Pubblicato nella 'Domande e Risposte' Categoria

La rivelazione della Luce è la soluzione alla Crisi

Domanda: In che modo connettiamo la struttura dell’universo che stiamo studiando con lo sviluppo dell’attuale crisi?

Risposta: La Malchut del mondo dell’Infinito si è divisa in un enorme numero di pezzi egoistici separati, che ora devono acquisire la loro struttura comune.

Come? Noi non conosciamo e non possiamo conoscere questa struttura che è molto complicata ma ci verrà rivelata alla fine. Ma tra noi c’è un enorme numero di connessioni e le dobbiamo “ripristinare”. Le ristabiliamo quando lavoriamo l’uno con l’altro, quando divulghiamo e ci uniamo.

La Saggezza della Kabbalah parla di questo, che è esattamente ciò che dobbiamo fare,  il nostro obiettivo.

La crisi attuale da una parte è la rivelazione del sistema di interconnessione comune (colorato in rosso nel disegno), ma dall’altra parte è la dimostrazione del fatto che siamo degli egoisti e non desideriamo affatto essere connessi l’un all’altro. Ciascuno di noi è un egoista a sé stante.

Allora cosa facciamo? La crisi arriva perché siamo degli egoisti separati mentre il sistema attuale è altruistico. Dove possiamo nasconderci gli uni dagli altri? In nessun posto. Nessun sostegno ci aiuterà ora a risolvere la crisi, persino se in Europa continuassero a pensare intensamente a come trovare una soluzione, non sono in grado di pensare a nulla perché la sola cosa che può essere fatta è ripristinare un sistema integrato di connessione tra noi, e senza ristabilirlo non saremo in grado di ottenere nulla.

Tutto il problema è che la Luce superiore comincia a operare tra noi e possiamo aprirle la strada attraverso noi stessi gli uni verso gli altri. Questo è chiamato garanzia reciproca. Io rivelo la Luce per te e tu la riveli per me, e così la riveliamo reciprocamente, finché la Luce riempirà tutto il volume del mondo dell’Infinito.

Oggi ci troviamo all’inizio del percorso e tutto ciò lo dobbiamo fare  insieme. E’ per questo che esiste la Saggezza della Kabbalah, ed è il motivo per cui andiamo nelle strade e cerchiamo di spiegarlo alle persone.

Liberare tutto il fogliame e aprire le valvole per percorrere più velocemente il sentiero della Luce superiore sarà più facile nella misura in cui loro si uniranno a noi.

Spero che in questo modo ci avvicineremo velocemente a risolvere la crisi. Abbiamo una medicina, un rimedio per questo, abbiamo semplicemente bisogno di rivelarlo pienamente a noi e agli altri e iniziare ad usarlo.

Buona fortuna a te in questo. Io spero che, invece di vedere la luce in fondo al tunnel, noi la sentiremo attraversandolo.
[58498]

(Da la Serie della Lezione Virtuale della Domenica 16.10.2011)

Materiale correlato:

Laitman blog: Un desiderio vero, ha sempre la risposta dalla Luce
Laitman blog: Come portare la Luce a tutti

Il rimedio per l’impotenza

Domanda: Se leggo i Salmi o altri testi kabbalistici, posso piangere. Queste parole sono molto vicine al mio cuore. Capisco che riguardano me ed i miei sentimenti e posso identificarmi col testo. Inoltre, capisco questi testi, essi penetrano nel mio cuore e mi portano alle lacrime.

Il Libro dello Zohar, comunque, è qualcosa di non chiaro, morto, senza colore e senza gusto e non posso essere commosso da esso. Allora, perché il Libro dello Zohar è considerato la più alta fonte attraverso la quale la forza superiore ci influenza? È impossibile sentire questo.

Risposta: In verità è così. Dobbiamo capire il principio fondamentale qui. È quando raggiungo uno stato in cui mi sento totalmente impotente di raggiungere lo scopo spirituale e capisco che tutte le mie preghiere, le lacrime e le richieste non hanno aiutato, che comincio a trovare le forze nascoste nello Zohar e capisco perché è stato scritto in quella maniera.

Se alcune fonti kabbalistiche mi commuovono emotivamente, queste emozioni sono a livello bestiale, non a livello umano, che è simile al Creatore. Questi sono tipici sentimenti corporali, come “Mi sento male”, “Lo voglio davvero, ma non riesco a raggiungerlo” e così via. Questi sono normali sentimenti umani che sono molto lontani dalla spiritualità.

