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La saggezza di tutte le saggezze

Domanda: Come faccio a convincere me stesso sull’emergenza del lavoro spirituale se costantemente perdiamo la rotta e la forza nel cammino?

Risposta: Al contrario, io devo preoccuparmi costantemente di avere la giusta direzione e forza nel lavoro. Dobbiamo unicamente chiarire queste cose in base alle leggi della creazione, e questo è ciò che impariamo.

La saggezza della Kabbalah è una saggezza che include tutte le saggezze. Essa indaga l’unica e generale natura. Ma l’umanità, nel frattempo, non comprende di esistere in questa rete globale. Esiste nell’oscurità ed è immersa nella completa inconsapevolezza.

Per poter chiarire il mondo circostante, gli esseri umani lo dividono in parti separate e le uguagliano a discipline scientifiche: fisica, chimica, biologia, zoologia, ecc. In questa maniera abbiamo “graffiato” frammenti di saggezza dalla montagna di oscurità nella quale ci troviamo.

La saggezza della Kabbalah, da una parte, spiega ogni campo in termini di una legge. Non rifiuta le scienze generali tradizionali. Tutte le leggi che abbiamo scoperto con l’aiuto delle scienze tradizionali appartengono solamente a una piccola parte della nostra percezione, nel desiderio egoista, che è opposto alla natura della creazione. Quindi, dobbiamo capire che in Gmar Tikkun (la fine della correzione), quando questo desiderio scompare, troveremo altre leggi che trascendono il tempo, il movimento e lo spazio. Ci sono altre fisiche e chimiche, tutto è differente. Questa realtà esiste unicamente temporaneamente, finché entreremo nella reale e vasta percezione del mondo.

Il mondo intero esiste solamente per farci uscire da esso e trovare l’indipendenza. Ci dà una base, un punto d’inizio, centrale e indipendente, e disconnesso dal Creatore. È molto lontano dal mondo dell’infinito, immerso profondamente nell’oscurità, ma è specificamente da questo punto dove iniziamo il nostro avanzamento.

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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 24.01.2012, “Introduzione allo studio delle dieci Sefirot”)

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Come aiutare gli uomini?

Domanda: Cosa possono fare le donne per aiutare gli uomini a prepararsi per il Congresso nel deserto e dopo, durante il Congresso?

Risposta: Le donne hanno bisogno di “pressare” gli uomini senza pietà. Hanno bisogno di evocare molto chiara la sensazione interiore che, a meno che gli uomini li portano ciò che desiderano, è semplicemente un disastro. Supponiamo che un uomo ha un colloquio di lavoro, e il risultato, qualora non sarà assunto, è uno stato assolutamente critico per la famiglia. Se egli non ottiene il lavoro, la famiglia non avrà i soldi per comprare il cibo o per pagare l’affitto e cadrà immediatamente da un più o meno modesto tenore di vita, a rimanerci senza fissa dimora. E’ così che una donna ha bisogno di sentirsi: qualora l’uomo non portasse a casa lo stipendio, non avrà nulla di cui vivere. Questo deve essere ritenuto come una terribile crisi, come una rottura!

Se le donne decidono di influenzare gli uomini con questa sensazione, gli uomini non avranno alcuna altra scelta che farlo accadere. Pertanto è scritto che l’ Esodo dall’Egitto è stato messo in atto dalle donne. E la successiva ricezione del metodo di ascesa spirituale sul Monte Sinai è stato fatto anche grazie alle donne. Questa pressione verso gli uomini deve essere molto delicata, e non rude, per timore che possa innescare una forte resistenza da parte loro. Tutto ciò deve essere fatto in modo semplice, come una moglie può fare pressione sul suo uomo senza dire una parola. Che è proprio ciò di cui abbiamo bisogno.
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(Da un discorso sul desiderio di dare, 29.01.2012)

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Quando il Superiore ti solleva tra le sue braccia

Domanda: Durante la lezione di ieri ho sentito una grande pesantezza. Dopo di che sono uscito e sono stato così perso che per un pezzo non capivo dov’ero, Com’è possibile attraversare e processare stati simili?

Risposta: Infatti sai che dobbiamo attraversare la nascita spirituale. La nascita è un’inversione completa, come una rivoluzione. Una persona deve attraversare un certo numero di stati attraverso i quali acquisisce un nuovo punto di vista. Vede tutto nel modo consueto, come gli altri, e allo stesso tempo, vede l’altro lato, l’inverso. E questo è quel che succede non una volta sola ma diverse volte.

