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Tutta la verità sulla Luce Circostante

Domanda: Che cos’è la Luce Circostante che tentiamo di attirare?

Risposta: La Luce è la forza superiore, l’unica e sola forza che esista nell’universo. Oltre a questa forza c’è solo il desiderio, che a noi viene rivelato come il desiderio di ricevere. Poi, usando la forza della Luce, possiamo cambiarlo nel desiderio di donare.

Non c’è nulla a parte la Luce (il Creatore) ed il desiderio. Noi Lo chiamiamo con nomi diversi (come Luce Circostante, Luce Interiore, o Luce che Riforma) al fine di fornire delle definizioni più precise.

La Luce Circostante mi influenza se aspiro a raggiungere la mia forma successiva. Anche se io non so esattamente come sia questa forma, la studio attraverso un libro che descrive tutti i tipi di Partzufim, i mondi, e le Sefirot. Questo è il modo in cui esprimo il mio desiderio di ascendere a questa forma e di conseguirla, e questo è il modo in cui attiro questo stato che voglio conseguire per me stesso. Questo stato incomincia ad influenzarmi nella misura in cui io aspiro a raggiungerlo.

Io mi apro e divento più sensibile a questa influenza, allo stato successivo che devo raggiungere. Non faccio che accelerare il mio sviluppo, aggiungendo un pochino del mio desiderio alla forza naturale che mi sviluppa.

Ricevo questo desiderio aggiuntivo dall’ambiente. Questo è il modo in cui realizzo il mio libero arbitrio e ricevo dall’ambiente la sensazione che è importante avanzare al livello successivo. Infatti, essere nello stato successivo significa essere più connesso con gli altri, annullarmi di più, e donare di più.

Ricevo questa ispirazione dal gruppo e quindi la porto con me quando vado a studiare e aspiro a conseguire la forma futura che vuol dire ancora più dazione. Allora vengo influenzato dalla Luce che è lì perché essa ha la stessa natura della dazione che io voglio acquisire. Abbiamo lo stesso desiderio, la stessa tendenza, e perciò siamo vicini in base alla legge dell’equivalenza della forma.

Da solo io non ho alcun desiderio per la dazione o per il progresso spirituale. Ho zero desiderio. Ma poi mi rivolgo al gruppo e da loro prendo “10 grammi” di desiderio per progredire verso la dazione e l’unione con loro, e con questo desiderio arrivo per studiare. Io voglio conseguire lo stato successivo con la stessa forza dei 10 grammi. La mia somiglianza con la Luce è misurata da questa forza di 10 grammi, ed in questa misura influenza il mio desiderio, rendendolo uguale alla Luce.

Questa è la stessa Luce che colma il mio stato successivo che già esiste. Quando io aspiro a questo stato futuro, la Luce incomincia a splendere su di me. Per adesso è chiamata “circostante” perché prima mi deve correggere e solo dopo mi può rivestire. Funziona in due fasi, compiendo due azioni.

Gli stessi fenomeni esistono nella fisica: se mi avvicino ad una calamita, entro nel campo della sua attrazione e della sua influenza. Anche voi ed io ci influenziamo a vicenda. C’è un certo campo intorno ad ogni persona. Infatti, non c’è un solo corpo che non sia circondato da un campo – nemmeno una sola pietra.

Tutto funziona in base allo stesso principio. Lo stato più vicino al quale aspiriamo (lo stato successivo) è quello che ci influenza. Ad ogni modo, ci sono molti campi intorno a noi rispetto ai quali non ci relazioniamo ancora. Non aspiriamo ancora a questi campi e non sappiamo nulla di essi. Quando in seguito riveleremo il mondo spirituale, vedremo quante cose diverse succedono in esso e quando diverse dimensioni esistono al suo interno.
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(Dalla 1.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15.02.2011, Gli scritti del Rabash)

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Portare un bambino verso il libero arbitrio

Domanda: Se io cresco i miei figli in base al metodo della Kabbalah, potrebbe essere che sto eliminando la loro libertà di scegliere?

Risposta: Cosa significa crescere i figli in base al metodo della Kabbalah? Implica che ci sforziamo di introdurli nell’ambiente, di preparali ai testi Kabbalistici, di portarli al punto della libertà di scegliere in modo che si rendano conto che l’uomo viene cresciuto dalla Luce che Riforma. Ed è questa Luce che i nostri bambini devono richiamare.

