Pubblicato nella 'Domande e Risposte' Categoria

Tutto inizia con una donna

Domanda: Quanto è importante il lavoro pratico delle donne? Ad esempio, quant’è importante che le donne partecipino ai seminari invece di stare a fare le loro cose?

Risposta: Gli uomini non sarebbero capaci di fare assolutamente niente da sé!
Possono riunirsi, stare in giro, cantare come sempre, queste cose sono buone, ma è solamente preparazione. Il vero lavoro non può esistere senza la forte parte femminile che allo stesso tempo genera la sua aspirazione al traguardo comune. Non può essere in un altro modo! Noi vediamo questo dappertutto, sempre. Ci sono molti esempi nella storia. Questo viene dalla struttura del Partzufim superiore, dai mondi superiori; se noi non innalziamo questo desiderio a Malchut, esso non forma, e senza di esso, non accade niente. Perciò, le donne devono prendere questo molto seriamente.

Prima, io dirigo la mia attenzione verso la parte femminile perché tutto inizia da lì. Io vi chiedo di comprendere che qui tutto dipende dalle donne. Gli uomini possono essere “lanciati”, manipolati, e le donne lo sanno molto bene. La maniera giusta di manipolare gli uomini è basata nel dirigergli seriamente verso il traguardo; una donna può fare questo direttamente con il suo desiderio, con una parola sola, con qualsiasi cosa lei faccia. È molto facile per lei, per l’uomo è molto difficile, praticamente impossibile, avanzare per conto proprio.

È per questo motivo che c’è sempre stata una regola nella Kabbalah, che gli scapoli non potevano essere ammessi come studenti. È così perché senza il desiderio di una donna accanto a te che pensa al tuo successo, non sarai in grado di avanzare.
[75171]

(Tratto dalla seconda lezione del Congresso di Vilnius, 23.03.2012)

Materiale correlato:

Laitman blog: La donna è un desiderio
Laitman blog: Il ruolo dei gruppi delle donne

Divulgazione: Cosa possiamo e cosa non possiamo fare

Domanda: Ultimamente, ho domande sulla divulgazione. Potrebbe per favore chiarirci il suo atteggiamento verso la divulgazione, cosa può e cosa non può essere fatto?

Risposta: Il mondo ha bisogno di divulgazione, che significa educazione integrale e l’educazione alla responsabilità reciproca. Questo metodo deve essere diffuso ampiamente e apertamente, senza collegarlo alla Kabbalah, e con qualsiasi mezzo. Può essere fatto da un sito web separato, come pure apertamente per le strade, dando fuori volantini, giornali, CD e altri media.

La Kabbalah può essere diffusa solo dal suo sito e solo virtualmente in modo che gli estranei non la associno all’educazione integrale — fino a quando la gente si renderà conto che la Kabbalah è quel sistema completo di educazione dell’uomo e della sua correzione.
[76063]

America: Dal sud al nord

Domanda: Sarò collegato al congresso nordamericano virtualmente, insieme ad altri amici. Come possiamo creare una potente unione durante il congresso? Come possiamo alzare la sua importanza anche quando siamo tutti scollegati nella corporalità e sentirci un unico Kli?

Risposta: Prima di tutto, vorrei consigliarvi di partecipare al congresso di New York. Questo è necessario senza alcun dubbio.

In secondo luogo, vi consiglio di leggere tutti gli articoli sul gruppo di Rabash e Baal HaSulam. L’unione, il cambiamento dell’atteggiamento di una persona verso il gruppo è ciò che è importante.

In terzo luogo, nella preparazione anche la divulgazione svolge un ruolo molto importante.

Quindi, dobbiamo cercare di aiutare per il Congresso, preparare e portare sempre più persone ad esso, che siamo in dubbio o meno dobbiamo prepararci ad aspettarli. Noi dobbiamo riunire quante più persone possibile e prendervi parte.

