Pubblicato nella 'Educazione' Categoria

La corona della creazione

Dr. Michael LaitmanDomanda: Voglio chiarire il posto dell’uomo nella natura. Da un lato, in un significato certo, la vita dell’uomo moderno sembra più miserabile della vita di una bestia, e dall’altro lato, il risultato della saggezza della connessione, l’uomo può diventare un “superumano” che vede il futuro, e tutto si aprirà di fronte a lui.

Risposta: Comunque, per questo, devi uscire dal tuo “io” e sentire l’altro come te stesso. Con questo, sali sopra il tuo ego; non stai pensando al beneficio corporale. Ti alzi sopra te stesso come lo conosci oggi e ti integri in un grande pensiero, chiamato il pensiero della creazione, e vuoi realizzarlo con piena forza. Poi cominci a capire in che modo realizzarlo, devi portarlo a tutti per farlo conoscere. Questo ti alza sopra il grado animato. Inizi a relazionarti con tutti in una forma completamente diversa, ti relazioni in un modo buono come fai con te stesso. Non senti alcuna differenza fra la natura di immobile, vegetale, animato, e uomo perché si riferisce a tutti con amore.

Domanda: Però quale posto in natura posso afferrare?

Risposta: Identificati con la mente generale che risiede nella natura, con tutta l’intensità cioè nel sistema, e veramente salirai sopra tutte le creature rimanenti, sopra tutta l’esistenza, perché saprai, capirai, e sarai in grado di fare dazione sul grande pensiero della natura e sul suo piano. Dentro questo piano, si inserirà il fattore mancante “libero”, il quale in precedenza era accidentale perché non partecipava in esso per tua scelta, e, quando si partecipa a questo pensiero in forma indipendente, si aggiunge l’intensità ad esso. Grazie a te, tutta la natura, l’immobile, vegetale, e animato comincia a sentire i cambiamenti per il buono dal lato del pensiero della creazione, dal lato delle forze che sono gestite e tenute dentro di loro dalla vita. Finalmente, tutta la natura comincia a calmarsi e a raggiungere l’armonia.

Domanda: Che cosa sente il mio cane a quel momento?

Risposta: Il cane non può sentire nulla tranne la vita della bestia, buona o cattiva. Però quando l’uomo si corregge, lui influenzerà anche gli animali. Migliorerà la sua salute e gli darà un sentimento più confortevole perché adesso il tuo cane soffre solo causa tua. Se hai un cattivo umore, il cane lo sente. A volte, l’uomo soffre di depressione, e dopo qualche tempo anche il suo cane ha bisogno di farmaci, ha bisogno di farmaci contro la depressione. Tutto comincia nell’uomo. Pertanto, vale la pena per noi fare sforzi, almeno per il nostro cane.

Domanda: Prima pensavo che l’uomo fosse in cima alla piramide di sviluppo, sopra tutti i livelli di natura –immobile, vegetale, e animato– Non sono sicuro di quello che è il mio posto in tutto il sistema della natura.

Risposta: Come risultato dello sviluppo egoistico, l’uomo ha poggiato se stesso alla base della piramide perché si sente il più miserabile di tutti invece di essere in cima. Però siamo in grado di rovesciare la piramide. I livelli d’immobile, vegetale, e animato sentono la connessione con il pensiero della creazione, con il suo piano, e l’uomo non la sente. Siamo gestiti da essa, ma senza il nostro consenso, senza unirci con essa.

Dobbiamo portaci all’adesione, e poi ci troveremo in cima alla piramide. Il mondo intero apparterrà a noi. Ci alzeremo sopra spazio, tempo, movimento, e coincidenza. Come questo, l’uomo muove da cose corporali e calcoli momentanei che si dimostrano sbagliati il giorno dopo, se non proprio nel momento successivo, ed esce al livello di pensiero.

Domanda: Chi è più saggio, l’uomo o la natura?

Risposta: Chiaramente la natura è più furba! Chi ha creato chi? La natura è più intelligente e più forte dell’uomo.

Domanda: Poi, che cosa significa che un uomo si trova in cima alla piramide?

Risposta: Essere in cima significa venire in adesione con il pensiero della creazione. Perché nell’uomo risiede l’abilita di raggiungere la comprensione e la realizzazione di tutto il piano della creazione, il suo scopo, lui sale allo stesso grado come la natura intera, e in questa forma raggiunge l’equivalenza di forma con il pensiero, se si include in esso, e se raggiunge la completezza. Questo si chiama essere nella corona della creazione. Per questo è stato creato l’uomo. Precisamente a causa di questo soffriamo oggi. Questo è l’inizio della mancanza corretta per arrivare a questo stato.

Domanda: Allora, possiamo arrivare alla conclusione semplice che se vogliamo imparare a sentire l’altro come ci sentiamo noi, poi riusciremo a vedere il futuro!

Risposta: Corretto.
[132320]

Da Kab.TV “Una Nuova Vita ,” 23.02.2014

Materiale correlato:

Percepire il futuro insieme
Desiderio e adesione

Cerchi intersecanti

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come possiamo scegliere un partner appropriato? Da dove cominciamo?

Risposta: Seguendo la generale legge della natura, nella quale tutto cerca un equilibrio. Allora, più c’è somiglianza fra i partner, più compatibili si è l’uno con l’altro. La somiglianza sta nell’educazione che hanno ricevuto, nei loro valori, nella loro visione del mondo, e nel loro comportamento in situazioni varie interne ed esterne. È necessario cercare la compatibilità, e più le coppie sono simili l’un l’altro, più la famiglia ha una possibilità di avere successo.

Per prima cosa quindi, spetta alla persona esaminare se stessa per capire chi è veramente, e questo viene fatto con l’aiuto, parlando, con attività in comune e workshops. Una persona deve per prima cosa conoscere la natura umana, studiarne psicologia attraverso la quale comincio già a capire chi sono, che cosa mi motiva, e come e perché reagisco in tale modo.

È necessario scoprire che tipo di reazione hanno delle persone diverse riguardo uno stesso problema, una situazione comune della vita, e controllare quanto simile è la nostra reazione in modo che possiamo capirci a vicenda. Forse, sono in una situazione completamente diversa ora, ma la risposta del mio partner mi è chiara, e avrei reagito esattamente allo stesso modo se mi fossi trovato in una situazione simile.

Per questo, dobbiamo insegnare alla persona ad uscire da se stessa ed essere “vestita” in altre situazioni, guardando se stessa da un lato. Dovrà controllare le sue risposte nelle diverse situazioni, e poi potrà capire i diversi tipi di comportamenti che esistono in lui, le reazioni diverse e gli schemi diversi da cui è composto, e ora spetta a me capire da quali schemi è composta l’altra persona.

Dobbiamo usare un approccio come questo non solo nella ricerca di un partner, ma in generale, per capire un’altra persona. Dobbiamo chiarire quante situazioni diverse esistono, quante reazioni, cambiamenti d’umore, e cambiamenti, nella misura in cui posso capire ed essere rivestito nella sua immagine. Posso immaginarmi al suo posto? Diamo ogni altro segno di capirci reciprocamente, che siamo d’accordo e ci accettiamo a vicenda.

Si tratta di uno studio della persona, chi è e quale forma può avere il suo comportamento. Ci sono vari tipi di persone: testa calda, ottimista, malinconica, e indifferente (collerica, sanguigna, malinconica e flemmatica). La psicologia ha criteri chiari per questo tipo standard ed è capace di determinare quali di questi sono compatibili a vicenda. In questo modo, non è un problema classificare le persone secondo i gruppi. Come risultato dei workshop, delle discussioni e dei legami creati durante i giochi, si capisce chi è più compatibile.

