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Non permettere un’altra catastrofe su scala universale, Parte 2

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come possiamo evitare i problemi prima che arrivino, relazionandoci al governo superiore, in considerazione anche del fatto che non esiste nulla a parte Lui?

Risposta: Senza aspettare che i problemi si manifestino, dovremmo trasformarli in conseguimenti di grandezza, misericordia, e rivelazione del governo superiore. L’infelicità è la conseguenza della stessa Luce Superiore che io prendo dentro di me per il bene della dazione e che mi procura sofferenza attraverso l’effetto che ha su di me.

Infatti, se io non la ricevo nella forma corretta, per il bene della dazione, quando entra nel mio desiderio egoistico, provoca una rottura. Questo è ciò che viene percepito come sfortuna, morte, problemi, fame e malattie. E’ tutta la stessa Luce, poiché non c’è nulla a parte la Luce ed il desiderio.

La Luce viene verso di noi perché è spinta a farlo in base al programma della creazione, il piano di sviluppo naturale in base allo scorrere del tempo. Il momento perché si manifesti dentro al desiderio è arrivato e noi dobbiamo essere pronti ad accettare questa Luce per il bene della dazione.

Ma il nostro desiderio non è pronto! Non siete pronti? Nonostante tutto, la Luce entra nel desiderio e provoca una sensazione di oscurità. Noi non siamo in grado di prendere in noi la Luce per il bene della dazione; non abbiamo né la restrizione del nostro ego e nemmeno lo schermo. Questa oscurità si manifesta come catastrofi, guerre, problemi ed epidemie. Queste terribili sciagure si manifesteranno se non saremo capaci di fermarle, e tutto questo a causa della mancanza della correzione dei desideri.

Tutto è fatto dalla Luce Superiore, e per noi può essere sia l’elisir di vita che un fatale veleno. Siamo noi a scegliere cosa sia! Perciò, il popolo di Israele non ha nessuno da rimproverare. Noi stessi siamo stati la causa di quello che ci è successo, soprattutto nel 20° secolo, e non importa quanto doloroso sia parlarne. Io sono cresciuto in una famiglia che ha sofferto enormemente per l’Olocausto.

Ma niente può essere fatto se è una legge di natura. Ed ora, secondo il programma generale di sviluppo, che si realizza in base allo scorrere del tempo in modo naturale, siamo arrivati ad una situazione uguale a quella che esisteva prima dell’Olocausto. Se non ci prepareremo, allora la Luce si avvicinerà ancora di più a noi e troverà di nuovo un vaso non corretto. Un’oscurità terribile sarà rivelata in questo vaso, in questo desiderio, il che provocherà dei problemi terribili nel mondo.

Questa situazione influenzerà ogni persona, ogni nazione, ed ogni parte del mondo e tutte le civiltà, che oggi, in base a varie stime, sono sei o otto. Tutti saranno colpiti nella misura in cui ognuno di noi si sarà già sviluppato, ed è colpa nostra se ancora ci manca lo schermo e la Luce riflessa, che è l’essere pronti per la connessione. Nel linguaggio terreno comune, si parla di mancanza di una buona comunicazione tra le persone. Questo è l’esempio di unione che la nazione di Israele deve mostrare al mondo.
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Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 29.10.2014, Shamati #1

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Non permettere un’altra catastrofe su scala universale, Parte 1

Dr. Michael LaitmanDomanda: perché, quando si sente che non c’è altro oltre il Creatore, la prima cosa che si pensa è a tutto questo male che si è verificato nel mondo: le guerre, l’Olocausto che ha preso milioni di vite?

Risposta: Una persona non è d’accordo con il fatto che non c’è nessun altro oltre al Creatore perché sembra che elimina la persona stessa, inclusa la sua esistenza. Non capisce di cosa si tratta.

Ad oggi, le persone non sono d’accordo con il modo in cui il governo superiore tratta il popolo di Israele, il gruppo che cerca “diritto al Creatore” (Yashar-Kel), che Abramo ha organizzato come un popolo. Anche oggi, la gente ancora lamenta questo disastro.

Però sarebbe più corretto trasformare tutta la memoria della catastrofe nella base di correzione. Il Museo dell’Olocausto e il memoriale dovrebbe mostrare perché ciò è avvenuto, da dove è venuto questo difetto terribile, e cosa ci deve insegnare. Dovrebbe insegnarci come ci possiamo alzare da questa afflizione.

Al posto della catastrofe, possiamo far crescere un’attitudine nuova del popolo d’Israele al Creatore, che è più maturo e propositivo. Basta lacrime e promesse che non succederà mai più, ciò non ci protegge dai disastri futuri. A quel tempo non siamo riusciti ad evitare il disastro, e quindi non possiamo oggi.

Cosa si può fare allo scopo di essere in grado di influenzare gli eventi e non permettere che questo succeda un’altra volta? Come possiamo imparare dal passato e trovare la forza che ci permette d’ora in poi di agire in modo che effettivamente non accada mai più? Oggi dobbiamo correggere il danno che non abbiamo potuto eliminare nei giorni della catastrofe. Pertanto, si è svolto allo scopo di fare correzioni sullo stesso sentiero della sofferenza.

L’unicità del governo superiore non è accettato dalla persona comune con tutti i suoi guai e le tragedie di questa vita che deve attraversare. La gente non capisce come è possibile che il Creatore ha trattato la nazione d’Israele così male, la quale era il gruppo “aspirante diretto al Creatore,” guidandoli attraverso tale sofferenza.