Inoltre, L’America del Nord dovrà prepararsi, con l’aiuto del Sud America, grazie ai nostri incontri in Colombia, Cile e Brasile. Questa sarà la preparazione reale, pratica, comprensiva non solo delle lezioni e conferenze, ma anche dalla partecipazione ai seminari.
[75973]

Materiale correlato:

Laitman blog: Navigando sulle onde dei congressi
Laitman blog: Domande sulla necessità di agire e sul prossimo congresso

Risolvere problemi che non hanno soluzione

Domanda: Lei dice che l’educazione integrale non è solamente essenziale, ma è la cosa più importante nella vita. Cosa c’è di così importante in essa?

Risposta: Oggigiorno la natura ci mette in una struttura molto dura quando la domanda scende e le persone non hanno bisogno di altro che di un’esistenza ragionevole, normale e bilanciata. Dobbiamo fare una transizione da una società senza controllo, consumo illimitato, anche se in precedenza pensavamo che i nostri consumi potessero crescere all’infinito.

Io ero ancora un bambino quando gli americani hanno iniziato a sostenere la cultura consumistica.

Pensavano che potesse essere infinita, eterna, come la propaganda comunista propagata dall’altra parte del mondo. Ma come potrebbe essere una società di questo tipo se noi estraiamo tutte le risorse della terra e con esse costruiamo dei prodotti che diventano subito obsoleti e quindi, dopo un breve periodo di uso, li abbandoniamo nei campi? Come risultato, le città sono circondate da grosse discariche di rifiuti che inquinano le nostre fonti idriche e tutto l’ambiente e le risorse naturali. Dobbiamo spendere delle grosse somme semplicemente per procurarci il necessario per la nostra esistenza: aria pulita, acqua, alimenti, supplementi biologici e vaccini, e grandi impianti di purificazione, ecc.

Questo significa che il mondo è diventato sempre più difficile a causa della sovrapproduzione innecessaria per solo poche persone nel mondo (500 o 1000) con dei conti correnti esorbitanti; anche se alla fine sarà innecessaria anche per loro, ma ancora non sé ne rendono conto a causa delle loro limitazioni. E per questo noi stiamo distruggendo la nostra unica casa, la Terra?

Ad ogni modo, io non appartengo a nessun movimento ambientale. Io sto semplicemente parlando delle leggi della natura che ci costringono ad agire in maniera diversa. Stiamo portando avanti la regola principale ed essenziale della nostra esistenza. Non sono semplicemente delle belle parole che ci insegnano qualche cosa di buono; è una necessità. Stiamo iniziando a sentirlo nella nostra vita quotidiana.

Dovremmo capire che le ore di lavoro di molte persone nell’industria manifatturiera si possono ridurre; noi dobbiamo sollevarci a un altro livello di sviluppo, il livello di armonia con la natura. E allora inizieremo a percepire la natura in maniera diversa, che essa ci conduce, come ha sempre fatto durante i molti anni del nostro sviluppo verso un traguardo specifico – a diventare uguali a essa.

Che cosa significa diventare uguali alla natura? Quando vediamo come esistono le parti inanimata, vegetativa e animata della natura, è chiaro che semplicemente esistono. Allora, per quale motivo esiste l’uomo? È unicamente per vivere una “vita umana” ordinaria? Allora stiamo considerando il livello umano solo come una parte del mondo animato. Oppure c’è un altro traguardo che è oltre la nostra percezione?

Noi siamo capaci di studiare qualsiasi cosa di un livello inferiore al nostro, ma non possiamo esaminare quello che c’è nel nostro livello di sviluppo perché un livello inferiore può essere studiato solamente da un livello superiore a esso. Per poter salire a un livello più alto, dobbiamo acquisire l’integralità. E allora comprenderemo per quale motivo è stato creato l’uomo e qual è lo scopo della sua esistenza. Non dovremmo spingere via queste domande pensando che siano infantili e non abbiano soluzione.
[74347]

(Tratto dal programma di Kab.TV “Fondamenti della Società Integrale”, 26.02.2012)

Materiale correlato:

Laitman blog: Tutti hanno bisogno di un’educazione integrale
Laitman blog: L’università aperta del mondo integrale
Laitman blog: L’educazione funziona a tutte le età

La Luce invitante dell’amore

Domanda: Per come la vedo io, le persone lasciate senza lavoro affondano nei loro problemi e questo non dà loro nessun incentivo per scoprire da dove vengono i problemi.

