi due metodi devono essere utilizzati qui in parallelo.

Se i terroristi stanno organizzando decine di migliaia di persone per i loro scopi, allora noi, con l’aiuto di vari paesi e istituzioni internazionali, siamo in grado di raggiungerne miliardi, di tenere congressi e metterci al lavoro in tutta Europa, Africa, America, ecc . Dopo tutto, se siamo aperti e le nostre intenzioni sono chiare, possiamo mobilitare ingenti risorse e il sostegno di tutto il mondo per l’attuazione.

In linea di principio, stiamo dicendo a tutti: “Non ci saranno più guerre; non ci saranno più confini. Questa è una famiglia, tranne per i terroristi, tutti. Sono gli unici che dobbiamo frenare in questa fase, fino a scomparire”.

Domanda: C’è una sorta di significato riguardo al fatto che un’unica forza, un nemico, minaccia tutti noi, costringendoci ad unirci contro di esso? Questo sarà utilizzato per cambiare il pensiero globale?

Risposta: Non credo che lo scopo della nostra unione debba essere una guerra contro questa forza. Unirsi contro il male significa imparare alcune delle sue caratteristiche. Certamente l’esercito deve stare contro i terroristi, ma non abbiamo alcuna reale possibilità di fermarli una volta per tutte attraverso questo.

Così, allo stesso tempo noi, i cittadini, dobbiamo prenderci cura di noi stessi e dobbiamo unirci gli uni con gli altri.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 07.09.2014

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Dobbiamo abbracciare la natura, al fine di andare avanti

Dr. Michael LaitmanLe elezioni anticipate in Israele sono accompagnate da una grave crisi di fiducia tra il pubblico e i suoi rappresentanti eletti. Non è un caso che uno dei titoli nel giornale è stato “La Knesset si è sciolta.” Però i membri della Knesset hanno votato lo scioglimento perché hanno capito che la fiducia del pubblico è diminuita negli ultimi anni.

Il pubblico sente che i politici sono tagliati fuori da loro e questo suscita delusione, specificamente fra i giovani. Tanti non vedono il motivo di andare a votare perché non si aspettano alcun cambiamento in meglio. Pochi pensano che le elezioni non aiuteranno veramente a risolvere i problemi degli alloggi, il costo della vita, i rapporti sociali, e la sicurezza.

Quando la gente sente le promesse elettorali, sa che subito dopo le elezioni tutti si dimenticano di loro fino alla prossima elezione. Tutto ciò che rimane a noi è un sentimento di amarezza a causa della mancanza della capacità di influenzare qualcosa. Anche il presidente [di Israele] recentemente ha espresso la sua preoccupazione riguardo alle persone che non vanno a votare.

Chiaramente, una mancanza di fiducia nella dirigenza della nazione e nel partito che viene eletto mina le fondamenta della democrazia e ciò ha gravi conseguenze. Negli ultimi dieci anni, questo fenomeno si è diffuso fra tante nazioni nell’Ovest. E di conseguenza, meno cittadini vanno alle urne per votare, con la percentuale di votanti che scende a doppia cifra, la quale è rilevante.

Domanda: Come siamo arrivati a una situazione come questa?

Risposta: Prima di tutto, dobbiamo capire che lo sviluppo del mondo è soggetto ad un programma particolare. Anche se non siamo a conoscenza di esso, il percorso della storia lo indica.

Certo, ci sono figure prominenti come Napoleone, Lenin, Hitler, ed Einstein, che hanno contribuito tanto nella storia. Cioè, ci sono persone attraverso le quali questo programma è stato rivelato nel mondo. Però in genere, il programma continua a lavorare, e non fa alcuna differenza chi siede in congresso, nella Duma, nella Knesset, nel Mailis, o in altro parlamento eletto.

Dopo tutto, siamo all’interno di un sistema chiamato natura, e nel grado in cui lo studiamo, scopriamo una legge rigida immutabile, senza alcuna concessione a nessuno, non importa quanto uno è dispiaciuto o preoccupato. Fondamentalmente, la natura si riferisce semplicemente ai livelli dell’ inanimato, vegetale, animato, e umano, e li ha attivati per realizzare uno scopo specifico dall’inizio della creazione fino al suo termine.