Basta guadare il sentiero che ha attraversato il popolo d’Israele, e tutta la sofferenza sperimentata da noi durante i 2 000 anni di esilio. Perché questo è accaduto? Quale era il nostro errore e perché non abbiamo imparato da esso? Perché fino a questo giorno, non vogliamo trarre conclusioni? Infatti, con l’antisemitismo che cresce di giorno in giorno, oggi può essere una catastrofe ancora peggiore di quel che è accaduto in Europa 70 anni fa.

Questo è un argomento molto doloroso, però si deve discutere. Non c’è via d’uscita, e dobbiamo guardare a quel che è successo in termini dello scopo della creazione e delle forze che agiscono in natura. La nostra tristezza per coloro che perirono è solo il passo iniziale verso la produzione di un’azione pratica attraverso la corretta educazione per il popolo d’Israele e il mondo intero.

Questa educazione deve mostrare alla gente quali forze terribili possono essere rivelate se non le cambiamo in forze buone. La scelta è nelle nostre mani! Noi stessi scegliamo chi può assumere potere su di noi: la forza del male o la forza del bene, il Faraone/egoismo, o il Creatore/dazione; deve essere uno dei due.

Dobbiamo spiegare questo nei programmi televisivi, nei workshops, e nelle discussioni. Ciò vale non solo per gli ebrei. Oggi, siamo talmente avanzati che il mondo intero deve essere incluso nella correzione. È per questo il governo superiore ha cominciato a trattare il mondo nello stesso modo in cui trattava il popolo d’Israele prima.

Nel passato, il governo superiore ha domandato solo al popolo d’Israele di avvicinarsi alla dazione, però ora questo si chiede al mondo intero. Così, il mondo intero è sulla soglia di una grande sofferenza: la guerra di Gog e Magog, la terza guerra mondiale già descritta dai profeti, oltre alla moltitudine di problemi e miseria. E tutto questo può succedere perché il mondo non avanza sul percorso corretto.

Certo, il popolo d’Israele soffrirà di più perché deve passare la Luce al resto del mondo. Però il mondo intero verrà anche coinvolto in questo disastro. Non sarà come in precedenza, una catastrofe solo per il popolo ebreo. Rivolte, problemi e rivoluzioni si verificheranno in qualsiasi località del mondo. Vediamo già la prima agitazione dei conflitti che sono destinati a esplodere nel futuro e ad avvolgere tutta la terra.
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Dalla Prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 29.10.2014, Shamati #1

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Salendo sopra il vuoto spalancato

Dr. Michael LaitmanLa depressione è uno dei problemi dell’umanità moderna; si presentava alla fine del secolo diciassettesimo – diciottesimo in forme caratteristiche dell’aristocrazia del giorno. Le persone che hanno condotto una vita di inattività, non sapevano che cosa fare con loro stessi, di che cosa occuparsi. Sulla base di questo, hanno cominciato in segreto ad innalzare la domanda sul significato della vita; da un lato, tutto sembrava essere li, e dall’altro lato, non c’era nulla.

Per distrarre la gente da questi pensieri e smorzare il crescente vuoto, la società ha cominciato a incoraggiare i romanzi, il sesso, e piccole guerre. Poi è cominciato lo sviluppo di tecnologie varie, sport, viaggi, e il perseguimento della moda è diventato popolare. Tutto era focalizzato sul tenere una persona occupata, dandogli un senso di soddisfazione invece di concentrarsi sulla vera risposta alla domanda “Perché sono qui?”

In parallelo, la carta stampata, radio e televisione, e presto Internet si era sviluppato, il quale ha ulteriormente riempito il tempo libero e tutte le risorse di una persona. Internet è pieno di una vasta gamma di informazioni che bloccano il vuoto che nasce dentro di noi.

Però malgrado questo, non importa dove un uomo è impegnato, vi è sempre un maggiore senso di consapevolezza interna d’inutilità. La domanda del significato della vita rosicchia inconsciamente qualsiasi persona, sia essa più o meno istruita. Questo buco del verme (wormhole) è dentro di lui, e ha bisogno di fare qualcosa con esso.

Questo desiderio da parte delle masse ha causato un livello significante di depressione, e allo scopo di affrontare questo, alle masse hanno offerto sedativi e altre droghe ricreative. Sotto la bandiera di lotta per un’umanità sana, agenzie sanitarie governative vietano il fumo, ma invece stanno lentamente uccidendo le persone con le droghe ricreative.

Il sottoprodotto di ignorare la verità e non concentrarsi sul trovare la risposta giusta ha portato a tutto ciò che viene permesso. L’umanità non è limitata a qualsiasi tipo di comportamento, cioè sessualmente o relativo alle droghe. Soddisfare te stesso con qualsiasi cosa, solo così la depressione non si fa sentire. Questo approccio ha portato alle masse di essere anche disposti a uccidere tutti e tutto, incluso se stesso, dato che non si ha più paura di nulla.

Cercare il significato della vita è più difficile perché al fine di trovarlo una persona, deve superare se stesso. Una persona non può innalzarsi sopra se stesso salvo il caso, per la volontà del destino che lui trovi la saggezza della Kabbalah. Anche se è un percorso lungo, almeno uno vede qualche tipo di prospettiva non tramite i sentimenti ma attraverso la logica.