L’apprendimento comincia con le discussioni e le lezioni che sono progettate per aiutare i singoli a capire che cos’è la natura umana, con quale intensità egoistica vengono scoperte le inclinazioni, quanto dipendiamo dall’opinione dell’ambiente, in altre parole, che siamo costretti a sottoporre i nostri impulsi interiori e le pressioni sociali. Il nostro comportamento è determinato da abitudini che prendiamo dall’educazione precedente. Dobbiamo provare a vedere da quali abitudini siamo intessuti e capire che la persona davanti a noi è una personalità complessa con innumerevoli abitudini e che non posso “cambiarla” secondo il mio desiderio.

Dopo tutto, ognuno di noi si aspetta che il nostro partner reagisca esattamente come noi in ogni momento della vita e si comporti come voglio io, ma io devo capire l’altra persona e siamo d’accordo che, in ognuno di noi, ci sono una serie di diverse immagini umane con le quali devo accomodare me stesso, altrimenti non sarò in grado di essere collegato con lui. In questo modo, comincio a scoprire la flessibilità riguardo gli altri, costruendo qualcosa compatibile per entrambi in ogni momento all’interno di tutti i suoi e i miei schemi interiori. Ecco come si apprende la più semplice sociologia del comportamento umano e di una qualsiasi società umana.

Dobbiamo agire esattamente in questo modo, perché tutta la natura cerca l’equilibrio, la connessione e l’accomodamento all’equivalenza della forma in ogni momento. Nel sistema generale, tutto dipende da quanti elementi e da quanto l’integrazione degli elementi diventa compatibile, finché si arriverà ad ottenere una società omogenea. Ognuno viene lasciato con la sua libertà, poi capisce come accomodare se stesso a tutti gli altri. Il consenso comune dipende da questo.

La stessa regola generale opera anche dentro la famiglia. Questo è ciò che dobbiamo insegnare a tutti. È opportuno che la persona si trovi all’interno della società più ampia così come nella pace familiare. Le stesse regole valgono ovunque.

Per stabilire una famiglia, tutti devono essere psicologi. Non abbiamo scelta! Stiamo affrontando una situazione dove non possiamo connetterci fra noi in qualsiasi altro modo. In precedenza, questa connessione avveniva in maniera naturale così come avviene per le bestie, ma noi non ci troviamo più al livello animale. Siamo saliti al nuovo livello di Adamo (Uomo). Allora, dobbiamo imparare a costruire le connessioni apparentemente artificiali che non derivano dalla nostra natura.

L’uomo non è una creatura egoista e primitiva. Lui deve completare il suo egoismo in modo da non alienarsi dagli altri ma raggiungendo una connessione con loro. Per fare questo, spetta a me concedere costantemente un po’ del mio ego per rendere possibile agli altri di intromettersi nel mio spazio, e il mio partner mi rende possibile penetrare nel suo. Allora stabiliremo una connessione fra noi.

Io sono un cerchio, e il mio partner un altro. Cominciamo ad avvicinare i nostri cerchi in modo che ognuno di noi penetri in un segmento comune, anche se questo è ancora un sentimento piccolo. Questo è possibile solo negando me stesso.
[132409]

Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 9.06.2013

Materiale correlato:

Parliamo tutti il linguaggio della dazione e dell’Amore
Il focus interno di cui abbiamo bisogno

Imparare dai Pigmei

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da psychologies.ru): “Manfred Kets de Vries, un ricercatore antropologico che è vissuto alcuni anni nella foresta pluviale del Camerun con una tribù di Pigmei, ha riportato sette principi dalla loro vita sociale, che a suo parere potrebbero migliorare tutta l’umanità.

1. I membri del gruppo si rispettano, si supportano e hanno fiducia a vicenda. Nelle dure condizioni della foresta si può sopravvivere solo insieme. Non c’è sempre cibo a sufficienza, la caccia può essere pericolosa. Qui la fiducia e l’aiuto sono imperativi. Ci sono diritti uguali nei rapporti fra uomini e donne. Le donne vanno a caccia insieme con gli uomini, sono coinvolte attivamente con la distribuzione del cibo, partecipano alle discussioni e svolgono anche lavori difficili.

2. I membri del gruppo si supportano e si proteggono a vicenda. Non c’è coercizione fisica a proposito delle donne. Essi assegnano molto tempo a discutere le differenze di opinione, poi fanno questo mentre mantengono il rispetto di sé. Le cause di conflitti devono essere ‘riesaminate’, trasformandosi in motivi di cooperazione.

3. I membri del gruppo sono aperti al dialogo e alla comunicazione. Le controversie sono risolte con metodi informali. Ogni individuo ha il diritto di rivolgersi ad altri per ottenere aiuto nella risoluzione del conflitto. Allora il villaggio intero comincia a partecipare per risolvere il conflitto finché questo viene risolto. La soluzione degli argomenti non viene rimandata per molto tempo, i sentimenti negativi non rimangono sotto la superficie. Le tecniche per la risoluzione del conflitto sono anche appoggiate a gruppi di lavoro. Un metodo tipico è scherzare, ridere e distrarsi in modo che la gente semplicemente dimentica perché un argomento si è venuto a creare.

4. Tutti i membri del gruppo aspirano ad uno scopo comune. Il miglior metodo per catturare la preda è la caccia di gruppo, dove si deve inseguire gli animali verso le reti. Un obiettivo comune prevede la motivazione per lavorare nel gruppo; le donne seguono l’animale nella rete e gli uomini stanno dietro la rete e uccidono la preda. Dopo la caccia, la carne è divisa tra i partecipanti in base a leggi chiare e precise.

5. I membri del gruppo devono avere valori e punti di vista condivisi. Ad un osservatore straniero, la vita dei Pigmei può sembrare felice e spensierata, ma questa impressione è fuorviante. Apparentemente sotto il caos c’è un ordine nascosto. Tutti i Pigmei assorbono le regole comuni di comportamento dall’infanzia, le quali sono trasmesse oralmente da generazione a generazione. Una disponibilità alla condivisione, cooperazione, indipendenza e autonomia, mantenendo la pace fra i membri del gruppo, questi sono i valori di base della società.

6. L’interesse del gruppo è sopra gli interessi dei suoi membri. Non è possibile mettere i propri interessi sopra gli interessi del gruppo. Il lavoro del gruppo può avere successo solo in un’atmosfera che dà benvenuto alla libertà personale e alla creatività, ma all’interno di questo quadro di obiettivi comuni dell’organizzazione. Così questo equilibrio può essere mantenuto, ogni membro del gruppo deve capire fin dove si estendono i limiti della sua libertà personale.

7. I membri del gruppo hanno diritti uguali nel processo decisionale. Non ci sono ‘persone importanti’ non c’è un leader, non vi è alcun consiglio supremo; la leadership non appartiene a una sola persona. Ogni membro del gruppo ha il diritto di prendere una decisione. Gli adulti sono rispettati per la sapienza, le abilità e le competenze”.

Il mio commento: vedo che tutto torna all’elenco di condizioni per l’unità del gruppo Kabbalistico, la quale contiene alcune condizioni supplementari per attirare la Luce Superiore. Però le condizioni per l’unità sono identiche, nella saggezza della Kabbalah tutto succede secondo la legge della natura, che i Pigmei hanno scoperto istintivamente.
[157731]

Materiale correlato:

Come assemblare un’umanità perfetta
Non possiamo lavorare separatamente, ma solo insieme

Amore su una fiamma bassa che non si spegne

Dr. Michael LaitmanCommento: Nella società di oggi c’è una tale convenzione che dopo il primo incontro le persone entrano in una connessione intima molto rapidamente. C’è un’omissione enorme. Nella mente del pubblico la rivoluzione sessuale è percepita come permissiva.

