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La Crisi durerà per molti anni

L’Opinione: (Michael Khazin, un economista, da newsland.ru): “Sono sicuro che questa crisi durerà per un lungo periodo. Ecco qui il perché: la crisi è un cambiamento di un certo parametro che passa da uno stato innaturale ad uno naturale. La crisi continuerà finché questo processo non sarà finito. La crisi dei nostri giorni è correlata . . .alla stimolazione della domanda basata sul debito, cioè la gente é vissuta a credito. Come risultato una enorme quantità di debito é stata accumulata. In se stesso, il debito non e’ mortale . . . ma non può essere piu’ accresciuto. E se è così, è impossibile mantenere un alto livello della domanda.”

“Questa è la ragione per cui l’economia mondiale rallenterà del 30-35%, . . .mentre quella americana del 55-60%. In un paese come gli Stati Uniti, questo causerà una catastrofe socio politica.”

“La crisi persisterà finché la domanda mondiale continuerà a diminuire. Il collasso terminerà quando la domanda smetterà di superare le entrate reali della popolazione.”

“La gente comune sperimenterà la crisi attraverso la crescita della disoccupazione, standard di vita più bassi, salari più bassi, aumento del costo dei prodotti, il passaggio di molti beni che attualmente noi consideriamo “comuni” tra le file dei prodotti di “lusso”, e cosi’ via.”

“Negli ultimi 30 anni la classe media in Occidente è stata sostenuta solo dal credito. La riduzione del credito costringerà molte persone alla povertà; non saranno più in grado di permettersi un’automobile, un appartamento, o i servizi sanitari. Il 50 % degli europei appartiene a questo gruppo di popolazione e il 40% di essi cadrà in povertà.”

“I prezzi saliranno più velocemente delle paghe, per cui il potere d’acquisto calerà drasticamente.”

“Il prezzo dell’oro continuerà a salire . . . e alla fine l’oro sostituirà il dollaro come misura del valore.”

Il mio commento: Un lento spostamento verso consumi razionali sarebbe una benedizione, ma ciò non accadrà perché la Natura non pianifica di riportarci semplicemente in equilibrio. Invece vuole che noi ci uniamo in un unico sistema simile alla Natura stessa. Nessun trucco ci aiuterà finché non passeremo attraverso il cambiamento andando verso la reciprocità e l’unità, a somiglianza di un sistema unificato della Natura, e finiremo di essere un tumore maligno in essa.
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Le basi instabili dell’Europa

Opinione: (di Joschka Fischer, Ministro delle Relazioni Estere e Vicecancelliere della Germania dal 1998 al 2005): “Poco a poco sta correndo il rumore, anche in Germania, che la crisi finanziaria potrebbe distruggere il progetto dell’unione europea nella sua totalità, perché dimostra, in maniera implacabile, le debolezze dell’eurozona e della sua costruzione. Queste debolezze sono meno finanziarie o economiche che politiche.

“Il Trattato di Maastricht ha stabilito un’unione monetaria, però l’unione politica, che è una condizione indispensabile per il successo della moneta comune, continua ad essere solo una promessa. L’euro ed i paesi che lo hanno adottato, adesso ne stanno pagando il prezzo. L’eurozona adesso riposa sulla base instabile di una confederazione di stati che si sono impegnati tanto nell’unione monetaria, quanto a conservare le loro sovranità fiscali. In un momento di crisi, questo non funziona”.

“L’Europa ha tre opzioni: cavarsela in qualche modo come prima, peggiorerà e prolungherà solo la crisi. Porre fine all’unione monetaria significherebbe distruggere lo stesso progetto europeo e causare una rovina incontrollabile. Infine, l’Europa potrebbe avanzare verso la vera integrazione politica ed economica, un passo che i leader di oggi non si fidano a fare, perché non credono nell’appoggio popolare necessario nelle loro comunità”.

