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Una nazione unita da scintille

Domanda: Che cos’è la “Nazione di Israele“?

Risposta: La “Nazione di Israele”, proprio come ogni altra nazione, è un insieme di diverse persone, ma, a differenza delle altre nazioni, queste persone sono unite in base al principio speciale di “Ama il prossimo tuo come te stesso“.

Una volta, gli uomini vivevano in tribù nell’antica Babilonia, e poi si sono divisi e dispersi in differenti direzioni e differenti nazioni, materialmente collegate tra loro, sono state create attraverso i loro desideri materiali.

In quei giorni, Abramo raccolse intorno a sé circa quattro o cinque mila uomini sui molti milioni che componevano l’umanità nell’epoca di Babilonia. Coloro che si unirono ad Abramo erano uomini nei quali ardeva una scintilla per qualcosa d’altro, la scintilla che risveglia gli uomini a porsi al di sopra della natura. Questi uomini lo seguirono con grandi speranze, nell’attesa di trovare il Creatore.

Essi ricevettero da Abramo il metodo per la rivelazione del Creatore che permette ad un uomo di imparare ad amare gli altri al fine di conseguire l’amore per il Creatore grazie a questo.

Questo gruppo lasciò la Babilonia ancor prima della grande diaspora e con il tempo diventò la nazione di Israele. Primo, le scintille non erano unite e tutti avevano dei desideri differenti e non potevano unirsi.

Tuttavia, Abramo iniziò a lavorare con loro e ad unirsi a loro attraverso un’idea comune ed un solo obbiettivo, attraverso la percezione che è al di sopra del desiderio egoistico.

Egli agiva in base al principio che “l’Amore copre tutte le trasgressioni”. Però, gli uomini possono sentire l’amore solamente se il desiderio per il piacere cresce in loro. Essi acquisiscono una sufficiente forza per rifiutare il piacere e quando lo superano, ascendono all’amore. In caso contrario, l’indifferenza e la divisione tra loro può annullare ogni scintilla.

La dinastia dei nostri progenitori, Abramo, Isacco, e Giacobbe inizia qui. Il gruppo adempì la sua misura di iniziale unità, e allora una nuova ondata di ego lo coprì e, di conseguenza, il successo e l’insuccesso dei tentativi di unirsi si trasformarono in una specie di lavoro che noi chiamiamo l’ “esilio in Egitto”.

E’ lo stesso gruppo. Non importa in quale tenda abiti, cosa studi, ed in cosa si impegni, il suo stato attuale è chiamato semplicemente “Egitto”. “Il Faraone” compare tra gli amici, nell’odio reciproco, e nella Torà, e nel metodo con il quale Giuseppe sostiene il gruppo, e poi, in Mosè.

Infine, il “gruppo di studio” raggiunge uno stato insopportabile perché l’ego semplicemente li divide ed essi non sanno cosa farci. Essi vogliono connettersi e realizzare una connessione reciproca tra di loro, ma l’ego li separa così tanto che essi si trovano in un vicolo cieco.

Allora, non solo non capiscono, ma entrano anche in un nuovo stato dove c’è un bisogno essenziale e vitale di scappare dal “re dell’Egitto”, per uscire dall’amore per sé e superarlo.

Immaginate quanto forte dovete essere per odiare l’ego, quanto repulsivo ed insopportabile deve sembrare in modo che possiate “saltare” e porvi al di sopra di esso. Semplicemente non avete la forza per entrare in contatto con esso, e questo odio vi solleva. Questo è il significato di “esodo dall’Egitto”.

Tuttavia, la fuga non è sufficiente. Come ci dovremmo unire adesso? Dobbiamo comunque coesistere con l’ego. In questo stato, i figli di Israele si trovano davanti al “Monte Sinai“, non al di sopra dell’odio, piuttosto, intorno ad esso. Allora, arriva la Luce, e grazie ad essa, i figli di Israele arrivano a capire come potersi unire nel modo corretto, il che significa usare ed in che misura usare l’odio al fine di unirsi al di sopra di esso.

