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Il Re indifeso

Nelle notizie (da The Independent): “Il Re Guglielmo Alessandro ha trasmesso un messaggio al popolo olandese da parte del governo in un discorso tenuto sulla televisione nazionale: lo Stato di benessere sociale del 20° secolo è finito.

“Al suo posto sta emergendo una nuova ‘partecipazione sociale’, in cui le persone devono assumersi la responsabilità del proprio futuro e creare le proprie reti di sicurezza sociale e finanziaria, con meno aiuto da parte del governo nazionale. […]

“‘Il passaggio a una ‘partecipazione sociale’ è particolarmente visibile nella sicurezza sociale e l’assistenza a lungo termine,’ ha detto il re, leggendo ai legislatori un discorso scritto per lui dal primo ministro del governo, Mark Rutte.

“‘Lo stato del welfare classico della seconda metà del 20° secolo, in queste aree, in particolare, ha portato fuori accordi che sono insostenibili nella loro forma attuale.’ […]

“Il re ha comunicato Martedì che alcuni costi per l’assistenza agli anziani, per i servizi, per i giovani e per il lavoro di riqualificazione dopo i licenziamenti saranno ora rimandati indietro a livello locale, al fine di renderli più adeguati alle circostanze locali. […]

“Willem-Alexander ha detto che al giorno d’oggi, la gente si aspetta e ‘vuole fare le proprie scelte, per organizzare la propria vita, e prendersi cura l’uno dell’altro.”

Il mio commento: Davanti ci sono due scelte: o le barbarie o lo sviluppo nell’educazione integrale, il percorso di sofferenza o il sentiero della Luce, come previsto dalla Kabbalah.
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La lotta di classe forma un Nuovo Mondo

Opinione (Michael Schuman, corrispondente per TIME , autore di The Miracle: l’epopea Asiatica per la ricerca sul benessere): “L’Asia negli ultimi decenni del 20° secolo ha assistito forse al più notevole record nella riduzione della povertà della storia umana – il tutto grazie agli strumenti molto capitalistici di commercio, l’imprenditoria e gli investimenti esteri. […] Marx era teorizzato del fatto che il sistema capitalistico avrebbe inevitabilmente impoverito le masse e la ricchezza del mondo si sarebbe concentrata nelle mani di pochi avidi, provocando le crisi economiche e intensificando i conflitti tra le classi sociali ricche e i lavoratori.

“Un crescente dossier di queste prove suggerisce che egli potrebbe aver avuto ragione. E’ tristemente fin troppo facile trovare statistiche che mostrano che i ricchi diventano sempre più ricchi mentre la classe media e i poveri non lo sono. […] Ma la conseguenza di questa allargata disuguaglianza è proprio quella che Marx aveva predetto: la lotta di classe è tornata. La rabbia dei lavoratori di tutto il mondo sta crescendo e loro richiedono la giusta quota dell’economia globale. Dal piano del Congresso degli Stati Uniti fino alle strade di Atene passando per le linee di montaggio della Cina meridionale, gli eventi politici ed economici vengono modellati da crescenti tensioni tra i capitalisti e i lavoratori, in misura mai vista dalle rivoluzioni comuniste del 20 ° secolo. […]

“Finora, però, la rivoluzione di Marx deve ancora concretizzarsi. I lavoratori possono avere problemi comuni, ma essi non sono in grado di unirsi per risolverli. […] I manifestanti, afferma Jacques Rancière, esperto di marxismo presso l’Università di Parigi, non hanno l’obiettivo di sostituire il capitalismo, come aveva previsto Marx, ma semplicemente di riformarlo. ‘Non stiamo vedendo che le classi protestanti richiedono un rovesciamento o la distruzione dei sistemi socio-economici in atto’, ha spiegato. ‘Il tipo di conflitto di classe prodotto oggi richiama a determinare i sistemi in modo che diventino più praticabili e sostenibili a lungo termine, ridistribuendo la ricchezza creata.’