Risposta: E per questo non abbiamo piacere dal sesso. C’è qualche tipo di convenzione sociale che permette di entrare in rapidissima intima connessione dopo appena un incontro e non sapendo nulla dell’altro. E poi ci manca tutto quell’immenso supplemento che ci porta all’esplosione dei sensi.

Dopo tutto, che succede dopo che la coppia ottiene la soddisfazione sessuale? È tutto fatto e nulla rimane. È così che la natura ci costringe ad aggiungere un elemento emotivo a quest’atto, e se sta mancando, andiamo via vuoti. Un momento più tardi, i nostri pensieri sono già da un’altra parte. Forse, già stiamo pensando a qualche altra connessione.

L’adempimento è possibile solo se costruiamo un tale sistema di rapporti dove l’atto sessuale li integra soltanto e non viene eseguito solo per soddisfare il più basso livello di un impulso bestiale. Dobbiamo imparare ad amare! Prima, spetta a noi costruire un sistema comune di connessioni, concessione reciproca, la comprensione reciproca, e contatti piacevoli.

Questi sono i sistemi che rendono possibile per uno sentire la persona internamente e imparare come portargli piacere, e si sentirà quello che piace, quello che fa piacere. Non stiamo parlando di sesso qui. Piuttosto, si tratta di tutti i tipi di connessioni tra noi.

È bello per noi stare insieme, piacevole parlare, vederci l’uno l’altro, bello gustare qualcosa che qualcuno offre, vale a dire che questi sono tipi di espressioni umane attraverso le quali possiamo godere l’un l’altro.

Per amare gli altri come faccio con me stesso, devo prima capire i suoi bisogni e provare a soddisfarli. Lui deve sentire piacere da me, e voglio goderne. Quando una connessione come questa viene creata fra noi, nella quale ognuno si trova dentro l’altro e adempie ai bisogni dell’altro, già possiamo raggiungere una vicinanza intima. Ciò anche indica che ci siamo trovati uno dentro l’altro e stiamo realizzando i nostri partner.

Siamo persone con tanti talenti, coinvolte in una varietà di cose, e non sempre richiediamo attenzione da ogni altro. Nonostante ciò, vi è la necessità latente in ognuno di noi che può essere svegliato in qualsiasi momento ed essere soddisfatto attraverso un po’ di parole dolci o un tocco.

Domanda: Capisco questa tecnica, ma le parole dolci non sempre toccano il cuore di qualcuno. Che cosa devo fare per toccare il punto interiore dentro un partner che sta aspettando segretamente per la mia attenzione.

Risposta: Cominciamo da lontano, con parole dolci, per stimolare una persona. Quest’approccio è lo stesso in ogni altro tipo di rapporto umano, non solo fra le coppie. Si tenta di fornire l’adempimento e l’amore per il partner.

“Corteggiamento”, significa che, prima di tutto, imparo a capire chi è l’altra persona con l’aiuto di tanti tipi di piccoli e brevi controlli, attenti tentativi. È così che trovo i punti sensibili in lui in modo che, quando li tocco, posso dare piacere. Devo sviluppare i miei rapporti con questi punti sensibili e ampliarli sempre di più.

Attraverso esercizi come questi, sveglio un bisogno dentro la persona per la mia attenzione. Continuo a soddisfarlo: dico a lui parole piacevoli, dando qualche regalo, scopro preoccupazione e attenzione, e, in questo modo, gradualmente creo abitudine nella persona, esattamente come addestro una bestia. Ognuno di noi è costruito così. Grazie a questo, creo un bisogno per la realizzazione in lui, per il mio rapporto buono con lui.

Qui, mi fermo un po’ con le mie azioni, e poi comincio a soddisfare il mio partner di nuovo–mi fermo un po’, soddisfo di nuovo. In questo modo, accendo e risveglio in lui un desiderio ancora più grande. Questo è il gioco che si gioca uno con l’altro. Questo è il gioco fra due persone amorevoli che sanno come mantenere il loro amore su una fiamma bassa in modo che in ogni momento sarà possibile accenderla in una fiamma più grande.

Ciò richiede capacità. Non posso ripetere le stesse frasi fatte, ma devo adattare me stesso precisamente ai desideri del mio partner. Tuttavia, anche questo non è sufficiente. Dopo che mi adatto, devo cominciare a sviluppare il desiderio, ampliandolo tutto il tempo attraverso l’adempimento.. Questo fino a che l’abitudine diventa una seconda natura. Poi, mia moglie sentirà tale bisogno forte per il mio rapporto verso di lei, e io sentirò la stessa cosa per lei.

Allora, segue che stiamo costruendo un’area comune fra noi. Il mio bisogno è costruito dentro di lei, e il suo bisogno è costruito dentro di me. Quest’area comune da cui dipendiamo l’un l’altro è il territorio del nostro amore.

[132948]

Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 9.06.2013

Materiale correlato:

Un territorio comune nel quale dimora l’amore
Il Comandamento dell’amore

L’Arte dell’Amore

Dr. Michael LaitmanDomanda: Chi non si è innamorato nella sua vita? In questo sentimento sono nascoste delle forze potenti. Si tratta di forze che ci muovono tutti quanti e che mettono in moto un’intera catena di stimoli interiori. Dentro a questi stati di alti e bassi ci sono varie componenti con le quali non sappiamo come lavorare correttamente.

Da una parte, innamorarsi è una forte necessità sessuale e dall’altra parte, è un sentimento più profondo, l’amore, qualcosa che richiede un sentimento intimo ed interiore.

Di cosa è fatto l’amore? Quali colori si trovano nel suo spettro? Cosa fa scintillare questo diamante e come lo raffiniamo per far sì che brilli ancora di più e non svanisca? Sembra che se le persone non impareranno queste cose, continueranno a sprofondare nel percorso ad ostacoli che una vita di condivisione presenta loro.

Oggi, come in tutte le aree della vita, anche l’amore è in crisi, ed iniziamo a comprendere che in sostanza l’amore è un’arte che dobbiamo apprendere. Ci mancano le conoscenze per amare.

Risposta: Prima di tutto, è necessario definire cosa sia l’amore. Infatti, ciò che consideriamo essere “amore” è, di fatto, uno stimolo sessuale, che si risveglia dentro di noi e richiede di essere soddisfatto, come in tutti gli animali.

Il sentimento dell’innamoramento non è connesso al vero amore. Non è un caso che nella Torà sia scritto, “…non vagare dietro al tuo cuore e ai tuoi occhi…” (Libro dei Numeri 15:39). Questo non è amore.

Questa confusione generale è stata provocata dall’aver iniziato a chiamare lo stimolo sessuale “amore”. Come si è capito, è necessario soddisfarlo, ma in ogni caso, la spinta sessuale è come tutti gli altri stimoli per il cibo, la famiglia, il denaro, il rispetto, il controllo e la conoscenza.

Lo specifico stimolo sessuale è unico della specie umana. Negli animali, è stabilito sulla base delle stagioni per la riproduzione o su altre limitazioni ed è visto solo per la continuazione della specie, mentre, per quanto riguarda noi, è collegato alle stagioni degli anni, in quanto, di fatto, l’uomo trascende i cicli naturali della vita e, in generale, è disconnesso dalla natura.

In un modo o nell’altro, questa passione si sviluppa insieme a noi ed assume diverse forme secondo i periodi storici. Per esempio, nei tempi antichi, l’omosessualità era diffusa, ma in seguito la religione ha scritto le proprie leggi in quest’area.

