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Sette miliardi di persone

Vogliamo solo indicare le vere realtà del mondo integrale, che oggi non si può ignorare. Da queste realtà progrediremo nella trasformazione della natura umana. Infatti ora, mediante l’educazione all’integralità, l’uomo inzia a pensare in termini di “Sistemi Integrali“.Una volta, l’uomo vedeva e capiva tutto attraverso gli occhiali del suo egoismo : “io e gli altri”.

Mentre ora l’uomo inizia a percepire il mondo differentemente. Indirizza tutto non a proprio beneficio, ma a beneficio di tutta l’umanità. Il suo punto di vista è divenuto un aspetto generale (universale), la sua mente ha un nuovo modo di pensare, la sua percezione passa attraverso tutti gli altri.

Si puo prendere come esempio una casalinga che si occupa dei bambini, del marito, della casa, e si proccupa che tutto proceda al meglio. Guarda il mondo ed il futuro senza prendere in considerazione se stessa, ma solo i propri famigliari. Vede la realtà odierna e futura non attraverso se stessa, ma attraverso loro.

Se l’uomo inizia gradualmente a guardare al mondo in questo modo, eleva se stesso ad un nuovo livello. Si sviluppa in lui un nuovo sistema di percezione della realtà. Non avverte più la realtà in se stesso, in modo egoista e individualista, ma la vede come tutti gli altri la recepiscono.

Questo in verità è la regola dell’amore reciproco. L’uomo arriva gradualmente alla condizione che non solo crea un legame con gli altri, ma inizia a sentirsi immerso in questa “pentola”, proprio all’interno dell’umanità, dentro il sistema generale.

Allora si trasforma la sua percezione , la sua mente , il suo punto di vista, il suo modo di sentire.
Tutta la sua realtà si trasforma. Egli per così dire esce fuori da se stesso e scopre una nuova realtà, che prima non aveva rilevato. Scopre nella sua nuova intuizione una dimensione diversa, modificata.

Se l’umanità progredisse in questo senso, potrebbe arrivare a ciò che possiamo chiamare ” la realtà superiore”. Questo é giusto un sopranome, si tratta in realtà di un cambiamento di percezione: invece di ricevere esclusivamente a proprio beneficio sceglie – il dare in senso assoluto.

Anche il “dare” non è inteso nel suo senso comune. Se io sento il legame fra noi, e non mi preoccupo degli altri, e ovvio che a me pure, non rimane niente. Oggi cominciamo a capire ciò, malgrado avvenga tutto a ritmo lento. Questo ci costerà molto sangue, sudore e lacrime, ma se inizieremo ad infiltrare l’educazione globale, la gente comincerà talvolta a prestare orecchio ai diversi esempi dei film, delle commedie teatrali, dei romanzi, programmi televisivi ed a tutti i racconti che dimostrano che il bene ed il male sono valutati solo in rapporto alla società.

Giustamente ci troviamo in un sistema globale in mezzo ad un processo globale, accompagnato da trasformazioni che possiamo realizzare a condizione che si inizi a lavorare sull’educazione. Io ne ho parlato già nel forum spirituale internazionale ad Arosa nell’anno 2005. Malgrado ciò, vediamo come molte persone non sono ancora pronte, sono incapaci, scappano da cio’, anche se ci troviamo già sul bordo del precipizio.

Per esempio, qualche mese fa il debito pubblico degli Stati Uniti è salito superando le risorse in loro potere. In altre parole, anche se venderanno tutto ciò che possiedono, non potranno pagare il loro debito. E se ammetteranno il crollo ed il fallimento, allora il mondo intero crollerà di conseguenza. Percio’ il mondo pretende: “continuate a giocare, a stampare banconote, come se possedeste le dovute coperture”.

Ma nei i giochi che conduciamo non si tratta più dell’economia di una volta, quella classica – avanziamo semplicemente ad occhi chiusi, contando sulla fortuna, invece di inziare le correzioni.