“Nonostante i ripetuti richiami, comunque, l’attuale politica economica continua ad alimentare le tensioni di classe. […] Questo lascia aperta una possibilità inquietante: che Marx non ha soltanto diagnosticato i difetti del capitalismo, ma anche il risultato di questi difetti”.

Il mio commento: L’egoismo crescerà in misura superiore alla forza di innalzarci al di sopra di esso – la gente si sentirà in esso come nella schiavitù egiziana, e sarà costretta uscirne, per passare ad una vita nella proprietà di dazione reciproca, preoccupazione, uguaglianza, e quindi ad “ama il tuo prossimo come te stesso.” La natura non ci lascia nient’altro! La questione è solo il passaggio ad un nuovo livello di esistenza, attraverso la consapevolezza (educazione integrale e istruzione) o attraverso dure lotte.
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Viviamo nell’era del disastro

Opinione (Sergei Pereslegin, filosofo e futurologo): “Dove va il mondo? Il mondo non sta andando da nessuna parte, il mondo è arrivato. La crisi della fase industriale dello sviluppo era nota dal 1967 -1973. L’11 settembre 2001, il crollo delle Twin Towers, è l’inizio della fase catastrofica: la crisi economica, politica, sociale e militare.

“Potremmo superarla in fretta oppure avremmo di fronte dai 60 ai 300 anni del Periodo Buio, come dopo la crisi della civiltà antica? Che sarà seguita dalla prossima fase di sviluppo con leggi diverse. Questo sarà soprattutto un passaggio dal pensare all’individuale al pensare collettivo, a complessi sistemi uomo-macchina, ad organizzazioni di gioco complessi. La transizione può avvenire in diversi modi. “

Il mio commento: Relax, non ci stiamo avvicinando all’era del disastro, ma piuttosto, come l’autore ha predetto, al passaggio di un pensiero collettivo (integrale). E la tecnologia di questa transizione esiste. Si chiama educazione integrale ed istruzione. Ed è già in corso di realizzazione, in fase di sviluppo. Quando il mondo arriverà a conoscenza di questa necessità, noi saremo pienamente preparati e pronti per implementarla.
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Analisi della coesione sociale

Nelle notizie (da DW.de): “La Fondazione Bertelsmann della Germania ha messo a confronto 34 paesi OCSE e dell’UE rispetto alla coesione sociale. […]

“Lo studio rileva che la coesione sociale è forte nei paesi scandinavi ricchi la Danimarca, Norvegia, Svezia e Finlandia, mentre è debole nei paesi dell’Europa del sud più colpiti dalla crisi economica, con la Bulgaria, Grecia e Romania in fondo alla lista.[…]

“La solidarietà (coesione sociale) è importante per plasmare il futuro di una società”, ha detto Liz Mohn, vice presidente della fondazione Bertelsmann, che ha presentato lo studio nella città occidentale tedesca di Gütersloh il Martedì.

“La solidarietà ha un effetto positivo sugli individui nella società. Più solidarietà significa un aumento di benessere soggettivo “, ha aggiunto.
I sociologi dell’Universita’ Jacobs di Brema hanno raccolto dati rilevanti provenienti da 34 paesi andando indietro di 25 anni.

“I paesi includono i paesi dell’Unione Europea, così come altri membri dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), il Nord America, Oceania e Israele, ecc .[…]

“La Germania è nella 14 ° posizione, davanti a Gran Bretagna e Francia e ben prima degli Stati Baltici, ma al di sotto degli Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda.

Nei piccoli paesi europei, come la Svizzera, l’Austria e il Lussemburgo vi è un forte senso di solidarietà.

“Alle persone sono state poste una serie di domande sulle loro reti sociali, se avevano amici e andavano d’accordo con i loro vicini. È stato chiesto loro come sentivano il sistema di giustizia e di equità nella società. […]

“Hanno trovato che una distribuzione uniforme della ricchezza, un piccolo divario di reddito e elevati standard di istruzione sono i presupposti per una sensazione di solidarietà. Le difficoltà economiche, tuttavia, hanno l’effetto opposto: porta la gente a difendere i propri interessi, piuttosto che serrare le fila, hanno trovato i ricercatori. […]

“L’immigrazione, tuttavia, non ha alcun impatto misurabile sulla coesione sociale. I ricercatori non hanno trovato alcuna indicazione che un maggior numero di immigrati influenzasse le risposte in qualsiasi modo”.

