Pubblicato nella 'Domande e Risposte' Categoria

Creare il modello di un mondo nuovo

Domanda: Nel congresso di dicembre vorremo celebrare la nascita di un mondo nuovo. Su che cosa dobbiamo concentrarci?

Risposta: Dobbiamo unirci per il bene dei valori che vogliamo mettere in luce nel congresso. Giorno dopo giorno dobbiamo mettere sempre più sforzo per sentire che viviamo in un mondo nuovo. Dobbiamo rappresentarlo, immaginarlo nelle relazioni tra di noi, in tutti i nostri pensieri e azioni.

Come scrive Baal HaSulam, noi dobbiamo creare il modello di una nuova società, che formerà le basi di un nuovo mondo e permetterà a tutti di imparare dal nostro esempio. Quindi, prima di tutto, dobbiamo scoprire questo mondo nuovo tra di noi. Dopo vedremo aprirsi per noi delle opportunità che non abbiamo mai sognato, nella vita comune, nell’industria, nel commercio, nell’educazione ed altro.

Non comprendiamo realmente questi stati, lasciamolo fare alla Luce. Se ognuno fa quello che può, tutto il resto funzionerà. Il nostro compito è di fare lo sforzo, e si apriranno le opportunità. Tutti i nostri sforzi si devono indirizzare verso il mondo nuovo, le nuove relazioni, la nuova società. Questo lavoro dovrebbe prendere tutti i momenti della nostra vita per stabilire un tono e creare uno stato d’animo nella divulgazione, nella preparazione del congresso e nelle relazioni tra i gruppi, in modo da sentirci sempre di più un unico gruppo…

Dovremmo vedere giorno per giorno la crescita dell’unità e creare un ponte tra la realtà desiderata e quella attuale. Se vediamo ancora i fenomeni negativi nel mondo significa che  non abbiamo raggiunto ancora la correzione tra di noi, e questo è l’unico motivo.

Dopo tutto la società si sviluppa in conformità a quello che le è stato preparato, mentre noi abbiamo la libertà di scegliere e la capacità di attrarre la Luce, che dopo si riversa su tutto il mondo e vi stabilisce l’ordine. Il congresso si avvicina e quindi è tutto molto serio.
[59206]

(Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 30.10.2011, “L’amore per il Creatore e l’amore per gli esseri creati”)

Materiale correlato:

Laitman blog: Fare il gioco della dazione
Laitman blog: La svolta sarà il Congresso

Alcune domande dei principianti sullo studio

Domanda (dal blog ebraico): Sto ascoltando Canale 66 a casa tutto il tempo, ne sono affezionato a, ma non capisco tutto. Io non sono nel gruppo e ascolto solo da casa. Questo è sufficiente?

Risposta: Se puoi fare solo questo sì, sarà sufficiente!

Domanda: Sono stato invitato ad una classe di Kabbalah questo fine settimana quindi, prima di frequentarla, stavo facendo una piccola ricerca. Mi sono imbattuto in un articolo sulla numerologia ed ho capito che il numero del mio nome è 4. Significa infortunio, distruzione e morte. Sono molto preoccupato per quanto riguarda questo studio. È vero e cosa posso fare?

Risposta: Non leggere nulla tranne le nostre fonti. Tutti gli altri sono stati scritti da dilettanti che non hanno familiarità con la Kabbalah e credono di capirla. Un Kabbalista è qualcuno che ha ricevuto la sua conoscenza da un vero maestro dalla generazione di Abramo ai giorni nostri. Il mio consiglio: buttare via il libro ed i pensieri sulla numerologia e leggere di più dal nostro sito per i principianti.

Domanda: Come dovrei comportarmi ogni giorno al lavoro e a casa con le persone che non conoscono la Kabbalah, e come dovrei comportarmi nel gruppo la sera?

Risposta: Non parlare di Kabbalah con nessuno sul posto di lavoro o con la famiglia e gli amici, solo quando si va fuori a divulgare. Solo nel gruppo si può essere sinceri.

[60337]

Materiale correlato:

Laitman blog: Come riconoscere un vero Kabbalista
Laitman blog: Il dovere di imparare da un autentico Kabbalista saggio

Domande sulla necessità di agire e sul prossimo congresso

Domanda: In una delle sue ultime lezioni ha detto che dobbiamo agire. Che cosa significa?

Risposta: Per meglio adattarci al mondo che sta diventando sempre più interconnesso e integrale, dobbiamo prendere la stessa forma. L’esperienza ci insegna che siamo già in ritardo per il mondo interconnesso, ed è per questo che le nostre azioni diventano sempre più erronee. Dobbiamo imparare la nuova struttura del mondo e corrispondergli, sarebbe la garanzia di successo nella vita.

