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Lo scompiglio nel sistema economico

Commento: Lei parla di una rivoluzione spirituale ma non si può negare che allo stesso tempo c’è una massiva rivoluzione nel sistema economico di tutte le nazioni.

Risposta: Senza dubbio! Ho parlato molto di questo. L’economia è impossibile senza l’ideologia e l’ideologia senza l’economia. Noi non siamo dei sognatori.

Naturalmente, cambierà l’intero sistema dell’organizzazione umana in questo mondo. Spariranno le professioni superflue che abbiamo inventato principalmente per guadagnare usando gli altri e la natura. Solo ciò che è essenziale per la nostra esistenza rimarrà. E’ chiaro che non ritorneremo alle caverne. Rimarrà solo ciò che è strettamente necessario per una una vita corretta, sana e normale, nulla di più.

Cominceremo a capire dove dovremmo concentrare i nostri sforzi e dove no. Avremo molto tempo libero e le persone cominceranno a impegnarsi nel loro sviluppo comprendendo la natura.

Questo lo afferma la Kabbalah ed era stato stabilito 5.000 anni fa. Tuttavia, non abbiamo nulla da temere circa ciò che accadrà. E’ solo che non dobbiamo fare cose inutili, bruciare benzina senza motivo, gettare materiali combustibili nell’atmosfera e così via – questo va a scapito dell’ambiente, a nostro danno, e non fa bene a nessuno. Guarda come l’atmosfera e l’acqua sono diventate più pulite ora perché abbiamo involontariamente smesso di rovinare la natura.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 05/04/2020

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L’infinita generosità della natura

Domanda: Lei crede che anche se, Dio non voglia, un mero 15% della popolazione del mondo dovesse sopravvivere, questo li sposterebbe anche di una sola virgola dal loro egoismo ed individualismo piuttosto che farli sentire amareggiati?

Risposta: No, in ogni caso, non cambierebbe nulla. Non ho mai sottinteso che dovremmo ridurre la popolazione. Non ho mai detto che il Coronavirus avrebbe dovuto assottigliare le masse, portarsi via anziani o malati o chiunque altro. Niente affatto.

Il nostro mondo, come scrisse Baal HaSulam, può nutrire decine di miliardi di persone.

Sappiamo quante enormi distese del nostro pianeta sono disabitate e non coltivate. Se utilizzate correttamente, queste terre potrebbero nutrire altri 20 o 30 miliardi di persone. Non è necessario distruggere il pianeta.

Se ridurremo la nostra intrusione a gamba tesa nella natura, l’aria e l’acqua diverranno pulite e chiare, i pesci appariranno e torneranno animali che non vedevamo da molto tempo. Tutto dipende dalla nostra attitudine corretta verso la natura, non da quanti siamo.

Leggete quello che viene pubblicato sui giornali e su Internet: ci sono diversi animali selvatici che non hanno più paura di avvicinarci. Si è trattato solamente di un mese o due e già vediamo che sono avvenuti dei cambiamenti in natura.

La natura è pronta, vuole che abbiamo la corretta attitudine verso di lei e, quindi, reagisce.

Non credo che ci vorrà molto tempo per vedere dei cambiamenti quando l’uomo avrà iniziato a capire, anche solo un po’, il suo ruolo integrato nel sistema.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 05/04/2020

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Chi trae vantaggio dal Coronavirus?

Domanda: Il Coronavirus può essere benefico per qualcuno?

Risposta: Certo, per la natura.

Domanda: Perché?

Risposta: Perché essa deve necessariamente correggerci e portarci a uno stato perfetto. Siamo la sua unica progenie e macelliamo, danneggiamo, rompiamo e causiamo danni a noi stessi e alla natura. Pertanto, la reazione protettiva della natura è espressa in questa forma.

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Dalla trasmissione di KabTV “Incontri con la Kabbalah: Victoria Bonya”, 29/03/2020

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Il pericolo di disordini sociali dopo il Coronavirus

L’Agenzia per il Lavoro delle Nazioni Unite ha reso noto che il Coronavirus potrebbe spazzare via la metà delle occupazioni, lasciando senza lavoro quasi due miliardi di persone. Come nutriamo due miliardi di famiglie senza i mezzi?

