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Dite apertamente la verità o tacete

Commento: Uno studente le chiede: “Voglio capire come posso fare a coesistere con me stesso. Non posso fare a meno di dire la verità alle persone. Mi sento male se tengo nascosto qualcosa e, quindi, danneggio continuamente i rapporti con le altre persone; sono capace solo di dire la verità. Non so cosa fare.” Questo mi sembra un grido disperato…..

La mia risposta: Questo non è un pianto sincero. È un grido di egoismo perché vuole imporre agli altri la propria opinione. Crede di comprendere lo stato degli altri, il loro stato sbagliato, il loro possibile stato corretto, e vuole imporre loro la sua comprensione. Questo è egoismo assoluto che deve essere semplicemente distrutto dentro di sé.

Chi ti dà il diritto di imporre agli altri la tua opinione, i tuoi sentimenti e i tuoi gusti?! Se lo aspettano da te?! Anche se pensi che questo ti renderà migliore, non ti dà ancora il diritto di avvicinarti a loro e iniziare a riempirli con i tuoi ragionamenti, gusti, obiettivi e così via.

Commento: Devo dire che ci sono molte persone che la pensano così.

La mia risposta: Anche questo è un tipo di educazione…

Domanda: C’è, in generale, una determinata verità che deve essere raccontata alle persone?

Risposta: La verità sta solo nel dare alle persone il libero arbitrio in modo che scelgano la propria verità… e questo è tutto. Questa è la cosa più importante nell’educazione dei figli e anche nei rapporti tra adulti.

Domanda: Come possiamo metterla in pratica?

Risposta: Insegna ad ogni persona la tecnica della corretta rivelazione della vita. Se fosse così, allora vivremmo tutti perfettamente, e così sarà un giorno…

Domanda: Cosa succede se una persona crede al 100% di avere ragione e si sente obbligata a comunicarlo agli altri?

Risposta: Allora deve rinchiudersi e tappare la propria bocca per non soffocare nella propria verità!

Lei ha davvero un grande egoismo! Questo egoismo non le permette nemmeno di accorgersene. L’unica cosa che una persona può fare è semplicemente capire quanto è egoista e che ora si sente solo obbligata a influenzare gli altri con la propria opinione.

È orribile! Questo è scritto molto chiaramente: “Il limite più alto della saggezza sta nel silenzio”.

Domanda: Cioè, è meglio stare zitti in questo momento?

Risposta: Sì.

 

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman”, 15/03/2021

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Non imporre i “valori del vecchio mondo”

Domanda: Di solito i genitori cercano di imporre i loro valori ai figli, e i bambini non lo accettano assolutamente. Oggi, ad esempio, non accettano un desiderio eccessivo di conoscenza o di lavoro. È fondamentalmente sbagliato?

Risposta: Ogni generazione ha le proprie aspirazioni. La passata generazione non può in alcun modo imporre la propria comprensione della natura alla generazione più giovane. È sopravvissuta a sua volta e dovrebbe dare loro solo il sostentamento.
E la nuova generazione deve svilupparsi nei propri desideri e aspirazioni. È solo auspicabile che siano corretti e non così aggrovigliati e spezzati come lo sono oggi.

Non dovresti mai imporre i pensieri e i valori della vecchia generazione a quella nuova. Educare solo con l’esempio. Con questo esempio, dimostro che risolvo tutte le domande, i bisogni, i compiti in questo modo: rispettare, calcolare, essere in equilibrio con l’ambiente, con me stesso, con la mia famiglia, ecc. Quindi, secondo il mio esempio, risolveranno anche i propri problemi al proprio livello, con lo stesso atteggiamento nei loro confronti.