Risposta: Il nostro ego sente la sofferenza dentro di sé. La sofferenza si sta incrementando costantemente e sta prendendo differenti forme. Perché esse spingono una persona ad interrogarsi sul significato della vita? Questo perché si chiede: “Perché ho bisogno di soffrire?”. In verità, esse la possono portare al punto di suicidarsi.

Cosa sta facendo la saggezza della Kabbalah? Essa dice ad una persona: devi rimpiazzare questa sofferenza con l’altra sofferenza, la cosidetta “sofferenza d’amore”.

Al contrario, quando ami qualcuno, lo desideri ardentemente, ma non sei ancora connesso a lui, o vieni respinto, rifiutato un poco, o le distanze vi separano e per adesso non puoi vederlo, allora appare un grande desiderio di avvicinarsi, di connettersi e di abbracciarsi, ma questo è impossibile.

Anche tutto questo è sofferenza! Ma per noi questa è dolce e non vogliamo sbarazzarcene.

Personalmente, io non posso più immaginare tali sofferenze, ma me le ricordo da quando ero giovane, ed erano dolci. Così da un lato tu ami, desideri e ti aspetti che presto abbraccerai la persona amata, ma allo stesso tempo soffri perché questo non è ancora avvenuto ed è una piacevole sofferenza.

C’è una sofferenza che proviene dall’ego ed è chiamata “l’ombra della Sitra Achra”, ovvero una cattiva ombra, l’oscurità, che nasconde tutto il bene del mondo; e c’è una sofferenza che ti spinge in avanti e al contrario, tu sei eccitato, vivi nell’aspettativa che si realizzerà presto. Davanti a te c’è la Luce, la Luce dell’amore, la Luce dell’imminente incontro. Luce ed oscurità, questa è tutta la differenza.

Noi dobbiamo aiutare velocemente il mondo a rimpiazzare le sue sofferenze, le grandi avversità ed i problemi che si intensificheranno sempre di più con il desiderio per la connessione, per l’amore, per la Luce. Poi sentiremo che le sofferenze non scompaiono. Questo perché se tu incontri la persona amata e tutta l’attrazione che hai sentito nel tempo della separazione scompare, allora non ti sarà lasciato niente eccetto la delusione: tu l’hai incontrata e dopo pochi minuti non hai bisogno d’altro e puoi andartene.

Quindi, è necessario che questa sofferenza, ovvero questa attrazione, questo appetito, questa fame restino, ed allo stesso tempo, potrai gioirne. Solitamente quando sei molto affamato e cominci a mangiare, l’appetito scompare e non provi piacere del cibo. E se il piacere non scomparisse?

Ovvero, dobbiamo soltanto prendere la nostra sofferenza e trasformarla. Poi a nessuna condizione chiederemmo qualcosa al Creatore eccetto la correzione. Noi non dobbiamo chiedergli di portare via la nostra sofferenza, ma solo di cambiarla in modo tale che invece sentiamo la sofferenza dell’amore, la brama di andare avanti. Allora vivremo nell’eccitazione.
[74574]

(Dal Congresso di Vilnius del 24.03.2012, Lezione 4)

Materiale correlato:

Laitman blog: Dolce è il desiderio del cuore
Laitman blog: Come evitare la sofferenza

Quando tutti i dubbi saranno dissipati

Domanda: Come posso verificare che le mie azioni sono veramente al fine di dare, e non un’illusione?

