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Un caleidoscopio di desideri

Domanda: E’ possibile separare il desiderio di ricchezza dal desiderio per il denaro? Secondo la gerarchia dei bisogni di Maslow, il primo desiderio è il desiderio di ricchezza, poi c’è il desiderio di controllo, e solo successivamente il desiderio di conoscenza. Oggi il denaro è tutto: se ho soldi, ho la salute, il benessere, la conoscenza e il controllo. Ne consegue che il denaro è la più alta espressione del desiderio di una persona.

Risposta: In realtà, ogni fase della nostra evoluzione si esprime in modo diverso nella gerarchia dei bisogni. In passato il desiderio primario era il desiderio per la famiglia. Una casa, una famiglia e i parenti erano la base di tutto. Questo è il motivo per cui diverse generazioni di famiglie allargate vivevano insieme.

Fino a quel momento l’approvvigionamento di cibo come fonte basilare di energia è stata molto importante. Poiché i nostri desideri cambiano costantemente e sono sempre in movimento e combinazione, il desiderio successivo è stato il desiderio per il sesso. In precedenza ha avuto un posto importante nell’evoluzione dell’uomo ma oggi possiamo dire che questo desiderio è stato sostituito da altri.

Anche il desiderio per la ricchezza è andato gradualmente scomparendo. In passato erano pronti a sacrificare se stessi per raggiungere la ricchezza ma oggi è proprio il contrario: l’ego è diventato molto pigro. Una persona preferisce conoscere il motivo e il significato di qualcosa prima. Lui non ha voglia di lavorare venti ore al giorno per fare soldi.

In passato la gente ha viaggiato in posti diversi in cerca di ricchezza. Erano pronti a lavorare sodo per tutta la vita solo per salire la scala del successo, da un uomo semplice a un grande manager. Oggi questa idea non attrae i giovani. La domanda circa il senso della vita si pone prima in una persona: “Allora, che succede?”

Domanda: I giovani non possono essere attratti ad esso ma per coloro che controllano il mondo il denaro è tutto.

Risposta: Dobbiamo capire che il mondo è costruito come un sistema completamente diverso, dove il 90% della popolazione è in basso. Essi sono gestiti completamente e nemmeno lo sospettano. Essi sono manipolati dai vari sistemi di controllo, mass media, e altri mezzi. Sono in un sistema costruito da sopra.

Il 10% dell’umanità rappresenta coloro che controllano tutti i sistemi. Quindi, secondo la gerarchia, ci sono dieci famiglie (clan) che controllano tutto. Ma non è assolutamente una questione di ricchezza giacché centinaia di miliardi di dollari sono nelle loro mani. Queste sono persone che stampano soldi se ne hanno bisogno. Possiedono uno standard di controllo totalmente diverso.

Questa piramide è molto rigida. Non si può entrare nel sistema di controllo, anche se sei una persona di grande talento. Raggiungere la cima è praticamente impossibile, a meno che improvvisamente non ti sposi in una di queste famiglie.
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(Da Kab.TV “La Medicina del Futuro” 07.04.2013)

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Il successo è determinato dalla preparazione

Domanda: Abbiamo bisogno di cominciare a prepararci adesso per diventare un gruppo di dieci per il congresso?

Risposta: E ‘impossibile ottenere qualcosa di serio senza preparazione. Se il successo è arrivato senza preparazione, vuol dire che è stato dato dall’alto: Sei stato spinto e stai correndo in avanti e hai avuto il risveglio per farlo. Questo successo non ti viene aggiunto come merito del tuo sforzo.

Ogni progresso serio dell’inferiore avviene solo a causa della preparazione ed è determinato dalla quantità dello sforzo. L’azione che mi ha portato dieci secondi per completarla potrebbe richiedere dieci anni di mia preparazione. Questa preparazione determinerà il potere dell’azione.

