Pubblicato nella 'Domande e Risposte' Categoria

Capire al primo tentativo

Domanda: Come trasmettiamo ad una persona una visione supplementare della realtà affinché possa rendersi conto che c’è qualcos’altro lì fuori, oltre alla sua prospettiva abituale?

Risposta: Fino a che la persona non si sia sviluppata ad un certo punto ed abbia cercato con ogni tipo di filosofia e metodologia che derivano dal suo innato egoismo, non c’è niente che tu possa fare. Per avere una visione chiara, deve per prima cosa arrivare ad una profonda delusione ed insoddisfazione del mondo nel quale vive.

  1. Prima scopro che mi sento male. Questa è una tappa obbligatoria.
  2. Devo inoltre sentire chiaramente che non migliorerà.
  3. La cosa più importante è che mi renda conto che la causa di tutti i mali è il mio stesso egoismo.
  4. Quindi, tutte le mie azioni peggiorano solo le cose, come è scritto: “Meglio che ti siedi e non fai niente”. È meglio che tu tenga la bocca chiusa e non ti muova, poiché qualunque movimento tu faccia ha le sue radici nel tuo egoismo e porta ad un male più grande nel mondo.
  5. Quindi, la persona comincia a cercare una soluzione ed un modo di viverlo. Questi discernimenti includono tutti i cammini attraversati in precedenza e le esperienze come la religione, la filosofia e la scienza. Dopotutto, anche la scienza si è sviluppata in maniera egoistica e non ci aiuterà ad uscire dalla realtà fisica. Pertanto, esaminiamo tutto questo e concludiamo che niente lo può chiarire.
  6. Alla fine, saremo disposti a seguire il consiglio dei kabbalisti.

Così lungo è il cammino che richiede senza dubbio l’esistenza del sistema della circolazione della Kabbalah. Al contrario, non arriveremo mai a vedere l’umanità sottoporsi a questo cammino evolutivo ed arrivare a qualche risultato positivo. Una persona può chiedersi:

  • Quante volte deve sentire dolore prima che decida di non sopportarlo più?
  • Quante volte deve dire che non vuole più soffrire fin quando ammetta finalmente di dover cambiare qualcosa?
  • Quante volte ha bisogno di capire che bisogna fare qualcosa in questo senso?

Pertanto, per ottenere qualche risultato, dobbiamo passare attraverso molteplici azioni che ci portano problemi, dolore e sofferenza.
[32424]

(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 10.01.2011, “La saggezza della Kabbalah e la Filosofia”)

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Come insegnare ad un bambino

Domanda: Come insegnare ai bambini nel linguaggio dei rami affinché riescano a capire le radici il più rapidamente possibile?

Risposta: Potrei leggere il Tanach (il Pentateuco) con tuo figlio e spiegargli il significato profondo. I bambini hanno buona memoria e una buona immaginazione e possono tradurre facilmente il racconto superficiale sul processo interiore che spieghi loro.

Quindi offrirei loro di fare il contrario, annotando le cose che vediamo nel nostro mondo dal punto di vista interno, utilizzando il linguaggio delle radici al posto di quello dei rami.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 10.02.2011, “L’Insegnamento della Saggezza della Kabbalah”)

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Parlare ai sordi

Domanda: Se per l’uomo è impossibile comprendere ciò di cui parlano i Kabbalisti finché non entra nel mondo spirituale e conosce le radici, allora perché cerchi di spiegarci queste cose “in modo più chiaro”?.

Risposta: Io tento di svegliare in voi il desiderio di raggiungere le conquiste spirituali, e allora capirete ciò di cui parlo. Baal HaSulam ne scrive nel suo articolo “L’essenza della Saggezza della Kabbalah”:

E una volta che l’uomo ha conseguito pienamente le radici superiori con la sua propria volontà, egli è nella possibilità di esaminare in modo tangibile i rami che arrivano nel mondo e di sapere come ogni ramo si collega alla sua propria radice nel mondo superiore, in tutti i suoi ordini, per qualità e quantità.

