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Cosa ci insegnerà il Coronavirus

Domanda: Il Coronavirus ci fa avere paura di stare uno vicino all’altro. Ciò non porta a una maggiore separazione tra le persone?

Risposta: Il virus non ci conduce a una maggiore distanza, ma alla realizzazione di come dovremmo avvicinarci l’uno all’altro correttamente.

Finora, da egoisti, ci siamo avvicinati agli altri solo per usarli a nostro vantaggio, quindi il virus ci allontana. In un futuro non troppo lontano, ci insegnerà come usare l’intenzione corretta, il movimento interno, così ci avvicineremo l’uno all’altro senza farci del male. Lo vedrai presto.

Il Coronavirus è molto complesso e sfaccettato. Non è semplicemente un virus ma un programma molto saggio della natura che si manifesta in noi e ci fa riprogrammare in termini di relazioni.

Domanda: Perché il virus è apparso ora piuttosto che, diciamo, un anno fa?

Risposta: In generale, esiste sempre questa domanda. Non sono sicuro di come rispondere. È solo che il nostro impatto sulla natura raggiunge una certa soglia al punto in cui causiamo le sue influenze negative su di noi.

Il fatto è che non è negativo; al contrario, ci corregge, ci fa avanzare.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 05/04/2020

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Siate in salute!

Dall’alto, un colpo è giunto in tutto il mondo in una volta sola, a tutta l’umanità. E questo è un chiaro segnale che siamo nell’ultima generazione e siamo arrivati ​​a un sistema globale.

Dall’alto non veniamo considerati come esseri separati, come singoli paesi, ma siamo percepiti come un unico organismo, che cerca di avanzare e ritornare alla forma dell’uomo, Adamo, cioè alla forma di un’anima.

Ma come è possibile riconoscere che il mio desiderio personale e il desiderio della società, di tutta l’umanità, sono ugualmente importanti e che ho il diritto di prendermi cura di me stesso solo nella misura in cui mi prendo cura dell’umanità? Questo è molto difficile perché colpisce il punto egoistico più doloroso.

Ma questo è esattamente il sistema integrale che si sta sviluppando nell’ultima generazione e siamo obbligati a raggiungerlo.

Se ogni cellula in un organismo perfetto pensa a tutto il corpo come a se stessa, è segno che il corpo è sano.

Il mondo spirituale si trova nello stesso posto del mondo materiale e con lo stesso desiderio di ricevere, che non scompare, ma viene solo integrato dall’intenzione che ne cambia l’uso. Una persona resta una persona; l’unica domanda è come usa il proprio desiderio – se a beneficio del suo vicino o esclusivamente per il proprio vantaggio.

Certo, continueremo a pensare a noi stessi, ma possiamo anche iniziare a pensare agli altri almeno un po’? Altrimenti, subiremo altri colpi, un virus dopo l’altro, che ci costringeranno a correggerci e gradualmente inizieremo a pensare integralmente e globalmente come un sistema interconnesso.

Ma sarà un percorso difficile di sofferenza. Un virus ha infettato il mondo intero e se non iniziamo a pensare l’uno all’altro, la pandemia non si fermerà, ma si espanderà.

Il prossimo virus sarà tale che non avrò bisogno di proteggermi indossando una mascherina e mantenendo le distanze, ma di proteggere gli altri. Se non penserò agli altri, mi sentirò male, infetterò qualcuno con il virus e quando lo stesso virus tornerà da me, starò male davvero.

E questo mi insegnerà a prendermi cura degli altri; mi preoccuperò solo di assicurarmi che tutti intorno a me siano sani e che nessuno venga infettato dal mio virus.

Se trasmetto questo virus a qualcuno e lo riprendo, sarà un vero colpo. È allora che inizieremo a pensare a come non trasmettere qualcosa di brutto al nostro vicino. Questi virus correggeranno le nostre intenzioni e ci insegneranno a non danneggiare gli altri. La natura ha, in serbo, molti modi per insegnarci.

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Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 4/05/2020, “Connettere il mondo nell’ultima generazione”

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Abbiamo grandi opportunità!

Domanda: La soluzione concettuale di far crescere una persona in una sensazione di connessione e amore comuni è un concetto molto bello. Cosa è necessario fare in termini di sequenza di passaggi pratici? Cosa consiglia a coloro che non studiano la Kabbalah e a coloro che la studiano? C’è qualche differenza?

Risposta: Non fa differenza se una persona studia la Kabbalah o meno.

