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Globalizzazione: Siamo tutti nello stesso cerchio

Le persone ancora non capiscono che la nostra salvezza risiede nell’unità. L’unità è una vera forza: il nostro scudo e la nostra spada. Dobbiamo andare avanti con questo.

Oggigiorno, quando le persone che protestano fanno delle dimostrazioni, stanno cercando di rompere l’egoismo dei governi con il proprio egoismo. Non sto dicendo che le persone fanno male a fare le loro richieste ma nel nostro mondo moderno questo tipo di approccio non è più efficace. Il mondo di oggi è guidato da una forza “rotonda” di un sistema integrale chiuso. Quando entri in questo cerchio insieme con gli altri, tu diventi similare alla natura integrale, e allora raggiungi il successo. Se, tuttavia, tu non sei nel cerchio comune, porti la distruzione a te e agli altri finché tutto si separa completamente.

Vedi quello che succede negli Stati Uniti. Tutto il mondo sta guardando gli americani, ma come dei bambini piccoli, sono incapaci di arrivare a un accordo sul tetto del debito nazionale. Questo tetto è già stato rialzato diverse volte, ma all’improvviso sembra che siano rimasti inceppati, come se qualche cosa gli stia bloccando. Tutti stanno chiedendo: “Alzatelo! Continuate a stampare dei dollari, ne abbiamo bisogno, ne faremo una scorta come sottaceti in un barile. Dopotutto, senza di loro semplicemente non sappiamo vivere. Non privateci di questa corrente verde, perché altrimenti rimarremo senza niente!”.

Ma gli americani sono incapaci di arrivare a una decisione perché non hanno preso una forma “rotonda”. E lo stesso problema si solleverà in ogni sfera. Una nazione che era ricca e di successo soltanto ieri, si trova all’improvviso in un disastro. Come un castello di sabbia, che una volta raggiunta una certa altezza, si sgretola, sotterrando se stesso dal proprio peso.
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(Dalla quinta lezione quotidiana di Kabbalah del 28.07.2011, “La Pace”)

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L’Eurozona si separerà nel giro di due anni

Nelle NEWS: (Centro per le ricerche di affari ed economiche(CERB)) “Nuovi pronostici rilasciati oggi segnalano che sia quasi sicuro che l’Eurozona si spaccherà nel giro dei prossimi cinque anni, e probabilmente nel 2013.

La combinazione di pacchetti di austerità, le esportazioni effettuate con il valore globale dell’euro e l’impatto strutturale di esportazioni di bassa tecnologia per affrontare la competizione massiccia dell’est asiatico significa che le prospettive di crescita del sud europeo dell’Eurozona sono pallide”.

Il mio commento: Allora l’Eurozona non è una comunità, ma un bazar, una farsa, per cosi dire, ma non una confederazione. Anche se la Comunità Europea non è che un’unione di egoisti, rafforzando se stessi contro tutto il mondo, il loro collasso condurrà alla degradazione di tutti gli stati membri poiché ogni distacco è contro le forze della natura.

Sarà similare all’Antica Babilonia, che ha cessato di esistere durante la divisione della società in parti separate al tempo di Abramo e Nimrod 3700 anni fa.

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Il denaro non può comperare la felicità

Opinione (Robert Skidelsky, membro della British House of Lords, Professore emerito di politica economica all’univerità di Warwick, da English.aljazeera.net): “La civiltà occidentale è sempre più insoddisfatta, imbrigliata in un sistema di incentivi che sono necessari per accumulare ricchezza, ma che sminuiscono la nostra capacità di goderne. Il capitalismo può essere prossimo all’esaurimento della propria capacità di creare una vita migliore – almeno nei paesi ricchi del mondo…

“I guadagni materiali possono continuare, sebbene abbiamo prova che non possono rendere le persone più felici…

“Non dico questo per denigrare il capitalismo. E’ stato, ed è, un sistema superbo per superare la povertà e le penurie. Organizzando la produzione in modo efficiente, ed indirizzandola verso la conquista del benessere invece che del potere, il capitalismo ha tirato fuori dalla povertà una grande parte del mondo.

