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La mente non da’ istruzioni all’ego

Dobbiamo portare il mondo al momento della verità, alla comprensione del fatto che solo l’uomo stesso richiede la correzione. Dobbiamo cambiare la nostra natura per bilanciare il male dentro di noi. Altrimenti continueremo a distruggere l’ambiente. Oggi questa inclinazione sta diventando illogica: stiamo seminando la morte nelle nostre case. Questa è una conoscenza comune, ormai si scrive continuamente a riguardo di questo, e lo vediamo con i nostri occhi, lo sperimentiamo come colpi di freddo e di caldo, Tsunami e tempeste. E c’è ancora molto in serbo per noi nel futuro.

Ed ancora, come se fossimo in uno stato di incoscienza, continuiamo di volta in volta ad essere sempre indulgenti con il nostro ego. L’ego è capace di sopprimere l’istinto naturale nella voce della ragione dell’uomo. Tanto è vero che l’uomo è bloccato sempre nello stesso vicolo cieco, vincolato continuamente dallo sbarramento dei colpi. Vedendo la situazione da fuori è impossibile comprendere come questa possa esistere.

Eppure, questo è quanto il Creatore ha preparato per noi, una serie di sciagure, sino a che non arriveremo a riconoscere il male, sino a che alla fine inizieremo a porci la domanda: da dove viene tutto questo e perché succede?

Il problema con i leader di oggi consiste nella loro sordità al suono della ragione. Desiderano solo una cosa: continuare la caccia alla ricchezza ed al controllo. E, cosa ancora più importante, non vedono una soluzione possibile. Molti già capiscono che tutto riguarda la natura umana, ma tutti si arrendono disperati quando si confrontano con questo problema. Conoscono solamente due mezzi: la potenza dell’esercito ed i soldi, che gli permettono di mantenersi al potere. Non ci sono altre opzioni percorribili che vengono prese in considerazione.

Io voglio dir loro che è possibile cambiare le persone attraverso l’educazione integrale: entro pochi anni vedrebbero miglioramenti e prosperità. Essi sentono ma non ascoltano. Non possono sentire per via di tutta la loro intelligenza.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 29.08.2012, Articolo “Esilio e redenzione”)

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La morte del metano

Nelle notizie (da LifeScience): Secondo uno studio recente:  “E’ possibile che i microbi che si alimentano con i resti delle antiche foreste possano aver generato miliardi di tonnellate di metano in profondità sotto la calotta glaciale antartica”.

Secondo i ricercatori: “La quantità di questo gas serra — che dovrebbe esistere sotto forma di sostanza reticolare congelata chiamata idrato di metano — è celata sotto spessi strati di ghiaccio depositati negli oceani del mondo”.

I ricercatori di uno studio pubblicato il 30 agosto sulla rivista Nature avvertono “Se questi strati di ghiaccio crollassero, il gas serra potrebbe essere rilasciato in atmosfera e peggiorare drammaticamente il riscaldamento globale”..

”Potrebbero essere tonnellate di idrato di metano sotto la calotta polare antartica,’ ha detto il ricercatore studioso Jemma Wadham dell’Università di Bristol, Scuola di Scienze Geografiche. ‘Se inizia ad assottigliarsi la copertura di ghiaccio, questo idrato comincerà a diventare instabile e trasformarsi in gas, e questo gas può disperdersi nell’atmosfera.'[…]

“Il team sospetta che questo ghiaccio, di fanghi sedimentati intrappolati sotto il ghiacciaio continentale potrebbero essere estremofili. Ecco perché i sedimenti, possibili reliquie di un’antica foresta Antartica e l’oceano, potrebbero fornire una fonte di cibo ricco di carbonio per i produttori di metano. Ma perforare fino a 2 miglia (3.2 chilometri) attraverso il ghiaccio per scoprirlo, era estremamente costoso e difficile.

Invece, Wadham e i suoi colleghi tagliando porzioni di sedimenti dai margini di un ghiacciaio antartico, dove il ghiaccio era molto più sottile, hanno sciolto il ghiaccio e identificato i produttori di metano che sono i microbi che vivono nel sedimento.

