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Tutti girano indipendentemente

Domanda: Che cosa dobbiamo fare affinché il cuore si decida a connettersi? Abbiamo deciso tante volte di connetterci, ma non sappiamo come cominciare.

Risposta: Dobbiamo costruire sistemi che non ci lascino scampo. Immaginate di dover custodire un gregge molto grande in cui ci sono molti animali, tra cui: mucche, cervi, tori, pecore, ecc. Dobbiamo saper trattare ogni tipo di animale: alcuni hanno bisogno di cani da guardia, altri hanno bisogno di pastori, e un altro tipo ha bisogno di un recinto in modo che non scappino.

Dobbiamo fornire ad ogni tipo di animale, il giusto tipo di cibo: alcuni hanno bisogno di cereali, e altri di erba, e tutti hanno bisogno di acqua. Devo prendermi cura di tutte queste cose. Anche del gruppo devo prendermi cura nello stesso modo e fornirgli tutto ciò di cui ha bisogno per non scappare, ma raggiungere il nostro obiettivo con successo e in modo sicuro.

Dobbiamo pensare a tutto ciò, e questo è tutto il nostro lavoro. Dobbiamo raggiungere le prime dieci Sefirot, il che significa la minima connessione tra noi. Anche se è egoista e opposta alla spiritualità e alla santità, è già una connessione. Ora stiamo semplicemente disgiunti, e nessuno vuole connettersi in nessun modo agli altri. Siamo come ingranaggi che non si connettono per girare in modo indipendente.
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(Dalla quata parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 05.10.2012, Prefazione al Libro dello Zohar)

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Mobilitazione generale

Solo la nostra persistenza nel sentire la necessità di una connessione ci può salvare. Smettiamola di giocare con altre cose sperando che con il tempo qualcosa cambi, abbastanza per avere a che fare con altre cose. Tutte le attività correlate sono necessarie solo per sostenere la cosa principale: comprendere la necessità della connessione.

Fino a quando non ci riusciremo deve esserci uno sforzo collettivo incessante. Non dobbiamo scappare o deviare da questo obiettivo verso qualsiasi altra direzione. Qualunque cosa facciamo serve solo a rafforzare i nostri sforzi per la connessione. Dobbiamo sentire la preoccupazione che va da cuore a cuore, fino a quando non ci riusciremo. Non ci sono concessioni qui e le condizioni sono note: il continuo raggiungimento delle Reshimot (i geni informativi), secondo il principio “Ho lavorato e ho trovato”. Se siamo in grado, lo superiamo, e se non ci riusciamo, no. Deve essere un obiettivo chiaro davanti ai nostri occhi e noi tutti dobbiamo mobilitarci per la missione.

Ci sono nuovi studenti che ancora non capiscono e non sentono la disperazione totale, ci sono vecchi studenti che sono cresciuti troppo deboli e si sono trovati coinvolti nella routine. Ma nel complesso, dobbiamo rafforzarci reciprocamente. La preghiera non può essere che per la connessione, altrimenti non viene ascoltata. Se non desideriamo la connessione, la reciproca dazione, dare al Creatore, allora tutto il resto è la “pozione della morte.” Dobbiamo completamente chiarire questo.

La cosa principale è la preoccupazione generale. Anche se, nel mio cuore, non sento realmente la preoccupazione, tuttavia devo mostrarlo agli altri. Anche se al momento non sono entusiasta verso lo scopo della creazione, devo comunque agire prima degli altri. Altrimenti non devo far parte della società.

Deve essere la condizione principale: una persona si trova nella società per rafforzare i cuori degli amici che sono sulla via di raggiungere l’obiettivo, aumentando l’importanza e la grandezza dello scopo. Se non lo fa, non c’è posto per lei qui. È meglio che a raggiungere l’obiettivo siano poche persone, perché quale sarebbe altrimenti l’utilizzo di tutti i milioni di persone intorno a noi, se non hanno raggiunto nulla e se la forza spirituale non governa il livello corporeo?

La società dovrebbe quindi esigere da tutti: è necessario mantenere l’obbligo per rafforzare gli amici verso la grandezza dello scopo, la grandezza della connessione, oppure rinunciare. Proprio così.

Per quanto riguarda i principianti, la missione gli dovrebbe essere chiarita nella misura in cui possono percepire, dal momento che a parte questo non c’è nulla.