Il mio commento: Le forze e le connessioni che emergono nel processo di educazione integrale saranno in grado di modificare qualsiasi società in modo rapido e portarla alla coesione fino alla sensazione di dipendenza e di amore fraterno.
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Domande sull’educazione integrale

Qual è, secondo lei, l’obiettivo dell’educazione?

L’obiettivo dell’educazione è quello di dare a una persona una comprensione della sua missione nel mondo e i veri mezzi per la sua attuazione. Questa educazione oggi viene chiamata integrale (EI) perché permette ad una persona di diventare un tutt’uno con la natura e, quindi, portarla alla condizione ottimale. È molto più importante che ottenere un’educazione in forma di professione o mestiere. Lo scopo dell’EI è quello di rendere felici le persone nella loro vita personale e utilizzarla nella vita pubblica.

Che cos’è una società educata?

Una società educata è una società che è in costante miglioramento per sé verso una maggiore somiglianza con una natura unitaria integrale, rivelando nella sua unione la sola forza della natura, del Creatore.

Com’è cambiato nel tempo l’istituto di istruzione superiore?

L’istruzione, storicamente, è stata generata dal sistema sociale basato sulle opinioni di studiosi e leader religiosi. Dal momento che oggi entrambe le autorità stanno perdendo la loro importanza, a causa dei cambiamenti interiori che si stanno verificando all’interno delle persone così come la pressione esterna della natura integrata che si manifesta ora, non vi è la necessità di una nuova forma di istruzione finalizzata alla rivelazione del piano e dello scopo del nostro sviluppo naturale (evolutivo). Io chiamo questa educazione: educazione integrale, EI .

Crede che la saggezza non possa avere posto nell’educazione di oggi, che richiede di memorizzare?

La saggezza esisteva nel passato, ed era la saggezza terrena, cioè, entro i limiti della speculazione umana degli antichi filosofi. Non avendo la possibilità di rivelare il vero scopo e il piano della natura, di sentire il Creatore, gli scienziati di tutti i tempi hanno cercato di creare una visione del mondo, nel quadro della mente umana. I loro sforzi meritano molto rispetto.

Tuttavia, non possono aiutarci in nulla, se non nel mestiere, vale a dire, l’ uso pratico dei risultati della loro ricerca, perché non possono né sentire né studiare le forze che governano il nostro mondo.

Solo colui che rivela il Creatore in modo pratico, le cui qualità diventano simili al Creatore, possiede sapienza nel senso illimitato della parola. In lui è compresa la definizione di “comprensione”.

Platone ha scritto un libro che da’ alle persone una “parvenza di conoscenza” piuttosto che una reale comprensione.

Egli intendeva che dopo la lettura di un libro, puoi convincere te stesso e gli altri di conoscerne il soggetto. Nella Kabbalah, tu scopri il libro, nella misura in cui comprendi ciò che descrive, cioè, raggiungi questo livello attraverso la tua contemplazione interiore. Inoltre, il tuo raggiungimento è individuale, negli strumenti, le proprietà della tua anima.

Che cosa è la conoscenza?

È una connessione alla sorgente superiore, la Luce, da cui, in base alla necessità e possibilità, una persona può attirare qualsiasi informazione necessaria, come denaro da una banca. Ma la capacità di ottenere la conoscenza dipende interamente dal livello spirituale di una persona, dal suo schermo, non da una ricerca di successo su Internet.

Come possiamo risolvere il problema dell’informazione?

Tutto, dai motori di ricerca ai social network, è finalizzato a garantire che le informazioni siano immediatamente disponibili a tutti. Questo porta ad una sua svalutazione perché l’ importanza del vettore della conoscenza è persa. Questo è un bene, perché ciò che è importante non è la conoscenza, ma la saggezza, la profondità della conoscenza – la comprensione dei livelli nascosti della natura. Essi sono raggiunti solo dalla legge dell’equivalenza della forma tra il ricercatore e il materiale. La Kabbalah pratica prepara una persona a questa equivalenza della forma.