Siamo tutti nello stesso sistema, quindi dobbiamo assicurarci che tutto funzioni correttamente. Allora ognuno di noi avrà tutto: cibo, vestiti e servizi di ogni tipo, tutto ciò di cui si ha necessità nella vita quotidiana. Ci sentiremo e ci relazioneremo come dovremmo, in modo positivo.

Inoltre, saremo in grado di vedere altri mondi…il nostro ciclo in natura e anche che la natura è eterna e perfetta. Abbiamo grandi opportunità!

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”,15/03/2020

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Come dovrebbe essere strutturato il sistema sanitario mondiale?

Come dovrebbe essere strutturato il sistema sanitario mondiale? Tutte le persone si dovrebbero impegnare costantemente nella loro connessione, ad eccezione del tempo che sarà necessario per produrre prodotti di prima necessità, quali cibo, abbigliamento e costruzione nelle quantità richieste.

Questa è la prima legge da stabilire nel nostro mondo. E il resto del tempo, la maggior parte della giornata, sarà dedicato allo studio, alla divulgazione e all’unificazione; è per questo motivo che siamo nati e solo questo ci porterà al livello del mondo futuro. Questo lo dobbiamo fare durante la nostra permanenza in questo mondo.

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Dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah, 26/04/2020, “La connessione del mondo nell’ultima generazione”

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Il regalo della natura

Osservazione: Siamo sempre separati internamente, nessuno si cura di nessuno. La natura stessa ce lo ha dimostrato nella sua manifestazione esterna, obbligandoci a restare a casa per diverse settimane.

Il mio commento: E’ come se la natura ci avesse detto: se non potete connettervi correttamente, allontanatevi, fatevi da parte.

Credo che si sia trattato di un grande regalo da parte della natura. Immagina che se prima investivamo l’80% del nostro sforzo per sopprimere la natura, peggiorando in questo modo la situazione della gente, della società e dei paesi, producendo armi costantemente, distruggendo le risorse naturali ecc … durante la quarantena abbiamo sentito le conseguenze positive del fatto che la gente sia rimasta a casa.

Osservazione: Non ci avevo fatto caso prima, ma sembra che quasi dappertutto i conflitti militari si fossero fermati. Non ho dati certi, ma credo che sia successo proprio questo.

Il mio commento: Perché dobbiamo lottare? Immagina di invadere un altro paese, cos’altro farai? Sono solo giochi per riscaldare un poco l’ego umano.

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Dalla trasmissione di KabTV “Il Coronavirus sta cambiando la realtà”, 19/03/2020

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Un lieto fine per l’umanità

Il Coronavirus ci ha privato della fiducia nel futuro, che è coperto di nebbia. Non si sa cosa accadrà a me e alla mia vita domani o tra un mese, cosa accadrà al lavoro e a casa.

Come si può vivere in un mondo così imprevedibile? Ma questa imprevedibilità è dovuta al fatto che stiamo cercando di avvicinarci al nuovo mondo con vecchi standard egoistici, mentre a poco a poco esso ci appare davanti come un miraggio nel deserto.

Si sta avvicinando sempre di più, ma non riusciamo ancora a vederlo correttamente perché ci trattiamo reciprocamente ancora egoisticamente. Come se stessimo camminando lungo una strada e improvvisamente entrassimo in una città sconosciuta in cui ci sono strani rapporti tra i residenti che ci sono incomprensibili. Ciò che ci sorprende è ciò che accade lì.

E questo è ciò che stiamo vedendo ora. Non ci rendiamo conto di essere entrati in una nuova era e la natura ci impone di avere relazioni completamente nuove secondo la legge dell’ama il prossimo tuo come te stesso, per l’unificazione delle persone. E siamo perplessi su ciò che vogliono da noi, come dei bambini piccoli a cui la madre dice: “Smettete di combattere, siate bravi bambini! Perché non sapete giocare insieme?”

Ma io non posso, la mia natura richiede sempre litigi e combattimenti; questo è l’unico modo in cui sento la vitalità. E non importa quanto mia madre mi rimproveri, non voglio ascoltare, e corro via e salgo di nuovo nella mischia. Questa è l’umanità di oggi.

Ma come si può convincere se stessi a cambiare e guarire in un modo nuovo? Dopotutto, non appena creeremo una rete di comunicazione tra di noi basata sulla dazione, sull’amore e sull’unità reciproca, vedremo immediatamente dove siamo. Improvvisamente ci troveremo in un mondo completamente diverso che non avevamo notato prima.

