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L’eternità del processo integrale

Domanda: Di quanto potrebbe diminuire la criminalità in una città dove sia stato impiantato l’educazione integrale, per essere certi del lavoro che abbiamo svolto, del 10-20%?

Risposta: Io penso che il processo della crescita integrale sia infinito. Dobbiamo spingere le persone in avanti costantemente. La città dovrebbe svilupparsi tutto il tempo nella sua proprietà spirituale, in unità. Quindi, un servizio di crescita integrale deve lavorare lì costantemente. Dovrebbe avere poche dozzine di persone lavorando nell’educazione integrale, tenendo delle lezioni, facendo dei training e dei quiz.

Prima di tutto, tali eventi dovrebbero avere luogo in tutte le scuole di tempo prolungato dove gli studenti riceverebbero la crescita integrale. Questo è un tipo completamente diverso d’istruzione. Queste non sono esercitazioni di scuola davanti a un insegnante, ma piuttosto delle discussioni dei problemi in cerchio con uno psicologo. Questo tipo di lavoro è molto produttivo, e da dei risultati molto seri.
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(Tratto dal programma TV “La città sperimentale: Crescita”, 03.03.2012)

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Superare la barriera dell’individualismo

Domanda: Anche se si mettono insieme tutte le informazioni sullo sviluppo della crisi ed il rapido cambiamento del mondo, la maggior parte degli uomini non è in grado di capire di cosa si sta parlando. Non vogliono sentire e non vogliono cambiare niente, e continuano a vivere come prima.

Risposta: E’ naturale; gli uomini vivono nel loro egoismo naturale. Tutte queste informazioni sono estranee a loro, e questa è la ragione per cui si tengono alla larga da tutto quello che si dice. Hanno, se non proprio un atteggiamento aggressivo, almeno un meccanismo di difesa contro una situazione che non è semplicemente un fatto nuovo, ma che è completamente opposto alle loro qualità interiori.

Per questa ragione, dobbiamo scegliere un approccio, molto delicato, semplice, e che in qualche modo sia anche divertente per attirarli e coinvolgerli, e dobbiamo presentare tutto quello che c’è da sapere in una forma che susciti il loro interesse.

Può trattarsi di video, film, e di varie opzioni interattive che illustrino la storia dell’umanità e che parlino delle nostre condizioni attuali, non in modo direttamente scientifico con tabelle e grafici, ma trasmettendo le informazioni da un punto di vista emozionale in un modo che siano sentite come qualcosa di vicino da chi le riceve, e per riuscirci dovremmo usare degli esempi tratti dalle situazioni della vita. In questo modo, gli uomini impareranno.

Gli uomini percepiscono in modo assolutamente diverso gli esempi degli altri rispetto a se stessi. Questo approccio permette ad ogni uomo di superare la propria personale barriera; egli impara da qui, piano piano, ad incominciare a capire che ciò che viene detto in generale lo riguarda direttamente.

Tutte le possibile spiegazioni sotto forma di film, video, e scenette teatrali verranno utilizzate. In questo modo, un uomo adatterà ogni informazione a se stesso e si renderà conto che si sta parlando di lui, del nostro mondo, della nostra vita, della nostra mancanza di corrispondenza con i sistemi esterni dell’universo sia a livello umano che di civiltà. Dunque, adesso, dobbiamo trovare un nuovo modo per avvicinarci agli uomini.

Per la prima volta nelle nostre vite, siamo di fronte ad un insegnamento che va “contro” l’uomo. In precedenza, ci è sempre stato insegnato: “Avete bisogno di sapere questa cosa per farcela, per essere forti, bene informati, sensibili, per superare, essere al di sopra e vincere gli altri“. E adesso, ci viene insegnato che un uomo deve essere uguale agli altri: “Bisogna essere connessi agli altri allo stesso livello; la cosa più importante non è essere al di sopra degli altri, ma essere insieme a loro.” In altre parole, adesso, in pratica, stiamo giocando contro il nostro egoismo, il che significa che abbiamo bisogno di essere più saggi e più furbi del nostro egoismo per metterlo fuori gioco.