Però, cosa succede a questo sistema quando la penuria diventa abbondanza? Va avanti producendo sempre di più delle stesse cose, stimolando insaziabili appetiti con nuovi gadgets, invenzioni, ed entusiasmi? Per quanto si potrà continuare così?…

“Tutto questo ha ispirato il modo di vivere degli americani, per i quali il denaro ha sempre il suo valore. La fine del capitalismo significa semplicemente la fine del bisogno urgente di ascoltarlo. Gli uomini dovrebbero iniziare a godere di quello che hanno, invece di volere sempre di più…

“I servizi finanziari si dovrebbero ridurre, perché il ricco non dovrebbe voler diventare più ricco….

“La vergogna dell’avidità si avrebbe probabilmente solo in quei paesi i cui cittadini hanno già più di quello che serve loro. E anche qui, molte persone hanno già meno di quello di cui hanno bisogno. Questa valutazione suggerisce che le economie dovrebbero essere più sicure e i cittadini più felici, se il benessere e le entrate fossero distribuite più equamente”

Il mio commento: Nessuno aveva previsto che la nostra natura, l’egoismo, avrebbe smesso di svilupparsi e, improvvisamente, per la prima volta nella storia, avrebbe iniziato a cambiare passando da un egoismo individuale ad un egoismo che è generale, interconnesso, e dipendente dal globalismo, e che gli uomini avrebbero percepito il vuoto nell’appagamento egoistico individuale del passato. Coloro che ancora inseguono l’equazione “soldi=felicità” si renderanno conto velocemente che i sistemi di un tempo per conquistare questa “felicità” non funzionano più, perché il mondo è diventato globale ed interconnesso.
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La torre di Babele finanziaria: Le radici della crisi

Opinione: (Professore Robin Matthews, Presidente della League of Strategic Management and Accounting): “Nella storia della torre di Babele, i babilonesi avevano provato a costruire una Torre alla portata di tutti per arrivare diritti in cielo. Il progetto fallì, poiché la torre crollò e gli uomini non furono più capaci di comunicare…

“Nella Bibbia, gli uomini avevano iniziato a creare una Torre che era una scala materialistica per arrivare in cielo. La torre crollò poi quando i meccanismi di comunicazione finanziaria andarono perduti. Negli ultimi 20 anni, l’economia globale ha subito una crescita enorme. L’Europa ed il Nord America hanno creato una torre di Babele materialista e basata sul consumo, una torre fatta di debiti e di eccessive influenze. Questa torre è collassata poiché il linguaggio del mondo finanziario (debiti, impegni cartolari, leve finanziarie, indici di fiducia, liquidità e prestiti interbancari) è collassato. Quanto durerà l’effetto di questo shock è una domanda ancora senza risposta.

“Sebbene la recente crisi sembri avere avuto origine nel settore finanziario, in realtà l’origine è molto più profonda. Il capitalismo e la ricerca continua della supremazia nella competizione hanno portato ad avere enormi volumi e varietà di beni e di servizi. La domanda deve tenere il passo con l’offerta, cosa che i commercianti sembrano capire, ma che invece gli economisti ignorano. Nel corso degli ultimi 20 anni, la ricerca spasmodica delle aziende di ottenere la supremazia si è ben evidenziata nella mentalità speculativa del settore finanziario, creando delle torri di debiti basate sulla speculazione…

“La recente torre di Babele, come la sua precedente, è stata costruita sulle illusorie fondamenta di simboli, o montagne di beni che hanno un valore fin tanto che gli uomini continuano ad ingannarsi dandogliene uno. Era comunque destinata al collasso; il punto critico è stato raggiunto quando il linguaggio della comunicazione si è interrotto. I costruttori, i fornitori e gli amministratori della torre alla fine hanno smesso di comunicare, perché non hanno più creduto nel valore del loro commercio, mentre i debiti e la liquidità hanno un valore reale…

“I recenti aumenti del benessere si basano sulla necessaria divisione, avvenuta nel sedicesimo secolo, tra il linguaggio della scienza e lo spirito: tra il linguaggio della scienza ed il linguaggio del misticismo. Un risultato, oltre al benessere in se stesso, è stato la confusione della spiritualità e del misticismo con la superstizione…Forse, capire il collasso della moderna torre di Babele finanziaria come segno di un punto critico, ci apre la possibilità di far emergere dei nuovi linguaggi e una nuova comprensione delle dimensioni dell’Essere…