Quando l’uomo conosce e comprende completamente tutto questo, allora istaura un linguaggio comune tra lui ed il suo maestro, vale a dire il Linguaggio dei Rami.

Attraverso questo linguaggio, i Kabbalisti sono in grado di trasmettere gli studi di questa saggezza, che si lega ai mondi spirituali superiori…

Ad ogni modo, quando un discepolo non è saggio e cerca di comprendere da solo questo linguaggio, cioè il modo in cui i rami segnano le loro radici, il maestro non può trasferire neanche una singola parola di questa saggezza spirituale, meno ancora discutere con lui nelle profondità di questa saggezza. E questo perché tra di loro non c’è un linguaggio comune da poter usare, e sono come muti.

Nella Kabbalah “proibito” significa “impossibile”. Nel nostro mondo certe azioni sono proibite perché se un uomo volesse compierle, egli potrebbe comunque compierle anche se proibite. Ma questo modo di comportarsi può succedere solo “nella fase della caduta dell’uomo” e al di sotto di essa. Nel mondo spirituale, se qualcosa è proibito, significa che non si può assolutamente fare.
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(Dalla 4.a parte della lezione giornaliera di Kabbalah del 14.02.2011 “L’essenza della saggezza della Kabbalah”).

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Poteri Soprannaturali

Domanda: Esistono i poteri soprannaturali nel nostro mondo?

Risposta: Il naturale ed il soprannaturale si valutano in relazione all’uomo, in conformità alla sua natura ed al suo livello di sviluppo. Per esempio, se mostrassimo un aereo ad una persona vissuta 500 anni fa, proverebbe una gran trepidazione nel veder volare questo uccello di metallo a grandi altezze, che neppure muove le ali!

Tuttavia, il soprannaturale, si conserva in funzione di quanto è più potente di me. Proprio adesso c’è qualcosa che mi controlla, però domani, io la controllerò. Il soprannaturale è quello che “è al di sopra della mia natura”, quello che non raggiungerò mai in maniera naturale.

La natura del nostro mondo è completamente egoista. È il desiderio di ricevere piacere da tutto quello che è possibile, di avvicinarmi a quello che mi porta beneficio ed allontanarmi da quello che mi danneggia. La natura opposta, la dazione e l’amore, si trova al di sopra di questo livello.

Le forze della dazione e dell’amore sono più grandi della nostra natura, poiché non hanno le limitazioni che derivano dal percepire tutto soltanto per il piacere dell’individuo. Queste forze possono attivarsi a condizione che si acquisiscano, quando la persona si eleva al di sopra della sua natura, verso la natura opposta. Allora avrà una percezione della realtà diversa, come è scritto “Ho visto un mondo opposto”. Questa realtà non è limitata dal tempo, dallo spazio e dal movimento, è infinita ed armoniosa, senza scontri né frontiere. Una volta raggiunta, esistiamo al suo interno.

Per il momento non sentiamo questa realtà perché le nostre qualità sono opposte ad essa; però coloro che hanno acquisito queste qualità al di sopra della loro natura, la percepiscono. Potremmo dire che la persona, che chiamiamo cabalista, ha poteri soprannaturali.
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(Dal programma “Chiedilo al kabbalista” del 23.06.2010)

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Un insulto all’ onore

Domanda: Ci sono situazioni nella vita nelle quali se qualcuno mi insulta, mi fa sentire ferito e degradato. Qual è il giusto ordine per analizzare questo tipo di situazione?

Risposta: Nel nostro stato attuale, siamo incapaci di dire qual è l’attitudine corretta verso la realtà; siamo confusi, essendo nel mezzo tra cielo e terra. Non ho rivelato ancora il Creatore, ma non è neppure in totale occultamento. Percepisco come rivelazione ogni tipo di detto, di espressioni, di frasi sagge e pezzi di conoscenza, ma non è così. Tutto si è mischiato dentro di me.

