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“Gli Stati Uniti sono vicini ad un precipizio fiscale?”

Opinione (Steen Jakobsen, Capo Ufficio Investimenti, Saxo Bank): “Se il Congresso degli Stati Uniti e il presidente Obama non arriveranno ad un accordo entro la fine del 2012, gli Stati Uniti, il 1 gennaio 2013 si troveranno ad affrontare un precipizio fiscale. Il precipizio fiscale è la combinazione di tagli fiscali a scadenza, riduzione dei sussidi di disoccupazione, maggiori imposte sul reddito personale, e tagli alle spese obbligatorie, che entreranno in vigore automaticamente. Si tratta di una situazione creatasi l’anno scorso, quando il Congresso non è riuscito a trovare un accordo a lungo termine o una soluzione per il deficit di bilancio degli Stati Uniti.

Il “Presidente della Federal Riserve, Ben Bernanke, è stato, di tutte le persone, il più determinante nel rinvio della tanto necessaria riforma fiscale degli Stati Uniti, fornendo alle banche denaro illimitato a interessi zero e, indirettamente, ai governi, il che ha reso possibile ritardare, in maniera indefinita, l’ultimo giorno di vendita per le riforme reali. Sappiamo quanto i politici di tutto il mondo odino dover avere a che fare con la realtà e non con le promesse. Il precipizio fiscale è reale e forse troppo reale per il comfort.[…]

“Il quarto trimestre è di solito la parte più forte della stagione, e tutta la saggezza convenzionale dice che il mercato è persino migliore in un anno di elezioni, ma mai prima d’ora, al di là delle elezioni, c’è stato un precipizio fiscale. L’elezione è comunque quasi un affare fatto: sarà Obama a perdere, piuttosto che Mitt Romney a vincere “.

Il mio commento: La scelta, senza dubbio, non è predeterminata da parte degli elettori, ma dal livello di somiglianza (o meglio discrepanza) tra l’uomo e la natura, il Creatore. Ma nonostante la comprensione di questo, ci si deve comportare secondo la regola: “Se non sono io per me, chi sarà per me?” Ed è per questo che dobbiamo votare, e naturalmente, per Romney, non importa quanto la sua vittoria è reale perché egli, rispetto ad Obama, è più vicino al metodo di correzione.
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FMI: La crisi economica del mondo durerà 10 anni

Opinione (Olivier Blanchard, economista capo del FMI): “Olivier Blanchard, economista capo al Fondo Monetario Internazionale, ha detto che serviranno almeno 10 anni per riprendersi dal tracollo causato dai fallimenti bancari del 2008.”

Il mio commento: Ma la crisi non è ancora finita, e chi lo sa per quanto continuerà, quale natura e quale corso prenderà? La crisi finirà solamente quando capiremo la sua causa e troveremo i mezzi per correggerla e per affrontare la sua stessa causa.

Per questo abbiamo bisogno di pensare non a come mitigare la situazione in cui ci troviamo, ma a come trovare la causa della malattia in base ai suoi sintomi e trovare un rimedio per curare la malattia stessa, la sua causa. C’è qualcuno nell’Unione Europea, o nel mondo, che sta facendo questo studio? Se nessuno lo sta facendo, allora non ha senso parlare dell’esistenza di una crisi.
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Il Mondo torna indietro di 1000 anni