All’inizio, “l’uomo” (Adamo) è la radice dell’anima, ed egli non fa altro che attirare ogni altra cosa verso di sé con la Luce che lo sviluppa. Questo è ciò in cui consiste il nostro libero arbitrio. O siamo guidati dalla Natura, o richiamiamo una forza speciale che si trova al di sopra di essa. Non è facile. Tutto questo richiede all’uomo di superare e di combattere contro l’impatto dell’ambiente di tutti i giorni, e di lavorare duramente per attirare l’influenza della Luce. Se io guido i miei figli in questo modo, elimino il loro libero arbitrio? No, non lo faccio.

Un uomo riceve il libero arbitrio solamente quando il punto di un nuovo desiderio si manifesta in lui, un punto che desidera ardentemente lo sviluppo personale che gli permetterà (e non noi con le nostre nozioni di “educazione”) di prendere le sue decisioni. Quindi, insegnando ai nostri figli a cosa noi, noi stessi, aderiamo, ancora non andiamo oltre il tradizionale, sebbene questo tradizionale sua più vicino al punto che deve essere rivelato.

Vediamo che è così che succede oggi nel nostro mondo. Ma prima, l’umanità ha dovuto svilupparsi attraverso la religione. E’ scritto, a proposito di Abramo, che egli aveva mandato nel mondo i figli delle sue concubine e aveva ordinato loro di rafforzare le varie religioni.

Anche il Giudaismo si sviluppò dopo che la saggezza della Kabbalah scomparve dalla vista degli uomini durante la caduta del Tempio, quando tutti noi scendemmo dal livello della dazione e dell’amore in quello dell’odio e dell’egoismo. Da allora, gli uomini ebrei agiscono solamente a livello esteriore e corporale. Invece di lavorare interiormente sulla trasformazione dell’anima, purificando i desideri con la Luce che Riforma, compiamo meccanicamente delle azioni fisiche, senza correggere il cuore.

Questo è ciò di cui tratta la religione, diversamente dalla saggezza della Kabbalah; guarda all’esteriorità invece che all’interiorità. Per questa ragione, la Kabbalah è considerata come l’essenza interiore della Torah.

Ad ogni modo, l’esilio sta giungendo alla fine perché gli è stato concesso un certo tempo. I cambiamenti sono iniziati, ed il punto del libero arbitrio si sta delineando nei cuori umani. Gli uomini desiderano uscire dall’educazione che è stata imposta loro e mettersi alla prova: “Chi desidero essere? Come posso essere la mia stessa guida?”

A questo punto l’uomo fa una scelta: ha bisogno di essere cresciuto in uno modo nuovo. E non è il genere che la società gli fornisce – egli vuole riceverlo direttamente dal Creatore. Lasciamo che il Creatore gli dia questo modello di educazione in modo che egli possa essere chiamato “uomo” (Adamo) che è uguale (Domeh) al Supremo.

Di solito, la nostra educazione si basa sul fatto che riceviamo degli esempi da coloro che ci circondano e cerchiamo di diventare uguali a loro. Ora, io desiderio ricevere un esempio dal Creatore così da poter diventare uguale a Lui.
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(Dalla 1 parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 11.02.2011, gli scritti del Rabash)

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Chiamata urgente per il lavoro interiore

Siete invitati ad uno speciale gruppo di incontro che si terrà giovedì 10 marzo alle 8 pm Est (Nord America) (alle ore 8 pm – orario del Nord America Costa orientale) su kab.tv

Condurrò uno speciale Gruppo di incontro con domande e risposte, proprio mentre il Gruppo Mondiale inizia la preparazione interiore per il prossimo stato di unione che si realizzerà al Congresso NOI! ( WE! ).

Con questa occasione di incontro avete la straordinaria opportunità di mettere in campo il vostro desiderio, i dubbi, le domande ed incominciare ad unirvi adesso!

I quattro livelli di comprensione

Domanda: Si dice che quando Rabbi Shimon e i suoi discepoli stavano creando il Libro dello Zohar, erano seduti in una grotta, Rabbi Shimon parlava, Rabbi Abba stava scrivendo, il figlio di Rabbi Shimon, Rabbi Eleazar, era all’ascolto “di bocca in bocca”, mentre il resto stava ascoltando con il cuore. Cosa significano questi diversi livelli di connessione?