Allora quando scegliamo gente come questa o altri, spetta a noi capire che, infatti, questo non cambia il programma della natura. Piuttosto quello che è più importante è quanto queste persone capiscono il programma generale della natura e come riescono a portare la società in accordo ad esso. Precisamente questo è il luogo per introdurre il cambiamento, per trasformare le nostre vite, per diventare più facile e più piacevole. Perché accordando noi stessi a questo programma, avremo meno problemi.

Però d’altra parte, se non capiamo il programma, o addirittura neghiamo la sua esistenza, incapperemo sempre in spiacevoli fenomeni. E non c’è da meravigliarsi. Possiamo andare contro la natura? A causa della nostra mancanza di conoscenza, abbiamo provato ad andare contro di essa, e abbiamo deciso di edificare il Comunismo e siamo veloci a fare esperimenti sociali ma tutti questi passi devono derivare dalla natura. Senza il riconoscimento del suo diritto, quasi certamente sbagliamo in tutte le nostre attività. Nel risultato, sprechiamo un sacco di energia, denaro e risorse, e, nonostante tutto, non possiamo realizzare i nostri programmi, perché non sono adeguati al programma della natura.

Domanda: Che succede quando andiamo contro la natura?

Risposta: Ci troviamo in difficoltà. Ad esempio, i politici suggeriscono soluzioni completamente contraddittore e non ascoltando gli altri, ci portano ad una crisi. Non per dire che i pubblici ufficiali eletti non vogliono o non possono aiutare, ma che non portano i loro programmi a coordinarsi con il programma della natura. Ciò è particolarmente vero nel nostro tempo. Allora negli ultimi 30 – 50 anni, l’umanità ha gradualmente raggiunto uno stato nel quale deve partecipare al suo sviluppo intenzionalmente e in modo indipendente. Spetta alla persona essere cosciente del programma di natura, investigarlo, e di conseguenza organizzare se stesso e la società.

Per mille anni e fino all’ultima parte del secolo precedente, la natura non ci ha chiesto come ci vogliamo sviluppare e non ci obbliga a svilupparci secondo il suo obiettivo a una comprensione del programma e il suo scopo. Piuttosto, siamo stati come una mandria che avanza con l’aiuto di botte, problemi e pressioni di vario genere, come calamità naturali, guerre, conflitti sociali, alto costo della vita, disoccupazione, problemi familiari, e così via.

Però ora abbiamo raggiunto una situazione nella quale dobbiamo alzarci al livello di Adamo (Man), che è una creatura la cui testa comincia a essere simile al programma della natura. Si comincia a capire e ottenere la creazione, e dall’inizio alla fine, vedere le cause e gli effetti e la possibilità di una corretta partecipazione a un processo che attraversa la natura. Altrimenti, il processo passerà su di noi come uno schiacciasassi, “a suo tempo,” e non avremo scampo.

Perciò, spetta a noi imparare il programma e avanzare attraverso il percorso di “affretterò,” e in questo modo adottiamo misure proattive.

Significa che noi stessi cambieremo, raggiungendo un livello nel quale capiamo che cosa vuole la natura da noi. Poi, secondo le pressioni della natura, risponderemo immediatamente, di volta in volta, e avanzeremo in un abbraccio armonico con essa.

In linea di principio, quest’approccio è stato rilevante dalla fine dell’Ottocento, ma dal mezzo secolo precedente era necessario e negli ultimi 20 – 30 anni, è diventato evidente.

Come cittadino, per chi posso votare? Posso contare su qualcuno quando vedo che il rito delle elezioni nel mondo porta solo nuovi problemi? Ogni leader promette che lui è pronto ad aiutare le persone in ogni modo possibile. Diciamo che ha ragione, che lui è veramente pronto, ma non sa come farlo.

Quindi l’avanzamento sarà in una particolare direzione indipendente dal primo ministro o da qualche presidente che noi malediciamo. La crisi di fiducia fra le persone verso i loro dirigenti è un fenomeno naturale. E il problema non sono i leader stessi. Anche se sono veramente impegnati verso le persone e il loro benessere, i loro piani non sono ancora fattibili.

C’è solo un modo per avere successo, e cioè se i leader e le persone impareranno l’essenza della questione: verso cosa stiamo avanzando sotto la pressione della natura? Poi saremo in grado di capire che non vale la pena per noi lottare direttamente contro il costo della vita, il deterioramento dell’educazione, la crisi della famiglia, e contro la corruzione. Potrebbe essere che troviamo una soluzione su un piano assolutamente diverso. Secondo la saggezza della Kabbalah, dovremmo solo ed esclusivamente occuparci della questione sociale.