Quindi i bambini si rincorrono tra gli adulti, senza prestar loro attenzione come se fossero dei mobili. I bambini hanno i loro conti l’uno con l’altro e gli adulti stanno solo interferendo.

E improvvisamente i bambini crescono e capiscono che c’è un nuovo significato, nuove relazioni, un altro programma, un obiettivo grande e nobile, per cui vale anche la pena lottare. Questo è lo stato in cui ci troviamo oggi.

Questo è un periodo molto importante e sebbene si sia manifestato sotto forma di epidemia, non dovrebbe farci del male. Penso che il Coronavirus cambierà radicalmente l’umanità.

Siamo finiti tutti nelle stesse condizioni e iniziamo a cambiare gradualmente noi stessi dall’odio e dalla competizione reciproci alla comunicazione e al sostegno. Inizieremo a relazionarci con la vita e con il nostro mondo a livello globale e integrale, come ci insegna la natura, e in questa forma questa storia avrà un lieto fine per tutti: per noi stessi e per i nostri figli.

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Dalla trasmissione di KabTV “Il mondo”, 12/03/2020

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La natura separa gli egoisti

Domanda: Oggi tutti noi abbiamo accesso a tutte le informazioni su ciò che sta accadendo nel mondo. Non era così tanti anni fa. Circa 30-40 anni fa non avevamo modo di sapere, nei minimi dettagli, cosa stesse accadendo nel resto del mondo.

Inoltre, non c’è mai stata una quarantena universale. Nei mesi scorsi molti di noi sono dovuti rimanere chiusi nelle loro case, potendo uscire solo in caso di emergenza o estrema necessità. Ci sono stati paesi in cui le persone non potevano uscire affatto, venivano anche multate per questo. Cosa c’è di speciale nel fatto che la natura ci divide?

Risposta: Si tratta di una cosa molto buona. La natura divide gli egoisti per tenerli lontani gli uni dagli altri. È così che di solito disperdiamo un gruppo di adolescenti che violano l’ordine pubblico perché insieme si scaldano, si istigano a vicenda, fanno rumore, dispetti e cose stupide. Mentre separatamente si calmano.

È lo stesso qui: il mondo si è disimpegnato, gli egoisti si sono allontanati forzatamente l’uno dall’altro e tutto si è calmato. Lo vediamo con l’ecologia in ciò che sta accadendo oggi nel mondo. L’aria si è schiarita, tutto è diventato più calmo, più liscio. La natura si libera dell’impatto umano, poiché le persone sono gli egoisti più rudi, i violatori dell’armonia. Quindi, tutto diventa bello e buono.
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Dalla trasmissione di KabTV: “Il Coronavirus sta cambiando il mondo”, 19/03/2020

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Le persone stanno cambiando

Domanda: Oggi sono necessarie grande solidarietà e garanzia reciproca per comprendere la situazione perché le persone si trasmettono il Coronavirus le une con le altre. Inoltre, potrebbero anche non sapere che lo stanno facendo perché non hanno sintomi.

Come possiamo raggiungere tale solidarietà? Il governo ci chiede questo, ma siamo tutti diversi, ognuno ha i propri principi.

Risposta: Nella società odierna stanno comparendo fenomeni molto interessanti che non avevamo notato prima. Tutti comprendiamo che dovremmo stare lontani gli uni dagli altri, non starnutire, non tossire, non parlare e mantenere una distanza minima di un metro dalle altre persone. Comprendiamo che le persone hanno il loro spazio vitale e che dovremmo stare isolati nella nostra stanza o appartamento.

Tutti questi stati, in sostanza, non sono molto logici e non molto naturali per il nostro mondo perché siamo abituati a spingerci costantemente in metropolitana, in tram, sull’autobus, ci siamo sempre accalcati per le strade, ecc.

E oggi, se una persona starnutisce a pochi metri da me, vengo immediatamente assalito dalla paura. In generale, vediamo come lo stato delle persone è cambiato e questo non ci è stato imposto da niente o da nessuno. Quindi, se venissi contagiato da questo virus?

In linea di principio, non c’è nulla di cui preoccuparsi. Le persone ne stanno morendo? Si. Ma muoiono anche per l’influenza stagionale. Ora però si sta manifestando un atteggiamento completamente diverso verso questo virus, ed è come se non fosse dettato da alcun fenomeno nel nostro mondo. È solo che le persone sono cambiate e lo percepiscono come se ci trovassimo in uno stato di guerra chimica.