Abbiamo solo bisogno di un esempio, senza parole. I bambini capiscono tutto come le scimmie. Ci capiscono meglio di quanto pensiamo.
La cosa principale per noi è correggerci, e poi saremo in grado di influenzarli in questo modo. Inoltre, i nostri desideri e le correzioni interiori sono associati alle loro anime perché provengono da noi.
Se per il loro bene vogliamo creare una società corretta, armoniosa, gentile, che tenga conto di tutti e voglia ottenere il consenso pubblico reciproco, allora lo sentiranno. In essi, comincerà ad agire nonostante e senza alcuna sollecitazione da parte nostra.

Spero davvero che questo sia il catalizzatore, il cuore pulsante, che ci spingerà e ci costringerà a iniziare a correggerci.

Commento: Ma lei dice che la nostra generazione è una generazione di persone viziate e perdute.

La mia risposta: Sì, ma sono le persone viziate che possono iniziare a cambiare per il bene dei loro figli, in modo che almeno in loro possano vedere una certa direzione per il meglio.
Altrimenti, puoi immaginare quanto saranno infelici rispetto a noi! Vedremo una società completamente sfigurata, contorta, incomprensibile, che ristagna nelle convulsioni e non sa sfuggire alla sofferenza. Lo vedremo nei nostri figli e nipoti.

Domanda: E cosa fare?

Risposta: Rivolgiti a te stesso. Non possiamo aggiustarli. Rivolgiti a te stesso, senza guardarli. E improvvisamente vedremo come iniziano a prendere esempio da noi, iniziano ad avvicinarsi a noi e partecipano con noi a nuove relazioni reciproche, alla costruzione di una nuova società.
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Dalla trasmissione di KabTV “Close up”, 19/08/2009

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Gli animali ci aiuteranno a diventare umani

Commento: I veterinari affermano che gli animali oggi hanno un gran numero di patologie dovute alla depressione. Una volta c’era un piccolo manuale di 50 pagine sulle patologie degli animali da compagnia e ora esse riempiono 500 pagine.

Lessi in un manuale di veterinaria russo: “Gli animali che possiedono un intelletto sufficientemente elevato (cani, gatti) sono depressi” Come se stessero parlando di una persona: “Se è cupo e freddo fuori e la casa è lo stesso, loro sono depressi. Se il padrone è di fretta nel portarli a spasso ed è un obbligo per lui e non c’è gioia nel farlo, gli animali si deprimono. Quando il proprietario stesso è di cattivo umore, irritabile, l’animale si sente solo”

Sembra che loro non stiano parlando di animali ma di persone.

La mia Risposta: Certo, loro hanno un’ anima.

Domanda: Dicono che stiamo passando loro tutto. Cioè, sono vittime di tutte le nostre esperienze, dell’odio e di quello che succede nel mondo.

Risposta: Gli animali sentono molto. Molto! Molto più di un essere umano. L’uomo può dimenticare, può essere distratto, possiede tali sistemi, ma non gli animali. Loro sentono in modo diretto ciò che ha il proprietario. E così si sdraia vicino a te, appoggia il suo muso sulla tua gamba e guarda nei tuoi occhi, e questo è tutto, non c’è nient’altro per lui. Tu sei il suo dio. Questo fa rabbrividire! Noi non lo capiamo, non mostriamo comprensione e lo trascuriamo.

Domanda: Perché noi non sentiamo davvero come se avessimo un insegnante?

Risposta: Sì, non abbiamo un tale esempio.

Domanda: Cosa può insegnarci questo? Possiamo sentirci responsabili?

Risposta: Alla fine, tutti noi ci influenziamo a vicenda. Inanimato, vegetale, animale e natura umana sono correlati. Perciò persino il loro soffrire è connesso al nostro, e noi tuttavia lo sentiamo al nostro livello. Sicché ci sono molte patologie e molti problemi che potremmo trattare se ponessimo attenzione agli animali. Cioè attraverso gli animali guarire le persone, su questo piano, non possiamo permettere che queste depressioni e tutti questi problemi si diffondano ulteriormente. Ma non sappiamo apprezzarlo e accettarlo. Nei nostri cuori noi non comprendiamo gatti e cani.