Devono trascorrere molti anni prima che una persona cominci in qualche misura a sentire e percepire il messaggio. Ma abbiamo accumulato abbastanza esperienza, competenze, conoscenza delle fonti, lo sforzo per realizzarlo. Per di più, la realtà esterna esige che lo facciamo.
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(Dalla preparazione alla Lezione quotidiana di Kabbalah del 05.10.2012)

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Vedere il mondo di Ein Sof (Infinito) dietro semplici parole

Connettersi ad un amico non significa seguire la sua mente. Quando io mi sottometto e ascolto quello che dice, non è per fare poi quello che dice. Devo sottomettere il mio ego, ma non vuol dire che devo accettare il suo consiglio.

Io mi sottometto prima della connessione interiore tra noi. È una cosa totalmente diversa. Ascolto quello che dice, e devo accettarlo come qualcosa che viene dal più grande nella nostra generazione di fronte al quale io stesso mi sottometto, scoprendo il suo livello interiore lì, dove si trova la sua altezza spirituale. Ein Sof è parte di ognuno di noi, io in realtà mi sottometto prima a questo livello spirituale, nei miei rapporti con l’amico, ma non per quanto riguarda le sue opinioni corporee.

Si tratta di una sottigliezza molto importante. Non capiamo che nei rapporti tra di noi si trovano tutti i mondi, tra cui il mondo reale di Ein Sof.
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Un giubbotto salvavita per coloro che stanno annegando nel mare dell’egoismo

Domanda: Ultimamente ho perso ogni interesse e desiderio spirituale. Sono diventato distante dal gruppo, ma il gruppo non si è dimenticato di me e ha continuato a prendersi cura di me con amore costante. Questo è il perché, nonostante tutto, ho deciso di venire al congresso di Roma e ho fatto enormi sforzi per farlo. E ora qui, sento vergogna davanti ai miei amici che ancora una volta mi hanno preso in braccio, e ho sperimentato l’amore dei miei amici con forza in questi due giorni. Ma cosa devo fare per assicurarmi di non diventare distante nuovamente dopo il Congresso? Temo molto questo.

Risposta: Mi dispiace per tutto quello che hai dovuto sperimentare. Ma non c’è nessun altra via, solo accettare il fatto che tutto proviene da una sola fonte a cui dobbiamo essere grati per le cose buone e per le cose cattive. Io sono molto grato ai tuoi amici che hanno lavorato così duramente e che sono stati in grado di riportarti indietro. Spero che da questo giorno in avanti, tutti voi vedrete solo la bontà e la misericordia, l’amore e il calore che vi aspettano.

Ancora una volta, non importa cosa succede, dovete necessariamente mantenervi nel gruppo con tutta la vostra forza perché è il vostro giubbotto salvavita buttato in mare per coloro che stanno annegando. Non abbiamo niente altro a cui aggrapparci.

E credetemi, vedrete anche l’intero paese aggrapparsi al vostro gruppo come se fosse il loro giubbotto salvavita. Così diventerete più forti, aiutandovi a vicenda continuamente. Vi auguro successo!
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(Dal quinto pasto del congresso di Roma, 20.09.2012)

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Il Mondo deve affrontare un atterraggio difficile

Nelle Notizie (da Ereport.ru): “Moody Investors Service ha ridotto le sue previsioni di crescita sia per le nazioni progredite che per quelle emergenti nel G-20, citando un aumento degli aspetti negativi di rischio nella ripresa globale.

“Nella sua ultima Prospettiva di Rischio-Macro Globale aggiornata al 2012-2013, l’agenzia di valutazione dice che la crescita reale dell’economia del G-20 sarà di circa 2,8 % nel 2012 e del 3,4% l’anno successivo. Questi dati sono rispettivamente 20 punti base e 10 punti base in meno rispetto alla previsione di Moody dello scorso aprile.