Se non l’educazione integrale , non abbiamo allora, altra via. Oggi tutto cio’ ci è palese. Daltronde l’economia esprime le relazioni egoiste che intercorrono fra noi, dato che l’economia e’ l’essenza del rapporto egoista fra di noi.

Costruiamo questo rapporto secondo determinate regole, secondo il quale possiamo sopravvivere.
Perciò, proprio questo sistema è il primo nel quale avvertiamo la crisi. Infatti i rapporti egoisti hanno raggiunto il loro limite massimo, e non è più possibile proseguire e vivere in questo modo.

Perciò, nelle condizioni attuali, mi rivolgo a voi come una semplice persona preoccupata del futuro dell’umanità. Non mi occorre nulla, voglio solo stimolare la gente a guardare cosa abbiamo davanti a noi, davanti a tutti noi ed in equa misura. Non intendo dare consigli, ne esporre teorie caserecce, non propongo una nuova e particolare scienza. Ma prima di tutto, dico, cominciamo a comportarci secondo i dettami della scienza, sappiamo che e’ accettata ugualmente da tutti.

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Laureato Nobel in economia: Continuare cosi’!

Laureato Nobel in economia Prof. Israel Oman: “Nataniau deve continuare il suo percorso economico”. Spiega in un intervista speciale a Walla (Internet israeliano), perchè appoggia la politica del Primo Ministro, perche il grande problema israeliano é la concentrazione economica, perche’ il prezzo degli studi negli istituti superiori deve essere di 120 mila Shekel annue”?

Dimostrazioni di massa a Wall Street

Nelle News (da examiner.com): “Degli attivisti hanno tenuto una dimostrazione al Bowling Green vicino Wall Street contro i tagli proposti al budget che riguardano i programmi sociali come i sussidi per i pasti. Anche le banche e le istituzioni finanziarie sono state prese di mira.

La manifestazione è stata etichettata come ‘la grande riunione della gente’, ed è stata programmata dal gruppo bloombergville, che aveva già organizzato una protesta presso l’ufficio del sindaco nel giugno di quest’anno.

Dal sito di Bloombergville: ‘L’attuale livello di depressione della crisi non è dovuto alla mancanza di entrate e di redditi. E’ dovuta ai ladri. Le migliaia di miliardi sui quali le banche stanno sedute proprio in questo momento? Sono i nostri soldi. Che siano tasse, o il saccheggio delle pensioni o dei contributi di assistenza sociale; o che sia il benessere che abbiamo creato con la nostra fatica – tutto questo appartiene a noi.'”

‘’Qui abbiamo tutti la sensazione che il movimento della gente sua necessario per reagire verso tutti gli apparati di governo, in modo che potremo prendere il controllo delle cose che influenzano le nostre vite,’ ha detto Larry Hales, uno dei dimostranti.” (Fonte: euronews.net)

Il mio commento: Mentre nel mondo si sviluppa sempre di più l’integrazione, l’unione, e l’interconnessione, il potere dei governi diminuisce, ed il potere delle masse “per strada” diventa più evidente, perché gli uomini sono più vicini e più simili alla natura integrata.

L’obbiettivo è corretto: per prendere il controllo sulla propria vita, per farlo, è necessario conoscere le leggi che sono all’opera nel mondo oggi. A causa dell’ignoranza di queste leggi, i governi e coloro che verranno dopo commetteranno ancora dei terribili errori. La Kabbalah parla di questo (ascoltate la lezione n.3 che ho tenuto a Bremen, Germania).

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Lo sviluppo della crisi globale

Nelle News: (IGSM (Istituto della globalizzazione e movimento sociale) Notizia: L’agricoltura americana è stata molto toccata dalla crisi e ne seguirà una crisi commerciale e un declino della produzione industriale. Dovuto alla richiesta fallimentare nei mercati degli Stati Uniti, la crisi si espanderà ai “nuovi paesi industriali”, dove la produzione inizierà a bloccarsi.

