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La fonte di tutti i problemi dell’Universo

Domanda: Che cosa può motivare un medico a cambiare? E’ chiaro che un paziente  vuole diventare sano, ma per un medico? Come possono un medico e un paziente essere incoraggiati a diventare più vicini gli uni agli altri?

Risposta: Sono nato e cresciuto in una famiglia di medici. Mia madre è una ginecologa, mio padre era un dentista, anche mia zia e mio zio erano medici. Se improvvisamente qualcuno si ammalava,  una volta c’erano un fonendoscopio e farmaci; tutti sapevano cosa fare, avevi il trattamento, e tutto andava bene, senza problemi. A questo proposito, l’intero Dipartimento Salute era a casa mia.

La stessa sensazione di una famiglia dovrebbe esserci tra medici e pazienti; altrimenti non c’è fiducia nei confronti di un medico. Oggi un medico non può permettersi questo. Non importa quanti doni gli porti, lui è ancora sommerso da parte dei pazienti.

Quindi, dev’essere un sistema completamente diverso, con l’accento non sui farmaci, ma all’attenzione per la persona, come nell’antica medicina cinese.

Cioè, il sistema sanitario dovrebbe comprendere l’intera vita di una persona. Questa è una tecnologia della vita: come si nasce, quello che si respira, ciò che si mangia, l’impatto del vostro ambiente, come il corpo reagisce a tutto questo (come un sistema biologico al sistema circostante) e come vivi la tua vita – sposandoti, partorendo, diventando vecchio e, infine, morendo.

Ma tutto questo dovrebbe essere considerato come un sistema che è in equilibrio con la natura. E per questo, una persona dev’ssere organicamente, integralmente collegata alla natura, rispettare le sue leggi, capire cosa si richiede da lui e come lui deve sintonizzarsi con se stesso verso un’interconnessione reciproca.

Proprio come l’armonia e l’equilibrio dentro di noi significa la salute del corpo, l’equilibrio in natura vuol dire la salute dell’ambiente, quindi non ci dovrebbe essere l’omeostasi tra noi e l’ambiente circostante. Noi rompiamo l’equilibrio della natura, sconvolgiamo l’equilibrio in noi stessi ma, soprattutto, questo rompe l’equilibrio tra noi e l’ambiente. Qui, non corrispondiamo assolutamente ad essa.

E’ noto che la natura circostante agisce secondo la legge di auto-stabilizzazione: dai tanto quanto ricevi. Così, l’omeostasi è sostenuta e l’equilibrio è conservato. Ma siamo in disparità assoluta con la natura perché selvaggiamente consumiamo tutto senza dare niente in cambio, inquiniamo solamente.

Tutto dipende dall’educazione di una persona, sulla sua educazione ambientale in primo luogo. Ma noi chiamiamo questo educazione integrale, perché al fine di modificare l’atteggiamento dell’uomo nei confronti della natura e della società, è necessario cambiare un essere umano in se stesso.

Viviamo in una società che ci colpisce sempre in modo negativo, e noi facciamo lo stesso, essendo guidati dal nostro egoismo: per consumare, per sopprimere l’altro, per guadagnare il più possibile – o meglio ancora rubare – senza dare nulla in cambio. Così dobbiamo correggere sia un essere umano che l’intera società.

Come risultato, arriviamo a una sola conclusione: l’uomo ha bisogno di essere cambiato. L’unica fonte di tutti i problemi dell’universo è l’essere umano. Purtroppo, non si presta attenzione a questo problema.

Così ora possiamo vedere come, da un lato, la crisi mette pressione su di noi – e si pulirà tutto, ma per la sua ferma mano. La natura non conosce dubbi, mette pressione in modo che alcune specie si estinguano, e questo è quello che potrebbe accadere con l’umanità, tutto si sta dirigendo verso questo. Dovremo affrontare l’ “Era Glaciale” e altri problemi ambientali e sociali. Vediamo che il nostro disequilibrio con la natura non ci porta a niente di buono.

Dall’altro lato, abbiamo il metodo in mano che mostra come possiamo tuttavia cambiare l’essere umano e farlo diventare parte integrante della natura. Allora saremo in grado di vedere l’intera natura: inanimato, vegetativo, animato e parlante come un unico organismo. Tra l’altro, questo è anche lo stesso modo di vedere della medicina cinese che tratta un essere non come un uomo a parte, ma come essere integrato nel sistema generale della natura.
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(Da Kab.TV “La Medicina del Futuro” 07.04.2013)

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Tutti sono uguali nel gruppo

Domanda: A volte, un gruppo forte riesce a bloccare una persona che è un leader e un organizzatore, come si puo’ cercare di farlo diventare uguale a tutti gli altri. Che cosa dovremmo fare in questo caso?

