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Un Giudizio o una Farsa ?

Nelle news della (BBC News): “L’ex primo ministro islandese Geir Haarde si è presentato davanti ad un tribunale speciale, accusato di fallimento nella responsabilità ministeriale durante la sua direzione della crisi finanziaria del 2008”.

“Le tre principali banche del paese hanno collassato nel mezzo della crisi economica”.

Il signor Haarde ha denominato il caso una “farsa” e dice che vuole che sia estromesso.

Il signor Haarde che si è dichiarato innocente, ha detto uscendo dal tribunale: “La mia coscienza è tranquilla …”.

L’opinione pubblica è divisa, ci sono alcune persone che vedono il giudizio del Signor Haarde come una caccia al capro espiatorio ed altri argomentano che la responsabilità pubblica sia stata essenziale dietro il collasso finanziario del paese.

Il mio commento: tutti gli economisti e le banche si sono comportati in questo modo e continuano a farlo oggi perché non possono operare in maniera differente, anche se fossero stati onesti in tutto ed avessero messo da parte la politica e gli interessi personali. Loro non sanno come agire nel mondo delle nuove relazioni economiche integrali che stanno diventando sempre più obbligatorie.

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Bambini, non lottate, giocate amabilmente!

Opinione: (Gerard Schroeder, ex cancelliere tedesco): “La crisi attuale fa si che sia inesorabilmente chiaro che non possiamo avere una zona della moneta comune senza una politica economica, sociale e fiscale comune”, ha detto Schroeder.

Ha aggiunto: “Dovremo rinunciare alla sovranità nazionale”.

“Della Commissione Europea dobbiamo fare un governo che sia supervisionato dal Parlamento Europeo e questo significa gli Stati Uniti D’Europa”.

“Nella crisi si trova una vera opportunità di ottenere un’unione politica in Europa”, ha detto.

Schroeder, il quale afferma che l’Unione Europea può rispondere alla crescente competizione con gli Stati Uniti e l’Asia solo restando totalmente unita, ha sempre segnalato la Gran Bretagna come un ostacolo per una maggiore integrazione dell’Unione Europea.

“La Gran Bretagna causa i problemi maggiori, non in relazione all’euro, ma i britannici, tuttavia, vogliono sempre partecipare quando si tratta di progettare uno spazio economico europeo”, ha detto. “Questo non funziona”.

Il mio commento: Il mondo si confronterà con la scelta tra l’integrazione e la rinascita per mezzo della soppressione degli interessi individuali egoistici o della disintegrazione in parti separate e della preservazione della “propria identità”. Anche se la disintegrazione sarà ovviamente svantaggiosa, si confronterà con l’unità in maniera egoistica, il che richiede che ci eleviamo al di sopra dell’egoismo personale. Così, nei dolori del parto, l’umanità arriverà alla realizzazione del piano della natura, alla sua piena unità.
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I miliardari hanno paura di rimanere affamati

Domanda: E’ mai possibile che sia necessario qualche colpo forte per cambiare la percezione delle persone, lo sguardo sull’economia e “la distribuzione equa”?

Risposta: Non è necessario che sia così distruttivo il colpo, come una guerra – questo può essere la caduta della borsa oppure qualcosa di simile.

Se avviene un problema serio nell’economia, allora questo toglierà soltanto “il grasso superfluo” agli strati più ricchi. Per loro si manifesterà nella scomparsa di qualche zero dal conto bancario. Invece, per un piccolo uomo questo significa qualche boccone di pane sul suo tavolo. Per questo i problemi economici colpiscono tutti e fanno diventare tutti più sensibili, anche se per i capitalisti perdere il loro milardi non è facile – poiché l’economia non è solo cifre, ma uno spazio sensibile. Presupponiamo che io abbia avuto 40 miliardi e che ne siano rimasti 20, quindi io mi sentirò nella paura di perdere il mio proprio pane! Io avrò paura che domani non avrò niente da mangiare.