Si scopre che la depressione è un problema per tutta l’umanità. L’umanità prima si muove in avanti sotto l’influenza di Internet e lo sviluppo complessivo, sempre più persone sentiranno l’insignificanza della vita, le sue limitazioni, e il breve termine.

Inconsciamente abbiamo la sensazione che un potenziale molto maggiore è insito nella nostra vita rispetto a quello in esistenza ora. Per una persona che non è stato creato per vivere come un animale, significa essere occupato in se stesso, la propria prole, e l’organizzazione della vita propria fino alla tomba. Una persona ha qualche embrione interno che richiede la propria auto-realizzazione e realizzazione. Da un lato, c’è questo embrione in ogni persona, e dall’altro, questo embrione può essere soppresso.

Oggi, l’industria più importante del mondo è l’industria dell’intrattenimento, la quale prende enorme quantità di soldi, risorse, ecc. Anche se questo settore ha già sperimentato un contrattempo e non siamo più soddisfatti da Hollywood e da altri luoghi di intrattenimento di massa.

Una persona è diventata impaziente nella ricerca del significato della vita. Una persona non può guardare una clip video online che dura più di cinque minuti. Un anno dopo questo tempo si sarà accorciato di un minuto, e poi un altro minuto. Una domanda lo rode “Troverò qualcosa qui? Se no, non voglio neanche guadarlo.” Dopo tutto, la visualizzazione di clip lunghi aumenta solo il vuoto, quindi è meglio non guardarli.

Il problema è quando una persona apre un libro o si impegna in alcuni affari, lui ha paura di fermare tale attività a causa di una maggiore divulgazione del vuoto, banalità, inutilità, e mancanza di risposta a questa domanda che sta rosicchiando; quindi, egli cerca di prevenire ciò. Pertanto, la gente diminuisce le discussioni in internet e i colloqui sul telefono cellulare, limitandosi a frasi brevi come “Ci vedremo domani! Più tardi!” come se volesse lasciare qualcosa per il futuro. E che cosa avranno dal domani? Lo stesso vuoto che esiste oggi, ma sembra meglio rompere nel bel mezzo la conversazione, come se ci fosse qualcosa di cui parlare dopo.

Una persona deve sentire che c’è un futuro! E non c’è futuro! In qualche modo oggi possiamo ancora vederlo. Forse sembra spettrale e nebbioso, possiamo ancora raccontare bugie a noi stessi su di esso. Però giorno dopo giorno questo sentimento passa, e nelle mani dell’ umanità, non c’è nulla che può tamponare questo vuoto.

Non importa quale, questo vuoto rimane e diventa più spalancato, nero, e torvo. Allora, la generazione più giovane silenziosamente parte da questa vita, poiché è più facile dimenticare tutto sotto l’effetto di stupefacenti e partire silenziosamente piuttosto che portarsi quest’oscurità internamente.

Siamo di fronte ad un problema enorme e manchiamo del desiderio e la capacità di risolverlo. Solo la Kabbalah dà una risposta a questo problema. Tuttavia, finché la gente non diventa completamente delusa, non ci dà ascolto. Dobbiamo essere pronti a presentargli la saggezza Kabbalistica in modo che possa capire. Deve diventare chiaro che solo noi abbiamo la risposta, e la risposta è la sola per raggiungere l’esistenza infinita, eterna, perfetta, la quale non è concentrata nel nostro corpo, ma fra noi, nel senso del nostro “Io”.

Il mio corpo, la sostanza animale, muore dopo qualche tempo; tuttavia, l’essere umano in me è per sempre. Allora ho bisogno di separare l’“Io” da quel che considero me stesso, tirarlo fuori, isolarlo dal mio corpo e cominciare a sollevarlo, nutrirlo, e plasmarlo. Questo è l’essere umano in me che devo realizzare.

Domanda: Se una persona è su questa strada, svanirà la sua depressione?

Risposta: Si, ma altri problemi inizieranno a comparire certamente perché una persona deve sviluppare se stesso. Comunque, tutti finiranno per staccarsi dal loro livello animale. Dopo, innalzandosi al di sopra del corpo, le persone rimarranno lì per l’eternità e in perfezione. La Saggezza della Kabbalah fornisce una risposta reale che si realizza da noi stessi nel nostro mondo e dentro di noi. Qui non dipendiamo da nessuno e nessuno può limitarci! Questo è il nostro libero arbitrio. Per realizzare questo non abbiamo bisogno di attrezzi speciali; tutto è nelle nostre mani.
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Da Kab.TV “Racconti Brevi” 23.10.2014

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Un nuovo modo di pensare ai soldi

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come ha detto Einstein, non siamo in grado di risolvere i nostri problemi sullo stesso livello su cui li abbiamo creati. Quale nuovo livello di pensare dobbiamo sviluppare per quanto riguardano i soldi?

Risposta : In passato, la gente dipendeva dal denaro molto di più rispetto ad oggi. Non c’era sicurezza sociale, fondi per la salute o di pensione, né alcun tipo di assistenza sociale per famiglie monoparentali o per coloro che vivono al di sotto della soglia di povertà, e così via. In tutti questi casi, la gente doveva avere i soldi per coprirsi.

Se fossimo improvvisamente rimborsati dalle somme che vengono sottratte dallo stipendio di una persona per la manutenzione delle scuole, asili, ospedali, il suo stipendio crescerebbe di un terzo. Ma lui certamente non terrebbe questi soldi per tempi difficili. Lui li sprecherebbe, e se qualcosa le dovrebbe accadere, sarebbe la responsabilità della società.