Risposta: In passato, la gente usava dire: “Se c’è una testa che vuole distinguersi, dovrebbe essere emarginata.”

Il gruppo non può e non deve lasciare che la testa di qualcuno sia sopra gli altri. Tutti sono uguali, in tutto! Il gruppo è tutta la comunità, e non ci dovrebbero essere dubbi qui.

Se vedete che c’è una persona con doti speciali nel vostro gruppo, una persona che ha delle abilità speciali, come lavorare sotto pressione, pazienza, desiderio, e così via datele qualcosa da fare al di fuori del gruppo. Testatelo attraverso questo, e poi portatelo fuori dal gruppo. Lasciatelo impegnarsi in qualcosa di esterno che lo stacchi dal gruppo in modo che non creerà alcun pettegolezzo o problemi nel gruppo. Tuttavia, fintanto che una persona è nel gruppo, non deve distinguersi. E’ anche una specie di test per vedere se ha la forza di volontà di frenare continuamente se stesso in modo che il gruppo sia omogeneo.

Parlate con lui separatamente: “Anche se starai fuori, guarda e impara dagli altri. Questa è la tua missione. Bisogna comportarsi come gli altri, e in nessun caso essere superiore a loro. Questo è l’unico modo per esprimere se stessi. Questo non è il posto giusto per rovesciare il tuo cuore. ” Così, egli allena se stesso.

Domanda: Quando dovrebbe essere portato fuori dal gruppo se non si comporta allo stesso modo di tutti, ma prova comunque a farlo?

Risposta: Il gruppo non deve tollerare tali tentativi. Se riesce a controllare se stesso, lasciatelo nel gruppo, ma fateli sviluppare le sue capacità organizzative. Tuttavia, se non ha capacità organizzative, ma le piace solo far rumore, a poco a poco si abituerà a non distinguersi nel gruppo. Ci sono persone che non possono accettare questo e che pensano, come i bambini: “Come potrei sedermi insieme con gli altri?”

Tali persone dovrebbero essere portate fuori dal gruppo.

Da un discorso sull’educazione integrale 4/4/13

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Distribuzione invece di aiuto

Opinione (Oxfam): “Le più ricche 100 persone del mondo hanno guadagnato abbastanza l’anno scorso per porre fine alla povertà estrema delle persone più povere del mondo oltre quattro volte, ha detto Oxfam.

“La suddetta carità e un ‘esplosione della ricchezza estrema’ stanno ostacolando gli sforzi per affrontare la povertà, commento rilasciato in un briefing prima del World Economic Forum della prossima settimana a Davos, in Svizzera.

“Tralasciano Il costo della disuguaglianza: come estremi della ricchezza e del reddito che danneggiano tutti noi, Oxfam, ha dichiarato che il reddito netto medio dello scorso anno tra le 100 persone più ricche era di 240 miliardi di dollari.

“Al contrario, le persone in ‘condizioni di estrema povertà’ vivono con meno di 1,25 dollari al giorno, e la carità ha invitato i leader mondiali a impegnarsi a ridurre le disuguaglianze di livello riviste l’ultima volta nel 1990.”

Il mio commento: Non ci sono enti di beneficenza in grado di correggere la situazione, e ciò che arriva alla popolazione affamata non contribuisce al suo sviluppo, ma porta piuttosto al suo degrado, perché non è accompagnato dell’ educazione integrale. Quindi, anche se tutti i ricchi avrebbero condiviso tutto con tutti i poveri, il mondo non starebbe meglio. Al contrario, sarebbe peggiorato.

Fino a quando non eliminiamo la causa principale dei nostri problemi, la nostra natura egoistica da tutte le nostre azioni, che diventano egoiste anche loro, otterremo sempre risultati negativi. L’unico problema è che consideriamo l’azione ben lontana dal risultato e non vediamo la loro connessione. Dobbiamo iniziare a combinare l’aiuto con l’educazione integrale, e non solo l’istruzione, e poi saremo capaci di stabilire lo sviluppo dell’umanità, che diventerà in grado di affermarsi in un mondo nuovo.
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Tutto Scorre, Tutto Cambia…

Domanda: La situazione del mondo sta cambiando ad una velocità molto alta. Anche il metodo dell’educazione integrale sta cambiando di conseguenza?