Anche oggi nei partiti e in tante organizzazioni le questioni sociali sono la loro priorità principale. Però anche se capiscono che la leva ritrovata qui possiede un potenziale immenso, dove possono trovare come attivarla? E’ possibile solo se scopriamo la natura e la investighiamo profondamente.

Così, anche qualcuno che vuole fare cambiamenti per il meglio non avrà successo. Come sempre, le intenzioni sono buone, ma le azioni e il loro risultato sono opposti. Vediamo questo per quanto riguarda l’ultimo termine di governo. Alcuni ministri sono determinati ad avere successo, ma alla fine, sono entrati in una tale grande crisi che oggi tutte le persone li deridono e li disprezzano.

È giunto il momento per la gente di capire il motivo della disperazione, perché essi disprezzano i loro leader e perché c’è una crisi di fiducia in chi rappresenta il popolo. Ci stiamo già avvicinando a questa comprensione.

Per questo, la gente deve sapere che cosa sta succedendo veramente. Spetta a loro capire che non è giusto punire e respingere i politici che siedono alla Knesset, nel governo, e in varie organizzazioni. Prima di tutto, spetta a noi tornare a scuola e imparare il programma della natura.

L’umanità, e in particolare, il popolo d’Israele, sta entrando in un’epoca nuova. Oggi dobbiamo capire come la natura ci sta conducendo e verso quale obiettivo. Qual è la forma, il disegno, e il modello che la nostra società deve accettare; come possiamo adattare noi stessi ad essa, e di conseguenza, come cambiare la società anno dopo anno?

Noi stessi cambieremo la società e non attraverso i colpi della natura. Nella situazione odierna, la gente deve partecipare volutamente a questi cambiamenti.

Non c’è scampo. Non possiamo essere liberati da quest’onere ritenendo leader e rappresentanti eletti responsabili. Nessuno di loro è pronto per questo compito. Prima di tutto, spetta a noi imparare ciò che la natura ci richiede. Ci sono le persone che chiamano questa forza il divino o il potere superiore perché è superiore a noi. Questo perché se uno tsunami si dovesse abbattere, sarebbe oltre le nostre capacità affrontarlo. In altre parole, spetta a noi capire come comportarci nei suoi confronti.

Il nostro obiettivo è di iniziare ad imparare, capire, e familiarizzare con la situazione. Questo appartiene ai funzionari eletti dal popolo e a coloro che li hanno eletti. Poi vedremo chi di noi è pronto per la connessione. Infatti, gli studi dimostrano che abbiamo bisogno di collegarci “come una persona con un cuore” e non dividerci in molti campi che si divorano l’un l’altro.

Ci deve essere una tendenza completamente opposta e una percezione nuova che ispira le persone che sono pronte a rispondere correttamente alle domande che la natura ci presenta. Infatti, tutte le domande che la natura ci mette davanti sono risolte tramite la connessione.

Però se continuiamo ad agire secondo i vecchi metodi, possiamo aspettarci molti problemi più difficili di prima. Attraverso il processo si va avanti, e se non ci siamo ancora adattati al programma della natura, ci saranno da sopportare tante più sofferenze.
[149462]

Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 12.09.2014

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Siamo stati scelti per servire Il Mondo

Dr. Michael LaitmanDomanda: La nazione di Israele è una delle nazioni meno amate del mondo ed il suo livello di approvazione sta diminuendo. La pressione cresce su di noi da tutte le parti; le nuvole coprono l’orizzonte e non vediamo alcun sereno davanti a noi.

Collegato a questo, nel pensiero della gente, il termine “il popolo scelto” è riapparso ricevendo ogni genere di diversa interpretazione. Alcuni lo hanno ripudiato, ma circa il 70% della popolazione Israeliana crede ancora che noi siamo “il popolo scelto”.

Molto è stato detto, scritto e rappresentato su questo tema. Il Dott, Avi Beker dell’Università di Tel Aviv ha pubblicato un intero libro nel quale suggerisce che la questione dell’essere “scelti” eternamente mantiene il centro dell’esistenza Giudaica.