Quindi, abbiamo bisogno di pensare alla preparazione. Continuiamo a lavorare in gruppi di dieci per prepararci al congresso: per costruire un grande gruppo di dieci. In caso contrario, vi troverete al congresso persi nella folla di migliaia, e appena usciti dai confini del proprio gruppo di dieci. Tuttavia tu dovrai integrarti nel congresso con il tuo gruppo di dieci e vedere tutti come un unico gruppo di dieci.

Non si dovrebbe andare oltre i confini del cerchio, ma al congresso, tutti sono inclusi in questo cerchio. L’intero posto con tutte le persone sono circoscritti nei limiti del nostro circolo. In seguito, lavoreremo su come collegarci virtualmente con altri gruppi in modo che le distanze non ci separino.

Dopo lavoreremo in modo che il tempo non ci separi. Inizieremo a connetterci con i Kabbalisti che vivono in ogni momento dato che non il tempo non esiste! Noi comprendiamo come sia possibile eliminare le distanze perché possiamo collegarci virtualmente a qualsiasi punto del mondo. Ma neanche il tempo non esiste. Anche il nostro mondo ci avvicina al confine oltre il quale il tempo non esiste. Dobbiamo lavorare per far scomparire il concetto di tempo, spazio e movimento.
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(Dalla  1 ° parte della lezione quotidiana di Kabbalah  del 28.05.2013 , Gli scritti di Rabash)

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Una nazione unita da scintille

Domanda: Che cos’è la “Nazione di Israele“?

Risposta: La “Nazione di Israele”, proprio come ogni altra nazione, è un insieme di diverse persone, ma, a differenza delle altre nazioni, queste persone sono unite in base al principio speciale di “Ama il prossimo tuo come te stesso“.

Una volta, gli uomini vivevano in tribù nell’antica Babilonia, e poi si sono divisi e dispersi in differenti direzioni e differenti nazioni, materialmente collegate tra loro, sono state create attraverso i loro desideri materiali.

In quei giorni, Abramo raccolse intorno a sé circa quattro o cinque mila uomini sui molti milioni che componevano l’umanità nell’epoca di Babilonia. Coloro che si unirono ad Abramo erano uomini nei quali ardeva una scintilla per qualcosa d’altro, la scintilla che risveglia gli uomini a porsi al di sopra della natura. Questi uomini lo seguirono con grandi speranze, nell’attesa di trovare il Creatore.

Essi ricevettero da Abramo il metodo per la rivelazione del Creatore che permette ad un uomo di imparare ad amare gli altri al fine di conseguire l’amore per il Creatore grazie a questo.

Questo gruppo lasciò la Babilonia ancor prima della grande diaspora e con il tempo diventò la nazione di Israele. Primo, le scintille non erano unite e tutti avevano dei desideri differenti e non potevano unirsi.

Tuttavia, Abramo iniziò a lavorare con loro e ad unirsi a loro attraverso un’idea comune ed un solo obbiettivo, attraverso la percezione che è al di sopra del desiderio egoistico.

Egli agiva in base al principio che “l’Amore copre tutte le trasgressioni”. Però, gli uomini possono sentire l’amore solamente se il desiderio per il piacere cresce in loro. Essi acquisiscono una sufficiente forza per rifiutare il piacere e quando lo superano, ascendono all’amore. In caso contrario, l’indifferenza e la divisione tra loro può annullare ogni scintilla.

La dinastia dei nostri progenitori, Abramo, Isacco, e Giacobbe inizia qui. Il gruppo adempì la sua misura di iniziale unità, e allora una nuova ondata di ego lo coprì e, di conseguenza, il successo e l’insuccesso dei tentativi di unirsi si trasformarono in una specie di lavoro che noi chiamiamo l’ “esilio in Egitto”.

E’ lo stesso gruppo. Non importa in quale tenda abiti, cosa studi, ed in cosa si impegni, il suo stato attuale è chiamato semplicemente “Egitto”. “Il Faraone” compare tra gli amici, nell’odio reciproco, e nella Torà, e nel metodo con il quale Giuseppe sostiene il gruppo, e poi, in Mosè.