Essi iniziano a lavorare reciprocamente in modi diversi, ed è impossibile farlo senza incorporare la forza negativa. Al fine di ricevere la forza positiva, essi fanno un patto tra di loro,  tra di loro e la Luce, il Creatore. In questo modo, la loro auto-correzione inizia.

Il gruppo è lo stesso gruppo, ma da adesso in poi è una nazione poiché adesso essi sono veramente uniti come ogni altra nazione, ma sono uniti nel desiderio collettivo, nelle scintille della dazione.

La base della loro unione non è il normale desiderio materiale di una bella vita in questo mondo, ma la necessità di vivere nel Creatore, in Colui che è superiore. Infatti, anche i figli di Israele sono attirati dal una “bella vita”, ma dietro a queste parole, c’è già un diverso significato. Il senso di ciò che effettivamente è “bello” cambia.
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(Dalla 3.a parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 22.02.2013 “Il Sostegno Reciproco”).

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Inseguire la propria coda

Baal HaSulam, “La Pace”: Rabbi Akiva ci racconta che: “Tutto è in deposito”. Questo significa che tutto ciò che Dio ha collocato nella Creazione e che ha dato alle persone, non Lo ha dato licenziosamente, ma ha assicurato se stesso con una garanzia. E vorreste chiedere quale garanzia Egli si è dato?

A questo Egli risponde dicendo: “ed una fortezza si diffonde su tutta la vita”. Questo significa che il Creatore ha sapientemente messo a punto una meravigliosa fortezza diffondendola su tutta l’umanità, così nessuno potrà sfuggire. Tutti gli esseri viventi devono essere catturati in quella fortezza e accettare necessariamente il Suo lavoro, fino a raggiungere la loro sublime meta. Questa è la garanzia con il quale il Creatore ha assicurato se stesso, per garantire che all’atto della Creazione, non venga fatto nessun danno.

“Tutto è in deposito” significa: che io voglia o no, dovrò pagare il mio “debito” nei confronti del Creatore. La vita mi è stata data non perché io lo abbia chiesto e senza il mio consenso,  devo ancora pagare il debito. Non importa che io non lo abbia chiesto. Se ho ricevuto la vita, devo pagare per questo, e posso pagare solo raggiungendo lo scopo della creazione.

Vediamo che le sofferenze che abbiamo vissuto nel corso della storia stanno gradualmente diventando più “spirituali” e “virtuali”, e si distaccano dalla realtà. Oggi molte persone non vogliono vivere anche se hanno tutto. Una volta una persona era felice se possedeva mezzo chilo di pane al giorno ed era soddisfatta di ciò, ma circa cinquant’anni fa è iniziata l’era dello “shopping”. Oggi sta arrivando al termine e non a causa di una carenza di soldi, ma perché le persone non hanno il desiderio di fare shopping. Questo è il problema, il desiderio sta cambiando. Anche se voi offriste ad una persona un milione di dollari, questi non la stimolerebbero come prima; non desidera più niente.

Questa è l’inclinazione naturale della nostra evoluzione che ci porta ad interrogarci sul significato della vita. Quindi, cosa resta nella vita se non il cibo, lo shopping, e la ricreazione? Non c’è niente altro per cui possiamo godere. Non è un caso che il calcio e ogni sorta di distrazioni in questi giorni vengano promossi così tanto. Il procedimento è questo: munire le persone di “tranquillanti” e altre sciocchezze che siano in grado di riempire il loro vuoto interiore. In caso contrario, la gente esprimerebbe la propria rabbia per le strade invece che negli stadi.

Una persona che si sente vuota si chiede sempre di più: “Perché mi è stata data una vita che non ho chiesto io, perché vengo costretto a fare qualcosa che non voglio fare?” Perché? Egli sente come se le mani e i piedi fossero incatenati.

Questo è il motivo per cui oggi abbiamo bisogno di educazione integrale. Grazie ad essa le persone capiranno che siamo tutti connessi e dipendiamo gli uni dagli altri e che utilizzando correttamente questa relazione integrale, saremo in grado di risolvere tutti i nostri problemi.