In linea di principio, cio che spinge il nostro sviluppo è l’ego, che è cresciuto di generazione in generazione. Di conseguenza, il desiderio sessuale ha iniziato ad ardere in noi sempre di più, insieme ad altri impulsi orientati in tutte le direzioni possibili. Nel corso del tempo, abbiamo veramente cambiato i nostri desideri egoistici per il piacere personale a vari livelli.

Tuttavia, oggi, la situazione è peggiorata. Non siamo più preparati a vivere insieme per un lungo periodo di tempo. Statisticamente, quando sono passati un certo numero di anni, si viene a creare tra di noi qualcosa che somiglia ad un’esplosione, e questo porta ad un crollo e alla separazione della connessione.

Quindi, al giorno d’oggi, la pubblica opinione è incline alla possibilità di vivere senza una famiglia o sostituirla dopo un certo periodo di tempo, ed in questo modo di tanto in tanto il potenziale familiare latente viene rinnovato. Inoltre, ciò che deve essere preso in considerazione è che viviamo il doppio di quanto si viveva nei secoli scorsi, il che ci porta ad avere altri problemi.

Non c’è dunque alcuna connessione tra il sesso e la vera famiglia, tra il sesso ed il vero amore. Il sesso, di per sé, è solo uno stimolo fisico. Se riesco a comprendermi in modo corretto, allora, quando sarò guidato da questo stimolo sullo sfondo dei valori della società, noterò qualche “oggetto” adatto a me con cui “scaricarmi”.

Potremmo chiamare questo dominio degli ormoni in qualunque modo, ma non stiamo naturalmente parlando di amore, che noi vogliamo associare al sesso. Il sesso è in sostanza una spinta che ha il suo posto nella vita normale.

Tuttavia, se vogliamo parlare di amore, è irrilevante a come siamo abituati ad immaginarci rispetto al sesso, ma lo è invece rispetto alla famiglia.

Domanda: L’amore è completamente separato dai nostri precedenti concetti o viene costruito come un nuovo strato su di essi?

Risposta: Il sesso sarà connesso all’amore, ma l’amore si crea senza alcuna connessione con gli ormoni. Soprattutto in questo modo, possiamo creare qualcosa di positivo, potente, profondo ed eterno.

Domanda: In altre parole, è una continua e potente connessione di cuori innamorati che non inizia con una “passione ormonale”?

Risposta: Giusto, stiamo parlando di un modo assolutamente diverso di connettersi che deve essere insegnato circa lo sviluppo di nuove relazioni da formarsi al di sopra del nostro ego, al di sopra dei nostri desideri. Si tratta di una passione per un connessione più intima con una persona che diventa per noi un amico, un vero amico, qualcuno che ci dà la sua spalla, la sua sicurezza, che ci completa e ci accompagna per sempre.

Tuttavia, questo avviene a condizione che questa connessione sia eterna e non “sostituita” da altre alternative che esistono contemporaneamente – come succede nelle relazioni sessuali – e che oggi sono soggette ad impulsi momentanei e che sono libere da obblighi. L’amore non può trovarsi al di sopra di questi rapporti. Al contrario, solamente quando c’è vero amore, una profonda connessione tra le persone, è possibile agganciarci la connessione sessuale.

Domanda: Ciò significa che i valori sessuali sono derivati dal corso generale dello sviluppo come ogni altra passione umana?

Risposta: Naturalmente. Per esempio, il nostro nutrimento di oggi è assolutamente diverso dal nutrimento che la gente consumava 100 o 200 anni fa. In passato, la gente mangiava delle cose semplici, mentre, al giorno d’oggi, la famiglia media apparecchia una tavola che i re del passato avrebbero invidiato, all’idea di poter godere di cibi a loro del tutto sconosciuti.

Domanda: Le informazioni di oggi rendono veramente possibile definire la passione come una stimolazione ormonale, il risultato di quel qualcosa con una persona è “accesa” da un’altra persona.

Risposta: Alcune persone sono abituate ad avere rapporti con un particolare partner. Altri, invece, non sono preparati a raggiungere la soddisfazione sessuale con lo stesso partner. Secondo la propria natura, alcune persone hanno bisogno di diversi partner o di un nuovo partner tutte le volte; questo è il modo in cui certe persone sono costituite. Non è possibile sradicare questa inclinazione.

Noi siamo testimoni di queste deviazioni, di queste svariate differenze che oggi sono già considerate normali e legittime.

In linea di massima, questo aspetto ci parla di una caratteristica fisica che deve essere soddisfatta come la fame. Perciò, la società deve essere costruita in modo che per una persona sia possibile soddisfare questo genere di bisogni fisici come il proprio bisogno di mangiare.

Domanda: Se così fosse, in che modo le caratteristiche congenite o quelle acquisite di una persona devono essere integrate con l’influenza dell’ambiente?

Risposta: L’ambiente influenza solamente la forma dell’espressione dei desideri naturali. Per esempio, qualcuno preferisce dalla nascita una dieta vegetariana, qualcun altro preferisce i cereali, un terzo preferisce il pesce, e così via. L’influenza dell’ambiente non può veramente cambiare i gusti innati che sono condizionati dalla fisiologia e che sono per lo più collegati alle caratteristiche tipiche di una persona.

Allo stesso modo, la stimolo sessuale è per lo più determinato geneticamente, e le influenze esterne non possono essenzialmente cambiare la sua forma espressiva. La natura di una persona determina le sue abitudini sessuali esattamente come le sue abitudini alimentari.

Tuttavia, rispetto al livello di crescita dei desideri, l’ambiente può influenzarli di più, e le abitudini acquisite diventano una seconda natura nella dieta, nel sesso, nelle relazioni familiari e così via.

Tuttavia, alla fine, metto tutto questo da parte e lo attribuisco alle caratteristiche fisiche di una persona e non gli concedo un significato ulteriore. E’ tutto inevitabilmente condizionato dalla nostra fisiologia. I desideri possono essere accresciuti o ridotti attraverso l’iniezione di ormoni. C’è stato un periodo in cui era molto difficile per me accettare questo discorso, tuttavia, ultimamente, ho assorbito l’aspetto fisico delle emozioni e delle sensazioni di cui tutti noi facciamo esperienza.

Suppongo che queste conoscenze manchino nella gioventù di oggi e non solo a loro. Si sta parlando di cose che sono dei fatti scientifici assolutamente chiari.

Tuttavia, non vogliamo saperne. Forse, questo succede perché preferiamo avere una fumosa vaghezza invece di una inequivocabile verità. Infatti, se così fosse il valore di una miriade di libri e di film Hollywoodiani sarebbe negato. Alla gente piace collegare il concetto dell’amore allo stimolo sessuale.

Domanda: Ritorniamo al giusto rapporto con un partner che può diventare, come hai detto, un partner fedele.

Risposta: Si tratta di un partner di sesso opposto, sia fisicamente che mentalmente. Sento che ci completiamo a vicenda. Però, non si tratta di un desiderio sessuale, ed io non posso completarlo con un partner dello stesso sesso.

Un nuomo può diventare un caro amico. “Haver – חבר“ (amico) deriva dalla parola “Chibur – חיבור” (connessione), ed in queste relazioni l’amore è diverso, l’amore per gli amici. Però, qui, si sta parlando dell’amore che è sostenuto dalla stessa natura. Infatti, insieme al mio partner nella vita, io completo tutto ciò che è collegato al cibo, al sesso e alla famiglia. Inoltre, insieme a questa persona, acquisisco soldi, rispetto e conoscenza. Perciò, materializzo tutti i miei desideri interiori in una reciproca connessione che è assorbita da un amore vero e profondo.