Quindi sembrerebbe: perché mi devo preoccupare se io ho 20 miliardi in banca e invece qualcun’altro non ha neanche 20 dollari? Ma questo non ha importanza. All’uomo compare la sensazione di panico. Lui non sente che ha perso 20 miliardi, ma che glie ne sono rimasti ancora 20, lui trema dalla paura che domani rimarrà assolutamente povero.

Per questo davanti alla faccia dei problemi economici tutti cadono nel panico. Allora ognuno potrà spiegare che cosa accade, a tutti senza esclusione. E’ chiaro che manca semplicemente tirare ognuno verso un livello di vita normale, aggiungendogli dei soldi per farlo calmare. Tutto questo deve andare parallelamente all’educazione. Ma l’uomo è d’accordo con l’educazione soltanto quando lo colpiscono un po’. Adesso, quando per lui ancora è tutto a posto, ed ha il calcio nei giorni liberi, domani qualche matrimonio di qualcuno, dopodomani le ferie, allora dirà che non ha bisogno di nessuna educazione.

Ci sono alcuni ai quali basta prendere un po’ di pane e di frutta e passare tutto il giorno libero sulla spiaggia insieme a tutta la famiglia. Le persone vivono la loro vita in maniera semplice e sono contente. Per questo non mancheranno i colpi che li obbligheranno ad ascoltare un po’. Allora sarà possibile iniziare l’educazione.

La cosa importante è la creazione del sistema del chiarimento, che spieghi come funzionano tutti i sistemi: che cosa sia il programma della natura e che noi non abbiamo scelta, che racconti dell’evoluzione, dell’economia, della natura dell’uomo che dia le conoscenze necessarie. Questa è la parte più iniziale che è necessario realizzare.

Ma la seconda parte è quella di creare sistemi di educazione che insegnino come dobbiamo realizzare e correggere i nuovi rapporti nella società, connettersi l’uno con l’altro. Cioè il processo si divide in due parti: istruzione, che è la ricezione della conoscenza del nuovo mondo, e l’educazione, che è l’insegnamento di come vivere in esso. Dopo di ciò noi passiamo alla realizzazione pratica, alle azioni concrete.

(Dalla lezione sugli articoli del libro Shamati)

L’economista ha “prescritto” alle economie mondiali il “digiuno curativo”

Opinione: (A. Sugognako, il vicepresidente della Federazione bancaria del centro Eurasia): Il milgior modo di evitare la crisi economica finanziaria e le sue serie conseguenze, è di vivere con i mezzi di sostentamento. Noi viviamo in un mondo assolutamente diverso, e noi già non ritorneremo mai più al mondo che c’era prima della crisi.

Il primo compito deve diventare il risamanento dell’economia di tutti i paesi, l’economia di tutte le imprese e l’economia di ogni persona. Per questo c’è un metodo universale e cioè vivere con i mezzi di sostentamento, cioè trasformare i costi in profitto che voi ricevete. L’effetto curativo del digiuno, lo applicheremo anche nel campo economico.

Il mio commento: Pareggiare i costi con i profitti questo è la prima condizione. Invece la seconda è che loro siano ragionevoli, questo è possibile solo per una esistenza normale dell’uomo, famiglia. La terza condizione è che sia un livello ragionevole per tutti e di conseguenza anche delle necessità specifiche. A partire da questo scopo risulta che bisogna costruire un’economia dell’uscita dalla crisi, cioè una economia di consumo razionale.
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L’anno in cui si sono piantati i semi di una trasformazione radicale della consapevolezza

L’opinione di Ghy Rolnix, il redattore capo di The Marker: “Nell’estate del 2011 non ci fu una crisi economica, finanziaria, una guerra o uno sconvolgimento politico-ma l’inizio di un ribaltamento della coscienza israeliana.