Delle buone relazioni, in genere, sono la chiave del nostro successo sotto ogni aspetto. Potremmo avere delle macchine che sostituiscono il lavoro fisico in ogni campo e offrono tutto quello che serve. Ma noi non lo vogliamo, dal momento che non è chiaro per che cosa una persona dovrebbe godere allora. Anche ora, la maggior parte delle persone ha già tutto quello che poteva immaginare tranne che per una mancanza. Una persona è assolutamente piena, e allora? Può togliersi la vita o cominciare a uccidere gli altri, altrimenti non sentirà alcun piacere.

Noi godiamo solo quando il piacere riempie una mancanza. Ma il piacere si neutralizza immediatamente. Quindi, come possiamo evitare questo? Dobbiamo rinnovare costantemente il desiderio.

Questo è esattamente ciò che i leader mondiali hanno cercato di ottenere costruendo un’ economia moderna insinuando nella gente nuovi desideri e appagandoli. Ma questo è impossibile, dal momento che il nostro desiderio corporeo sta cambiando in termini di qualità e, infine, non vuole nulla sul livello precedente. Inseguire la nostra stessa coda per comprare una nuova lavatrice e un televisore nuovo ogni anno e per cambiare la carta da parati …? Per quanto tempo ancora possiamo prendere questo? Una persona improvvisamente scopre che i suoi desideri sono andati.

Così è giunta al termine tutta una filosofia dell’evoluzione. Non era solo un modo per fare soldi, ma un modo per rendere felici le persone. Le persone ai vertici hanno pensato di diventare più ricche fornendo tutti i beni di prima necessità e tenendoli in un circuito chiuso in modo che la gente comprasse lampadine che bruciano dopo poco tempo, stampanti con un chip integrato che smette di funzionare dopo un po’, e altri prodotti di bassa qualità. Hanno continuato a fornire incentivi in modo che la gente sentisse che vale la pena lavorare, vivere, e acquistare. Hanno continuato a rinnovare le mancanze in quanto senza una mancanza che riceve piacere, non vi è alcuna sensazione di felicità.

Avevano ragione su questo. È stato davvero un momento di prosperità in Occidente. Gli americani videro che la loro nuova filosofia si legittimava e tutti li seguirono felicemente. Ma nel frattempo il desiderio cresceva, non solo in quantità ma anche in qualità, quindi una persona non ha più bisogno di tutto questo. Non vede alcun senso nell’investire tutta la sua vita in questo. In passato la gente comprava cose senza alcuna pubblicità, ma oggi più della metà del costo di un prodotto è dovuto ai costi di pubblicità. D’altra parte, nei paesi che sono più economicamente sviluppati, la depressione, il suicidio, e l’abuso di droga sono sempre più diffusi.

Allora, dove siamo diretti? Una persona non può continuare a vivere senza sentirsi felice, eccitata, senza l’”estasi” che si sente quando la mancanza incontra il piacere. Ma si neutralizzano immediatamente se non c’è un Masach (uno schermo) tra di loro. Questo è ciò di cui parla la saggezza della Kabbalah, la saggezza di come ricevere correttamente, poiché senza una Masach, la persona scopre solo il buio.

Se le persone che prendono le decisioni fossero un po’ più sagge, accetterebbero questo. Ma nel frattempo, siamo nel mezzo del processo, per cui in ogni caso non c’è altra scelta. La mancanza deve essere in contatto con il piacere, ma solo se non si ferma. In caso contrario, non ne vale la pena. Siamo pronti a rinnovare solo le nostre mancanze animali più e più volte, ma tutto ciò che è al di là di questo è discutibile. Quindi ciò che vediamo in quasi tutti i canali TV di oggi sono principalmente programmi di cottura o di sesso, perché le persone sono di vedute così ristrette…

Speriamo di riuscire a spiegare la necessità di un Masach tra la mancanza e il piacere. Il piacere infinito poi ci darà una sensazione di vita eterna.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 08.03.2013, “La Pace”)

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Perché ho bisogno di un medico?