“Degli effetti positivi potrebbero essere anche latenti nella complessità del sistema finanziario globale…Essi si manifesteranno dalla loro complessità ed indipendenza. Forse abbiamo raggiunto un punto critico in cui cambiare a 360° è possibile? Forse il cambiamento potrebbe essere la consapevolezza che la co-operazione dovrebbe sostituire la competizione, la ricerca della supremazia e l’avidità? Forse si manifesteranno nuovi modi di vivere nel mondo: il riconoscimento dell’interdipendenza è un passo verso la consapevolezza della necessità, ad un livello sia pratico che spirituale, della compassione”.
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Esperti, fatevi sentire!

Domanda: E’ molto difficile spiegare alla gente che la soluzione ai problemi spinosi di oggi sta nell’interconnessione tra gli uomini.

Risposta: No, non lo è. Infatti, siamo aiutati da molti specialisti – non solo in senso teorico, ma da scienziati che fanno ricerca sui problemi attuali e sulla natura, inclusi gli economisti, i politici, i sociologi, gli psicologi, i banchieri e i rappresentanti delle grandi società.

Oggi tutti parlano di economia perché rappresenta la connessione che c’è tra di noi: quanto mi devi e quanto ti devo. Non si tratta di cultura, arte, religione o etica. Si tratta di soldi, un preciso strumento di misurazione della nostra reciproca dazione. Rappresenta la rete di una connessione corretta, egoistica, salutare e solida tra di noi. Noi l’abbiamo rovinata con le nostre “speculazioni”, ma di per sé era perfettamente adeguata.

E così, dobbiamo spiegare alla gente che questa rete non funziona più. E lo dobbiamo spiegare con degli esperti a cui ci rivolgeremo – migliaia di uomini che si trovano ai vertici del mondo: direttori di banca, analisti societari, e così via. Facciamoli parlare mentre noi ce ne stiamo in disparte. Dopo di loro la parola dovrà essere data agli scienziati, e poi ai rappresentanti del sistema educativo. Diamoci dentro —usiamo quello che c’è a disposizione.

E’ così che vedo succedere le cose oggi.

Domanda: L’uomo medio sarà incuriosito di ascoltarli nel suo tempo libero, ma si tratta di faccende molto lontane dal suo personale interessamento e dai problemi che può avere nella vita.

Risposta: Non c’è altra soluzione. Dobbiamo dare il tempo alla fase iniziale di manifestarsi, fino a quando non avremo convinto l’uomo che qui è dove si trova il problema. Al fine di capire i guai del mondo, è necessario studiare cosa sta succedendo. E’ come un uomo ammalato che “entra” in internet per cercare delle informazioni sulla sua malattia e per trovare i mezzi per curarsi. Dunque, dobbiamo soltanto dare agli uomini un “aggancio”, una fune che li colleghi tra ciò che sta succedendo oggi e la soluzione.

Questo compito incombe sugli scienziati, e noi dobbiamo agire in questa direzione senza ulteriori ritardi.

Metteremo in pratica e divulgheremo le loro, non le nostre, spiegazioni, che sono importanti e ben fondate. In linea di principio, dobbiamo diventare una “macchina pubblicitaria” che diffonde velocemente il flusso di informazioni dagli esperti alle masse. Senza farci conoscere, daremo loro grande importanza, li pubblicheremo sui siti, e li promuoveremo nei mezzi di comunicazione.

Non abbiamo neanche bisogno di un nostro sito. Non vogliamo “portare gli uomini dalla nostra parte” ma li lasceremo dove sono abituati a stare. Questo è il vero lavoro di divulgazione.

Domanda: Cosa dovrebbe capire una persona da poco di tutto questo, una persona che non capisce niente e prende per buono tutto quello che le si dice? E’ sufficiente dargli il messaggio che insieme è il bene mentre divisi è il male?

Risposta: Sì. E anche una “persona che conta” deve capire proprio questo. Non stiamo realmente programmando di parlare loro dell’intenzione altruistica Lishma, non è vero? Queste persone non sono ancora mature interiormente per questo concetto. E’ scritto, “Alleva un ragazzo per come è fatto”

Domanda: Ciò significa che dovremmo fare come la gente che usato Facebook per costringere i produttori ad abbassare i prezzi dei loro prodotti, così dovremmo semplicemente spingere i governi ad unirsi?