La consapevolezza che l’individuo è debole ed è indifeso e deve quindi focalizzarsi come individuo, sul suo sviluppo e sulla sua posizione sociale lasciando i problemi della “società” in mano ai politici oppure alle persone proposte nel campo sociale-tutto ciò si sta frantumando. Gli individui acquisiscono potere quando si riuniscono per far progredire i più ampi fini della società: ma non il loro proprio interesse individuale, il loro settore, la loro cooperazione, la propria società, la loro sezione, ma la collettività più ampia, la parte meno associata quella che non ha voce in capitolo nell’attuale democratica economia israeliana.

La globalizzazione, la rivoluzionaria tecnologia- high-tech, l’Internet ed il potenziamento del libero scambio hanno creato un’intera generazione di gente che avverte che l’ambiente circostante si aspetta da loro il successo- perchè chi non è un vincente, a quanto pare, non è in grado di competere. Nell’ultimo decennio è cresciuto annualmente il numero di famiglie della media borghesia che si ritrova in difficoltà economiche. Ma per pudore molti non lo ammettono.

Poichè vedono in ciò un loro personale fallimento – e non il fallimento del sistema politico economico che qua si è sviluppato. Hanno superato ora il blocco del proprio ritegno e capiranno allora che questo li aveva indeboliti. Hanno attraversato un totale copovolgimento di coscienza.

Anche nella libera e competitiva economia si da peso alla solidarietà sociale ed ai principi basilari del vecchio mondo. Non occorre esssere comunisti, socialisti o appena ingenui per credere nell’importanza di una società solidale, come ricetta per rafforzare elevare la qualità di vita .

I magnati non contribuiscono alla società. Una parte non sono”ricchi” ed una parte cagionano enormi danni all’economia. Fin tanto che i magnati hanno diretto per mezzo della loro stampa ed i canali i temi di dominio pubblico, sono riusciti hanno tratto in errore il pubblico ed i politici facendo loro credere che i ” tycoons” sono dei commercianti che impiantano fabbriche producendo posti di lavoro, modernismo e prosperita’. Hanno impresso nella consapevolezza del pubblico, che colpire i magnati significava colpire l’economia e quindi – i lavoratori.

Ora migliaia di persone iniziano a capire che i tycoons sono degli imprenditori che hanno preso il controllo degli istituti finanziari, delle banche e degli investimenti, facendosi prestare decine di miliardi per comprare i monopoli e oligopoli. In realtà, essi padroneggiano con il danaro del popolo- indeboliscono e spesso distruggono il settore commerciale, il governo e la comunicazione.

L’allontanamento dal controllo sull’economia e la riduzione della loro influenza sull’economia accelererà lo sviluppo, la creazione di nuovi posti di lavoro e l’accrescimento della concorrenza, la produttività e la retribuzione nell’economia.

Vi sono in Israele due popolazioni. Non destra e sinistra, non religiosi e laici, non orientali e ashchenasiti (Ebrei europei)-ma associati e non associati. Gli associati sono coloro che godono degli attuali ordinamenti economici- sono associati ai centri di potere ed ai settori protetti dello stato. Tutti gli altri non vi sono associati.

Coloro che non sono associati hanno capito quest’estate che nella popolazione il loro numero è aumentato terribilmente e che il loro avvenire non è dei più promettenti.

Hanno capito che i dati sullo sviluppo economico di cui si adornano i capi di stato ed i ministri del tesoro nei tempi di crescita economica non assicurano il loro benessere economico e la loro qualità di vita. Non solo, hanno anche capito che- dopo la consapevole rivoluzione dell’estate del 2011, gran parte della popolazione ridifinirà da capo allo stato ed a se stessi il loro successo e la loro prosperità.

Il processo è ancora lungo, si sono fatti i primi passi- ma la direzione indicata promette”.