Domanda: Nonostante oggi un medico guadagni un sacco di soldi, non è felice. Si prende cura di molti pazienti e tutto questo viene fatto meccanicamente. Alla fine della giornata, torna a casa usurato, beve, fuma, e fa di tutto per calmarsi.

Anche il paziente non è felice perché non è in grado di ottenere la giusta attenzione e cura per la sua salute. Nessuno è soddisfatto come, ad esempio, si era nell’antica Cina, dove un dottore era soddisfatto nel vedere una persona sana di fronte a sé.

Ma se possiamo mostrare ad un medico che l’educazione integrale punta a modificare il sistema di assistenza sanitaria, che questo contribuirà a rendere il lavoro più piacevole, ed egli sarà in grado di godere di esso, allora forse, potrebbe essere interessato.

Risposta: Non credo che sia un argomento forte per cambiare l’intero sistema sanitario, soprattutto perché ci sono persone influenti che hanno creato questo sistema di proposito, e sono soddisfatte.

Questo è il motivo per cui la crisi deve manifestarsi. Essa li romperà e li costringerà a cambiare il sistema, a cambiare i loro modi di pensare, la loro visione della realtà, altrimenti non funzionerà niente. È possibile provare a cambiare il sistema dal basso, ma per fare questo, è bisogna modificare un essere umano.

Tu fai riferimento alla medicina cinese, ma si tratta di persone diverse che si trovano su un diverso livello di sviluppo egoistico.

Rendere una persona interconnessa con la società e aiutare il personale medico a connettersi tra loro al fine di sbarazzarsi di farmaci dannosi inutili e di controlli e ricerca totalmente inutili, al fine di permettere che il medico sia coinvolto con un paziente, che pensi a lui, invece di occuparsi di una quarantina di pazienti come una macchina, per fare questo abbiamo bisogno di relazioni completamente diverse tra le persone. Per questo è necessario cambiare la persona!

Tu non puoi mettere una moderna persona egoista in queste condizioni, essa non vede le altre persone. Dopo tutto, quando tu vedi un medico, egli non ti guarda nemmeno. Guarda il computer, controlla la pressione del sangue, e questo è tutto.

La medicina cinese è una relazione con una persona. Mentre qui, si tratta di un “rapporto” con la pressione sanguigna, il polso, e un paio di test che possono essere inseriti in un computer, che poi darà al medico una soluzione di ciò che ha a che fare con il paziente. Si scopre quindi che il medico non è praticamente necessario qui.
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(Da Kab.TV “La medicina del futuro” 07.04.2013)

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I disturbi possono essere differenti

Domanda: Quando io devo sostenere un esame o trovare un lavoro, io prendo automaticamente un’appassionata preghiera, un desiderio ardente per il desiderio voluto. Perché non succede lo stesso nel cammino verso il Creatore?

Risposta: Mettendolo in maniera diversa, quando otterrai finalmente un reale motivo per girarti verso il Creatore?

Diciamo che ti sia accaduta qualche cosa di veramente sgradevole. Per esempio, qualcuno ti ha insultato seriamente, in modo talmente pesante che tu sei pronto per sparire dal posto in maniera che altri non vengano a saperlo. Allo stesso tempo, non c’è niente che tu possa fare. Ed è qui, in questo stato di completa impotenza che tu ricevi “un regalo dall’alto”, tu inizi a sentire che non c’è niente tranne Lui e che il Creatore t’invia questo con uno scopo specifico; tu devi unicamente girarti verso Lui e chiedergli che sarebbe meglio se questo non stesse accadendo.

Ti giri verso Lui e te ne penti subito: “Che cosa voglio? Evitare la sfortuna? O essere con il Creatore? Lasciamo che la paura e la vergogna rimangono se solo attraverso questo io posso mantenere una connessione con Lui”.

È cosi che andiamo avanti: Abbiamo bisogno della paura, che non possiamo maneggiare, che viene dai nostri desideri egoisti, e allora noi veramente avremmo bisogno dell’aiuto del Creatore.
Sei pronto per questo? Vuoi che succeda questo? Senza riserve e concessioni?