Risposta: Nel mondo tutto cambia, ma non per noi. La questione è che tutte le componenti della materia si stanno muovendo molto rapidamente verso la connessione e l’unità, tranne che l’essere umano, il livello massimo che esiste nella creazione. E questo mette tutta l’umanità ed ognuno di noi, come parte inseparabile di essa, in una posizione sgradevole.

La principale legge della natura è la legge dell’equilibrio di tutte le sue parti, e se noi non siamo in equilibrio, di conseguenza soffriamo. La sofferenza è distribuita su parecchi livelli. Ci sono i problemi ecologici che si percepiscono sempre più seriamente: eruzioni dei vulcani, tifoni, ecc. C’è anche il problema globale del freddo che si sta avvicinando e sta già colpendo sia la Russia che l’Europa, a giudicare da quello che sta succedendo con il clima. Ci sono anche i problemi politici e, naturalmente, soprattutto i problemi economici.

Ma tutto questo può essere risolto solamente con un metodo: l’equilibrio dell’umanità con il mondo circostante, con l’intero sistema della natura.

Ne abbiamo già parlato molte volte: se incominceremo a connetterci ed unirci a diversi livelli, ognuno nella propria famiglia, nel proprio posto di lavoro, dentro i propri spazi, nelle città, nei paesi, e tra  gli stati; se smetteremo di “perdere tempo” su internet ed inizieremo ad usarlo seriamente come uno strumento per la nostra connessione, per la reciproca comprensione, allora eviteremo tutti questi problemi e arriveremo veramente ad un buon livello di esistenza.

Insieme a tutto questo, i livelli inanimato, vegetativo ed animato della natura possono arrivare velocemente all’ordine perfetto in base al nostro avanzamento. Attraverso la nostra condotta, la nostra reciproca unione, lo ricostruiremo e lo aggiusteremo. Tutto dipende solamente da noi.

In questo modo, il nostro problema principale è di spiegare alle persone il significato del sistema chiuso nel quale esistono, ed in che modo lo possono influenzare. Dobbiamo farlo nel modo più veloce ed efficiente per non compiere dei movimenti inutili e dannosi e per iniziare, il più velocemente possibile, con il percorso più breve ed efficace, a realizzare nella pratica la correzione dell’uomo, della società, del mondo.
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(Dalla lezione virtuale del 07.04.2013)

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Chiudere il cerchio

Cosa abbiamo raggiunto durante il Congresso europeo? Prima di tutto, abbiamo creato tra noi una certa comprensione reciproca.

Ci siamo assemblati insieme come un unico gruppo europeo. Non è importante che le lingue e in parte anche la mentalità ci separino. È Babilonia come lo era 3800 anni fa, quando essa fu divisa in parti separate. Oggi siamo la stessa Babilonia e veniamo di nuovo insieme, ma non per continuare la sofferenza babilonese. Piuttosto, per unirci secondo il metodo rivelato allora al mondo.

È come se stessimo chiudendo il cerchio, come se stessimo tornando allo stesso stato. Non è importante che, invece di tre milioni di Babilonesi oggi ne abbiamo sette miliardi. È semplicemente un’ulteriore divisione dell’anima generale, in modo che, per ciascuno di noi sarà più facile correggere la sua piccola particella. Ma in sostanza, noi rappresentiamo la parte di Babilonia che è pronta per questa correzione.Tutto il nostro Kli mondiale (vaso o desiderio) è specificamente la “crema” che sale verso l’alto e ha bisogno di essere radunata e unita, e quindi avrà luogo la correzione del mondo intero.

Penso che qui abbiamo raggiunto tale comprensione reciproca, e ora abbiamo un lavoro serio da fare: compiere la nostra missione.

Vedrete come ognuno di voi arriverà ad una grande richiesta, come ognuno di voi potrà diventare un insegnante, un educatore. Le persone si aggrapperanno a voi come agli specchi perché non capiscono la situazione in cui si trovano e, in particolare, al metodo di correzione che scoprono improvvisamente: “Come possiamo unirci? Come ci sediamo in cerchio? Di che cosa dovremmo parlare? Come interagiamo tra noi? Come si fa a scoprire il contatto tra noi?”