L’amore è uno spazio nel quale acquisisco la forma corretta per i miei desideri, e si tratta dello spazio per mia moglie (o marito) e, in senso più ampio, l’amore è un’intima connessione reciproca tra le persone. Quando ho degli amici e sono connesso, legato a loro interiormente, allora si sviluppa tra di noi una sensazione che ci trasforma, e questa cosa si chiama amore. Se voglio dare piacere ad un’altra persona, soddisfare i suoi desideri e bisogni, se sono pronto a questo, è segno che amo questa persona e, in generale, il sentimento è reciproco.

Domanda: Ritornando alla connessione tra un uomo e una donna, tu descrivi una connessione molto intima tra i partner.

Risposta: Si tratta di una connessione così piena e stabile che una terza persona non può entrare in quest’area. Nessuno vede l’abbraccio delle anime. Nessuno può percepire quanto sono intrecciate insieme, assorbite una nell’altra. Si tratta di un particolare esempio di vicinanza fisica che è replicata a livello dell’anima.

In sostanza, la copulazione fisica deve risvegliare in noi il bisogno di questo “gioco”, la ricerca dei reciproci desideri, il risveglio dell’appetito di una connessione interiore. Questa relazione tra le anime mi obbliga a comprendere che cosa il partner vorrebbe ricevere da me. Come posso farglielo avere, come posso aiutarlo? Come possiamo ricercare insieme, uno dentro l’altro, gli strumenti per vivere, senza i quali ci sentiamo vuoti?
Tutto questo succede precisamente nelle emozioni a livello dell’anima e non tra i corpi.

Domanda: Gli psicologi chiamano questa connessione “amore romantico”.

Risposta: Il loro amore romantico si basa sugli ormoni, mentre per noi è l’opposto. Prima di tutto, noi coltiviamo una vera emozione e a questo aggiungiamo l’aspetto ormonale.

D’altra parte, noi ci rivolgiamo di fatto alle persone nelle quali già esiste una connessione fisica. Quindi, dipende da noi approfondire ed espandere la connessione esistente come avviene nel mondo, per far passare i “fili” da un cuore all’altro.

Domanda: Allora, muoviamoci dal primo incendio dell’emozione, dal risveglio dell’innamoramento, alle relazione come le stabilizziamo in seguito. In queste relazioni, ci sono due componenti: la passione sessuale ed il desiderio di rafforzare una connessione ancora più intima.

Risposta: Suppongo che questo sia un desiderio molto effimero che arriva con lo spirito dei film romantici. Le persone non capiscono che per realizzarlo veramente, una persona ci deve investire una forza enorme, ci dev’essere comprensione reciproca ed uccidere l’ego dentro di sé, per far sì che il partner entri in me mentre io entro in lui con delicatezza.

Domanda: In che modo viene creata una connessione intima e profonda tra le persone? Da dove si incomincia?

Risposta: Qui c’è bisogno di fare un discorso educativo sulla natura umana e la psicologia così come sulla nostra anima, sul continuo desiderio di un amore più profondo, da dove arriva e perché. Infatti, la passione è tipica solamente della specie umana.

Queste spiegazioni sono integrate con dei workshop che rafforzano la comprensione del materiale e risvegliano le persone ad una ricerca più profonda, in modo che vogliano provare a costruire gli strumenti, il desiderio per l’amore, in se stessi.

Io voglio che lui mi ami veramente, con l’anima, così che il mio partner mi entri dentro, si senta colmo, mi capisca, mi circondi di attenzioni, mi sostenga, e mi dia forza come una madre che continuamente si preoccupa per il suo figlioletto. Mi aspetto che scopra sempre più possibilità di darmi piacere, per darmi una sensazione di sicurezza, di un caldo abbraccio, in breve: un appagamento interiore.

Tuttavia, è però scritto, “…amerai il prossimo tuo come te stesso…” (Levitico 19:18), il che vale a dire che devo sviluppare anche lo stesso atteggiamento verso il mio partner, comprendere che la stessa passione, lo stesso bisogno, arde dentro di lui, e tutto questo viene scoperto ogni volta in una forma diversa. Infatti, nonostante tutto, siamo persone diverse così come abbiamo sesso diverso. Però, in linea di principio, l’approccio è identico. Entrambi vogliamo la stessa cosa, però ognuno la vuole a suo modo.

Quindi, nelle cose che facciamo insieme quando mi rivolgo al mio partner in base al principio, “Amerai il tuo prossimo come te stesso”, verifichiamo come realizzare questo principio, come scoprire questa passione nell’altro, come si può penetrare nell’altro. Non si tratta di una cruda invasione.

Piuttosto, scivolo all’interno per riempire uno spazio vuoto. Più correttamente, io lo apro. Esprimo il desiderio come esprimo l’appetito prima di un pasto.
Questo è il modo in cui una persona esamina questa sensazione dentro di sé e prova a comprenderla nell’altro e, improvvisamente, grazie al nostro lavoro reciproco, scopriamo dentro di noi degli spazi, dei vasti spazi, che sono l’anima.

Questa è la passione più grande della specie umana, ridurre il livello bestiale che richiede i tradizionali piaceri terreni, quelli fisici. Questo è ciò di cui abbiamo bisogno e, se una persona è pronta a soddisfare questo desiderio nell’altro, mentre in cambio ottiene dall’altro soddisfazione del suo desiderio, allora nessun bisogno, desiderio o altri vuoti interiori restano in questa persona. Infatti, in questo modo, si acquisisce la piena soddisfazione. Questo è il modo in cui siamo costituiti.

Quindi, tutti i problemi dell’umanità – terrorismo, guerre, lotte per il potere, arroganza, conflitti, tutto questo – sono conseguenza del fatto di non essere preparati a scoprire gli spazi interiori dell’amore, che tralasciamo come fossero delle buche vuote e scure nelle profondità della nostra anima. Se inizieremo a risolvere questo problema, allora forniremo la soluzione completa a tutto. La chiave del successo è nascosta proprio qui e, in conseguenza al suo utilizzo, tutti gli altri problemi saranno risolti: guerre, conflitti, perversioni e così via.

Non dobbiamo più girare a vuoto intorno agli infiniti e golosi prodotti dell’ego, il che ci mette senza sosta in confusione con i suoi capricci. Invece, iniziamo ad essere coinvolti dalla cosa principale. Acquisiamo un’arte più elevata, costruiamo una cultura più elevata che ci darà tutto. Incominciamo a comprenderci a vicenda. Incominciamo a guardare alle persone in modo diverso. Infatti, se l’amore per gli amici o per il partner arde dentro una persona, questa persona appare completamente diversa, e questa cosa cambia completamente i rapporti tra di noi.

E’ scritto, “…l’amore copre tutte le trasgressioni” (Il libro dei Proverbi 10:12). Nella nostra società, ci sono molti difetti e problemi a causa dei quali molte persone si rifugiano nelle droghe, cadono in depressione e si suicidano addirittura. L’amore è pronto a coprire tutte queste trasgressioni. Però, questo vale solo per il vero amore e non per il sesso. Il sesso è solamente uno stimolo breve e negativo che porta con sé molti problemi connessi.

Come si è capito, io non sono contro il sesso. Piuttosto, sto solo tratteggiando il quadro della situazione che è stata creata oggi.

Domanda: Perciò, l’arte dell’amore è pronta per far rifiorire l’umanità ed elevarla ad un nuovo livello di reciproca connessione tra le persone. Cosa ne dici di una relazione con il partner della vita? Come possiamo, io e lei/lui, imparare quest’arte?

