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Preoccuparti per te stesso: entro un certo limite

Baal HaSulam, il giornale “La Nazione: Perché anche l’amore per il popolo dev’essere inciso in tutti i settori della nazione, non meno dell’amore egoistico individuale dei propri bisogni, in altre parole, in misura sufficiente per preservare l’esistenza della nazione come nazione che è capace di maneggiare se stessa. E con l’aggiunta di questa piccola quantità è possibile dedicarsi al bene dell’umanesimo, per l’umanità generale senza alcuna differenza di nazione e di razza.

Questo presenta un confine esatto per la nazione ebraica, e se le attraversa, se si preoccupa più di se stessa di quanto c’è bisogno per poter servire gli altri, allora questo problema lo danneggia ancora ed entra di nuovo in rottura. Non solamente il bisogno esagerato causa danno, ma  anche l’eccessiva connessione oltre il bisogno.

Domanda: Questo significa per caso che in base alla misura di avanzamento, l’uomo deve determinare dei limiti per se stesso, di preoccuparsi dei bisogni personali, e in seguito iniziare il suo investimento nella società?

Risposta: Intanto, non abbiamo delle basi per calcoli di questo tipo. Oggi tutti noi, in generale, dobbiamo concentrarci unicamente su come raggiungere la connessione tra di noi. E più tardi, quando la connessione sarà scoperta, lavoreremo per rafforzarla, e poi vedremo, e vedremo il confine. È come preoccuparmi per la mia salute per poter servire gli altri in dazione. Ma se mi preoccupo di essere vivo e in salute più di quanto c’è bisogno per poter servire gli altri, allora è già Klipà (guscio), ego.

Mantenendo questo limite, tu “scolpisci” te stesso, fai una forma per te stesso. Mantieni l’intensità e la salute dei tuoi Kelim (desideri/vasi) solo per il bene dell’opportunità di donare. E questo è chiamato ricevere per il bene della dazione.
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(Tratto dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15.08.2012, Gli scritti di Baal HaSulam)

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La forza dell’unione uguaglia la forza della vita

Domanda: Lei ha detto che l’unione tra di noi risveglierà una forza speciale che si trova sopra le nostre vite. Che cos’è questa forza e come può servirci come scudo o arma?

Risposta: È la stessa forza di vita che esiste nei nostri corpi quando tutti gli organi lavorano reciprocamente in armonia generale. È questo che viene chiamato vita, e se gli organi smettono di lavorare in equilibrio e armonia uno con l’altro, questo crea diversi problemi di salute dall’assenza di garanzia reciproca nel corpo.

Quando manca la forza che collega gli organi a lavorare insieme, il corpo inizia a perdere la sua forza di vita, fino alla completa morte. Morte è quando la persona smette di comprendere gli altri. Questo significa che un organo non lavora in armonia con un altro organo, e perciò il corpo collassa.

Ed è esattamente in questo punto critico che si trova la società d’Israele: Uno non capisce l’altro e non è nemmeno interessato a capirlo. Ogni persona pensa di essere nel giusto su tutto. L’anno scorso la separazione ha raggiunto l’apice, ma quando una minaccia appare all’orizzonte, aiuta la nazione a connettersi. Perciò io adesso faccio appello a questa chiamata.

Benché la forza dell’unione sia essenziale nelle nostre vite in tutti gli eventi, e non unicamente sotto la minaccia della sicurezza, ci aiuta anche a correggere la situazione economica e la salute, ed eliminerà la separazione nella società. La forza della connessione, l’Arvut (Garanzia mutua) equilibra e sistema tutto in maniera perfetta e ti porta alla sensazione di essere in una famiglia.

Perciò, se ricevi più o meno, non sarà importante poiché sarà sotto un accordo generale dato che nella presente situazione, è meglio per tutti. Capirai che è la soluzione ottimale per il momento presente.
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Divulgatori d’idee integrali

Domanda: In Russia abbiamo gruppi di 10-12 persone l’uno, che si specializzano nell’educazione integrale. Hanno studiato il materiale per sei mesi, hanno iniziato a scrivere degli articoli e adesso è arrivato il momento della formazione pratica. Questi sono i cerchi che abbiamo preparato per diventare insegnanti ed educatori. Quali sono i nostri traguardi e obiettivi?

