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Il Congresso: preparazione per l’unione universale

Domanda: Come si combinano gli studi, i corsi di educazione integrale e la vita regolare in vista delle scadenze pressanti?

Risposta: La pressione si intensifica, il tempo sarà intensificato, gli stati saranno sempre più ripidi, più acuti. La gente sarà più confusa e persa. Si deve preparare dal fatto che il livello di ingresso integrale eleva completamente una persona soprattutto di questi problemi. Questo significa che la nostra salvezza è solo nell’unione. Nell’unione si trova la salvezza del mondo. Ecco perché il nostro congresso, che spero saremo in grado di svolgere con successo a Kharkov, sarà una preparazione molto buona per la salvezza.
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Come alleviare la tensione in famiglia

Domanda: Tipicamente, una donna è stanca dai lavori domestici e un uomo arriva a casa con un umore negativo e irritato. Sembra che la donna non abbia forze per affrontare questo tipo di situazione perché lei non ha risorse dalle quali attirare la forza necessaria per questo. Qual è la soluzione?

Risposta: L’uomo finisce il giorno in maniera scorretta. Loro dovrebbero raccogliersi insieme, sedersi in un cerchio, e concentrare la propria intenzione per un opportuno ritorno a casa. Devono innalzarsi al di sopra di sé stessi ricordandosi il perché sono in quello stato e che il loro stress è dovuto al loro avanzamento.

Loro hanno bisogno di sentirsi come pionieri ed elevare il loro stato nonostante sia molto intenso. Questo è uno stato speciale, e loro sono speciali perché sono stati scelti tra tutta l’umanità per attualizzare il metodo di divenire un essere umano integrale. Penso che questo potrà alleviare alcune delle loro tensioni interne, e loro saranno capaci di tornare a casa in uno stato normale.

Le donne dovrebbero aiutarsi l’una con l’altra e comprendere lo stato degli uomini. Noi dovremmo lavorare con le donne separatamente e insegnare loro come neutralizzare questo stato.

Io capisco tutto questo perché l’ho sperimentato su me stesso, solo che ai miei tempi, non c’era il metodo integrale. Ho sperimentato stati decisamente spiacevoli che erano impossibili da trattare. Non c’erano consigli, riunioni speciali dell’unione o workshop psicologici e preparazioni. Comunque, oggi, tutto è possibile.
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(Da “Discorso sull’Educazione Integrale” 31.05.2012)

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Congresso di Kharkov: Il prossimo livello

Domanda: Che cosa dovrebbe accadere al congresso di Kharkov, Ucraina, in modo che diventi veramente il prossimo livello?

Risposta: Come si sa, c’è una forza di qualità e una forza di quantità.
Quando ci siamo uniti al congresso nel nord d’Israele abbiamo cercato di creare questa forza qualitativa, e ci siamo riusciti.

È stata effetivamente una “palla” molto potente d’intensità, forza e abilità delle persone. C’erano persone che studiavano seriamente con noi e hanno effettuato minime, ma molto importanti condizioni per avanzare verso l’unione.

Il congresso di Kharkov è inteso come un congresso generale di tutta l’area di lingua russa. Senz’altro arriveranno i nostri amici dall’ Europa, ma in generale, ci saranno rappresentanti di Russia e delle nazioni vicine, l’antica Unione Sovietica. E allora, diversamente dal congresso del nord d’Israele, questo congresso conterà con una vasta quantità di pertecipanti.

Ma la combinazione di quella concentrazione di qualità raggiunta nel nord d’Israele e la grande quantità che spero arriverà a Kharkov dovrebbe dare dei risultati significativi e il prossimo livello.
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(Tratto dalla lezione virtuale “Fondamenta della Kabbalah del 07.08.2012)

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La mentalità è irrilevante

Domanda: Dovremmo mirare a preparare degli esperti versatili del metodo integrale, o la preparazione delle persone dovrebbe seguire le peculiarità culturali di ciascun paese?

Risposta: Penso di no. Il sistema generale è molto semplice: rifiutare quanto abbiamo ora ed addestrare verso l’unione per superarlo.