Il declino delle vendite e della produzione porterà al crollo dei mercati azionari e a uno spostamento dall’inflazione alla stagflazione, diminuzione dei prezzi del petrolio, aumento della disoccupazione e un declino generale dei consumi. Questa crisi interesserà tutti i paesi e causerà un’instabilità economica ovunque…

“Il 2010-2011 marcherà il picco della crisi (il principale declino) seguito da depressione e dalla ristrutturazione dell’economia mondiale per un nuovo sviluppo nel periodo dal 2010-2013. Non esiste alcun motivo per aspettarsi che la crisi passi velocemente…”

“La crisi economica globale si caratterizza dal fatto che l’economia mondiale non può continuare a svilupparsi come ha sempre fatto…non ci sono altre opportunità per continuare ad abbassare i salari mentre si stimolano i consumi…”

“La crisi porterà…alla formazione di un mercato di lavoro unico mondiale. Rafforzerà il monopolio mondiale e migliorerà il suo ruolo in un mercato globale (ci sarà un declino delle medie e piccole impresse). La crisi sosterrà il protezionismo…genererà disuguaglianza sociale e instabilità nelle reazioni internazionali e in quelle nazionali.”

Il mio commento: Tutto il male è stato previsto, e non esiste via d’uscita. Più si avvicina lo sfacelo, più chiaramente possiamo vedere la mancanza di tattiche e strategie per affrontare una disfatta imminente. Mi domando come l’idea della trasformazione spirituale dell’uomo, anziché adeguati aggiustamenti economici esterni, sarà realizzata come l’unica soluzione possibile. Dopotutto, la crescente maggioranza concorda con il fatto che la crisi crea una nuova società ed economia.
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La rivoluzione interiore

La rivelazione del metodo Kabbalistico al mondo, presuppone che si compiano quattro condizioni:

Condizione 1: Che il metodo della correzione non sia dato ad una persona, ma a tutta una nazione.

Oggigiorno, sempre più persone si stanno rendendo conto che è necessario cambiare se stesse ed entrare in equilibrio con la natura. In passato pensavamo di essere al di sopra della natura e che il nostro egoismo era destinato a controllarla, ma adesso capiamo quanto distruttivo sia per noi.

Questa sensazione sta nascendo nelle masse in virtù del fatto che soddisfiamo la prima condizione della rivelazione della Kabbalah, nella quale 600.000 persone, “600.000 anime” studiano il metodo della correzione spirituale. Questo è un concetto condizionale che simboleggia la riunione di persone che sono capaci di arrivare ad una connessione speciale tra loro, chiamata “garanzia mutua”.

Condizione 2: La nazione deve uscire dalla schiavitù Egizia, cioè deve prendere coscienza della malvagità del proprio egoismo.

Condizione 3: Ognuno dei 600.000 membri deve essere d’accordo nel lavorare per il bene della dazione.

Condizione 4: Ognuno deve essere disposto a compiere qualsiasi azione che lo porti alla connessione con gli altri.

La garanzia mutua è la preoccupazione di riempire i desideri degli altri. Tutti i progetti umani devono aspirare a questo. Dobbiamo realizzare una rivoluzione dentro di noi. Il mondo ha tutto per assicurare un’esistenza favorevole a tutti gli abitanti del pianeta, però manca una cosa, un pensiero comune che punti a questo. Se aspiriamo a questo internamente, allora l’abbondanza diventerà accessibile a tutti.

Tutto dipende dalla nostra interconnessione. Quanto più stretta è l’interconnessione tra di noi, più intensa è l’azione della Luce superiore, la quale ordinerà lo stato dei livelli più bassi dell’universo. Non appena un gruppo di 600.000 persone sarà d’accordo con la condizione della garanzia mutua, dell’interconnessione e dell’amore, immediatamente riceverà un enorme appoggio dall’alto.

