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La differenza tra principi morali e norme morali

Domanda: Esiste una differenza tra principi morali e norme morali?

Una norma morale è, per esempio, cedere il posto sui trasporti pubblici.  I principi morali includono umanitarismo, altruismo, collettivismo, giustizia, misericordia, pace, patriottismo e tolleranza.

Molta gente pratica le norme morali ma non i principi. Questo accade perché questi ultimi sono meno specifici e ciascuno li comprende a modo suo?

Risposta: Sì,  essi sono meno specifici. Dovremmo imparare a realizzarli interiormente costruendo dentro di noi un sistema di pensieri e di interazioni. In seguito, possiamo avvicinarci, gradualmente alla loro implementazione.

Tutte le norme, come quella  di lasciare il proprio posto sui mezzi pubblici, non hanno niente a che vedere con la correzione di un individuo. Esse hanno lo scopo di fare di lui un essere sociale.  Una persona segue dei principi pensati da qualcun altro ma, allo stesso tempo, non corregge se stessa. La scienza della Kabbalah implica altro.

Domanda: Cosa accadrebbe se provenissero dall’amore per il prossimo?

Risposta:  Questo comporta un superamento dell’egoismo a favore degli altri. Dobbiamo comprendere chiaramente la ragione delle nostre azioni.  L’amore è un’attitudine verso una connessione comune, in un sistema unificato dalla comprensione dell’esistenza di un potere  superiore. Questo comportamento non darebbe alla comunità umana un aspetto più dignitoso?     

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 9/10/2020

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Annullare le barriere fra nazioni

Domanda: Lei pensa che persone di diversa nazionalità e razza possano vivere in paesi diversi?

Risposta: Penso che dovremmo gradualmente eliminare qualsiasi differenza tra noi e non sentire che viviamo in paesi differenti. Esistiamo insieme.

Domanda: Dato che per migliaia di anni non siamo stati in grado di gestire queste connessioni, forse sarebbe meglio essere separati?

Risposta: No, dobbiamo imparare. Nient’altro ci aiuterà. Man mano che ci sviluppiamo, la mescolanza tra noi aumenta e non c’è limite ad essa, come non c’è limite al nostro odio reciproco. Lo vediamo in America e in Europa.

Negli ambienti in cui avviene la mescolanza, ed avviene spontaneamente, nessuno la controlla davvero. Vediamo da molti segni come sia difficile per le persone convivere fra loro. C’è solo una possibilità per noi di convivere correttamente, annullando gradualmente tutte le barriere che esistono tra noi.

 

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Dalla trasmissione di  KabTV “Communication Skills”, 14/10/2020

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Gioia è ottenere ciò che si desidera

Domanda: La gioia è una delle principali emozioni umane positive, un sentimento interno di soddisfazione, realizzazione, piacere e felicità. Può questa sensazione essere un indicatore di avanzamento per una persona che sta perseguendo il proprio sviluppo personale e che allo stesso tempo prova gioia?

Risposta: Per alcuni è così e per altri proprio l’opposto. La gioia è una sensazione di ottenimento di ciò che tanto desideriamo in sentimenti, obiettivi, in qualsiasi situazione. Se un individuo vede che si sta allontanando da questo obiettivo allora si sente triste.

Domanda: I saggi dicono che non  esiste gioia più grande del chiarimento dei dubbi. Che significa?

Risposta: Se un individuo che ha dei dubbi, nei minuziosi esami interiori, capisce che riesce a superarli, questo produce una sensazione di gioia in lui. Nel momento in cui si eleva al di sopra di essi, i dubbi spariscono.

E se non vi sono problemi, compiti, barriere, allora non ci sarà nulla su cui costruire questa realizzazione.

Domanda: Bisogna soffrire prima per sentire gioia dopo?

Risposta: La gioia è sempre il risultato del sentirsi ad un livello più basso e poi salire ad uno più alto.

Domanda: Nel mondo odierno, noi esprimiamo con la parola “gioia” tanti stati: gioia per avere visto un film, gioia di un lavoro soddisfacente, dell’unione con gli amici. Come mai la nostra capacità di espressione è così povera?

Risposta: Queste sono tutte ragioni per la sensazione che viene chiamata gioia.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 8/07/2020

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Cosa spingerà le persone a lavorare insieme?

Domanda: Gli economisti oggi indicano la motivazione del personale come una delle maggiori sfide. Le condizioni sul posto di lavoro, i bonus e gli aumenti salariali non funzionano più. La base della motivazione è cambiata di recente, soprattutto nell’era del Coronavirus. Che consiglio si può dare alle persone che non riescono a trovare una ragione in se stesse?