Dopo che ci siamo innalzati nell’unione, basandoci su di questa, continuiamo ad esistere al suo livello. Non scendiamo più in basso. Ci siamo innalzati, collegati assieme in un qualcosa di integrale, sentiamo l’affetto in questa situazione, la gentilezza, la reciprocità, il supporto, la mutua garanzia, ed ora nuotiamo in questo livello su quest’onda cordiale. Su di questa base risolviamo tutte le questioni. Capiremo che tutte le domande sorgono solo per poterci unire in maniera più forte su quest’onda e per innalzarci da lì più in alto ancora. Ogni connessione è un’ascesa.

E poi vedremo che tutti i nostri problemi trascorsi non erano veri problemi. Erano questioni insolute per via della nostra mancanza di comprensione. Quel che non è risolto spinge per l’unione. Ed ora ci siamo uniti e per questo non ci sono più problemi. Vi invito a risolvere ogni cosa che sorga da qui in avanti basandoci sulla nostra forza integrale comune – Ecco come superare tutti i problemi innalzandosi ulteriormente.

E quindi non sarà importante quale tipo di mentalità, di persona o nazione si starà unendo a questo processo. Ci si potrà anche confrontare riguardo alle proprie peculiarità: Come vedo io il mondo e come lo fai tu, come lo fa lui, e come ognuno vive questi problemi. Dopo tutto alla fine l’umanità deve giungere ad unirsi in una sola immagine, in un solo essere umano unificato! Ecco perché non sono necessari degli esperti per ciascuna cultura.
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(Da un discorso sull’educazione integrale 31.05.2012)

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Come spiegare a una donna che suo marito sta salvando il mondo

Domanda: È possibile dire che quando l’uomo sta studiando il metodo integrale, che sta salvando il mondo?

Risposta: Sta salvando senz’altro il mondo, poiché altrimenti andremmo tutti verso il disastro. Io credo che tutti capiscano questo.

Domanda: Come può l’uomo spiegare alla propria famiglia l’importanza del suo lavoro?

Risposta: Io non credo che un uomo oggi possa influenzare una donna, la propria moglie e spiegarle che quello che sta facendo è importante. Lei non lo accetterà attraverso lui, ma lo percepirà attraverso altri uomini. Se i suoi amici vanno da lei, non quelli con i quali andava a bersi una birra, ma i suoi nuovi amici, se loro parlano a lei o se lei va a una lettura oppure fa un corso per donne o qualcosa del genere, altri la convinceranno, ma dubito che possa farlo suo marito.

Dopo tutto, lei vede attraverso i propri occhi, mentre lui, da parte sua, ha dovuto attraversare cambiamenti molto seri del proprio comportamento, nella sua apertura e comportamento verso di lei. Se lui parla a lei in modo completamento diverso, guardandola negli occhi ed eliminando tutte le trappole che ci sono tra di loro, se lui mette da parte la propria arroganza e tutte le distorsioni e abitudini, allora potrebbe riuscire a farcela, ma per farlo, il marito deve liberarsi della dominazione della società “promiscua”. Questo è senz’altro un grande problema poiché le persone sono schiave degli ambienti.
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(Tratto da “Una conversazione sull’educazione integrale” del 28.05.2012)

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Come parlare di un mondo sconosciuto

Domanda: Perché è molto più facile mantenere la giusta intenzione mentre si legge lo Studio delle Dieci Sefirot rispetto a quando si legge Lo Zohar?

Risposta: Il fatto è che abbiamo bisogno di un linguaggio per le spiegazioni. Dopo tutto, non vi sono parole nel mondo spirituale e i Kabbalisti devono parlare il linguaggio dei rami, che ci confonde.

Il linguaggio dei rami va bene per coloro che sono già nel mondo spirituale. Se sono sopra il Machsom, non ho alcun problema a comprendere, non importa il linguaggio della spiegazione. Questo avviene perché sento davvero questo mondo, lo comprendo, e lo percepisco dal livello dei 125 gradini in cui sono asceso. Capirò ciò che sta avvenendo dalla spiegazione, allo stesso modo in cui capisco una favola di questo mondo che mi è familiare.