Allora, che cos’è questo “popolo scelto”? Chi ci ha scelti? Per che cosa? Potrebbe essere che siamo in fila insieme ad altri popoli e culture che proclamano di essere loro quelli scelti? Ma poi perché nel corso di tutta la storia hanno odiato specificamente noi e non nessun altro?

Partiamo dal punto principale: tu ritieni che il popolo Giudeo sia il popolo scelto?

Risposta: Certamente. Infatti, noi abbiamo un compito, una missione, ed un obbligo che ci è stato imposto, e che consiste nel rivelare il Creatore a tutte le genti. Noi dobbiamo insegnare agli uomini come viene scoperto il Creatore e dobbiamo osservarli con attenzione lungo tutto il loro percorso fino a quando il traguardo non è stato raggiunto.

La realizzazione di questo obbligo, di questo compito, inizia in questo periodo preciso, nei giorni nostri, qui e adesso. Ed è per questo che siamo stati scelti.

Generalmente si è realizzato da sé di generazione in generazione, fin da quando gli abitanti dell’antica Babilonia iniziarono ad organizzarsi come un solo gruppo intorno ad Abramo, vivendo secondo il principio, “E tu amerai il prossimo tuo come te stesso”. Abramo creò una nazione con questi uomini che si riunivano intorno a lui. Ma questo non avvenne affinché gli uomini potessero vivere bene insieme; non avvenne in nome di qualche idea filosofica e di qualche arrogante presunzione sugli altri uomini, e non avvenne per rendere più facile la loro sopravvivenza in questo mondo.

No, essi volevano semplicemente rivelare il potere superiore attraverso la connessione tra di noi.

Questo era il loro scopo e fu soprattutto questo che univa tutti coloro che aderirono ad Abramo.

E quindi sono due le aspirazioni che mancano alla nostra base:

• Diventare come una persona sola con un cuore solo, arrivare all’amore per gli amici, all’amore fraterno, nel senso di conseguire l’unità.
• Unirsi per una ragione: rivelare la forza superiore dentro questa unione.

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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 28.12.2014

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La lotta costante della vita

Dr. Michael LaitmanDomanda: In questo argomento scottante i rapporti sono diventati di vitale importanza nel nostro tempo nei circoli dominanti e il loro impatto negativo nella società sotto la loro direzione.

I governi vengono sostituiti, ma ogni volta ritorna la stessa situazione. Cambiano solo gli attori e le forze, ma le dinamiche rimangono le stesse.

Ci sono diversi partiti che lottano per il potere, e sono costantemente in guerra uno con l’altro, cercando di inciampare reciprocamente. Se ti ho battuto oggi, quindi tutto ciò che fai da questo momento fino alla prossima elezione è cercare di buttarmi giù.

E allora un politico che è salito al potere e ha voluto apportare modifiche concepite da lui non può fare nulla perché il resto dei suoi avversari sta cercando di fare in modo che non ci riesca.

La prossima elezione arriva, qualcun altro vince, e tutti gli altri avversari cominciano ad interferire con lui e a cercare di farlo cadere. Tutto torna al punto di partenza. A questo punto, tutto il paese sta soffrendo dal fatto che i politici stanno cercando di incolparsi tra di loro all’interno del governo. Questo fa più male solo ai cittadini.

Questa è la nostra realtà odierna. Perché questa lotta senza fine ha luogo e soprattutto come si può cambiare le cose in meglio?

Risposta: E’ naturale che ci sia una lotta per il potere, perché siamo tutti egoisti. Una persona che lotta per il potere a volte è più egoista di una persona semplice, perché sale a questo livello. Nell’apparato di governo, uno o duecento leader e qualche migliaia di ufficiali sono i più grandi egoisti di tutti.

Pertanto, esiste un ambiente riscaldato e molto aggressivo nel quale sono concentrati i problemi, la corruzione, e le frodi. Questo è naturale. Questa non è proprietà di un qualsiasi paese in particolare perché succede dappertutto. In alcuni paesi è meno pronunciato, come in Scandinavia, che è tradizionalmente caratterizzata da un modo di vita piuttosto tranquillo e dei valori socialisti.

La stessa lotta per il potere ha luogo in tutti gli altri paesi di Europa e America. Come si sviluppano i paesi diventano giocatori degli stessi giochi di governo. È come una caldaia bollente che bolle continuamente sulla cima di una forte fiamma rispetto a un latente fuoco basso.