Opinione (Robert J. Gordon, Stanley G. Harris Professore di Scienze Sociali, Northwestern University): “Questo articolo solleva delle domande basilari circa il processo della crescita economica. Indaga la convinzione, quasi universale dai contributi fondamentali di Solow degli anni 50, che la crescita economica sia un processo continuo che durerà per sempre. Prima del 1750, virtualmente non c’è stata alcuna crescita, e quindi non è garantito che la crescita possa continuare all’infinito. Piuttosto, l’articolo suggerisce che il rapido progresso compiuto nel corso degli ultimi 250 anni potrebbe trasformarsi in un evento unico nella storia umana. L’articolo si occupa solamente degli USA e pone la sua osservazione sul futuro dal 2007, quando si faceva finta che la crisi economica non potesse accadere. Il punto di partenza è la crescita pro-capite del PIL in un paese di frontiera a partire dal 1300, ovvero, il Regno Unito fino al 1906, e gli USA dopo. La crescita, in questo margine di indagine, è gradualmente accelerata dopo il 1750, raggiungendo un picco nel metà del 20° secolo, e da allora ha incominciato lentamente a diminuire. L’articolo si chiede ‘fino a che punto potrebbe arrivare il tasso di discesa della crescita in queste aree?’ L’analisi unisce i periodi di crescita lenta e rapida alla tempistica delle tre rivoluzioni industriali (RI), cioè, RI-1 ( macchine a vapore, ferrovia) dal 1750 al 1830; RI-2 (elettricità, motore a combustione interna, acqua corrente, gabinetti in casa, comunicazioni, intrattenimento, prodotti chimici, petrolio) dal 1870 al 1900; e RI-3 ( computer, internet, telefoni cellulari) dal 1960 ad oggi. Risulta evidente che la RI-2 è stata molto più importante delle altre due ed è stata ampiamente responsabile per 80 anni della crescita produttiva relativamente rapida tra il 1890 ed il 1972. Una volta che lo scorporo delle invenzioni della RI-2 (aeroplani, aria condizionata, autostrade interstatali) hanno seguito il loro corso, la crescita produttiva durante gli anni 1972-1996 è stata molto più lenta che in precedenza. Al contrario, la RI-3 ha creato solamente un risveglio di breve durata delle crescita tra il 1996 ed il 2004. Molte delle originarie invenzioni che si sono avute a seguito della RI-2 sarebbero potute avvenire una volta solamente – l’urbanizzazione, la velocità nei trasporti, la libertà delle donne dalla fatica di trasportare tonnellate di acqua ogni anno, ed il ruolo del riscaldamento centralizzato o dell’aria condizionata nel creare una temperatura costante per tutto l’anno. Anche se le innovazioni dovessero continuare nel futuro al ritmo dei due decenni prima del 2007, gli USA si troverebbero ad affrontare sei venti contrari che si mettono in mezzo per trascinare la crescita a lungo termine a metà o meno del tasso annuale dell’ 1,9% chi si è avuto tra il 1860 ed il 2007. Questi venti sono rappresentati dalla demografia, dall’educazione, dall’ineguaglianza, dalla globalizzazione, dall’energia/ambiente, e dall’eccesso dei debiti dei consumatori e dei governi. Un provocatorio ‘esercizio in sottrazione’ suggerisce che la crescita pro-capite futura nei consumi, per il 99% di coloro che si trovano in fondo alla distribuzione dei redditi, potrebbe scendere sotto lo 0,5% annuale, estendendosi per parecchi decenni”

Il mio commento: L’umanità deve dare a se stessa tutto ciò che le è necessario, ma niente di più, e tutte le sue risorse dovrebbero essere indirizzate alla sua ri-educazione e alla creazione di interazioni umane; tutto questo è programmato dalla natura, e noi dobbiamo realizzare questo programma. La Kabbalah ci spiega come farlo!
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La globalizzazione non ci farà allontanare

Opinione (F. Lukyanov, scienziato e politico): Gli sviluppi nel mondo sono estremamente caotici. Da un lato, c’è una globalizzazione universale. Che tiene, non ci disperde, a causa dei molti collegamenti che non si possono rompere. Da l’altra parte, per la stessa ragione c’è l’instabilità globale,e vi è il desiderio di nascondersi da essa, stringendosi nella propria identità nazionale. Le regioni ricche si convincono che senza i poveri vivranno meglio – è un’illusione, ma è molto concreta.

Il mio commento: Non c’è nessun posto dove scappare, abbiamo forzato la natura, stretta in un’unica rete globale. E’ tempo per realizzare questo quanto basta per accettare l’inevitabile integrazione totale, fino a “non fare agli altri ciò che non desideri per te stesso,” e poi ad “Ama il tuo prossimo come te stesso.” Questo futuro è inevitabile, e noi dobbiamo , consapevolmente accettarlo – o attraverso la sofferenza (prima guerra mondiale), o in un buon modo breve (dell’educazione integrale e formazione). Ma ora è il momento di decidere da che parte andare!
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Manifesto per un Europa federale

Nelle Notizie (da Euronews): “Per l’Europa!” è un nuovo libro, scritto da due convinti pro-europeisti – Daniel Cohn-Bendit del gruppo dei Verdi-Alleanza Libera Europea e Guy Verhofstadt, leader dei liberali nel Parlamento Europeo.