Risposta: Oltre al linguaggio esterno, i Kabalisti possono utilizzare per la comunicazione, “il linguaggio dei rami”, c’è anche un collegamento interno chiamato ” Peh El Awzen “(da bocca a orecchio) a livello di Binà, quando l’ insegnante e l’allievo sono uniti in uno stato di Katnut (un piccolo Stato), nonché il collegamento, detto “Peh El Peh“(di bocca in bocca) a livello di Keter, nello stato di Gadlut (uno stato grande). Tale collegamento non richiede alcuna lingua: si capisce l’altro senza parole, tramite l’adesione interiore, l’unione.

In altre parole, possiamo comprendere l’altro in uno dei seguenti modi:

  • Dopo lunghe conversazioni, o
  • prendendo il suggerimento, o
  • iniziando a capirsi senza parole, o
  • essere diventati così uniti in un unico complesso che diventa impossibile dire che tu mi capisci e io ti capisco visto che siamo inseparabili, e non abbiamo bisogno di far passare nulla tra di noi.

Questi sono i livelli della connessione spirituale.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di  Kabbalah del  14.02.2011 , “L’Essenza della Saggezza della Kabbalah”)

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Il dovere di imparare da un kabbalista autentico e saggio

Domanda: Come può sapere l’uomo se il suo maestro è un vero kabbalista?

Risposta: Come puoi sapere che si tratta di un vero kabbalista? Non può farti vedere dei veri diplomi o compiere dei miracoli che possano farlo sembrare un essere spirituale; poichè in seguito, come si fa a conoscere la spiritualità? Dunque, possiamo solamente ascoltare il nostro cuore e verificare se quello che ascoltiamo vibra dentro di noi, e ci unisce alla radice della nostra anima.

Io ho studiato in quattro cinque posti prima di trovare il Rabash. E di solito li lasciavo, non perché avessi trovato qualcosa di meglio, ma perché avevo capito che in quel posto non c’era altro da imparare. E in nessuno di questi c’era l’intenzione di illudermi; era solo che ognuno di loro aveva il proprio metodo, le proprie idee e le proprie disillusioni.

Tuttavia, stavo cercando un posto dove poter studiare la Kabbalah come una scienza. E quando incontrai il Rabash, capii immediatamente che i suoi studenti studiavano le fonti autentiche più importanti: Lo Zohar, i lavori dell’ Ari e di Baal HaSulam, che hanno composto i testi Kabbalistici più importanti, e capii che lui aggiungeva un profondo significato logico ai concetti, senza quegli atti religiosi esteriori e la meditazione.

In altre parole, egli usava un approccio strettamente scientifico senza girarci intorno. In quel tempo, mi ero già reso conto che tutto il resto non aveva niente a che fare con la verità. Avevo come il presentimento che in qualunque posto si parlasse di azioni legate al corpo fisico o alle fantasie, non ci fosse alcun legame con la spiritualità.

Avevo la chiara sensazione dell’esistenza di un ingresso dentro un mondo più interiore che non dipendesse dal corpo o dall’immaginazione, o da tutte le qualità che si hanno in un dato momento. È necessario che l’uomo riveli di avere dentro di sé il terreno pronto, ed io cercavo di sapere: come si fa? E quando arrivai al Rabash ed incominciai a studiare, vidi che quello era esattamente ciò di cui parlavo.

Baal HaSulam scrive che chiunque desideri ricevere la conoscenza spirituale deve trovarsi un maestro, un kabbalista autentico e saggio che possa essere giusto per il lavoro. Tuttavia, se percepisce di trovarsi in un posto che non fa per lui, non deve smettere di cercare. Il tempo scorre.
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Dalla 4.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 13.02.2011 “L’essenza della saggezza della Kabbalah”

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Crescere in modo giocoso

Domanda: Lei tocca un tema di grande importanza quando parla del lavoro con l’ambiente.

Risposta: Io non parlo di nessun argomento di grande importanza, io parlo della realizzazione immediata di ciò che è necessario che succeda tra noi. Non è al di sopra di noi, ma è al livello della nostra visione, al livello dei nostri cuori.

Domanda: Ma non lavoro con me stesso artificialmente?

Risposta: E’ chiaro, artificialmente. Noi riconosciamo ed ammettiamo la nostra ipocrisia. Si, noi giochiamo, noi “mentiamo” apertamente.

