Pubblicato nella 'Domande e Risposte' Categoria

La mia nazione è la mia famiglia

Domanda: Come possiamo raggiungere l’unità in un mondo così mutevole?

Risposta: Qui ci dev’essere un nuovo principio: unità oltre tutte le differenze. Non stiamo cercando di correggere le differenze tra di noi o a scavare in dettagli di diverse correnti, diversi partiti, o qualsiasi differenza. Ci possono essere molte persone e culture in uno stato, e quello non dovrebbe disturbarci. La storia europea, per esempio, è piena di guerre, odio e molti reclami di centinaia di anni. Ma su tutte le differenze e conflitti, noi apriamo ‘ombrello dell’unità. Sappiamo di essere diversi e lavoriamo a un livello molto alto.

Dovrebbe essere un approccio sistematico, a livello di un piano nazionale: Tagliamo i bordi dall’alto e dal basso e arriviamo gradualmente a una giusta distribuzione delle risorse. Anche se accade tra duecento anni – non importa. La cosa principale è che il processo è iniziato. Prima dobbiamo sollevar tutti i poveri dalla soglia della povertà. Occupiamoci di questo.

Qui è necessaria l’educazione. Se iniziamo a risparmiare a livello nazionale come facciamo a casa, non abbiamo bisogno di altro. Sarebbe sufficiente sollevare tutti dalla povertà. Le informazioni sulle risorse economiche sono molto interessanti: ad esempio, il 17% dei prodotti alimentari prodotti è scartato quando si trova ancora negli imballaggi originali.

Quindi, tutto riguarda l’attitudine. Se provvediamo tutti di un “ombrello”, allora ci sarà un po’ d’ordine. Dobbiamo semplicemente cambiare la nostra attitudine: La nazione è la famiglia. Nella famiglia io risparmio, mi preoccupo, mantengo, supporto, concedo…è così che dovremmo vivere a un livello nazionale, ma senza isolamento e parassiti, senza spreco e protezionismo. Tutti sono uguali, e tutti si connettono a una linea comune.

Domanda: Questa connessione può iniziare in Israele?

Risposta: Non solo può iniziare qui, ma deve.
[69972]

(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 16.02.2012, “Introduzione allo studio delle dieci Sefirot”)

Materiale correlato:

Laitman blog: Spostandosi verso l’economia del futuro
laitman blog: La via verso la Garanzia Reciproca

L’anima si sviluppa più velocemente in “condizioni civili”

Domanda: Se il nostro percorso è completamente predeterminato e non può essere accorciato, ciò significa che non posso cambiare niente e che l’unica cosa che posso fare è andare con la corrente?

Risposta: È impossibile saltare i livelli e perdere alcuni stati del tuo sviluppo. Tuttavia, tu puoi accelerare il tuo sviluppo applicando il tuo sforzo. Il tempo rappresenta la velocità nella quale cambiano i tuoi stati.

Se sei in un gruppo e attrai più Luce riformante, allora in qualsiasi momento tu puoi percepire, raggiungere, comprendere e reagire ai nuovi stati. Puoi andare attraverso questi stati molto più velocemente perché stai costruendo un ambiente che aiuta in modo che tu senta questi stati in maniera corretta.

Se non stai facendo questo, allora richiederà molto più tempo perché tu inizi a sentire, comprendere e reagire a questi stati. Dopo tutto, devi sperimentare ogni stato, ma senza questa inclusione non avrai il vaso per rivelare il Creatore.

Come risultato dello sforzo applicato e nel cercare di costruire un ambiente che ti permetta di rivelare i tuoi stati, tu acceleri il tempo e la velocità del tuo sviluppo. È del tutto similare alla maniera nella quale ci aiutiamo a studiare in questo mondo, mettendoci occhiali per leggere, accendendo la luce, usando i computer, stampanti e usando diversi apparecchi video e audio. Tutto questo è fatto per assorbire meglio l’informazione sul mondo e per svilupparci più velocemente.

Semplicemente confronta questo alla vita in alcune nazioni primitive contro quelle che hanno accesso alla sapienza e all’informazione che gli permette di avanzare più velocemente e a costruire diversi impianti di supporto.