Vediamo che il nostro sviluppo ci obbliga ad avanzare nella stessa direzione del denaro, cioè al fatto che per la copertura di tutti i tipi di spese diverse, passerà sempre di più nelle mani della società. Chiaramente, questo deve essere utilizzato correttamente e non per giochi politici.

Vediamo che le persone sono preoccupate che il loro stipendio non è sufficiente per mantenere la loro casa, per pagare i servizi e il cibo, quindi potrebbe essere che dobbiamo progredire in questa direzione.

Per esempio, è necessario fare una contabilità generale per gli abitanti di una città su come e quanto è necessario per pagare l’acqua, gas ed elettricità per tutti. Il problema è che abbiamo bisogno di educare le persone a pianificare economicamente ogni esigenza, dal momento che senza l’educazione potrebbero esserci molte più spese rispetto ad oggi.

Ma per quanto riguarda il paniere degli generi di prima necessità, dobbiamo assolutamente fare così. Allocando una determinata somma dal salario di tutti, noi siamo in grado di fornire tutti con coupon con il quale saranno in grado di entrare in un negozio di generi alimentari per ottenere ciò di cui hanno bisogno per un mese. Potremmo anche organizzare una consegna settimanale.

Inoltre, vorrei anche suggerire la creazione di impianti di stoccaggio di varie cose. Le persone, invece di mantenere le cose nella loro soffitta e gettarli via più tardi, vale la pena fornirle per uso generale da parte degli altri. Quando si ha bisogno di qualcosa, se non si possiede il proprio, si dovrebbe poter venire a prenderlo, beni che appartenevano a qualcun altro. Ciò si riferisce ai capi d’abbigliamento, giocattoli per bambini, e altre cose, anche stoviglie.

In questo modo, si potrebbero riutilizzare non solo oggetti per la casa, ma anche i nostri servizi professionali. Ad esempio, potremmo organizzare vari sistemi per l’offerta di servizi tra di noi che non possiamo pagare da soli. Una volta alla settimana, ogni professionista dovrebbe lavorare volontariamente per un certo numero di ore, e tutti devono essere a conoscenza di questo. Non avremmo bisogno di pagare per questi servizi con soldi anche se disponibili. Ne consegue che avremmo ricevuto una significativa aggiunta al nostro stipendio.

Commento: Nel frattempo riteniamo che il denaro ci dà l’indipendenza e non vogliamo dipendere l’uno dall’altro più di tanto.

Risposta: L’economia domestica dimostra realisticamente di quanta acqua, elettricità, gas e carburante ne ho bisogno, quanto posso destinare per lavori di ristrutturazione, quanto mi rimarrà per il cibo, vestiti, ecc. Se mettiamo per iscritto tutti questi elementi, allora la persona sarà convinta che a lui resterà sempre un deficit (meno). Questo vuol dire vivere con i soldi? Ha semplicemente delle foto nelle sue mani con le quali i bambini giocano. Se spieghiamo tutto questo logicamente, fondamentalmente la gente si allontanerà da un indipendenza come questa.
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Dal programma “Una Nuova Vita” 02.09.2014

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Per me stesso e per “quel tipo”

Dr. Michael LaitmanDomanda: La sensazione del dolore è connaturata alle stesse fondamenta della creazione. Perché tanti processi naturali come la nascita e la crescita sono accompagnati dal dolore?

Risposta: Far nascere un qualunque stato è doloroso per via del fatto che lo stato precedente ci porta terribili sofferenze. Questi sono le doglie del parto quando parliamo di far nascere un bambino.

Allora, il dolore ci porta da uno stato ad un altro. Questa regola si applica a tutti i fenomeni: dalle eruzioni vulcaniche, che sono esse stesse delle nascite, alla nostra nascita spirituale.

Domanda: Perchè noi che siamo creature razionali ci sforziamo di eliminare il dolore anche se capiamo che il meccanismo della sofferenza ci porta dei benefici?

Risposta: Gli Animali si relazionano con il dolore nel modo corretto. Se arriva al punto di diventare insopportabile, sino al punto di causare la loro morte, essi muoiono. Quando il nostro ego è cresciuto oltre il livello animato, iniziammo a sviluppare diversi metodi per combattere il dolore. Noi siamo egoisti; non ci interessa il domani.

Inoltre, il nostro egoismo è corrotto, è individuale, personale. E quindi noi non desideriamo modificare l’origine del dolore. Noi soffriamo per via della rottura di una delle parti del corpo. Per via del fatto che alcuni organi non ottengono il sostentamento da altri tessuti o non possono consegnare quanto loro producono al resto del corpo, si verifica il dolore, i problemi e le sofferenze.

Il problema non è solamente nell’avere il desiderio di ricevere piacere, ma nel fatto che questo desiderio è puramente egoistico. Pensiamo solo a noi stessi e non prendiamo gli altri in considerazione. Il dolore di cui facciamo esperienza ci viene da lontano da dei sistemi esterni mentali, spirituali molto elevati, che hanno un impatto molto forte su di noi. Improvvisamente nei paesi che hanno ottenuto uno stato di abbondanza superlativa, le persone si ammalano di depressione o si sentono impotenti. Perché succede? Perché il sistema generale preme su di noi senza fare eccezioni.

Domanda: Come vedi il dolore nella storia dell’umanità? Dove ci sta portando?