Infine, il “gruppo di studio” raggiunge uno stato insopportabile perché l’ego semplicemente li divide ed essi non sanno cosa farci. Essi vogliono connettersi e realizzare una connessione reciproca tra di loro, ma l’ego li separa così tanto che essi si trovano in un vicolo cieco.

Allora, non solo non capiscono, ma entrano anche in un nuovo stato dove c’è un bisogno essenziale e vitale di scappare dal “re dell’Egitto”, per uscire dall’amore per sé e superarlo.

Immaginate quanto forte dovete essere per odiare l’ego, quanto repulsivo ed insopportabile deve sembrare in modo che possiate “saltare” e porvi al di sopra di esso. Semplicemente non avete la forza per entrare in contatto con esso, e questo odio vi solleva. Questo è il significato di “esodo dall’Egitto”.

Tuttavia, la fuga non è sufficiente. Come ci dovremmo unire adesso? Dobbiamo comunque coesistere con l’ego. In questo stato, i figli di Israele si trovano davanti al “Monte Sinai“, non al di sopra dell’odio, piuttosto, intorno ad esso. Allora, arriva la Luce, e grazie ad essa, i figli di Israele arrivano a capire come potersi unire nel modo corretto, il che significa usare ed in che misura usare l’odio al fine di unirsi al di sopra di esso.

Essi iniziano a lavorare reciprocamente in modi diversi, ed è impossibile farlo senza incorporare la forza negativa. Al fine di ricevere la forza positiva, essi fanno un patto tra di loro,  tra di loro e la Luce, il Creatore. In questo modo, la loro auto-correzione inizia.

Il gruppo è lo stesso gruppo, ma da adesso in poi è una nazione poiché adesso essi sono veramente uniti come ogni altra nazione, ma sono uniti nel desiderio collettivo, nelle scintille della dazione.

La base della loro unione non è il normale desiderio materiale di una bella vita in questo mondo, ma la necessità di vivere nel Creatore, in Colui che è superiore. Infatti, anche i figli di Israele sono attirati dal una “bella vita”, ma dietro a queste parole, c’è già un diverso significato. Il senso di ciò che effettivamente è “bello” cambia.
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(Dalla 3.a parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 22.02.2013 “Il Sostegno Reciproco”).

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La salute è una necessità spirituale

Domanda: Il grande pensatore e medico Rambam ha portato una serie di verità assolute, una delle quali si afferma: “Vivere sano è una necessità spirituale”. Potresti commentarla?

Risposta: La nostra salute è una delle condizioni di equilibrio generale tra l’uomo e la natura, l’equilibrio della persona stessa e la sua adesione con il Creatore. È per questo che l’equilibrio su tutti i livelli, mentale, morale, fisico, etico, spirituale, e fisiologico, è uno e lo stesso sistema di equilibrio completo. Non vi è dubbio che una persona che, in futuro, insieme con l’intero mondo raggiungerà la completa correzione, riceverà da tutti i lati solo feedback positivi, e questo equilibrio generale lo renderà assolutamente sano.

Possiamo parlare di eternità, infinito, e vita eterna, ma tutto questo non fa per noi in questo momento. Non capiamo tutti quegli straordinari cambiamenti che possono verificarsi in una persona in quanto, secondo le nostre nozioni attuali, il corpo materiale non può esistere per sempre. Ma non è questo il punto.

Il fatto è che questo è possibile solo quando l’essere umano sarà incluso nel sistema generale, quando tutte le persone nel mondo saranno interconnesse correttamente, si integreranno e bilanceranno tra loro a tal punto che la salute di tutti, sarà determinata dalla corretta salute di tutti gli altri.

Domanda: Quando Rambam dice che la salute fisica è una necessità spirituale, che cosa si intende con la parola “spirituale”?