“Inoltre hanno collocato il liquame in un ambiente freddo, buio, privo di ossigeno per due anni e misurato quanto metano i microbi hanno prodotto in diversi punti nel tempo.

“Combinando queste informazioni con i modelli delle condizioni geologiche antartiche, i ricercatori hanno stimato la quantità di gas serra che potrebbe essersi formato in milioni di anni sotto Antartide.

“Centinaia di miliardi di tonnellate di carbonio potrebbero nascondersi nei serbatoi di metano sotto il continente, ha rilevato lo studio. Quindi circa 600 milioni di tonnellate di carbonio vengono rilasciati attraverso le emissioni di metano naturali in alcune zone umide, da bestiame, e da combustione di biomasse e agricoltura ogni anno.

Il metano è un potente gas di riscaldamento globale, capace di intrappolare 20 volte più calore dell’ anidride carbonica, anche se indugia nell’atmosfera per periodi molto più brevi di tempo.[…]

‘Ma se le lastre di ghiaccio si rompono e scompaiono, questo può accadere a causa di cambiamenti climatici, il metano potrebbe liberarsi da quella gabbia acquosa ed entrare rapidamente nell’atmosfera.

Il mio commento: Cosa porterà il futuro?
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Un momento decisivo nella storia

I tempi stanno cambiando sempre più velocemente e ogni giorno sempre più dritti verso la meta. Il mondo sta iniziando a comprendere la situazione imminente, che noi consideriamo una transizione da un livello ad un altro, da un gradino della scala ad un altro nel nostro sviluppo.

Baal HaSulam scrive nel suo articolo “La Pace” che ogni volta che si presenta l’ascesa ad il prossimo livello, l’umanità deve scoprire la vanità e la pericolosità dello stato presente, l’impossibilità di muoversi avanti o di rimanere fermi. Quando l’intero mondo, proprio come un uomo, un gruppo, o una nazione, soffre delle circostanze presenti, riceve il combustibile, la motivazione, per il passaggio al prossimo livello. Le persone sono pronte a lasciare lo stato presente, che prima sembrava buono, mentre ora vedono il male che c’è in esso. Inoltre sono pronti ad accettare il prossimo livello, che prima sembrava irreale e cattivo, come quello buono.

Ecco come viene portato avanti lo sviluppo. L’uomo cambia. I suoi desideri cambiano e poi, mettendo a nudo il passato, il presente ed il futuro per poterlo ri-valutare, egli passa al prossimo stadio. Forzando il proprio sviluppo. Valutando via via più correttamente i suoi stadi, l’uomo risparmia tempo e così si identifica internamente con questa tendenza, grazie a questo il processo si muove su di lui più facilmente, gentilmente ed in modo positivo. Questo avviene in quanto egli comprende le ragioni per cui sta succedendo ed agisce consapevolmente, pianificando sulla base di quello che vede dinnanzi a se.

Ecco come l’uomo aiuta le forze della natura che lo influenzano. Esse sono evocate dalla negatività per spingerlo lungo il cammino, ma egli sta cercando di passare al prossimo livello da solo, usando l’attrazione da davanti e non la spinta da dietro.

Oggi siamo entrati nell’ultimo stadio dell’attuale periodo di sviluppo. I Kabbalisti cominciano il conto alla rovescia dal quindicesimo secolo dai tempi dell’ Ari. Noi capiamo che quel processo fluisce lentamente, stadio dopo stadio, passando i cinque livelli di HaVaYaH, dallo stadio radice al quarto stadio. Baal HaSulam, l’ultimo grande Kabbalista, ha preparato la metodologia della correzione per noi. Egli ha anche voluto accelerare i tempi ed ha avuto anche un successo relativo. Chissà come ci saremmo mossi in avanti senza le sue rivelazioni.