Risposta: Prima del ventesimo secolo tutti noi stavamo progredendo individualmente, in modo personale e separato. Le persone sentivano dolore nel proprio corpo e non hanno mai correlato questo con il resto del mondo, o non l’hanno mai associato all’avanzamento spirituale. Questa era la via che l’umanità ha percorso nel livello inanimato, vegetale e animato del livello umano.

Nel ventesimo secolo, il livello “parlante” è stato rivelato: un sistema completamente integrale. Iniziammo a connetterci con gli altri e abbiamo improvvisamente scoperto che siamo tutti intrecciati con il resto del mondo. Prima gli esseri umani vivevano in piccoli villaggi e non avevano idea del grande mondo che c’era fuori. Non pensavano ci fosse la vita oltre i confini dei loro villaggi. Oggi tutti sanno quel che succede in tutti gli angoli del mondo anche gli Africani e i Sud americani. Quando ho parlato con degli Indiani d’America mi sono sorpreso del fatto che parlassero come se venissero da Wall Street.

Oggi è di moda parlare della saggezza delle masse. Prima questo fenomeno non esisteva. Non è che non fosse stato ancora scoperto. No! non esisteva veramente visto che gli esseri umani non erano ancora connessi gli uni con gli altri nella misura in cui lo sono ora. Prima le malattie nervose erano diffuse solo nell’alta società mentre oggi la depressione, le paure, le preoccupazioni riguardo al futuro riguardo alla connessione con il resto del mondo è sentito da tutti.

In altre parole, il dolore di ogni individuo è ora moltiplicato che lo vogliamo oppure no. Ognuno di noi dipende da tutti gli altri e quindi dobbiamo occuparci degli altri e fare in modo che si sentano meglio. Altrimenti saremo noi stessi a sentirci male. La natura ci spinge ad unirci.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 09.10.2014

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Dr. Michael LaitmanOggi dobbiamo schiudere un pò il velo sulla materia oscura e su altri fenomeni, che noi non sentiamo, li calcoliamo solo come un risultato dei dati ottenuti, postulando ciò che in essi manca.

Non conosciamo le fonti delle forze che agiscono nella natura, l’essenza della loro azione, il rapporto tra di loro. Noi comprendiamo il fatto stesso della loro esistenza come conseguenza, ma non come un dato.

La cosa principale è che tutto ciò che siamo in grado imparare e comprendere, si delinea nei nostri cinque sensi. E come alla fine di ogni catena di esperimenti e ricerche si trova una persona con i suoi sensi, con la sua mente e la sua sensazione, con la sua fantasia, con la sua capacità di creare alcuni modelli e costruire da essi il modello generale dell’Universo, fino ad ora, naturalmente, tutte le sue costruzioni, tutti i risultati delle sue ricerche sono molto limitati.

In realtà, non sappiamo nulla, come la tartaruga, che esce dal suo manicomio e compie alcuni piccoli passi per diverse decine o centinaia di migliaia di anni. In realtà, essa è ancora vicino al cespuglio, dove sedeva, ritirando la testa nel suo guscio. E lei ancora non può sapere niente.

Inoltre, proseguendo avanti a poco a poco, non scopre niente. Non importa quanto ci siamo evoluti nello stato attuale, non impariamo niente di qualitativamente nuovo. Si possono raccogliere un gran numero di fatti e di dati, ma non siamo in grado di elaborarli, assimilarli, così che essi possano delineare per noi il quadro generale.

Perché la vera ricerca di se stessi va trasferita ad un livello superiore, ad un senso e una mente superiore. In altre parole, non dipende dai tre assi, dal tempo e dallo spazio, sentimento e mente, che abbiamo oggi, dobbiamo elevarci al di sopra di tutto ciò e vedere tutto in una luce diversa, come se non fossimo di questa Terra. E solo in questo caso capiamo chi sono le persone.

Per questo abbiamo bisogno di una nuova scienza. Non è per puro caso che gli scienziati oggi stiano iniziando a riconoscere che la scienza tradizionale è in crisi. Perché? dopo tutto, abbiamo molte risorse, sapiamo come costruire strutture complesse e gigantesche, inviamo i telescopi nell’orbita terrestre, ed i nostri microscopi penetrano nel mondo delle particelle.

Si investono miliardi nelle ricerche scentifiche, però, alla fine, il loro beneficio sembra illusorio, a tal punto che ridiamo di scienziati che sembra soddisfino solo la loro naturale curiosità con soldi dei contribuenti.

Non diamo alla scienza il giusto peso, soprattutto perché la nostra natura, il nostro egoismo rovina qualsiasi beneficio di essa. Dopo tutto, la usufriamo per dominare e guadagnare su ogni altro, e buoni frutti su questo albero non si trovano quasi mai.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 02.03.2014

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Conquistatori di vette spirituali

Dr. Michael LaitmanDomanda: Gli Israeliani amano l’avventura. Molti di loro viaggiano fino agli estremi confini della terra per fare escursioni lungo i sentieri “estremi”. Amano il richiamo della natura, sia l’agghiacciante ‘rafting’ o trekking nel circuito dell’Annapurna, non i percorsi turistici più pericolosi, i quali all’ improvviso diventano una tragedia come recentemente riportato dalle notizie.

In genere la gente prova a dominare la natura, a raggiungere le sue vette nel senso figurato e letterale, le quali possono costargli la loro vita. Da dove viene questo desiderio?

Risposta: Ci sono veramente quelli che sono molto attratti dalle sfide della natura. Per esempio, qualcuno sente veramente che deve attraversare l’oceano su una zattera fragile o navigare intorno al mondo.