Domanda: Allora non c’è maniera di scappare dai disturbi?

Risposta: Unisciti a un gruppo, e insieme agli amici volerai come un razzo. Perché allora, al posto della vergogna e altri problemi “animali”, riceverai altri disturbi causati dall’inabilità di amare i tuoi amici e di unirti a loro. Tu fai degli sforzi ma sei incapace di raggiungere questo.

Ad ogni modo, i disturbi sono necessari dato che non ti volti verso il Creatore se vedi la più piccola possibilità di correggerti in un’altra maniera. Solo la completa impotenza fa alzare la tua richiesta verso di Lui. E questo significa che tu devi accrescere il tuo desiderio, lottando per l’unità ed elevandola sopra tutti gli altri. Allora scoprirai che puoi ottenere tutto tranne questo. E la breccia tra il desiderato e la realtà evocherà un urlo al Creatore.

Domanda: Che cosa deve succedere esattamente in un gruppo in modo che la situazione possa ottenere la scalata necessaria?

Risposta: Compiere tutti gli sforzi possibili e obbligare il gruppo a influenzarti. Questo è precisamente ciò che chiamiamo “garanzia mutua”.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 30.05.2012, l’Arvut (La garanzia mutua)

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“Uno dovrebbe sempre vendere le travi della sua casa”

Uno dovrebbe vendere sempre le travi della sua casa e mettere le scarpe ai piedi” (Shabbat, 129).

Domanda: In senso spirituale, che cosa significa “vendere le travi della sua casa”?

Risposta: “Le travi della sua casa” sono tutti i pensieri, i desideri, e tutto il mio atteggiamento verso la vita, che mi obbligano a preoccuparmi di me e mi impediscono di unirmi agli amici. Per costruire un’immagine generale, un unico sistema, devo vendere questa “casa” che mi è tanto cara.

Ma neppure questo basta. Devo comprare delle scarpe da mettere ai piedi, il che significa che ho bisogno di una forza difensiva che mi tiene nei suoi settori. Non è sufficiente annullare la mia opinione e abbassare la testa davanti al gruppo, che è chiamato “vendere le travi della sua casa.” Ho anche bisogno di ricevere le forze che mi permettono di restare attaccato agli amici al di sopra di tutti i pensieri che sono evocati in me.

Questo significa che non è sufficiente annullare me stesso, ma che ho bisogno di una forza supplementare che mi leghi al gruppo. Questo è chiamato un “patto” o “scarpe ai suoi piedi (raglan),” in modo da non “spiare” (in ebraico, meragel, ha la stessa radice della parola piedi) a beneficio del mio ego.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 07.04.2013, Scritti di Rabash)

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Un grande più sopra piccoli meno individuali

Domanda: Come posso verificare se il mio lavoro è reale?

Risposta: Il lavoro reale è quando uso l’ambiente, il gruppo, più che posso, volendo scoprire il nostro forte legame reciproco. Devo scoprire un buon atteggiamento onesto da parte del gruppo verso di me e accettarlo come l’atteggiamento del Creatore verso di me, che si è rivestito nel gruppo. Da parte mia, devo esprimere lo stesso atteggiamento verso il gruppo: onesto, caldo, e buono in perfetta connessione secondo il mio livello.

Non vi è nessun altro luogo in cui possiamo incontrare e soddisfare le relazioni tra di noi, tranne che il gruppo. Un gruppo non significa stabilire connessioni personali con tutti, ma trattare tutti allo stesso modo, al fine di voler scoprire il Creatore nella connessione tra di noi.

Siamo tutti diversi e ognuno porta con sé la sua unicità e le sue differenze, tutte le sue lamentele e i suoi problemi, e tutti gli stati negativi che attraversa. Arriviamo al gruppo con tutte queste differenze, con i nostri aspetti negativi (-), ma lavoriamo in modo opposto al fine che tutto si trasformerà in un segno più (+). Tutti i nostri più si collegano in un unico grande “più”, e così costruiamo il Creatore dal momento che questo più è stato creato sopra i nostri aspetti negativi.