Il mio commento: In qualsiasi modo vediamo la situazione attuale, è ovvio che senza l’educazione basilare della popolazione, sarà impossibile trarre una conclusione e fare delle azioni corrette. Per ottenere l’appoggio della gente sulla promozione dell’unità, per prima cosa dobbiamo spiegarle non solo la necessità locale, individuale, ma anche quella generale di unirci come se questa fosse la sfida della natura, la sfida dalla quale non possiamo scappare e che è superiore a noi. Questo in particolare ci obbliga non solo a creare un mercato comune (bazar) ma ad unirci davvero per motivi di sopravvivenza.
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L’Euro si sta sgretolando

Opinione: (Alan Greenspan, ex presidente della Riserva Federale degli Stati Uniti): “L’euro si sta sgretolando ed il suo processo di scomposizione sta creando difficoltà considerevoli al sistema bancario europeo”, ha detto oggi Greenspan, secondo Bloomberg.

“Oggi ha detto agli assistenti del Foro dell’Innovazione della Nazione che i leader europei devono ritornare a valutare la fattibilità di un’unione monetaria tra 17 paesi, tutti con idee molto differenti sulle politiche governative e monetarie” (Fonte: businessinsider.com).

“Esternando seri dubbi sulla sopravvivenza dell’Euro, Greenspan ha detto che le differenze culturali ed economiche tra il nord e il sud dell’Europa sono troppo grandi. Mentre i paesi del nord, come la Germania, la Francia e la Finlandia hanno molto in comune, sono molto differenti dai paesi del sud, come la Grecia”.

Gli stati europei del sud tendono ad avere il deficit per conto corrente, il che significa che consumano di più di quello che producono, per la qual cosa finiscono col dover chiedere dei prestiti ai paesi del nord. “Questo non può continuare”, ha detto Greenspan …

“I quesiti sulla crisi dell’eurozona, ci sono, ha segnalato Greenspan, a causa del fatto che l’economia mondiale è molto integrata e perché il 20% delle esportazioni degli Stati Uniti vanno all’Europa. Anche se le probabilità di una nuova recessione negli Stati Uniti si sono incrementate, l’ex capo della Fed ha detto che non si aspetta che questo avvenga, almeno per adesso” (Fonte: en.mercopress.com).

Il mio commento: Comunque il mondo è interconnesso e la recessione viaggerà in tutto il mondo finché la gente non capirà la vera causa dei suoi problemi, ovvero la nostra mancanza di corrispondenza con la natura globale, integrale, con la qualità della dazione, con la garanzia mutua. Non possiamo separare l’umanità da tutto l’universo se il mondo è globale. Dobbiamo cercare una soluzione alla violazione della globalità del mondo, nella sua unità.
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Il consumo non è il problema

Domanda: Abbiamo discusso sul fatto che il consumo eccessivo ha portato l’umanità ad uno stato critico. Tuttavia, alcuni economisti ipotizzano che se cominciamo a consumare di meno, anche questo avrà un effetto negativo …

Risposta: Ogni fase dello sviluppo ha la sua sequenza spirituale di HaVaYaH. Questa include le fasi della dazione e della ricezione, l’inattività, una combinazione di diversi fattori e l’interconnessione. Pertanto, non possiamo tracciare un’interconnessione diretta tra il livello di consumo e la soluzione del problema.

Precedentemente potevamo essere capaci di migliorare la situazione distribuendo dei beni tra tutti, perché il desiderio egoista era sviluppato fino ad un certo livello, nel quale lo sfasamento tra gli strati della popolazione poteva essere davvero migliorato in questo modo. Tuttavia, oggi siamo stati elevati ad un livello più alto, ed i metodi che erano adeguati nella fase precedente non funzionano più. L’enfasi si sta spostando dal desiderio di ricevere al desiderio di dare e non puoi realizzare un vero miglioramento per mezzo della “carità”. Devi capire che donando dei prodotti, cerchi di bloccare il cammino della crisi e così ti neghi l’opportunità di arrivare alle sue cause, alla forza della dazione, al Creatore. Intanto però, i nostri problemi stanno già acquisendo una natura orientata verso una meta.