Egli deve abituarsi a distaccarsi dalla sua natura animale ed ad esistere senza percepire il mondo attraverso il suo corpo. Questo non è misticismo ma un lavoro speciale che lasciamo che la Luce compia su di noi.

Non sappiamo quando cadremo in questi stati; è difficile predirli e localizzarli in anticipo. Ma succede in modo da conferirti entusiasmo, un sentimento per cui sembra possibile vedere il mondo secondo una via che non corrisponde a quanto siamo abituati.

Se una persona lavora intensamente con libri autentici, attrae su di sé la Luce che riforma, e se prova a collegarsi con il gruppo, allora attraverserà questo tipo di stati. Riguardo a questi non c’è nulla di speciale o di pericoloso. Non causa alcun risultato non desiderato, ma è solo fatto per abituare la persona a vedere il mondo e tutta la realtà in una maniera oggettiva.

La maniera oggettiva è la stessa forma che indosso. L’oggettività di per sé non esiste. Anche il Creatore, come sembra, non è oggettivo visto che Egli vede ogni cosa per mezzo della dazione mentre ora noi vediamo ogni cosa attraverso il nostro egoismo. Ma per poterci insegnare la realtà attraverso due punti di vista, questi sono trasferiti a noi attraverso esercizi come quelli detti sopra.

Nel nostro mondo corporale non c’è una “divisione” come questa visto che noi non possiamo mai abbandonare quest’unico mondo, che funziona secondo i principi della nostra ricezione egoistica. Quindi non è possibile spiegare che può esserci un’altra percezione. Costoro la vedrebbero come fosse una sofisticata psicologia.

Ma con noi succede in un modo materialistico, visto che noi cambiamo la nostra sostanza con altri. Quando funziona la luce che riforma, conferisce un fondamento che è detto desiderio di dare. E la persona già inizia a vedere il mondo attraverso questo desiderio.

E nel frattempo, questo non succede solo alle spese della stessa persona, ma anche semplicemente, gli insegna, lo scuote un poco, come un adulto che solleva un infante tra le sue braccia di modo che il bambino improvvisamente veda dall’alto un nuovo mondo. Grande e vasto. Lui, di per se stesso, ha chiesto di essere sollevato e si è sostenuto in modo da sentirsi grande come tutti gli altri, ed anche più di questo visto che ogni cosa diviene visibile di fronte a lui.

Ma lui merita quest’altezza? No, noi siamo quelli che lo sollevano e vogliono mostrar lui che qualcos’altro esiste al di là della percezione infantile, per poter svegliare un desiderio ed il forte slancio in lui di ottenerlo.

E gli esercizi di questo tipo a volte ci sono conferiti dall’alto, con l’aiuto della luce circostante. Di solito succedono all’improvviso. In questi esercizi ci sono a volte degli stati che sono per noi incomprensibili, e quindi non sono piacevoli e ci confondono al massimo grado. La persona non capisce totalmente come tutto può essere capovolto e si allarma perché non capisce quello che gli sta succedendo.

Semplicemente Essi vogliono mostrarti ora che ci sono molte altre forme di percezione, diverse dalle forme a cui sei abituato. In questo mondo esiste qualcosa oltre a quelle forme che tu hai sentito nelle scorse poche decine di anni della tua vita. Succede in questo modo per tutti.

Attraversiamo questo tipo di stati, fino a che ci abituiamo a loro. All’inizio, li consideri come eccezioni incomprensibili visto che non sai cosa farci. Poi, già ti abitui all’esistenza di quest’inversione. Inizi addirittura a riconoscerla negli amici quando perdono l’equilibrio ed sperimentano il passaggio tra stato e stato.

Così avanziamo. Ti ci abitui e ti aspetti che gli stati interiori cambino il più velocemente e frequentemente possibile, visto che attraverso di loro formuli la cognizione della realtà. Dopo tutto l’intera realtà è dentro di te e dipende dal tuo stato.

E quindi andiamo Avanti sino al Machsom (la barriera), dove avviene un vero cambiamento. E tutte le cose che sono successe sino ad allora sono state pensate per questo. Abituati a questo!