Risposta: Io penso che prima di tutto debbano studiare il materiale sull’educazione e sulla crescita integrale, imparare a condurre gruppi focalizzati, lezioni avanzate, letture e poi fare la formazione pratica.

I gruppi possono essere formati da più di dodici persone. Lasciamo che altri si uniscono a loro – i grandi circoli sociali hanno ancora bisogno di essere esposti alla conoscenza integrale.

Prima dovrete formare una classe dove potrete insegnare e coinvolgere le persone nella preparazione dei materiali per la pubblicazione di libri sull’educazione integrale, perché questo li fa avanzare.
In secondo luogo, è necessario formarli in un gruppo che userà questo materiale (perfino prima che il libro vero e proprio sia pronto e alcune parti di esso siano ancora in preparazione) e presentare questi estratti, questi piccoli lavori a degli esperti, e avere diverse riunioni con loro.

In questa maniera, questo tipo di lavoro, la raccolta di materiali, che basicamente si basano nell’informazione di una determinata comunità, un club, che genererà dopo le proprie idee in modo più pratico, adattato all’ambiente sociale nel quale si trova il club.

Il nostro obiettivo è quello di fare diventare queste persone dei divulgatori attivi della nozione della comunità, che potrebbero realizzare questo attraverso la ricerca di scienziati appropriati e specialisti che concordino con le idee integrali. Penso che questo conti più di tutto.

Perché non importa dove ci troviamo, dobbiamo prima di tutto stabilire connessione con persone che la società considera portatori di conoscenza, che potrebbero unirsi a noi e supportarci e fare questa idea accessibile a cerchi più grandi di persone. È molto importante per la popolazione la provenienza delle idee; in altre parole, dev’essere una grossa comunità.
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(Tratto da “Una conversazione sull’ educazione integrale” del 31.05.2012)

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Responsabilità Reciproca: Un corso veloce per il post-crisi

Oggi abbiamo bisogno di creare un sistema di educazione integrale. All’interno di questo contesto, spiegheremo qual è il metodo della correzione, come lavora il mondo, qual è la libertà di scelta che una persona può esercitare, e come si è sviluppato il nostro egoismo attraverso la storia. Parleremo riguardo al fatto che la fine dello sviluppo egoistico è in crisi, che ci è stato rivelato un mondo nuovo integrale sia da parte della natura attraverso disastri ambientali sia nella società umana, che inevitabilmente raggiungerà il contesto di un sistema integrale, con il risultato che ora ognuno di noi dipende dall’altro.

Tutto questo non è rivelato accidentalmente, ma al fine di forzare la connessione tra noi e a muoverci verso il prossimo stadio di sviluppo. La peculiarità di questo stadio è che consiste di due forze integrate e interconnesse: forze di egoismo nella linea di sinistra e forze di dazione e amore nella linea di destra. Così, noi costruiamo una nuova relazione con il mondo e lo possiamo vedere differentemente. Attraverso il miglioramento, noi prepariamo una famiglia, l’ambiente, l’educazione, la cultura, la scienza, l’economia, la finanza e tutto il resto. Dopo questo, siamo noi umani che abbiamo fatto tutto ciò, e quindi attraverso il cambiamento di noi stessi, noi cambieremo anche il sistema di conseguenza. Questo sarà la conseguenza della nuova natura umana interna che è cambiata e ha raggiunto l’equilibrio.

Noi distribuiremo questa conoscenza alle persone tramite corsi disponibili a chiunque. Quindici incontri di due o tre ore apriranno gli occhi di una persona verso un nuovo mondo dove potrà trovare se stesso. Gli incontri espanderanno gli orizzonti di una persona, creando un collegamento tra la storia di oggi e di domani e rivelerà la sua natura e quella del mondo. Questo darà una comprensione del processo evolutivo che stiamo attraversando.