Risposta: Io mi immagino come un bambino piccolino nella mani della sua mamma. In senso specifico, l’amore e la cura sono le chiavi alla base della nostra crescita e, in caso contrario, i bambini che non ne hanno dimostrano di avere dei problemi circa lo sviluppo e anche la salute. Il rapporto determina tutto. La sensazione dell’amore ci fa crescere, ed è qui che io mi adagio nelle mani di mia mamma, senza capire e sapere niente, come un cucciolo, anche se già sento l’amore.

Quando immagino questa situazione in una situazione della vita, inizio a descrivere la stessa cosa. In che modo? Quali spazi sono riempiti in me? Io vado più a fondo dentro di me e dico cos’è l’amore, senza lesinare parole e sensazioni. Non definisco proprio l’amore. Piuttosto, lo metto bene a fuoco e lo scopro sempre di più.

E poi, questa osservazione interiore e lo studio di me stesso mi rivelerà che gli stessi vuoti, gli stessi bisogni per una propensione all’amore e all’attenzione, ci sono anche nel mio partner, e allora inizierò ad appagarli come una madre.

Quindi, con l’aiuto di una serie di esperimenti, scopriamo cosa sia la sensazione dell’amore. Mi arriva espressa nell’altro, che mi appaga tutti i vuoti, i desideri e le passioni interiori che solitamente sentivo come vuoto e scontentezza.

Il bambino nasce con un desiderio. Vuole che ci si prenda cura di lui. Seguendo questa strada, egli sente l’amore della sua mamma e si sente rilassato nelle sue mani, anche se sembrerebbe che, principalmente, niente è cambiato. Egli desidera l’odore della sua mamma. Smette di piangere e si tranquillizza.

Tutto questo avviene perché il bisogno dell’amore e delle relazioni nasce insieme a noi e viene ad esprimersi di già nel grembo della madre e, adesso nei primi lavori insieme, spetta a me comprendere, chiarire quegli stessi desideri, che posso soddisfare solamente con l’aiuto della cura dei parenti: l’amore.

Voglio scoprire le sensazioni negative dentro di me, gli spazi vuoti, i desideri insoddisfatti e le mancanze che richiedono soddisfazione. Sono alla ricerca solamente di ciò che mi manca e che posso ricevere solamente dagli altri.

Ed è proprio in questo modo che un bambino piccolino ha bisogno della mamma e niente può prenderne il posto. Questo è segno che l’amore è la cosa principale che ci manca, anche da adulti. Tutta la vita, dall’inizio alla fine, deve essere accompagnata dalla sensazione dell’amore.

Però, siamo noi a bloccare il flusso dell’amore perché non ci siamo fatti prendere dalla sua esistenza. Mentre divento grande, mi servono sempre meno cure da parte di mia madre, e così mi allontano da lei in modo naturale, e qui si deve capire che, nella misura in cui ci allontaniamo dai nostri genitori, spetta a noi far crescere nei nostri figli e nei giovani il desiderio ed il bisogno per una vera e profonda connessione il cui nome è amore.

La società, il mio partner ed il mio rapporto con l’intero universo, la natura inanimata, vegetativa, animata e l’umanità, tutto questo, dovrebbe in sostanza darmi la sensazione delle attenzioni di una madre. Non per niente chiamiamo la natura con l’appellativo di madre. Questo è il modo in cui il mondo che ho intorno a me mi dovrebbe trattare.

Percependo una persona in un esperimento insieme, come si accende, consideriamo com’è l’essere per un bambino nelle mani della sua mamma e da qui crescere accanto a lei. Cos’è che lei mi dà? Come fa a darmi calore e a permettermi di avere una sensazione di sicurezza? Come si prende cura di me e mi prepara tutto quello che io non sono in grado di fare da solo? E’ ancora troppo presto per me mangiare del cibo solido, così lei mi prepara dei frullati. Io non riesco a fare il bagno, così lei mi fa il bagno, e così via.

Questo è il modo in cui la cura per gli altri viene espressa prima di tutto nel perché non posso fare qualcosa da me stesso. Questo è il modo in cui scopro il bisogno, la continua mancanza rispetto al calore e alle attenzioni dei familiari, un rapporto che non sarei mai in grado di procurarmi da solo. Non riuscirei mai a riempire un vuoto che ho dentro; solamente gli altri se ne possono prendere cura.

Voglio che mi coccolino, che mi apprezzino. Voglio sentirmi speciale, meraviglioso. Tutto questo può essere ricevuto solamente attraverso l’ambiente. In caso contrario, quando non riceviamo questa grazia, soffriamo per tutta la vita.

Non otteniamo nessuna grazia fintanto che l’ambiente non aggiusta la separazione dalla madre attraverso il partner o gli amici. Nelle antiche tribù, le persone compensavano questa mancanza. Il bambino cresceva in una famiglia allargata e dal gruppo riceveva un continuo rapporto di amore e di attenzioni e, di conseguenza, le persone erano più complete, naturali e rilassate. Tuttavia, i loro desideri erano comunque più piccoli.

Però, le cose non stanno così per noi. Noi siamo più imperfetti, abbiamo più mancanze, e ci ritroviamo senza l’appagamento essenziale che la società non ci fa avere, a cominciare dall’infanzia. A differenza delle antiche tribù, a cominciare dal periodo della torre di Babele, la società si è evoluta egoisticamente ed in seguito a ciò, ha creato una grande mancanza di amore dentro di noi. Il crescente ego ci ha portati a questo vuoto.

Questa è la ragione per cui Abramo si presentò all’umanità che stava iniziando a dividersi sotto la pressione delle spinte egoistiche e disse, “…amerai il tuo prossimo come te stesso”. In questo modo, sarai appagato. Realizzerai ogni cosa.

Domanda: Questo approccio non è contrario all’unicità e all’individualità?

Risposta: No, al contrario, ognuno scopre dentro di sé uno spazio più grande, che diventa sempre più unico. Il ritorno all’unione tra di noi preserva l’unicità e l’individualità di ognuno. L’uomo rimane e fiorisce sotto le condizioni della cura tradizionale che gli permette di scoprire un desiderio più forte per l’amore da parte di coloro che gli sono vicini.

Infatti, quando esamino i vuoti interiori, scopro che solamente tutta l’umanità li può colmare per me. Attraverso l’iniziale contatto con il partner, scopro dei nuovi desideri attraverso l’ambiente degli amici, la comunità ed il mondo intero. Il mio amore si espande. E’ancora sostenuto dalle relazioni basilari della famiglia, anche se già raggiunge delle dimensioni globali. E’ logico che io viva in uno spazio che si apre per me alla nuova sensazione dell’attenzione reciproca.

Questo è il vero vivere, l’amore reciproco, i fili che collegano i cuori. Non si tratta più del mio spazio privato. Infatti, qui io sperimento la dazione dall’esterno, e da qui porto la dazione a tutti. Amo gli altri come me stesso.

Questa reciprocità è mantenuta. In caso contrario, non percepirò gli altri, e nemmeno gli altri mi percepiranno.

Quindi, l’amore per gli altri diventa il mio appagamento. Più amo coloro che mi sono vicini, più porto loro l’appagamento, più io mi sentirò appagato. I nostri rapporti diventano una cosa completa, e non c’è più alcuna differenza tra il mio amore per gli altri ed il loro amore per me. Questa è adesso la qualità di tutti.

Poi, i nostri spazi interiori iniziano a connettersi, sia i loro vuoti ed i loro appagamenti, ed i bisogni fisici per il cibo e per il sesso diventano degli elementi di accompagnamento e niente più di questo.