Risposta: Sì. Cerchiamo degli esperti, coloro che non solo capiscano il concetto, ma che siano in grado di mettere insieme un campo di lavoro e poi di farlo funzionare. Ci sono parecchi milioni di uomini nel mondo a cui piacerebbe e che sono in grado di unirsi in questo lavoro che dovrà essere realizzato. Questo “esercito” deve essere solamente organizzato per mettere in pratica questo compito.

Nel frattempo, noi resteremo dietro le quinte. Oggi non abbiamo più bisogno della televisione. Infatti, tutta l’umanità, oggi, è su internet. E questo sarà l’unico modo in cui riusciremo ad organizzarci ed è ciò che la nostra azione di divulgazione farà parallelamente. Questi sono i cambiamenti che dobbiamo incominciare a fare adesso, senza ulteriori ritardi.
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(Dalla 5.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 13.07.2011, “Arvut”)

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Il nostro mondo sta andando a pezzi?

Opinion (Lester R. Brown, Il mondo sull’orlo dell’abisso: come evitare il collasso economico ed ambientale): Riusciremo a cambiare direzione prima di aver oltrepassato il limite? Il mondo è nei guai. Il piano A, o come si dice il mondo degli affari, non funziona. I cambiamenti devono essere realizzati velocemente, come in tempo di guerra, per evitare molteplici catastrofi a catena che si rovesciano una sull’altra come se fossimo su una strada senza ritorno.

Il mio commento: Questo signore ha scritto queste parole alcuni anni fa, ma nel frattempo nessuno lo ha ascoltato, sebbene sia un famoso giornalista. Evidentemente, solamente dei grandissimi shocks spingerebbero gli uomini a prestargli attenzione, ma non sarà troppo tardi – non per la totale distruzione della civilizzazione, ma per il raggiungimento della completa correzione in un modo pacifico?
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Per salvare l’euro, la crisi peggiorerà

Opinione: (Anatole Kaletsky, uno dei principali commentatori di economia, anteriormente editore economico e adesso anche editore di The Times: “Ci sono due soluzioni possibili per la crisi greca: La prima sarebbe che la Grecia facesse omissione dei suoi debiti e lasciasse la comunità…La seconda sarebbe che la Comunità Europea assumesse la responsabilità collettiva per almeno metà del debito greco…

Questa seconda soluzione è più verosimile poiché fare a pezzi l’euro sarebbe inaccettabile per i governi francese e tedesco – e alla disgregazione seguirebbe sicuramente la ritirata della Grecia. Se la Grecia si trova nell’incapacità di ottenere prestiti in euro e svaluta i risparmi dei suoi cittadini in una nuova moneta, gli irlandesi temerebbero un comportamento similare e trasferirebbero i propri risparmi nelle banche tedesche, distruggendo le banche irlandesi e forzandoli a uscire dall’euro. E questo metterebbe in pericolo mortale ai membri di Portogallo, Spagna, Italia, Belgio e perfino Francia.

Alla fine gli altri membri con credibilità creditizia dovrebbero accettare la responsabilità collettiva per circa 500 miliardi dei debiti greci, portoghesi e irlandesi per assicurare la sopravvivenza della moneta unica…”

Ma l’egoismo è sulla strada “Le nazioni creditrici non vogliono accettare un addizionale peso sul debito, mentre le nazioni debitrici sono ancora più reticenti per la perdita della sovranità nazionale e l’auto-determinazione democratica….L’implicazione è, che sia le nazioni creditrici, sia le nazioni debitrici prenderanno l’unica soluzione alla crisi dell’euro finché avranno esaurito tutte le soluzioni alternative.

Quindi, ironicamente, la minaccia di una crisi è una condizione necessaria per la stabilità finanziaria in Europa, anche temporanea. Come per il “salto quantico” al federalismo fiscale che Trichet ha giustamente identificato come la chiave per la crisi, il requisito logico perché questo accada è che la crisi deva ancora peggiorare.