Tutto sarà presentato in un solo set, incluso il ruolo delle persone di Israele e le nazioni del mondo. Dalla rivelazione di questa figura integrale, una persona vede che tutto è basato sul supporto mutuo e sulla responsabilità, così l’aiuto reciproco è richiesto da ognuno al fine di raggiungere un mondo “rotondo”. Infatti, questa metodologia non introduce nulla di nuovo in comparazione alla metodologia di Abramo che poneva le basi del popolo Giudeo dei nostri tempi.

I corsi di responsabilità reciproca renderanno le persone velocemente in grado di sentire che la situazione sta cambiando per il meglio, sia nel loro paese che nel mondo. I risultati si vedranno nei prossimi mesi.

Domanda: Cosa dovrebbe essere enfatizzato: l’allenamento di responsabilità reciproca o le tavole rotonde?

Risposta: Questo è un tutt’uno nel sistema: i workshop sono una parte del programma di corso. La cosa più importante è cominciare a realizzare e un risultato positivo non si farà attendere troppo.
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(Da una conversazione 05.06.2012)

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Le caratteristiche del lavoro futuro

Baal HaSulam, “L’ultima generazione“: I disoccupati riceveranno il necessario per le loro esigenze ugualmente ai lavoratori.

In linea di principio, questo è ciò che dovrebbe succedere oggi. Dopo tutto, chi vive in città, dopo aver perso la fonte di reddito, non è in grado di nutrirsi da solo. Non hanno il bestiame e la terra, e non sanno come coltivare la terra. Tuttavia, la persona, in ogni caso, dovrebbe avere qualcosa da mangiare: è il suo naturale urgente bisogno.

Domanda: Se stiamo parlando di un unico sistema dell’intera umanità, ciascuno deve fare alcune attività, come una cellula del corpo. Quindi, i disoccupati da dove provengono?

Risposta: Dobbiamo organizzare la società in modo tale che ognuno di noi ha qualcosa da fare. Ma in realtà, stiamo parlando di “occupazione” spirituale. Per quanto riguarda la controparte materiale, può essere minima.

Nelle generazioni passate la gente viveva molto semplicemente. Ad esempio, un venditore al mercato poteva vendere una pentola durante tutta la giornata e questo era sufficiente. Non c’erano le auto, l’automazione, la produttività era bassa, e ancora le persone lavoravano per un paio d’ore al giorno e non c’èra bisogno di più. Oggi, non c’è nessun bisogno di tanti lavoratori. Le persone, invece, dovrebbero studiare e per tutto il resto assistersi e sostenersi a vicenda.

Il nostro compito è riempire il tempo libero delle persone produttive. Oggi, circa il 90% delle attività lavorative di vario genere sono ridondanti. Se scoppia questa bolla e tutto si riduce a un livello di vita sana, buona, razionale, non ci sarà lavoro per tutti. Dopo tutto, noi produrremo prodotti affidabili con molta maggiore durata nel tempo, invece di prodotti di breve durata che devono essere riparati o sostituiti. Si scoprirà che solo un massimo del 10% della popolazione avrà bisogno di lavorare.

Oggi, la sovrapproduzione di cose extra, che vengono imposti ai consumatori dalla pubblicità, è ben definita, quindi queste cose sono oggetto di dumping e fanno posto a quelli nuovi. Questo vale per le industrie manifatturiere, la medicina e tutto il resto. Qualunque cosa una persona fa, lo fa a suo danno.

L’industria farmaceutica produce farmaci extra; l’industria della difesa produce armi militari; in breve, tutto questo è inverso rispetto a come dovrebbe essere.

Alla fine, mezzo miliardo di persone lavoreranno oppure divideremo il lavoro tra tutti così ognuno potrà lavorare, diciamo, due ore al giorno. E il resto del tempo sarà dedicato al lavoro spirituale: la gente studierà e imparerà ad aiutare gli altri, ecc. È necessario garantire lo stesso livello di vita a tutti, indipendentemente dal fatto che una persona lavora o no, perché il punto non è se lavora, ma se è possibile fornirgli un lavoro. Se vuoi biasimare qualcuno per questo, non biasimare lui ma te stesso.