Per questo Baal HaSulam scrisse nell’Introduzione al Talmud Eser Sefirot, che durante questi anni una persona deve massimizzare il fuoco del suo sviluppo. Questo è un periodo di gran confusione, durante il quale non posso capire la verità, ma non sono neanche d’accordo con la menzogna. Vengo semplicemente spinto da un lato all’altro.

Da un lato, non c’è niente a parte il Creatore. Sono fermo davanti a Lui, allora come dovrei trattare la realtà se l’unica cosa intorno a me è Lui? E dove sono io? Lui ha gridato verso di me, ed io dovrei rispondergli con un grido? Però se è il Creatore, ciò significa che devo trattenermi sempre? Dovrei restare del tutto umile, anche di fronte ad una minaccia mortale? A volte uno vede le cose in questo modo.

In realtà, non c’è nessun gran consiglio che si possa dare ad una persona in questi casi, perché è soggetta a cambiamenti in ogni secondo. È per questo che i kabbalisti ci prescrivono un ordine specifico di azioni, che è determinato dall’occultamento.

Perché loro ci danno questi consigli? Perché noi siamo soggetti all’influenza di due forze. Il Creatore non ha creato un semplice stato nel quale io mi trovo di fronte a Lui e Lo rivelo senza essere distratto da qualcosa. Chi sono “io”? Sono la forza della separazione e della disunione con il Creatore. D’altra parte, queste forze appaiono davanti a me come me stesso ed anche come quello che è intorno a me, ma non come il Creatore. Per me, il Creatore è un’idea invisibile ed impercettibile.

Le forze della disunione lo occultano da me ed io devo unirle in un tutto. Queste forze mi distanziano e mi separano dal Creatore, coprendolo. Esse si dividono in due mondi: quello interno e quello esterno. In sostanza esse appartengono ad una natura di disunione, di desideri egoistici, però a me sembrano duali, come forze opposte.

Io devo unirle alle altre e riconoscere proprio la disunione in esse, vedendo le azioni, i pensieri, i desideri e tutto quello che esiste intorno a me. Io connetto l’interno e l’esterno, e lo faccio soltanto per ottenere l’unità. In questo caso, se sono capace di farlo, non commetto errori.

Qui dobbiamo applicare solo un principio: “Una persona giudica le cose in accordo a quello che vede”. Non cerco di raggiungere Chi si nasconde da me; però, non appena unisco tutte le forze, le mie e quelle degli altri in un tutt’uno, scopro dentro di esse un solo Creatore.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 10.02.2011, Scritti del Rabash)

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Io ero già qui?

Domanda: Perché Rabash ripete gli stessi punti nei suoi articoli con tanta frequenza come se camminasse in un cerchio?

Risposta: Lui non reitera o ripete se stesso. Le stesse parole servono per differenti stati, differenti livelli di Aviut (trasformazione del desiderio). Lui ripete le preghiere ad un altro livello, più profondo. Dopo aver completato il primo “ciclo” ed aver discernito ciò che è stato detto per te, ti muovi verso un grado più profondo ed allora comincia l’analisi apparente della stessa preghiera, però adesso è più vicina alla verità, alla radice.

Attraversiamo le quattro tappe dello sviluppo, raggiungiamo il livello parlante (umano) e così, successivamente, attraversiamo nuovamente le quattro tappe, fino a che raggiungiamo il grado “dell’umano all’interno dell’umano”. Tutto questo viene dall’Alto, dalla Luce Diretta (Ohr Yashar). Solo l’ultimo grado, il quarto all’interno del quarto, può rispondere con la Luce Riflessa (Ohr Chozer). Essa stessa non si rende conto a cosa stia rispondendo, perché ritornando, il suo sviluppo continua e resta indefinito ancora una volta, fino a che raggiunge la radice.

Solo alla fine capiamo l’inizio e tutto il cammino. Esistiamo in un sistema integrale e fin che la persona non chiarisce tutti i dettagli, tutte le interconnessioni tra le anime e tutte le forme che la impressionano, è costantemente forzata ad equilibrare se stessa. Per questa ragione, siamo continuamente soggetti a cambiamenti.