In linea di principio, il metodo complessivo si riassume in “un aiuto contro di te“, vale a dire, contro il tuo egoismo, e non ci si può opporre. Dobbiamo capire che l’ approccio che dobbiamo avere adesso è lo stesso che si ha con un bambino piccolo per insegnargli quelle cose che non ha assolutamente alcuna voglia di accettare, il che vale a dire che dobbiamo avvicinarci a lui con dei metodi alternativi. Piano, piano, egli stesso si renderà conto che “Questo è il modo in cui mi devo assolutamente comportare; questo è il modo in cui mi devo relazionare al mondo“.
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(Da“Conversazioni sull’educazione integrale”, 20.05.2012)

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Non ci saranno ritardi

Domanda: Supponiamo che il programma completo di studi preveda un totale di 100 ore al mese ed uno degli studenti manchi alle lezioni per un motivo valido come una malattia o la malattia di uno dei suoi figli. Che cosa si dovrebbe fare con questo studente, visto che è uscito dal percorso di apprendimento e non riesce a rimettersi in pari?

Risposta: Grazie al fatto che il programma di insegnamento si svolge virtualmente attraverso i mezzi di comunicazione locale, le TV e le radio, sarà possibile ripetere tutti i vari interventi parecchie volte al giorno. Dunque, non ci saranno episodi in cui qualcuno rimarrà seriamente indietro.
Anche se uno studente sarà ammalato o avrà bisogno di restare a casa per prendersi cura dei suoi figli, o altro, ci saranno comunque delle opportunità per fare dei progressi insieme al gruppo, anche se forse ad una velocità diversa. Ma, in ogni caso, egli sarà presente alle lezioni, il che gli impedirà di restare troppo indietro.

A me sembra che ci sia bisogno di abituare le persone allo studio virtuale, far capire loro che riceveranno molto anche via schermo, e che non ha importanza se uno studente non può unirsi al gruppo se ha un motivo valido. In ogni caso, potrà ricevere le stesse informazioni anche se resterà a casa a causa di una malattia. Ed in seguito sarà re-integrato in modo naturale all’interno del gruppo e farà i suoi compiti. Non sarà un problema.

Oltretutto, è proibito respingere l’aiuto reciproco, in quanto gli studenti stanno imparando un argomento speciale nel quale l’aiuto reciproco rappresenta il principio basilare e, alla fine, uno studente tira l’altro.
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(Dal programma di Kab.TV “La città sperimentale: Educazione” 3.03.2012)

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La vita in costante rinnovamento

Domanda: Il centro del gruppo cambia costantemente fino alla fine della correzione, o per caso, una volta che viene scoperto, continuiamo ad usarlo cosi com’è?

Risposta: Niente rimane costante. Devi prenderlo, e si perde immediatamente. Hai capito qualche cosa e all’improvviso niente è più chiaro. Tuttavia ne sei felice; solo allora comprenderai nuovi dettagli.

Uno deve compiere sforzi costantemente. Una persona inizia a gioire per ciò che ha raggiunto, il gradevole sentimento di confidenza e riempimento, e non vuole perderlo. Tuttavia, questo non porta beneficio allo sviluppo.

Se vuoi conservare il momento gradevole, diventerai una statua di sale come la moglie di Lot. In base alle leggi spirituali questo non dovrebbe farsi, ci viene chiesto di aggiungere costantemente chiarimento addizionale e comprensione.

È per questo che noi dobbiamo costantemente anelare a fortificare il significato del centro del gruppo, di non calmarci quando raggiungiamo qualche cosa. Non dobbiamo anelare a tornare al momento passato.

Non ho bisogno di richiamare quello che ho sentito e compreso. Per il contrario, devo cancellare tutte le vecchie impressioni e anelare delle nuove!
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(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 22.05.2012, “Conversazione sul Workshop”)

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La lettera e lo spirito

Domanda: Baal HaSulam dice nella “Introduzione allo studio delle dieci Sefirot,” Articolo 155, che anche se non capiamo i testi kabbalistici, noi attingiamo il potere della correzione, la luce circostante, leggendolo. Allora, perché le persone che conoscono questi testi a memoria non hanno mai raggiunto la realizzazione?

Risposta: Non attingiamo il potere di correzione, perché la Luce circostante deve diventare la luce interiore, quando si acquista un Masach (schermo), il che significa l’intenzione di dare. La domanda è: hai la voglia di raggiungere il Masach? Siete attratti dalla correzione? Vuoi rivelare l’inclinazione al male? Siete pronti a passare attraverso questo, anche se è spiacevole? Voi vedete questo come un obbligo e una necessità? Investite tutte le vostre energie nella società, al fine di essere sotto l’influenza degli amici? Solo allora ti solleva dai tuoi desideri e ti tirerà fuori da questa palude.