Domanda: È possibile preparare i quindicenni al congresso? Hanno un buon desiderio di unirsi in futuro al movimento della garanzia mutua (Arvut). Con questi ragazzi oggi è difficile e vorrei che il mio secondogenito fosse capace di partecipare alla preparazione del congresso, non con gli adulti, ma con dei ragazzi della sua stessa età.

Risposta: Devi chiamare e risolvere questa questione con gli organizzatori; sono sicuro che tuo figlio troverà il suo posto e la sua attività nella preparazione e nel congresso.

Domanda: In paesi grandi come il Messino è molto difficile riunirci. Quanto è importante farlo fisicamente almeno una volta l’anno?

Risposta: se si può, sarebbe meglio riunirsi in gruppi più grandi possibile.

[59187]

Materiale correlato:

Laitman blog: Noi siamo cambiati
Laitman blog: Una canzone conosciuta suona meglio

La svolta sarà il Congresso

Domanda: Alcuni giorni fa abbiamo tenuto una meravigliosa azione di divulgazione consegnando dei giornali. Le persone li hanno letti immediatamente e con molto interesse, cosa che ci ha reso molto felici. Come possiamo trattenere questa gioia e portarla con noi al Congresso di Dicembre?

Risposta: Viviamo in un grande mondo che sta precipitando verso un stato nuovo. Le persone stanno iniziando a comprendere che qualche cosa è andata storta, anche se non sanno esattamente di che cosa sa tratti. Ogni persona piange i propri interessi, ed è naturale. Siamo costruiti così: fin dalla più tenera età non sappiamo nemmeno per quale motivo piangiamo. Le persone chiedono l’uguaglianza e la giustizia sociale; l’unico problema è che ognuno ha una propria opinione sulla giustizia.

La pressione però continuerà a crescere e ad espandersi e presto vedremo come le relazioni tra le nazioni e le civiltà aggiungeranno benzina al fuoco, diventando sempre più pericoloso.

Questo per noi è un chiaro segno di dover iniziare ad agire. Col tempo le persone non si aspetteranno semplicemente di ricevere da noi dei nuovi materiali e qui sentiranno fluire la Luce, poiché questo è il posto in cui si protrae. Per ora sono ispirate dalle allegre, calde ed intelligenti parole che li aiutano ad immaginare quello che sta succedendo e ad ottenere almeno una piccola comprensione di quello che vogliono, di quello per cui piangono. Quando leggono su questo, fanno ordine delle cose dentro di loro. L’uomo che è stato male adesso capisce qual è il problema, a cosa deve aspirare e a che cosa deve stare attento.

In essenza stiamo “formattando” o costruendo le persone dall’interno, ma questo va bene solo all’inizio. Anche voi, tempo addietro, siete arrivati alla Kabbalah da un qualche inspiegabile desiderio, dopo arriva il periodo nel quale deve apparire la Luce che porterà i cambiamenti. Non dobbiamo trascinare questo per lungo tempo perché altrimenti la Luce si rivelerà nella maniera opposta, come disastri, epidemie e altre catastrofi su scala mondiale. Tanto tempo fa i profeti scrissero quanto sia pericoloso questo percorso.

Dobbiamo avere cura della Luce che riforma la quale arriva unicamente dall’unità, che non esiste nel nostro mondo. Dopo tutto siamo degli animali, ma se uniamo i nostri punti nel cuore, non i nostri corpi, ma solo queste particelle del Creatore che sono le nostre aspirazioni spirituali, se cerchiamo di fonderle in una, allora invochiamo la Luce che riforma che è contenuta o nascosta in quest’unione.

Sarà la Luce ad unirci quando apparirà e la nostra divulgazione si sposterà a un altro livello, non avverrà più nei giornali né nei siti web, ma ci riveleremo nell’interno delle persone, inizieranno così a porsi delle domande sulla garanzia mutua e sulla Kabbalah senza capire come; inizieranno a cercarci sotto l’influenza guidata della Luce. Voi siete arrivati al gruppo accidentalmente, com’è stato, e nella stessa maniera si gireranno loro, non proprio verso di noi, ma comunque nella giusta direzione.

Il mondo si muove in avanti sempre più velocemente, ed è una grande massa di persone. Da una parte si sentono sempre peggio, e dall’altra davanti a loro sta prendendo forma una buona soluzione. Il prossimo Congresso quindi, dovrà unire i nostri punti nel cuore e rivelare la Luce che si riverserà fuori di noi come una sorgente di acqua vitale per riempire il mondo intero. Dobbiamo ottenere proprio questo.