Risposta: Il mondo spirituale significa il futuro stato spirituale di una persona, quando essa sale sopra la sua parte animale e comincia a fare la sua parte spirituale sana, la parte che, al momento, non è sentita da nessuno tranne che dai Kabbalisti. Ogni persona lo possiede da qualche parte al suo interno, allo stato embrionale, simile a come un bambino incorpora potenzialmente il suo futuro bambino, cioè, la parte spirituale di una persona non si manifesta in alcun modo.
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(Da Kab.TV “La Medicina del Futuro” 07.04.2013)

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Libri con un sottotesto spirituale

Noi siamo abituati alla letteratura tradizionale. I libri possono essere di avventura, di fantascienza, ecc… In generale, quando apro un libro, voglio trarre da esso delle informazioni o delle impressioni.

I libri Kabalistici, tuttavia, agiscono in modo molto diverso. Nella Kabbalah un libro è un mezzo, l’elemento di connessione, l’adattatore, attraverso il quale posso connettermi all’autore. È così che dovrei vedere le opere dei Kabalisti: esse mi aiutano a connettermi ad un immenso sistema spirituale allargato con la Luce dell’Infinito, riempito con il Creatore.

Questo sistema è composto da anime, cioè, dai desideri corretti dei più grandi spiriti che, attraverso grandi sforzi, hanno raggiunto la somiglianza con il Creatore, e essi contengono la Sua rivelazione nei loro vasi, nei loro desideri. Inoltre, alcuni di loro formano un sottile “tubo” per me, un canale attraverso il quale posso collegarmi a loro e ricevere ispirazione, notizie, correzione, tutto ciò che mi fa appartenere a questo sistema.

La lettura di un libro Kabalistico, quindi, è molto diversa dalle altre letture. La ragione è che questi libri, in generale, sono chiamati “studiare” (la Torà) perché contengono la Luce (Ohr) che Riforma. Essi contengono un potere speciale, e posso farlo se aspetto il cambiamento, se voglio diventare come gli autori.

Se, in questi libri, cercassi solo la conoscenza e li trattassi come qualsiasi altro libro, disprezzerei gli sforzi dei Kabbalisti e quindi perderei un sacco. Naturalmente, in generale, questo approccio non porterebbe a nulla di buono per me o per chiunque altro.

Quindi, è molto importante connettersi al patrimonio dei Kabbalisti, sfruttare l’opportunità di unirmi che mi hanno dato. Qui, l’intenzione decide tutto. Se la mia mente “animale” nei loro libri vedesse diversi tipi di saggezza che servono solo a migliorare qualcosa nel nostro mondo, si tratterebbe allora di un approccio completamente inutile chiamato “la pozione della morte”. Non c’è niente di peggio di questo atteggiamento.

Se, invece, ci collegassimo e leggessimo questi libri solo per vedere al loro interno l’ “elisir di lunga vita”, ci apriremmo e quindi saremmo pronti a ricevere quello che avevano intenzione di darci. Non ci sono trucchi né scuse: tutto ciò che il Superiore ci dà è per il meglio. Così io avanzo, come si dice, “credere al saggio”.

Non è semplice, ma è imperativo. La mia intenzione determina la differenza tra l’ “elisir di lunga vita” e la “pozione di morte”, tra il “pipistrello” che vive al buio, e il “gallo” che elogia l’alba. Se non mantengo l’approccio corretto, posso restare nello stesso posto, o peggio ancora, cadere all’indietro. Anche se ho dedicato tutta una vita a questo, se ci fosse un errore nella cosa principale, allora la vita passerebbe invano, e peggio ancora, potrebbe gettarmi nelle forze di impurità (Klipot), dalla cui pulizia potrei prendere un paio di cicli.

È per questo che nel percorso spirituale la gente deve controllare se stessa costantemente.

Domanda: Cosa posso fare con la mia mente “materiale” e la mia sensazione per connettermi a questo “adattatore”, al libro Kabalistico?

Risposta: E’ necessario annullare se stessi davanti al gruppo e all’insegnante, questo è lo strumento che permette di collegarsi all’autore. Annullando se stessa davanti al gruppo e all’insegnante che sovrintende esso, una persona si connette apparentemente alla “presa” e stabilisce una connessione con il Kabbalista che ha scritto il libro. Il gruppo svolge il ruolo di “adattatore” tra di loro.

