Pubblicato nella 'Evoluzione' Categoria

Cosa pensi del cambiamento che sta avvenendo nel mondo in generale?

Non credo in un cambiamento positivo nel mondo per sua spontanea volontà. L’umanità non diventerà improvvisamente più gentile, saggia o premurosa. Ciò in cui credo è che l’umanità si porterà a uno stato così pericoloso e orribile da capire finalmente che deve cambiare, seriamente e con urgenza. L’umanità cambierà solo quando sarà terrorizzata, quando vedrà la propria fine avvicinarsi.

Sono ottimista? Sì, ma non nel senso ingenuo. La mia speranza è che le persone vedano chiaramente che si stanno dirigendo verso un crollo rapido e inevitabile. Solo allora, forse, si renderanno conto che ci deve essere una via d’uscita, anche se ancora non la vedono.

Dire oggi alla gente: “Trattiamoci bene a vicenda” suona infantile, ingenuo e irrealistico. Eppure questo è l’approccio migliore, più elevato e più necessario che potremmo adottare. E ancora, quanta sofferenza deve sopportare l’umanità prima di poter dire: “Basta!”?

​Quale pensiero si risveglierà nelle persone un passo prima dell’abisso? Sarà quando l’umanità si renderà conto che sta perdendo tutto, specialmente i suoi figli, cioè quando le persone vedranno che il futuro dei loro figli e nipoti sta scomparendo, che la loro esistenza è minacciata e che non c’è più nessun posto dove fuggire. A quel punto di impotenza, acconsentiranno a cambiare.

Questo perché il vero cambiamento viene dall’alto, ma solo quando siamo pronti ad accettarlo e la nostra disponibilità a tale cambiamento nasce da una disperazione assoluta.

​La civiltà deve arrivare alla consapevolezza di un vicolo cieco, che senza una trasformazione interiore, tutto svanirà.

Non possiamo fermare questo movimento verso un punto di rottura. Né la ragione né la logica ci aiuteranno. Cosa ci aiuterà? Solo una profonda sensazione interiore che un vicolo cieco sia inevitabile.

Ecco perché mi dedico all’insegnamento e alla condivisione della conoscenza, del metodo e della comprensione che hanno la capacità di preparare la mente dell’umanità a un tale cambiamento. Allo stesso modo, la realtà stessa risveglierà i cuori delle persone attraverso le sue crisi e pressioni.

La grande domanda rimane: possiamo portare l’umanità alla consapevolezza di ciò da cui dipende il vero cambiamento in modo più rapido, più piacevole e con una maggiore consapevolezza del processo in cui si trova? Questa è la mia speranza.

Basato sul programma “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman del 14 novembre 2025.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Come si può non essere feriti facilmente dalle parole o dalle azioni degli altri, mantenendo al contempo un atteggiamento e una visione della vita positivi?

Uno dei miei studenti ha sollevato questo argomento in relazione a una citazione da “Un uomo in cerca di significato della vita” di Viktor Frankl  :

“Nessuno ha il diritto di fare del male, nemmeno se gli è stato fatto del male.”

Esiste una legge universale che connette armoniosamente ogni cosa e ogni individuo in un unico insieme. Il nostro intero sviluppo evolutivo è un processo che ci conduce a questo stato finale. Pertanto, in ogni momento, sarebbe saggio trattare tutti come persone che hanno raggiunto il loro scopo superiore.

Ciò è ancora più vero con nemici e odiatori. In questo modo, impariamo a sviluppare atteggiamenti ottimali verso gli altri e verso la vita in generale, a sopravvivere e a progredire verso il nostro scopo ultimo: uno stato di connessione armoniosa e pacifica tra tutti e la natura.

In altre parole, siamo noi stessi a creare questo stato attraverso il nostro atteggiamento corretto verso tutte le persone, compresi, ovviamente, sia i nemici che gli amici.

Così facendo, plasmiamo noi stessi interiormente, ci correggiamo costantemente e ci avviciniamo di conseguenza all’obiettivo finale di una connessione armoniosa e pacifica tra tutti e con la natura, ovvero la forma che tutti, alla fine, devono raggiungere.

Basato sul programma “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman del 10 aprile 2025.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Quanto della vita di una persona è governato dal caso?

Nella vita nulla accade per caso.

Siamo tutti collegati dai fili invisibili delle nostre radici spirituali.