Se davvero desidero la dazione, la connessione, l’unità e l’amore, che sono contrarie a tutti i miei poteri, alle ragioni ed ai desideri, perché io non posso proprio risvegliarli leggendo un testo o essendo impresso da immagini immaginarie o dalla mia comprensione di quello che è scritto, allora comincio a sentire che il Libro dello Zohar è la fonte del potere che esiste, per la precisione, nella dimensione superiore, al di sopra dei miei normali sentimenti, delle ragioni e delle sensazioni.
[58892]

(Dalla 2° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 27.10. 2011, lo Zohar)

Materiale correlato:

Laitman blog: Lo Zohar rivela il Mondo Superiore
Laitman blog: Il Libro dei libri

Il disagio prima del Congresso

Domanda: Cos’è la paura che c’è bisogno di sentire prima del prossimo grande congresso di Dicembre?

Risposta: Il disagio prima del congresso è l’ansietà e la paura che non compierò quello che devo, in accordo al programma della creazione, che definisce chi sono io, le qualità con le quali sono stato creato e come posso partecipare ed investirmi di più per accelerare lo sviluppo di tutto il vaso spirituale.

Ogni persona deve sentirsi responsabile dello sviluppo di tutto il vaso comune e questo si riferisce alla misura della mia dazione al Creatore. Abbiamo bisogno di preoccuparci di questo e capire che tutto dipende solo da me.
[59189]

(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 30.10.2011, Scritti del Rabash)

Materiale correlato:

Laitman blog: Noi siamo cambiati
Laitman blog: Tutto dipende dalla preparazione corretta

Quando la moda va fuori moda

Domanda: Oggigiorno molti prodotti superflui sono indirizzati alle donne: vestiti alla moda, gioielli, cosmetici, cibi dietetici, e così via. Veramente le donne rinunceranno a tutte queste cose?

Risposta: Se noi seguiamo i veri desideri delle persone, tutto accadrà semplicemente e senza difficoltà. La moda di oggi ci viene imposta da coloro che ne ricavano soldi. Veramente, non c’è nulla di realmente bello e utile nella moda. Stiamo parlando di un desiderio artificiale che viene imposto al pubblico. La moda è artificiosa; non deriva dalla natura umana.

Sicuramente, una donna desidera essere bella e indossare gioielli. E’ stato così per anni, ma senza la follia che l’accompagna oggi. Ora nuove regole sono costantemente dettateci, forzandoci a competere, cosa che alla fine ci porta solo più vicino al collasso.

Noi siamo comperati e venduti; loro ci stanno facendo diventare matti con tutte queste mode diverse. E’ andata troppo oltre, e non è per caso che la giovane generazione non la prende più molto sul serio, sebbene l’industria della moda e dei cosmetici facciano ancora miliardi di dollari.

Lasciate lavorare la Luce, e vedrete come la moda diverrà irrilevante, proprio come molte altre forme di egoismo.
[58413]

(Dalla parte 5 della Lezione quotidiana di Kabbalah del 23.10.2011 “La Pace nel Mondo”)

Una domanda sulla Kabbalah e la religione

Domanda: Qualcuno ha chiesto dov’è Gesù nella Kabbalah, e la risposta è stata: “Lui è assente”. Come può essere assente Gesù? La Kabbalah dice che si occupa di energia fisica, quindi come puoi separarla da Colui che la genera? È come separare la benzina dall’auto. Come può funzionare senza?

Dio è la fonte di tutte le cose. In Genesi Dio disse: “Sia la luce, e la luce fu.” Ma non è l’energia luminosa? Quindi perché dovrebbe Dio separarsi da ciò che ha creato? Perché la Kabbalah non può avere alcuna relazione con la religione? A prescindere da cos’è la religione, Dio è la fonte di tutte le energie, tutte le cose nei cieli, sulla terra e sotto di essa.

Risposta: Stai parlando del Creatore o dell’uomo, di ciò che è rivelato o ciò che la gente crede? Penso che sia una questione di fede, che non ha nulla a che fare con la scienza. Puoi chiedere a un fisico: “Dov’è la forza divina nel vostro acceleratore di particelle?” Kabbalah parla solo di ciò che è rivelato a noi, persone, di come sviluppiamo all’interno la forza della dazione e di amore.
[57335]

Materiale correlato:

Laitman blog: Oggigiorno la religione è stata rimpiazzata dalla kabbalah
Laitman blog: La Religione è solo una struttura culturale nel nostro mondo

Crisi: Connessione attraverso un’esplosione

Domanda: Com’è possibile che durante la frantumazione il superiore sapesse che la creatura stava per frantumarsi e anche cosi rispondesse alla sua richiesta?

Risposta: Certamente il Superiore sapeva, Lui Stesso predispose questa frantumazione! Altrimenti, come avrebbe potuto Malchut connettersi a Binà se non fosse per la frantumazione?

Quando le persone parlano dell’attuale crisi, si riferiscono a essa come a una sorta di rottura (la parola crisi viene dalla stessa radice). Ma non è corretto. La crisi è la creazione della connessione tra due qualità che non possono connettersi in nessun altro modo.