In generale, il concetto di “gruppo” rappresenta un legame tra il Creatore e l’umanità.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 30.01.2013, “Introduzione al Libro dello Zohar”)

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Sette miliardi di bambini felici

Domanda: Quando la gente salirà al livello integrale, la loro personale visione rimarrà, oppure acquisiranno una visione  “condivisa” per loro, per così dire?

Risposta: Quando una persona sale ad un livello integrale, la sua comprensione personale espansa rimane in lui, ma in modo integrale. Cioè, egli comincia a vedere come può essere utile a questa società in generale e a ciascuno dei suoi membri individualmente.

Oggi, ognuno di noi guarda a come si possa ottenere qualcosa da ciò che ci circonda, prendere di più per se stessi, afferrare qualcosa, e così via. Questa è un cammino piuttosto ristretto: In che modo posso riempire me stesso, anche se io non ne ho bisogno di tutto questo? Questo perché non voglio lasciare qualcosa per gli altri. Io prendo tutto da loro, ma non perché questa è la cosa di cui ho bisogno per me stesso.

Le relazioni integrali aprono la persona, lui si espande tanto che i suoi bisogni diventano illimitati. Cioè, è come se avessi sette miliardi di bambini e voglio dare a tutti loro un riempimento, ho qualcosa in cui tutti devono essere coinvolti e tutta questa attività mi porta una sensazione di grande felicità. Solo in questo caso, si raggiunge davvero il successivo livello di esistenza, che è un livello di riempimento praticamente illimitato.
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(Da Kab.TV “La Saggezza della Moltitudine” 14.05.2013)

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Il libro “scolpisce” una persona

Domanda: Noi abbiamo solo bisogno di raggiungere un’equivalenza della forma con il Creatore. Quindi, perché abbiamo bisogno di tutti i libri e di tutto questo parlare dell’auto-annullamento e dell’unione? Dobbiamo semplicemente pretendere l’equivalenza della forma e il gioco è fatto.

Risposta: Vai avanti, pretendilo. Ma in che modo? I Kabbalisti hanno scritto libri solo allo scopo di farci avanzare. Nel complesso studiamo due tipi di libri:

– Ci sono libri che ci portano la Luce che Riforma, che sono soprattutto gli scritti di Baal HaSulam.

– Gli altri libri, i libri di Rabash, ci insegnano come approcciarci agli scritti di Baal HaSulam: in unione, con il gruppo, con la giusta intenzione.

Senza questa guida non potresti raggiungere nulla. Hai bisogno di qualcuno che ti guidi.

Domanda: E per quale motivo Baal HaSulam non ha scritto un libro su come raggiungere l’equivalenza della forma con il Creatore?

Risposta: E’ vietato. Devo cercare da solo l’equivalenza della forma, devo sentire il mio modo e trovarlo. Allora capirò cos’è e di che si tratta esattamente, cosa mi serve e ciò a cui esattamente aspiro.

E capirò come chiedere il potere di farlo. I desideri non possono venire dall’esterno, devo organizzarli interiormente. Nel nostro mondo è tutto il contrario: apro un libro di fisica, di matematica, di meccanica e lo studio. Ho la base necessaria per questo. Nella preparazione spirituale non vi è tale base, non esistono tali strumenti o desideri. Anche se i Kabbalisti avessero scritto un libro del genere, non avrei capito cosa vogliono da me. Che cosa significa elevare il NHY a HGT?

Questo significa che prima ho bisogno di estrarre dai libri dei nuovi livelli di percezione, dei nuovi poteri e delle nuove risposte interiori, per sviluppare la mia mente, e ampliare i miei sentimenti. Per prima cosa devo svilupparmi interiormente, e per fare questo, il libro deve eseguire determinate azioni su di me, deve “scolpire” qualcosa di me, impastare la mia materia e allungarla attraverso la dazione diretta e opposta. È solo allora che acquisisco abbastanza dolcezza e sensibilità in modo che in una seconda lettura capirò già di cosa si tratta.