“Pubblicato in sei lingue, il libro vuole essere un manifesto, che illustra i vantaggi di un’Europa unita.

“‘In realtà questo è un libro che è stato scritto con rabbia e con furia contro le élite nazionali che, secondo me e Daniel, non sono in grado di affrontare la crisi in cui ci troviamo oggi.

“‘Abbiamo molto chiaro il concetto che l’unico modo, l’unica soluzione realistica, è quella di creare un’unione federale, un’Europa federale”, ha detto Verhofstadt, che è anche un ex primo ministro belga.

“Entrambi gli uomini tentano di evidenziare il fatto che l’Europa unita ha più possibilità di fronte alla concorrenza globale. Tuttavia, una più stretta integrazione politica sarebbe vitale, secondo Cohn-Bendit, che hanno parlato al Euronews in occasione del lancio del libro a Bruxelles.

“‘Noi pensiamo che il modello europeo deve essere ‘Parlamentarizzato’!

“Abbiamo proposto l’idea che la Commissione dovrebbe diventare il vero governo dell’Europa. E pensiamo che dovrebbero esserci due camere, il Parlamento e il Senato. Il Senato potrebbe, ad esempio, essere costituito per i governi degli stati membri, o da rappresentanti dei parlamenti nazionali. Si tratterebbe di un modello democratico, ‘ hanno detto. “

Il mio commento: Nonostante la credibilità degli autori, quasi nessuno dei leader dell’UE è disposto ad ascoltarli. Forse, dopo una serie di sofferenze, gli attuali leader europei saranno in grado di ascoltare […]
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Il Punto Centrale nella mappa mondiale

Domanda: La storia dimostra che le maggiori guerre avvengono sempre nella linea di confine tra epoche quando i vecchi stereotipi sono stati distrutti. Da un lato, le guerre hanno sempre cominciato la distruzione; dall’altro lato, loro spingono l’umanità a un livello elevato di evoluzione. E’ possibile per noi scampare alla prossima guerra?

Risposta: Prima di tutto, io non cerco di superare in astuzia nessuno. Io faccio ciò che è in accordo con la mia missione, usando tutti i mezzi fino alla fine. Noi non conosciamo le date d’inizio e fine.

L’esperienza dell’esilio dall’Egitto ci suggerisce che soffrire un tremendo dolore e miseria precedono la nascita, la fuga dall’Egitto. Le contrazioni del parto sono molto intense. Complessivamente, c’è quello che è chiamato le dieci piaghe, dieci contrazioni del parto, che formano la necessità della correzione in noi. Quindi noi dobbiamo andare attraverso di loro in ogni caso.

Io non so quando saranno finite, neppure posso identificare il loro attacco. Non sono così saggio da sapere come questa cosa si svolgerà questa volta. Non ci sono direzioni esatte e io non ho ancora passato il processo; io passo attraverso questo come tutti gli altri: cosa posso dire? Specialmente perché è riguardante il piano di questo mondo con il suo strato di spessore egoistico. Allora, noi semplicemente facciamo il nostro lavoro.

Per quanto riguarda la minaccia di guerre, le guerre mutano. La cosa più importante è tenere le persone di Israele nella terra di Israele e cominciare la divulgazione della saggezza della Kabbalah per il bene della correzione del mondo. Tutto ciò che si oppone a quest’obiettivo va contro lo scopo della creazione. Questo è come noi dovremo riguardarci dell’argomento. In accordo con la legge delle radici e dei rami, la correzione è possibile solo in questa terra. Benché, in accordo con gli scritti di Baal Ha Sulam, Gerusalemme oggi (dopo che è avvenuta la frantumazione) è meramente una fonte di malvagità.

Domanda: Un tumore distrugge i processi nel corpo dell’umanità. In medicina, loro usano la chemioterapia in questi casi. Se noi traduciamo questo nella società,questo è equivalente alla guerra nucleare?

Risposta: No, io non credo arriveremo a questo punto, non se noi gestiamo l’abbracciare del mondo con il metodo della correzione e abbiamo più persone che accettano i nostri pensieri e desideri. Nemmeno accadrà se le persone ci riusciranno a comprendere meglio, principalmente attraverso le nostre linee di connessione interne che si “infilano” attraverso l’intera umanità.