Quando odiate qualcuno dovete fare uno sforzo in modo da amarlo. E ‘come se hai sbagliato e ti alzi al di sopra, anche se il sentimento di odio rimane, si lavora solo per l’amore volendo dargliene più di quello che dai al tuo bimbo.

Ma voi fate e mantenete questa inclinazione per quanto riguarda queste correzioni? Se è così, si sta attirando la Luce Circostante che opera su di voi e vi offre i necessari attributi.

Il momento stesso in cui vengono deviate dal percorso, e si sono ostacolate da più interruzioni, ma si deve ancora avanzare e soggiogarsi prima degli amici chiedendo il loro aiuto. Così si evoca la Luce Circostante su di voi, che il desiderio dell’attributo per la dazione e l’amore-odio e di rifiuto al di sopra. Anche se siete assolutamente nella ragione in tutte le vostre richieste per quanto riguarda gli amici, bisogna comunque cercare di progredire “la ragione al di sopra.”

Quanto a coloro che stanno chiedendo, hanno a che fare con la saggezza e non con la Torà, non con il metodo della correzione nella Luce che riforma che è nascosta. Leggono i testi, senza alcun collegamento con l’inclinazione al male che si rivelerà o che è già rivelata. Essi non vengono a lezione, al fine di correggere se stessi, e non studiano la Torà, ma la saggezza. Quindi dice: “la sapienza tra le nazioni, credo.” Le “nazioni” si riferisce a coloro che non vogliono correggere se stessi. Tuttavia, coloro che vogliono raggiungere l’unità sono chiamati “ebrei”, e questa è la differenza.

Abraham ha dato i “doni” ai figli delle concubine, vale a dire i metodi intermedi. Hanno studiato per piacere, hanno ricevuto una illuminazione leggera, ma non soddisfano la correzione e non saliranno la scala dei gradi spirituali. Queste persone studiano il materiale a memoria, discutono, discutono….

Noi non discutiamo e non discuteremo di qualsiasi cosa, per noi solo la Luce che Riforma è importante. Non importa quanto una persona sa, ciò che è importante è quello che tiene in contatto con il testo che porta la potenza della correzione.

Eventualmente, tuttavia, la correzione è la quota di tutti, e io non sottovaluto nessuno. Se una persona apre libri di Kabbalah, anche se cammina al buio, sta ancora andando avanti.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 23.05.2012, Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot)

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L’obiettivo: Unità integrale!

Domanda: Su cosa dovremmo concentrarci ora? Dove dovremmo indirizzare i nostri sforzi? Voglio dire, la divulgazione e il lavoro di gruppo.

Risposta: Nel lavoro di gruppo, dovremmo dirigere i nostri sforzi ai nostri workshop di domenica.

Negli altri giorni, ci devono essere almeno alcuni corsi. Vedo che ci sono gruppi che studiano seriamente. Una lezione, in generale, è organizzata e diretta verso l’unità. In pratica, il materiale dell’intero corso parla di questo. Anche nel “Lo Studio delle dieci Sefirot”, si parla di unità, della connessione delle anime tra di loro. In tutto ciò che è descritto non c’è altro che la connessione delle anime in un unico sistema.

Oltre a ciò, abbiamo iniziato a creare corsi per la formazione di docenti per il movimento “La Garanzia Mutua“, cioè, i docenti per il 99%. Essi diventeranno leader e organizzatori di seminari, tavole rotonde, ecc. Oggi, sono pronte già circa 300 persone, e vengono aggiunte sempre nuove persone; è in arrivo una nuova ondata.

Nel nostro paese [Israele], abbiamo raggiunto un punto in cui siamo invitati come docenti permanenti e consulenti di educazione nelle scuole, luoghi di lavoro, municipi e altri luoghi.

Penso che entro pochi mesi, arriveremo a un punto in cui gli esperti preparati da noi, saranno in grado di iniziare a lavorare in varie organizzazioni. In ogni caso, ci stiamo avvicinando a un tale stato in cui nessuna impresa potrà funzionare se non si sarà riorganizzata internamente, e le persone non saranno collegate correttamente l’uno con l’altro in una piccola comunità integrale. Niente funzionerà senza questo!
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(Da domande riguardo i Workshop 27.05.2012)

Il mio amico è il rappresentante del Creatore

Domanda: Come dobbiamo lavorare durante un seminario? Come dobbiamo ascoltarci uno con l’altro?