Domanda: Diciamo che abbiamo dei politici che hanno accettato di andare alle urne insieme, e siamo riusciti a vincere in una coalizione. Prima di questo abbiamo avuto un interesse comune che ci ha tenuti insieme. Siamo arrivati al potere e siamo stati in grado di ottenere le riforme utili. Se continuiamo a lavorare insieme, almeno in questa cadenza, le cose andranno bene.

Però non funziona! Nonostante l’interesse generale di rimanere al potere, non possiamo agire come soci. Ci sono giochi egoistici infiniti e intrighi, i quali non ci permettono di raggiungere alcun successo. Perché accade?

Risposta: Questi sono giochi egoistici che non possono essere evitati. L’egoismo divampa dentro di noi e ci chiede di salire sempre più in alto, camminando sulle teste delle altre persone per arrivare. Solo in questo caso, una persona sente di avere successo, si sente forte, e speciale. Pertanto, questo egoismo, ancora impegnato in una lotta, prende un nuovo intrigo senza alcun motivo giustificabile. Questa è la vita per l’egoismo, altrimenti non sente se stesso come vivente.

Commento: Alla fine però, danneggia tutti, anche chi ha iniziato il conflitto.

Risposta: Non importa. Mentre questo intrigo si svolge, si riempiono le nostre vite. Il nostro egoismo ci incita a combattere, anche in situazioni in cui non vi è quasi alcuna possibilità di vincere. Ci rendiamo conto che siamo in perdita e ancora continuiamo a muoverci verso il conflitto, perché non siamo in grado di sopportare la vita tranquilla. Nella realtà di tutti i giorni, non ci sono battute e nessuna vita. Egoistiche lotte, conflitti e attriti ci danno un senso di vita.

Per questo ci impegniamo nella lotta sociale come clan mafiosi rivali o come bambini che lottano nel cortile. I ragazzi lottano sempre, anche se sono fratelli. Altrimenti non si sentono come se fossero vivi. Se li forziamo tutti a sedersi tranquillamente in un angolo, questo poi semplicemente diventerà la morte per queste persone.

La lotta sta nella nostra natura egoistica, e per questo tutti ne sono soggetti, iniziando con i bambini piccoli fino ai migliori politici.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 23.12.2014

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Anno 2015: Una visione ottimistica del futuro

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che tipo di Anno sarà il 2015 per il mondo, per Israele, e per la saggezza della Kabbalah, che è appena cominciata ad essere rivelata a tutti? Fino a che punto potrà essere rivelata nel prossimo futuro?

Risposta: Io congiungerei questi tre parametri insieme: il mondo, Israele, e la Saggezza della Kabbalah. Lo stato del mondo dipende dalla misura in cui l’umanità scoprirà la saggezza della Kabbalah, la scienza della gestione dell’universo.

Commento: Questo suona come una cospirazione ebraica mondiale, che spaventa il mondo intero …

Risposta: Non c’è alcun complotto. Se ci fosse, sarebbe molto facile da esporre e distruggere rapidamente.

Ma è vero che gli ebrei determinano il futuro del mondo in ogni momento della loro storia e del loro sviluppo. Qui sono d’accordo con tutti gli antisemiti perché questa è una legge della natura! Non ci può essere alcun accordo o disaccordo, che ci piaccia o no. Questo è il modo in cui esiste, quindi non c’è motivo di nasconderlo. Ho scritto su questo nel mio articolo su The New York Times.

L’antisemitismo esiste perché gli ebrei non svolgono la loro funzione. Non appena cominceremo a svolgere la nostra funzione, tutte le nazioni del mondo gireranno la loro faccia verso di noi e ci aiuteranno in tutto.

Domanda: Come mai lei pensa che nel 2015 il popolo ebraico si avvicinerà alla realizzazione del compito che è stato affidato a loro?

Risposta: Dipende da quanto noi riveleremo la saggezza della Kabbalah al mondo. E’ stato già spiegato come le nazioni del mondo e gli ebrei influenzano il sistema di controllo; siamo tutti inclusi nello sviluppo globale generale e costituiamo un unico sistema. Quindi dobbiamo sapere come interagire correttamente in modo da influenzare il sistema esterno della natura le cui forze muovono tutta l’umanità in avanti.