Per esempio, adesso, mio nipote è occupato a giocare con un camion giocattolo dei rifiuti. Lui cerca i rifiuti in tutta la casa per metterli dentro il camion. Questo è un gioco? Se lui fosse capace di spiegartelo, capiresti che questa è la vita. Tuttavia voi, gli adulti, state giocando con i vostri giocattoli. Lui la vede in questa maniera, noi, nella maniera opposta. Questi sono due livelli, e non c’è niente che tu possa fare al riguardo.

Così, io so che sono immerso nel mio desiderio egoista, che odio il mio vicino e che penso solo a me stesso. Non mi interessa nient’altro e vengo nel gruppo per ricevere ancora di più, perché non posso ricevere una soddisfazione più grande da nessuna delle cose che avevo prima.

I miei vicini sono soddisfatti delle loro posizioni e mi guardano come se io fossi audace: “Che cosa vuole lui dalla vita?”. Tuttavia, non è sufficiente per me, ed è per questo che sono qui.

Giorno dopo giorno, continuo a scoprire l’odio ed il disprezzo di tutti. Non ho bisogno di nessuno e non mi importa di nessun’altro a parte del mio caro io. Sono attento a tutto questo, però allo steso tempo, so che elevarmi ad un livello più alto significa uscire al di fuori di me, dal mio desiderio, dai miei pensieri, verso qualcosa di completamente diverso; desidero nascere nuovamente.

È così che gioco nel mio livello, nel mio egoismo, come se fossi già ad un livello superiore. Naturalmente, tutto questo equivale a fingere un gioco. È tutta una menzogna, però è una menzogna utile. Non ho nessun’altra possibilità di sviluppo, a meno che non faccia un gioco di qualcosa che voglio realizzare.

Questo è ciò che fanno i bambini, le piante e gli animali. Questa è la condizione che opera in tutta la natura. Ogni elemento che vuole svilupparsi nel consumo e nell’emissione di una determinata materia diventa una certa immagine, un modello di quello che aspiriamo a raggiungere. Questo deve sforzarsi verso la sua forma futura.

Dopo, arriva la Luce superiore. Quando lo sviluppo è causato dalla natura, questo avviene automaticamente. Le piante e gli animali non sanno come si sviluppano e tuttavia, la Luce opera anche sui livelli, inanimato, vegetale ed animato.

Non esiste un’altra forza, ma noi dobbiamo evocare questa Luce con i nostri sforzi, la nostra comprensione, la nostra analisi, le nostre considerazioni, il nostro intendimento e la nostra scrupolosità. Non solo abbiamo bisogno di essere presenti in questa creazione, ma anche di controllarla.

Questo è veramente un gioco. È scritto che il Creatore gioca con il leviatano. Lui di fatto, gioca. Qualsiasi cambiamento che avviene quando qualcosa o qualcuno passa da uno stato ad un altro, è un gioco. Dopotutto, noi lo evochiamo facendo un gioco di qualcosa che non abbiamo ancora realizzato o ottenuto, qualcosa nella quale non ci siamo trasformati. Questo è molto serio.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15.02.2011, Scritti del Rabash)

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Cosa esigono le persone quando escono per le strade

Domanda: Nelle scorse settimane, abbiamo visto come in diversi paesi le persone siano uscite per manifestare contro i loro governi, come se stessero protestando per la loro incapacità nel prendere parte ai governi dei loro paesi.

Come possiamo offrire loro le idee della Kabbalah sull’unità integrale, in modo che sentano che questa può dare loro una soluzione?

Risposta: È una domanda molto importante che sta diventando sempre più vitale in questi giorni. È una questione di unità, che le persone essenzialmente esigono. In altre parole, una persona domanda: “Come posso io, un uomo comune che vive con 2 dollari al giorno (come ad esempio avviene per le masse in Egitto), decidere qualcosa in questa vita?

Non possono lasciare le strade e andare a casa perché in altro modo, dovranno ritornare a quella vita di estrema povertà che è “valutata 2 dollari al giorno”; però per adesso, protestando, hanno la sensazione di essere capaci di avere il controllo, di fare qualcosa. Sentono che il potere è nelle loro mani e non in quelle del governo.

Questa esigenza non può essere risolta aggiungendo un dollaro extra al giorno per le loro necessità. È necessario pensare a cosa dare a questi milioni di persone affinché sentano che hanno ricevuto il potere di governare e fare cambiamenti. Al giorno d’oggi è davvero un problema universale, globale che sta cominciando a coinvolgere masse sempre più grandi nel mondo.