Dobbiamo prepararci in tal modo affinché il Congresso diventi un lampo di Luce, una svolta della forza spirituale che in un colpo dirigerà il mondo verso il bene. Proprio dai giorni dal Congresso in avanti sentiremo immediatamente come sta cambiando il mondo.

[59314]

(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 31.10.2011, “L’amore per il Creatore e l’amore per gli esseri creati”)

Materiale correlato:

Laitman blog: Il Congresso contiene un grande potere
Laitman blog: Rivelando il potere del Kli Mondiale

Non contate sugli Slogan

Domanda: Come posso concentrarmi sul quadro generale senza dare importanza a quale sia la parte che stiamo studiando?

Risposta: Solo la Luce che riforma dipingerà questo quadro. Puoi scrivere a chiare lettere: “Il nostro scopo è l’adesione al Creatore”. Il problema è che gli slogan in sé non spiegano niente e c’è di più, confondono i dettagli. Mi piacerebbe tenere a mente una frase senza rimuoverla dalla mia intuizione, ma devo ancora capirla.

Per produrre dei cambiamenti non abbiamo di un altro modo o mezzo se non la Luce che opera tutto il tempo ad un ritmo predeterminato, creando costantemente per noi le condizioni interne ed esterne, mentre la direzione generale è diretta verso il peggio. Se abbiamo successo nell’attrarre questa Luce in modo che ci riformi, non saranno necessari dei  conflitti drammatici tra la sua natura e la nostra, e  tutto potrà avvenire nella direzione opposta.

Oltre alla Luce non abbiamo bisogno di altro, se non del vaso e del nostro stato attuale. È la Luce che ci mostra i problemi e le minacce crescenti ed è la Luce che ti correggerà e ti libererà da questi conflitti orribili, ma solo se lo chiedi.

La Luce ti correggerà solo attraverso l’ambiente. Per il mondo è arrivato il tempo di capire ciò che fanno già molti esperti: tra di noi si è formata una chiara connessione reciproca che non può essere distrutta, così solo l’amore per gli altri potrà salvare le nostre vite dalla distruzione di massa; anche se in un primo momento non lo sentiamo, ci dovrebbe essere cooperazione, una garanzia mutua.

Anche se non tutti ancora notiamo i lacci che ci connettono, presto avremo bisogno di questo metodo, quando cioè tutti noi sentiremo nelle nostre ossa di essere connessi completamente agli altri in ogni modo possibile.

[59323]

(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 31.10.2011, “L’Amore per il Creatore e l’Amore per gli Esseri Creati”)

Materiale correlato:

Laitman blog: La via verso la Garanzia Reciproca
Laitman blog: Verso la Garanzia Mutua

La musica che scalda il cuore

Domanda: Quale dovrebbe essere la musica da usare ai congressi affinché possa riscaldare i cuori?

Risposta: La musica per la festa non deve essere scelta a caso perché deve risvegliare dentro di noi dei sentimenti positivi, di contentezza per quello che sta accadendo. Ai congressi, così come ogni giorno, dobbiamo immaginare lo stato futuro che vogliamo raggiungere, dal quale vogliamo ricevere un’illuminazione, una spinta, un’influenza, in modo che la Luce che Riforma ci arrivi da lì e lì ci trascini.

Quando si guarda qualcosa di bello ci si sente automaticamente attratti. In questo caso però, dobbiamo immaginare da soli questa bellezza e farlo come un esercizio prima e durante il congresso. A dicembre ci immergeremo nel mondo del futuro per 72 ore. Abbiamo un unico vaso nel quale viene rivelata una forza generale di dazione, nella quale ci ritroviamo tutti.

Cosa scopriamo da tutto questo oltre al sentimento di euforia? Quali sono le nostre relazioni? Come interagiamo nella nostra famiglia, tra gli amici, al lavoro (con i nostri colleghi, datori di lavoro ed impiegati), nell’economia della nuova generazione, nell’ambiente e nella società? Stiamo entrando in un nuovo mondo e stiamo cominciando ad analizzarne i dettagli: cultura, educazione, scienza, il nostro atteggiamento verso ogni genere di cosa….

Qui la musica può aiutarci a sviluppare il giusto approccio alla vita, e non importa se contenga parole oppure no.