In maniera analoga, nella seconda fase dell’espansione della Luce Diretta, è impossibile agire allo stesso modo della prima fase. È così perché la seconda fase è derivata dalla prima proprio perché era tempo di realizzare la causa primaria della Luce. Anche se è piena completamente di Luce, questo non è più sufficiente.

Allo stesso modo, oggigiorno la semplice distribuzione non risolve i problemi. Lo scopo della creazione non è di saziare i nostri desideri egoistici o di “riempire i nostri stomaci”. È per questo che stiamo scoprendo la seconda fase dello sviluppo, ovvero che regalando dei beni ai poveri accelereremo solo il collasso.

Allora cosa dobbiamo fare? Alla fin fine questo è contrario ad ogni logica. Precedentemente l’egoismo ordinava la fermata: quanto più ricevevamo, meglio ci sentivamo; però adesso il consumo e la restrizione, l’egoismo e le concessioni a favore dei deboli sono ugualmente distruttivi per l’economia. Detto in altro modo, non ci restano più dei metodi efficaci per lavorare sul desiderio egoista. Si è esaurito tanto nella ricezione, quanto nella dazione.

Questo è il principio della realizzazione ambivalente della malvagità dell’egoismo, il riconoscimento totale del fatto che non può essere usato.

Allora come può sopravvivere un uomo? Molti milioni di persone al mondo potranno alimentarsi dei frutti della terra che coltivano. E cosa faranno gli altri? Non saremo capaci di mantenere le connessioni precedenti ed inoltre non saremo capaci di scambiare i beni di consumo come facevamo prima. Il mondo comincia a ridurre la sua circolazione, a “congelarsi”.

A queste condizioni, l’unica cosa che realmente può aiutare l’umanità è un’attitudine chiara verso quello che sta succedendo, la comprensione della necessità di cambiare la natura delle nostre connessioni. Questa è l’unica cosa che ci darà buoni risultati.

Pertanto, in primo luogo le persone hanno bisogno di studiare e di lasciar stare tutto il resto; bisogna fornire a tutti il minimo indispensabile al di sopra della soglia della povertà ed usare il resto per migliorare le nostre relazioni interpersonali.

“Distribuzione giusta” e “giustizia sociale” sono belle parole, in nome delle quali milioni di persone sono state assassinate o hanno assassinato altri. Questo genere di consegne aiuterà solo a condizione che cambiamo le coscienze delle persone, e per farlo abbiamo bisogno dell’educazione. Una persona richiede solo di compensare le necessità vitali ed avere la disposizione ad ascoltare e questo è tutto.

Tuttavia, non imparerà sul “consumo adeguato” ma sull’attitudine corretta verso gli altri. Tutto il resto diventerà una conseguenza naturale. Quando il desiderio delle persone cambierà, capiranno in che modo condurre le loro vite in base al loro accordo. In virtù dell’educazione, tutte le soluzioni pratiche diventeranno ovvie.

Prima di tutto, la persona deve essere educata e trasformata almeno leggermente. Questa è l’unica maniera in cui eviteremo i regimi Nazisti di diverso genere, costruendo un ambiente che cambi le persone col fine di migliorare.
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(Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah dell’8.09.2011, “La Nazione”)

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Si tratta di qualcosa di più dell’economia?

Ciò che gli economisti, i politici, i sociologi e gli scienziati politici oggi chiamano “crisi” in realtà non lo è. La vera crisi arriva quando l’uomo deve trovare una risposta per non morire. I Kabbalisti hanno scritto che a questa condizione arriveremo per dover rivelare il metodo dell’unione e della garanzia mutua per poi portarlo al mondo: il destino del popolo d’Israele.