L’unica cosa che ci viene richiesta è il desiderio di ristabilire l’interconnessione e l’intenzione di lavorare per la dazione. Proprio l’intenzione e non il progresso tecnologico, causerà una rivoluzione nel mondo. Gradualmente arriveremo ad uno stato nel quale le nuove tecnologie saranno create e controllate dal pensiero, cioè dall’intenzione e da un desiderio corretto dall’intenzione.

L’obbligo di ogni persona è di aver cura di tutta l’umanità. Tutto il mondo è incluso nel sistema della garanzia mutua, però in primo luogo, questo deve essere fatto da coloro che hanno la comprensione e il desiderio di elevarsi al livello più alto e di rivelare il Creatore tra loro. Il desiderio del gruppo scorrerà soavemente verso il desiderio del mondo.

La persona cambierà gradualmente la sua attitudine verso se stessa, verso la società e la natura e riceverà soddisfazione per essere nel sistema dell’interconnessione comune. Lei sarà “alimentata” dalla Luce superiore, la quale la riempie e la diletta.

È così che cambieremo verso l’economia del consumo intelligente, perché saremo soddisfatti solo dalle necessità vitali. Cominciando a lavorare secondo il principio di “tutto è per tutti”, arriveremo allo stato della garanzia mutua; e i cambiamenti interiori dell’uomo causeranno la ricostruzione del mondo intero.
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(Dalla lezione virtuale del 17 Luglio 2011)

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Una discrepanza dei Sistemi

Non siamo mai stati nella situazione nella quale siamo oggi. Non abbiamo mai sperimentato una discrepanza tra due sistemi. Oggi, tutti insieme, costituiamo un sistema comune, integrale (“WE”), ma è egoista. Allo stesso tempo siamo dentro il sistema naturale, che è permeato dalla dazione e dall’amore. La differenza o breccia tra questi due sistemi è quello che crea la sensazione della crisi.

La differenza continua a crescere perché ci stiamo sviluppando nel nostro egoismo, mentre il sistema superiore si avvicina a noi. In particolare la crisi si sta esprimendo proprio a causa della rivelazione della natura.

In passato abbiamo espanso il nostro sistema nel corso della storia, fino a quello che abbiamo raggiunto oggi, l’integrazione e l’interconnessione. Tuttavia, ogni persona continua ad operare all’interno dei suoi stretti interessi, anche quando non può più disfarsi dei suoi legami globali ed è interamente dipendente dagli altri.

Come risultato, finiamo con l’interdipendenza e l’odio reciproco, che è in estremo contrasto con la forza della dazione che ci influenza. Inoltre all’interno, siamo vincolati gli uni agl’altri ed allo stesso tempo, disuniti al massimo. In aggiunta, siamo opposti al Creatore.

Quest’opposizione e differenza nelle qualità ci porta dei problemi; questi stanno appena cominciando, ma allo stesso tempo, incitano l’uomo a scoprire la ragione di ciò che sta succedendo. Dopotutto, se qualcosa ci disturba o danneggia, le prestiamo attenzione.

Pertanto oggi per la prima volta, la scienza della Kabbalah ci si rivela. È arrivato per noi il tempo di rafforzarci, affinché il Creatore e la creazione si uniscano per mezzo di una sola forza, una sola connessione. In altre parole, è arrivato il momento di correggere la crisi, di disfarci dei problemi ed arrivare alla conclusione che dobbiamo scoprire il sistema nel quale siamo, il che è impossibile senza raggiungere la forza superiore.

Non vediamo l’integralità del sistema naturale perché non siamo integrali dentro. Siamo discreti, disuniti ed individuali, ognuno per la sua strada. Non ho una mente integrale, un modo di pensare integrale e non posso prendere in considerazione tutto il mondo.