Qui ci riferiamo a piccoli dettagli che sentiamo dall’interno perché noi li viviamo, mentre spiegarlo a qualcuno in modo scientifico e sistematico è difficile e molto complesso. Tutti capiscono che se una persona sente qualcosa dentro, è una cosa, ma quando comincia a passarlo a qualcun altro e l’altra persona, che non capisce o sente il materiale, lo ripete solo in modo meccanico, allora questa è completamente un’altra cosa.

Così, ognuno di voi sarà molto richiesto. Cominciate ad essere coinvolti nell’educazione integrale e virtuale e vedrete come la gente sarà attratta da voi. Il peso di ognuno di voi sarà misurato in oro.

Il Creatore si rivolgerà a noi solo quando abbiamo un passaggio verso il mondo esterno, e non altrimenti. Questo è scritto su in ogni libro di Kabbalah. La natura è stata creata in questo modo: attraverso un sistema di divulgazione aperto, completo. E se attraverso di noi si aprisse un canale verso il mondo esterno, allora la Luce superiore passerebbe e risplenderebbe sul mondo attraverso di esso. Non si fermerà in nessun luogo, circolerà e si rivelerà. Se non la ostacoliamo, ma permettiamo un canale aperto, la Luce fluirà attraverso di noi.
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(Dal Congresso Europeo della Germania del 24.03.2013, Lezione 6)

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La crisi non è finanziaria, ma evolutiva

Notizie (da Stratfor): “La crisi finanziaria globale del 2008 ha lentamente ceduto il passo ad una crisi di disoccupazionale globale. Questa crisi della disoccupazione, lascerà, abbastanza velocemente, il posto ad una crisi politica. La crisi coinvolge tutti e tre i principali pilastri del sistema globale – Europa, Cina e Stati Uniti. Il livello di intensità differisce, la risposta politica è diversa e il rapporto con la crisi finanziaria è diverso. Ma c’è un elemento comune, ossia che la disoccupazione sta sostituendo sempre di più la finanza come problema centrale del sistema finanziario. […]

“Considerate la geografia della disoccupazione. Solo quattro paesi in Europa hanno una disoccupazione pari o inferiore al 6%: i paesi geograficamente contigui di Germania, Austria, Paesi Bassi e Lussemburgo. L’immediata periferia possiede un tasso di disoccupazione molto più alto: la Danimarca al 7,4%, il Regno Unito al 7,7%, la Francia al 10,6% e la Polonia al 10,6%. Nella lontana periferia, l’Italia è al 11,7%, la Lituania è al 13,3%, l’Irlanda è al 14,7%, il Portogallo è al 17,6%, la Spagna è al 26,2% e la Grecia è al 27%.[…]

“Una regola che uso è che per ogni persona disoccupata, altre tre vengono colpite, che sia il coniuge, i figli o chiunque altro. Ciò significa che quando si raggiunge il 25% di disoccupazione praticamente sono tutti colpiti. All’ 11% di disoccupazione è interessato circa il 44% della popolazione.

“È importante capire le conseguenze di questo tipo di disoccupazione. C’è la disoccupazione di lunga durata del sottoproletariato. Questa ondata di disoccupazione ha toccato i lavoratori di classe medio-alta. … La povertà è abbastanza difficile da gestire, ma quando è anche legata alla perdita dello status, il dolore si aggrava e avanza un potere politico potente. […]

“Il fascismo aveva le sue radici in Europa durante i massicci fallimenti economici in cui le élite finanziarie non sono riuscite a riconoscere le conseguenze politiche della disoccupazione. Ridevano dei partiti guidati da uomini che erano stati dei vagabondi venditori di cartoline in strada e che promettevano miracoli economici se solo i responsabili della miseria del paese fossero stati epurati. Gli uomini e le donne, immersi nella comoda vita della piccola borghesia, non ridevano, ma risposero con entusiasmo a questa speranza. Il risultato furono governi che chiudevano le loro economie al mondo e gestivano le loro prestazioni attraverso il direttivo e la manipolazione.