Ecco perché il mondo intero incolpa gli ebrei per dei suoi problemi. Prima di tutto abbiamo bisogno di spiegare al popolo ebraico che dobbiamo raggiungere la mutua garanzia, che senza questo non risolveremo nemmeno un problema. Non si può esistere in una forma razionale perché questo è possibile solo al di sopra della natura, nella garanzia reciproca. La situazione attuale ci spinge verso questa situazione e la gente sta cominciando a sentirlo.

Non è ancora finita l’ondata di proteste, la quale è una reazione interiore della gente alla necessità di fare qualcosa. Le persone chiedono giustizia sociale, case, salari più alti e tutti i benefici possibili. Ma non è così nella realtà. Non è un caso che il capo della commissione del cambiamento sociale scriva che queste richieste contengono il desiderio di compensazione interna e non di soldi. All’uomo manca qualcosa dentro, infatti in genere egli non si lamenta dei problemi materiali. Alla fine, come ha concluso il capo commissione, alle persone manca l’amore e l’unione.

Ed è vero. Osservando le leggi della natura vedremo che ci viene richiesto proprio questo. La crisi attuale è sia globale che integrale. In altre parole scopriamo di essere collegati l’uno con l’altro, dipendiamo l’uno dall’altro e siamo collegati da innumerevoli legami tecnologici, virtuali, commerciali ecc., e sono così forti che è impossibile romperli. La nostra interdipendenza è diventata veramente totale.

Siamo fusi tra noi, ci odiano a vicenda, ci sentiamo insicuri e impotenti nella massa dei sette miliardi di persone che pretendono gli uni dagli altri, reclamano e mostrano di essere crudeli. Non c’è fine. La Natura “ci comprime” ogni momento di più e non sappiamo dove fuggire, come una coppia sposata che ha iniziato ad odiarsi, ma nel frattempo non può ottenere il divorzio e discute tra quattro mura.

E’ così che sentiamo la realtà di oggi. I Kabbalisti hanno scritto che questo è uno stato meraviglioso, che la necessità di trovare una qualche soluzione al problema si manifesterà definitivamente nella nazione e nel mondo. Prima di tutto ci sarà la soluzione economica, da cui dipende la nostra vita materiale. La natura comincia con i primi elementi spingendoci verso l’unione. Come risultato, dovremo unirci solo per salvare noi stessi, come nei tempi antichi i figli d’Israele dovettero fuggire in Egitto a causa della carestia. Nel nostro tempo sta avvenendo esattamente lo stesso processo.
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(Dalla prima lezione del congresso di Achziv, 1° Settembre 2011)

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Una distribuzione giusta: Niente per nessuno

Domanda: Le persone sono incapaci di arrivare ad un accordo su cosa sia una giusta distribuzione. Ogni persona ha la sua “giustizia”, quindi come è possibile stabilirla?

Risposta: Hai ragione, come è possibile capire cos’è una distribuzione giusta, quando una persona ha bisogno di una libra di pane al giorno ed un’altra ne ha bisogno di cinque? Questo dipende dalle proprie abitudini e dalle qualità innate. Alcune persone sono così veloci e pronte che possono guadagnare in due ore quello che un’altra persona guadagna in una settimana.

Una persona ha capacità così incredibili che ottiene un’eccellente professione e guadagna molto denaro, mentre un’altra resta un semplice lavoratore manuale. Ovunque ci voltiamo vediamo queste grandi differenze perché siamo differenti a causa della nostra natura ed è per questo che non è chiaro cosa debba essere considerata una distribuzione giusta.

Se potessimo “scannerizzare” una persona e creare una mappa completa e precisa di lei, mostrando che tipo di riempimento richiede, allora potremmo soddisfare ogni persona. Se avessimo questo dispositivo e queste capacità, chi potrebbe stare meglio? Allora ogni persona sarebbe sicura di essersi riempita in maniera equa. Anche se non fossero pienamente soddisfatti, ma solo un 50-80%, anche così tutti avrebbero lo stesso grado di riempimento.