Risposta: Un amico può dire delle cose che io comprendo oppure no. Può dire delle cose che considero grandiose o che considero delle sciocchezze. In ogni caso, io lo percepisco come un rappresentante del Creatore. Il Creatore mi sta influenzando attraverso lui.

Se provo repulsione dalle apparenze del mio amico, dall’espressione, dal significato delle sue parole, o qualsiasi altra cosa, potrei non percepirlo ne volerlo. E questo è un meraviglioso esercizio! Io voglio sollevarmi sopra di questo! Se lui è il rappresentante del Creatore, poiché, “Non esiste nessuno tranne Lui”, specialmente in ogni evento come questo al quale stiamo partecipando, allora io devo innalzare il mio amico e cercare di penetrare nell’essenza spirituale attraverso di lui, che sta presentando tutto questo a me e si presenta anche in questa maniera. Io devo sollevarmi a uno stato, dove percepirò tutto nella sua assoluta benevolenza, dazione assoluta, e assoluta qualità spirituale-malgrado tutto quello che sto sentendo dentro di me, nonostante il fatto di non averlo.

Ed è molto buono che queste due qualità si manifestino in me: l’attitudine egoista verso il mio amico, quando tutto quello che vedo in lui non prende nessuna critica, e dall’altra parte, per il contrario, quando io lo tratto con fede oltre la ragione, come un rappresentante del Creatore, perché niente può venire da nessuno al mondo che sia negativo, male imperfetto. E se esiste in me, allora è mio; io lo sto guardando con i miei occhi.

È per questo che, se io sono capace di notare questi due stati, io ho già fatto un certo lavoro spirituale. Dobbiamo mettere insieme tutti gli stati critici superiori e inferiori in relazione uno con l’altro, e avremo un vaso comune- Malchut che è alla base e consta solamente di cose sgradevoli- e continuerà a diventare più brillante e peggiore in noi, e noi saremo capaci di continuare a salire verso Keter oltre questo. E poi creeremo una tale distanza tra di loro, tale tensione, che saranno uguali allo stato quando la Luce Circostante diverrà la Luce Interiore e brillerà lì. Allora acquisteremo il primo livello spirituale.

Che cosa fa questo? Noi innalziamo MAN verso Malchut del mondo di Azilut, che ci connette insieme, e lì stabilieremo noi stessi per la prima volta come neonati. E una persona non può nascere da sola, ma perlomeno in dieci persone.
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Un controllo costante

Domanda: Ammesso che ci sono tutti i parametri perché una città potrebbe riuscire nell’ educazione e formazione integrale, quindi il team di specialisti ospiti potrebbero lasciarla?

Risposta: Non puoi lasciare una città per sempre; non può essere neanche considerato. È come uno psicologo che non lascia mai il suo paziente perché è un sistema che si rigenera, si ripristina, cresce, e appaiono vari nuovi problemi in esso. Così è la vita!

Pertanto, abbiamo sempre bisogno di tenerci in contatto con la città attraverso gli specialisti rimanenti là. Oggi, con l’aiuto di Internet, potete vedere tutta la città a mille miglia di distanza attraverso telecamere e tenere traccia di ciò che sta accadendo lì; questo non è un problema. Naturalmente, è necessario tenerla sotto un controllo costante.

Penso che dopo aver stabilito un certo ordine in città, i residenti saranno interessati a mantenere lo stesso standard, e qualsiasi declino significa un calo dei redditi e del tenore di vita.

Inoltre, è necessario prendere in considerazione le sfumature della gestione delle forniture: come provvedere ai residenti. Come possono ottenere un reddito normale, razionale che copre il costo della vita? Non è solo il darle dei soldi — che è sbagliato. Le forniture di cibo devono essere effettuate ad intervalli regolari. In generale, è necessario aiutare le persone a rendere la loro vita più facile possibile e nello stesso tempo, di prevenire eventuali problemi con il cibo, denaro, ecc.
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(Da Kab.TV “La città sperimentale: Educazione” 3.03.2012)

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Cambiamenti che conducono verso l’uguaglianza

Domanda: Che cos’è il centro del gruppo?

Risposta: Il centro del gruppo è il centro della nostra realtà, il suo principale punto spirituale. La realtà non esiste da se, ma esiste riguardo alla persona che la raggiunge. È possibile raggiungere la realtà unicamente al centro del gruppo, dove io annullo il mio ego e mi connetto con gli altri in maniera ugualitaria in modo che questo si stabilizzi dentro di me.