La consapevolezza e la conquista della natura dà ad una persona la sensazione di soddisfazione interiore. Nonostante gli ostacoli difficili sul sentiero, la natura non ci esaurisce mentalmente, ma al contrario, soddisfa, rinnova, guarisce, e ci fa rivivere. Dopo tutto, siamo fisicamente suoi figli, e solo nel nostro sviluppo sul livello umano ci allontaniamo da essa e vogliamo esserle al di sopra.

Per quanto riguarda i viaggi e le avventure, suppongo che nessuna nazione può paragonarsi a quella israeliana andando sulle spedizioni estreme, in “fughe dalla civilizzazione” o la penetrazione senza tempo in luoghi dove si può sperimentare se stessi attraverso la natura. Si possono trovare gli israeliani in tutte le estremità della terra, e qualche volta è difficile per le persone credere che la nostra popolazione [di Israele] è pari solo a sei milioni.

Questo impulso è il risultato della nazione che è molto piccola, ma con un desiderio molto sviluppato. Eppure, in linea di principio, le persone sono soddisfatte con un viaggio a Parigi o Londra, ma è un desiderio con radici profonde. Vogliamo conoscere il mondo, dove viviamo, e attraverso esso, la realtà superiore, la forza che gestisce il mondo.

Questa spinta è radicata in noi, poiché nel passato abbiamo toccato la forza universale. Abbiamo costruito una connessione con essa e il sistema intero di creazione. E ora, questa memoria si chiama Reshimo (reminiscenza) della saggezza della Kabbalah, è latente in noi e ci risveglia ad aspirare a tale connessione.

Così guardando alle avventure moderne degli israeliani rispondendo al richiamo della natura, vedo questo come una fase di transizione che alla fine ci risveglierà al riconoscimento della natura, non solo in larghezza ma anche in profondità.

Con il passare del tempo, la gente capirà che non c’è nulla di speciale in questi tour; sono abbastanza vuoti, privi di contenuto. Invece di familiarizzare con cascate e negozi esotici – anche se questo ha il suo fascino – si può prendere confidenza con il sistema globale possente della natura che riposa su un’armonia più alta, divina.

Acquisire familiarità con questo sistema, essere integrato al suo interno, è veramente un piacere meraviglioso. Lo sviluppo dell’umanità porta a questo, e speriamo che non ci sia molto altro da fare fino a quel momento.

Allora cercando per nuovi sentieri, la gente si girerà verso una nuova guida: la saggezza della Kabbalah.

Domanda: In altre parole, è possibile sostituire le sfide connesse con pericoli fisici con qualcos’altro?

Risposta: Si, questo è nelle sfide spirituali, i viaggi dell’anima e la prospettiva verso vette spirituali. Si tratta di un’avventura incredibile, che tuttavia richiede più coraggio ed eroismo che scalare l’Himalaya. Perché quando uno scalatore sale il Monte Everest, egli, infatti, soddisfa il suo ego, andando man mano con la sua spinta egoistica. Qui deve lottare con se stesso nella sua ascesa alla vetta spirituale.

Questa vetta spettacolare apre davanti a lui un mondo infinito e una vita senza fine. Rivela aree di natura che non si trovano nella nostra dimensione. Comunque, allo scopo di arrivare lì, una persona deve cambiare le sue fondamenta, lavorare contro il suo ego, lasciando la montagna della sua natura in basso, odiandola.

Gli alpinisti salgono anche sopra se stessi, sperimentando un tipo di odio verso la montagna, essi stanno arrampicandosi e vogliono conquistare. Questo ricorda in parte una ascesa spirituale, in cui devo conquistare la montagna del mio ego, odiarlo, ma non così tanto da annullarlo. Invece sarà possibile salire sopra di esso. Per me, questa è la sfida più grande.

Si spera che la gente capirà che meravigliose escursioni li attendono, i picchi abbaglianti che assicurano l’ avventura, in modo che non possano essere paragonati a ciò che può offrire la madre Terra.

Infatti, non ho conquistato montagne di 8 000 metri, però durante la mia vita ho visto quasi tutte le meraviglie del mondo. Posso dire che l’avventura che proviamo quando conquistiamo la montagna dentro di noi è più meravigliosa di quella.

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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 21.10.2014

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La mancanza di consenso

Dr. Michael LaitmanDomanda: Potreste dirci come avete deciso di assumervi la missione di diffondere la Kabbalah ampiamente in tutto il mondo, in modo da poter seguire il vostro esempio?

Risposta: Oggi, non avete un altra scelta in quanto vivete in un’altra generazione. Io ero ancora in un momento di transizione, stando con un piede nel momento in cui i kabbalisti di tutte le generazioni vivevano preparando i loro studenti in piccoli gruppi, nascosti da tutti gli altri.

Così è stato con il mio insegnante Rabash, prima del mio arrivo. Poi sono arrivato e ho cambiato quel luogo. All’inizio, tutta la sua famiglia mi ha accolto molto calorosamente, perché mi ero preso cura di lui.

Ma ben presto sono diventati freddi verso di me, perché attraverso di me, quaranta persone assolutamente laiche da Tel Aviv sono venute a studiare. Nel campo religioso di Bnei Brak, era inusuale avere questo tipo di studenti e questo ha gettato un’ombra sulla loro casa. Rabash era l’unico che era felice rispetto ai nuovi studenti, ma tutti i membri della sua famiglia sono stati sconvolti.