Tuttavia, non abbiamo questa capacità! Così risulta che diamo ad una persona di più che ad un’altra, ma in base a cosa? Perché lui ha guadagnato di più? Ma la natura forse lo ha creato con il talento e non vediamo o sentiamo questa giustizia.

Se parliamo di uguaglianza, allora ci riferiamo a condizioni esterne uguali per tutti, ma questo è scorretto! Quindi ne risulta che è impossibile stabilire l’uguaglianza e la giustizia sociale. Queste possono essere solo relative, ma col fine di stabilire questa proporzione, devo essere alla fine della correzione, nella quale sono incluso in tutti e conosco le preoccupazioni di ogni anima, sperimentandole come mie.

Allora sarò capace di vedere tutte le anime davanti a me, attraverso tutte le epoche ed in tutti gli stati e di dare ad ognuna il riempimento nell’unica maniera di cui necessita in quel momento. Ovvero, anche se un momento fa hai ricevuto una cosa e nel momento successivo, un’altra, e lo stesso succede anche con tutti gli altri. Dentro questo sistema, tutto cambia costantemente, come in una pentola bollente, pertanto è possibile arrivare qui ad una distribuzione giusta?

Ma guarda cosa fa il Creatore! Prima di tutto chiude il rubinetto e dice: “Nessuno di voi riceverà niente! Se volete, darò una piccola parte a ciascuno di voi, solo il giusto affinché viviate e non moriate. Riceverete tutto il resto solo a condizione che cominciate ad amarvi gli uni con gli altri, cioè prima di tutto dovete neutralizzare le differenze che Io ho creato in voi”.

L’amore coprirà tutti i peccati ed allora non ci sarà nessuna differenza tra di noi. Se io amo gli altri, allora non mi importa se loro ricevono qualcosa al posto mio. Lascia che tutti siano riempiti all’infinito. Non mi sento male per questo! Non riesamino quanto ha una persona e non abbordo gli altri con una misura egoistica, con invidio e odio.
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(Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 7.09.2011, “La Nazione”)

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Hillary Clinton: Una nuova crisi minaccia il mondo

Nelle news (di cnsnews.com): “La Segretaria di Stato degli Stati Uniti, Hillary Clinton, [Venerdì 6 Maggio 2011] ha avvisato che una scarsità di cibo e la spirale dei prezzi minacciano una destabilizzazione estesa ed esorta ad un’azione immediata per prevenire che si ripetano le crisi del 2007 e 2008 che portarono disturbi a dozzine di paesi in tutto il mondo sviluppato.

“Clinton, in una riunione della FAO, uno degli organi dell’ONU, ha detto che c’è bisogno di passi urgenti per abbassare i costi e stimolare la produzione agricola, mentre i prezzi degli alimenti continuano a salire”.

“L’ONU stima che 44 milioni di persone sono state spinte alla povertà dal Giugno scorso, a causa dell’incremento dei prezzi degli alimenti, il che può portare ad una ristrettezza disperata e ai disturbi”.

Il mio commento: Certamente ci sono abbastanza cibo e risorse al mondo per rendere felici le persone. Noi dobbiamo solo desiderarlo seriamente; a questo dobbiamo pensare Signora Clinton!
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Gli Stati Uniti continuano ad affrontare una crisi nazionale in corso

Nelle News (discorso del Presidente Obama al Congresso): … La questione è se, di fronte a una crisi nazionale in corso, possiamo fermare il circo politico ed effettivamente fare qualcosa per aiutare l’economia. In definitiva, il nostro recupero sarà guidato non da Washington, ma dalle imprese e i nostri operai. …

Sto trasmettendo a questo Congresso, un piano che è necessario passare subito. Si chiama Jobs Act americano. …

Lo scopo dell’American Jobs Act è semplice: mettere più persone al lavoro e più soldi nelle tasche di coloro che stanno lavorando. … Fornire una pausa fiscale alle aziende che assumono nuovi operai, e tagliare le imposte sui salari a metà per ogni lavoratore americano e ogni piccola impresa. Essa fornirà una scossa a un’economia che è in stallo ….