I governi cominciano a riflettere su cosa devono fare. Ci sono leader politici pronti a rinunciare alle loro posizioni e cedere davanti ai cambiamenti, ma questo non soddisferà mai il popolo. Stiamo per vedere ancora molte manifestazioni e rivolte, fino a che alla fine, verrà a galla la decisione. Dobbiamo assicurarci che l’ultima delle persone, la più semplice, riesca a sentire di avere una carica, onore, potere e rispetto per se stessa.

Gli esseri umani sono cresciuti! Stanno uscendo nelle strade e sentono che la situazione gli appartiene. Quando sentono questo, è impossibile corromperli anche con il denaro, perché questo status non sarà abbastanza per loro. Continueranno a svegliarsi, creando predicamenti abbastanza minacciosi. Non vedo in che modo i governi saranno capaci di controllarli.

Anche se un governo ne rimpiazza un altro ed accetta i rappresentanti del popolo, non appena questi saranno al potere, si allontaneranno dal popolo. Non appena vi metteranno le mani e cominceranno a beneficiarne, una persona che vive nel suo contesto urbano o in un villaggio remoto, non li vedrà più come suoi rappresentanti.

Stiamo per vedere questa tendenza nello sviluppo politico del prossimo futuro. Alla fine, non ci sarà un’altra opzione disponibile. L’umanità arriverà ad uno stato nel quale affronterà una domanda: “Cosa possiamo fare per essere uguali? In realtà, solo quando tutti si sentiranno uguali, la persona potrà sentire di essere a capo del governo, di prendere decisioni ed essere importante.

Non significa che si debba avere un potere diretto sugli altri, ma che bisogna sentirsi così interiormente; ed è possibile riuscirci solo attraverso l’unione delle persone, verso le quali ci stiamo muovendo.

I sociologi ancora non hanno familiarizzato con questo fenomeno e fanno pronostici molto cauti e superficiali; però penso che nei paesi in cui questo è cominciato, non può essere fermato. Un governo deve temere un popolo che ha già provato la sua abilità di cambiare qualcosa e di mettersi in carica. Fin quando tutti non si sentiranno uguali, non avranno pace, ed è in questa direzione che va il mondo.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 17.02.2011, “Introduzione al libro, Panim Meirot uMasbirot”)

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La scienza a proposito della natura della dazione

Domanda: Io capisco la spiegazione su come il mondo stia diventando globale e che tutti noi abbiamo bisogno di unirci. Si tratta di una conclusione specificamente scientifica. Ma non capisco da dove arriva la forza che realizza l’unione, che cos’è la Luce Circostante? Non suona un po’ come misticismo?

Risposta: I libri che spiegano la struttura del mondo superiore (Talmud Eser Sefirot) non riguardano il misticismo, ma una scienza in senso stretto nella quale ci sono due forze in funzione: la Luce e il desiderio, o dazione e ricezione. Tutte le formule derivano da queste due forze, proprio come nella matematica dove ci sono due concetti: da 0 a 1, o come nella fisica che esamina sempre due forze e la loro interazione.

Lo stesso vale per la scienza della Kabbalah, in quanto fornisce la base per il totale conseguimento della realtà e di tutte le altre scienze che descrivono questa realtà. Non ci vedo niente di mistico in tutto questo.

Sono d’accordo che è scritto in un linguaggio a cui l’uomo di oggi non è molto abituato e può quindi risultare poco chiaro, tuttavia le sue conclusioni sono precise, scientifiche e logiche. Ci sentiamo confusi dal testo perché non sappiamo come interpretarlo nel modo corretto. Ma in sostanza il testo parla solamente della volontà di godere che prende la forma della dazione, e allora si dice che si ha un “corpo” spirituale, un Partzuf.

Il desiderio è la materia. Per esempio, nel nostro mondo ci sono diversi tipi di materia: inanimata, vegetativa, animata e parlante. Tutti questi generi sono rappresentati anche il desiderio di godere, che prende delle forme esteriori diverse in base al genere di appartenenza, e di conseguenza noi vediamo molti tipi di piante e di animali.

Lo stesso desiderio di godere funziona nel mondo spirituale. Però, nel nostro mondo lo fa in tutte le forme possibili di egoismo, mentre nel mondo spirituale assume le forme della dazione piuttosto che della ricezione. Questa è la ragione per cui non possiamo riconoscerle in questo momento, poiché non abbiamo la capacità di vedere come vede la Luce della dazione. Dunque, non distinguiamo queste immagini.