“Questo è quello che è successo dopo la Prima Guerra Mondiale. Non è successo dopo la seconda guerra mondiale perché l’Europa è stata occupata. Ma quando guardiamo i tassi di disoccupazione di oggi, i differenziali tra le regioni, il fatto che non vi è alcuna promessa di miglioramento e che la classe media sta per essere scaraventata nelle file dei diseredati, siamo in grado di vedere i modelli che si stanno creando. “

Il mio commento: Così come il progresso tecnico  tecnologico continua, anche la disoccupazione aumenterà. Inoltre, i desideri umani crescono non solo nelle dimensioni, ma anche in termini di qualità: una persona non vuole lavorare e comprare, per essere schiavo di coloro che si arricchiscono a causa di questo. I desideri cambiano. L’era della società dei consumi sta finendo per diversi motivi.

Si sta facendo avanti una nuova era – una transizione della massa di disoccupati che lavorano per se stessi, per costruire una nuova società integrale. Questa fase è preceduta dalla fase di formazione integrale, la formazione, l’educazione, e la modifica della persona umana, e quindi la sua trasformazione cosciente del mondo. Il lavorare negli uffici e nelle fabbriche sarà trasformato nell’andare nelle scuole di educazione integrale, i corsi per la riqualificazione delle persone che creeranno quindi delle nuove relazioni pubbliche – un consumo razionale in una comunità integrale unificata.
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“Sale il rischio di disordini sociali nell’ UE”

Nelle notizie (da Deutsche Welle ): “Con la disoccupazione a livelli senza precedenti nella UE, il rischio di disordini sociali è in aumento, dice L’Organizzazione Internazionale del Lavoro delle Nazioni Unite. L’ILO avverte i politici di abbandonare l’austerità e dedicarsi alla creazione di nuovi posti di lavoro.

“‘Quando la disoccupazione è alta come lo è adesso – la povertà e la protezione del benessere diventano peggiori – quindi il pericolo di tensioni sociali cresce, dice Miguel Angel Malo.

“Malo è un professore di economia a Salamanca, Spagna – un paese dove la disoccupazione dei giovani è al 56 per cento. […]

“Se si guarda chi sono i perdenti, diventa sempre più chiaro esattamente perché l’ILO avverte i disordini. I perdenti sono i tre gruppi che non hanno quasi alcun accesso al mercato del lavoro.

Il primo gruppo sono i giovani: uno su quattro – il gruppo che comprende coloro che hanno terminato l’istruzione superiore, ma non hanno trovato lavoro – è sono attualmente disoccupati. In Spagna e in Grecia sono più della metà. […]

“Il secondo gruppo è quello dei disoccupati di lunga durata, il cui numero è quasi raddoppiato, da 5,8 milioni nel 2008 – a 11.000.000 ad oggi.

“E il terzo gruppo è composto da quelli con scarse qualifiche: ‘manovalanza’ che è stata particolarmente colpita dagli sviluppi economici negativi, molto più che i lavoratori qualificati o i laureati universitari.”

Il mio commento: Non ci sarà lavoro. Una soluzione è quella di attuare una giornata lavorativa più corta. Ho già scritto su questo ed è incoraggiante vedere che a quasi 90 anni il presidente israeliano Shimon Peres parla in merito:

Traduzione: “è necessario ridurre l’orario di lavoro per aumentare il tempo di studio. Chi dice che è necessario lavorare 8 ore al giorno? È possibile lavorare 4 ore al giorno e studiare 4 ore al giorno, e gli studi saranno considerati lavoro. È necessario impiegare i giovani. Dobbiamo provvedere agli studenti dell’undicesimo e dodicesimo anno almeno 2 ore di lavoro al giorno. Essi dovranno essere formati nella comunità non meno di quelli dell’università. I loro luoghi di lavoro potranno beneficiare della loro energia giovanile, e i giovani avranno un certo reddito. Propongo inoltre di iniziare l’insegnamento dell’inglese dai 3 anni di età, è il momento giusto per questo.
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“Lo Scienziato predice”

Opinione (Chris Martenson): “Chris Martenson è un esperto conosciuto in tutto il mondo sull’identificazione dei pericolosi, sebbene nascosti, fattori esponenziali di crescita nelle economie globali, nella richiesta di energia, e nel consumo del cibo[…]

“Ed egli prevede che un collasso del 60% del mercato azionario si presenterà nei prossimi tre mesi.

“L’opinione di Martenson non deve essere presa alla leggera, in quanto le sue ricerche riscuotono grande attenzione presso le Nazioni Unite, il parlamento Inglese, e le 500 aziende più grandi degli Stati Uniti[…]

“Sfortunatamente, Martenson non è il solo economista che sta predicendo uno storico gigantesco tracollo.
“Infatti, i suoi calcoli sono prudenti se paragonati ad altri esperti del suo campo.