In ogni caso, le nostre attività principali dovrebbero essere tenute nella terra di Israele. Con tutta la pressione e il nostro donare alle persone la saggezza della correzione, ciò si diffonderà in tutto il mondo senza alcun problema. Baal Ha Sulam scrive nell’Introduzione al Libro dello Zohar che ciò è scritto da più fonti. Ripeto, in accordo con la legge delle radici e dei rami, qui avviene la maggior correzione.

Questo è il nostro lavoro. Pertanto, tutti i gruppi ovunque siano e qualunque lingua parlino, dietro alla divulgazione della saggezza dovrebbero usare ogni opportunità per influenzare cosa sta succedendo in Israele. Questa terra è veramente al centro della mappa mondiale ed è il posto più problematico.

Domanda: I giudei contemporanei includono anche tutte le persone che sono arrivate da tutto il mondo portando le loro tradizioni e stereotipi. Saranno in grado di salire al di sopra del loro “bagaglio” e adempiere la parte di lavoro che gli è stata assegnata? Saranno in grado di unire il mondo e farlo sorgere ad un nuovo livello di evoluzione senza rivoluzioni e guerre?

Risposta: Non è riguardante il paese di provenienza, benché questo giochi un certo ruolo, al di sopra del quale loro devono salire per il bene dell’unità. In generale, la salita diffonderà la Luce superiore tra tutti e Le permetterà di raggiungere le parti del mondo dove noi abbiamo già stabilito connessioni. La dispersione dei giudei è avvenuta solo per il bene di tenerli legati con le altre nazioni.

Quindi, quando le persone di Israele sono unite, il potere della loro unificazione si trasmette attraverso le linee di connessione interna con le nazioni del mondo, così facendo loro sentono e accettano cosa sta accadendo qui nella terra di Israele.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 19.09.2012,, “Introduzione al Libro Panim Meirot uMasbirot”)

Crisi nella pubblicità: Mercato di $1 miliardo

Nelle notizie (dal Financial Times): “La spesa pubblicitaria globale sta rallentando in risposta alla crisi dell’Eurozona che ha tagliato miliardi dal budget di marketing nei paesi fortemente colpiti e ha cominciato a influenzare la fiducia di alcuni marchi in altre regioni, in accordo alle nuove previsioni. […]

“La Grecia potrebbe subire un calo del 33 per cento, insieme alla Spagna e Portogallo ognuna in calo del 12-13 per cento, secondo le previsioni da ZenithOptimedia.”

Il mio commento: In futuro, la pubblicità, il “motore del commercio,” scomparirà ad eccezione delle spiegazioni dei nuovi prodotti e farmaci che andranno a sostituire quelli vecchi. Poiché l’umanità raggiungerà il consumo ragionevole, la necessità di pubblicizzare sarà inutile, il superfluo di merci e servizi cesserà di esistere.
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La connessione che attraversa il mondo intero

Domanda: Da una parte, quando lavoriamo con un gruppo di persone come noi, spieghiamo loro che devono costituire tra di loro un genere di relazione che li renderà più felici. Dall’altra parte, diciamo loro che siamo al centro di un comune processo universale che porterà la società intera al cambiamento. Tutto questo provoca una corrispondente reazione negli uomini: “Per esempio, io faccio qualcosa nel mio gruppo, ma niente cambierà fino a quando il governo, il paese intero, e la società intera non prenderanno dei provvedimenti”. Come possiamo convincere gli uomini che le cose dipendono da loro?

Risposta: Il fatto è che se circa 10 anni fa avessimo detto alle persone che una crisi si sarebbe abbattuta sul mondo, nessuno ci avrebbe creduto. Ancora nel 2007, sono stati assegnati dei premi Nobel per teorie sull’assenza della minaccia di una crisi. Ma ci ha colpiti nel 2008!

Gli uomini finiscono sempre per mettersi all’angolo perché non hanno un metodo, un progetto; non hanno la consapevolezza di quello che stanno facendo e di dove stanno andando. Non conoscono né l’obbiettivo né le forze del mondo che li fanno sviluppare. E questa è la ragione per cui sembra loro naturale che sia impossibile raggiungere l’unione della società.

Gli uomini non percepiscono la rete che esiste tra tutti gli uomini del mondo. Anche se parliamo dell’effetto a farfalla, delle diverse connessioni tra di noi, gli uomini, ovviamente, non percepiscono nulla di tutto questo. E questa è la ragione per cui pensiamo: “A cosa servirà se faccio parte di un gruppo o di un altro? A che serve? A cosa mi porterà?”.