“Secondo l’agenzia, i rischi principali della crescita globale sono le recessioni profonde e impreviste dell’eurozona; il pericolo di un atterraggio difficile nei principali mercati emergenti come la Cina, l’India e il Brasile; e da un lato il prezzo shock di fornitura del petrolio causato dal rischio geopolitico riemerso negli Stati Uniti, insieme ad una potenziale, improvvisa e forte stretta fiscale prevista per l’ anno prossimo. […]

Il funzionario di Moody del gruppo di credito per il rischio sovrano, Elena Duggar, dice: “Nella nostra opinione, gli sforzi per una consolidazione fiscale, un indebolimento dei consumatori e della fiducia nell’impresa, un ’indebitamento del settore bancario e delle famiglie, il livello elevato e persistente della disoccupazione e l’indebolimento dei mercati immobiliari, continueranno a crescere nelle economie più progredite”.

L’agenzia di valutazione ha anche previsto che le economie emergenti del G-20 cresceranno del 5,2% nel 2012 e del 5.7% l’anno successivo. Questi dati sono praticamente inferiori a quelli del 2011 pari al 6.6% e di quelli del 2010 pari al 8% .

“E. Duggar continua:”Stiamo rivalutando verso il basso le nostre previsioni per le vaste economie dei mercati emergenti, dove il debole ambiente esterno e la decelerazione della domanda causano una diminuzione del’impulso alla crescita.

“Continuiamo a prevedere che il rallentamento delle economie progredite e il flusso di capitale fluttuante soffocheranno la crescita dei mercati emergenti”.

Il mio commento: C’è solo una domanda: la rapidità dell’approfondirsi della crisi è più veloce o più lenta di quella delle riflessioni dei politici? Se la crisi supererà in velocità l’opportunità di riflessione su quello che sta accadendo, allora il mondo sprofonderà nel buio della guerra, della fame e del disastro naturale. Se invece saranno capaci di interpretare gli eventi e riusciranno ad elevarsi sopra ai loro calcoli egoistici (o piuttosto fallimenti), allora supereremo la crisi con poche perdite e inizieremo a costruire una nuova economia in una nuova società.
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La geografia delle proteste anti-americane è in espansione

Nelle notizie (da Euronews): “Gli scontri antiamericani suscitati da un film made in USA che deride il Profeta Muhammad continuano in tutto il mondo musulmano.

“In Indonesia centinaia di manifestanti si sono scontrati con la polizia fuori dall’ambasciata degli Stati Uniti a Giacarta. La polizia ha usato cannoni ad acqua e gas lacrimogeni per cercare di controllarli. Diversi ufficiali sono stati ricoverati in ospedale dopo essere stati attaccati con pietre e bastoni di bambù.

“In Pakistan i manifestanti a Karachi hanno cercato di farsi strada verso il Consolato americano per il secondo giorno di seguito. […]

“Nel frattempo nella capitale afgana, centinaia di manifestanti sono stati bloccati dal personale di sicurezza durante la marcia verso l’ambasciata statunitense di Kabul.”

Il mio commento: Quindi, in tutto il mondo, c’è una conseguenza della politica di promuovere qualsiasi movimento che non pubblicizza l’unità, ma se stesso. Per salvare l’umanità da una guerra mondiale, è necessario mettere al bando tutte le pubblicità e propagande, fatta eccezione quella per l’unità, connessione e sostegno reciproco.
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La vita impersonale

Domanda: Come sentiamo la connessione corretta?

Risposta: La connessione corretta è quando noi sentiamo solo la connessione e non sentiamo noi stessi. E’ l’esatto opposto di quello che ci succede ora.

Se tutti noi ci disconnettessimo da noi stessi, noi sentiremo solo la connessione tra noi, che significa il corpo generale che vive ed esiste. Ognuno di noi non sentirà la sua cella individuale, ma che è incluso nell’intero corpo e darà se stesso fino a che non sentirà ma solo il corpo generale. Questo significa che abbiamo raggiunto la connessione.

Allora la sensazione collettiva della vita nel corpo generale che non appartiene a nessuno personalmente ma è un risultato della connessione tra noi, questa sensazione è chiamata Creatore.

Questo vaso è chiamato Adamo (un umano), e il suo riempimento è chiamato Creatore, la Luce della vita, la forza mutua della dazione.
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(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 20.09.2012, Scritti del Rabash)

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Nel campo di forza della misericordia

Domanda: Con quale materia possiamo costruire il vaso spirituale tra di noi?

Risposta: Il nostro vaso è la connessione tra di noi. Noi non siamo i vasi, ma le particelle negative attraverso le quali ci dobbiamo sforzare ad agire. Io devo spingere me stesso da me stesso, il mio “io” verso l’amico. La mia anima si trova nel contatto che si forma tra di noi.