A proposito della situazione corrente, è speciale nel senso che il mondo stesso, anche senza le varie esperienze, inizia a comprendere che ora siamo al punto di un’importante transizione. Certamente, non tutti lo capiscono. Ci sono sempre persone che non comprendono il punto principale, oppure che fanno orecchio da mercante alla chiamata del tempo.

Ci sono delle ragioni per questo, visto che essenzialmente quelli che hanno causato la corrente crisi finanziaria ed economica stanno ancora nascondendo la vera situazione, preferendo vivere nell’euforia, nelle loro fantasie. Comunque, ogni giorno che passa, capiscono sempre più chiaramente che la situazione è critica e che non c’è nulla che si può fare. Indipendentemente dalle somme gigantesche di dollari ed euro buttate nell’economia, non ci sono soldi per pagare i conti e non c’è mezzo che potrebbe permettere di risarcire in qualche modo il debito.

Oggi, tornando al registro di cassa, capiscono non che è semplicemente vuoto, ma che è ormai in un negativo senza speranza. Ecco perché tutto quello che viene fatto oggi non ha lo scopo di correggere la situazione, ma di ritardare l’inevitabile fine solo di qualche mese. Finalmente, diviene chiaro che c’è uno tsunami gigantesco che ci attende, un colpo che il mondo non sarà in grado di sopportare. La società non è ancora a conoscenza di quello che sta succendendo, ma è solo questione di tempo.

Di conseguenza, l’elite sta pianificando diversi passi e stanno pianificando diversi scenari per lo sviluppo di eventi dal globale al locale. Che scelta hanno? Ovviamente, sarebbe meglio per loro buttare tutto all’aria e iniziare il gioco da capo. Ma come posso fare? Visto che lo standard di vita delle persone sarà diminuito del 50% e anche di più. Il meccanismo sociale precedente smetterà di funzionare. Quelli che erano seduti in cima cadranno giù. Non rimarrà nulla delle banche che erano solite star dietro a questo gioco. Alla fine una insicurezza mortale si dispieghera’ di fronte a noi.

Di norma, in queste situazioni, sotto la spinta delle circostanze, non vedendo alcuna altra via, l’umanità inizia guerre e ribellioni, così forse, ci sono tempi particolarmente duri che ci stanno aspettando.

Questo è vero in modo particolare per gli Ebrei visto che, come scrive Baal HaSulam alla fine dell’ “Introduzione al libro dello Zohar” ed in altri passaggi che l’intera correzione è posta sopra Israele. Gli eventi che stanno succedendo alle banche Europee ed in altre organizzazioni economiche sono sicuramente diretti dal Creatore, che attraverso questi mezzi ci sta portando verso la realizzazione del male che è presente nel mondo egoista e sta obbligandoci duramente a sbarazzarci dell’approccio corrente che è solo volto ad ottenere un beneficio materiale. Egli ci sta portando verso la realizzazione che è necessario cambiare i valori. D’ ora in poi, lo spirituale deve diventare il nostro scopo mentre  il materiale deve diventare il mezzo.

Non è possibile immaginare quali sofferenze sono necessarie per poter cambiare i valori di tutti, sia considerandoci separati dagli altri sia per l’umanità nella sua interezza. Questo perché l’uomo non è pronto, non capisce e non sente che cosa deve fare. Quanto deve salire la pressione? Ed in tutta questa pazzia, come si può comprendere che solo una cosa è necessaria: dare solo quel poco che è necessario al corpo e dare il resto all’anima?

Quanto stiamo dicendo qui riguarda un cambiamento dei grandi valori egoistici dell’intera umanità per poterli innalzare dallo stato corrente a quello in cui si desidera soltanto una cosa, vivere nella dazione. Comunque l’uomo non lo desidererà da solo con la forza, ma per proprio contro, comprendendo, capendo e sentendo che è questa, la grande meta, voluta da tutti, che si innalza sopra la vita e la morte, sopra tutto.