Allo stesso tempo, io cambio le relazioni tra di noi di proposito, alcune volte io mi sottometto davanti agli amici vedendoli come i più grandi della generazione, e altre volte m’innalzo sopra di loro per poter donare qualche cosa da me. Alla fine, vedendo il gruppo alcune volte dall’alto e altre dal basso, io trovo un’attitudine ugualitaria verso di esso. Quest’uguaglianza non esiste al principio, è il risultato del mio sforzo.

Da una parte io desidero ardentemente di essere sopra gli amici per poter aiutarli, e dall’altra parte, mi metto sotto di loro per poter vivere e per essere chi riceve attraverso di loro. Da questi due poli, io scopro all’improvviso ciò che significa essere uguali, anche se io non ho anelato questo prima e non vedevo questo punto. Io vedo me stesso in Ein Sof più alto di tutti quanti (+°°) e allo stesso tempo Ein Sof più basso degli amici (-°°), e all’improvviso scopro il centro del gruppo dove tutti sono uguali e scopro che realmente esiste. La mia vita corporale resta indietro e riamane soltanto la devozione, la garanzia mutua, l’adesione con tutti. Io sento di chiamare sempre di più la Luce che riforma, la Luce Circostante che riempie tutto lo “spazio” dei miei attributi. Scoprendo più poteri, più supporto, più cura dall’esterno, io sento di stabilizzarmi, e quello è il centro del gruppo.

Nel centro del gruppo io scopro realmente il gruppo, gli amici, e non importa che cosa scoprano, nella mia realtà tutto è completamente preciso. È cosi poiché il mondo di Ein Sof esiste già, e la discesa in questo mondo è solo per costruire i gradini della scala della rivelazione spirituale, la ricognizione, la comprensione e il sentimento in noi. Quando questi gradini appaiono a una persona e lei inizia a salire, non dipende più da nessuno: Tutti sono in Gmar Tikkun (la fine della correzione). Io sono di fronte al posto dove esiste la Luce di Ein Sof e tutto dipende da me, tutto e tutto sulla realtà è in me, e lì io scopro la verità. Ma questa realtà dipende dal mio investimento, nella mia lealtà al gruppo, all’insegnante e alle fonti, ed io devo rivelarlo in pratica.

Non c’è niente oltre il centro del gruppo, io scopro di dover diventare il centro del mondo intero, il posto dove si riuniscono tutte le anime, tutte le corruzioni e tutte le correzioni. Questo è Malchut di Ein Sof con tutto quello che deve prendere e includere in esso. In altre parole, quando una persona consacra se stessa a Malchut di Ein Sof, la Divinità, volendo diventare una parte inseparabile di essa, diventa se stessa Malchut di Ein Sof, e da questo si connette con le prime nove Sefirot, cioè, con tutti i mondi fino a Ein Sof,e quindi avanza.
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(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 22.05.2012, “Conversazione riguardo il Workshop”)

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Irrompere nella realtà multidimensionale

Domanda: Al seminario della Domenica lei ha detto che il centro del gruppo non esisteva prima della rottura dei vasi, perché le tre linee ancora non esistevano, e ora le stiamo formando. Che cosa significa?

Risposta: Abbiamo una collezione di dati, ma dobbiamo raccoglierli insieme in un unico “noi stessi”.

Faccio un esempio. Supponiamo che solitamente utilizziamo l’immagine di un mosaico raffigurante il sole, le nuvole, un prato, e diversi animali e le persone su di esso. E’ una bella immagine. Allora questa foto è stata spezzata in più parti e le parti sono state mescolate.

Ora dovete mettere l’immagine di nuovo insieme, ma non sarà la stessa come quella precedente. Questo perché si sta aggiungendo una componente personalizzata ad esso, la differenza tra ciò che è stato creato dall’esistenza e ciò che è stato creato dall’assenza. In altre parole, la differenza tra il Creatore e la creatura è incorporata nel mosaico, e l’immagine si trasforma da piatta a multidimensionale.

Nella Kabbalah questo viene designato come 620 volte oltre. Tuttavia, questo non sta parlando di un’aggiunta quantitativa, ma di nuovi dettagli nella percezione della realtà.
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(Dalla 1a. parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 23.05.2012)

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