L’amico fa la stessa cosa con me e la rivelazione spirituale avviene tra di noi. Tutto lo spazio tra noi è il nostro vaso spirituale. Noi siamo solamente le particelle negative le quali non hanno bisogno di altro; rappresentano il nostro ego, al di sopra del quale abbiamo costruito il nostro vaso della dazione.

In questo modo costruiamo il vaso al di fuori dell’ego; è fatto dalla nostra reciproca Luce che Ritorna, la mia e quella del mio amico. Un fenomeno spirituale avviene dentro questo vaso, in questo campo di sforzi reciproci, la Luce Diretta viene rivelata nella Luce che Ritorna.

Io sono solamente il corpo del Partzuf spirituale e, al di sopra di me, costruisco una “testa” nella quale tutta la Luce che Ritorna e la Luce Diretta viene rivelata. Naturalmente abbiamo bisogno di un “corpo” al di sopra del quale costruiamo la “testa”. Ma la cosa principale è la “testa” che simboleggia di già il livello umano; a questo proposito abbiamo un valore aggiunto.

Dunque, la nostra missione è di creare questo campo reciproco e di riempire lo spazio tra di noi con la Luce che Ritorna, con la dazione. Poi, in base al livello della dazione, il livello della Luce che Ritorna, Hassadim, con la quale il mondo viene colmato, il Creatore è gradualmente rivelato. Questi sono gli stessi vasi che adesso mi sembrano volutamente estranei, in modo che io mi devo sforzare di donare su di loro.

Immaginate cosa vi sembrerebbe il mondo se vedeste tutti gli uomini come se fossero i vostri figli, potreste agire senza tenerne conto? No, non potreste. Non potreste trattare i vostri figli come degli estranei, e soprattutto non li potreste odiare. Ma se provate a trattare gli amici come i vostri figli, i vostri sforzi vi faranno giungere la sensazione della spiritualità. Questa è la ragione per cui ci è stato dato il comandamento. “Ama il prossimo tuo come te stesso“.
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(Dalla 3.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah 8.08.2012, Lo Studio delle Dieci Sefirot)

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Il baratto avvicina le persone l’una con l’altra

Nelle Notizie (dal The Wall Street Journal): “Mentre i leader europei lottano con una crisi economica di cinque anni che ha gravato sulla Spagna con il tasso più alto di disoccupazione del mondo industrializzato, i giovani spagnoli, per far fronte alla crisi,  stanno accettando sempre di più iniziative personali (banche del tempo)” […]

“Oltre alle banche del tempo, includono anche mercati del baratto che nascono nei rioni, monete locali per spronare l’economia al dettaglio che sta soccombendo, e le reti di carità che ripropongono merci di scarto”[…]

“L’aumento delle banche del tempo rivive un concetto pionieristico del diciannovesimo secolo attraverso il quale gli anarchici e i socialisti negli USA e in Europa volevano provare la loro filosofia secondo la quale i prezzi dei beni e dei servizi dovrebbero riflettere più da vicino il lavoro impegnato nel produrli”[…]

“La banca del tempo di Valladolid, iniziata dal governo cittadino prima dell’inizio della crisi, ha attratto più e più giovani membri con l’economia spagnola che si sbriciola. I nuovi disoccupati apprezzano l’etica ugualitaria della banca, afferma l’amministratore trentaduenne Juan Manuel Primo. “L’ora di tutti ha lo stesso valore qui, ha detto: Un’ora di lavoro di una sarta ha lo stesso valore dell’ora di un avvocato”[…]

“Avere una rete di supporto come questa è molto importante in un periodo nel quale sei vulnerabile, dice Alessandra Melis, trentenne, che ha recentemente perso il proprio lavoro di pulizie dopo che i suoi impiegati sono stati licenziati. Sta usando la banca del tempo per avere dei passaggi per fare le sue commissioni in città, in cambio di lezioni di cucina e di portare a spasso i cani”.

“Quando un parrucchiere che appartiene alla banca ha dovuto chiudere il proprio locale recentemente, ha potuto contare su pasti e altre necessità da parte di altri membri in cambio di tagli di capelli”[…]

“Gli spagnoli barattano anche merci – diciamo libri, mobili in cambio di merce fresca – in mercati che apparentemente stanno nascendo a quanto pare in ogni rione”.