Ogni incontro e ogni separazione sono predeterminati all’interno del sistema dell’anima collettiva. Quando la tua anima deve incontrarne un’altra per la propria correzione, quella connessione si manifesterà inevitabilmente.

Pertanto, sii gentile e accogliente con chiunque incontri. Ogni persona fa parte del cammino della tua anima e ogni incontro è un passo verso la sua perfezione.

Basato sul programma “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman del 12 settembre 2024.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Il dolore emotivo è un aspetto comune a tutte le relazioni?

È impossibile che le relazioni tra le persone esistano solo in condizioni armoniose. La vera connessione si costruisce sempre sulle rovine di ciò che è stato distrutto. Solo sperimentando sia l’ascesa che la discesa, la gioia e il dolore, una persona può apprezzare veramente l’amore, l’amicizia e la vicinanza. Se non attraversiamo mai queste tempeste interiori, non apprezzeremo ciò che abbiamo.

La distruzione è una parte necessaria dello sviluppo. Quando le relazioni crollano o sembrano sgretolarsi, si risveglia in noi la consapevolezza di quanto sia fragile e prezioso il legame. Questi sentimenti servono da protezione. Ci ricordano di custodire con cura le nostre relazioni, di non darle mai per scontate.

Dopotutto, siamo due egoisti uno di fronte all’altro. Possiamo semplicemente eliminare il nostro egoismo e diventare esseri innocui e ingenui? Certo che no. Ci scontriamo, ci feriamo a vicenda e, attraverso la disperazione, arriviamo a comprendere cosa significhi veramente aspirare al bene. Con il tempo e l’esperienza, non abbiamo più bisogno degli alti e bassi che hanno caratterizzato la nostra giovinezza, ma scegliamo consapevolmente pace, comprensione e amore.

Tale maturità arriva solo dopo aver attraversato molti contrasti. Dobbiamo accumulare un ampio spettro di sentimenti: dolore, rabbia, desiderio e tenerezza; potremo superarli solo con la consapevolezza di come evitare ciò che un tempo ci ha causato sofferenza. È così che costruiamo relazioni sane e durature.

Basato sul programma “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman del 14 agosto 2025.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Ti è mai capitato di non riuscire a provare alcun senso di appartenenza in nessun posto del mondo?

Quando osserviamo l’umanità attraverso gli occhi di chi governa a livelli superiori, ci rendiamo conto che non esiste un posto fisso assegnato a una persona. Una persona può stare ovunque nel mondo e, con il tempo, adattarsi e chiamare quel posto casa. Questa è la natura della psicologia umana. Ci adattiamo alle condizioni che ci vengono date e iniziamo a sentire che quello in cui stiamo è il luogo a cui apparteniamo.

Quando ho capito che la mia strada portava in Israele, non ho esitato. Mi sono trasferito dalla Bielorussia alla Lituania, immergendomi in un’atmosfera completamente diversa. Questo ha reso più facile il passo successivo: abbandonare e lasciarsi alle spalle ciò che era prima. In Bielorussia la gente aveva persino paura di chiedere: “Quando te ne vai?”; ma, per me, tutto è diventato chiaro e semplice.

Dobbiamo imparare ad accettare ciò che esiste, ad abbracciare la realtà che si dispiega davanti a noi e a staccarci dal passato. Questo è il modo per andare avanti.

Basato sul programma “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman del 17 ottobre 2025.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Perché gli esseri umani hanno desideri?

I desideri sono la materia interiore di cui siamo fatti. Più precisamente, è il desiderio di esistere nel bene, noto anche come desiderio di ricevere piacere e diletto o desiderio di godere. Questo desiderio si sviluppa costantemente, di generazione in generazione, da un momento all’altro e ci pone costantemente nuovi obiettivi, facendoci pensare che se raggiungiamo questo o quell’obiettivo, ci sentiremo bene.

Inoltre, il desiderio di ricevere confronta ciò che si ha rispetto agli altri e si allinea ai valori sociali. Investiamo molto impegno nel raggiungere obiettivi che la società ci impone. Poi, una volta raggiunti questi obiettivi, cosa succede? Per quanto tempo godiamo di quei traguardi, medaglie o premi?

Quando osserviamo questa dinamica ripetitiva, a un certo punto emerge la consapevolezza del limite del desiderio di ricevere in questa forma. A quel punto, nasce il bisogno di qualcos’altro che sarà infinito e rinnovabile, come una riserva in continua crescita.