La comprensione viene solo alla fine della correzione, quando per te tutto il sistema si bilancia. Si dice di questo: “Tutto il mondo Mi conoscerà, dal più piccolo al più grande”.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 9.02.2011, Scritti del Rabash)

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Il complicato cammino del raggiungimento della semplicità divina

Domanda: Se tutto nel nostro mondo ha origine nelle radici superiori, da dove vengono tutti i tipi di oggetti inventati artificialmente, quelli che non esistono in natura, come ad esempio un veicolo con le ruote?

Risposta: Tutta la natura è un’ immagine che appare in me e tutto questo discende a me dall’ Alto. Nel mondo spirituale, non ci sono automobili, ma esiste la nozione stessa, al contrario come potremmo completarla?

Nella loro forma visibile, le radici del mondo superiore si manifestano a noi come quattro livelli della natura: inanimato, vegetale, animato e parlante. Il resto discende a noi sotto forma di pensiero. Tutte le nostre invenzioni artificiali (come i missili e le automobili) hanno la loro radice nel pensiero superiore e non sono il risultato della nostra osservazione della natura. Non si espandono in maniera diretta, obbligatoria dall’ Alto verso il basso, ma sono inventati dall’ uomo che completa se stesso con tutte quelle cose della quali ha carenza in questo mondo.

I quattro stati della Luce Diretta si espandono dall’ alto verso il basso, dal Mondo dell’ Infinito a questo mondo materiale, portando progressivamente i mondi, i Partzufim, le Sefirot e le loro molteplici combinazioni. In ogni grado, tutto quello che è presente nell’ inferiore, tutte le sue forme, vengono dal superiore, anche se crediamo che nel livello inferiore ci possano essere forme più sviluppate perché la loro mancanza di perfezione richiede di trovare maggiore diversità e combinazioni della materia.

In alto, nel Mondo dell’ Infinito, tutto si fonde in una totalità, nell’ unità integrale. Quanto è semplice in comparazione al nostro mondo complesso; però in essenza, questo nostro mondo non è il più ricco, ma deve semplicemente dividersi in un numero così grande di integranti.

In basso ci sono milioni di elementi della natura: i minerali, le piante, gli animali e l’ uomo ed in ognuno di essi, c’ è un’ innumerevole moltitudine di dettagli; però, nella misura in cui ascendiamo i gradini dei mondi, vediamo sempre meno.

Dopotutto, per decifrare il concetto di unità che esiste in Alto, nell’ Infinito, abbiamo bisogno di innumerevoli elementi che quando si uniscono correttamente, possono ricreare questa totalità nel nostro mondo. È naturale che esista un’ enorme differenza tra i gradi superiori e quelli inferiori, in base alla misura nella quale l’ inferiore è più materiale e di conseguenza, richiede più dettagli.

Inoltre, non c’ è niente nell’ inferiore che non esista nel superiore. Semplicemente, i dettagli individuali che si rivelano nell’ inferiore si vincolano come un tutt’ uno nel superiore e quindi vengono percepiti da noi come un tutt’uno. In realtà, però, non è un insieme. Così come nel Mondo dell’ Infinito, tutto si fonde in un tutt’uno in relazione al suo obbiettivo di dare e non vediamo nessuna divisione. Comunque, questo non significa che tutte queste definizioni non esistano.

Nel Mondo dell’ Infinito, ci sono innumerevoli elementi, ma tutti sono legati in un insieme e pertanto, vengono chiamati semplice Luce infinita che riempie tutta la creazione; ma in realtà, non è una “semplice” Luce di Nefesh, ma NaRaNChaI de NaRaNChaI (Nefesh, Ruach, Neshamà, Hayà, Yechidà), che è “620 volte” più grande di quello che viene percepito solo come semplice.

Il grado inferiore arriva a conoscersi solo in una forma così “complessa”. Creiamo molte cose diverse solo a causa della nostra debolezza, dato che in altro modo, saremmo incapaci di raggiungere il superiore. Quando raggiungiamo il grado più alto, non abbiamo bisogno per altro tempo di tutti questi supplementi.