Se organizziamo correttamente l’occupazione e distribuiamo equamente i frutti del lavoro, ce ne sarà abbastanza per tutti. Vivendo in una società integrale una persona si sentirà a proprio agio.

Ma se non riusciamo a farlo, verremo nuovamente attaccati dai virus che ci costringeranno a stare a casa in quarantena e a rivendicare più viveri, fino a quando non converremo che è meglio condividerli con gli altri per rimanere in vita. Sarà molto difficile imparare questo.

I disordini sono già iniziati in molti paesi: in Libano le banche vengono date alle fiamme, mentre negli Stati Uniti hanno luogo manifestazioni a mano armata. Vi è un crescente pericolo di scoppio di violenza. L’egoismo alimenta la rabbia, non c’è da stupirsi che gli americani abbiano acquistato tutte le armi in vendita nei negozi.

Ora scenderanno in strada e vorranno vendicarsi, prima di tutto contro il governo. Sulla base delle enormi somme di denaro che, con il beneplacito del governo, passano nelle tasche dei super ricchi, ci sarà un grave sconvolgimento.

Chiaramente, la divisione equa dei beni richiede una nuova mentalità socialmente progressiva, che deve essere instillata nelle persone. Tutti devono vedere chiaramente che se non ci avviciniamo gli uni agli altri e diventiamo più gentili, dovremo allontanarci ulteriormente e ricevere duri colpi e catastrofi, sia naturali che artificiali.

Cosa può costringere le persone a pensare in un modo più generale e integrale e a sentire la nostra interdipendenza? Di fronte a sofferenze, malattie e decessi, tutti saranno pronti ad ascoltare e confermare che il nostro mondo è integrale, chiuso, senza uno spazio per nascondersi. Pertanto, dobbiamo anche comportarci in questo modo l’uno con l’altro affinché tutti siano uguali e si sentano parte di una famiglia comune.

Non c’è motivo di sperare che il Coronavirus scompaia. Se non sarà per questo virus, ne arriverà un altro che ci porterà al punto di dover impegnare l’unità integrale comune della natura proprio come fanno oggi i livelli inanimato, vegetale e animale.

Gli epidemiologi prevedono che questa pandemia durerà almeno un altro anno e mezzo o due. Quindi il Coronavirus è qui per rimanere e, in caso contrario, arriverà un altro virus, di certo non migliore del precedente.

L’umanità dovrà ancora reprimere il proprio egoismo e adottare una forma più circolare di società in cui tutti saranno uguali e solidali l’uno con l’altro invece che continuare a curare solo i propri interessi spremendo sempre più i governi per le proprie necessità. Ciò favorirà solo la comparsa di nuovi virus, più viziosi.

Sono molto ottimista a riguardo perché i colpi ci aiutano a pensare. Vediamo come il mondo si è fermato di fronte al pericolo. I nuovi virus ci uniranno ancora di più e ci mostreranno il percorso verso una corretta connessione, verso il sistema integrale reciproco. Quando il sistema delle nostre connessioni diverrà buono e corretto, tutti i virus passeranno da dannosi a benefici. Buona fortuna a noi!
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Dalla trasmissione di KabTV “Prospettive globali: il pericolo di disordini sociali dopo il Coronavirus – Parte 3’”, 1/05/2020

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Un appello alle persone comuni

Non faccio appello alle persone che stanno al potere. Mi rivolgo alle persone comuni, ai cittadini ordinari, per spiegare loro a quale forma di relazioni la nostra società dovrebbe arrivare, quale tipo di connessione dovremmo avere tra noi affinché non ci siano più virus.

Questo non richiede l’intervento di governi o finanziatori, polizia, tribunali, etc. Per i cittadini comuni è solo necessario capire cosa gli porterà beneficio.

Il mondo ci è rivelato come integrale, e se ci relazioniamo con esso in accordo con la sua vera forma, allora ne trarremo beneficio.