In sostanza la persona non sentirà più alcun distacco. I suoi desideri cresceranno qualitativamente e quantitativamente, e sarà la società a farglieli avere. In conseguenza a questo, la persona è devota alla società, ama gli altri, e quando riceve l’appagamento dagli altri attraverso di sé, lo dona a coloro che gli sono intorno. Non c’è alienazione. Non c’è imbroglio. Non c’è odio. Tutto scorre naturalmente poiché l’amore come questo non lascia spazio per fare nulla contro la società. Questa sensazione ci conquista, ci domina, non con la forza, ma di per se stessa.

Domanda: Io sento il vuoto dentro di me, capisco che desidera ardentemente l’amore, e solamente un vero partner lo può appagare. Cosa c’è dopo?

Risposta: Prima di tutto, tutto questo parla del partner naturale e più vicino che io abbia. Nel nostro rapporto, tutto dipende da noi, dalla maniera nella quale sviluppiamo la nostra reciproca connessione assorbita nell’amore.

Quindi, per prima cosa, scopro egoisticamente un vuoto dentro di me quando voglio che sia riempito per me. Tuttavia, dopo di questo, inizio a comprendere che il vuoto sarà riempito solamente sulla base delle relazioni reciproche. Ciò significa che ho bisogno di esprimere lo stesso atteggiamento verso il mio partner.

Poi, improvvisamente, si scopre che quando mi preoccupo per il mio partner, ricevo piacere anche per me da questa situazione. In questo modo ci ritroviamo in un processo di apprendimento e di comune sviluppo.

Una madre sente immenso piacere quando si prende cura del suo bambino. Per lei non c’è niente di più desiderabile, di più sublime o di migliore. Questo è amore. Io sono preso da qualcuno e ottengo soddisfazione, appagamento e stimolo da questa situazione, che è una straordinaria sensazione che non mi permette di staccarmi dalle cure per la persona che amo.

Quindi, solamente sulla base di un vuoto interiore, di una spinta interiore verso l’amore che desidero ardentemente di ricevere dall’altro, spetta a me sviluppare lo stesso rapporto con lui. Questo è il senso del principio, “Amerai il prossimo tuo come te stesso” e, quando iniziamo a lavorare per realizzare correttamente questo principio, sento che la verità è che ottengo piacere non in una situazione in cui mi adagio come un bambino in mani amorevoli, ma quando porto amore agli altri.
[134031]

Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 23.06.2013

Materiale correlato:

Una transizione verso una famiglia unita
La navigazione felice del veliero della famiglia

Semplicità Cognitiva: La vita in bianco e nero

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da Psychologies.ru): “La nostra vita scorre e passa via perdendo le sue sfumature e diventa in bianco e nero, amici e nemici, eroi e criminali. Gli psicologi chiamano questa prospettiva di semplicità cognitiva.

“Questo fenomeno appare nell’ infanzia. Sappiamo tutti che si acquisisce la complessità di questo mondo con il tempo attraverso i nostri rapporti con le persone.

“E’ meglio per i nostri leader, se la gente percepisce il mondo come un luogo semplice in quanto è semplicemente più facile per la loro gestione e per il loro controllo. Molti concordano e sono disposti ad accettare le regole di questo gioco.

“La semplicità come forma di protezione psicologica li aiuta ad affrontare la complessità del mondo. Una semplice percezione del mondo permette ad una persona non soltanto di vedere l’obiettivo più chiaramente, ma anche il suo raggiungimento.

“La semplicità cognitiva è la base per la manipolazione che riduce la capacità delle persone al raggiungimento degli obiettivi che le vengono dati, mentre altri sono convinti a volere anche questo. Queste manipolazioni sono basate sulle idee per cui si dovrebbe essere subordinati nella normalità con coloro che vi assomigliano. Le manipolazioni si riferiscono ad azioni contro la cooperazione in fiducia e autonomia.

“Diventa necessario immaginare i nostri stati e tutti quelli degli altri, non solo logicamente, ma anche emotivamente. La consapevolezza dell’individuo deve includere la posizione di chi lo circonda. Il destino di una persona è un tentativo di unire e di prendersi cura degli altri non meno che di se stessi”.

Il mio commento: Credo che solo un’aggiunta all’egoismo che ora ci maneggia da solo, una seconda forza della natura, la forza positiva di connessione e amore renderà il nostro mondo e l’uomo che vive in esso bilanciato dalle due forze. Saremo in grado di gestire noi stessi e il mondo, e di costruire un sistema equilibrato del mondo. Se no, cadremo in un sempre maggiore egoismo che ci porterà a terribili sofferenze, e alla fine, dopo guerre e annichilamenti mondiali dovremo riconoscere di nuovo la necessità di integrare noi stessi con la forza positiva della vita per costruire l’umanità come un sistema equilibrato. La forza positiva di connessione può essere scoperta solo nel processo del workshop e discutendo nei cerchi che sono la base della saggezza della Kabbalah e la saggezza della connessione.
[156905]

Materiale correlato:

Manipolazione delle masse attraverso i media
Metodi di educazione di massa al posto dei mezzi di informazione

Come conquistare il cuore di un uomo

Dr. Michael LaitmanDomanda: Vorrei chiedere come conquistare il cuore di un uomo, come posso comprare il suo cuore?

Risposta: Una donna comincia facendo capire a un uomo che lei lo ama, lo ammira perché è grande, intelligente, e un eroe. Lei lo incoraggia come un bambino piccolo.

Un bambino e un uomo adulto sono uguali quando si tratta di questo. Essi dovrebbero costantemente avere la sensazione che loro sono forti, grandi, e intelligenti. Gli unici nel mondo!

Così, una donna lo lega a lei, come un cucciolo con un guinzaglio. Egli la segue ovunque vada, perché ha bisogno della sua ammirazione come una boccata d’aria. Lega un uomo in questo modo.

In più, lei comincia a domarlo gradualmente, insegnandogli e dimostrandogli in vari modi cosa le piace e quello che non le piace. Lui è sempre interessato ad ottenere una conferma che essa lo incoraggia, lo ama, e lo apprezza. Così dovrebbe capire che lui riceverà tutto ciò solo se lui considera il modo in cui a lei piace; io sto rivelando a te adesso tutti i segreti.

Una donna comincia a trasmettere ad un uomo le sue impressioni su di lui in base al modo in cui lui si comporta verso di lei. Così, lei gli insegna come trattarla dimostrandogli ciò che le piace, che in cambio invoca azioni da parte sua che saranno piacevoli per lui.

Domanda: Come posso farlo sentire grande e allo stesso tempo non annullare me stessa? Come posso farlo sentire un re finché io sono la regina?

Risposta: Questo è troppo difficile e troppo compiacente. Un uomo non vuole una regina accanto a lui. Lei deve apprezzarlo senza alcune precondizioni, come una madre tratta suo figlio. Una madre ama sempre e apprezza suo figlio indipendentemente da come si comporta.

Se una donna dice a un uomo che lui è grande, lui è davvero grande e non a condizione che lei è grande. Se lui è intelligente, non è perché lei è intelligente. Il suo apprezzamento per lui deve essere indipendente, e nessuno gli dirà le parole che lei gli dice, e così lui sarà legato a lei.

Poi lei comincia a fissare condizioni. Se lui fa qualche errore lei già dimostra la sua insoddisfazione e le si rattrista il viso. Lui è molto sensibile al suo stato d’animo poiché vuole vedere il suo apprezzamento ogni volta e sentire che lui è un uomo, macho, e se non è forte quindi intelligente e se non intelligente allora un eroe.

Se lei gli mostra che lui la rattrista con il suo atteggiamento e, pertanto, non lo si può apprezzare ed esprime la sua impressione, com’è abituato, lui comincerà a cercare un modo per conquistare la sua ammirazione allo scopo di ricevere la sua lode continua.