Qui possiamo iniziare il viaggio di apprendimento su noi stessi, sulla nostra natura, sul meccanismo interiore che ci muove, sul grande sistema della natura che opera su di noi e sul processo evolutivo che ci pone sulla soglia di una svolta verso una nuova realtà. Se comprendiamo sempre di più in questo apprendimento, l’obiettivo a cui dovremmo aspirare diventerà sempre più chiaro.

Pertanto, il desiderio di ricevere non guida solo noi esseri umani, ma anche i livelli inanimato, vegetativo e animato della natura. È la forza che sostiene la natura. Possiamo vedere come opera nelle particelle più piccole a livello inanimato, bilanciando le forze di repulsione e di attrazione. Il desiderio di esistere nel bene genera una miriade di forme e modalità di connessione, che portano alla creazione delle sostanze fondamentali della vita.

L’evoluzione continua ha portato a un desiderio di ricevere più complesso e ha portato le sostanze a unirsi in modi più sofisticati. Questo è definito il livello vegetativo della natura. A questo livello, osserviamo movimenti, connessioni e separazioni, l’assorbimento interiore di ciò che è benefico e l’emissione esteriore di ciò che è dannoso. Il livello vegetativo ha una forza di discernimento più evoluta. Si dirige verso fonti di energia come la luce solare e l’acqua e considera le stagioni dell’anno. Da un lato, la sua esistenza dipende maggiormente dalle condizioni ambientali. Dall’altro, consente un’evoluzione più qualitativa e superiore. Per inciso, si scopre che le piante comunicano tra loro, percepiscono i fenomeni che le circondano e identificano ciò che le danneggia.

Al livello animato, il desiderio di ricevere è ancora più grande e non è più sufficiente essere vincolati a un solo luogo. Gli animali si spostano continuamente, alla ricerca di cibo e altre condizioni di vita. Scelgono un compagno, costruiscono abitazioni e si prendono cura della prole.

Poi arriva il livello umano. Il desiderio di ricevere dell’essere umano non è più soddisfatto dalla sola preoccupazione per il cibo e la riproduzione. Noi, tuttavia, dobbiamo crescere in modo diverso. Sviluppiamo scienza e tecnologia, cultura, istruzione, economia e commercio. A differenza degli animali, che sono completamente guidati dall’istinto, siamo guidati dai valori che il nostro ambiente ci fornisce e quindi dipendiamo dal nostro ambiente sociale.

Nel corso dell’evoluzione umana, il nostro desiderio di ricevere diventa sempre più egoistico. Ci porta a costruire il nostro successo sulla rovina altrui, sfruttando chiunque possiamo per il nostro tornaconto personale. La sua preoccupazione più importante è il sentirsi superiori a tutti. Oltre a sfruttare gli altri a tal fine, sfruttiamo anche l’ambiente naturale che ci circonda senza alcuna considerazione. Tale condotta oggi è già diventata pericolosa.

Verso la fine di questo processo evolutivo c’è una fase di ricerca interiore, chiamata “riconoscimento del male”. Iniziamo a renderci conto che non siamo molto diversi da un coniglio che insegue una carota. L’unica differenza è che corriamo in giro per circa settant’ anni, eseguendo i comandi inviatici dal nostro ego, parallelamente ai dettami della società, governata dai ricchi e dai potenti, finché non ci stanchiamo, ci indeboliamo e chiudiamo bottega.

È questa la nostra vita? C’è un modo per liberarci da questo controllo su di noi?

Queste domande fondamentali ci conducono infine alla saggezza che spiega come possiamo svilupparci come esseri umani e scoprire la forza generale e unica della natura, che è posta alla base della realtà. È un motore interiore che muove tutti, anche noi. Possiamo scoprirlo, comprenderlo, sentirlo e identificarci con esso. Così facendo, ci eleviamo al suo livello e la realtà diventa nostra.

Svolgiamo questo viaggio interiore secondo un metodo speciale, in un piccolo gruppo di circa dieci partecipanti. Ogni incontro è caratterizzato da studio e pratica esperienziale. Condividiamo impressioni, ispirazioni, difficoltà e domande, che diventano forze che ci danno vigore per continuare a marciare in questo cammino.

Apriamo la nostra percezione, la nostra visione e la nostra mente analitica e impariamo a elevarci sempre di più al di sopra di noi stessi, come scalare una montagna. Salire in cima significa abbandonare il nostro desiderio individuale e dirigerci verso l’amore per gli altri. Perché? Perché farlo ci rende simili all’unica forza della natura. La sua qualità è amore, puro dono e dazione, e la sua scoperta significa prima sviluppare una qualità simile dentro di noi.