Nella tecnologia usiamo spesso questo metodo di connessione, quando le forze difensive di un determinato materiale devono essere distrutte per collegarsi a un altro materiale. Questo metodo è usato per saldare metalli, per incorporare uno nell’altro. Quando le cose non possono connettersi, distruggiamo le loro forze difensive, i limiti tra di loro, e le costringiamo a connettersi. Questo diventa possibile attraverso la loro frantumazione, forzatamente, attraverso un’esplosione.

Può sembrare strano che si debba ricorrere alla rottura, ma non le rompiamo, otteniamo una connessione. E sarebbe impossibile per noi unirci uno con l’altro se ognuno di noi non rompesse le rispettive frontiere. Dopotutto, la forza dell’egoismo, la forza del desiderio di ricevere piacere, che esiste in tutti i materiali, non permetterebbe che nessun altro entrasse nel proprio territorio. Per questo motivo abbiamo bisogno di usare una forza speciale contro di esso, che possa rompere i suoi confini, per poter introdurre un secondo materiale, una seconda qualità, come un visitante non desiderato.

Questo è quanto succede durante la frantumazione con Binà e Malchut. Ma se Malchut non riceve mai le qualità di Binà, non sarà capace di correggere se stesso. E non è capace di ricevere le qualità di Binà perché ha posto più restrizioni in se stesso, schermi difensivi – non desidera ricevere niente. Ha bisogno di essere frantumato per forza! Non accetterà mai di farlo di propria scelta.

Non accetterà la frantumazione e ricevere per il proprio beneficio. Tuttavia, senza la rivelazione della ricezione egoista, è impossibile rivelare le vere qualità di Malchut che sono opposte alla dazione e non gli permettono di ottenerle.

È per questo motivo che la frantumazione è stata predisposta dall’Alto. La chiamiamo cosi, ma in realtà è la connessione tra Malchut e Binà perché appena accade questo, le qualità di misericordia e giustizia si mischiano.

Alla fine abbiamo Binà e Malchut che sono fortemente connesse una con l’altra, ma frantumate. Anche questo è considerato un raggiungimento perché anche se sentono la distanza dal Creatore hanno l’abilità di correggere questa distanza perché sono connesse!

Ne risulta che la frantumazione è una grande correzione della costruzione di un vaso. È impossibile per noi ottenere la continuazione o qualsiasi altra correzione senza questo stato intermedio. È per questo che abbiamo bisogno di vedere una svolta, un punto di “biforcazione”, nell’attuale crisi –una possibilità per un giro netto verso uno stato completamente nuovo.
[53712]

(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 09.04.2011, Prefazione alla saggezza della Kabbalah)

Materiale correlato:

Laitman blog: Si tratta di qualcosa di più dell’economia?
Laitman blog: Il mio tratto “Io”

Per il bene del mondo e per portare piacere al Creatore

Domanda: Per caso il mondo moderno si sta aprendo verso la scienza della Kabbalah?

Risposta: Si, a condizione che noi ci uniamo e formiamo un posto dentro di noi per la qualità di dazione, per la Luce, perché attraverso di noi possa influenzare tutto il mondo. Dobbiamo diventare un vincolo di trasmissione, un “adattatore” che conduca la Luce verso tutte le nazioni.

Se noi facciamo questo, non rimarranno dei problemi e l’onda del risveglio globale ci eleverà nel mondo superiore. Ma questo accadrà soltanto se ci uniamo con lo scopo di trasmettere quest’unità a tutta l’umanità e di portare piacere al Creatore. In questa maniera, Lui, noi e tutto il mondo insieme saremmo saldati in un unico sistema.
[51255]

(Dalla quinta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 14.08.2011, “La Nazione”)

Materiale correlato:

Laitman blog: Non perdete l’aspirazione per lo scopo
Laitman blog: Sull’importanza delle nostre riunioni

I costruttori della nuova società

Domanda: Lei dice che bisogna mettere le masse a studiare, ma capisce lei che le masse, in genere, non sono capaci di imparare qualcosa?

Risposta: La questione è che in Europa e anche negli USA, a breve, avverrà la distruzione delle classi medie, invece loro – le persone intelligenti e formate, non anziane – ecco, loro saranno i più attivi costruttori della nuova di società di garanzia reciproca.

Loro sono in grado di capire velocemente l’essenza del significato di ciò che accade allo sviluppo umano e sociale, del suo movimento verso l’unione (globalità e integralità), e la soluzione di tutti i problemi che è la nostra corrispondenza a questa legge dello sviluppo sociale.
[58686]

Materiale correlato:

Laitman blog: La crisi europea: I senzatetto anche nella classe media
Laitman blog: Una scelta semplice: La solidarietà o il collasso dell’Europa

Concorda con esso e sarà rivelato!