Anche questo si applica allo sviluppo spirituale. Formiamo dei gruppi, studiamo, seguiamo i consigli dell’insegnante e creiamo un ambiente adeguato. Tutto questo viene fatto per farci analizzare il più velocemente possibile gli stati che attraversiamo. Qui risiede lo scopo del nostro lavoro.
[70144]

(Dalla terza parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 06.02.2012, “Studio delle dieci Sefirot”)

Materiale correlato:

Laitman blog: Svegliati nel mondo spirituale
Laitman blog: Rompere il muro di ferro del cuore

Non aspettiamo a diventare vecchi

Domanda: Diciamo che un uomo e una donna in un gruppo iniziano a discutere sul futuro integrale, la maniera nella quale immaginano questo disegno integrale…

Risposta: Per far sì che non si mettano a fantasticare su un disegno ideale il cui cardine sia la prosperità materiale che non potrebbero assicurare per se stessi, è meglio che procedano dal principio sintetizzato in un detto russo “L’amore fa un castello da una capanna”. “Costruiamo il nostro piccolo ‘castello’”.

Domanda: Ma “L’amore fa un castello da una capanna” è una nozione puramente psicologica.

Risposta: Proprio cosi. È non c’è nient’altro che sia necessario. Vedranno che possono soddisfare loro stessi con un minimo e allo stesso tempo essere completamente felici. Non continueranno a distruggersi inseguendo il fantasma dell’abbondanza e saranno invece capaci di costruire la loro felicità immediatamente. Ma per questo hanno bisogno di essere intelligenti. Per ottenere questo è necessario educare le persone e seguire seriamente la loro crescita, tirali verso un livello molto serio.

Abitualmente molte coppie arrivano a questo punto, solo che accade in età molto avanzata. Emerge tra di loro uno stato di reciproca comprensione, concessioni e permeabilità uno nell’altro. Conoscono le loro debolezze e abitudini; comprendono che ci sono delle cose che non si possono cambiare in una persona, e quindi non cercano di farlo; iniziano ad amare le debolezze dell’altro. Ma tutto questo succede con l’età, cioè attraverso il cammino delle sofferenze, perché passano le decadi prima che questo accada (se non è che divorzino prima).

Dobbiamo educare le persone su questo.
[67238]

(Tratto da un “Discorso sull’educazione integrale” n.6, 14.12.2011)

Laitman blog: Il commiato dall’egoismo
Laitman blog: Il segreto di una famiglia integrale

Un’occasione unica nella vita

Domanda: Il prossimo congresso mi spaventa e sono troppo sotto pressione. Non sento la felicità e l’amore, ma solo istruzioni ed avvertimenti. Non mi sento più come se stessi andando al congresso. Perché ho raggiunto questo stato?

Risposta: Questo è dovuto al fatto che non hai mai pensato che un Congresso non è una scampagnata. Vieni sempre ai nostri congressi come se fosse una manifestazione piena di lezioni, performance, danze, e pasti… Se una persona si risveglia interiormente grazie a queste attività, esse sono serie e benefiche per lei. Ma se non è così allora questo tale sta semplicemente divertendosi senza avvicinarsi alle cose importanti.

Anche nel passato le persone erano abituate a venire al Tempio perché c’era sempre carne fresca e buon vino. Mentre altri venivano per pensieri piuttosto diversi.

Oggi stiamo facendo capire alle persone dove sono.Tutti devono capire ed essere d’accordo con questo, tutti dovrebbero provare una grande paura. La Torà descrive persino i segni esterni di questo stato, come la terra che trema, i tuoni e così via. E’ veramente così.

Contemporaneamente questa situazione così importante dovrebbe evocare la felicità dentro di noi. Voi siete in Gevurot (forza), ma il livello superiore vi è rivelato, se ovviamente lo meritate. Altrimenti questa sarà la vostra tomba. Ecco come dovreste decidere se venire o meno.

La qualità dei partecipanti è più importante della quantità. La diffusione di massa del principio di mutua garanzia è una cosa, l’ascesa spirituale nel deserto è qualcos’altro.