Però, d’altra parte, costituiamo un tutt’uno ed in base alla legge di un solo corpo, non posso realizzare una sola azione, a meno che non sia sicuro che influenzi favorevolmente tutti i miei sistemi. Per questo non possiamo ottenere il successo in niente.

Nel mondo moderno, non importa quale sistema osservi, tutto sta crollando: l’educazione, la cultura, l’economia, le relazioni tra le persone, le famiglie, l’educazione dei bambini ecc … Tutto quello che abbiamo creato nel processo del nostro sviluppo, si sta sgretolando e questo processo continuerà a peggiorare, esprimendosi sempre di più.

Il problema qui non è che abbiamo “fatto un gaffe” in un dato momento, perché tutto era programmato dall’inizio, solo che oggi tutti i nostri sistemi sono opposti a quello corretto ed integrale. Adesso devo considerare tutto il mondo, ma per mia natura, non sono adatto a farlo. Allora, cosa posso fare?

Mi preoccupo solo di me stesso, o molto per la mia famiglia, per l’ambiente della mia città o anche per il mio paese … Ma preoccuparmi per tutto il mondo? Anche se volessi, come potrei fare in modo che questo accada? Non ho una base preliminare per farlo, ma per riuscirci dovrei essere diverso dentro. Devo avere un sistema integrale dentro di me in maniera tale che naturalmente pensi al mondo come ad un tutt’uno, proprio come penso a me stesso. Questo è l’unico modo in cui raggiungerò il successo nell’economia, nell’industria, nel commercio ed in tutto.

In altro modo, non avrò successo. Oggi è espresso ancora debolmente, ma presto l’immagine comincerà ad essere più chiara.

Così la natura o il Creatore sta obbligando l’uomo a sentire che è parte di un tutt’uno, di un’anima particolare che appartiene all’anima comune. Soffriamo perché non siamo ancora parte di un tutt’uno, e mediante questa sofferenza ognuno di noi viene spinto ad unirsi agl’altri. Tuttavia, il cammino della sofferenza è molto difficile. Come sappiamo può portare alla morte, e dovremo ancora soffrire molto prima di arrivare lì.

È per questo che la scienza della Kabbalah si sta rivelando, desiderando spiegarci lo stato attuale delle cose, mostrandoci il sistema nel quale siamo ed insegnandoci a cambiare noi stessi, a trasformarci da frammenti discreti in parti integrali, ognuna delle quali contiene tutte le altre.

Per la prima volta nella storia dello sviluppo umano, l’uomo non cambia più la natura esterna, non realizza azioni egoistiche esterne e non usa tutta la sua conoscenza per cambiare qualcosa al di fuori di lui. I cambiamenti esterni sono finiti, tutto è stato finalmente formato all’esterno, si è congelato, e non cambierà più. D’ora in avanti, devo essere io quello che deve cambiare.
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(Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 22.07.2011, “Lo studio della Kabbalah e la sua essenza”)

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Il Talmud e il debito greco

Opinione: (Mario J. Blejer) Precedente governatore della Banca Argentina Centrale e precedente governatore della Banca d’Inghilterra: “Ci sono due modi per guardare la maestosa insostenibilità del sovrano debito estero della Grecia. C’è, in primo luogo, una prospettiva prammatica e a corto termine che si focalizza in assicurarsi una sorta di ristrutturazione ben ordinata (possibile anche per altri stati europei vulnerabili) senza far cadere l’Eurozona. E c’è una prospettiva “morale” che si focalizza nella natura del debito in conseguenze a lungo termine o nel mancato adempimento al medesimo. Nessuna delle due prospettive è sbagliata; per il contrario, il problema è come conciliarle….

“In queste circostanze, il Talmud potrebbe avere la chiave…

“Il versetto dice letteralmente: Noi (la corte) lo forziamo finché lui dice quello che vuole di sua volontà. Quindi, in divorzi (se l’uomo si rifiuta di garantirlo), noi esercitiamo la nostra forza su di lui finché lui dice: “Io lo voglio fare volontariamente”. In maniera similare, se una corte forza una persona a vendere una proprietà, la vendita è valida perché si considera che sia stata fatta volontariamente.