Dopo diversi anni una persona non legge “Shamati” come faceva all’inizio. Ma questo come può essere spiegato ad un principiante? Questo significa che è impossibile cavarsela senza un orientamento e una formazione…
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 03.02.23013 “Un discorso per il completamento dello Zohar”)

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Un esame non passato

Domanda: Hai detto che è necessario tentare di vedere il Creatore dietro ad ogni cosa, compresi i miei pensieri e le mie emozioni. Ma quando succede qualcosa di brutto, è molto difficile restare attaccati a Lui, per non parlare di tirarsi fuori da questi stati. Perché il Creatore ci mette in situazioni sopra le quali non siamo capaci di innalzarci?

Intellettualmente, capisco la necessità di superare tutto questo, ma è impossibile.

Risposta: Non ci sono situazioni o stati al di sopra dei quali non siamo capaci di innalzarci. Ogni stato coincide perfettamente con il nostro livello attuale, il che ci mette nella possibilità di superarlo. Se ci sforziamo e non ce la facciamo, questo ci dice che non abbiamo preparato a sufficienza una base.

Supponete di dover fare un test, e desiderate molto di farcela per bene. Ma non vi siete preparati abbastanza e perciò, non importa quanto “suderete”, non importa quanto proverete a rispondere alle domande, non servirà. Quindi, che senso ha che vi lamentiate di aver investito tutte le vostre energie se poi non ce l’avete fatta?

Quindi, l’umanità ed ogni individuo si evolvono in base ad un programma, e se ci prepariamo e prepariamo il nostro ambiente in modo corretto, non potrà essere che non ce la faremo a superare tutti gli stati che incontreremo sulla strada. Per cui, questi stati arrivano sotto forma di fasi in base ad un programma preciso, e noi riceviamo tutto il necessario che ci rende pronti ad affrontarli.
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(Dal Congresso del New Jersey del 10.05.2013 Lezione 1)

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Su un Isola deserta e a Manhattan

Domanda: Noi diciamo che vogliamo correggere una persona. Quale parte dentro di noi è chiamata essere umano?

Risposta: Se separiamo i tre principali bisogni fisici di noi uomini che sono legati al corpo fisico (animale) – cibo, sesso, e famiglia, allora l’appagamento di questi desideri è la soddisfazione delle normali esigenze degli animali. Il livello successivo di desideri – ricchezza, potere, fama e conoscenza fa parte delle aspirazioni umane, e tu devi soddisfarle solo in conformità con l’ambiente sociale che ti circonda.

È possibile soddisfare i tuoi desideri animali nella famiglia, indipendentemente da dove si vive: in una fattoria, in un piccolo villaggio, o su un’isola disabitata. Hai una famiglia, una moglie e dei figli; avete abbastanza cibo e vivete in pace. Se i tuoi desideri sono superiori a cibo, casa, e famiglia, allora non puoi vivere su un’isola disabitata. Vuoi essere a Manhattan, perché solo lì hai la possibilità di realizzare la tua aspirazione alla ricchezza, al potere, alla fama, e alla conoscenza.

Domanda: tuttavia, che cosa ci sarebbe di sbagliato se io fossi un medico famoso e guadagnassi un centinaio di volte più degli altri?

Risposta: se ti trovi nel tuo stato animale su un’isola deserta, in equilibrio con l’ambiente consumando tanto quanto hai bisogno, non danneggi la natura. Tu mangi e ti riproduci, e tutto va bene.

Tuttavia, a Manhattan, con i desideri per la ricchezza, per il potere e per la conoscenza, anche tu devi essere in equilibrio con la natura materiale che ti circonda. Ti trovi in una nuova “giungla”, ma sei in equilibrio con essa? Sorge la domanda: che cosa è l’ “equilibrio” nella società di oggi, non da qualche parte su un’isola o in un villaggio, ma a Manhattan?

Questo significa che tu dai tanto quanto ricevi. Questa è la legge fondamentale della natura, la legge dell’ equilibrio.