Se una persona và al congresso come se fosse un picnic, egli si farà molto male. Egli diminuirà il nostro potere e ci disturberà con i suoi pensieri alieni e desideri, e sarà punito per questo nel futuro. Tale persona non dovrebbe venire. In questo congresso c’è posto solo per quelli che sono molto seri.

Capirò le persone che decideranno di starsene a casa. In ultima analisi questo sarà un atteggiamento serio. Una persona è spaventata non di certo per se stessa, essa capisce la propria debolezza interiore.

Bhe, allora forse avrai un’altra possibilità tra duemila anni?
[70380]

(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalahdel 20.02. 12, “Un consiglio per il congresso di Arava”)

Materiale correlato:

Laitman blog: L’incontro con il Creatore sul ponte dell’amore
Laitman blog: La gioia della nascita

Il necessario ed il sufficiente

Domanda: Faccio parte di un gruppo virtuale. Se per partecipare al congresso è necessaria la testimonianza di due amici, chi può firmare per me?

Risposta: Per ora occupati di questo.

Oltre agli uomini che uscirono dall’Egitto, c’erano anche donne, bambini ed anziani. Capisci che stai andando al congresso come “donna”, “bambino” od “anziano”? Capisci che la tua missione è cancellare te stesso il più possibile? Tu non sai come collegarti con gli amici perché una donna non può connettersi. Ma tu desideri veramente che questo succeda perché una donna deve supportare quest’unione in ogni modo possibile.

E forse tu sei uno “schiavo,” ovvero obbedisci al tuo egoismo ma hai intenzione di servire ed aiutare in qualunque modo sia necessario. Stai cercando un vantaggio personale e non puoi interrompere i tuoi interessi egoistici per la tua sola buona sorte. Comunque sei al corrente di questo e capisci che sei uno schiavo dell’amore per se stessi, e desideri di unirti all’attacco spirituale.

Uno “schiavo” è sotto un potere esterno; Faraone od il Creatore comandano su di lui, il che è lo stesso visto che Faraone è uno dei mezzi del Creatore. E se ancora vuoi partecipare, allora vieni al Congresso consapevole del tuo grado e compi tutti i tuoi sforzi per essere con gli amici.

In tutti i casi, stai facendo tutti gli sforzi e le tue possibilità non dipendono da te – Esse sono categorizzate secondo il grado. Se tu ti sei sforzato un poco, sei un “bambino”, se un po’ di più sei uno “schiavo”, ancora di più “un anziano”, di più “una donna” e ancora di più, un “uomo”. Ti viene data forza dall’Alto ma devi usarla completamente per cercare di tenere il passo, di diventare coinvolto. Non è il tuo livello ad essere importante. Una persona che sta facendo del suo meglio per stare con noi, come un bambino che imita gli adulti, non interferisce per nulla, anzi aiuta. Quindi, chiunque tu sia, vieni.

Domanda: A quali condizioni un uomo partecipa al congresso come un “uomo”?

Risposta: Se una persona partecipa a tutte le lezioni del mattino, paga il Maaser (decima), partecipa alle riunioni degli amici, a tutte le attività del gruppo, ed è completamente coinvolto nella disseminazione di massa, allora egli segue il consiglio dei Kabbalisti. Queste sono le condizioni fisiche minime, non ancora correlate al lavoro spirituale. Questo è necessario.

Ed oltre a quello, lui sta veramente cancellandosi dentro la sua anima di fronte al gruppo per poter sentire la necessità dell’unione? Questo bisogno dovrebbe innalzarsi dalla sua supplica di aiuto, al quale la luce superiore risponderà.

Quindi, le condizioni esteriori non ci dicono nulla del livello spirituale; esse sono necessarie ma non sono sufficienti. Esse possono essere osservate indipendentemente dallo stato spirituale. Ed oltre a quello, ci sono condizioni sufficienti che devi eseguire interiormente.
[70376]

(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 20.02.2012, Costituzione del congresso di Arava)

Materiale correlato:

Laitman blog: Ogni essere creato è determinato da quattro fattori
Laitman blog: Una Lettera senza indirizzo

Una Lettera senza indirizzo

Domanda: Nel congresso di Arava noi dobbiamo ricevere una mancanza per il desiderio di ricevere …

Risposta: Non abbiamo bisogno di nient’altro che questo. Sembra che questa sia solo mezza strada, ma infatti, è metà della moneta, l’altra metà della quale viene fornita dal superiore. È sufficiente per noi desiderare di unirci in modo da raggiungere la dazione reciproca per dare al Creatore.

