Dalla meraviglia all’amore

Sul cammino spirituale ci sono delle linee guida che ci conducono alla correzione finale. Questo cammino è diviso in correzioni, la prima delle quali è chiamata Ira, paura o timore reverenziale.

Nel Libro dello Zohar viene posta una domanda: da dove viene questo timore se il Creatore è buono e fa del bene, se è perfetto e al di sopra di ogni calcolo per Sé stesso? Come mai, allora, una persona dovrebbe temerLo? Non conviene al Creatore, che dimora nella perfezione assoluta, agire in modo da incutere paura. Come può essere possibile?

Lo Zohar spiega che esiste un tipo di timore chiamato timore a livello del nostro mondo, quando una persona teme punizioni per sé stessa e per la sua famiglia in questo mondo. Inoltre, teme ciò che le accadrà nel mondo a venire, sebbene questo sia già un concetto più elevato. Tuttavia, si tratta ancora di paura della punizione.

Ma quando una persona corregge i suoi Kelim in Kelim di dazione e acquisisce uno schermo (Masach), allora smette del tutto di temere il Creatore, poiché vede che Egli è buono e compie il bene. Il Creatore le si manifesta e comincia a capire che anche prima provava paura, non perché il Creatore esista e possa punirla, ma perché all’interno dei suoi Kelim non corretti temeva di ricevere la punizione. In verità, non esiste una punizione dall’alto. La separazione dal Creatore è essa stessa la punizione.

E così, una persona arriva a un altro tipo di paura: quella di non essere in grado di dare. Questo è essenzialmente la correzione stessa; è ciò che le dà la capacità di costruire i Kelim della dazione per la sua anima. Nella rivelazione di questa paura, una persona riceve il riempimento chiamato amore. Pertanto, l’amore è il risultato della paura.

Nella misura in cui teme di non poter donare, la luce la riempie e le trasmette una sensazione d’amore, un senso di somiglianza con il Creatore, equivalenza con Lui nelle qualità, unità e adesione al Creatore. Pertanto, il concetto di timore reverenziale è correzione. Ciò perché, Inizialmente, siamo stati creati con un desiderio di ricevere, e deve essere per il bene della dazione; altrimenti, non proveremo piacere.

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Dalla Lezione di Kabbalah Quotidiana 1/7/26, Rabash, “Riguardo alla Paura e alla Gioia”

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