Commento: Se questo è ciò che realmente pensa Sig. Presidente, è sbagliato alla radice. È necessario modificare il proprio atteggiamento al mondo, per visualizzare un esempio di un paese che ha sostituito il potere politico economico con una politica ed economia dell’unità.

E per realizzare questo, è necessario avviare un ampio sistema in tutto il mondo, educazione integrale nello spirito di “garanzia mutua” e secondo la comprensione dei nuovi collegamenti nella società, per creare l’economia del nuovo mondo – l’economia di garanzia mutua.

Solo questo ci aiuterà a uscire dalla crisi!
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Il presidente della BCE vede i mercati nella loro peggior crisi dalla Seconda Guerra Mondiale

Nelle news (di Yahoo News): “Il presidente della Banca Centrale Europea Martedì ha difeso la decisione della sua istituzione di aiutare a stabilizzare i titoli di Spagna e Italia, però ha indicato che la BCE non si vede come il pompiere principale a lungo termine della zona euro”.

“Questa è la peggior crisi dalla Seconda Guerra Mondiale e potrebbe essere stata la peggior crisi dalla Prima Guerra Mondiale, se i leader non avessero preso decisioni importanti”, ha detto il presidente della BCE, Jean-Claude Trichet.

“Trichet non ha confermato direttamente che la BCE ha comprato i titoli di Italia e Spagna, ha solo detto che le sue banche sono nel mercato secondario dei titoli dell’eurozona”.

“Il capo della BCE ha anche indicato che la sua banca vede ancora che la principale responsabilità nella lotta alla crisi dei debiti è dei governi dell’eurozona e non della banca centrale”.

“Non dirò per quanto tempo la BCE comprerà i titoli del mercato secondario”, ha detto Trichet. “Quello che speriamo è che i governi facciano quello che noi consideriamo essere il loro lavoro”.

“Ha detto che i paesi dell’eurozona hanno dovuto ottimizzare recentemente le decisioni prese per permettere che il loro fondo di riscatto comprasse i titoli di governo nel mercato aperto il più rapidamente possibile”.

Il mio commento: Certamente tutto il mondo capisce che questo si fa per disperazione. Nessuno ha un piano di riscatto. La gente non sente ancora che è vitale ascoltare che la soluzione risiede nella dimensione sociale, nel portare a tutta la società la garanzia mutua, anche in nome della salvezza nazionale. Il programma della natura, però, ha in memoria una gran quantità di metodi di pressione per obbligare l’umanità a cercare l’unità, la somiglianza con la natura globale.
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La soluzione sta nel cambiamento della Società

Opinione (Robert Zoellick, presidente della Banca Mondiale):

“Domenica il capo della Banca Mondiale ha avvisato che molti fattori chiave del mercato, nelle ultime settimane hanno perso la fiducia, spingendo la fragile economia mondiale verso una nuova zona di pericolo”.

“Robert Zoellick ha detto che gli avvenimenti delle ultime settimane in Europa e negli Stati Uniti hanno già avuto un impatto negativo e possono essere un segnale di problemi ancora più grandi”.

“C’è stata la convergenza di alcuni eventi in Europa e negli Stati Uniti che ha portato molti partecipanti del mercato a perdere la fiducia nella leadership economica di alcuni paesi chiave”, ha detto Zoellick.

“Credo che questi eventi, combinati ad alcune altre fragilità in natura di recupero, ci abbiano spinti verso una nuova zona di pericolo”, ha detto Zoellick. “Ed io non dico queste parole alla leggera”.

Il mio commento: Questo problema non può essere risolto né dai finanzieri, né dai politici, ma solo per mezzo di un passaggio graduale verso una società integrale. In una società del genere, i cambiamenti funzioneranno se insieme, come una famiglia, risolveremo tutti i problemi sociali.
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