Domanda: Possiamo dire che gli animali sono effettivamente apparsi per curarci da tutte queste condizioni?

Risposta: Dobbiamo accettare gli animali che vivono vicino a noi come parte di noi stessi e iniziare a renderci conto che possiamo curare e correggere noi stessi attraverso di loro.

Domanda: Quindi in generale li umanizza?

Risposta: No, comprendo solamente l’interazione degli animali con gli esseri umani, quanto un animale diventa empatico e complementare a un uomo e passa le esperienze e le correzioni umane attraverso se stesso.

Domanda: Cosa intende per correzioni?

Risposta: Intendo che se una persona presterà più attenzione all’animale che gli è vicino, correggerà se stessa attraverso l’animale. Perché no? Allo stesso tempo, tu gli dai parte di te: un po’ del tuo cuore e un po’ della tua anima.

Domanda: E dopo di che, se vivo in questo modo, inizio lentamente a trattare gli altri così?

Risposta: Certo, e non necessariamente altri. Attraverso di lui, attraverso questo cane o gatto, o qualunque animale tu abbia, distribuisci la tua buona attitudine al mondo nel farlo! Questa è già la tua correzione. Guarda come loro se lo aspettano da te, lo chiedono. Loro non hanno ulteriori pensieri; sono ancora al livello animale.

Penso che gli animali, se li trattiamo correttamente, possano aiutarci a diventare umani.

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Dal programma di KabTV  “News with Michael Laitman”, 02/01/2021

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Non distaccarti dal collettivo

Domanda: Lei pensa che un individuo debba stare da solo e fare qualcosa solo per se stesso? In tal caso, cosa dovrebbe fare, per quanto tempo e a cosa pensare?

Risposta: Non possiamo regolamentare queste cose perché sono puramente individuali. Dobbiamo semplicemente insegnare all’individuo il giusto atteggiamento nei confronti dello scopo della natura, dello stato che si deve raggiungere. E in base a questo sceglierà per se stesso uno o l’altro gradino nel comportamento sociale.

Domanda: Nelle relazioni tra gli esseri umani c’è una zona privata che non può essere oltrepassata se non dalle persone più care e vicine. Lei pensa che per la comunicazione, per esempio, nei nostri corsi sia necessario sapere che questo dipende dalla cultura di un uomo e dal suo carattere?

Risposta: Tutti gli individui hanno bisogno di conoscere, capire, sentire ed esplorare se stessi e gli altri in modo che alla fine ci connettiamo tutti in una totalità comune.

Domanda: Nello spazio spirituale i confini tra le persone verranno eliminati?

Risposta: Completamente. Dobbiamo sforzarci di distruggere lo spazio personale in modo che tutti i cuori diventino come un unico cuore.

Commento: È difficile immaginare cosa succede quando non hai nulla di personale e non puoi passare nemmeno cinque minuti con te stesso.

La mia risposta: Non ne avrai bisogno! Al contrario, non vorrai più staccarti dal collettivo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 30/10/2020

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Risposte dalla Kabbalah

Domanda: Cosa significa per lei l’amore per la vita?

Risposta: L’amore per la vita è un’opportunità per ottenere ciò per cui mi sforzo veramente.

Domanda: Cos’è l’amore eterno?

Risposta: L’amore eterno è uno stato di assoluta realizzazione, che non richiede alcuna possibilità di aggiungere qualcosa.

Domanda: Che cos’è l’amore assoluto?

Risposta: Lo stesso.

Domanda: Il primo amore?

Risposta: È solo un passatempo giovanile inventato dagli scrittori di testi musicali.

Domanda: L’amore senza confini?

Risposta: Qui intendiamo, probabilmente, amore eterno, perfetto.

Domanda: L’amore per la famiglia?