Noi lo chiamiamo “un bisogno per la mancanza”, ma non sentiamo ancora un desiderio di raggiungere l’unità poiché per mezzo di questo noi potremmo dare al Creatore. Quindi, costruiamo una mancanza composta, fatta di un doppio amalgama. Non abbiamo intenzione di accontentarci di un bisogno per una mancanza in modo da sentire questa mancanza durante il prossimo congresso.

Il bisogno per la connessione ci porterà alla dazione nel gruppo, e c’è un altro bisogno, quello di dare al Creatore. Entrambi hanno relazione con la stessa intenzione.

Domanda: Noi dobbiamo desiderare la perfezione e questo ci fornirà il giusto desiderio. Come possiamo essere sicuri che l’immagine della perfezione non ci nasconda il bisogno di una mancanza?

Risposta: Noi vogliamo raggiungere il desiderio di dare per unirci, quindi possiamo portare il nostro desiderio di dare al Creatore e raggiungere l’adesione con Lui. In un modo o nell’altro, è tutto allineato su un solo “spiedo” ed è su una sola linea. Non dovresti trovare nessuna differenza qui. Pensa un po’ a questo e vedrai che qui non c’è nessun problema.

Se menzioni la parola “dazione” tu continui a tracciare la linea verso il Creatore, senza fermarti sulla strada. La dazione richiede la connessione con gli amici perché solo questo richiamerà la Luce circostante che porta l’attributo della dazione. Perché abbiamo tutti bisogno di questo attributo? Ne abbiamo bisogno per avere una piacevole vita bestiale? No, è per raggiungere la dazione verso il Creatore. Perché abbiamo bisogno di dare al Creatore? Forse lui non ne ha bisogno per niente? No, Lui non ha una simile mancanza.

Il nostro scopo è di raggiungere l’adesione con Lui perché attraverso questo gli portiamo l’appagamento. Noi soddisfiamo il Creatore non attraverso la dazione, ma piuttosto attraverso l’adesione.

Domanda: Come possiamo legare un bisogno per una mancanza ad un bisogno per l’adesione?

Risposta: Noi abbiamo bisogno dell’influenza della Luce Circostante, in modo tale che capiremo che la dazione è la soluzione per tutti i problemi. Essa ci porta a tutto quello che vogliamo raggiungere. Io voglio desiderare di connettermi e questo è ciò che chiedo al Creatore, la Luce che Riforma. Ma a che scopo?

Io voglio desiderare di connettermi per raggiungere l’adesione con il Creatore. Quest’adesione è parte del mio cammino, parte del calcolo. Quindi, la richiesta non può essere completa se i tre elementi non sono uniti in essa: Israele, la Torà ed il Creatore. Questa è la natura dei nostri desideri e noi abbiamo solo bisogno di capirlo. Poi vedrai, tu hai bisogno di aggiungere il Creatore alla tua richiesta, altrimenti non c’è ragione di connetterci nel nostro mondo. Tu non lo vuoi, non sei venuto a studiare la Kabbalah per connetterti con gli altri in una protesta sociale.

Quindi, quando scopri il tuo desiderio pienamente, pervieni alla formula: “Israele, la Torà ed il Creatore sono uno”. Solo una parte della frase, una parte del chiarimento non è abbastanza. Quando usciamo nel deserto, esso deve finire con la parola il Creatore perché è da Lui che riceviamo il potere di realizzare i cambiamenti, il potere della ragione, la consapevolezza e la comprensione. Tutto proviene solo da questa fonte e così le nostre richieste devono finire con essa.