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Dalla trasmissione di KabTV “Il Coronavirus sta cambiando la realtà”, 19/03/2020

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Come vi sentite durante questi giorni difficili?

Come vi sentite in questi giorni di epidemia globale da Coronavirus, che vi sta portando in un vortice di sentimenti e pensieri? Proprio come in un caleidoscopio, uno stato sostituisce l’altro in maniera repentina, dall’infarto alla completa indifferenza. Le onde dell’orrore si susseguono come se la natura vi stesse frullando in un frullatore. Tutto ciò di cui eravate capaci e conoscevate, tutto ciò a cui vi siete abituati per decenni nella vostra vita – bambini, lavoro, guadagno – tutto viene cancellato e sta scomparendo. Come possiamo aiutarvi ad alleviare questo enorme dolore?

So che siete persone razionali, intelligenti e dedite al lavoro. Vi piace avere numeri e calcoli specifici che siano al di sopra dei sentimenti. Ma ora, volete sentire qualcosa di emotivo che entra nel vostro cuore.

Proverò a farlo; basta capire che la scienza della Kabbalah si rivolge al cuore umano attraverso la mente o alla mente attraverso il cuore. Unisce questi due sistemi opposti, completamente diversi.

Tutta la nostra vita è costruita su circoli di relazioni: relazioni con noi stessi, relazioni con i nostri sposi, con i figli, relazioni con il Creatore. Ora tutte queste relazioni sono in fase di revisione e, soprattutto, le relazioni con noi stessi.

Il Coronavirus ha portato un cambiamento così radicale nella nostra vita che le persone si trovano costantemente nello stress e nella paura, che offuscano la mente e appesantiscono il cuore…come un infarto, e nella confusione, come fossimo animali intrappolati.

Cosa dovreste pensare per calmarvi un po’ e sentirvi protetti? Vale la pena fare una rivoluzione completa nei vostri punti di vista sulla vita. Al contrario, penso che prima del Coronavirus vivessimo in uno stato di eterno stress e confusione, in condizioni aggrovigliate e squilibrate. Abbiamo corso dalla mattina alla sera e dalla sera alla mattina per realizzare ciò che la società, i capi, la famiglia e qualcun altro ci hanno obbligato a fare. Eravamo in debito con la Banca, in debito con il datore di lavoro, dovevamo, dovevamo, dovevamo. Questa era la nostra vita.

E poi appare qualcosa di incredibile chiamato Coronavirus. E questo virus improvvisamente calma tutta la nostra vita. Rimaniamo a casa e non andiamo a lavorare. I ragazzi non vagano più da qualche parte, chissà dove, e rimangono nelle loro stanze, anche i nostri coniugi sono a casa. Guardiamo la TV insieme o tutti sono impegnati con i loro computer a fare le proprie cose. Tutto sembra essere positivo.

Probabilmente il motivo principale della confusione e della paura è la possibilità della perdita di un reddito. Prima di allora, tutto era chiaro e ragionevole, e improvvisamente, tutto diventa incomprensibile, poco chiaro e ogni giorno le prospettive sono sempre più minacciose. Non siamo preoccupati per un lontano futuro e per il momento della pensione, ma per il fatto che non ci saranno i soldi per il cibo la prossima settimana, il prossimo mese.

Ma, al momento, quelle sono solo paure, non realtà. Ci sono generi alimentari in casa, il frigorifero è pieno. Ci sono ancora dei soldi sul conto corrente. Queste sono solo paure ipotetiche su un possibile sviluppo degli eventi. Ma se viviamo giorno per giorno, allora possiamo dire che la vita è diventata più calma.

Qual è il punto nel preoccuparsi di un possibile futuro se non puoi evitarlo? Non sappiamo cosa accadrà domani, quindi perché impazzire per l’eccitazione e la paura oggi?

Naturalmente, abbiamo delle responsabilità per la famiglia e per i bambini, ma le nostre preoccupazioni non ci aiuteranno in alcun modo. Quel che sarà sarà; siamo tutti nelle mani di una forza superiore e tutti i nostri sforzi non cambieranno nulla, né in una buona né in una cattiva direzione. Sarà così come pianificato dal Creatore.