Ad ogni modo la musica non dovrebbe procurarci alcun pensiero triste, che ci riporti ai momenti di difficoltà o di disperazione, questa proibizione è valida anche per il nostro lavoro di tutti i giorni. La musica triste rappresenta la linea sinistra che può essere usata solamente se abbiamo costruito già da tempo una linea di destra forte in cui stare. Come scrive Baal HaSulam, possiamo passare solamente mezz’ora al giorno a farci un’auto-critica, a condizione di lavorare nella linea di destra per le altre 23 ore e mezza.
[59439]

(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah dell’ 01.11.2011 “L’amore per il Creatore e per gli esseri creati”)

Materiale correlato:

Laitman blog: Canzoni spirituali
Laitman blog: Oggi siamo tutti noi. Canzone di Moti Mor

Questo non è il vuoto, ma un foglio bianco

Domanda: Dobbiamo fare uno sforzo per mantenere la stessa intenzione durante il nostro lavoro?

Risposta: Non è necessario provare davvero a “mantenere” l’intenzione perché può essere rinnovata. Tutto il tempo arrivano nuovi desideri e nuove intenzioni che cancellano tutti quelli precedenti. E’ una buona cosa che tutto sia stato cancellato!

Indipendentemente da tutto, è necessario venire a patti con le discese, la confusione, le delusioni e l’impotenza, con tutti gli stati che aiutano a cancellare il grado precedente. L’uomo si trova in uno stato di vuoto finché non viene raggiunto il grado successivo.

Abbiamo bisogno di capire però, che in questo modo, rinnoviamo i nostri desideri in anticipo, ed è così che diventa costruttivo l’approccio a questo stato.

[59641]

Materiale correlato:

Laitman blog: Che cos’è il vaso spirituale (il desiderio)?
Laitman blog: Nuovo desiderio, nuovo gradino

Scavare più in fondo a se stessi

Domanda: Perché dice che quando l’uomo realizza l’unione eterna con il Creatore, per lui non ci sono più  lavoro, salite o discese?

Risposta: Perché l’uomo dovrebbe avere salite e discese una volta aver completato la sua correzione? Lo scopo delle discese è quello di rivelare un altro desiderio non corretto, per farvi scavare più in profondità nel vostro egoismo, per scoprire ciò che deve essere portato in superficie.

È simile al modo in cui viene arato il terreno prima di piantare i semi, queste sono tutte conseguenze del nostro lavoro spirituale.

Una volta aver rivelato e corretto interamente il suo desiderio non corretto, per l’uomo non c’è più alcun motivo per le discese o le salite, anche se continuerà a salire e a scendere fino a quando non raggiungerà la fine della correzione: il Gmar Tikkun.

[59644]

Materiale correlato:

Laitman blog: La nostra casa a quattro piani
Laitman blog: Dalla Luce di Nefesh a quella di Yechida

Una gara senza vincitore

Domanda: Oltre a tutto, dobbiamo stabilire contatto con gli economisti, ma loro sono guidati da specifici modelli computazionali. Noi non abbiamo ancora sviluppato un nostro modello economico. Su quali assiomi dovrebbe basarsi?

Risposta: Prima di tutto dobbiamo accettare come dato di fatto che il modello capitalista degli ultimi 70-80 anni sia arrivato alla bancarotta. Per diversi motivi non è più possibile una corsa per i beni di consumo e per i servizi: le risorse sono esaurite, l’ambiente è contaminato e prima di tutto, il sistema non funziona più. Vediamo chiaramente che va contro lo sviluppo della Natura. Non è realistico continuare ad aumentare la produzione e il consumo ; al contrario, la tendenza  delle attività di mercato è in ribasso (movimento verso il basso).

Vogliamo ancora di più, ma questo non funziona. La società umana si sta sviluppando nell’altra direzione, verso l’unità, e assolutamente non nella direzione in cui la nostra guida dovrebbe essere un economista egoista. Non può essere fatto niente, nonostante quello che pensano,  si sta sviluppando tutto in maniera diversa.

Come risultato ci troviamo in crisi, anche se in realtà non è una crisi ma un punto morto. Il nostro modo di pensare, come un punto morto, ci mette in una situazione senza speranza. Dobbiamo quindi aprire gli occhi e realizzare che la Natura prende un corso diverso ed ha il proprio programma, e non la fermeranno i nostri piani opposti. Un ragazzo ostinato a volte viene lasciato libero di fare quello che vuole, in modo che possa imparare dai propri sbagli e trovarsi davanti ad un punto morto. L’umanità adesso si trova nella stessa situazione.

Noi dobbiamo mostrare l’evidenza supportata dalla Natura stessa: dobbiamo essere in equilibrio con lei, cioè dobbiamo abbassarci al livello dell’economia bilanciata. Dobbiamo  “scendere dall’albero” gradualmente e andare in una direzione completamente diversa, costruire un nuovo paradigma e attraverso questo prisma, vedere la vita, noi stessi, l’istituzione familiare, l’impiego, ecc.