Altrimenti, è come mandare una lettera senza indirizzo. Se lo fai, non importa cosa scrivi, chiaramente non avrai risposta e la lettera si perderà a metà strada.
[69770]

(Dalla 4° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 14.02.2012, “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot”)

Materiale correlato:

Laitman blog: Passare la correzione al mondo
Laitman blog: Conserva ciò che è stato raggiunto

Stiamo aspettando il Congresso di Arava?

Domanda: Ci sono migliaia di studenti nel mondo che leggono con noi Lo Zohar durante la lezione del mattino. Questa è una forza molto potente e di alta qualità. Perché non sentiamo il risultato dei nostri studi? Perché non arriva ora la correzione? Perché dobbiamo aspettare il congresso di Arava?

Risposta: Non c’è alcun bisogno di aspettare il congresso! La correzione può arrivare proprio ora. Lo può veramente! Tutto dipende dai nostri sforzi non dal tempo e dal posto.

Comunque visto che esistiamo in uno scenario spirituale che è chiamato mondo, possiamo essere impressionati non dai cambiamenti nei desideri e nelle intenzioni ma dalle azioni esteriori.

Dopo tutto cosa sono i nostri corpi, mani, gambe e tutta la materia che vediamo attorno a noi? Sono i nostri desideri. Solamente questi sono desideri di livello inanimato che ci permettono di lavorare con loro anche senza intenzioni. Noi li prepariamo e riceviamo delle impressioni da loro.

Comunque sia questi sono dei desideri! E noi li usiamo perché ci esistiamo dentro. Quando avanziamo ad un grado superiore non sarà importante essere ad un congresso di Arava o nel mezzo della confusione di un mercato.
[69951]

(Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 16.02.12, Lo Zohar)

Materiale correlato:

Laitman blog: Prendere la medicina insieme
Laitman blog: Basta con le distanze

Prendere la medicina insieme

È detto che se il metodo della Kabbalah viene usato correttamente, esso diventa l’elisir della vita, altrimenti diventa la pozione della morte. Una pozione non è destinata al piacere, è una medicina che ci può dare la vita o diventare una pozione mortale.

Domanda: Come posso sapere se sto usando la pozione correttamente?

Risposta: Se la prendi con tutti gli amici, ti aiuta. Voi aprite le vostre bocche insieme per ricevere la medicina dal Creatore? Create un vaso collettivo per la pozione della vita? Dopotutto, “la vita” è la Luce, la dazione e così essa può essere rivelata solo in un simile vaso.

Domanda: Questo significa che finché sono in occultamento bevo la “pozione della morte”?

Risposta: No, tu bevi la pozione della morte se vuoi usare i tuoi amici solo per il tuo beneficio. I due concetti, “la pozione della vita” e “la pozione della morte” , si riferiscono a coloro che hanno già il libero arbitrio, coloro che studiano la saggezza della Kabbalah in un gruppo con un maestro.

Domanda: Come possiamo usare questa medicina nel congresso di Arava per vivere e non morire?

Risposta: Ai piedi del Monte Sinai fu data una scelta alla gente di Israele: se vi unite come un solo uomo con un solo cuore, riceverete la Torà, la Luce che Riforma ed acquisirete la vita. Se non vi unite, la Luce della Torà diventerà la morte per voi e questo sarà il posto della vostra sepoltura.

Bene, verrete ad Arava? Oppure adesso siete spaventati?

Domanda: Ma ancora, come posso verificare se sto usando la medicina correttamente?

Risposta: Nessuno lo può sapere eccetto te. Comprati gli amici e loro ti aiuteranno.
[69866]

(Dalla 4° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 15.02.2012, Introduzione al TES)

Materiale correlato:

Laitman blog: Lascia a casa il tuo “Io”
Laitman blog: Come aiutare gli uomini?

Basta con le distanze

Domanda: Sto realizzando improvvisamente che siamo in un Congresso ogni giorno. E’ questa la luce circostante? Come possiamo trasmetterla agli amici sparsi per il mondo?.

Risposta: Ognuno è mutualmente collegato e lo sente. Sono in collegamento con molte persone e loro mi dicono riguardo alle loro forti impressioni, speranze, preoccupazioni, ed intenzioni… e questo è bene.