Quindi, è necessario creare lo stesso standard di vita per tutti. È possibile aggiungere il rispetto degli altri, nella competizione al dare beneficio alla comunità. Uno può e deve competere per il contributo alla causa comune, per il servizio meritevole alla società:

  • Guarda, come sono felici le persone che vengono ai miei concerti!
  • Guarda, come gestisco perfettamente l’azienda!

Inoltre, non è solo il direttore, ma il proprietario di un’azienda. Non abbiamo bisogno di espropriare niente, come è stato fatto nella Russia sovietica. Se un uomo possiede una fabbrica, egli si prende cura della produzione ininterrottamente e delle condizioni di lavoro dignitose per i suoi dipendenti e allo stesso tempo, richiede che essi svolgano le proprie funzioni con diligenza. Lui è orgoglioso di quello che fa e riceve lo stesso stipendio come i suoi subalterni o i disoccupati. La parte restante della scala del piacere è piena di rispetto degli altri e nulla più.

Infatti, il corpo del direttore ha forse più bisogno rispetto ai corpi degli altri? No. Lui avrà un’auto aziendale e un autista, ma questo è per il lavoro. E in tutto il resto, egli è come gli altri.

Quindi, utilizziamo il potenziale di tutti nella massima misura possibile. In questo caso, al livello “animale”, ognuno riceve ugualmente a tutti gli altri, ma si guadagna l’onore e il rispetto a livello umano. Tutto questo funziona solo se la gente diventa coinvolta nel sistema di educazione integrale.

Così, noi prenderemo la via corretta e ci sforzeremo per la correzione generale, perché il nostro obiettivo non è un’esistenza “animale”, ma l’apice dello sviluppo umano.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 27.08.2012, Scritti di Baal HaSulam “L’ultima Generazione“)

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L’uomo invisibile che ha superato il Machsom

Domanda: Se una persona del gruppo raggiunge il Machsom, come possiamo usarlo nel modo migliore nel gruppo?

Risposta: Questo non può essere. Una persona del gruppo non può raggiungere il Machsom! Alcune persone possono, ma non uno solo.

Domanda: Cosa succede se questo accade? Quale sarebbe il modo migliore di usare questa persona nel gruppo?

Risposta: Dovrebbe continuare nello stesso modo di prima, essere incluso negli altri. In questo caso, egli vi aiuterà più intensamente. Ma egli non vi dirà nulla su ciò che egli ha rivelato! Nella misura in cui sentirà questo, manterrà il silenzio.

La persona che inizia davvero a sentire il mondo spirituale non parla molto di questo argomento. Il Tzimtzum, restrizione, lo schermo funzionerà in lui, e lui non ha bisogno di pubblicità. Per lui, è così caro e così interiore che non può esternarlo. Se comincia a insegnare, egli saprà spiegare chiaramente alcune parti. Egli non mostrerà mai miracoli come se non esistessero, e lui saprà come spiegare il metodo in porzioni. Ci sono alcune persone tra noi che hanno più o meno la sensazione di questo stato. Naturalmente, esso deve essere ancora rafforzato. Ma non vi diranno nulla.
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(Dal congresso di Kharkov “Uniting to Ascend” 17.08.2012, Lezione 1)

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Che cos’è il Machsom?

Una domanda che ho ricevuto: Che cos’è esattamente il Machsom? Volevo trovare una definizione precisa nel Talmud Eser Sefirot e negli altri studi tecnici, ma non sono riuscito a trovarla. In realtà, questo concetto non sembra esistere in nessun articolo o libro di Baal HaSulam o Rabash. Quindi, le mie domande sono:

1. E’ un termine tecnico kabbalistico (come Masach, ad esempio)?
2. Se lo è, perché i kabbalisti più grandi della nostra generazione non lo citano?
3. Se non lo è, perché lo utilizziamo, e può il Machsom essere spiegato da un altro termine tecnico?