“Carlos Bravo, tecnico informatico trentacinquenne che ha aiutato a lanciare una piccola banca nel centro di Madrid quest’anno, ha detto che le banche del tempo hanno un tipo di valore diverso: aiutare gli spagnoli urbani a riaccendere un senso di vicinanza con i vicini che facilita la richiesta di favori e altre forme di assistenza reciproca”[…]

“Alcuni economisti si preoccupano che questi sistemi di scambio economico stiano spingendo ancora più in basso l’economia spagnola – lontano dalla vista dei regolatori e di chi riscuote le tasse, ed effettivamente mandando indietro nel tempo lo sviluppo”[…]

“Anche se altri dicono che queste misure rappresentano una forza stabilizzante nella società. Perché per le persone che non trovano lavoro, questo tipo di possibilità di scambio e aiuto reciproco può fare più sopportabile una situazione che sarebbe altrimenti insostenibile, afferma Jose Luis Alvarez Arce, direttore del dipartimento economico dell’Università di Navarra”[…]

Il mio commento: Questo è l’elemento di reciprocità, di aiuto mutuo, ed esisterà finché il governo non diventa simpatizzante con le persone e l’intera società, non acquisti il sistema dell’aiuto reciproco. In questi tempi al governo non piace il libero scambio senza tasse che aiuta le persone a sopravvivere. Il prossimo passo è quello di organizzare una rete propria di compravendita di merci senza il cento per cento di margine di profitto e senza intermediari.

Allora questa rete detterà i suoi prezzi e beni necessari ai produttori. Questo può portare i prezzi dei prodotti basici a un costo minimo. Allora le persone potrebbero diventare responsabili per un servizio volontario per la popolazione, la città, e quindi riducendo i costi municipali e di conseguenza tutte le tasse (imposte) alla popolazione, e le persone potrebbero organizzare gruppi di studio per ragazzi, lezioni addizionali , club, ecc.
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Sciogliersi nel vaso dell’unione

Immaginate, durante il workshop, di essere nella vostra anima e che le dieci persone sedute accanto in cerchio, non siano unicamente delle persone ma una connessione che crea il vaso della vostra anima. Noi scopriamo tale connessione tra di noi mentre riceviamo materiale, il desiderio, il vaso collettivo generale, nel quale viene rivelata la Luce.

Il desiderio e la Luce insieme ci daranno la sensazione del livello spirituale nel quale sentiamo una forza speciale che costruisce e sostiene questo livello, che significa il Creatore e che include tutti i desideri e Luci. Durante il workshop dobbiamo immaginare tutto questo.

Un’anima è la nostra dazione reciproca. Siete seduti in un cerchio di dieci persone e dovete immaginare una rete di dazione reciproca che vi connette tutti. Ognuno sente di annullare se stesso in essa e di essere incorporato del desiderio generale. Lì non c’è un io, tu o lui che doni agli altri, lì tutti sono in dazione verso tutti. Fino al punto che ognuno scompare completamente e al posto di dieci persone e il campo tra di loro, c’è solamente il campo di collegamento che rimane e le persone sembrano sparire.

Questo campo è chiamato “vaso” spirituale, la nostra attitudine, il desiderio di donare agli altri. Di conseguenza la Luce si veste nel desiderio della dazione reciproca.

Questo desiderio di dazione reciproca è chiamato “anima”, e la Luce che la riempie è chiamata la “Luce dell’anima”, la sua vita, la sua vitalità, NRNHY. Non c’è un’altra realtà! È in questa realtà che entri sempre più profondamente e inizi a sentire che è qui che si trova tutta l’umanità, tutte le forze, e tutte le relazioni. È qui che tu scopri il Creatore.

Diventi illimitato, perché prima hai annullato te stesso e sei entrato nel campo che ti connette. Così tu cancelli i limiti: non è assorbendo una quantità illimitata, ma essendo incorporato illimitatamente negli altri, come perdendosi dentro gli altri.

Grazie a questo tu inizi a sentire l’intero vaso. Questo è chiamato desiderio di donare che, di fatto, ti rimodella e ti da una forma illimitata.
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(Tratto dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 24.08.2012)

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