A ogni tappa di questa ascesa dobbiamo cambiare noi stessi, espandendo i nostri sensi e il sistema con cui vediamo, esaminiamo e calcoliamo ogni cosa. Gradualmente, impariamo a uscire da noi stessi, a includerci nella “decina”, cioè i dieci amici del nostro piccolo e devoto gruppo e li assorbiamo nei nostri cuori. Così espandiamo sempre di più la nostra cerchia fino a sentire tutti come parti inseparabili di noi stessi, simili a cellule e organi di un unico corpo.

“La decina”, questo piccolo gruppo con cui lavoriamo per accrescere la nostra connessione positiva attraverso i fili comuni dell’amore e della dazione, diventa un laboratorio per lo sviluppo interiore e spirituale. In questo gruppo, acquisiamo una nuova natura di amore per gli altri, attraverso la quale penetriamo nelle profondità della natura, fino all’unica radice generale di tutta la creazione e della natura.

Non esiste viaggio più interessante e potente di questo, che ci porta a connetterci con l’eterna e perfetta totalità della natura.

Basato su “New Life 74 – Denaro e qualità della vita, parte 2” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Cosa dà vero piacere alla vita?

Ogni viaggio si conclude con il desiderio di tornare a casa. Ogni piacere svanisce dopo averlo raggiunto. Esiste un modo per espandere i confini dell’avventura, per superare i limiti del piacere?

Siamo fatti in modo tale da non poter percepire il sapore senza fame. Ad esempio, possiamo goderci un’uscita purché abbiamo un appetito pregresso per farlo. Inoltre, possiamo immergerci in una sensazione di piacere senza fine attraverso viaggi interiori in cui avvertiamo un rinnovamento costante, dove più godiamo, più vorremo godere. In questo modo non ci stancheremo, non ci annoieremo o ci annoieremo e ogni volta che raggiungeremo qualcosa lungo il cammino, si trasformerà in qualcos’altro. Nuovi sapori arriveranno con un nuovo appetito e quindi continueranno e aumenteranno.

Possiamo sviluppare questa capacità di percepire una buona vita ovunque ci troviamo, in ogni azione che compiamo e in tutte le situazioni che si presentano, anche quelle difficili. Possiamo arrivare a comprendere perché ogni cosa ci accade, da dove nascono gli eventi della nostra vita, così come cosa dobbiamo fare e quale risultato vogliamo raggiungere. Ci sentiremo bene in tutte queste fasi perché siamo connessi a una realtà superiore, eterna e perfetta.

Si tratta di un’avventura spirituale che espande costantemente i nostri sensi e la nostra mente. Quando siamo coinvolti in un processo di questo tipo, percepiamo una realtà più profonda, comprendendo le ragioni di ogni cosa. Se, ad esempio, vediamo un determinato paesaggio, come montagne, colline, mare, deserto, o piante, animali o persone, li vediamo in tutta la loro profondità. Comprendiamo cosa li spinge, cosa vogliono, perché agiscono come fanno, cosa può aiutarli e cosa potrebbe metterli in pericolo. Inoltre, quando osserviamo l’immagine in questo modo, comprendiamo cosa accadrà nel momento successivo e cosa vale la pena fare per adattarci al flusso.

Oltre a ciò, percepiamo la forza generale della natura che guida tutte le parti della realtà. Scopriamo dove sta avanzando il ​​nostro sviluppo, secondo quale programma, come ogni parte si integra con le altre, come si muovono e si collegano, e dove vengono condotte. Questa visione ci dà la sensazione di una vita piena. Allora, la vita diventa come una grande opera teatrale, ricca, varia e profonda, in cui il pensiero della natura si realizza davanti ai nostri occhi.

Entriamo nell’interiorità della natura, osservando come la forza della natura provenga da dentro e vivifichi ogni cosa e come gestisca i suoi livelli inanimato, vegetale, animato e umano. Poi, percepiamo come ogni cosa in natura viva della stessa forza unica, di un unico programma di gestione e come tutti e ogni cosa siano armoniosamente interconnessi. Non c’è piacere più grande di questa scoperta, dove tutto si unisce in una sorta di sinfonia meravigliosamente divina, in un tutt’uno.