Se però sono sotto il Machsom, non sono in grado di capire il linguaggio allegorico dei rami. Mi è più facile comprendere il linguaggio del TES, che è costituito da termini tecnici e utilizza definizioni spirituali, nomi della Luce, Sefirot, Partzufim, e le altezze dei livelli. In qualche modo riesco a capirlo; almeno mi è chiaro che il 120° grado è inferiore al 125°, e che Nefesh è più piccola di Ruach. Anche se non capisco cosa sia, posso compararli e valutarli in qualche maniera. E ciò è molto importante. Anche se non sento questi concetti nel mio cuore, almeno posso separarli in livelli nella mia mente: Reshimot Dalet/Ghimel, Ghimel/Bet, Partzufim AB, SAG, MA, BON.

Qui ognuno può essere saggio se ha studiato il materiale. Seppure non ha raggiunto praticamente niente, quanto meno ha imparato la terminologia ed è in grado di spiegarsi. Ecco perché è davvero fondamentale per noi e non saremmo in grado di esprimere nulla senza di essa. In fondo, i Kabbalisti devono stabilire una certa connessione con noi in modo da utilizzarla per portarci la Luce che Riforma.

Necessitano di un certo filo che li colleghi a noi per riuscire a versare di continuo la medicina attraverso ciò dentro di noi. Altrimenti non saremmo in grado di connetterci con loro poiché essi sono in un altro mondo che è separato da noi. Non vediamo i canali dai quali l’informazione fluisce fino a noi.

I Kabbalisti creano questo canale raccontandoci di Partzufim AB, SAG, MA, e BON. E noi li studiamo nella teoria e stabiliamo una connessione esterna con loro, essenzialmente senza alcuna comprensione, ma soltanto ripetendo obbedientemente le parole dopo di loro, in questo modo esprimiamo il nostro desiderio di ricevere la medicina da loro, la Luce della correzione, ed è per questo che la riceviamo. Ma questa connessione è necessaria.

Se i Kabbalisti, anziché parlare nel linguaggio del TES (Talmud Eser SefirotLo Studio delle Dieci Sefirot), parlassero il linguaggio del Tanakh, tu all’improvviso ti immagineresti che stanno parlando di questo mondo e che stai capendo ogni cosa. Il problema è tutto qui, le persone non capiscono che la leggenda appartiene al mondo spirituale, le azioni della dazione (chiamate la Santa Binà, le qualità della dazione), ed attribuiscono ciò al nostro mondo, e questo genera tutte le religioni e tutte le credenze.

Ad ogni modo, non appena le nozioni di gruppo, connessione, e divulgazione diventano più vicine, sentirai che il materiale nel TES sta divenendo più chiaro. Non sarai mai in grado di capirlo puramente nella teoria con la tua mente. Si possono memorizzare tutti i mondi, ma non si avanzerà oltre a questo. Se una persona desidera avanzare attraverso la realizzazione sensoriale dentro il suo desiderio, allora non capirà il TES fino a quando non lo collegherà a qualche correzione personale di sé stessa, già ottenuta. Già prima del Machsom, inizierà a percepire il significato interiore delle nozioni, e sarà più facile per essa studiare.

Quando una persona avanza correttamente, il raggiungimento si sposta dal sentimento alla mente. Questo è il motivo per cui non serve avere una grande mente per imparare. La conoscenza teorica non è legata all’avanzamento spirituale in alcun modo.
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(Dalla terza parte della lezione quotidiana di Kabbalah 16.05.2012, “Lo Studio delle Dieci Sefirot”)

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Il compito nel congresso è una spinta in avanti

Domanda: Come faccio, avendo dei compiti durante il congresso, ad avanzare nel percorso spirituale?

Risposta: Tutti quelli che avranno dei compiti durante il congresso dovranno fornirsi di radio e cuffie in modo da poter prendere parte simultaneamente con tutti gli altri partecipanti a tutti gli eventi del congresso. Dobbiamo programmare i compiti durante le letture, domande e risposte, pause, ma non durante eventi come gli workshop. Quelli che hanno dei compiti devono fare dei turni.

Domanda: Quanto è importante avere dei compiti?

Risposta: Si può dire che sia la cosa più importante. Se io faccio qualche cosa per la società, non importa quanto io senta o se sia coinvolto fisicamente in un evento, perché qui sto facendo il lavoro giusto al cento per cento.