Gli uomini non comprendono che in questo modo si uniscono ad una massa inerte, la mettono in moto, ed essa si muoverà da sola. E fra un mese o due, tutti diranno le cose che noi ci stiamo dicendo oggi. Questa è la ragione per cui quando gli uomini lavorano in un piccolo gruppo, in realtà lo usano per creare un cuscinetto tra di loro ed il mondo intero, ed in questo modo viene pompata tutta l’energia spirituale da loro e dal gruppo verso il mondo intero.

Anche se queste forze e questa rete di connessioni che esiste tra noi siano tutte assolutamente invisibili, improvvisamente incomincerete a sentire che gli uomini inizieranno a dire le stesse cose che diciamo noi in ogni dove, ed in questo modo si diffonderanno. In altre parole, vedrete attraverso la reazione, la risposta, l’eco, che arriverà da tutto il mondo, e cioè che le cose che dicevate un mese fa sono oggi diventate proprietà delle masse. Anche se, in generale, non hanno sentito niente da voi, ma lo sentono inconsciamente dentro di loro, perché la Luce Superiore è giunta da loro e sta lavorando dentro di loro.

Possiamo spiegare alle masse che noi tutti siamo connessi ( ci sono molti articoli scientifici a questo proposito), e quando tutti noi faremo qualcosa, questi concetti diventeranno necessariamente proprietà dell’intera umanità, perché passeranno attraverso la rete delle connessioni.

Oggi, non abbiamo nemmeno bisogno di usare la terminologia Kabbalistica. La connessione tra gli uomini, la globalizzazione del mondo, l’unicità della natura e la sua indivisibilità, oggi, tutte queste cose si stanno manifestando completamente, e questa è la ragione per cui ci stiamo rivolgendo anche a tutto il mondo.
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(Dalla Lezione Virtuale del 26.08.2012)

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Crisi: I ricchi hanno più fiducia nel denaro che nei vicini

Studio (University of California, Berkeley): Durante la crisi, i ricchi tendono a trovare conforto nella moltiplicazione di acquisiti, e meno per aiutare gli altri.

Nel periodo di incertezza economica, il divario tra le classi sociali, cresce ancora di più. La crisi – una perdita di qualcosa di ordinario, quotidiano. Le persone bisognose hanno poche cose da perdere, quindi si rivolgono per l`aiuto e sostegno ai famigliari e agli amici. La persona con alto reddito diventerà più indipendente e non ha bisogno di amici.

Il mio commento: La crisi continuerà  finchè non equilibra tutti. La gente capirà, come in tempo dei disastri, solo la gentilezza degli altri può salvarli. E, aggiungendo, sempre sarà monitorato più chiaramente  il legame tra l’unione e la buona fortuna.

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La terra ha abbastanza vento per dare energia al mondo

Dalle notizie (CBS News): “Due nuovi studi dicono che la Terra possieda una quantità più che sufficiente di vento per dare energia al mondo, almeno tecnicamente. … La prima linea nel [primo] studio dice tutto questo: ‘C’è abbastanza energia nei venti terrestri perché possa essere una risorsa primaria ad emissione elettrica prossima a zero essendo che l’economia globale continua a crescere durante il ventunesimo secolo.’[…]

Gli studi sono stati condotti da due gruppi di ricerca statunitensi e sono stati pubblicati in riviste scientifiche separate la Domenica e il Lunedì. Loro calcolano che l’esistente tecnologia delle turbine eoliche possa produrre centinaia di trilioni di Watt di potenza. Questo è più di dieci volte quello che consuma il mondo.”

Il mio commento: Prima di tutto, dobbiamo studiare tutti gli effetti secondari del riscaldamento e dei cambiamenti dell’aria che i mulini a vento creano. Allora, essi avranno bisogno di attrarre uomini d’affari che traggono profitto da altre fonti di energia, allo stesso modo i governi che dipendono da quest’ultime. Ovviamente, senza cambiare le persone, noi non saremo in grado di approcciare l’implementazione di un’energia pura e la protezione dell’ambiente perché è contrario al nostro egoismo pensare riguardo a qualcosa che non sia a noi stessi.
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