Per cominciare a percepire la natura in questo modo, dobbiamo aggiungere una capacità interiore nell’intelletto e nell’emozione, cioè sviluppare la sensibilità alle frequenze sottili che esistono in natura, quelle che non rientrano nella percezione superficiale che abbiamo ora.

Il laboratorio in cui sviluppiamo tale capacità di ricezione è un piccolo gruppo di circa dieci persone, guidato da esperti nella saggezza della Kabbalah. Questo metodo insegna come percepire e ricevere in modo ottimale l’immagine completa della natura. Imparando la saggezza della Kabbalah in questo contesto di piccolo gruppo, possiamo scoprire le radici di ciò che ci accade e, in generale, le cause e le conseguenze di ogni cosa nella vita.

In termini generali, la guida Kabbalistica ci indica come uscire dalla nostra percezione ristretta ed entrare nel sentire degli altri. Più noi che partecipiamo a questo metodo entriamo in una sensazione reciproca, includendoci gli uni negli altri, più iniziamo ad acquisire qualità che inizialmente non sono presenti nella natura umana. La condizione principale per entrare nelle profondità della natura è l’amore per gli altri. Sviluppiamo il desiderio di uscire con il cuore e la mente fuori dal corpo, per così dire, per sentire gli altri e aspirare a riempirli di tutto ciò che è buono. Quando riusciamo a elevarci a un livello di amore, allora iniziamo il nostro viaggio nelle profondità della natura.

Oggi l’umanità sta raggiungendo uno stadio evolutivo in cui nulla di familiare può riempirci di soddisfazione interiore, garantendoci una felicità duratura. Allo stesso tempo, il mondo sta diventando sempre più interconnesso e, in ogni ambito della vita, viviamo crisi che non possono essere risolte con la nostra percezione ormai obsoleta. Pertanto, dall’interno e dall’esterno, si accumulano pressioni che ci spingeranno a irrompere in una nuova realtà.

In effetti, davanti a noi c’è un’avventura speciale. Quanto più investiremo in questa avventura, tanto più saremo in grado di provare un piacere di gran lunga superiore e completo di quello che proviamo attualmente.

Basato su “New Life 73 – Denaro e qualità della vita”, parte 1″ con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Quale impatto avranno sulla disoccupazione la crescente diffusione dell’intelligenza artificiale e dell’automazione nel mondo del lavoro?

Il costo della vita, il livello di reddito, la preoccupazione per il sostentamento, l’autostima, molto è influenzato da quanti soldi abbiamo o non abbiamo. Quando il sogno americano va in frantumi, quando le persone lottano per soddisfare i bisogni primari e anche quando molti che li possiedono in abbondanza vivono di antidepressivi, iniziamo a chiederci dove ci sta portando la vita.

Tutto inizia e finisce con i valori. Viviamo in un mondo modellato da poche famiglie benestanti che hanno voluto arricchirsi sempre di più a spese di tutti gli altri, generazione dopo generazione. Tirano le fila, incoronano leader e stabiliscono i limiti del discorso mediatico. Hanno inventato la cultura del consumo. Così corriamo avanti e lavoriamo sodo per soddisfare tutti gli status symbol  necessari per dimostrare che anche noi siamo di successo, realizzati e produttivi.

Tuttavia, negli ultimi tempi, inizia a farsi strada la sensazione che questo non possa continuare, che sia necessario un cambiamento radicale nel nostro atteggiamento verso la vita. Questa sensazione emerge da più direzioni.

In primo luogo, la natura ci pone un limite. Le risorse della Terra sono limitate e bisogna porre fine al consumo eccessivo, all’industria, all’arricchimento e all’avidità che portano alla distruzione dell’ambiente. Quando non avremo più abbastanza aria pulita, acqua e cibo, quando non potremo più sopravvivere a causa delle ondate di calore, quando le batoste naturali ci colpiranno quasi ogni giorno, sarà già troppo tardi.

In secondo luogo, la natura interiore dell’uomo si sviluppa. La sua espressione si trova nei desideri umani, in ciò che ci piace e ci interessa. Siamo fatti di un desiderio di piacere e questo desiderio diventa più raffinato e sofisticato in ogni generazione successiva. Se un tempo ci sentivamo bene se avevamo del cibo da portare a casa, oggi anche coloro che raggiungono grandi successi si sentono vuoti dentro. Ogni piacere svanisce e le emozioni si affievoliscono. Emerge un’era di astinenza, depressione e disperazione. Niente ci riempie veramente dello spirito della vita.