Quando realmente diventeremo un tutt’uno con le forze della natura, le persone non saranno più divise in religioni, nessuno governerà nessun altro, e non avrà bisogno di aspirare a qualcosa di diverso dall’armonia con la natura. Ogni momento della nostra vita ci concentreremo solo su questo.

Il nostro sviluppo sarà immediatamente chiarito nella nostra sensazione di eternità e di perfezione. Smetteremo di pensare l’esistenza del corpo; esso scomparirà gradualmente dal nostri sensi. Sentiremo un influenza che arriva dal di fuori del sistema in cui apparentemente noi cominceremo a dissolverci.

Inizieremo attivamente la transizione ad un nuovo livello di esistenza, in un’altra dimensione. Questo suona un po’ strano, ma è davvero così. La saggezza della Kabbalah innalza una persona ad un livello eterno.

L’unità che si crea come risultato della nostra connessione a livello fisico è la nostra collettiva immortale anima – una per tutti. Al suo interno scopriamo la nostra prossima esistenza su un nuovo livello del nostro sviluppo.

Questo perché oggi siamo ancora al livello animato di sviluppo, assorbiti dalla nostra preoccupazione per il nostro corpo fisico. Il cibo, il sesso, la famiglia, la ricchezza, la fama, il potere, e la conoscenza, tutto determina il livello umano attuale.

Ma quando ci innalzeremo al di sopra di questi interessi verso la connessione tra di noi, raggiungeremo un nuovo livello di esistenza chiamato “soprannaturale”. Quindi ora noi apparteniamo al livello animato. Ma se cominciamo a sviluppare l’essere umano da noi stessi, allora noi creeremo Adam (Uomo), dalla parola ebraica “Adameh“(simile), una singola immagine simile alla natura superiore.

Guardo al futuro con ottimismo e spero ancora di vedere come i miei studenti e tutti gli ebrei diventeranno i luminari del mondo. In ogni caso, loro non possono sfuggire a questa missione, ma è preferibile per noi capire il più presto possibile e cominciare a realizzarla nel mondo, riducendo così la sofferenza a zero.

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Da Kab.TV  “L’ Anno Nuovo” 25.12.20 14

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Dr. Michael LaitmanDomanda: Se vogliamo abbassare i prezzi, allora perché i consumatori semplicemente non boicottano i prodotti alimentari costosi? Perché attraversare un percorso così lungo e tortuoso attraverso l’unificazione della società? Mille anni passeranno fino a quando non meriteremo che i capitalisti saranno una vergogna a causa dell’influenza del clima generale e all’accordo della società, per stabilire una maggiore uguaglianza.

Risposta: Sto andando secondo la saggezza della Kabbalah, la quale ci spiega che il mondo deve progredire verso l’unità e la connessione. E per spingere il mondo verso l’unificazione, i prezzi dei prodotti di cibo essenziali per la vita in Israele sono in aumento.

Così sono costretti ad agire a causa del prezzo costoso dello yogurt per bambini, ma essenzialmente, questo yogurt è solo un pretesto per spingerci verso l’unità e la connessione tra di noi. Ecco come funziona la legge generale di tutta la creazione.

C’è una vecchia battuta su come un Ebreo emigrato in Israele dall’Unione Sovietica ha portato un ritratto di Lenin in una cornice pesante d’oro e ha attraversato la dogana. L’ufficiale della dogana gli ha detto che era vietato portare oro fuori dal paese. Però l’ebreo ha risposto, “Allora, io sto portando il ritratto di Lenin con me!” E così lo lasciarono passare. Quando lui arrivò in Israele, poi gli chiesero,” Per quale motivo hai portato un ritratto di Lenin?” Alloro lui rispose, “Ho portato oro.” Questo per dire, tutto dipende dell’angolazione dalla quale stiamo guadando le cose.

Domanda: Tre anni fa ci fu una campagna di protesta sociale per ridurre i prezzi e un ampio consenso sociale fu raggiunto. Perché questo non è efficace?

Risposta: Questo consenso sociale non era basato sulla connessione. La connessione e l’unità sono le cose principali che la natura esige da noi. È solo la mancanza di unità che causa tutti i nostri problemi, incluso il costo della vita, l’intifada, la malattia, il divorzio, i conflitti con i bambini, e i problemi in educazione.