Nel meno raggiungo la mia indipendenza e rimango me stesso, il “sé” non viene cancellato. Nel nostro più si arriva ad un “vuoto” in quanto è lì che una persona vuole dissolversi e scomparire nel gruppo. Così passiamo attraverso un cambiamento completo: da un capo all’altro e includiamo le due forze dentro di noi. Quello che abbiamo si chiama “ragione”, ma sopra questo vi è “la fede”, che è “l’al di sopra della ragione.” Questo significa che abbiamo sempre preferito la dazione ponendola al di sopra della ricezione.

Questo è tutto il nostro lavoro che può essere adempiuto solo nel gruppo. La distanza (Δ) tra il “sé” e il “vuoto” determina sempre l’altezza del mio livello in cui sento la mia Luce di NRNHY.
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(Dalla 1 ° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 17.02.2013, Scritti di Baal HaSulam)

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Il gas serra sta riscaldando la Terra

Nelle notizie (da CNN): “Il riscaldamento globale ha spinto il clima della Terra da uno dei suoi più freddi decenni dopo l’ultima era glaciale ad uno dei più caldi – in un solo secolo.

“Un picco di calore come questo non c’è mai stato prima, almeno non negli ultimi 11300 anni, ha detto il climatologo Shaun Marcott, che ha lavorato ad un nuovo studio sulle temperature globali andando indietro nel tempo.

“Se un qualsiasi periodo di tempo abbia avuto un cambiamento costante di temperatura simile a quello che abbiamo oggi, lo avremmo sicuramente visto che nel nostro archivio,” ha detto. Si tratta di un buon indicatore di quanto velocemente l’artificiale cambiamento climatico è progredito.

“Un secolo è un periodo di tempo molto breve per un tale picco. …

“Se non fosse per l’influenza dell’uomo, la Terra sarebbe in una fase molto fredda in questo momento e diventerebbe ancora più fredda, secondo lo studio congiunto di Oregon State University e la Harvard University. Marcott è stato l’autore principale del rapporto e dei suoi risultati.

“All’avvio, la gamma di temperature da freddo a caldo prodotta fino all’inizio della rivoluzione industriale era più o meno come 11.000 anni prima, disse il maggiore Candace dalla National Science Foundation,’ ma questo cambiamento è avvenuto molto più rapidamente.’

Il mio commento: La causa di tutti i cambiamenti è quello di incoraggiare le persone a correggersi. Ma una persona arriva a questa decisione solo quando, dopo tante disgrazie e sofferenze, diventa finalmente convinto che non vi è altro modo, e deve cambiare se stesso. Quanto e quale tipo di sofferenza dobbiamo ancora attraversare per accettare questa decisione, non è noto.

Chiunque comprende la necessità di seguire le leggi della natura, per diventare simile ad essa, e diventare connesso con i buoni legami di mutua garanzia, si dovrebbero fare ogni tipo di sforzo per diffondere la conoscenza di questo. Con queste azioni noi potremmo sicuramente portarci alla decisione corretta più velocemente e ridurre la sofferenza.
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Le reti sono settate

Notizie (da BBC News): “Più di 500 anni fa, decine di migliaia di ebrei sono fuggiti dalla Spagna a causa delle persecuzioni. Ora i loro discendenti sono stati invitati a ritornare.

“Prima della famigerata Inquisizione Spagnola del 15° secolo, circa 300.000 Ebrei vivevano in Spagna. Era una delle più grandi comunità di ebrei nel mondo.

“Oggi sono circa 40.000 o 50.000 – ma il numero potrebbe essere sul punto di gonfiarsi notevolmente.

“Nel mese di novembre, in Spagna il ministro della giustizia Alberto Ruiz-Gallardon ha annunciato un piano per dare ai discendenti dell’originaria comunità ebraica della Spagna – noti come ebrei sefarditi – in un circuito veloce – un passaporto spagnolo e la cittadinanza. […]

“Chiunque puo’ provare le sue origini ebraiche in Spagna, ha affermato, potrà avere la cittadinanza spagnola.”