Tutta l’ abbondanza dei dettagli che ho nel mio grado inferiore, ha la sua radice in ciò che ho aggiunto per completare la mia relazione con il grado più alto; però dall’alto verso il basso, sono gli stessi elementi che continuano a discendere fino a me.

Lo stesso Mondo dell’ Infinito è presente nel nostro mondo e tutta la varietà dei dettagli che aggiungo o rivelo in natura derivano dal fatto che sono incapace di percepire questo “semplice” Mondo dell’ Infinito. Tutto intorno a me è considerato come il mondo immaginario. Tutti i mondi sono semplicemente “occultamenti che scompaiono” del Mondo dell’ Infinito, dove non c’ è nient’ altro che il desiderio (il desiderio di ricevere) riempito con la semplice Luce.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 7.02.2011, “L’ Essenza della Saggezza della Kabbalah”)

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Sulla rinascita spirituale della Russia

Domanda: Circa dieci o quindici anni fa, una questione è stata sollevata sulla causa nazionale della Russia, il programma di rinascita. E’ scomparsa in silenzio ed è stata sostituita con un vuoto spirituale. Come vede la causa nazionale della Russia, il programma del suo sviluppo?

Risposta: Nel corso di questi anni ho incontrato molte persone, membri del governo, mass media, e ho parlato molto. Speravo di trovare una risposta specifica in Russia. Prima di tutto, perché ho viaggiato in tutto il mondo e tramite tutti i miei studenti, di tutto il mondo, mi sento l’ anima di ogni nazione. E non ho mai visto da nessun’altra parte la stessa risposta e aspirazione per la verità, come nella precedente Russia.

C’è stata una causa nazionale. Speravo che questa causa nazionale sarebbe servita come base per mostrare come essa doveva essere realizzata. In altre parole, qualche tempo fa (sto sottolineando qualche tempo fa), il desiderio del popolo russo era di mostrare al mondo intero di avere un’ anima , uno scopo, e che questo scopo era al di sopra del pragmatismo, al di sopra della propria tasca e di altri interessi materialistici, qualcosa che fosse davanti a loro, qualcosa da seguire per il genere umano. E’ stato davvero così fino all’anno 1995 o 2000.

Ultimamente, quando comincio a parlare alla gente di questo, per continuare a sviluppare le stesse idee, purtroppo, le persone sembrano ridere di me e mi parlano come se fossi un bambino. Dicono che tutto questo è il passato e pensano che non ci sia più nulla da discutere qui. Purtroppo, vedo che questa causa è semplicemente morta.

Ma non credo che questo sia possibile. Penso che le persone si siano semplicemente annullate e, infine, sarà possibile farle risorgere, perché la richiesta interna ha bisogno di esistere tra la gente. Mi auguro che si manifesterà. Ma al momento, semplicemente, non c’è nessuno con cui parlare.

Rispetto al passato, ho incontrato anche persone molto influenti e parlato loro delle cose che si possono fare. Io li ho avvertiti. Guardate cosa è scritto nella Kabbalah , una scienza della natura collettiva e il suo sviluppo, guardate dove stiamo andando. In sostanza, tutto ciò che è accaduto, il modo in cui ho detto che sarebbe successo: la crisi finanziaria, e così via.

Io non voglio essere un profeta, ma questo ovviamente e naturalmente deriva dalla curva egoista che regge la via dello sviluppo. Ma ho sentito una risposta molto semplice: “Noi abbiamo i soldi e un esercito. Se riusciamo a cambiare qualcosa con queste due cose, allora siamo pronti ad ascoltare. Non abbiamo niente altro” Dal punto di vista governativo questa è la verità, ogni paese, dice la stessa cosa.

Ma io continuo a pensare che il mondo sia ancora ben scosso, non possiamo evitarlo. E poi tutto ciò che è ora stagnante diverrà agitato, e sarà possibile parlare di riportare indietro questa causa. Ma questa causa deve essere basata sulla somiglianza con la natura, non può essere fatta qualche idea costrittiva sulle persone, come fecero i bolscevichi.