 

L’Eurozona supererà la crisi nel 2014

Opinione: (Klaus Regling, il direttore del Fondo Europeo della Stabilità Finanziaria (EFSF): “Una persona può sperare giustificatamente che la crisi termini in un arco di due o tre anni. In tutti i paesi dell’eurozona i fondamenti stanno migliorando”, ha detto Domenica il capo del EFSF del fondo di riscatto dell’eurozona alla rivista Spiegel.

“Lui ha sostenuto che tutti gli stati dell’eurozona hanno già cominciato a mettere in ordine le loro finanze statali ed alcuni di loro, quelli più colpiti dalla crisi, specialmente l’Irlanda, stanno cominciando a rialzarsi”.

Regling pensa che la situazione dell’Area Euro sia migliore delle finanze statali degli Stati Uniti. “Il deficit degli Stati Uniti ad esempio, è tre volte più alto di quello dell’eurozona”, ha affermato.

Il mio commento: Osserviamo cosa ha detto: “Il dollaro precipiterà, l’Euro no”. Una cosa è chiara, ovvero che la natura ci obbligherà a relazionarci con il denaro, non come un mezzo di sfruttamento, ma come un mezzo di unione e di aiuto reciproco.
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Spostandosi verso l’economia del futuro

Domanda: Quale concetto economico fornisce l’idea della garanzia mutua?

Risposta: E’ difficile dire qualcosa riguardo all’attuale periodo di transizione. Noi dobbiamo lavorare insieme agli esperti. C’è l’economia che ha funzionato finora, e c’è l’economia della prossima fase, costruita sulla distribuzione equa e sul soddisfacimento dei bisogni primari. Una persona lavorerà per rifornirsi dei beni vitali nel senso comunemente accettato, mentre investirà i restanti sforzi nella crescita interiore perché li’ egli prova un appagamento, che alla fine diverrà infinito.

Noi decidiamo insieme come provvedere ai nostri bisogni primari, e quindi, man mano che avanziamo, vedremo come si ridurranno a quelli base.

Ma per il momento, il mondo deve vivere normalmente. Una persona ha bisogno di una casa, una lavatrice, un frigorifero, un aspirapolvere, un letto, del mobilio, una scuola per i suoi bambini, una pensione, delle vacanze, un’assicurazione sanitaria e cosi’ via.

Tuttavia tutto ciò è richiesto fino al grado necessario per l’esistenza, considerando che tutte le nostre intenzioni aspirano alla garanzia reciproca. Questa è la più sicura garanzia in se stessa: quando io sono certo che tutti si prendono cura di me, io mi sbarazzo delle mie preoccupazioni personali. Noi dobbiamo aiutare ogni persona così che essa possa non pensare a se stessa.

Per questo noi abbiamo bisogno di un’economia, banche, commercio e programmi di reciprocità – tutto ciò che è necessario per provvedere a sette miliardi di persone e per risolvere problemi e fare compensazioni in caso di incidenti imprevisti ed insuccessi. In breve, abbiamo bisogno di sistemi su vasta scala, ma che lavorino sul principio della complementarietà piuttosto che della competizione.

Di conseguenza, noi abbandoneremo gli eccessi. Diciamo, non cambieremo più la nostra automobile con una nuova così spesso se quella vecchia è ancora adeguata per l’utilizzo. O cancelleremo progetti scientifici costosi che sono inutili.

Il problema è la transizione, che è possibile solo alla condizione che noi lavoriamo insieme, mostrando agli economisti, ai sociologi e ai politici la prossima situazione mondiale. Allora capiranno che non c’è altra scelta che spostarsi dalla contrapposizione all’unificazione, e discutere i modi per uscire dalla crisi in modo da essere salvati dalla minaccia dell’annientamento. Loro devono diventare consapevoli di questo problema e allora saranno in grado di stilare un programma terapeutico di reciprocità.