I leader europei sperano, in contrasto, che la crisi possa essere risolta gradualmente, evitando il bisogno di misure drastiche, poiché le condizioni miglioreranno con il passare del tempo…Ci sono, tuttavia, altre due vie molto potenti in cui il tempo gioca contro la sopravvivenza dell’euro. Le nazioni debitrici sono consce della loro forza: la Germania, Francia e l’EU pagherebbero qualsiasi cosa, giusto per placare la Grecia o l’Irlanda, se minacciano di ritirarsi.

“Se i politici europei vogliono veramente salvare l’euro, devono fare il salto quantico verso una federazione fiscale – e farlo presto”.

Il mio commentario: Questi schemi appaiono di forma molto semplice se trasformiamo tutto quello che accade in due forze: le forze egoiste delle persone, nazioni e mondo, e la forza altruista del Creatore o Natura. Sono in conflitto, e la Natura insegna pazientemente alle persone l’irreversibilità del processo di sviluppo e la necessità di fare delle concessioni mutue e arrivare a un accordo, unità, garanzia mutua e amore.

Quindi, due campi, uno debole e l’altro forte, mostrarsi uno con l’altro altre concessioni, dimostrare come hanno bisogno uno dell’altro – fino al punto in cui decideranno di unirsi completamente, superando tutte le differenze. La natura gli costringerà a farlo!
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Al notiziario in diretta: Tredici minuti sulla cosa più importante

La crisi che ha coinvolto il mondo era molto evidente nei congressi che abbiamo tenuto recentemente, compreso quello italiano di tre settimane fa e specialmente in quello di Madrid, Spagna, di una settimana fa. Le popolazioni sono nella confusione, ed il tasso di disoccupazione tra i giovani è del 40%. E le cose peggiorano tutti i giorni. Ci sono dimostrazioni e proteste che tengono occupate le strade delle città, e altro ancora.

Io sono andato di proposito a camminare per le strade di queste città per parlare con la gente. Nessuna delle persone con cui ho parlato sa che cosa fare e così le proteste continuano davanti ai palazzi del governo. Ma anche i governi non sanno che cosa fare. Tutti sono nella confusione e nessuno ha colpa di niente. Ma bisognerebbe capire che tutto succede perché ci troviamo ad affrontare la sfida della natura.

Il lavoro non può essere creato dal niente, da uno spazio vuoto. E a che scopo? In questo mondo esauriremmo le risorse naturali che ci sono rimaste ancora più velocemente, distruggeremmo la terra, e inquineremmo l’ambiente ancora un po’. Le nostre risorse di acqua e di aria diminuirebbero ancor più velocemente. Allora, perché dovremmo stimolare questa economia in deterioramento? Solo per dare un lavoro agli uomini? Con questo genere di conseguenze, è meglio non dare loro niente!

In Spagna, sono apparso sul più popolare canale televisivo nell’ora di massimo ascolto. Invece di parlare solamente per pochi minuti, che mi erano stati accordati in base alla programmazione, l’intervista è durata tredici minuti. Ve lo immaginate – tredici minuti durante le notizie del mattino, tra i servizi che riguardavano i fatti più importanti del giorno! Il fatto è che non riuscivano a smettere di intervistarmi.

Il mio suggerimento è stato semplice e si è tradotto in un consiglio pratico: dobbiamo mettere gli uomini seduti a studiare: gli uomini dovrebbero ricevere dei sussidi di disoccupazione (che rappresentano anche la più efficace strategia di risparmio) e si dovrebbe insegnare loro in quale genere di mondo stiamo vivendo, cosa c’è davanti a noi, e che genere di sfide la natura ci sta lanciando.

Non si tratta dei capricci di qualcuno o degli interessi di una certa parte di coloro che governano. Non si tratta di altro che della natura, che ci sta sfidando. E per noi la sfida sta nel cambiare. Non dobbiamo cambiare altro che noi stessi.

Dobbiamo diventare un apparato globale ed integrato, in risposta alla crisi attuale. Infatti, la crisi è la sensazione della mancanza di una propria conformità alla natura circostante. Perciò, se ci correggeremo in questo modo, ogni cosa si porrà in equilibrio e raggiungeremo uno stato di armonia. Questo è ciò che dovrebbe essere insegnato agli uomini.