Quando si lavora insieme con la natura, non si commettono errori. Si può andare avanti con essa o cercare di recuperare. Ma quando si va all’unisono, questo diventa il migliore e il più confortevole sviluppo sociale. Ma quando si va con essa si conosce la formula del suo sviluppo, ciò che esige da voi, quindi è il proteggersi completamente da eventuali catastrofi e persino da ogni influenza negativa. In altre parole, non ci saranno tutte le malattie, epidemie di grandi dimensioni, terremoti o incendi, non ci sarà nulla. Sarà semplicemente esistere comodamente.

E improvvisamente cominciate a sentire che tutte le vostre azioni nel mondo si dispongono cinquecento, mille volte più diritte di una prestazione di oggi. Questo è semplicemente perché la natura sembra favorirvi, state correttamente andando con essa. Questa è l’ unica cosa che la Kabbalah rivela: la formula dello sviluppo umano che dobbiamo seguire insieme. In altre parole, si può sviluppare sotto uno schiacciasassi naturale che rotola su di noi e sviluppiamo nonostante il nostro egoismo, o se scegliere di andare con essa, questo sarà un piacevole e facile sviluppo.

Non vedo un’ altra forza nel mondo come la forza che il popolo russo ha nel suo carattere, la sua aspirazione ad avere una causa, di vivere per essa, anche soffrire in suo nome, finché si tratta di una causa reale. Ed è per questo che io continuo a pensare che questo movimento viene da dentro, questa richiesta deve ancora nascere e sarà possibile effettuare una corretta realizzazione. E poi sarà possibile davvero diventare insegnanti delle masse che vogliono semplicemente conoscere il mondo in cui vivono. Sarà possibile dire loro a questo proposito, mostrarlo a loro, rivelarlo, e in questo modo raggiungere lo stato in cui il mondo intero sarà gentile come la natura ci impone di essere.

Penso che questo accadrà. Penso che non ci vorrà molto, a giudicare dal tasso di sviluppo, degli eventi in tutto il mondo, che presto verremo ai nostri sensi.
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(Dalla Lezione 3 a Mosca 16.01.2011)

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Internet ha bisogno di una nuova direzione

Domanda: Lo spazio virtuale (la rete Internet) è fatta di desideri di persone che lo popolano. C’ è un’ analogia tra Internet e il mondo spirituale?

Risposta: Finora, non siamo in grado di esaminare le analogie spirituali con Internet, perché questa rete è priva di qualsiasi ordine, anche di quello egoistico. E’ governata da una “anarchia egoistica”, dove tutti fanno ciò che vogliono.

Da un lato, questo è positivo dal momento che aiuta questo sistema ad organizzarsi il più velocemente possibile. Ma dall’ altro, in questo periodo di transizione, non esiste alcun ordine. Eppure dovremmo temere la possibilità di qualche restrizione su di essa. Internet dovrebbe evolvere in piena libertà in questo casino fino a che non si corregge.

L’ umanità si impegnerà maggiormente e più profondamente in questo sistema nella speranza di ricevere soddisfazione lì. Dopo tutto, Internet sembra avere tutto!

Ci stiamo avvicinando ad uno stato in cui una persona non vuole andare da nessuna parte e non viaggiare più: perché complicarmi la vita quando Internet ha tutto ciò che mi serve? Perché uscire di casa quando ho Internet? Perché studiare e imparare qualcosa se posso sempre cercare su Internet ed ottenere tutte le risposte?

Il sistema Internet risponderà a tutte le esigenze personali: noi potremmo lavorare, socializzare, vivere, ordinare cibo, e fare tutto il resto lì. Internet ci darà tutto, tranne una cosa: Noi non troveremo appagamento in esso. Questo è ciò che alla fine ci si rivela.

Ed è allora dovremo fare qualcosa per il sistema stesso in quanto questo è un sistema che collega le persone. Al di sopra di esso, non c’è nulla che manca! Questo è l’ ultimo e il più alto grado di materialità dell’ evoluzione umana. Pertanto, questo sistema dovrà assumere una forma che, anzi, risponda correttamente a tutte le esigenze personali, cioè, insegnare a lavorare per il bene della dazione.