Questa legge si applica anche ai nostri corpi. Tutto ciò che esiste – la natura inanimata, vegetale e animata – aspira all’equilibrio. E se l’equilibrio scompare improvvisamente, questa è una condizione temporanea, una malattia, come nel nostro corpo, quando si verifica una differenza tra i vari parametri interni.

La domanda è se tutto questo è stabilito correttamente. Se consideriamo il nostro naturale sistema interiore, allora siamo in grado di misurare la salute della società, come la salute del corpo. In base a questo sistema, puoi imparare come ci si deve comportare nell’ambiente, cioè, con i nostri simili.

Il fatto è che i lupi, gli orsi o le tigri non distruggono l’ambiente. Prendono tanto cibo quanto ne hanno bisogno e non di più. Essendo in dis-equilibrio con la natura, noi la distruggiamo e quindi distruggiamo noi stessi.

Immagina un orso sano che uccide tutti i conigli con le sue zampe. Che cosa farebbe domani? Morirebbe di fame. Così, la natura crea istintivamente negli animali un riflesso protettivo, e un orso ben nutrito non desidera altro. Lui potrebbe giocare con quegli altri coniglietti.

In lui l’istinto di cacciatore si risveglia solo con la fame. L’orso non è il nemico di colui che uccide, non lo fa per dominare gli altri. Non brama il potere come viene di solito indicato nei cartoni animati. Non è assolutamente vero! L’orso vede gli altri animali come fonte di energia e nulla più.

L’essere umano, invece, vede nell’altra persona un oggetto da poter dominare. Io mi sento meglio, nella misura in cui lo umilio. Sono disposto a soggiogare il mondo intero e lo voglio. Voglio sapere di più di chiunque altro, voglio avere più influenza di chiunque altro, in modo che tutti si inchinino davanti a me, affinché io diventi il più ricco. Voglio che il mio “Io” esista. Tutto gli altri sono solo dei piccoli insetti, che strisciano intorno a me.

Certamente, una persona non può essere biasimata per questo, perché è la natura a sviluppare tutti questi desideri dentro di noi. Per quale scopo li sviluppa?

Anche se non conosciamo il motivo, abbiamo almeno bisogno di capire la causa di tutte le nostre sofferenze. Questo si trova solo nel fatto che bisogna entrare in equilibrio con l’altro. Qualsiasi stato di dis-equilibrio provoca grossi problemi, e ci porta alla distruzione.
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(Da Kab.TV “La Medicina del Futuro” 07.04.2013)

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Trasmissione del pensiero

Domanda: Si sa che i pensieri possono essere trasmessi a distanza. Secondo una ricerca scientifica, se il 10% degli uomini di un intero gruppo pensano o sentono in un certo modo, allora questo pensiero o questa sensazioni si diffonderanno come un virus a tutti gli altri.

Risposta: Questo riguarda i pensieri egoistici. Naturalmente, può essere usato in modo che le persone inizino a percepire qualunque cosa sia che venga discussa e pensata all’interno di una cerchia, anche se non sanno o non ascoltano nulla al riguardo. Iniziano semplicemente ad ascoltare.

Questo è ciò che solitamente succede con tutti i pensieri – le persone iniziano ad avere un certo presentimento. Ciò che discutiamo adesso, essi inizieranno a sentirlo qualche mese dopo attraverso diverse fonti di informazione o da altre persone per la strada.

Questo succede grazie al fatto che esistiamo in un singolo sistema. Tuttavia ciò non significa che le persone inizieranno ad interessarsi in ciò che ascolteranno. Ci arriveranno gradualmente, avanzando attivamente in avanti. Dovrà comunque aver luogo un periodo molto lungo per il loro sviluppo, e questo è in effetti ciò che stiamo vedendo.

La trasmissione del pensiero nel mondo, anche se origina da vari motivi egoistici, è un naturale processo che nella realtà ha sempre avuto il suo posto.
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(Da Kab.TV “La Saggezza delle Moltitudini” 05.06.2013)

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