L’intervista è stata apprezzata positivamente in tutta la Spagna, e anche in America Latina e nel Nord America, e questo perché con essa ho esposto il solo modo ragionevole per uscire dalla situazione che si è formata. E non si tratta solamente della Spagna. Grecia, Islanda, Italia ed altri paesi sono in una situazione identica, e ce ne sono molti altri che piano piano entreranno nella crisi. Ed in altri luoghi la crisi si sta presentando con sfumature differenti.

In questo modo la natura ci mette sotto il naso un chiaro compito da eseguire: dobbiamo cambiare. Dobbiamo integrarci con la Natura proprio come tutti gli altri elementi che si trovano in essa – i livelli inanimato, vegetativo ed animato. L’uomo non dovrebbe pensare di essere al di sopra della natura e che può fare tutto quello che desidera. Il suo compito più importante è di diventare consapevolmente una parte integrante di tutto l’insieme della natura.

Diventando una parte integrante della natura, l’uomo incomincia a capire di cosa si tratta e, improvvisamente, scopre in essa delle nuove altezze: i mondi di Assiya, Beria, Yetzira, Atzilut, Adam Kadmon, ed il mondo dell’infinito. Egli non permetterà più al suo egoismo di porsi come ostacolo tra lui e la natura, ed incomincerà a percepire la natura come qualcosa di trasparente.Alla fine egli comprenderà e diventerà consapevole delle forze che controllano ogni cosa, compreso lui stesso.

Questo è il compito che abbiamo di fronte oggi. Perciò, se lo desideriamo e se da qui in avanti useremo la forza dell’aspirazione che già esiste in molti uomini nel mondo, allora aspireremo veramente all’auto-correzione, alla rivelazione del mondo, ad uscire da questo stato di sogno e d’incoscienza. Allora conseguiremo l’uguaglianza con la natura, arrivando al livello del Creatore.

(Dalla 1.a lezione al Congresso di Mosca del 10.06.2011)

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Il gioco è finito

Domanda: Noi suggeriamo che gli uomini dovrebbero essere mandati a scuola per studiare le leggi del sistema completo ed interconnesso del mondo. Chi influenzerà questo genere di educazione e allo stesso tempo darà alle masse le necessità basilari?

Risposta: Misurate il livello della produzione raggiunto dall’industria moderna. In sostanza, quello che produciamo non è molto utile e non fa altro che rovinare il mondo. Continuiamo a sprecare le risorse, e intanto non produciamo nulla di buono e che sia veramente utile. Gli uomini si scambiano delle cose che non hanno senso, niente di più.

Un tempo l’industria si basava sulla regola “denaro- merci- denaro”, ma oggi questo modello ha perso l’elemento della merce: vendiamo soldi per soldi. Questo è ciò di cui è fatto il nostro “commercio”: ci passiamo le carte.

La sola merce che ancora conta è legata alla sfera delle necessità basilari. Un uomo ha bisogno di una casa e di qualcosa per vivere, come della certezza che queste cose non spariranno oggi o domani. La sola cosa che l’uomo deve capire è che il lusso è cancellato. Invece, quello che riceveremo è un appagamento ideale, ma non del genere che ci immaginiamo. E noi vi insegneremo come fare per ottenerlo.

Noi aiutiamo l’uomo a capire che in una società completa ed interconnessa, si potrà trovare l’appagamento perfetto in tutto ciò che va oltre le necessità basilari solamente nell’unione con gli altri. Infatti, gli uomini non potranno più essere appagati da ogni genere di cose inutili che si trovano in questo mondo.

Domanda: Quale sarà il modello economico che sosterrà una società come questa?

Risposta: Un modello molto semplice, poiché tutta l’industria moderna, gli apparati legislativi e le istituzioni finanziarie sono guidati da un’illusione e non commerciano altro che delle inutili carte. Nel frattempo, questo sistema è sostenuto dalle risorse naturali che vengono allegramente prosciugate.

Cancelliamo questo sistema di fare affari e daremo agli uomini del cibo che sarà di certo meno costoso perché, in realtà, oggi si produce niente invece che qualcosa, aria invece di merce. Lo scambio di cose inutili porta solamente allo spreco. Tranne che per alcuni elementi fondamentali di cui abbiamo bisogno, tutto il resto è solamente un passatempo fatto di giocattoli per i quali siamo disposti a distruggere la Terra.