Se c’è un sistema di fronte a me con il quale non posso interagire, certamente, non sarò in grado di usarlo correttamente. Se ho familiarità con questo sistema, con le forze che lavorano in esso, allora posso controllarlo. Altrimenti, invadiamo il sistema della natura distruggendo tutto.

Quando cerco di vedere il mondo come un sistema integrale dove ognuno è connesso, improvvisamente scopro che la mia percezione della realtà sta cambiando: vedrò come tutte le connessioni sono bloccate, e mi unirò ad esse. Questo mi consentirà di essere incluso nel sistema e sentire la forza agire al suo interno.

Tutto è connesso in un sistema: la natura inanimata, le piante, gli animali e le persone. Se vogliamo vivere bene, dobbiamo tenerne conto.

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Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 04/05/2020, “Connettere il mondo nell’ultima generazione”

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Perché solo le persone unite possono giocare a calcio?

Nota: Molti scienziati dicono che questa alleanza, la tendenza ad unirsi, a stabilire relazioni, convivere e collaborare, è una delle maggiori caratteristiche distintive della vita.

Mio commento: La vita si basa sull’unione.

Domanda: Evolvere è un modo di integrare, amalgamare e articolare lo sviluppo delle strutture complesse. Da una parte, gli individui che sono intrinsecamente uniti e dipendono reciprocamente dalla ricerca della ricchezza, del potere e della conoscenza, sono integrati in tribù, imperi e nazioni.

Tuttavia, se osservi la natura inanimata, le piante e gli animali, vedrai che quando si combinano, assumono un certa forma di mente superiore. Ad esempio, quando le cellule viventi si combinano, formano un organismo superiore. La gente può unirsi solo per giocare a calcio o per annientare la propria specie. Perché succede questo?

Risposta: Perché nei livelli inanimato, vegetale e animale, tutte la parti della natura si uniscono istintivamente, sotto l’influenza esterna della forza superiore che le guida. L’uomo è obbligato a trovare e creare questa tecnica, la forza e l’ordine dell’unione, in se stesso, contro il proprio ego.

E’ un lavoro opposto all’egoismo, che non si trova nello stadio inanimato, né in quello vegetale o animale della natura, solo in quello umano. Questo distingue l’uomo da tutto il resto. Lo aiuta ad essere il padrone di una mente che cresce, di strumenti e principi per rivelare la sua natura. Tutto quello che è sotto di lui sono i livelli inanimato, vegetale e animale.

Tuttavia, al suo livello, al livello umano, della società, l’uomo non può rivelare nulla. Scopre solo alcune dipendenze primarie ma niente di più. Inoltre possiede una sola forza, cioè, la forza egoistica della separazione. Non ha la seconda forza, l’altruismo.

Quindi, se lavora con una forza, non succede nulla. Allaccia relazioni con gli altri solo per sviluppare la forza egoistica. E produce la forma negativa, con colpi e crisi costanti.

Se l’uomo avesse anche la forza positiva, quella che si oppone alla negativa, sicuramente avrebbe risultati in tutto.

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Dalla trasmissione di KabTV “Essenza e radice dell’unità – 5′ Parte”, 23/03/2019

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La guerra è un’espressione dell’egoismo

Nota: Durante i 6000 anni dell’esistenza dell’umanità civilizzata sulla Terra, sono state costantemente condotte guerre.

In totale, le guerre sono durate per 200 anni. Gli storici distinguono cinque guerre principali: la prima e la seconda guerra mondiale e altre tre guerre in Cina, durante le quali morirono centinaia di milioni di persone.

Il mio commento: Questa è un’incredibile condizione del mondo in cui le persone semplicemente si annientano a vicenda. Danno libero sfogo al loro egoismo, il quale non può tollerare gli altri, ed emergono con ogni sorta di ragione per uccidere.

Nota: La guerra è come un’espressione di egoismo. Ogni storia è una storia di guerra.

Il mio commento: D’altra parte, non immaginiamo nemmeno cosa sarebbe accaduto al mondo se non ci fossero state guerre. Negli ultimi 70 anni non ci sono state guerre nei continenti così vasti come l’Europa e l’Asia, e guarda cosa è successo all’umanità. La popolazione mondiale è cresciuta da due miliardi sino a otto.