Oggi, è ormai chiaro che il motivo per tutti i problemi umani è la mancanza di unità e di connessione nella società, significa una connessione buona e l’unità, non su base fascista, ma in conformità comunitarie.

Volete abbassare il costo della vita? Ho un piano per questo: l’unità, poi i prezzi si abbassano.

Domanda: Io non ci credo! Abbiamo già provato a farlo tre anni fa, quindi perché non ha funzionato?

Risposta: Allora non c’era vera unità. Unità non significa raccogliere una folla di migliaia di persone, uscendo nelle piazze pubbliche e gridando. L’unità come questa è stata creata per la distruzione, non per il bene di unità e amore. Questa crea anche una forza negativa invece di una positiva. Volevamo abbattere i capitalisti, fare una rivoluzione, causare un fuoco nella nazione, ma questo non è il metodo corretto.

La natura, secondo la sua tendenza, è attratta verso la connessione. Vediamo che il mondo è diventato globale, uniti in commercio e rapporti internazionali. E al momento questa connessione è lacerata, appaiono immediatamente conflitti e guerre. In altre parole, la natura ci mette davanti al bisogno di unire, e in particolare, davanti alla giusta unità e connessione.

Le tecnologie e le tecniche moderne lavorano tutte per il bene della connessione ed è solo la società umana che agisce nel modo opposto e brama per la separazione sempre più grande. Ognuno è preoccupato solo di se stesso e tutti gli altri non lo interessano. Tutto dovrebbe bruciare, poiché la cosa principale per lui è che le cose siano un bene per se stesso.

L’intelligenza umana non si è sviluppata in parallelo con la natura. La natura ci circonda, il mondo dell’immobile, vegetale, e animato, è più sviluppato per quanto riguarda completezza generale e connessione con la società umana che vive all’interno di questa sfera.

Le persone non sono in armonia con la natura, quindi la separazione, il conflitto, e la rabbia dimora in mezzo a noi. Questo è come esiste la società umana, e in tale forma, nulla ci sta aspettando se non la distruzione totale. L’unica cosa che può salvare sia il popolo ebreo che tutta l’umanità in generale è la connessione giusta e la cooperazione reciproca. Solo con questo possiamo connettere la situazione.

C’è stato un tempo in cui questo non è riuscito per noi, ma questo non è perché non desideriamo l’unità e la connessione. Siamo usciti insieme contro qualcuno, ma non per il bene dell’unità che dobbiamo raggiungere secondo il programma della natura.

La società umana sembra essere come un tumore nel corpo del resto della natura. È completamente alterata, come un corpo che sta marcendo, disintegrandosi. E’ questo che dobbiamo portare all’unità in modo che tutto funzionerà meravigliosamente.

Il problema è specificamente in questo, mentre il prezzo gonfiato dello yogurt è solo il risultato. Se vogliamo far sparire questo risultato e portare il prezzo dello yogurt a qualche soldo invece di un paio di euro, questo, è assolutamente possibile, e dobbiamo solo raggiungere l’unità perché questo avvenga. La natura domanda solo questa unica cosa da noi.

Adesso, insieme a questo yogurt, la salute, la separazione nella famiglia, l’educazione dei bambini, e l’alloggio ci sono problemi in Israele e sono peggiori che in qualsiasi altro posto al mondo. Ciò è perché questo è il luogo centrale dove l’equilibrio deve essere ripristinato prima.

E tutto il mondo, che sta soffrendo per lo squilibrio, ci incolpa per non aver stabilizzato l’equilibrio. Essi non possono esprimere questo chiaramente, allora danno la colpa agli ebrei per tutti i loro problemi.

Allora l’unità e la connessione all’interno della società sono gli unici metodi per risolvere tutti i nostri problemi. E questo non riguarda soltanto il prezzo dello yogurt, ma tutto in generale, includendo tifoni, tsunami, l’intifada, e disastri sociali e naturali. Tutto dipende solo dall’equilibrio, e in particolare, l’equilibrio in Israele.

Per ogni persona, è possibile raggiungere la vita buona in tutto il mondo solo attraverso la connessione e l’unità del popolo di Israele. Siamo incaricati di portare a termine l’operazione principale, che determina il destino del mondo. Abbiamo cominciato con il prezzo dello yogurt e finiamo portando il mondo intero in equilibrio.
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Dal discorso 13.04.2014

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