Comprendere questa apparente contraddizione fa luce sulla questione sollevata intorno al coinvolgimento degli obbligazionisti privati nella questione del pacchetto di salvataggio greco. Si è discusso che per evitare un omissione, i creditori privati dovrebbero accollarsi parte di questo salvataggio. Ma come si fa a imporre una perdita finanziaria agli obbligazionisti senza che questo sia considerato un omissione da parte delle agenzie creditizie?…

“Usando la logica del Talmud, si può dimostrare che ci sono dei meccanismi che possono – e dovrebbero- essere usati per creare una pressione nelle parti nell’interesse di ottenere migliori risultati volontariamente.

Ci sono due interpretazioni preponderanti del passaggio talmudico. Uno sostiene che la coercizione possa cambiare le menti. Quando una corte costringe un individuo finché questo si arrende e dice che vuole eseguire gli ordini, le sue rimostranze devono considerarsi volontarie giacché, alla fine, lui ha preso una decisione coscienziosa per un accordo.

“L’alternativa è di cercare una soluzione cooperativa, consistente nell’interpretazione favorevole della “forzata volontarietà”. Questo si può ottenere adoperando alcune caratteristiche del modello usato nell’Europa orientale noto come “Iniziativa Viennese”…

“Il primo pilastro di quel modello è il coinvolgimento simultaneo delle parti nel disegnare uno schema fin dall’inizio…Il secondo ingrediente sono gli adeguati incentivi per partecipare, includendo il finanziamento diretto dai governi degli obbligazionisti…Il terzo componente è l’esercizio di persuasione degli obbligazionisti per ottenere la massima partecipazione, ottenere impegni anticipati ed eliminare i corridori singoli.

Dato che questo modello potrebbe implicare una perdita di obbligazionisti, ci vuole una forte pressione officiale e di rango.

“Quindi, sotto questo modello –nonostante la pressione iniziale- il comportamento degli obbligazionisti può considerarsi volontario. E mentre le agenzie di stima considereranno il modello Vienna come un esito difettoso, i saggi del Talmud ci mostrano per quale motivo sia necessaria una classificazione più ragionata”.
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Il nostro mondo è come il Titanic

Opinione: (Giulio Tremonti, il ministro delle finanze e dell’economia dell’Italia, msnbc.msn.com): “Rivolgendosi brevemente al senato prima del voto, il ministro dell’economia Giulio Tremonti ha detto che l’Europa ha bisogno di una soluzione politica per superare la crisi, perché nessun paese sarebbe risparmiato dalle disastrose conseguenze.

‘Nessuno si faccia delle illusioni di potersi salvare. Proprio come sul Titanic, neanche i passeggeri di prima classe si salverebbero’, ha detto rivolgendosi alle economie europee più forti.”

Il mio commento: Il mondo è si trova oggi nei guai se guardiamo alla sua situazione dal punto di osservazione abituale. Oppure la situazione è assolutamente l’opposto se comprendiamo che la natura ci ha dato un problema da risolvere: svilupparci verso una società intregrata e completa, e dobbiamo farlo adesso, senza pigrizie o decisioni tardive. Altrimenti, dovremo “lavorare sugli errori”, e sarebbe ancora più difficile.

Il problema consiste in un nuovo atteggiamento verso il mondo: dobbiamo imparare il modo di vederlo come un solo insieme, legato ed interconnesso e comprendere che queste connessioni si sono manifestate da dentro la società umana che si è sviluppata fino a questo livello. Non c’è una strada di ritorno.

C’è solamente una via d’uscita: imparare a vivere nel nuovo sistema cambiando gli uomini in base ad esso. Vale a dire, abbiamo bisogno di una nuova educazione universale: studiare una nuova natura del mondo.