Ma dal momento che solo poche persone hanno una predisposizione alla Kabbalah, vorrei suggerire la pratica di workshop dove, sotto la guida dei kabbalisti, chiunque potrebbe essere incluso nella discussione della conoscenza nascosta della natura e, quindi, sviluppare gradualmente la sua latente capacità di realizzare questo, cioè, diventare un kabbalista.

Questi workshop non sono come le normali discussioni o dibattiti ampiamente praticati. Sono costruiti non sui principi dell’opposizione, ma sull’aggiunta, non sulla divisione, ma sull’unione, non sulla contestazione, ma sull’accordo, di conseguenza, si verifica una sensazione nuova, comune e la conoscenza che ne deriva.

Come vede il prossimo futuro, quali caratteristiche prevede del suo sviluppo?

Internet ci trasformerà in abitanti di spazi non geografici. Il problema della distanza non sarà sentito, sia nella connessione tra le persone che nella connessione tra stato e servizi sociali, commerciali, e così via. Possiamo essere costantemente connessi con tutti. Così eliminiamo il problema del tempo. La rete diventa un campo, libero da qualsiasi stato, politica, religione , e qualsiasi altro controllo. Questo confonde i confini del potere .

Resta solo l’elite, che controlla la rete e gestisce il mondo attraverso essa: i media, il sistema educativo, e così via. Ma il governo superiore controlla l’elite stessa, come è detto: “I cuori dei ministri e dei re sono nelle mani del Signore”. Il risultato della disponibilità di tutti i tipi di informazioni sarà nel riconoscimento del “vuoto ” e del “Perché esisto? “.  Alla fine, tutto ciò ci porta al bisogno di una consapevolezza personale e pubblica della necessità di rivelare il governo superiore, la sua causa, la sua legge, e il suo scopo. E il metodo dell’educazione integrale sarà in grado di rispondere a questo.

Che cosa significa tutto questo nel contesto della natura del lavoro?

La gente smetterà di pensare a ridurre la popolazione del pianeta. Arriverà al bisogno di consumare ciò che è necessario per l’esistenza corporea e riceverà un altro tipo di riempimento dalla comunicazione integrale, attraverso il quale giungerà a loro un riempimento più alto. Lavoreranno solo il necessario per l’esistenza accettabile del genere umano. Il lavoro sarà affidato e considerato socialmente necessario, non pagato.

Ognuno, dalla più tenera età fino al suo ultimo giorno, sarà nel sistema di educazione integrale all’interno del quale avrà luogo l’intera vita personale e sociale del genere umano. Lo stato si estinguerà; noi oggi osserviamo la scomparsa delle frontiere esistenti, l’influenza del governo scompare con l’aumento della rete tra le persone.
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La scoperta dell’interazione integrale di tutte le parti della natura

Opinione (Alexander Dubrov, Sc.D., professore, autore di Psicofisica Cognitiva): “Ci sono argomenti indiscutibili a favore di azioni umane mentali remote su una varietà di processi fisiologici, funzionali, biochimici e fisici nei sistemi viventi e non viventi. Studiando questo fenomeno, abbiamo dichiarato un’ interazione super-ridotta integrale mentale nella natura – e la capacità umana di formare un complesso mentale spazio-temporale”.