Il mio commento: Sentiremo altri analoghi “inviti” da diversi stati membri e comunità, risultante dal piano US di eliminare lo stato di Israele. Se il popolo di Israele non diffonderà il piano della correzione e non costruirà una società di garanzia reciproca come esempio per gli altri, in questo caso non ha ragione di esistere. C’è ancora una speranza che sarà in grado di farlo.
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La ragione della differenza tra il comportamento maschile e quello femminile

Notizie (da Indian Express): “Le donne si comportano in modo diverso con gli uomini perché il loro cervello è collegato in modo del tutto singolare, secondo un nuovo libro.

“Il neuroscienziato Daniel G. Amen ha spiegato nel suo nuovo libro, Unleash The Power Of The Female Brain, che gli uomini e le donne hanno la stessa intelligenza, ma ogni sesso usa parti diverse del cervello per risolvere i problemi e per raggiungere i propri obbiettivi.

“Le donne sono più brave a fare le valigie con cura per le vacanze della famiglia perché hanno più cellule celebrali nella corteccia pre-frontale, l’area che controlla il giudizio, la programmazione, e la scrupolosità, dice lui.

“Gli uomini possono essere più volubili e più rapidi a farsi prendere dalla rabbia in caso di crisi. Potrebbe essere perché la parte del loro cervello, la amigdala, che elabora la paura e la rabbia, è molto più ampia di quella delle donne, secondo questo libro.

“Il cervello umano è costituito dalla materia grigia (le cellule celebrali) che elabora i pensieri, e dalla materia bianca (i cavi della comunicazione tra le cellule celebrali), che collega i diversi pezzetti del cervello.

“Degli studi hanno dimostrato che la materia grigia e quella bianca sono distribuite in modo differente negli uomini e nelle donne, il che ha delle enormi implicazioni nel modo in cui si comportano, ha sottolineato, G. Amen.

“Poiché gli uomini hanno più materia grigia nella parte del cervello che governa l’intelligenza, sono inclini ad assumere compiti a concentrazione mentale uni-direzionale, dove non vengono presi in considerazione le questioni marginali che una donna potrebbe considerare importanti.

“Invece le donne hanno più materia bianca nella parte del cervello che governa l’intelligenza, e questa è la ragione per cui quando le donne affrontano un problema, chiamano in campo diverse aree allo stesso tempo, dice lui.

“La scienza ha anche dimostrato che le donne hanno di gran lunga più cellule nella parte del cervello che controlla l’empatia, il che spiega perché piangono molto spesso durante i film tristi.

“C’è qualcosa di singolare nella struttura e nel funzionamento del cervello femminile che dà alle donne un vantaggio distinto quando si tratta di intuizione.

“Delle valutazioni specifiche mettono in evidenza che quando le donne pensano, si immergono nella parte destra del cervello, che è specifica delle questioni emotive. Il che rende le donne di gran lunga migliori nel raccogliere gli indizi, come il linguaggio del corpo o il tono della voce che invece gli uomini potrebbero non avere.

“Le stesse valutazioni confermano che le donne hanno nel cervello delle aree più ampie che sono dedicate alla rilevazione delle sensazioni di pancia, il che spiega come mai sono più svelte a realizzare quello che gli altri pensano e arrivano a delle conclusioni basandosi sulle intuizioni.

“Per le donne è più facile controllare le emozioni negative forti perché l’area del cervello che ha a che fare con la rabbia e l’aggressività, tende ad essere più ampia nelle donne che negli uomini, dice l’autore.

“Ecografie del cervello hanno dimostrato anche che quando una donna sente dell’aggressività, è molto più portata ad avere degli attacchi verbali – usando la parte del linguaggio estremamente attiva del suo cervello – piuttosto che un attacco fisico.

“Inoltre, generalmente le donne hanno nel cervello dei livelli inferiori di serotonina rispetto agli uomini, e bassi livelli sono normalmente associati ad una attività eccessiva nei centri del cervello che riguardano le preoccupazioni, sostiene il libro”.