Un uomo ha bisogno di complimenti più che una donna. Questo è come si arriva a lui, lo si abitua al giusto e ad una buona attitudine. Poi lui diventa veramente abituato e tratta la donna come lei vuole e secondo ciò che le piace—un trattamento adeguato, il rispetto e l’apprezzamento. Lui in realtà non apprezza lei, ma il suo atteggiamento verso di lui. Questo è il modo in cui compriamo ogni altro cuore e questa è l’unica cosa di cui abbiamo bisogno.

Quindi non abbiamo bisogno di qualcosa di speciale in anticipo per l’amore e il prosperare in una famiglia. Semplicemente abbiamo bisogno di sentirci bene essendo l’uno con l’altro, di vederci a vicenda, toccarci, mangiare il cibo che ha preparato l’altra, corteggiarsi l’un l’altro. Tutto il resto è stabilito come risultato di un gioco.
[133235]

Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 9.06.2013

Materiale correlato:

Lo spazio condiviso dove nasce una famiglia
L’origine dell’amore

È possibile realizzare un’immagine oggettiva della realtà?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Noi vediamo le stagioni mutare, il giorno e la notte alternarsi, ed i cambiamenti nella vita in natura. Si tratta di una comprensione oggettiva del tempo o di una sensazione del tutto soggettiva?

Risposta: Non esiste comprensione oggettiva di alcun tipo. Se percepisco qualcosa come spettatore, non può essere oggettiva in alcun modo. Anche se qualcuno mi dice ciò che vede, ma io sono colui che ascolta quello che dice, io percepisco e sento a modo mio.

Non ci può essere alcuna forma di oggettività. Se una persona percepisce solo i propri sentimenti e non sa nulla di ciò che sta accadendo a parte questo, non ci può essere alcuna forma di oggettività.

Ciò è particolarmente vero per quanto riguarda la percezione del tempo, del luogo, e del movimento, che esistono all’interno di una persona. Uno spettatore con sensi diversi avvertirebbe un mondo totalmente diverso. Sappiamo che i nostri sensi percepiscono solo una piccola parte della realtà.

Tuttavia, percepiamo qualcosa che non può essere percepito, nonostante la nostra personale realtà individuale. Vi è in realtà un certo intervallo che noi non percepiamo anche nella nostra percezione soggettiva, ma abbiamo capito che non possiamo percepire.

Non abbiamo idea di cosa possa esistere a parte questo. La ragione è che non possiamo superare la nostra mente e conoscere qualcosa che non abbiamo mai sentito. Possiamo sentire solo se cambiamo i nostri sensi.

Ma anche se abbiamo nuovi sensi, chi può garantire che percepiremo un’immagine oggettiva? Dopo tutto, è anche raffigurato solo nei nostri sentimenti.

Una percezione oggettiva della realtà può essere raggiunta solo quando usciamo dai nostri sensi. Non abbiamo bisogno di cambiarle, ma semplicemente salire sopra di loro verso qualcosa che è assoluto. Per fare questo, abbiamo bisogno di una scienza speciale e questa opportunità viene solo dalla saggezza della Kabbalah.
[134786]

Materiale correlato:

“Giochi della mente” o “Chi sta giocando con Noi?”
Il problema del nostro mondo

Il computer ha imparato a capire la gente

Dr. Michael LaitmanNotizie dalla stampa (da The Telegraph): “Uno studio della Cambridge University ha dimostrato che i Computers possono stabilire la vostra personalità meglio degli amici, solo analizzando i post su Facebook che avete segnato con un “mi piace”.

“Ora i ricercatori, analizzando i punteggi di auto-valutazione della personalità con quelli che sono conosciuti come i ‘grandi cinque’ tratti psicologici – franchezza, zelo, estroversione, disponibilità, e complessi – hanno creato un algoritmo che può accuratamente prevedere le personalità basandosi semplicemente sulle interazioni di Facebook.

“E, con grande sorpresa, il computer conosce il vostro carattere meglio dei vostri amici.

“I ricercatori hanno scoperto che il loro software era in grado di prevedere una valutazione sulla personalità dei partecipanti più accuratamente di un collega di lavoro, analizzando semplicemente 10 ‘mi piace’.

“Dato un sufficiente numero di ‘Mi piace’ il software abbina i tratti della personalità auto-riportati dalle persone in modo più preciso di quanto riescano a fare i membri della famiglia…

“Ma i ricercatori condividono le preoccupazioni di coloro che hanno paura di un futuro caratterizzato dalla distopia, nel quale le nostre qualità personali e le nostre abitudini diventeranno un ‘libro aperto’ che i computer leggeranno”.

Il mio commento: Tutto è semplice nell’essere umano perché egli è fatto del solo desiderio di essere appagato (appagare se stesso, godere). E’ possibile creare l’immagine di questo desiderio attraverso parecchi (test) “mi piace”. Allora, tutte le azioni delle altre persone potranno essere accuratamente previste.

Avendo creato un’immagine come questa, già sappiamo quali saranno le risposte di un uomo quando ci rivolgeremo a lui. Ora, abbiamo solamente bisogno di scrivere un programma per controllare l’uomo – perché davanti a noi abbiamo un robot completamente sotto controllo!
[155948]

Materiale correlato:

“Il capitalismo e la democrazia non sono compatibili in Internet”
L’ingegneria sociale è più importante della protezione dell’ambiente

I giovani sentono di non avere nulla per cui vivere

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da BBC News): “Più di tre quarti di un milione di giovani nel Regno Unito sentono che non hanno nulla per cui vivere, afferma uno studio fatto per la Prince’s Trust charity.

La relazione ha rilevato che il 9% di tutti gli intervistati concordano con l’affermazione: “Non ho nulla per cui vivere” e dice che se il 9% di tutti i giovani sente la stessa cosa, questo equivale a circa 751.230 giovani che hanno la sensazione di non avere nulla per cui vivere. […]

“La ricerca ha trovato che ai giovani disoccupati di lunga durata hanno più del doppio delle probabilità dei loro coetanei di esserli stati prescritti anti-depressivi.

“Uno su tre (32%) aveva pensato al suicidio, mentre uno su quattro (24%) aveva danneggiato se stesso.

La relazione ha rilevato che il 40% dei giovani disoccupati aveva affrontato i sintomi della malattia mentale, inclusi i pensieri suicidi, sentimenti di disgusto di sé e attacchi di panico, come conseguenza diretta della disoccupazione.

“Tre quarti dei giovani disoccupati di lunga durata (72%) non hanno qualcuno con cui confidarsi, afferma lo studio.

“Martina Milburn, amministratore delegato della Prince’s Trust charity, ha dichiarato: ‘La disoccupazione è già dimostrato che provochi devastanti e duraturi problemi di salute mentale tra i giovani.’ Migliaia si svegliano ogni giorno credendo che la vita non valga la pena viverla, dopo aver lottato per anni in coda al sussidio di disoccupazione.”

Il mio commento: Non è sufficiente fornire alla persona le cose basilari per le esigenze fondamentali della vita. La gente deve vedere qualche significato, dovere, comunicazione, e alcuni risultati nella loro vita. Pertanto, portando le persone in gruppi e lavorando sulla loro aspirazione per un grande scopo darà loro un incentivo e la salita al di sopra dell’umanità di oggi e li trasformerà in docenti, istruttori e organizzatori dell’educazione integrale, che è la professione più necessaria nel mondo.
[138520]

Materiale correlato:

La disoccupazione nel mondo degli affari incompiuti!
In Europa, il 13% dei giovani non lavora e non studia