Il mio commento: Anche se la scienza non può rivelare pienamente la natura delle relazioni di tutte le parti della natura, questo è il modo in cui gradualmente possa indovinare e in parte rivelare la sua presenza. La Kabbalah per 5773 anni ha descritto questa relazione integrale completa. È interessante notare che gli scienziati utilizzano la stessa definizione di “interazione integrale”, che abbiamo iniziato a utilizzare nelle nostre spiegazioni molto tempo fa.
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Le droghe legali stanno guadagnando popolarità

Nelle notizie (dal Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine): “Il Report mondiale sulle droghe 2013 pubblicato in Vienna mostra che, mentre l’uso di droghe tradizionali come l’eroina e la cocaina sembra essere in declino in alcune parti del mondo, la prescrizione abusiva di droghe e l’abuso di nuove sostanze psicoattive è in crescita. […]

“Introdotti sul mercato come « altamente legali »e« droghe di design’, NPS si prolifera a un ritmo senza precedenti e quindi presenta problemi imprevisti per la salute pubblica. Il rapporto mostra che il numero di NPS riportato dalla UNODC è passato da 166 alla fine del 2009 a 251 entro la metà del 2012, con un incremento di oltre 50 per cento. Per la prima volta, il numero di NPS supera il numero totale di sostanze sotto controllo internazionale (234). Dal momento che le nuove sostanze nocive stanno emergendo con regolarità infallibile sulla scena della droga, il sistema internazionale di controllo della droga è ora superato dalla velocità e la creatività del fenomeno NPS “.

Il mio commento: Ho già scritto che la campagna contro il fumo è in realtà un preludio al permesso di usare le droghe: le droghe sono a buon mercato e calmano la popolazione
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“Chi possiede la terra?”

Opinione (Noam Chomsky, docente di linguistica (emerito) presso il Massachusetts Institute of Technology, autore di decine di libri sulla politica estera degli Stati Uniti): “Per secoli l’Europa è stata la regione più selvaggia del mondo, lacerata da guerre terribili e distruttivi. L’Europa ha sviluppato la tecnologia e la cultura della guerra, che le ha permesso di conquistare il mondo. Dopo una raffica finale di ferocia indescrivibile, la distruzione reciproca cessò alla fine della seconda guerra mondiale. […]

“Ma gli europei sembrano aver capito altrettanto che avevano sviluppato una tale capacità di distruzione che la prossima volta che avrebbero giocato il loro gioco preferito, sarebbe stata l’ultima. […]

“La confusione dei confini e queste sfide per la legittimità degli Stati portano alla ribalta seri interrogativi su chi possiede la terra. Chi possiede l’atmosfera globale che viene portata all’inquinamento dai gas che intrappolano il calore e che hanno appena superato una soglia particolarmente pericolosa, come abbiamo imparato a maggio?

“O per adottare la frase usata dagli indigeni in gran parte del mondo, chi difenderà la Terra? Chi sarà il difensore dei diritti della natura? Chi adotterà il ruolo di amministratore dei beni comuni, il nostro bene collettivo?

“Che la Terra ora ha disperatamente bisogno di difesa dalla imminente catastrofe ambientale è sicuramente evidente a qualsiasi persona razionale e letterato. Le diverse reazioni alla crisi sono la caratteristica più notevole della storia attuale.

“In prima linea nella difesa della natura sono coloro spesso chiamati “primitivi”: i membri dei gruppi indigeni e tribali, come le Prime Nazioni del Canada o gli aborigeni in Australia, la rimanenza dei popoli che sono sopravvissuti all’assalto imperiale.

In prima linea all’assalto alla natura invece sono coloro che chiamano loro stessi i più avanzati e civilizzati: le nazioni più ricche e potenti”.

Il mio commento: L’integrazione nella modalità europea porterà a brutali massacri nello stile del Medioevo. Nessuno potrà proteggere la natura. La gente raggiungerà uno stato di completa barbarie, l’espressione di odio, che non è mai accaduto prima nella storia. Essi si trasformeranno in cannibali e divoreranno i loro figli. Solo se potranno sentir parlare della loro salvezza nella realizzazione dell’educazione integrale.
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L’anniversario della crisi

Nelle notizie (da The Washington Post): “Il quinto anniversario del fallimento di Lehman Brothers avverà questo fine settimana, e il Dipartimento del Tesoro, dovendo rispondere alla crisi a cui il fallimento ha portato – ha emesso un documento in cui spiega l’ammontare del suo introito e che cosa è successo da allora. Esso comprende alcuni grafici terrificanti che si aggiungono a una storia evidente di palpitazioni finanziarie nel mondo nel corso degli ultimi anni.