Dovresti essere felice che tu abbia già iniziato a sentire te stesso come qualcosa di diverso da una bestia, e che dei cambiamenti fondamentali e dalla qualità elevata stiano avvenendo nelle tue qualità, nella percezione che la luce che riforma ti porta. Nessuno ti sta ipnotizzando, ma semplicemente inizia il vero cambiamento del sentimento dentro di te.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 23.01.12, Shamati 148)

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Il principio più importante di tutti i corsi di studio

Domanda: Tu hai detto che il curriculum di tutta l’educazione globale integrale consiste approssimativamente di dieci corsi. La storia dell’evoluzione dell’egoismo è un corso che continua fino alla completa integrazione dell’umanità. Quali altri corsi sono inclusi a parte la percezione della realtà e la psicologia?

Risposta: Noi dovremmo definitivamente studiare la psicologia umana e dimostrare proprio in quale misura il nostro corpo sia strutturato in una maniera olistica, per mezzo di cui tutti gli organi del corpo sono interconnessi. Essi sono tutti composti di elementi e di funzioni opposte in differenti maniere, ma ogni organo opera in armonia con se stesso e gli altri. Un allontanamento da quest’armonia è quella che chiamiamo malattia ed essa causa istantaneamente un malfunzionamento nell’operazione dell’intero organismo.

Allo stesso modo, all’interno dell’organismo della società ogni persona dovrebbe essere la sua parte unita, integrale e simultaneamente unica. Nessuno viola la mia individualità, ma io ho bisogno di equilibrare correttamente me stesso con l’intera società ed allora la società rappresenterà un singolo organismo sano, un collettivo sano; ed insieme questo collettivo si unirà allora con la natura.

Generalmente, devo costantemente pensare a come essere organicamente ed integralmente connesso con me stesso, la società e la natura. Inizialmente io non posso connettermi alle altre persone ed ho bisogno di sapere se anche questo, in relazione alla natura, sia unione oppure no. In altre parole, tutto ha bisogno di essere formato simultaneamente: l’individuo, il gruppo, la società e la natura.

Ed ecco perché i nostri corsi necessitano dell’inclusione dei seguenti studi sequenziali:

  1. La fisiologia umana, la fisiologia dei sistemi integrali, la struttura dei sistemi integrali, la loro interdipendenza ed i meccanismi di ritorno di informazioni, il fattore di allineamento e l’equilibramento del sistema o la progressione per la durata di un corso ordinato verso uno scopo particolare, come in piccoli sistemi cibernetici con semplici sequenze di ritorno;
  2. La struttura della creazione e della società, la percezione della realtà e la storia;
  3. L’applicazione pratica all’interno di un gruppo, della famiglia, su se stessi e nella società;
  4. La crisi, la sua causa ed il suo scopo;
  5. Corsi di educazione nei quali noi completiamo tutto questo con delle attività pratiche. Questo include dei viaggi, dei tour e così via.

Il principio guida di tutti i corsi è di fornire ad una persona la sensazione dell’integralità del mondo, il quale viene percepito da noi egoisti, come il contrario, anti integrale ed isolato.

È più conveniente per noi immaginarlo in questo modo, per “ingoiarlo” in parti, per utilizzarlo al massimo per il nostro beneficio.

Ma quando penso al fatto che questo sistema deve funzionare proprio in questa forma integrale e che mi sentirò bene a causa sua, allora devo studiarlo, devo studiare la sua interazione, la sua interdipendenza e lo scopo globale. Questo mi aiuta ad essere compartecipante, compassionevole ed empatico.

Ecco perché tutti i corsi sopraccitati sono necessari ed includeranno non più di dieci discipline. Tutti i corsi (ognuno con la sua enfasi particolare) sviluppa un chiarimento dei soggetti: dai piccoli dettagli tecnici del servo sistema integrale ed analogico, la struttura del nostro organismo, la fisiologia e la psicologia, al passaggio graduale verso il coinvolgimento reciproco.