Domanda: Come posso io personalmente influenzare il processo dell’emergere dei mondi?

Risposta: Tu esisti già nel mondo dell’Infinito, hai solo bisogno di scoprire te stesso in esso. Noi tutti esistiamo nel cerchio del mondo dell’Infinito – tutti noi! Noi esistiamo automaticamente in questo sistema in uno stato ideale. Proprio ora anche noi siamo nel mondo dell’Infinito in uno stato completamente corretto, ma non in relazione con noi. Questo stato di assoluta dazione, amore e piena interazione di ciascuna persona con tutti gli altri è totalmente opposto a noi.

Viene gradualmente rivelato a noi nella misura in cui noi siamo capaci di sopportarlo. E’ lo stato più disgustoso, odioso e ripugnante che potrei immaginare. E questo è il motivo per cui mi viene rivelato nella misura in cui sono potenzialmente in grado di aderirvi in anticipo.

Negli scritti di Baal HaSulam “La Pace nel Mondo”, “La Libertà,” così come in altri articoli, noi studiamo che siamo tutti interconnessi come ruote in un meccanismo dove esse sono tutte rinchiuse insieme, concatenate in modo ideale. Loro sono così strettamente connesse che il più lieve movimento di una delle ruote causa il movimento dell’intero sistema. Ciascuno dipende da tutti gli altri, e ognuno deve muoversi armoniosamente. Inizialmente siamo in questo sistema.

Siamo tutti così diversi, e noi esistiamo in questa immagine (vedere il riquadro nel disegno sotto). Questa immagine può essere bidimensionale o tridimensionale, può essere qualunque cosa. In essa noi siamo strettamente legati come in un Cubo di Rubik: Ognuno di noi è composto da 613 desideri. In altre parole noi siamo completamente “intessuti insieme”

Ma fortunatamente, questa immagine non ci viene rivelata perché non siamo in grado di tollerarla. Tuttavia, noi esistiamo in essa, e noi eseguiamo tutte le nostre azioni automaticamente, incluse anche le attuali. E tutte queste azioni sono rette. In realtà, tutto ciò che facciamo è dazione gli uni agli altri. Ma noi non lo vediamo. Invece, noi vediamo un immagine opposta, quello che noi vogliamo vedere.

La Kabbalah ci conforma per rivelare gradualmente il nostro stato ideale così questa immagine comincerà a vivere in me, cosicché io voglio che essa viva in me. E allora diviene rivelato.

Non c’è niente di nuovo nel mondo. Semplicemente uno stato inizialmente creato dal Creatore e dove tu esisti fin dall’inizio diventa rivelato. Questo è perché la nostra sola saggezza è la saggezza che riguarda la rivelazione del Creatore, tutto questo sistema, e niente più di questo. Tutto quel che si esige da noi è di sentire la mancanza che quel che esiste divenga rivelato. Ma dobbiamo cambiare noi stessi e aderire a questa immagine per desiderarla e rivelarla. Questo è il nostro lavoro.
[57500]

Oltre la ragione

Domanda: Come posso sapere per certo che mi sono elevato al di sopra della ragione?

Risposta: Elevarsi al di sopra della ragione significa entrare nella ragione del prossimo.

Noi esistiamo nel mondo dell’Infinito, ed io sono uno dei molti. Restando in me stesso, esisto all’interno della mia ragione: mi preoccupo per me stesso, penso a me stesso, in una corsa per il mio personale benessere. Questo è il nostro stato ordinario; inconsciamente e consciamente, pensiamo solo a questo.

Indubbiamente, i miei figli, mia moglie, i miei parenti ed amici e forse persino la mia nazione ed il paese in cui vivo sono anche parte della mia sfera. Questo è determinato da quanto dipendo dalla gente intorno a me e da che misura io sono soggetto alla loro influenza. In accordo a questo, li attribuisco al mio stesso Io.

Cosa significa ascendere al di sopra della ragione? Significa che mi muovo all’interno della ragione, dei desideri delle altre persone, invece di restare dentro di me. Io sono completamente al servizio di lui o di lei. Per me, l’altra persona è primaria, mentre io, il solo che esegue, sono secondario. Il prossimo è per me come un bambino amato, mentre io sono la madre di lui o di lei.

Questo è ciò che elevarsi al di sopra della ragione comporta. In altre parole è un cambio di priorità: adesso, per me il prossimo è più importante di me, come un bambino per sua madre. Questo è un vero segno del fatto che ho avuto successo.
[55000]

(Dalla 5° lezione del Congresso di Kabbalah di Toronto, del 17.09.2011)

Materiale correlato:

Laitman blog: Amare il prossimo? Questo è facile!
Laitman blog: Costruire un ponte al di sopra dell’odio