Risposta: Se l’azione fosse veramente per la dazione, non avresti dubbi perché il Creatore sarebbe rivelato in essa, partecipando nella stessa misura in cui tu desideri dare a lui.

L’obiettivo di un’azione di dazione è per il bene del Creatore. E’ impossibile farla senza il destinatario finale. Se tale azione avvenisse, tu potresti realmente scoprire in quale misura stai dando al Creatore, significa che stai scoprendo Lui.

In un primo momento la rivelazione sarà in occultamento, dare al fine di dare. È difficile per noi capire che cos’è perché l’intenzione di dare al fine di dare è Bina, un’azione che è staccata dal nostro desiderio di ricevere. In qualche modo possiamo immaginare l’intenzione di ricevere al fine di dare come qualcosa di opposto a noi. Ma se fosse solo al fine di dare, è impossibile capire come tu possa vivere senza nessuna connessione al tuo desiderio, come se fossi sospeso in aria.
[75329]

(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 15.04.2012, Gli Sritti del Rabash)

Materiale correlato:

Laitman blog: Come chiedere
Laitman blog: Venire alla lezione con una richiesta per la vita
Laitman blog: L’origine dell’amore

La scienza: Il momento della verità e delle limitazioni

Domanda: Quali indicatori ci faranno capire che l’umanità ha iniziato a realizzare l’integralità del mondo?

Risposta: La consapevolezza di un mondo interconnesso e integrale è iniziata in questi ultimi anni. Gli scienziati sono stati i primi a notare questo, e oggi i mass media parlano come se fosse qualcosa di naturale e di evidente. Si scopre che la crisi è davvero globale e davvero causata dall’egoismo umano e il mondo è in effetti un unico sistema.

E per quanto riguarda gli scienziati, già stanno parlando di un programma insito nella natura e dalle diverse dimensioni dell’esistenza. I principali fisici quantistici parlano in particolare di questo, e alcuni di loro non hanno più paura di dichiarare che la materia che abbiamo inteso in precedenza  come realtà, non esiste, e il mondo è costruito su effetti quantistici. In un primo momento abbiamo studiato certe sostanze, poi abbiamo scoperto gli atomi e credevamo che fossero indivisibili fino a quando abbiamo rivelato il mondo delle particelle subatomiche. E ora anche queste particelle stanno facendo spazio ad una certa “nube,” che si condensa in una foto del mondo solo sotto il nostro sguardo. Non ci sono nemmeno onde, tutto questo è “spalmato.” È un fatto scientifico e nulla può essere fatto riguardo a questo.

Di conseguenza, gli scienziati stanno parlando di un’unica forza unificata, che nella nostra percezione compare come particelle, onde e tutti i tipi di forze individuali. Suona quasi lo stesso della sezione sulla percezione della realtà nella saggezza della Kabbalah. In sostanza, la scienza tradizionale ha quasi raggiunto il limite delle sue capacità, e questo è il motivo per cui è in uno stato di crisi. Semplicemente non va da nessuna parte per svilupparsi ulteriormente con l’eccezione del campo militare, che tradizionalmente esonda in abbondanza.
[75243]

(Dalla quarta parte della Lezione qquotidiana di Kabbalah dell’8.04.2012)

Materiale correlato:

Laitman blog: La Kabbalah ha dato luogo a tutte le scienze
Laitman blog: Con la Kabbalah possiamo fare delle ricerche in modo scientifico, sull’intera Creazione

Un’apertura per la Luce

Sentire l’importanza del nostro obiettivo, deriva dalla Luce che Riforma. Non dipende affatto dalla persona. Essa deve solo lasciare che la Luce le si riveli e tutto ciò che le accade sarà fatto dalla Luce.