Ogni corso deve essere tenuto da uno specialista. Ogni specialista, naturalmente dovrebbe essere appropriato per un determinato gruppo, cioè, come è risaputo dalla pratica psicologica, lui o lei deve essere compatibile con essa in modo che la gente lo accetti, lo rispetti e valorizzi lui o lei, ed ascolti quello che lui o lei ha da dire. Lui o lei li deve trattare proporzionalmente, essere di un’età corrispondente, di un titolo corrispondente e così via, perché noi stiamo trattando con dei principianti che giudicano gli altri “dalla loro apparenza”, per così dire. Anche se in principio, tutti possono essere istruttori se studiano oggi nel nostro sistema e non hanno titoli accademici, è preferibile che un istruttore sia qualcuno che gli ascoltatori rispettino.
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(Da un “Discorso sull’Educazione Integrale” 4, del 13.12.2011)

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Il desiderio che trasformerà il deserto in verde

Domanda: Alla fine di Febbraio, ancora una volta andremo nel deserto di Arava. Come possiamo riuscire a non cancellare quello che abbiamo realizzato la prima volta?

Risposta: Questo ciclo è diverso da quello precedente. Vedrai che la prima volta tutto è stato realizzato all’improvviso, come in un bambino ingenuo e genuino. Allora abbiamo avuto successo, ma questa volta il successo è possibile solo dopo molteplici problemi, una più grande contemplazione e delle fluttuazioni più grandi.

Dopotutto, ogni volta il desiderio diventa più furbo ed offre una resistenza maggiore. Non importa quanto in alto ti elevi, la tua inclinazione al male si eleva al di sopra di te, questo perché non possiamo ripetere qualcosa che è già avvenuta.

La cosa più importante è di essere coinvolti in questo, prepararsi e capire che dobbiamo unirci e non c’è altra scelta. In altro modo, non c’è nemmeno la possibilità di iniziare. Non c’è bisogno di andare nel deserto se non vi porteremo un vero desiderio. Questo desiderio appare nel cuore rotto.

Nel deserto, chi vince e sopravvive è quello che si attacca al cammino. Da un lato è distrutto, ma dall’altro, lui ha il capo del filo. Questo filo è l’unità con gli amici. Alla fine, non usciremo dal deserto, ma piuttosto esso diventa la terra di Israele grondante latte e miele. Se ci uniamo noi riceveremo tutta l’abbondanza spirituale proprio sul “posto”. Allora il deserto che risiede tra di noi, diventerà la Terra Promessa, l’intenzione, il desiderio per il Creatore. Lì noi Lo riveleremo.
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(Dalla 2° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 3.02.2012, lo Zohar)

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L’enigmatica anima Russa

Domanda: In Russia c’è una grande distanza tra l’immagine ideale di una bella vita e la vita reale. Ci sono masse intere di persone che hanno imparato a credere che esiste un qualcosa di bello irreale ed irraggiungibile, e poi c’è la vita di tutti i giorni dove “non c’è limite alla cattiva sorte”. Come possiamo superare la convinzione che hanno le persone Russe di non poter vivere meglio di quanto fanno oggi?

Risposta: Nel corso di diversi secoli il popolo russo è stato così oppresso, limitato e schiavizzato che questo destino si è come inciso dentro di loro. Molti regimi e capi di stato si preoccupavano solo di questo: Come convertire un normale cittadino in uno schiavo anormale. Ecco perché oggi vediamo una società mutilata, persone sfortunate con un potenziale enorme, che forse non ha pari in nessuna nazione del mondo. E’ una nazione dalle potenzialità irrefrenabili: intelligente, sensibile ed allo stesso tempo così torturata, limitata, amareggiata e piena di diffidenza verso tutti.

Ogni volta che visito Mosca osservo le persone e vedo che queste o camminano a testa bassa o al contrario si danno grandi arie. Non c’è una persona normale e libera che se ne vada per la sua strada senza badare a quello che capita attorno. Ovvero le persone sono veramente in condizioni molto difficili che pesano gravemente su di loro.

Ma d’altra parte, le persone Russe hanno una tendenza a percepire le scienze eccezionali, come dispongono di vicinanza e comprensione del nuovo. A differenza dei Tedeschi e degli Inglesi, non sono così intransigenti. La capacità di adattarsi è presente nei Russi più che in qualsiasi altro popolo.