“In una recente intervista, Robert Wiedemer — un economista ben conosciuto per aver predetto correttamente il collasso del mercato americano delle case del 2006 ed il collasso delle borse del 2008 – fornisce delle prove allarmanti a proposito del 50% di disoccupati, un 90% di caduta della borsa, ed un 100% di inflazione annuale…a cominciare da quest’anno”.

Il mio commento: Il fatto è che questa tendenza può essere fermata soltanto muovendoci immediatamente verso l’educazione integrale per le masse, ed in linea con questa educazione, ridurre gradualmente la produzione alle dimensioni necessarie.

L’educazione integrale consentirà il passaggio ad una distribuzione equa e razionale dei prodotti, merci e servizi richiesti, e fornirà tutte le altre risorse per l’educazione e la preparazione, per esempio, per la correzione degli uomini come parte integrante della natura. Solamente in questo modo, saremo in grado di evitare i colpi che comunque ci porterebbero a trarre le stesse conclusioni. (per la correzione degli uomini come parte integrante della natura).
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Un altro pianeta – e il caos

Opinione (Julia Fang e Jean-Luc Margot, Università della California, Los Angeles): “I pianeti del nostro sistema solare sono delicatamente disposti, secondo gli astronomi. Se un nuovo pianeta fosse stato improvvisamente introdotto, l’attrazione gravitazionale aggiuntiva provocherebbe collisioni ed espulsioni orbitali. Ora, importanti sistemi planetari sono stati scoperti attorno ad altre stelle, quindi gli astronomi stanno cercando di stabilire se tali sistemi sono altrettanto delicati. A tal fine, Julia Fang e Jean-Luc Margot della UCLA hanno creato milioni di simulazioni con sistemi solari di tre e quattro pianeti, in base alle disposizioni di quelle che sono stati scoperti dal telescopio spaziale Kepler. La distanza media dei pianeti simulati era molto simile a quella dei pianeti del nostro sistema solare. Quindi quando Fang e Margot hanno introdotto un nuovo pianeta in ciascuno dei sistemi simulati, hanno trovato che il più piccolo, quello di tre sistemi planetari e quasi metà di quello di quattro sistemi planetari divennero catastroficamente instabili. Anche se i ricercatori avvertono che le osservazioni di Kepler consentono alcune variazioni nei regimi planetari, essi credono che i sistemi equilibrati come il nostro sono comuni. “

Il mio commento: C’è un piano in ogni cosa, l’interdipendenza del sistema, completa connessione reciproca e lo scopo. L’unico lavoro corretto dell’uomo è essere in conformità con la legge assoluta della natura, che si ottiene attraverso lo studio e l’applicazione dell’ educazione integrale. La conoscenza del sistema superiore ci permetterà di viaggiare al di là del tempo e dello spazio, cambiandolo con il cambiamento delle nostre proprietà. Come realizzarlo praticamente è spiegato e si studia nella scienza della Kabbalah.
[104009]

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“S & P avverte riguardo a situazioni socialmente esplosive nell’Eurozona”

Nelle notizie (da Reuters): “Standard and Poor prevede un alto rischio che la Spagna, l’Italia, il Portogallo e la Francia non siano in grado di portare a compimento le riforme necessarie, quindi i disoccupati diventeranno sempre meno disposti a sopportare l’austerità, lo ha detto al giornalista il capo della S & P Germania, Torsten Hinrichs.

“L’alto tasso di disoccupazione in Spagna, Italia e Francia è socialmente esplosivo,”Hinrichs è stato citato su quanto ha detto al Monday Neue Osnabrücker Zeitung”.

“‘Ci deve essere un consenso sociale per le misure di risparmio. L’elevato tasso di disoccupazione … non aiuta.’

“Hinrichs ha detto che il popolo Spagnolo e del Portogallo hanno già dimostrato di essere disposti a sopportare misure di austerità, ma questo non può continuare per sempre.'”

Il mio commento: E ‘necessario annunciare immediatamente l’introduzione dell’educazione integrale per i beneficiari dei sussidi di disoccupazione e per testare la sua efficacia per almeno un mese, allora l’esplosione sociale non diventerà una minaccia, ma, al contrario, “dal nulla” il generale senso di sicurezza e benessere aumenterà. Si tratta di psicologia elementare…
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