Allora come può l’uomo arrivare alla dazione ed all’unione? Come può uscire dal proprio egoismo, dal proprio corpo ed unirsi agli altri? Come può unirsi agli altri completamente per sentire l’intero mondo come se fosse se stesso e desiderare di occuparsi di ciascuno, di sentire tutto questo invece delle relazioni e valori correnti? Stiamo parlando di una trasformazione radicale da un piatto della bilancia all’altro. Non capiamo come possa accadere una cosa simile. L’umanità piuttosto finirebbe la sua vita suicidandosi.

Questo è esattamente il punto in cui si rivela la forza superiore, La Luce che Riforma, che rende effettive le sue azioni nel bene o nel male. Comunque è necessaria una grande sofferenza per questo, per arrivare al punto in cui la gente veramente, e non solo a parole, sente che è meglio la morte di questa vita. Solo quando l’uomo si innalza sopra il limite della vita e della morte, la forza superiore si rivela e controlla l’azione. Un breve shock non sarà abbastanza in questo caso, questi stati devono essere sentiti sino ad una profondità mortale, che non è la vita stessa, ma la sua base corrente, il desiderio egoistico.

Ora ci sono degli stadi critici di fronte a noi che si svilupperanno esattamente in questo modo a meno di addolcirli con la metodologia della correzione, la scienza della Kabbalah. Oggi, per la prima volta nella storia, si rivela davanti a tutti per poter mostrare all’umanità, ed in particolare ad Israele, la possibilità di passare dal sentiero della sofferenza a quello della Torah.

Affinché questo possa accadere, stiamo spiegando alle persone l’evoluzione mossa dall’egoismo, il movimento tra i livelli, il libero arbitrio che ci è già accessibile e che ci aiuta a misurare il carattere della trasformazione da uno stadio all’altro. Sta arrivando un punto decisivo nella storia. L’eogismo ci ha sviluppato per centinaia di anni ma oggi siamo arrivati allo stadio del male comune e dobbiamo realizzare so stadio del bene comune. Questo è già un nuovo stadio di umanità, vivere nella dazione invece che nella ricezione.

Se non addolciamo gli stadi di transizione attraverso la scienza della Kabbalah con le spiegazioni che ci aiuteranno a capire ed a comprendere lo sviluppo e a cooperare con esso, se non attiriamo la Luce che Riforma e la passiamo all’umanità, diventando la “Luce per le nazioni”, allora la transizione al prossimo livello sarà molto difficile.

Già vediamo il declino economico e la minaccia di una guerra. Molte altre cose ci devono essere ancora rivelate nel futuro. E tutto questo non accadrà prima o poi nel futuro, non è qualcosa al di là dell’orizzonte, è qui ed adesso giusto avanti a noi nel programma. Ovviamente i problemi non faranno che aumentare e l’intero mondo produrrà conflitti e guerra. E’ volontà del Creatore portare il mondo al fallimento economico, eppure semplicemente le varie organizzazioni non vedono altra via d’uscita. Non è possibile sistemare i debiti correnti. Ecco perché vengono adottati tutti i mezzi conosciuti come: guerra, protezionismo e fascismo, che sembrano la soluzione ai problemi.

In queste circostanze è richiesta una campagna di disseminazione da parte nostra e non una fiammata a breve termine, ma un’onda senza fine che si muova come un muro crollando sull’intero mondo. Questo è il nostro compito: organizzare una pressione grazie alla spiegazione e addirittura tramite la propaganda riguardo a quello che offre la metodologia della correzione.

I tempi sono maturi per quest’inizio. Dobbiamo preparare noi stessi il prima possibile per creare vari tipi di copertura estesa, intensa, decisiva e che non nasconde nulla per attivarli prima in Israele nel posto più importante al mondo, da cui le novità scorreranno al resto dell’umanità attraverso tutti i canali. Oltre a questo dobbiamo disseminare attraverso i nostri gruppi sparsi in tutto il mondo.
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(Dalla quarta parte Della Lezione quotidiana di Kabbalah dell’11.08.2012, Scritti di Baal HaSulam “La Nazione”)

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La trappola del progresso

Opinione (Ronald Wright, da About.com): “Il film, basato sul libro di saggistica intuitiva di Ronald Wright, A Short History of Progress, presenta argomenti convincenti sul fatto che se la tecnologia non viene utilizzata in modo appropriato e con moderazione può portare a condizioni avverse e al collasso della civiltà – se non alla effettiva scomparsa del genere umano.