Tutto questo ti accadrà e sarai grande, se solo aprirai in te un posto per la Luce. Non dobbiamo pensare che questo avvenga grazie a delle abilità speciali che la persona possiede. Dobbiamo solo apprezzare e rispettare l’insegnante, non come una figura reale ma per l’informazione che trasmette, perché attraverso lui si riceve la Luce. Inoltre, dobbiamo apprezzare il gruppo, perché senza, non saresti in grado di percepire la luce, di sentirla, di capirla, e utilizzarla. Non avresti nessun posto in cui lasciarla.

Domanda: Che cosa significa “creare un’apertura per la Luce“?

Risposta: Più si aderisce alla Luce, alla fonte, e si desidera annullare se stessi, più si è inclusi con il Galgata ve Eynaim nel AHP della forza superiore.

L’AHP del superiore pieno della Luce di Hochma è il suo vaso di ricezione. Puoi essere lì se annulli te stesso. Poi, stai nuotando nelle acque di Bina e cresci. Hai tutto, il mondo intero, “da un capo all’altro”, tutto dipende solo da quanto ti annulli. Ma sei già nato con i tuoi vasi indipendenti. È necessario ridurre al minimo sé stessi in relazione allo stato in cui ti trovavi nel mondo di Ein Sof (Infinito). Questo perché il superiore è Infinito rispetto a te. Pertanto, dovresti diminuire te stesso alla tua stessa misura, che dovrebbe avere l’aspetto di un embrione.

Questa transizione è molto vicina, queste sono le doglie del parto in cui si ottiene i propri “indumenti”, invece di stare in quella superiore senza alcuna forma di te stesso e annullare solo te stesso, adesso stai acquistando la tua forma. Noi non vediamo questo nel nostro mondo, perché un embrione ha già una forma anche quando è nel grembo di sua madre. Ma nella spiritualità non è così.
[72295]

Materiale correlato:

Laitman blog: Vuoi diventare un embrione spirituale?
Laitman blog: Il Gruppo è l’Arca di Noè della salvezza
Laitman blog: Unire gli opposti va oltre la velocità della luce

Il mondo attraverso gli occhiali della mutua garanzia

Domanda: Lei ha detto che la chiave del successo sono le concessioni.

Risposta: Sì, la disponibilità a concedere è una delle condizioni necessarie. Imparare sulla mutua garanzia dovrebbe essere un processo graduale. Prima di tutto, dobbiamo studiare la psicologia umana e la psicologia delle relazioni tra due amici, mogli,  genitori e figli, vicini e parenti (per esempio, con suocere o altre persone con cui i conflitti sono possibili), e poi dovremmo procedere con lo studio delle relazioni nei posti di lavoro, con la propria nazione, e con il mondo intero.

In altre parole, iniziando da sensazioni vicine e comprensibili con cui tutti possono sperimentare e sviluppare la percezione, l’abilità, e l’acutezza di sentimento nelle persone, dobbiamo portarli gradualmente a lavorare con cerchi più ampi della società. Come conseguenza, saremo capaci di comprendere quali nazioni, parlamenti, e governatori possono unirsi uno con l’altro.

Immaginiamo queste strutture e la forma in cui questo si può realizzare. Quando ci coinvolgiamo in questo studio, iniziamo a comprendere quali cambiamenti devono avere luogo nel mondo.

Vediamo che i leader di oggi non sono capaci di risolvere niente; non sono stati allevati nello spirito della mutua garanzia e mancano di conoscenza sui sistemi integrali. Loro non vedono il mondo attraverso gli occhiali della mutua garanzia. Hanno bisogno di ottenere la percezione, la consapevolezza e la comprensione di come raggiungere questo, come connettersi uno con l’altro, tutta la via verso il punto di raggiungere l’amore. E senz’altro, in questo processo è necessaria la disponibilità nel fare concessioni reciproche.

Questo non significa che io faccio negoziazioni d’affari con te, e mentre stipulo un contratto io includo inizialmente delle clausole che mi permetteranno di ritrattare più tardi per poter raggirarti. Noi costruiamo delle relazioni oneste fin dall’inizio. Fin dal primo punto di qualsiasi accordo è chiaro per noi che non possiamo violarlo. Non possiamo scappare uno dall’altro.