Risposta: Penso che presto arriveremo a uno stato tale in cui le persone inizieranno a ululare per l’angoscia come i lupi alla luna. Allora comprenderanno che hanno bisogno di una motivazione, di una forza e di una abilità più seria per uscire dal loro stato di assoluta disperazione. Inizieranno a cercare qualcuno che possa dar loro questo stimolo e verranno da noi.

Domanda: La ricerca mostra che un capo che ha le capacità per ascoltare un subalterno ha 13 volte più probabilità di motivare un dipendente a rimanere sul posto di lavoro di uno stipendio. Pensa che questo abbia un futuro? Dopo tutto, per molti, la paga è l’unica ragione per lavorare.

Risposta: No. Raggiungeremo un tale stato quando una persona sarà così tanto soddisfatta della sua condizione materiale da non avere lo stimolo per lavorare come uno schiavo. Inizierà a cercare solo una componente creativa nel suo lavoro. Penso che ci arriveremo presto.

Domanda: Qual è, secondo lei, il modo più efficace per stimolare un gruppo di lavoro?

Risposta: La connessione e il raggiungimento di un obiettivo speciale è precisamente nell’unità, dove vengono rivelati enormi livelli di lavoro su se stessi e con gli altri. Un individuo inizierà a rivelare tali possibilità interiori proprie e degli altri che vedrà quali eventi incredibili stanno accadendo dentro e intorno a lui.

Domanda: Quindi le persone che svolgono un lavoro collaborativo trarranno energia dal fatto che lavorano bene insieme?

Risposta: Non solo. Se sono adeguatamente connesse fra loro, troveranno tra loro stesse uno stato emotivo, spirituale, superiore che dà loro una ricompensa che non vedranno in nessuna professione. Percepiranno tutto direttamente dal desiderio di autorealizzazione in un team.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Management Skills”, 28/02/2020

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Anni non vissuti inutilmente

Domanda: Per quelle persone che sono abituate al rapido scorrere della vita su Internet, la realtà sembra troppo noiosa. Lei è d’accordo con questa affermazione?

Risposta: Tutto dipende dallo scopo di questo flusso.

È per inondarci di tonnellate di dati nuovi, diversi e non necessari? Per costruire ogni giorno enormi archivi di tutti i tipi di informazioni su Internet di cui nessuno ha bisogno? Per quale scopo?

Potresti addirittura cancellare tutto ciò che l’umanità ha vissuto sino ad ora. Per comportarci correttamente e arrivare alla meta della creazione, non abbiamo per niente bisogno di tutto questo. 

Tuttavia, questi non sono stati anni vissuti invano perché grazie ad essi siamo giunti alla conclusione che dobbiamo cambiare noi stessi. 

Ciò nonostante, tutti i cambiamenti positivi prenderanno vita solo attraverso il nostro vero desiderio per una vita giusta e per l’apparizione delle forze che possono formarla dall’alto, dall’interno della natura.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 10/07/2020

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Società senza futuro

Domanda: In passato, le persone immorali venivano tenute fuori dalla scienza. Oggi non vi è alcuna relazione tra i principi morali di una persona e la sua professione. Questa situazione può cambiare?

Risposta: Dobbiamo innalzare il livello morale dell’umanità altrimenti saremo obbligati ad abbandonare il nostro futuro poiché andiamo verso la nostra distruzione.

Esistono protocolli che vietano la produzione di sostanze tossiche ma chi li segue? Non possiamo essere guidati da tutte queste restrizioni che noi stessi abbiamo introdotto.

Dovremmo piuttosto elevare le persone per far loro comprendere che alcune azioni sono controproducenti per loro stesse. Una società che produce sostanze nocive distrugge se stessa, non ha futuro.

Commento: L’umiltà caratterizza quelle persone che sono più avanzate in termini di moralità rispetto alle altre. Queste non vogliono insegnare agli altri.

La mia risposta: Ciò è sbagliato: è un riflesso del loro egoismo. Potrebbero superarlo e manifestare le proprie idee, il loro credo, e la loro filosofia per il bene della società. Non ha importanza se pensa che sia bene o male o se se ne vergogna o meno. Deve farlo!

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 9/10/2020

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I vantaggi della comunicazione virtuale

Domanda: Quali sono le differenze tra i metodi di insegnamento faccia a faccia e quelli virtuali?

Risposta: Oggi il mio insegnamento è anche educazione. In linea di principio, è sempre stato così. Il nostro studio si basa sulla comunicazione reciproca tra tutti; io con gli studenti, gli studenti con me, con domande e risposte e tutti i tipi di discussioni.

Pertanto, sin dall’inizio, ho accolto calorosamente Internet che ci ha offerto questa opportunità. Negli anni ’90 abbiamo creato il primo sito Internet per la divulgazione della saggezza della Kabbalah nel nostro paese.

Domanda: Quali sono personalmente i vantaggi e gli svantaggi della comunicazione virtuale?