Vediamo che con un egoismo non corretto, le guerre diventano necessarie, perché solo in questo modo l’umanità limita e purifica se stessa.

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Dalla trasmissione di KabTV “Analisi sistemica dello sviluppo del popolo di Israele”, 08/07/2019

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Trasformare il Coronavirus in qualcosa di buono

Domanda: Come dovremmo far fronte alla crescente ansia derivante dalle conseguenze attese del Coronavirus di rimanere senza lavoro o mezzi di sostentamento? In che modo ciò si collega alla connessione spirituale?

Risposta: Penso che non avrai problemi dal momento che questo non è solo il tuo problema, ma il problema di molti milioni o addirittura miliardi di persone nel mondo. Pertanto, non ha senso preoccuparsi.

Saranno prese varie misure in modo che molte persone non vengano danneggiate. Non ci può essere la sofferenza di miliardi di persone come è successo durante la guerra, la peste o la fame globale. In generale, questo non è un grosso problema per l’umanità. Quante vittime ha provocato il Coronavirus? Una piccola quantità. Quindi, possiamo gestirlo.

Tuttavia, dobbiamo considerare tali stati come indicativi della nostra separazione reciproca. Se ci avviciniamo l’uno all’altro, trasformeremo questo virus in buono. Farà la sua buona azione. Invece di distruggere i collegamenti tra di noi, li renderà più produttivi, teneri, corretti e umani.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 22/03/2020

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Come dovrebbe diventare il mondo dopo il Coronavirus?

Domanda: Come dovrebbe diventare il mondo dopo il Coronavirus?

Risposta: Molto semplice: un mondo in cui le persone si amano. E questo è tutto!

In verità, non sappiamo cos’è l’amore. Adoriamo ciò che ci dà piacere. Questo è ciò che chiamiamo amore. In altre parole, l’amore è amore per se stessi e per noi. Ma dobbiamo iniziare a fare in modo che le persone siano reciprocamente coinvolte nelle giuste relazioni integrali.

Siamo un sistema e dobbiamo pensare a come mantenerlo in equilibrio, in modo che tutti ci sentiamo bene e non prestiamo attenzione alle apparenze: “Non mi piacciono le persone come te e a te non mi piacciono le persone come me.”

Dobbiamo sollevare soprattutto i problemi nel sentimento di reciproca dipendenza integrale. Proprio come una madre non vede difetti nel suo bambino, che si tratti dei suoi occhi piccoli o di un naso grosso, lei lo ama così com’è. Dobbiamo raggiungere questo stato d’amore.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 15/03/2020

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La natura inizia ad insegnarci

Domanda: Ci viene data l’opportunità di pregare consapevolmente per tutti attraverso la nostra connessione?

Risposta: La gente pensa che se ci rivolgiamo al Bore, come se fosse una persona, tutto andrà bene. Ma, non è così.

Ci rivolgiamo al sistema della natura; vogliamo partecipare al micro sistema di ognuno e di tutti insieme. Nell’incorporarci e nello sforzarci di stare in equilibrio, generiamo un impatto positivo. Questa relazione positiva porta l’intero sistema al suo equilibrio.

Di fatto è una preghiera, è il nostro impatto nel sistema. Così, abbiamo bisogno di chiedere a ognuno e a tutti, perché nel mondo odierno, a causa della trasgressione dell’immenso equilibrio generale, dipendiamo l’uno dall’altro.

Le persone che in un modo o nell’altro subiscono l’influenza del morbo chiamato Coronavirus, dovrebbero aiutarsi reciprocamente.

Il disturbo è comune a tutti. Il sistema è comune a tutti. Siamo tutti in esso. Quindi, prendiamo coscienza che ci influenziamo e siamo reciprocamente dipendenti. Questo sistema inizia seriamente ad insegnarci, che siamo un piccolo organismo, in un piccolo pianeta chiamato terra e che dobbiamo pensare a questo e dargli importanza.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 15/03/2020

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