Ne deriva che tutti i problemi, a tutti i livelli, sono problemi di educazione. La mutua garanzia è la rete di connessione tra noi, che ci lega uno con l’altro nel mondo intero. È stata rivelata adesso, nel nostro tempo. Poche decade fa, negli anni sessanta, i fondatori del Club di Roma ne hanno iniziato a parlare. All’inizio del ventesimo secolo gli scienziati hanno iniziato a parlare del fatto che siamo interconnessi attraverso quello che loro chiamano la noosfera. Da allora hanno detto questo e sono stati condotti tutti tipi di ricerche in quest’ambito.

Il sistema della mutua garanzia è stato rivelato e ci lega insieme, non permettendo che ci allontaniamo l’uno dall’altro. Desiderando di violarlo, potremmo scatenare delle guerre terribili, ma anche allora la sofferenza ci forzerebbe a raggiungere questa forma di mutua connessione, di mutue concessioni, di mutua garanzia e di amore mutuo.

Qualcuno potrà obbiettare, dicendo che l’umanità ha già pensato a questo. Cinquecento anni fa alcuni utopici hanno scritto su questo, e poi i comunisti, nei kibbutz, e altri ancora. Tutto questo è vero, e noi abbiamo solamente bisogno di comprendere che mai prima nella storia questa è stata una condizione obbligatoria del nostro sviluppo. C’erano diverse persone a livello individuale che hanno visto che questo è necessario per l’umanità e che alla fine l’umanità ci arriverà. Thomas Mann l’ha capito, e poi i comunisti in Russia e in altre nazioni. Ma erano individui isolati che le persone non hanno mai seguito. L’hanno previsto per molti anni in futuro, e hanno ritenuto di poterlo implementare immediatamente.

E stiamo iniziando a parlarne adesso perché la crisi che coinvolge tutto quanto ci mostra esattamente quello che ci manca: ci manca la mutua garanzia. In altre parole, sta succedendo non perché noi abbiamo voluto che succedesse, ma perché è necessario per il nostro sviluppo, e la natura ci sta forzando verso questo.
[67964]

(Tratto dal programma di Kab.TV “Una nuova vita”, episodio 5, 05.01.2012)

Materiale correlato:

Laitman blog: Cos’è la Garanzia mutua
Laitman blog: La via verso la Garanzia Reciproca

La donna è un desiderio

Domanda: Tutti noi, uomini e donne, stiamo cercando un modo per ascendere al prossimo grado. Come può una donna arrivare alla comprensione corretta di questo? Dopotutto, gli uomini si uniscono e discutono queste questioni nei gruppi, mentre la donna non partecipa a questo processo.

Risposta: La donna è il vaso che l’ uomo ha bisogno di riempire con il suo lavoro verso il Creatore. Con che cosa riempie questo vaso? Con il Creatore. Qui l’Uomo agisce solo come un mezzo. Questo è ciò che chiamiamo uno schermo per la luce riflessa. Questo è il lavoro degli uomini. E il lavoro delle donne è un enorme desiderio per la rivelazione del Creatore.

Allora, dove vedete voi una piccola parte di una donna, se lei è in realtà il desiderio stesso, senza il quale l’uomo non ha nulla da fare?  E’ per questa ragione che gli uomini scapoli non venivano accettati nella kabbalah. Cos’hai da fare lì, se non hai una sposa? Questo è chiamato “la metà di un corpo”. C’è un concetto nella kabbalah: un uomo scapolo è la metà di un corpo. Con la metà di un corpo solamente, non puoi venire a studiare.

E’ per questo che dobbiamo capire qual è la parte della donna.
[73951]

(Dal Congresso di Vilnius del 24.03. 2012, Lezione 3)

Materiale correlato:

Laitman blog: La Donna è quella in cui avvengono i cambiamenti
Laitman blog: Per le donne è molto più importante fare divulgazione che studiare