Da parte nostra, noi dobbiamo influenzare il mondo il più possibile così la fase tradizionale non sarà così dolorosa. Questo dipende principalmente da noi. Dopo tutto, tutti gli altri stanno agendo automaticamente, sotto gli ordini dell’egoismo, che può essere smosso solo dai guai e, fino a un certo punto, dalla nostra influenza. E noi non ci stiamo rivolgendo alla mente delle persone, ma stiamo portando la nostra unità nella società umana, che diverrà un terreno favorevole. Allora loro improvvisamente percepiranno, “Qui c’è qualcosa che vale la pena ascoltare.” Perfino se non ne sapevano nulla prima, interiormente loro ammetteranno che noi abbiamo ragione.
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L’effetto controproducente del sogno americano

Domanda: Deve la divulgazione della scienza della Kabbalah negli Stati Uniti essere differente da quella in altri paesi, a causa dell’influenza del “sogno americano”, in base al quale saremo certamente capaci di ottenere il sogno di molto denaro e di una buona vita? Come possiamo lottare contro questo stereotipo?

Risposta: Penso che altri paesi abbiano ancora delle fantasie nelle quali sia possibile ottenere questo “sogno” negli Stati Uniti. Anche così, penso che questo stia restando nel passato. Le persone devono risvegliarsi dal sogno. Non credo che questo “sogno” resterà per molto tempo, tanto per quelli che vivono negli Stati Uniti, quanto per quelli che vivono all’estero.

Guarda come gli americani stanno perdendo il rispetto in tutto il mondo, come le persone non mostrano più una buona attitudine verso di loro e stanno di fatto cominciando a disprezzarli. Molto presto questo diventerà odio. Questo sta succedendo particolarmente perché le persone non desiderano tollerare l’attitudine degli Stati Uniti verso di loro, l’attitudine di un paese che si permette la libertà di fare quello che desidera.

Pertanto, non penso che questo “sogno americano” non abbia alcun potere. Col peggiorare della crisi, sempre più persone al mondo riveleranno che il “sogno americano”, che si è già dissolto, è stato costruito a loro spese, perché gli Stati Uniti astutamente hanno sfruttato tutto il mondo e questo ritornerà loro come un potente boomerang.

In base al grado in cui divulgheremo il metodo della correzione, che si basa sull’unità, l’uguaglianza e la garanzia mutua, ci salveremo dalla colpa e dai colpi, come è scritto: “l’amore coprirà tutti i peccati”. Non cercheremo di sistemare i conti in sospeso, ma creeremo relazioni nuove e benevole. Quello che è successo è passato e non vale la pena di rivangarlo.

Se cominceremo a saldare i conti in sospeso, allora tutto il mondo si lamenterà degli Stati Uniti perché così è costruito il suo sistema economico, a spese di altre nazioni. Solo il metodo che ci offre la scienza della Kabbalah cancellerà adesso tutti i conti in sospeso e da qui in avanti cominceremo a costruire qualcosa di nuovo, senza ricordare niente di quello che è successo ieri.
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(Dalla seconda lezione di New York del 12.09.2011)

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Una scelta semplice: La solidarietà o il collasso dell’Europa

Opinione: (Jacek Rostowski, Ministro delle Finanze Polacco): “Parlando al quotidiano polacco Gazeta Wyborcza Lunedì 29 Agosto, il ministro ha detto: “Le elite europee, incluso quelle tedesche, devono decidere se vogliono che l’euro sopravviva, anche ad un caro prezzo, oppure no. Altrimenti, dobbiamo prepararci ad uno smantellamento controllato della zona della moneta”.

“Ha aggiunto: abbiamo una semplice scelta, la solidarietà o il collasso dell’Europa”.

“Il ministro della Polonia ha detto che la soluzione a largo raggio per la crisi è un’integrazione profonda”.

“Il problema fondamentale dell’eurozona non è economico ma politico, ha spiegato il ministro. La scelta è: un’integrazione macroeconomica più profonda nell’eurozona o il suo collasso. Non c’è una terza strada”.