È per questo che avere un compito fisicamente da’ alla persona una grande spinta in avanti. Ci sono state molte persone venute a grandi congressi solamente per lavorare, ed è stato proprio durante il lavoro che hanno sentito all’improvviso l’emergere di un grande campo comune e condiviso. Questo è l’inizio del sentire il Creatore.
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(Tratto dalla lezione virtuale “Lezioni di base della Kabbalah” del 15.07.2012)

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Quando una donna si lamenta

Domanda: Che cosa dobbiamo fare con le donne, i cui mariti stanno già lavorando nell’educazione integrale, che si lamentano con loro con delle frasi come: “Tu vai là; tu stai salvando il mondo mentre noi stiamo qui a vegetare”?

Risposta: Significa che la donna non ha ricevuto sufficiente educazione integrale. Lei non sente che attraverso il proprio sacrificio, dato che il marito non è a casa perché è a studiare e tutto rimane sopra le sue spalle, lei da’ comunque un grande contributo per se stessa e per i suoi figli. Lei non comprende l’impatto superiore e spirituale che arriva a loro.

Qui, è importante spiegare alla persona, e darle l’opportunità di sentire in qualche modo che l’eternità, la perfezione nella quale stiamo entrando nel prossimo livello, è insediata nella natura. Tutti ne parlano oggi.

Abbiamo bisogno che le donne sentano che c’è una ricompensa superiore, che siano partecipi di quello che fanno i loro mariti, ma in cerchi diversi, con i ragazzi, tra le donne, e così via. Tutto questo è possibile.

Siamo situati in tale transizione che stiamo sviluppando la metodologia da diverse direzioni. Davanti a noi il mondo è come un’espansione inesplorata. Questo è il nostro secolo, la nostra generazione; è questo che dobbiamo ancora fare.

Gli psicologi, gli ecologisti, gli economisti, gli scienziati e i politici devono svolgere i loro ruoli, tutte le persone che rappresentano la classe media e che comprendono, realizzano, e sentono le ragioni per ciò che sta accadendo; in contrasto, le persone comuni che non sentono ciò che sta accadendo, le cause e le radici, sono quindi incapaci di fare niente. Qui gli intellettuali devono svolgere i loro ruoli.
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(Tratto da “Una conversazione sull’educazione integrale” del 28.05.2012)

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Il congresso è una grande forza

Domanda: In che modo possiamo dare al congresso di Kharkov la stessa importanza che abbiamo dato al congresso nel nord d’Israele?

Risposta: Prima di tutto durante il congresso, avrete l’opportunità di fare delle domande e di ricevere delle risposte.

In secondo luogo, il congresso è una grande azione di unione, e in quest’unione tra di noi, riveliamo il mondo superiore. Quindi, tutta la nostra intenzione è rivolta verso la correzione dei Kelim (vasi) frammentati e la rivelazione della loro unione. Il mondo superiore è il mondo dell’unione.

Quando qualche migliaio di persone si uniscono in un congresso, questo crea una grande forza. Anche se non tutte le persone sono totalmente pronte, ma ce ne sono tante che lo sono, allora quantità moltiplicata per qualità crea questa grande forza. Io personalmente lo considero molto. Quest’azione ha già un serio effetto sulle persone.

Perciò, dovremmo incoraggiare quante più persone possibili a trovare la maniera di venire. Chi sa quando potremmo organizzare un altro congresso? Dopo tutto, i tempi non stanno migliorando.
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(Tratto dalla lezione virtuale “Nozioni di Base di Kabbalah” del 15.07.2012)

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Il congresso: Preparazione per l’unione universale

Domanda: Come facciamo a combinare gli studi, i corsi di educazione integrale e la vita regolare in vista delle scadenze che premono?

Risposta: La pressione s’intensificherà, il tempo s’intensificherà, gli stati diventeranno più ripidi, più nitidi. Le persone saranno più confuse e perse. Dobbiamo prepararci a questo dal fatto che l’ingresso nel livello integrale eleva le persone al di sopra di tutti questi problemi. Questo significa che la nostra salvezza è unicamente nell’unione. Nell’unione risiede la salvezza del mondo. È per questo che il nostro congresso, che io spero riusciremo a fare con successo a Kharkov, sarà una buona preparazione per questa salvezza.
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(Tratto dalla lezione virtuale “Fondamenti della Kabbalah” del 15.07.2012)

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