“Wright, che è stato intervistato nel film, sottolinea riguardo alle ‘trappole del progresso’ o istanti in cui il sapere degli esseri umani, sistemi di credenze o di tecnologie che hanno dato soluzioni a breve termine nel bisogno, hanno realmente avuto effetti negativi.

“Un esempio, presentato come una rievocazione drammatica del film, è la caccia preistorica dei mammut lanosi – è stato un progresso quando i nostri antenati hanno capito come andare a caccia in modo efficiente, uccidendo due bestie nello stesso momento invece di una, ma quando hanno capito come uccidere l’intera mandria facendoli cadere nella rupe, hanno distrutto la loro intera alimentazione futura mettendo a rischio la loro sopravvivenza. Questa è una trappola del progresso che chiunque può capire. E questo stesso tipo di comportamento pericoloso persiste oggi ed è sollevato da Jane Goodall, che sottolinea come l’umanità continua lo sfruttamento delle risorse della terra e del consumo dispendioso, aggravato dal sempre crescente utilizzo di tecnologie che sono ritenute come progresso, ma che semplicemente non vanno bene per la futura evoluzione — o sopravvivenza — della specie.

Lo sviluppo del progresso è pieno di informazioni e presenta una vasta gamma di argomenti che richiedono una riconsiderazione del concetto di progresso. Il film copre una gamma di preoccupazioni che sono presentati come una nutriente insalata mista di rievocazioni grafiche e interviste filmate. Il film è intellettualmente stimolante e provocatorio che solleva più domande che risposte. La questione essenziale è una, valida e stimolante: l’umanità è sufficientemente evoluta per essere in grado di gestire il sapere e non permettere l’uso improprio della tecnologia al fine di distruggere la civiltà? Questa è una domanda che deve essere considerata da tutti”.

Il mio commento: Oggi, stiamo superando questi errori a causa dell’attuale crisi. Sperando che si sia capito che l’economia egoistica è giunta alla fine, e che dovrebbe cambiare nell’economia della felicità in uguale abbondanza per i nostri corpi e illimitata nello sviluppo delle nostre anime.
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Le prospettive oscure dell’UE

Opinione (А. Glusman, filosofo francese): Il senso di crisi caratterizza la storia attuale dell’Europa. L’UE non è un paese, non è una comunità nazionale, dentro di lei non c’è uno spazio culturale. I paesi europei non si somigliano l’uno con l’altro, per questo l’unione tra di loro non è possibile. Non li fa unire un’ appartenenza alla stessa comunità, bensì un modello sociale.

L’UE è una reazione di difesa dei paesi. Ma oggi i paesi dell’UE non vogliono più sullo stesso fronte scontrarsi con le minacce esterne. Ognuno vuole vivere per sé, anche se tutti vogliono sopravvivere con l’aiuto dell’UE.

Non c’è una prospettiva globale. L’UE ha perso il senso dell’esistenza. Se i paesi dell’UE non si uniscono e non iniziano a partecipare sullo stesso fronte, allora moriranno. La globalizzazione porta un caos globale e non c’è una politica globale come negli USA.

Esistono due possibilità per sfuggire ai problemi: allontanarsi da loro, come se non ci fossero, oppure abbandonarsi al fatalismo che non risolve niente.

L’Europa rimane un campo di gioco di idee. Però il pensiero adesso è frammentato ed appesantito dalle sfumature, sfugge agli esperimenti , è questo che riflette la politica europea.