“Ha anche diagnosticato due forme di “populismo pericolose” nel lavoro della politica dell’Unione Europea, un populismo del sud, basato sull’irresponsabilità finanziaria ed uno del nord, basato sulla mancanza di solidarietà verso i paesi del sud”.

“Lui ha però aggiunto che la ricchezza dei paesi del nord, così come quella dei membri dell’Unione Europea che non hanno l’euro, soffriranno se questo cade”.

“È difficile immaginare qualcosa che possa colpire l’economia olandese, tedesca o finlandese molto più del collasso del sistema bancario in qualsiasi paese dell’eurozona”, ha detto il ministro. Il collasso dell’eurozona potrebbe essere (anche) catastrofico per la Polonia.

Il mio commento: Sempre più politici capiscono che le circostanze ci obbligano ad unirci. L’unica domanda è se l’egoismo personale e nazionale, l’antagonismo nazionale, permette loro di cominciare a pensare e discutere su un’unione più stretta. Non oscurerà gli interessi egoistici, la catastrofe globale che ci aspetta se non cominciamo a cercare la garanzia mutua?
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Studio dell’ONU: Le misure di austerità spingono l’economia mondiale verso il disastro

Nelle notizie (da huffingtonpost.com): “Il perseguimento di misure di austerità e i tagli del deficit stanno spingendo l’economia mondiale verso il disastro, in un tentativo maldestro di compiacere i mercati finanziari globali, ha affermato martedì il resoconto annuale del gruppo di esperti economici delle Nazioni Unite UNCTAD.

“ ‘Il messaggio qui è molto pragmatico: noi dobbiamo ribaltare il nostro corso velocemente’, ha detto il Segretario Generale dell’UNCTAD, Supachai Panitchpakdi.

“Le attuali politiche sono state un disastro, ha detto Flassbeck, capo della divisione globalizzazione e strategie di sviluppo alla Conferenza dell’ONU su Commercio e Sviluppo, e precedente Vice Ministro delle Finanze in Germania.

“ ‘Se i tassi di interesse sono pari zero ovunque, e i governi si attengono alla linea politica di, non solo mantenere i deficit fiscali dove sono, ma ridurli, tagliando la spesa pubblica, allora finiremo in una recessione permanente.’ ha detto.

“ ‘La disoccupazione dipende moltissimo dalla domanda. E se non c’è domanda allora occorre che i governi intervengano con un vasto programma per stimolare l’economia ….’

“ ‘Non inganniamoci. Questo e’ uno scenario realistico per tutto il mondo sviluppato, se noi non comprendiamo la lezione ora e molto velocemente, perché non abbiamo piu’ altri strumenti.’ ha detto Flassbeck alla conferenza stampa per lanciare il rapporto di quest’anno.

Il mio commento: Ma nessuno sa cosa dobbiamo imparare da ciò, quali conclusioni dobbiamo tirare, e cosa esattamente noi dobbiamo fare. Eppure loro, nonostante ciò, non vogliono ascoltare….

Effettivamente, concordemente con il buon senso e la teoria dello sviluppo capitalistico egoistico del passato, ognuno dovrebbe risparmiare e pensare solo a se stesso. E seguendo quale teoria uno dovrebbe ascoltare: non risparmiare e pensa a tutti gli altri? Ci stiamo avvicinando al 2012 e a giudicare dalle lettere che ricevo, molti stanno andando in panico, temendo che le orribili predizioni diverranno realtà.

Ma in realtà noi abbiamo solo bisogno di cambiare il punto di vista di ciò che sta succedendo: per vedere che non e’ una crisi, disperazione, ma un piano ponderato della natura per sviluppare l’uomo. Dobbiamo accettare ciò che accade ora come un compito che dobbiamo svolgere, per cambiare noi stessi, in modo da passare gli esami della scuola superiore ed entrare nella vita adulta – nuova, armoniosa e buona.
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