Forse in questo stato capiremo più velocemente dove il Creatore ci sta spingendo. Dopotutto, non c’è nessun altro oltre a Lui, e Lui ci fa sempre avanzare verso l’obiettivo. Quindi, pensiamo a questo obiettivo e scopriamo cosa il Creatore vuole da noi. Il nostro stato è una conseguenza del programma della natura e non dovremmo pensare di essere più intelligenti di essa. Sarebbe bello se capissimo dove siamo, in quale universo, in quale ambiente, sotto l’influenza di quali forze.

Tutto questo non dipende da noi. Siamo solo minuscole particelle della creazione che pensano di capire qualcosa della natura. Ma anche se riuscissimo davvero a capirne qualcosa, lo useremmo a nostro danno. Pertanto, non rimpiangiamo di non aver raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati perché di sicuro in esso non c’era nulla di positivo.

Prima che scoppiasse l’epidemia, l’umanità in tutto il mondo era sull’orlo di una catastrofe, affrontando grandi avversità. Tutti hanno già parlato apertamente dell’impossibilità di evitare la guerra, della crisi globale generale nell’ecologia, nelle relazioni umane, nell’industria, nella politica e nella finanza. Il mondo, costruito dall’uomo sulla base della sua mente e dei suoi sentimenti egoistici, era semplicemente terribile e passava da una crisi all’altra.

Cosa c’era di buono nella vostra vita precedente? Per cosa vi rattristate ora? Solo per il fatto che, in mezzo a tutti questi problemi, non siete riusciti a ottenere il vostro misero stipendio e a nutrire la vostra famiglia. Vi faceva sentire perfetti e felici? Vi dispiacete per questo? Almeno, se aveste saputo tutto in anticipo: alla fine del mese ci sarebbero stati abbastanza soldi e, in caso contrario, da dove prenderli in prestito. Almeno avevate una certezza, e ora siete nervosi per l’ignoto. Cosa dovremmo fare con questo tumulto interiore e pensieri febbrili, con il “E se fosse”?

Questi pensieri stanno tormentando la maggior parte della popolazione mondiale perché il COVID19 ha invaso molto in fretta tutti i continenti. Il Coronavirus ha inghiottito il mondo intero, tutta l’umanità. Tutti hanno iniziato a pensare: “Cosa mi succederà domani? Da chi dipenderò? Come posso influenzare il mio destino? Come posso garantirmi il bene oggi, domani e dopodomani?”

È molto positivo che tali domande si stiano risvegliando nelle persone e specialmente nei giovani. Si tratta solo di soldi? Se siamo preoccupati solo per il nostro reddito, allora vogliamo vivere come animali per i quali la cosa principale è essere sicuri che avranno di che sfamarsi oggi, domani e dopodomani, e il resto non è importante. Quindi, vogliamo “mangiare dalla stessa mangiatoia dell’asino” o ci comportiamo come esseri umani, e pensiamo anche ad altre cose?
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1214 – Coronavirus. Come affrontare la paura”, 19/03/2020

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Cerchiamo la cura contro il virus

Il Coronavirus ci sta facendo capire che tutte le nostre attività non sono realmente necessarie e che tutta la nostra vita non è stata orientata nella giusta direzione. L’educazione che abbiamo ricevuto e che stiamo passando ai nostri figli è sbagliata. Bisogna capire che il mondo deve esistere in un modo nuovo: sulla base dell’unificazione.

Possiamo raggiungerlo perché esiste il metodo della Kabbalah. La forza superiore ci manda intenzionalmente vari ostacoli in modo da abbandonare le nostre attività inverosimili e iniziare a costruire la vita in un modo nuovo in cui non c’è differenza tra questo mondo e quello spirituale e la differenza tra vita e morte scomparirà…cioè, non ci sarà la morte. La morte sarà solo per il desiderio di ricevere: è così che la percepiremo.

Sono certo che ci riusciremo. La cosa principale è progredire giorno dopo giorno con comprensione, consapevolezza, buona connessione tra noi e aumentando i desideri dell’umanità al Creatore. Anche se le loro richieste derivano dalla paura del Coronavirus, assorbiamo questi desideri, li innalziamo al Creatore e gli chiediamo la medicina.

Per me non importa quale medicina ci darà il Creatore, non gli dico quale medicina dovrebbe essere: contro il virus o contro il nostro egoismo. Scopriamo quindi che è la stessa cosa: non esiste altro parassita oltre al nostro egoismo. È solo che ora appare come un virus.

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Dalla terza parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 31/03/2020, “L’Arvut”

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