La mia risposta: Il Machsom è una parola che Rabash utilizzava spesso durante le nostre conversazioni private. Nei suoi discorsi pubblici l’ha usato raramente, perché non parlava mai di attraversamento pratico del Machsom. Ci sono casi rari, quando è menzionato nel testo. Qui c’è un tale caso:

תשמ”ה – מאמר כ’ 1984/85 – מאמר 20

אנו צריכים לדעת, שיש שני מפריעים, שעומדים נגד האדם ולא נותנים לעבור את המחסום, להגיע …לאהבת ה’, היות שהאדם נולד עם רצון לקבל לעצמו

Articolo XX di Rabash dal 1984-1985:

Dobbiamo sapere che ci sono due ostacoli davanti all’uomo, impedendo a lui di superare il Machsom e raggiungere l’amore per il Creatore, perché l’uomo nasce con la volontà di ricevere per se stesso……

Vi consiglio di cercare nei testi per conto vostro. Sono sicuro che ci sono altri casi, anche se sono rari.

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Chi sta prendendo esempio dal Creatore?

Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar,” Articolo 46: Malchut è il rivestimento più ruvido, nascondendo la Luce di Ein Sof. La Luce che passa da Lui ai riceventi è solo una piccola porzione, in relazione alla purificazione del corpo inanimato dell’uomo.

La Luce è filtrata, e si indebolisce nel suo cammino verso il desiderio, e il livello, l’intensità, e la forza della connessione che porta, dipende da ciò. Quando passa attraverso Malchut, può purificare il desiderio solo al livello della natura inanimata.

Una persona che riceve la Luce da Malchut si annulla completamente. Non può intraprendere azioni indipendenti ed è totalmente annullata, permettendo così alla Luce di operare su di lui. Se la Luce viene da Zeir Anpin, si purifica al livello vegetativo, e in aggiunta al fine di annullare sé stessa, gli permette di muoversi per la prima volta.

Più tardi, la Luce che viene attraverso Bina eleva il desiderio al livello animato. Ora può operare da sé, dare vita a nuovi livelli, e assomigliare al Creatore. Infine, quando una persona riceve la Luce di Hochma, non ci sono limiti a quello che può fare con il suo desiderio e con la sua natura, con il proprio potenziale.

Quindi, tutto dipende dal livello dal quale arriva la Luce che Riforma. Noi dobbiamo stare al di sotto di quel livello e assomigliarle in qualche maniera.

Domanda: In che maniera il livello vegetativo è differente dal livello animato?

Risposta: Primo, misurare la crescita dall’inizio o, in altre parole, compararlo al livello della natura inanimata. La Natura inanimata non si può muovere da sola. E’ totalmente annullata dalla Luce ed è in assoluto riposo.

D’altra parte, al livello vegetativo, il desiderio che è cresciuto può prendere diverse forme avanzate e cambiare, ma questo non è stato ancora raggiunto, e quindi il livello della natura inanimata si sviluppa quando resiste ai cambiamenti.

Il desiderio di ricevere cambia, ma una persona rimane sé stessa, con la sua struttura, e i suoi attributi. Così acquisisce una base che è creata da tutte e quattro le fasi nelle quali risiede, non annullando il suo desiderio, ma soprattutto lasciandolo sotto il Masach (schermo) e la restrizione.

Poi, dal suo livello di natura inanimata, una persona può costruire i seguenti tre livelli: il vegetativo, l’animato e il parlante. Tutto è contenuto dal livello della natura inanimata. Quindi, al livello della natura inanimata, una persona attraversa tutte le fasi solo nel livello inanimato. Così, per ogni livello, ci sono i livelli particolari dell’inanimato, e loro sono il risultato di Keter della natura inanimata che è stata stabilita dal principio.

Come per il livello vegetativo, sotto l’influenza della Luce, si possono generare movimenti indipendenti. In altre parole, se all’inizio io posso solo ammirare diverse prelibatezze, coprendo la mia bocca con le mani, che significa coprire il desiderio con un Masach, ora io sono già pronto a provarne un pò al fine di dare.

Successivamente, c’è il livello animato che può già dare vita a nuove forme. Può muoversi ed estrarre materiali di scarto e organizzarsi in gruppi, ma solo in accordo con la sua natura. Non prende ancora alcun esempio dal Creatore e agisce come un bambino nel quale il livello dell’animato dal tempo in essere.