Prima di tutto non c’è nessun bisogno che la gente lavori 8-10 ore il giorno. A cosa serve? Guardate quello che sta succedendo ai nostri ragazzi, per loro è molto meglio rimanere con le proprie madri. E’ stato così in tutti i tempi, e soltanto negli ultimi cento anni le popolazione rurali si sono spostate, sia gli uomini che le donne, verso le città e le fabbriche. Liberate le persone da questo gioco.

Allora i ragazzi avranno una buona educazione supportata da televisione e internet “corretti”. Le madri passeranno finalmente più tempo con loro invece che mandarli a scuola a tempo pieno. È una cosa buona lasciare un bambino di uno o due mesi fuori di casa dalla mattina alla sera? A cosa serve? Quanto fa bene? Chi ne guadagna? Miliardi di guadagni per i ricchi, oltre all’incrementare dei loro conti bancari, per danneggiare tutti e al tempo stesso smettere di darci piacere.

Dobbiamo quindi costruire una nuova percezione del mondo, una nuova prospettiva di vita: tutti lavorano il necessario per l’equilibrio sociale e non per una “prosperità” imposta. La vera prosperità riflette il fiorire delle nostre relazioni, con un sentimento di pienezza della vita e non un’estenuante competizione. Abbiamo avuto abbastanza competizione tra di noi per dei premi immaginari che si sciolgono nelle nostre mani.

È necessario portare tutti “giù per terra” in maniera cosciente e ponderata con l’aiuto dei nuovi bambini, per fargli mettere fermamente i piedi per terra, dopo questo periodo prolungato nel quale abbiamo tenuto le nostre teste in nuvole piene d’illusioni. Se non lo faremo, ci sarà uno scoppio e ci troveremo ad imparare attraverso i problemi e le sofferenze. Perciò è meglio dare inizio ai cambiamenti attraverso l’educazione e cerchiamo di alleviare i colpi che la società dovrà passare.

Non abbiamo altra scelta: la nuova economia ci deve abbassare gradualmente ad un livello di consumo equilibrato.
[58275]

(Dalla quinta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 21.10.2011, “Un comandamento”)

Materiale correlato:

Laitman blog: La disoccupazione distrugge la salute psichica
Laitman blog: La ricetta della salvezza dell’economia, o come non perire uno ad uno

Lo schermo è rotto, non il desiderio

Domanda: Lei dice che i desideri sono rotti, ma io percepisco il desiderio come un qualcosa di integro. Che cos’è un desiderio “rotto”?

Risposta: Il desiderio di ricevere per amor proprio è indicato come “rotto”, mentre il desiderio diretto verso la “dazione”, al dare agli altri si dice sia “corretto” o genuino. Il desiderio non si rompe, mentre lo schermo sì.

Il desiderio è sempre salutare. Se il mio desiderio ha uno schermo, nel momento in cui arriva la luce la posso passare agli altri e mantenere solo quella che serve alla mia esistenza, questo significa che tutta la luce superiore passa da me agli altri. Essa non indugia mai in me ma circola costantemente dal mondo dell’infinito a tutti gli altri senza eccezione. Dopo mi sento assolutamente soddisfatto, e in me circola sempre la forza della vita.

Se non posseggo questa qualità significa che non possiedo lo schermo, quindi la luce superiore non raggiunge il mio desiderio ma ritorna immediatamente indietro alla sua fonte, realizzando la condizione della prima restrizione (Tzimtzum Aleph o TA): senza uno schermo la luce non entra nel desiderio di ricevere. Ecco perché sento di esistere “dentro di me” e non nella luce.

“La cosa dentro di me”, che io sono, è chiamato “questo mondo”, quello che percepiamo per ora. “Questo mondo” è quello che percepisco dentro di me.

Il mondo superiore è quello che sento fuori di me, quando mi collego al resto. In quel momento percepisco la vita di tutto il corpo, e tutta la luce del creatore passa attraverso di me a tutto il resto.

Questo è lo stato in cui posseggo uno schermo, quando mi sono collegato a tutti gli altri e passo loro la luce, e questo stato di cose è chiamato “corretto”, mentre lo stato nel quale non ho uno schermo viene chiamato “rotto”. Il desiderio non è rotto, ad esserlo è lo schermo, anche se spesso si usa  il termine convenzionale: un “desiderio rotto”.

[59282]

Materiale correlato:

Laitman blog: Come ricevere allo scopo di dare
Laitman blog: Dov’è il vero me?