In terzo luogo, gli esperti affermano che entro pochi anni la maggior parte della popolazione mondiale non sarà più necessaria nel mercato del lavoro e che gran parte del lavoro che svolgiamo sarà sostituito da computer e robot. Ciò significa che dovremo inventare nuovi modelli per soddisfare i bisogni esistenziali di ogni persona e famiglia, e anche per fornire alle persone un’occupazione. Se la popolazione rimane inattiva, senza interesse per nulla, raggiungeremo molto rapidamente un collasso totale del nucleo familiare, della società e dello Stato.

Se a questo quadro aggiungiamo l’intensificazione dell’ego in ogni persona, insieme alla crescente connettività e dipendenza tra tutti, otterremo una ricetta sicura per un’esplosione. A livello globale, questo potrebbe innescare una guerra mondiale, nucleare e informatica e chissà cos’altro si sta preparando in giro per il mondo.

Tuttavia, proprio da questa grande oscurità che avanza a passi da gigante, può nascere anche l’alba di un nuovo giorno. Dipende dalla nostra capacità di comprendere verso dove sono dirette le forze evolutive e di adattarci per tempo a tale direzione evolutiva. Come è detto: il saggio ha gli occhi nella sua testa.

La natura che ci circonda funziona come un sistema integrale, con interconnessione e interdipendenza tra le sue parti, completando l’arazzo della vita in una meravigliosa reciprocità. Anche l’evoluzione dell’uomo e del mondo deve continuare in modo analogo. Se fino ad oggi abbiamo santificato il successo personale, le nuove condizioni ci costringeranno ad aumentare il valore del successo collettivo.

L’essere umano di domani potrà essere solo un essere connesso che si sente parte di un unico corpo e agisce in armonia con gli altri organi. Da qui deriveranno calore, sostegno, vitalità, gioia, sviluppo spirituale e felicità nell’anima. Anche il denaro acquisirà una definizione nuova e appropriata e sarà definito come la capacità di soddisfare i nostri desideri e quelli della società. L’espansione degli stretti confini della percezione ci renderà tutti ricchi, perché ci sarà un flusso tra noi e l’adattamento al codice integrale della natura porterà equilibrio e calma.

Perciò, il nostro prossimo compito come specie umana è costruire una connessione profonda tra tutti, fino al livello di “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Questo è il campo di ricerca e sviluppo più importante, in esso c’è lavoro a tempo pieno per ciascuno di noi. La sfida è immensa ed è l’ordine del giorno. Speriamo di avere il cuore e la mente per cogliere questo quadro.

Basato su “New Life 63 – The New Money” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Perché le persone rincorrono il denaro quando in realtà non possono comprare la felicità?

È comunemente accettato che il denaro non sia un fine, ma un mezzo, cioè una possibilità di ottenere ogni sorta di cose che desideriamo, per divertirci e realizzare le nostre aspirazioni attraverso il denaro che guadagniamo. I problemi iniziano quando ci accorgiamo di un semplice calcolo: corriamo dietro al denaro molto più di quanto effettivamente riusciamo a goderne.

Sommando la quantità di sforzi, pressioni e ansie alla quantità di piaceri, emozioni e gioie, ci renderemo conto che viviamo in deficit. Questo è evidente nella diffusa depressione riscontrata tra così tante persone benestanti.

In origine, il denaro è nato per aiutarci a gestire le nostre interazioni. Prima dell’invenzione del denaro, la nostra forza era misurata dalla potenza fisica e dalla quantità e qualità dei prodotti posseduti, come il grano. Il denaro ha introdotto il metro di misura definitivo. Potremmo essere vecchi o fisicamente deboli, ma se abbiamo molto denaro in banca, allora siamo considerati potenti.

In sostanza, il denaro significa capacità di provvedere. Attraverso il denaro, possiamo soddisfare diversi desideri che nascono in noi e realizzarli. A parte le questioni del destino che sono al di fuori del controllo umano, come malattie, incidenti e disastri, consideriamo il denaro una sorta di signore supremo delle nostre vite. Pertanto, nel corso della storia, la ricchezza è diventata molto importante per noi.