Io ero ancora nel processo di transizione e in qualche modo ho contribuito che questa rivoluzione abbia avuto inizio. Ma oggi, si vive in un’altra epoca e in una nuova generazione. Quindi, avete solo bisogno di unirvi tra di voi e trascinare tutto il mondo verso questo, a cominciare dai più vicini, unendovi strettamente in circoli verso i quelli più ampi.

In caso contrario, la pressione e i colpi supereranno i vostri progressi e rotoleranno su di voi con grande velocità, non come è stato nel secolo scorso. I politici e i sociologi affermano che il problema principale oggi è la salute della società, e l’intera lotta politica sarà effettuata intorno a questo problema.

Ma nessuno di noi ha i mezzi per migliorare la società; tutti gli altri modi hanno da tempo dimostrato di essere inefficaci. L’umanità è stata costretta a controllare all’esterno e scoprire che non solo non c’è aiuto, ma peggiora la situazione.

Così, ci viene mostrato che l’intera società può avere successo solo attraverso il percorso della Kabbalah. E se lo facciamo insieme, allora il miglioramento interesserà tutte le aree della vita della nazione, come la sicurezza e l’istruzione.

Domanda: Come noi possiamo prendere una tale decisione di fare davvero questo passo?

Risposta: Io non posso decidere per voi! Voi guardate me e aspettate che vi dico qualcosa. Ma non ho più niente da dire. Vi ho già detto cosa fare e l’implementazione spetta a voi.

Domanda: Che cosa ci impedisce di prendere questa decisione?

Risposta: Dovrebbe essere una decisione di unanime consenso, un impegno, firmate un accordo l’uno con l’altro, e poi chiedete a tutti di eseguire questa azione.
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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah 14.11.2014, Workshop

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Una contraddizione che porta l’equilibrio

Dr. Michael LaitmanAd oggi secondo gli studi sull’evoluzione della Terra, possiamo concludere che tutto quello che si è formato è stato diretto tramite espansione e connessione. L’ estensione è un diffuso sparpagliamento, mentre la connessione significa comunicazione, l’unione delle parti.

Queste due forze stanno agendo nel nostro mondo e devono essere equilibrate. Queste forze si stabilizzano in sistemi molto complessi durante l’evoluzione, tramite la giusta integrazione tra di loro, che si sviluppano ulteriormente tramite l’estensione e la connessione dei lori confini.

Da questo punto di vista, il programma lavora in perfetta armonia tra dispersione e unificazione delle parti. Ma gli esseri umani inseriscono molte distorsioni nel processo.

Tutto si fonda sull’equilibrio tra l’espansione e la contrazione, il raffreddamento ed il riscaldamento e su altri fenomeni che derivano da queste forze di base. Queste agirono anche al tempo della creazione della crosta terrestre quando il fuoco eruppe da sotto di essa. E poi ancora quando la terra si raffreddò e divenne solida.

Questo ciclo continua sino a che si trova un equilibrio: il calore fu raccolto dentro l’interno della Terra, il raffreddamento creò un pellicola dura e rese possibile lo sviluppo delle forme di vita vegetali ed animali. In un modo o nell’altro queste forze erano concepite per creare una particolare connessione in modo tale che il raffreddamento ed il calore cooperassero in modo equilibrato. Allora dove ci porta tutto questo? Qual è il nostro prossimo stato?

E qui giungiamo ad un pensiero sorprendente. Gli esseri umani stanno vivendo nella società umana; in questo differiscono dalla natura inanimata, vegetale e animale. Dal punto di vista sociale, stiamo diventando una sola umanità globale dove tutto è integralmente collegato a tutto il resto.

Questo significa che apparentemente dobbiamo proteggere e costruire un equilibrio tra due forze: una forza centrifuga (che scappa dal centro verso l’esterno), che ci porta a distanziarci gli uni dagli altri, ed una centripeta che è diretta verso il centro, connettendoci gli uni agli altri. Questi due fattori, verso l’esterno e verso l’interno, devono equilibrarsi.

Anche se a volte uno supera l’altro, questo è il modo con cui avanziamo nel nostro sviluppo, muovendo un piede dopo l’altro. Ma in tutti i casi, mantenendo un equilibrio tra queste forze che incombono sopra di noi.

E qui c’è il problema. Al momento usiamo la forza per connetterci e la forza di repulsione ma le usiamo solo egoisticamente. Per esempio: sono pronto a connettermi con altri per sconfiggere qualcuno o per ottenere qualcosa. In altre parole, ci connettiamo non per la causa dell’evoluzione, ma per ottenere un beneficio dai contrasti che si generano tra di noi.

La verità è che vediamo uno sforzo costante nella natura, anche nel nostro livello umano: i conflitti non sono più diretti istintivamente. Spetta a noi di integrare queste due forze di base in un modo differente, connettendoci gli uni con gli altri. Questo riguarda la costruzione di una specie umana completamente diversa: la nuova società.

Prima di tutto, la nostra unione umana deve essere completa ed assoluta. Deve utilizzare tutte le forze della distanza, della separazione, dell’odio, ecc..

Di principio questa connessione è concepita per creare un solo insieme dalla società umana dell’intero mondo, che vivrà su di un altro livello di comprensione e di ottenimento come una sola entità, come un solo corpo. Ed allora noi saremo “cellule” di questo “corpo” collettivo e sentiremo una nuova, più elevata, forma di esistenza rispetto a quando ciascuno di noi era separato. Questa è la conclusione che possiamo trarre da quello che vediamo oggi.