Il mondo è diventato completo ed unito, e ciò significa che noi tutti siamo completamente dipendenti gli uni dagli altri. Nella misura in cui riusciremo a comportarci così, ce la faremo. Altrimenti, perderemo.
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Quando i problemi non vengono risolti uno alla volta

Domanda: Quando un uomo incomincia ad ascoltarci, in modo naturale gli viene di chiederci: cosa dovrei fare?

Risposta: Si devono ricevere sempre più informazioni sul fatto che il benessere del mondo dipende dalla giusta connessione tra gli uomini. Ed in modo principale dipende proprio da questo. I soldi, il posto di lavoro, la pensione, le vacanze, la salute, l’ecologia, il clima, l’educazione, le relazioni materiali – e tutto quello che possiamo immaginare non può essere costruito o corretto “di testa”.

Ma che cos’è un problema? Se ci troviamo in una crisi finanziaria, allora stampiamo più soldi e lo distribuiamo a chiunque dobbiamo. Abbiamo un problema con la Libia? Allora facciamo pressione sulla Libia. Tutto questo non ha senso, ma non del genere di cui si può riderne. E’ un nonsenso molto amaro.

Non importa quale sia il problema, oggi è impossibile trovare una soluzione di tesa, direttamente, anche se questo è il modo in cui ci siamo comportati in passato. Tutto era molto facile: qualcosa succedeva qui, allora lo correggevamo qui, qualcosa succedeva là e allora lo correggevamo là. Ma questo sistema non funzionerà più. Adesso è impossibile continuare così.

Siamo finiti in un sistema chiuso, e mentre cerchiamo di aggiustare una delle sue parti, un’altra si rompe. Oggi dobbiamo conoscere tutto il sistema. Oggi dobbiamo includere questo sistema dentro di noi, pensare in modo globale come fa questo sistema, e percepirlo in modo globale. Questo è il solo modo in cui possiamo farcela.

Perché le riunioni del G7, 8 o 20 sono inutili? Perché non un solo programma governativo per uscire dalla crisi riesce a funzionare? Qui sta tutta la ragione.

Dobbiamo comprendere che la garanzia mutua è la soluzione ed il giusto approccio a qualunque problema.

(Dalla 5.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 14.07.2011, L’Arvut)

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Siamo immersi in un vortice di recessione

Opinione: (Andrey Kobyakov, professore di Economia dell’Università Statale di Mosca e coautore della Decadenza dell’Impero del Dollaro e la fine della Pace Americana, insieme a Mikhail Khazin, globoscope.ru): “Questa crisi non si restringerà e non si limiterà più alla sfera finanziaria. Al momento, contiamo su un mucchio di cifre e dati che indicano che ha influenzato seriamente l’economia reale anche …”

“A differenza delle crisi di sovrapproduzione, descritte da Karl Marx ed altri autori classici, la crisi moderna nasce nel 90% dei casi nell’ambito finanziario, estendendosi all’economia reale. Oggigiorno, viviamo in una realtà economica invertita. Nel sistema analizzato e descritto da Karl Marx, l’economia reale è servita come base della formazione socio-economica, mentre la sfera finanziaria realizzava la funzione di fornitura di servizi; ma questo progetto è cambiato … i tentacoli finanziari sono diventati autosufficienti …”

“Adesso siamo davanti alla tentazione di accelerare la ricerca scientifica e la riattivazione industriale per le tecnologie militari. Alcuni autori credono che le imprese industriali militari inizino deliberatamente delle guerre per disfarsi dell’armamento obsoleto ed ottenere contratti per nuove tecnologie”

Il mio commento: la Kabbalah non nega che possa nascere un nuovo mondo per mezzo di una guerra. Tuttavia, vogliamo inviare un avvertimento, poiché sarebbe impossibile contenere localmente una guerra, dato che qualsiasi guerra può diventare una guerra globale.
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