Il mio commento: La Kabbalah, spiega che gli uomini hanno origine da ZA e le donne da Malchut, mette le cose in ordine e spiega che la perfezione del mondo può essere conseguita attraverso la totale reciproca complementarietà del maschio e della femmina e spiega come raggiungerla.
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Trasformare tutti i meno in più

Domanda: Come faccio a fare un patto con il Creatore se non Lo conosco?

Risposta: La domanda è: perché è solo lo sposo che firma l’accordo di matrimonio (Ketubah) e non la sposa? C’è una sorta di impegno unilaterale qui? Lo stesso accade quando una persona firma un accordo con il gruppo o con il Creatore.

Ciò significa che la mia firma su questo contratto è sufficiente dato che l’accordo della controparte è certo. Quindi, solo chi esita e non è sicuro deve firmare, e in questo modo, è obbligato a firmare l’impegno.

C’è una forza superiore, e per rivelarla, ci deve essere una forza inferiore. La forza del superiore è la dazione e la forza dell’inferiore è il ricevere. La forza dell’inferiore deve raggiungere l’interezza nella sua mancanza per connettersi alla forza superiore che è eternamente intera.

La forza inferiore raggiunge l’interezza attraverso la connessione di 10 persone, poi di 100, e poi di 1000. Aggiungiamo sempre un altro zero.

Se non mi connetto con 10 persone, non posso essere definito una “unità” spirituale, e, se non mi connetto con 100 persone, non posso essere definito una seconda “unità” spirituale, che significa salire al secondo livello spirituale. Il contatore conta solo gli zeri aggiuntivi, e questo è considerato un salto al livello successivo.

Per adattarmi all’intera forza superiore, devo raggiungere almeno la connessione dei primi 10. Questo significa che devo connettermi a 10 persone in quanto secondo la nostra natura interiore, raggiungiamo il primo, la misura minima della dazione, # 1, attraverso la connessione di dieci persone, come un solo cuore e una sola anima. Allora, ho la prima forza della dazione.

Se mi è possibile connettermi a 100 persone in un modo simile a un solo cuore e una sola anima annullando totalmente me stesso, io raggiungo la seconda forza della dazione, il secondo livello spirituale. Di conseguenza, devo passare attraverso 125 livelli.

Per entrare in contatto con loro, firmo un contratto reciproco. Dobbiamo essere connessi in modo che ognuno si dimentichi di sé e si connetta con tutti come un tutt’uno. È impossibile farlo da soli e dobbiamo aiutarci a vicenda. Dobbiamo offrire a tutti la grandezza della meta, la connessione, il calore, e gli esempi positivi. Per fare questo, firmiamo un contratto, e questo viene chiamato patto.

Ognuno di noi passa attraverso stati di “+” e “-“, e abbiamo bisogno dei meno, per salire ai più, per “raddrizzare” noi stessi. Ciò è possibile se, mentre io sono in uno stato di “meno”, la società intensifica la mia intenzione. Il mio meno cresce e cresce anche il più, essi aumentano costantemente. Dopo un piccolo più, c’è un grande meno, e dopo un grande più c’è un meno che è due volte più grande.

È per questo che non posso mai superare il segno meno che ricevo e che mi butta sempre a terra. Io posso essere completamente buttato fuori pista, e posso continuare a lavorare, ma senza l’ispirazione e il pensiero. Quando cado in un tale stato, in questi meno, la società deve intensificare la mia intenzione.

È una buona cosa che ho ricevuto questo meno dato che ho bisogno di un meno grande, devo raggiungere la sua piena misura per riempire la mia misura. Il problema è come trasformarlo in un vantaggio. Per fare questo, ho bisogno di un’intenzione! Se la mia mancanza e l’intenzione della società si connettono, posso trasformare ogni volta i meno in più, e di conseguenza, salire costantemente. Questo si chiama fare un patto.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 25.01.2013, Scritti di Rabash)

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