Risposta: Vedo solo vantaggi in questo. Dopotutto, come insegnante, posso comunicare direttamente con molti studenti in tempo reale e quindi avere l’opportunità di insegnare a migliaia di persone mentre, a un certo punto, di persona potevo insegnare solo a poche dozzine di persone…

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 7/10/2020

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Come capire che l’amore è la legge?

Domanda: L’odio irragionevole e l’amore assoluto possono sorgere fra le persone senza che avvenga nessun contatto fisico fra loro. Perché?

Risposta: Il fatto è che noi amiamo o odiamo perché abbiamo tutta una serie  di limitazioni, le così dette Reshimot (informazioni registrate).

Ci è stato insegnato che questo è bene e questo è male, abitudini e gusti erano instillati in noi, e sulle basi di questi fattori, anche noi ci  attraiamo o repelliamo a vicenda. Questo accade perché c’è una certa incomprensione fra noi.

Domanda: Molte persone con le quali parlo di amore diventano immediatamente  nervose e si irritano. Per quanto tempo lei pensa che si possa parlare di questo? Amore e unificazione sono mantra,  e nel frattempo il mondo peggiora. Tutte parole e niente pratica.

D’altra parte, secondo la Kabbalah, l’amore è la legge. Ma non sono nervoso quando sento l’impatto della legge della gravità su di me. Si, mi disturba poiché io voglio volare e non posso.

Come si può spiegare o provare che l’amore è la legge? Sarà mai possibile farlo?

Risposta: Non è così difficile dimostrare che l’amore è la legge della natura.

Vediamo che tutto è nato ed esiste attraverso l’amore. Ma l’amore non può esistere senza odio perché deve manifestarsi al di sopra di qualcos’altro; dobbiamo sentirlo in relazione a qualcos’altro. Pertanto, in natura ci sono sempre due concetti opposti che si completano a vicenda  e si indicano l’uno con l’altro.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 23/10/2020

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La fusione in un’unica cultura

Domanda: Il multiculturalismo non riguarda l’esistenza parallela di identità diverse, ma la loro interconnessione, che implica sia la reciproca penetrazione che la mutua trasformazione. Come si esprime l’interazione delle culture se ognuno rimane nella propria cultura e non si mescola con gli altri?

Risposta: Puoi combinarli solo in un complemento gentile e reciproco.

Domanda: Cosa può rimanere unico: lingua, tradizioni, una sorta di norme morali?

Risposta: Non credo che come risultato della reciproca penetrazione, qualcosa di speciale rimarrà in ogni cultura e in generale le culture stesse rimarranno. Di conseguenza, supereranno se stessi e si trasformeranno in un’unica cultura: quella umana. Non ci saranno divisioni e nomi in base a nazioni, nazionalità, tempi, parti della Terra, ecc.

Integrazione significa che impareremo come arrivare a un denominatore comune. Perché dovremmo essere così diversi? Perché aggrapparsi a qualcosa di te stesso, di tuo e mio? Perché non possiamo essere umani?

Commento: E’ così che la natura ci ha creati. Lei dice che dobbiamo seguire le leggi della natura.

La mia risposta: Questo è il modo in cui la nostra natura egoistica ci ha creati. Pertanto, siamo molto diversi e ci aggrappiamo alle differenze tra noi stessi. E se ci eleviamo al di sopra di esse, diventeremo solo persone. Saremo buoni e amorevoli l’uno con l’altro, non noteremo differenze tra di noi in nessuna area. Ti sembra così brutto?

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 16/1010/20

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Amare è soddisfare l’altro

Domanda: Nel nostro mondo, c’è un’interessante possibilità di sorridere a una persona e fingere che mi piaccia quando internamente posso odiarla. Pertanto, non sa nemmeno come mi sento. Non è così nella Kabbalah?

Risposta: Se parliamo di processi puramente spirituali, non implicano segni esterni, che distraggono e nascondono.

Domanda: Amare significa soddisfare l’altro, vivere secondo i suoi desideri. Cosa dà questo a una persona? Dopotutto, questo è contro la nostra natura.

Risposta: Questo è contro la nostra natura, ma se puoi elevarti al di sopra della tua natura e rimanere in questo stato, allora ti stai avvicinando all’altro. Nonostante il tuo rifiuto di lui, lo soddisfi. Quindi, esegui veramente l’azione della dazione avvicinandoti altruisticamente all’altro.

Domanda: Questo cosa dà alla persona? Perché dovrebbe comportarsi così? Inoltre, lei dice che la natura ci spinge a farlo.

Risposta: Altrimenti non saremo in grado di avvicinarci agli altri. Devo sempre superare il mio rifiuto, l’odio o qualcosa di spiacevole che proviene da un’altra persona e avvicinarmi a lei.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 23/10/2020

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