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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 2.03.2014

Un’umanità depressa

Dr. Michael LaitmanDalle notizie (Dal The Richest): “La Depressione è una malattia che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Ovviamente possiamo sentirci male o giù a volte, ma quando qualcuno è affetto dalla depressione, non finisce mai ed a volte è una battaglia che consuma completamente[…]

“Anche se le depressione non fa preferenze tra le persone, sembra che ci sia una qualche stratificazione demografica per cui alcuni sono più depressi di altri. Indipendentemente dal fatto che i fattori siano l’economia, la cultura, il background, vale la pena esaminare come mai alcuni paesi hanno tassi più altri di depressione rispetto ad altri[…]

“ Secondo il United Census Bureau ed il Center for Disease Control and Prevention, circa il 5.4% della popolazione del mondo ha a che fare con una forma di depressione.

10. Italia – 3.8%. E’ interessante osservare nel dettaglio gli aspetti sociologici della depressione in Italia. Secondo un’indagine a livello nazionale, il 75% dei soggetti ritiene che chi soffre di una malattia mentale dovrebbe evitare di parlarne. Gli Italiani non sono esenti da queste malattie, il 4% ammette di poterne soffrire. Riguardo alle cause della depressione, queste variano secondo le dinamiche personali (per es. morte, divorzio, scuola, denaro) ed inoltre la condizione politica difficile e l’ambiente economico in Italia sono molto probabilmente dei fattori importanti.

9. Messico – 4.8% Gli studi hanno mostrato che in Messico la depressione colpisce di più le donne che non gli uomini, e che cresce con l’età. Ma ci sono tassi minori tra coloro che hanno una maggior educazione. Per valutare bene la depressione in Messico bisogna considerare la cultura locale. Se c’è successo allora c’è una riduzione dei tassi di depressione. Il Successo può significare qualunque cosa dal matrimonio, all’avere dei figli all’avere una buona educazione: la depressione era molto più alta tra le donne single, divorziate o vedove.

8. Spagna – 4.9% In termini percentuali in questo paese i giovani sono molto soggetti alla depressione.

7. Belgio – 6.2% Recentemente la depressione è diventata un’epidemia in Belgio. Il paese è stato sulle cronache recentemente per essere il primo paese a legalizzare l’eutanasia in certi casi estremi di bambini malati […] L’idea è che più ci sono soggetti depressi più potrebbero esserci cittadini del Belgio che si uicidano e che con l’eutanasia più accessibile, le persone che hanno considerato di porre un termine alla loro vita potrebbero trovare un mezzo pià adeguato e legale.

6. Libano – 6.6% Non si può negare che la vita in Libano è molto stressante per via dei molti che vedono a rischio le loro case, il loro lavoro e lo loro famiglie. Le tendenze mostrano che i cittadini Libanesi preferiscano i farmaci alla terapia, soprattuto per via dei costi crescenti di quest’ultima. Ma si è anche visto che la percezione culturale della terapia è un possibile motivo per il fatto che i malati di depressione Libanesi evitano il trattamento. Un rapporto del 2011 riguardo al problema nel Daily Star Lebanon dichiarava che i Libanesi “non credono in una terapia basata sulle parole”.

5. Colombia – 6.8% Il Paese ha attraversato un periodo di difficoltà politica, guerre e crisi economica – Si è supposto che se ci fossero più risorse per il trattamento, il tasso di depressione avrebbe potuto essere ridotto.

4. Olanda – 6.9% Se facciamo un confronto con il resto dell’Europa, gli olandesi hanno un tasso di depressione decisamente più elevato – il che sembra in qualche modo contraddire gli studi più recenti che suggeriscono che l’Olanda è il miglior paese dove crescere dei bambini. Ma i residenti olandesi chiedono al mondo di considerare il contesto e la percezione – Dicono che la cultura olandere è solamente un poco più cupa di quella dei loro vicini.

3. Francia – 8.5% I Francesi sono i migliori candidati per la depressione clinica, visto lo stereotipo del Francese che si veste spesso di nero, beve caffè o vino, il tutto mentre fuma una sigaretta ed approccia la vita in un modo cinico… Nel 2008 è emerso che i cittadini Francesi consumano più antidepressivi di qualsiasi altro paese nel mondo.

2. Ukraine – 9.1% E’ sotto gli occhi di tutti al momento quante tensioni ci siano in Ucraina. Comunque i ricercatori, gli psichiatri e gli psicologi hanno spiegato il tasso di depressione correlandolo alla transizione dallo stato post-comunista e per lo stress seguito all’incidente del 1986 a Chernobyl. Ovviamente lo sconbussolamento politico che sta succendendo proprio ora in Ucraina non migliorerà la situazione.

1. Stati Uniti – 9.6% Non c’è dubbio che il Nord America abbia i suoi problemi politici ed economici. Le persone stanno perdendo il loro lavoro e l’economia si sta lentamente riprendendo dalla recessione. Gli Americani sono giustificati ad essere depressi in un paese dove i prezzi sono in crescita e le paghe in decrescita.

Il mio commento: Ovviamente, tutto questo secondo i sondaggi, ma le persone preferiscono non parlare dei loro sentimenti. La cosa principale non sono gli indici statistici ma le tendenze. Davanti a noi ci sono due scenari: o l’oscurità del Medio Evo o una rieducazione verso l’amore e la dazione.
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