Risposta: Questo genere di amore nasce perché ci sono persone di cui mi devo prendere cura.

Domanda: Cosa significa per lei l’amore per gli amici?

Risposta: Amici e compagni, questa è la piccola cerchia di persone con cui desidero salire al vertice della vita.

Domanda: Amore per il maestro?

Risposta: Un maestro è una guida che mi mostra come sviluppare la mia anima e diventare immortale.

Domanda: Amore per il prossimo?

Risposta: Tutte le persone sulla terra sono nostri prossimi. Sono parti della nostra anima comune, Adamo.

Domanda: Amore per te stesso?

Risposta: L’amor proprio è l’amore egoistico su cui bisogna elevarsi il più rapidamente possibile.

Domanda: L’amore per il Creatore, che cos’è?

Risposta: L’amore per il Creatore è l’amore per l’universo intero, che è permeato della proprietà della reciprocità e dell’accordo.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 23/10/2020

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Sentire le ombre dell’amore

Domanda: Ci sono due forze nella natura. Possiamo chiamarle amore e odio, bene e male, positivo e negativo, forze di attrazione e forze di repulsione. È il loro bilanciamento a generare armonia. Può affermare che amore significhi armonia tra due forze?

Risposta: Amore significa completarsi a vicenda. L’individuo deve semplicemente vedere che se ama qualcuno, egli vuole dargli ciò che l’altro desidera e di questo lui stesso sarà felice, e viceversa.

Domanda: Lei utilizza spesso le parole: “connessione” e “amore”, e non si stanca mai. Percepisce qualcosa di diverso ogni volta?

Risposta: Sì. Ci sono nuove sfumature ogni volta. Pronunciando la parola “amore” ogni volta sento una nuova realizzazione.

Domanda: Come possiamo imparare questo?

Risposta: Solo attraverso le sensazioni. Ho già detto che l’amore e l’odio sono concetti sensoriali non utilizzati nella Kabbalah. La Kabbalah è una scienza che lavora con definizioni precise e concrete.

L’amore è la forza di attrazione, l’odio è la forza di repulsione, e questo può essere misurato.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 23/10/2020

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Sperimentalo e guarda tu stesso

Domanda: Una persona può avvicinarsi agli altri solo se ne vede un beneficio per se stessa. Ovviamente, il guadagno spirituale è ancora maggiore: rivelare la forza superiore o entrare in un altro livello di esistenza. Può motivarla qualcos’altro?

Risposta: La società può aiutarla indirizzandola correttamente verso lo scopo.

Domanda: Forse basterebbe dirle che avrebbe una bella vita e che ne varrebbe la pena?

Risposta: Non ci crederà nessuno. Una persona può iniziare a provare questo nella giusta tipologia di società. Solo così, sarebbe in grado di predisporsi ad una relazione basata sulla connessione e la fratellanza con gli altri, fino al punto di amare. Allora potrebbe davvero cominciare a sentire il nuovo livello di esistenza.

Commento: È sconcertante che siamo disposti a morire per una qualche vita futura ma non ad unirci agli altri per amore di questa vita futura.

La mia risposta: Perché non crediamo o sentiamo che sia possibile. Nessuno sta offrendo la prospettiva che la natura abbia in serbo questo per noi.

Commento: Oggi, tutti, dai politici ai filosofi, parlano di unificazione e garanzia reciproca.

La mia risposta: Parlano e basta, nessuno cerca di dimostrarlo.

Commento: Una cosa interessante è che nessuno ha dimostrato che esiste un Dio o che andiamo in paradiso, eppure la gente crede ancora in queste cose.

La mia risposta: È affare loro ciò in cui credono. È inutile cercare di dimostrargli qualcosa, poiché sono tutti d’accordo con la loro natura egoistica. Uno costruisce il proprio mondo in base a questo e sperimenta vari problemi. Improvvisamente la scienza della Kabbalah arriva e dice: “Puoi risolvere questo problema elevandoti al di sopra del mondo che hai creato.”