Il mio commento: Diventa sempre più chiaro che l’unione esteriore senza quella interiore, è necessaria all’educazione integrale, porta alla manifestazione delle contraddizioni ed in conclusione accelera la morte della forma passata della civiltà. Senza dubbi l’UE dimostra oggi al mondo un modello inadeguato di integrazione, che si basa sugli scopi personali egoistici e non su quelli generali, umani. Per questo non c’è un futuro per l’UE, almeno se non inizia urgentemente un avvicinamento culturale.
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La discriminazione: Una fonte di stress

Nelle notizie (da Cornell Chronicle): “Gli adolescenti che crescono in povertà sono più propensi a riferire di essere trattati ingiustamente e questa percezione di discriminazione è correlata a cambiamenti dannosi nella salute fisica, segnala un nuovo studio di Cornell, pubblicato nel numero di luglio della rivista Scienza Psicologica.

Uno dei primi studi per esplorare il ruolo della discriminazione come fattore noto di legame tra povertà e cattiva salute. La ricerca suggerisce che lo stress associato alla sperimentazione della discriminazione di classe sociale ha un impatto negativo considerevole. […]

“Come previsto, la povertà era associata a livelli più elevati di carico allostatico, indicato dall’indice di massa corporea aumentata, pressione arteriosa e livelli di stress ormonali. I ricercatori hanno trovato che la discriminazione percepita rappresentava il 13 per cento di questi effetti negativi della povertà sul carico allostatico.[…]

“È sorprendente che la discriminazione di classe sociale venga così ignorata all’interno dei discorsi pubblici e nella letteratura di ricerca,” ha detto l’autore guida Thomas Fuller-Rowell, Ph.d. ‘C’è una notevole attenzione remunerata per gli stereotipi razziali messi in atto nella vita quotidiana che influenzano su come pensare e trattare le persone, ma questi tipi di discussioni sono quasi inesistenti rispetto gli stereotipi sociali di classe’.”

Il mio commento: In una società equa, alcune malattie scompaiono a causa dell’equilibrio con la società e alcune a causa dell’equilibrio con la natura. A seguito dell’armonia con l’ambiente, otteniamo salute assoluta nel mondo interdipendente.
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Il capitalismo vuole che divorziamo

Nelle Notizie: (Da The Guardian): “Ci piace pensare di essere liberi nel mercato libero, che siamo di là dalle forze della pubblicità e dalle manipolazioni sociali delle forze di mercato. Ma c’è una nuova tendenza, la comparsa della “persona singola” come consumatore modello – che ci presenta un paradosso. Una volta lo pensavamo come radicale – l’essere singolo – adesso può essere reazionario.”

“Le relazioni a lungo termine, come il lavoro per tutta la vita, adesso è deregolamentato a breve termine, gli arrangiamenti temporanei senza promessa d’impegno, come la sociologa Zygmunt Bauman ci ha avvertito da una decade. È molto duro per due persone essere lavoratori autonomi, insieme, senza la promessa di un futuro stabile. Il capitalismo ci vuole singoli.”

“Essere singolo, è visto, dagli anni sessanta, come una scelta radicale, una forma di ribellione contro il conformismo capitalista borghese. Come afferma il sociologo Jean Claude Kaufman, lo spostamento dalla vita familiare a uno stile di vita da singoli è stato un “irresistibile momento d’individualismo” nel ventesimo secolo. Ma questa “libertà” sembra molto meno attraente se vista attraverso la prospettiva di cambiamenti pianificati di consumo.”

“Adesso ha un senso economico convincere la popolazione a vivere da soli. I singoli consumano il 38% in più di prodotto, 42% in più d’imballaggio, il 55% in più di elettricità e il 61% di benzina per capite di quattro abitanti di una casa, in base allo studio di Jianguo Liu dell’Università Statale del Michigan. Negli Stati Uniti, i singoli mai sposati nella fascia di età tra i 25 e i 34 anni, adesso superano le persone sposate del 46%, secondo il Bureau di Referenze della Popolazione. E il divorzio è un mercato in crescita: una famiglia distrutta significa che due unità familiari dovranno comprare due macchine, due lavatrici, due TV. I giorni di una famiglia unita come modello di consumo sono finiti. […]

“Il consumismo adesso ti vuole singolo, e per questo te lo vende come sexy. L’ironia è che adesso è molto più radicale cercare di essere in una relazione a lungo termine e avere un lavoro a lungo termine, pensare al futuro, forse anche cercare di avere dei figli, che essere singoli. Vita di coppia e connessioni a lungo termine con altre persone in una comunità, adesso sembrano l’unica alternativa radicale alle forze che ci ridurranno a nomadi isolati e alienati, alla ricerca di connessioni temporanee da “aggiustare velocemente” con corpi che portano incorporata in sé la propria obsolescenza percepita.”