“Dopo un certo numero di manovre che l’economia ha fatto da allora, c’è un notevole progresso, ma molte misure chiavi, come la disoccupazione, prestiti commerciali, e la ricchezza delle famiglie, non sono tornati a dove erano prima della crisi.

“Ora, per una piccola prospettiva economica, aggiungeremo un paio di grafici nostri. In primo luogo, ecco il rapporto occupazione-popolazione. Come mostra il grafico nel quadrante in alto a destra, il tasso di disoccupazione è sceso costantemente da circa l’inizio del 2010. Ma una gran parte di questo è fatto da persone che sono uscite dalla forza lavoro. Se si guarda il numero effettivo di persone con posti di lavoro, relativi a tutta la popolazione, emerge un modello diverso: un crollo durante la recessione, e un recupero minimo da allora.”

Il mio commento: Ci siamo evoluti egoisticamente nel corso di migliaia di anni e abbiamo raggiunto una società matura, le relazioni sociali sono in contrasto con la natura unitaria. Il nostro egoismo ha raggiunto il limite e ha cominciato a degenerare. Noi trattiamo il pianeta su cui noi esistiamo sconsideratamente. E crediamo che questa situazione possa continuare ed evolversi in peggio, cioè, la società, l’ambiente, ecc. Ma la nostra opposizione alla natura è simile all’atteggiamento privato della natura verso la persona. Quando una persona raggiunge il limite della sua crescita egoistica, egli sperimenta il vuoto, provocando sentimenti di depressione, e disperazione. Gran parte dell’umanità è già in questo stato, anche se non vogliamo ammetterlo.

Molte persone sono in un certo senso subcosciente del non senso dell’esistenza. Molto pochi hanno il desiderio di trovare il senso della vita, causato dal “punto nel cuore.” Noi che abbiamo trovato la causa della crisi e il percorso che la natura ci mostra, siamo chiamati a rivelarlo a tutti.
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Opinione (Enrico Letta, Primo Ministro d’Italia): “E’ sempre più evidente che, se l’Europa vuole superare la crisi, il business consueto non sarà sufficiente. […]

“La recente decisione della Commissione europea di concedere agli Stati membri una certa flessibilità per gli investimenti pubblici produttivi legati ai fondi strutturali dell’Unione europea è un passo in questa direzione. […] La seconda questione è la necessità di compiere ulteriori passi verso la più stretta integrazione all’interno della zona euro. […]

“Ma, per farlo, abbiamo bisogno di rendere le istituzioni europee più efficienti, con una migliore regolamentazione e un onere amministrativo minore. Sono necessarie istituzioni comuni al fine di garantire che gli interessi di tutti i paesi UE siano protetti, e di agire da ponte tra la zona euro e non-euro degli stati membri.

“Francamente, il funzionamento dell’UE e delle sue istituzioni durante la crisi è stato parte del problema. Per molte persone, il processo decisionale dell’UE è opaco, inefficiente, e rimosso dal controllo democratico.

“La cosa più preoccupante, la crisi ha messo in discussione l’idea stessa di integrazione europea. […] Non c’è niente di peggio che lasciare che la gente creda che l’integrazione europea è qualcosa che procede di nascosto, un viaggio guidato da forze invisibili e incontrollabili. L’UE non può durare se non è costruita sull’esplicito impegno dei suoi cittadini.

“Oggi, abbiamo la possibilità di rimodellare l’Europa. […] La scelta è chiara, e quindi dovrà essere fatta il più presto possibile”.

Il mio commento: Niente di buono verrà dagli Euro-costruttori, loro potranno solo aggravare la crisi, indirizzandola al percorso della sofferenza invece della correzione – la correzione della natura umana; solo questa deve essere corretta in modo che ogni cosa nel mondo diventi equilibrata, piacevole, positiva… E invece stanno ancora cercando di affrontare la crisi con mezzi esterni, applicando rattoppi, che prima ancora di essere applicati cadono a pezzi e sono richiesti altri nuovi rattoppi.
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