Una persona che ha perso la fede in questo mondo, si ritira in quello virtuale. Ma quando si perde troppo la fiducia in se stessi, dobbiamo fare in modo che lui o lei trovi la saggezza della Kabbalah lì e tramite esso, attraverso il mondo virtuale si arriva al mondo spirituale. Essendo noi presenti in questo spazio virtuale, dobbiamo dimostrare che non c’è via d’uscita: si può cercare all’ intero di Internet, ma non si troverà la felicità.

Il problema non è nella mancanza di connessione, ma piuttosto che si tratta di un tipo errato di connessione. La connessione deve essere basata sulla dazione. E dal momento che una persona che vive nel mondo virtuale è un normale utente di Internet, e in una certa misura sente questa interconnessione tra le persone, allora dovrebbe essere ancora più facile spiegare a lui o a lei che è il tipo di comunicazione che determina per noi tutto questo. Tutto quello che dobbiamo fare è trovare solo semplici parole sufficienti per tali spiegazioni e creare una società Kabbalista di Internet alla quale tutti possono collegarsi.

Questa non porterà nessun obbligo alle persone: Lui o lei potranno venire ogni volta che lo desiderano e guardare qualsiasi cosa a cui sono interessati. Le persone non sono tenute a rivelare il proprio nome, da quale luogo provengono, a portare qualcuno, a spendere soldi, oppure inserirsi in un nuovo gruppo – basta cliccare su un pulsante ed essere lì.

Se riusciamo a costruire una rete che li faccia sentire come persone che si donano agli altri su internet, lui o lei otterranno una realizzazione speciale. Nello spazio virtuale, ci si organizza molto velocemente perché è molto flessibile. La realizzazione dell’ inclinazione al male può accadere altrettanto velocemente e può sviluppare una consapevolezza di ciò che è l’ egoismo in cui viviamo, Internet è uno strumento meraviglioso per il tipo di rivoluzione che dobbiamo fare per passare ad una persona dalle tracce di accoglienza per le tracce della dazione.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di kabbalah del 25.01.2011, “L’ Essenza della Saggezza della Kabbalah”)

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Una domanda sulla “Kabbalah pratica”

Domanda: Cosa pensa sulla “Kabbalah pratica”, una connessione con le Sefirot?

Risposta: Mi dispiace dover contrariarti ma niente di questo ha a che vedere con il vero raggiungimento. Non ci sono lacci rossi, acqua santa o azioni cerimoniali nella Kabbalah.

Qualsiasi persona nel mondo, con il desiderio d’ imparare, senza differenze di sesso, religione o nazionalità, può raggiungere attraverso i loro studi e soltanto cosi. È come se non avessero un corpo. In altre parole, vestiti, abitudini e tradizioni non importano. Tutte queste cose non hanno a che vedere con la Kabbalah.

La Kabbalah è una scienza, e quando la studiamo, iniziamo a percepire questo mondo come un mondo più connesso, come un mondo globale.

Questo ci da un’ altra prospettiva e una nuova vita. Noi ci innalziamo da un livello dove tutto inizia all’ interno del mio corpo verso un livello esterno, globale, dove io galleggio fuori dal tempo.

Questo deve sentirsi. Ti prometto che se tu dovessi iniziare a studiare ed entrare in questa saggezza, tu sentiresti che è cosi che funziona. Le persone in questo mondo dovrebbero innalzarsi al livello dell’ eternità.

Tutto quello che ha predetto la Kabbalah è diventato realtà. Duemila anni fa i Kabbalisti scrissero che l’ umanità sarebbe entrata in un’altra fase di sviluppo quando Lo Zohar fosse rivelato, e avremmo dovuto iniziare a lavorare sulla nostra correzione. Io non ho creduto questo quando iniziai a studiare Kabbalah negli anni settanta, ma è quello che è successo veramente vent’anni dopo, a metà degli anni novanta.
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