Quindi penso che al contrario, in Russia, il futuro integrale del mondo, grazie alla diffusione e disseminazione dell’idea dell’ educazione integrale ed alla correlata formazione, sarà accettato velocemente e le persone potranno iniziare ad adattarvisi rapidamente. Questo per via del fatto che stanno costantemente ricercando l’idea della Russia, della sua identità ed individualità. Questa “fermentazione” va avanti continuamente nella singola persona, solamente al momento la gente si è arresa. Ora c’è una tensione nichilista ma è solo esteriore, internamente questa richiesta esiste sempre.
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(Da un “Discorso sull’educazione Integrale”, 13.12.2011)

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La scuola: Specchio dei vizi della società

Domanda: Quando parliamo dell’educazione per adulti, c’è la paura che le persone ci accusino di offrire qualche cosa d’impraticabile, troppo lontana dalla realtà.

Risposta: Sono totalmente in disaccordo con te!

Il mondo di oggi e quello che proponiamo sono totalmente opposti. Dobbiamo affrontare la verità! È vero. Non ci dovrebbero essere delle soluzioni parziali! Non posso creare una scuola che sia metà umanista e metà egoista, com’è adesso.

Quando un ragazzo giovane arriva a scuola, può essere picchiato e derubato; gli possono fare di tutto, può essere costretto a fare delle cose forzatamente, pressione, influenza e alcuni valori. È forzato a essere come tutti gli altri con i peggiori esempi. Si può abituare al fumo e a bere degli alcolici, non menzioniamo la minaccia delle droghe! La scuola è una scuola di depravazione, una scuola di vanità. Uno arriva guidando una macchina mentre un altro arriva a piedi.

Tutti i mali della società moderna si manifestano nei ragazzi a scuola nelle maniere più crudeli. Dobbiamo lottare contro questo! Dovremmo iniziare a fare qualche cosa riguardo a questo. Sono i nostri ragazzi!

Dato che siamo diventati degli insensibili egoisti, trattiamo i ragazzi allo stesso modo, spingendoli come se gli dicessimo “Vai a scuola. Avranno a che fare con te là”.

Invece di allevare un ragazzo come una persona normale e a creargli un futuro, la prossima società, noi non creiamo una società né facciamo di una persona un essere umano.

Non importa cosa sarà. Per questo motivo non vogliamo sostenere i ragazzi. Semplicemente esistiamo e andiamo con il flusso, che ci porta verso un’enorme cascata, a cadere nell’abisso.
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(Tratto da “Un discorso sull’educazione integrale” N.5, 13.12.2011)

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La Radice Superiore delle Lettere

Domanda: Qual è la radice superiore delle lettere nere? Da dove deriva la loro forza?

Risposta: Dalla punta della Yod (la decima lettera dell’alfabeto ebraico). L’Ari ha scritto in un poema:

Sappi che, prima che le emanazioni fossero emanate e le creature create,

la semplice Luce Superiore colmava tutta l’esistenza.

Non esisteva nessun posto libero né di aria vuota e né di spazio,

ma tutto era colmo di quella semplice Luce dell’Ein Sof- Infinito”.

Non aveva distinzione, né di inizio né di fine,

ma tutto era un’unica semplice Luce uguale in un’unica uguaglianza

ed essa è quella che viene chiamata “Or Ein Sof- Luce Infinita”.

E quando si innalzò nel Suo semplice desiderio, il creare i Mondi e l’emanare gli emanati …

 Ed allora il desiderio di ricevere fu rivelato, qualcosa che era opposto alla Luce.

La Luce è dazione ed amore. All’improvviso, all’interno della dazione e dell’amore qualcosa di nero appare per differenziarsi dalla dazione e l’amore. In verità, è una piccola goccia, qualcosa che non è simile alla Luce, qualcosa di diverso da essa, che è stata creata in essa ed è proprio chiamata “creatura”. Tutto il resto si è sviluppato da essa. Tutto il resto è stato determinato di conseguenza da questa sottile differenza dalla Luce, che ha cominciato a svilupparsi a causa della Luce ed ha cominciato a sentirsi e a diventare familiare con la sua opposizione con la Luce.

Allora noi parliamo del quarto livello nelle fasi della Luce Diretta, riguardo Ein Sof (infinito), le restrizioni e la continuazione dello sviluppo della creatura, ma in verità non cambia niente: resta la stessa piccola differenza dalla Luce. La sola cosa che cresce in essa è la sensazione della misura in cui è opposta alla Luce, ma in sé è solo leggermente differente dalla Luce.