Adesso noi ci realizziamo in noi stessi e negli altri attraverso il desiderio di assorbire tutto dentro di noi, cioè di ricevere. Tutta la nostra visione si basa su questo. Questa è la ragione precisa per cui vediamo il mondo come lo vediamo intorno a noi – tutte le possibili forme di ricezione nel desiderio di godere. Noi riveliamo tutte queste forme, le studiamo, e sulla base di esse costruiamo la scienza.

Tuttavia, esiste una forma diversa di desiderio – la dazione, in cui ci irradiamo al di fuori di noi stessi. Quando il desiderio incomincia a lavorare in questo modo, di conseguenza prende delle forme diverse: inanimate, vegetative, animate e parlanti, che sono tutti i possibili livelli di dazione, la combinazione di differenti forze di dazione che operano in esso.

La scienza della Kabbalah studia precisamente queste forme. I Kabbalisti, che hanno conseguito la qualità della dazione, ognuno in base al proprio livello, scrivono le loro osservazioni proprio come gli altri scienziati scrivono delle forme di ricezione di questo mondo. Quindi, ci sono le scienze di questo mondo, che riguardano la nostra natura terrena, e c’è la scienza della natura della dazione che si chiama “Kabbalah”.
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(Dalla 1.a parte della lezione quotidiana da Kabbalah del 15.02.2011 , Gli scritti del Rabash)

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Il futuro dipende del Gruppo Virtuale

Domanda: E ‘possibile raggiungere la realizzazione del male nei rapporti tra di noi attraverso il gruppo virtuale e lo schermo del computer?

Risposta: Certo che lo è. Siamo in un desiderio comune, quindi non fa alcuna differenza se non siamo seduti uno accanto all’altro. Potrei essere seduto accanto a voi senza sapere il vostro nome o guardando il vostro viso. Non importa se siamo in un unico edificio o in luoghi diversi.

L’unità avviene attraverso il sentire e non richiede contatto fisico. Il nostro mondo sta diventando tutto collegato attraverso le connessioni virtuali. E sarà esattamente così come sarà il nostro desiderio.

Non ho bisogno di sedermi insieme con gli altri in una stanza. La sensazione di unità non è collegata alla distanza fisica, e qualcuno vicino non è qualcuno che è vicino fisicamente, ma spiritualmente. La distanza fisica non influenza i desideri e le sensazioni. Ciò è vero anche nel nostro mondo, nei rapporti tra le persone e per di più in connessione spirituale. Essa non è legata alla distanza fisica.

Provate a lavorare in un gruppo virtuale e vedrete che non fa alcuna differenza se si è seduti insieme attorno a un tavolo o davanti ai vostri schermi.
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(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah 15.02.2011, Scritti di Rabash)

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Il Libro più importante della Kabbalah

Domanda: Come si incastra il Libro dello Zohar nella Kabbalah?

Risposta: Il Libro dello Zohar è il libro principale della Kabbalah. Lo studiamo tutti i giorni. Ho revisionato lo Zohar col fine di semplificare il suo linguaggio e sostituire tutte le parole in aramaico. Adesso lo stiamo traducendo in tutte le lingue e presto sarà pubblicato.

Lo Zohar spiega le leggi attraverso le quali operano lo spirituale ed il mondo globale. La differenza tra il mondo spirituale e quello materiale non è che la spiritualità sia in qualche posto nel cielo, al di là di tutte le galassie. Il mondo spirituale è qui, nello stesso posto, ma non lo sentiamo perché funziona, per così dire, su una diversa frequenza.

Stiamo guardando il mondo attraverso i nostri sensi egoistici, nei quali ogni persona percepisce soltanto quello che è utile per se stessa; però, se cambiamo i nostri sensi e la nostra attitudine verso i desideri ed il mondo, per vederlo come se fosse unico, grandioso e completo, allora adesso e qui, vedremmo il mondo come un sistema integrale di forze.

Questo è il mondo del quale ci parla il Libro dello Zohar. Tuttavia, questo libro è scritto in maniera tale da portare il lettore, senza che nemmeno se ne renda conto, alla sensazione del nuovo mondo. Per questo è un libro potente ed inusuale. Lo Zohar lavora attraverso la nostra mente ed i sentimenti, influenzandoci da tutte le parti.

(Dalla mia lettura a Parigi del 1 Febbraio 2011)

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