Tuttavia, negli anni ’60 iniziò una tendenza evolutiva differente. I figli dei fiori, stanchi della corsa perpetua al denaro, dichiararono che ne avevano abbastanza, e che la felicità poteva essere trovata altrove. Anche nella nostra generazione le persone hanno certamente bisogno di denaro per vivere comodamente, ma non riescono più ad accettare una vita di competizione distruttiva contro tutti e l’ansia e lo stress costanti su cosa accadrà al loro denaro.

Più ci sentiamo esausti a causa della nostra ricerca di status symbol, saldi e pubblicità che ci spingono a comprare, più ci chiediamo se dovremmo vivere una vita più semplice. Come è possibile che dedichiamo così tanta energia e attenzione a qualche zero in più sui nostri conti in banca? È chiaro che dobbiamo prenderci cura del nostro sostentamento a un livello ragionevole, ma come siamo diventati così ossessionati dall’aggiungere sempre più numeri in nostro possesso, al punto da definire gran parte della nostra vita di conseguenza?

Tali interrogativi segnano una svolta imminente nell’evoluzione dell’umanità che stiamo vivendo oggi. In un momento come questo, vediamo sempre più persone sprofondare nella depressione, affidarsi ai farmaci e riuscire a malapena a sopravvivere da un giorno all’altro.

Per uscire da questo momento di svolta più forti, più consapevoli e più felici di quando ci siamo entrati, dovremo affrontare una sfida importante: pur aspirando costantemente a goderci la vita, come possiamo trovare una vera soddisfazione? Dopo tutto, abbiamo bisogno di piacere per vivere. Quali desideri vale la pena coltivare dentro di noi, che ci permetteranno di sentirci completi, felici e appagati? Il denaro in sé non è mai un obiettivo, ma un mezzo per acquisire piacere, divertimento, appagamento, felicità e fiducia in un modo o nell’altro.

In questo processo di introspezione, dovremo imparare a distinguere tra due livelli fondamentali della nostra vita: il soddisfacimento delle necessità essenziali della nostra esistenza e, accanto a esso, lo sviluppo dello spirito umano dentro di noi.

Ogni persona ragionevole comprende che l’attuale progresso tecnologico sta conducendo l’umanità alla possibilità di garantire a ogni individuo del mondo i mezzi per vivere con dignità. Il problema risiede soltanto nelle relazioni umane negative, che ci bloccano e risucchiano le nostre risorse in innumerevoli conflitti e guerre. Questo è vero non solo a livello macro, ma anche nelle relazioni individuali. Quante coppie oggi vivono felici? L’ego crescente ci rende intolleranti verso chiunque al di fuori di noi stessi.

Il nostro futuro dipende dallo sviluppo della capacità di connetterci in modo armonioso, integrale e reciproco, e vi è un metodo di connessione che deve ancora rivelarsi al mondo. Quando computer e robot espelleranno miliardi di persone dal mercato del lavoro, la necessità di una connessione positiva diventerà l’attività centrale alla quale potremo dedicarci.

L’essere umano di domani troverà godimento in nuove connessioni tra i cuori. Energie, realizzazioni e piaceri scorreranno tra noi. Non ci sarà fine a tutto ciò, perché una connessione integrale ci eleverà in uno spazio di rinnovamento costante, gioia e delizia. La forza della vita scorrerà tra noi come tra le cellule di un corpo. Ma, a differenza di ogni sistema naturale in cui gli individui si connettono naturalmente in modo integrale, per noi ciò avverrà attraverso introspezione, scelta e consapevolezza. Di conseguenza, la specie umana salirà al livello evolutivo successivo, nel quale il concetto di denaro acquisirà un significato più elevato. Il denaro diventerà la capacità di sostenerci l’un l’altro per amore, di appagare gli altri attraverso sé stessi.

Dopo una lunga storia egoistica giunta a un punto morto, ci stiamo già preparando a iniziare questa ascesa. Dalla materia allo spirito. Che possiamo avere successo in questo cammino.

Basato su “New Life 62 – Il potere del denaro” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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È necessario commettere errori?

Uno dei miei studenti mi ha posto questa domanda in relazione a un’affermazione di Elon Musk: “Voglio far parte di ciò che cambia il mondo. Sbagliare non fa paura. La cosa principale è fare ogni volta errori nuovi “.

È un’affermazione corretta. È davvero necessario commettere errori. Sebbene si sia sempre detto che “si impara dagli errori”, impariamo davvero da essi? Beh, non tutti lo fanno, ma gli errori accadono proprio perché possiamo imparare da loro.

Basato sul programma “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman del 30 giugno 2022.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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