Questa è la differenza: il livello vegetativo non si può muovere in maniera indipendente, non dà vita a qualcosa di nuovo, e risponde solamente all’influenza della Luce Superiore. A questo punto, una persona gradualmente comincia a lavorare con il suo desiderio di ricevere, il che significa che non l’ha ancora ristretto, ma lo usa per donare al fine di donare. D’altra parte, il livello animato è pronto per ricevere al fine di donare.

Il livello del parlante prende già esempio dal Creatore, e questo è differente da tutto il resto. Il punto complessivo è di assomigliare al Creatore.
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(Dalla 4° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah  del 25.07.2012, “Introduzione al Libro dello Zohar”)

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La navigazione felice del veliero della famiglia

Domanda: C’è un metodo di trattamento nel quale due psicologi esperti, un uomo e una donna, lavorano con una coppia sposata, e questa crea una cooperazione reciproca tra le due coppie. Che cosa ne pensi? Potrebbe essere valido iniziare a lavorare sull’educazione integrale in piccoli gruppi come questo?

Risposta: No. Io penso prima di tutto, dobbiamo separarli, ma non in gruppi diversi. Dobbiamo raggiungere la situazione nella quale ognuno di noi è un egoista separato e ora ci eleviamo in una comunità dove non ci sono coppie sposate, niente. C’è unicamente il nostro “noi” reciproco, con 10-15 partecipanti. Non importa quanti.

E dopo, nella maniera in cui ci siamo connessi e compreso che questo è il motivo per il quale ci siamo elevati, e che per questo esistiamo, allora vediamo come possiamo fare un gruppo come questo nella famiglia e per essere sempre incluso in esso?

Diciamo, sembra che la famiglia esista non solamente per essere un supporto reciproco per ottenere alimenti, riproduzione, nel supporto della casa di famiglia, che è tutta a livello basico, ma per uno con l’altro nell’ascesa spirituale malgrado tutte le nostre contraddizioni. Ne abbiamo abbastanza, e siamo grati che appaiono costantemente, poiché grazie a esse siamo capaci di realizzare la crescita spirituale.

Ma questo accadrà quando ci toglieremo i problemi presenti. Quando saremmo capaci di trovare l’integrazione reciproca, noi comprenderemo che di fatto la nostra famiglia è in uno stato meraviglioso. Questo significa che ci è stata data l’opportunità per un avanzamento veloce e senza fine. Continuiamo nella famiglia con ciò che abbiamo fatto queste persone o nel gruppo.

Domanda: Per poter svolgere questo lavoro, dobbiamo, ad ogni modo, raggruppare queste persone o no?

Risposta: Quando mettiamo insieme alcune coppie in un gruppo, allora, prima di tutto, facciamo una conversazione preliminare con loro, che darà loro una guida psicologica in modo che smettano di sentire che sono delle coppie. Si deve “smantellare” la loro relazione, ed elevarli oltre loro stessi a creare una comunità, un gruppo.

Dopo che il gruppo è stato creato e il materiale assorbito, tutti comprendono che i problemi possono essere risolti unicamente in questa maniera. Dato che moglie e marito sono anche un gruppo. Perciò, cercate di non cadere nel livello corporeo e iniziate a sollevare il problema o semplicemente a non svegliarlo. E cercate da ora di risolvere ogni problema, perfino il più piccolo, come un mezzo per rafforzare il vostro legame, sopra di voi.

In questo modo li inviate in un viaggio liberatorio, così date loro il sentimento di unione e un sistema di superamento di tutti i problemi.
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(Tratto da “Una conversazione sul’educazione integrale” del 31.05.2012)

I Workshop: un veicolo verso il mondo spirituale

Domanda: Quant’è importante che le persone che arrivano al congresso di Kharkov partecipino ai workshop?

Risposta: Tutti devono partecipare senza eccezioni! I workshop sono più importanti delle letture! I workshop sono la pratica spirituale attraverso la quale la persona entra, con l’aiuto del gruppo, in essa, come un mezzo di trasporto verso il mondo spirituale. Non arriverà da nessuna parte senza i workshop. Da nessuna parte! È un peccato arrivare al congresso e non partecipare ai workshop; semplicemente non funzionerà.
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(Tratto dalla lezione virtuale “Lezioni virtuali, Kharkov 2012”, del 07.08.2012)

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