Commento: Ma le persone non ci credono.

Risposta: Non devi credere a niente! Sperimentalo e guarda tu stesso! Questo è l’unico modo in cui funziona.

Quando lo sperimenti con i tuoi amici nel gruppo, inizi a vedere che funziona e che questo è l’unico modo in cui saremo in grado di esistere in natura; prima in un ambiente piccolo e poi in ambienti sempre più grandi. Vi influenzate a vicenda ed eseguite azioni che evocano la luce superiore. Questo ti cambia e diventi una persona diversa.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skill”, 16/10/2020

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La pena di morte da un punto di vista etico

Domanda: Qual è la sua posizione riguardo alla pena di morte dal punto di vista etico?

Risposta: In alcuni casi è necessaria.

Domanda: Ci sono molti argomenti etici a favore e contro la pena di morte. La società è divisa. Ci sono dei paesi in cui è accettata come legge e altri che sono contrari.

Risposta: Se possiamo provare che non abbiamo un altro modo per correggere una persona e per proteggere la società da essa, allora la società ha il diritto di condannarla a morte poiché è una persona assolutamente pericolosa per la società.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 09/10/2020

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L’unità è la tendenza della Natura

Domanda: Noi interiormente ci allontaniamo costantemente l’uno dall’altro. Assistiamo al crescere incessante del pensiero egocentrico e al suo manifestarsi in differenti situazioni.

Abbiamo raggiunto il punto di massimo distanziamento sociale o continueremo ad allontanarci tra noi prima di cominciare ad unirci? Qual è il trend della natura?

Risposta: La tendenza della natura è orientata verso l’unificazione assoluta delle persone per cui ci spinge tutto il tempo ad avvicinarci l’uno all’altro. Non ha importanza quanto vogliamo distanziarci gli uni dagli altri con il nostro egoismo, la natura ci spingerà a stare sempre più vicini fino a che non capiremo che questo movimento deve partire dal cuore.

Domanda: Vi sono due tendenze qui. Da una parte la natura, che favorisce il nostro egoismo, ci estrania l’uno dall’altro. Dall’altra, la stessa natura ci spinge all’unificazione. La natura ha due forze, come funziona?

Risposta: Naturalmente. Ci sono le forze egoistiche che sono il fondamento del nostro mondo e la forza altruistica quella dell’attrazione, dell’amore reciproco e della dazione che è il fondamento del mondo spirituale. Entrambe le forze, specialmente di questi tempi, si stanno manifestando in noi in maniera crescente.

E’ importante capire dove tutto ciò ci sta portando e cominciare a muoverci in sintonia con la natura. In questo caso, non sentiremmo contraddizioni, problemi o colpi del destino.

Se non vogliamo questo e agire solo in accordo alla nostra forza egoistica, allora affronteremo molti problemi inclusi tutti i generi di conflitti, problemi con i virus, come adesso, e così via.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 30/10/2020

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La cura per il virus

Nota: Lei dice che la connessione tra le persone è la cura per i virus ma vediamo, al contrario, che la cura è mantenere la distanza, la quarantena.

Risposta: La quarantena non è la cura per il virus. Il trattamento di cui abbiamo bisogno, per impedire al virus che sedimenti tra di noi, tra i nostri sentimenti e le nostre relazioni è, invece, una connessione calda tra di noi. Attraverso lo sforzo di unirci come un solo uomo con un solo cuore noi non lasciamo spazio al virus per diffondersi.

Per il momento, ci troviamo in uno stato di transizione. Tale condizione ci insegna cos’è bene e cosa è male, se conviene cambiare o no, cosa accadrà se facciamo questo o quello. Non possiamo trarre ancora le giuste conclusioni.

Non c’è dubbio che in futuro l’umanità comincerà a comprendere che le relazioni corrette curano la società.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 30/10/2020

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