Il mio commento: É cosi che il capitalismo vede la società, solo come un consumatore dei suoi prodotti. È un’attitudine di egoismo verso l’umanità e verso la natura che ci conduce verso un confronto con la natura, alla crisi, e adesso vediamo l’inutilità dell’egoismo per la nostra esistenza. Per uscire dalla crisi, abbiamo bisogno di correggere la nostra natura egoista.

Il desiderio di rendere tutti e tutto il mondo schiavi è il desiderio naturale dell’egoismo in noi. Ma la natura ha il suo piano: portarci tutti in equilibrio, in uguaglianza e in unità. Se non riconosciamo questa esigenza, allora questo piano sarà implementato attraverso la crisi. È un vero peccato per le vittime.
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“Gli americani buttano via più del 40% del loro cibo”

Nelle Notizie (da Los Angeles Times): “Gli americani gettano via quasi uno ogni due bocconi di cibo, perdendo ogni anno fino al 40% dell’approvvigionamento del paese – una massa di provviste non consumate stimate a circa 165 miliardi di dollari, secondo il nuovo rapporto del Consiglio della difesa delle risorse naturali. […]

“I rifiuti alimentari sono la maggior parte dei rifiuti solidi che ingozzano le discariche americane. Sin dal 1970, l’importo della tariffa sul cibo non consumato che è oggetto di dumping è saltato al 50%. L’americano medio cestina 10 volte tanto di cibo rispetto a un consumatore del sud-est asiatico, secondo il Consiglio della difesa delle risorse naturali.”

Il mio commento: Se ci sentissimo “come” una famiglia, come spiega l’attuale crisi globale, la fame sarebbe eliminata senza aumentare la produzione di alimenti; scomparirebbero merci assolutamente inutili (il 70% della produzione), la spesa militare, i farmaci dannosi, ecc. Se gli americani avessero lanciato una campagna di aiuto reciproco all’interno del paese, avrebbero mostrato un esempio per tutti i paesi di come, senza spendere un centesimo del Ministero del tesoro nazionale, si possono rendere tutti ben nutriti e dopo “affini” e così via.
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Responsabilità Reciproca: Un corso veloce per il post-crisi

Oggi abbiamo bisogno di creare un sistema di educazione integrale. All’interno di questo contesto, spiegheremo qual è il metodo della correzione, come lavora il mondo, qual è la libertà di scelta che una persona può esercitare, e come si è sviluppato il nostro egoismo attraverso la storia. Parleremo riguardo al fatto che la fine dello sviluppo egoistico è in crisi, che ci è stato rivelato un mondo nuovo integrale sia da parte della natura attraverso disastri ambientali sia nella società umana, che inevitabilmente raggiungerà il contesto di un sistema integrale, con il risultato che ora ognuno di noi dipende dall’altro.

Tutto questo non è rivelato accidentalmente, ma al fine di forzare la connessione tra noi e a muoverci verso il prossimo stadio di sviluppo. La peculiarità di questo stadio è che consiste di due forze integrate e interconnesse: forze di egoismo nella linea di sinistra e forze di dazione e amore nella linea di destra. Così, noi costruiamo una nuova relazione con il mondo e lo possiamo vedere differentemente. Attraverso il miglioramento, noi prepariamo una famiglia, l’ambiente, l’educazione, la cultura, la scienza, l’economia, la finanza e tutto il resto. Dopo questo, siamo noi umani che abbiamo fatto tutto ciò, e quindi attraverso il cambiamento di noi stessi, noi cambieremo anche il sistema di conseguenza. Questo sarà la conseguenza della nuova natura umana interna che è cambiata e ha raggiunto l’equilibrio.