Quindi, il Creatore ha creato solo la punta della Yod e tutto il resto si è sviluppato da questo punto. Questa è la radice delle lettere.
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(Dalla 2° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 12.01. 2012, Lo Zohar)

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Avere una piccola carenza

Domanda: Che posso fare se gran parte dei miei pensieri è rivolta ai beni materiali: come guadagnare soldi, la mia famiglia e la mia posizione agli occhi degli altri, pensando scarsamente alla spiritualità.

Risposta: Questo va benissimo se sai già che tutti i tuoi pensieri sono riguardo a te e di non essere d’accordo su questo, ma non riesci a farci niente. A questo punto hai già l’opportunità di scoprire che c’è una forza addizionale oltre a te stesso, l’insegnante, il gruppo, e il mondo intero.

C’è una forza occulta che crea questa relazione egoista tra di te e gli altri, e solamente essa può cambiare la relazione in una corretta.

Ti manca solamente un pensiero, uno scrutinio: È necessario cambiare questa relazione? Perché ne hai bisogno? Non hai abbastanza consapevolezza di quanto tu hai la voglia di vincere e non riesci fare altro che pensare a te stesso, e non sopporti di non poter superare questi pensieri. Dopo, da questo sentimento interiore che ha raggiunto un’alta pressione, è nato un urlo, al quale risponde la Luce che riforma.
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(Tratto dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 13.01.2012, Shamati n.153)

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L’universo d’infinita saggezza

Domanda: Io capisco come si sviluppa un bambino. Ma chi sa quali geni esistono nell’umanità? Nessuno ha mai visto come si sviluppa, e nessuno è mai riuscito a ricavare informazioni e assicurare come si svilupperà in futuro. L’umanità è il nostro unico figlio, ed è cosi che si sviluppa.

Risposta: Possiamo analizzare ed esaminare il passato, studiare gli sviluppi in filosofia, sociologia e psicologia, e questo ci permette di scoprire un persistente processo e le sue cause. Non vediamo chiaramente il panorama futuro, ma giudicando dal nostro stato presente possiamo dedurre dove ci condurrà. Come in tutte le cose, facciamo sempre proiezioni dal passato al futuro.

La Natura ci esige di osservare le sue leggi. La natura è l’organismo generale che comprende i livelli di sviluppo inanimato, vegetativo, animato e umano. Tutti attraversano questo sviluppo. Prima è stata la Terra, seguita dal regno vegetale, seguito da quello degli animali e infine gli umani.

Lo sviluppo iniziò con il Big Bang ed ha continuato incrementando una maggiore unificazione. In ogni caso l’unificazione delle varie parti conduce alla creazione di organismi sempre più complessi e unici, sia in termini di quantità sia in termini di qualità.

All’inizio c’era unicamente materia inanimata, ma dopo le sue parti hanno iniziato a crescere acquistando un tipo di vita, il proprio sviluppo intellettuale. Lo sviluppo raggiunse dopo il livello animale, nel quale gli animali si svilupparono in maniera ancora più individuale. Il livello animale è stato seguito dall’uomo. Questi sono i risultati dello sviluppo della natura.

Ovviamente questo sviluppo ha le proprie leggi, che possiamo vedere guardando il passato. La domanda è se veramente le comprendiamo. Sembra di no, ma ciò non vuol dire che non esistono.

Come scienziato, io studio la natura e la maniera nella quale si sviluppa, sviluppandomi anch’io che ne faccio parte. Infatti, anche con tutte le conquiste scientifiche, l’uomo non sarà mai al di sopra della natura.

Esistiamo in una determinata sfera chiusa che chiamiamo “l’universo”, studiamo dove ci troviamo e il tipo di leggi che agiscono dentro questa sfera. Questa sfera è infinita, sconfinata e piena d’illimitata saggezza. E tutto quello che facciamo è raschiare delle misere briciole della sua saggezza: In questo si basa la nostra intera scienza.

Non studiamo altro che la natura, e dentro questa sfera impariamo anche qualche cosa su noi stessi. Vediamo che non possiamo controllare le nostre vite, e per questo, chiaramente dobbiamo studiare le leggi della natura. È un bene che i problemi sgradevoli ci spingano a raggiungere la Natura, per lo meno questa motivazione è per migliorare le nostre vite.
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(Tratto dal programma di Kab.TV “Una vita nuova”, episodio n.1 del 17.12.2011)

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