Sono felice del fatto che prendiamo molto seriamente quello che verrà. Questo E’ diverso da ogni altro Congresso. Oggi assume una forma completamente differente. E’ lavoro duro, tenendo anche conto del tempo necessario alla preparazione. Dobbiamo fare sforzi grandi e seri, consapevoli della responsabilità speciale che abbiamo. Il congresso sta diventando più un posto dove esercitare noi stessi che non un momento di intrattenimento, ed io sono molto felice di questo.

Tutti lo sentono. Centinaia di amici stanno venendo dall’estero per i tre giorni del Congresso di Arava. Quello che importa non sono il numero dei giorni ma la qualità e l’essenza delle azioni che si faranno. Sono molto impressionato e motivato da questa risposta. C’è ancora una settimana, e dobbiamo usarla per prepararci. Dobbiamo radunare tutte le speranze, quanto più chiaramente ci sia possibile.

Veramente non conta la partecipazione fisica. Non importa dove siano gli amici, essi proveranno a percepire la frequenza generale e non dovranno comprare biglietti aerei.Sentiremo comunque di esserci radunati in un posto, visto che il “posto” è un desiderio. Se è un desiderio vero, non senti per nulla la distanza fisica. Ti dimenticherai del tuo corpo proprio come in quei rari momenti di stupore, quando rimane solo lo spirito.

Spero veramente che ci connetteremo e che fermeremo la dipendenza dai chilometri che separano i nostri corpi. In ogni posto nel mondo puoi danzare con noi nel deserto ed essere con noi nel tuo cuore e nella tua anima. E’ veramente così. Non ci sono distanze ogni cosa è determinata dal desiderio.
[69863]

(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah  15.02.12, “Introduzione allo studio delle dieci Sefirot”)

Material correlato:

Laitman blog: Io cerco i miei fratelli
Laitman blog: Il desiderio che trasformerà il deserto in verde

Chi è l’insegnante per me?

Domanda: In quale punto dovremmo inserire gli studenti che studiano attraverso i corsi virtuali del Learning Center con gli studenti veterani e nei gruppi?

Risposta: Non penso che sia possibile restringere questa connessione in nessun modo. In generale, è meglio non intervenire; deve accadere da se. E sicuramente alcuni dei nostri amici con più esperienza dovranno assistere l’insegnante nel lavoro con i nuovi studenti, dando delle letture, rispondendo alle loro domande e aiutandogli a stabilire comunicazione con loro. Tuttavia, i veterani devono stare attenti a non mostrarsi come “grandi” perché facendolo possono indebolire l’immagine dell’insegnante agli occhi degli studenti e togliendo loro la possibilità d’imparare nella maniera corretta.

È possibile imparare solo da un “grande uomo”. Inversamente, se vedi che è piccolo, allora tu sei già l’insegnante e lui il tuo studente. Quindi, è molto importante che gli assistenti non spicchino, ma rimangono come assistenti dell’insegnante e mostrino rispetto per l’insegnante. Daranno un esempio agli studenti e aumenteranno il rispetto per l’insegnante ai loro occhi, e questo aiuterà gli studenti a ricevere di più da lui.

Dopo tutto, la saggezza nella Kabbalah, il materiale è compreso in base all’importanza dell’insegnante. Più si annullerà lo studente davanti all’insegnante, più sarà considerato un buon studente. Qui non stiamo parlando di conoscenza imparata con l’intelligenza, ma specificamente quanto piccolo mi sento in confronto all’insegnante, o a quanto sia grande l’insegnante in confronto a me. Più sarà grande la breccia che ci divide, più abbondanza scenderà su di me. Non c’è una maniera per misurare l’abbondanza in se. Io determino la sua intensità precisamente in base alla stessa grandezza alla quale io elevo l’insegnante ai miei occhi. Questo è molto importante. Gli assistenti devono costruire correttamente la relazione dei nuovi studenti verso l’insegnante. Il successo dipende da questo.
[68767]

(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 05.02.2012, Insegnamento della Kabbalah)

Materiale correlato:

Laitman blog: Dona amore
Laitman blog: Fatti un Maestro ed un Gruppo
Laitman blog: La gioia della fede nell’insegnante