Noi distribuiremo questa conoscenza alle persone tramite corsi disponibili a chiunque. Quindici incontri di due o tre ore apriranno gli occhi di una persona verso un nuovo mondo dove potrà trovare se stesso. Gli incontri espanderanno gli orizzonti di una persona, creando un collegamento tra la storia di oggi e di domani e rivelerà la sua natura e quella del mondo. Questo darà una comprensione del processo evolutivo che stiamo attraversando.

Tutto sarà presentato in un solo set, incluso il ruolo delle persone di Israele e le nazioni del mondo. Dalla rivelazione di questa figura integrale, una persona vede che tutto è basato sul supporto mutuo e sulla responsabilità, così l’aiuto reciproco è richiesto da ognuno al fine di raggiungere un mondo “rotondo”. Infatti, questa metodologia non introduce nulla di nuovo in comparazione alla metodologia di Abramo che poneva le basi del popolo Giudeo dei nostri tempi.

I corsi di responsabilità reciproca renderanno le persone velocemente in grado di sentire che la situazione sta cambiando per il meglio, sia nel loro paese che nel mondo. I risultati si vedranno nei prossimi mesi.

Domanda: Cosa dovrebbe essere enfatizzato: l’allenamento di responsabilità reciproca o le tavole rotonde?

Risposta: Questo è un tutt’uno nel sistema: i workshop sono una parte del programma di corso. La cosa più importante è cominciare a realizzare e un risultato positivo non si farà attendere troppo.
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(Da una conversazione 05.06.2012)

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Dichiariamoci in bancarotta e inizamo tutto da capo!

Opinione: (Jim Rogers, Investitore e autore americano, presidente della Rogers Holding e Beeland Interests): “Arriveranno sicuramente ancora delle crisi dall’Europa e dagli Stati Uniti; il mondo si trova in difficoltà. Il mondo ha speso incredibili quantità di denaro che non avrà nelle prossime decadi, e adesso tutti i nodi stanno arrivando al pettine”, ha affermato Rogers alla CNBC. […]

“Il 2002 non era buono, il 2008 è stato ancora peggiore, e il 2012 e 2013 saranno ancora peggio”, ha detto, “state attenti”.

Rogers ha dichiarato alla CNBC che l’unica soluzione alla crisi sarebbe che tutti si dichiarassero in bancarotta.

“Riunitevi tutti in una stanza e dichiarate la bancarotta. Sopravvivrete e noi vi supporteremo. Chiariremo i vostri assegni. I depositi di tutti saranno a posto, il sistema sopravviverà”.[…]

“Il [mondo] starebbe meglio se mettessimo insieme gli euro e riorganizzassimo tutto. Le persone sono in bancarotta, e quando si è in bancarotta si può affrontare la realtà. Riorganizzare le finanze, arriveranno persone competenti e voi potrete ripartire da una base” ha detto Rogers.

Il mio commento: Senz’altro, scuoterebbe il mondo, ma la nuova pagina non sarebbe meglio di quella precedente poiché gli stessi egoisti costruirebbero velocemente il loro mondo terribile; non sarebbero capaci di fare altrimenti.

Soluzione: È per questo che, parallelamente alla dichiarazione di bancarotta (nella Bibbia è una condizione obbligatoria, per l’esistenza della società, dichiarare Yovel, il completo ritorno della proprietà al suo stato originale ogni 50 anni), dobbiamo anche dichiarare la bancarotta delle persone e di tutte le relazioni sociali perché è la causa della bancarotta del sistema economico che loro hanno creato. Una società basata sull’educazione e sulla crescita integrale sarà capace di creare un sistema utile di relazioni sociali, funzionando non per danneggiare, ma per essere di profitto per tutti quanti. La ricompensa di tali sforzi sarà la rivelazione della sensazione del più alto flusso della vita.
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