La società consumistica è un gioco che giochiamo:

“La TV ha detto: compralo.”
“Allora, compralo.”

Con gli occhi fuori dalle orbite, corriamo al negozio e diamo il via ad una catena che ci intrappola. Così accatastiamo un mucchio di cose che alla fine ci seppelliranno.

Per migliaia di anni l’umanità si è sviluppata basandosi sulle necessità basilari. La maggioranza degli uomini ha vissuto senza il lusso; anche i vestiti venivano passati da una generazione all’altra. Tuttavia, un secolo di piaceri smodati dell’era moderna ha rovinato il pianeta. Che ci piaccia oppure no, dobbiamo mettere la parola fine a tutto questo.
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(Dalla 4.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 25.05.2011 “Prefazione alla saggezza della Kabbalah”)

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Il mondo dei soldi falsi

Al principio, la società si basava sul sistema del baratto, ma quando l’egoismo maturò e divenne difficile lo scambio dei beni direttamente, fu necessario trovare qualcosa per rimpiazzarlo col fine di semplificare il processo.

In quel momento, si decise di utilizzare pietre preziose e metalli, che furono apprezzati per il commercio. Essi servirono come un equivalente per qualsiasi acquisto.

Quindi, nacquero le monete, in base alla necessità di verificare se un metallo era oro oppure argento. D’altro canto, tutti i re, a causa delle loro ambizioni, volevano coniare il loro profilo sulle monete, mentre gli stati erano ansiosi di stabilire i simboli dell’identità nazionale e religiosa. Fu così che nacquero dei sigilli speciali sui lingotti d’oro e d’argento.

Al principio, serviva solo un sigillo come prova dell’autenticità di un metallo valutato per mezzo del suo peso, ma più tardi questo acquisì il proprio valore e ricevette il potere monetario. Divenne evidente che non era il materiale in sé del quale si aveva bisogno, l’oro o l’argento, ma un sigillo con il profilo di qualcuno, una forma unica accettata in tutte le parti come un equivalente di valore. In questo modo cominciarono a coniare le monete fatte di metalli semplici.

Ma dietro ogni moneta non c’era un modello dell’oro. Un sigillo di un governante, determinati certificati che da qualche parte del loro tesoro non è oro confermare il valore dichiarato della moneta e chiunque può portare e cambiarla per l’oro.

È stato così fino ai giorni nostri, nei quali siamo entrati nell’era dell’egoismo arrogante ed abbiamo perso completamente il controllo su di esso. Così hanno cominciato a stampare molto più denaro rispetto all’oro che va supportato ed è impossibile continuare a riscattarlo per altro tempo. Il denaro perde il suo valore e non solo manca di un autentico sistema di riserva, ma inoltre quello falso ed artificiale suole appoggiare il sistema monetario.

In verità, nessuna banconota ha una copertura! Dopotutto, c’è più denaro in circolazione nel mondo che il sostegno che tutti i paesi insieme sono capaci di dare. Adesso il mondo sta cambiando verso le schede di plastica che non sono metalli preziosi, monete e neppure biglietti di carta, ma soltanto dei pezzi di plastica che ci aiutano a trasferire denaro da una banca all’altra e da una parte del mondo all’altra. Mentre lo facciamo, in realtà non si muove niente, succede solo che dei numeri vengono copiati nel computer ed inviati in una nuova direzione.

Tutto questo non avviene senza una ragione, alle sue spalle c’è una filosofia interna molto sublime di schermi, Luci e desideri. Parla della nostra perdita di connessione con la copertura, con lo schermo, il quale, a prescindere dall’essere egoista, è servito in precedenza come equivalente al nostro sforzo nel tempo, nello spazio e nel movimento.

Stiamo cominciando a valutare sempre di meno tutto questo, posto che il nostro ego sta maturando e diventa più grande della vera copertura! Se ho una macchina che può stampare denaro senza copertura, lo stampo!

Credo che il sistema finanziario stia affrontando un grande collasso, visto che non può continuare così per sempre.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 1.03.2011, Lezione sul denaro)

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