Il bambino nell’utero è influenzato dai pensieri della madre?

Proprio come il feto si sviluppa nel grembo materno, così tutti noi ci sviluppiamo nel grembo della natura: gli esseri inanimati, quelli vegetativi, quelli animati e gli esseri umani. Impariamo a costruire connessioni sempre più complesse e raffinate tra di noi, fino a diventare un unico sistema, un sistema che opera in reciprocità, complementarietà e piena integrazione.

Al culmine del nostro sviluppo, funzioneremo come cellule diverse all’interno di un unico corpo e questo ci aprirà le porte a una nuova realtà, a una dimensione percettiva superiore. Certo, al momento potrebbe non essere chiaro che questa sia la direzione verso cui si sta muovendo l’evoluzione della specie umana, ma nemmeno il feto nell’utero materno possiede gli strumenti per identificare con precisione cosa lo attende al di fuori.

Comunque sia, quello stesso feto che si sviluppa da una goccia di seme nel corpo della donna inizia ad avanzare verso quell’alto obiettivo. Cellule e meccanismi si accumulano al suo interno, entrando già a far parte di una sorta di piccolo sistema integrato.

E se io, come madre, desidero che cresca dentro di me nel miglior modo possibile, che tutte le fasi della gravidanza e del parto si svolgano senza intoppi, allora vale la pena per me pensare a quel grande sistema integrale, visualizzare un’umanità connessa, perfetta, meravigliosa, in armonia con tutta la natura, con l’intero ambiente. Come è scritto, «il fine dell’azione sta nel pensiero iniziale».

Desidero che il bambino che nascerà da me venga al mondo connesso, integrato e integro, per questo motivo devo nutrirlo fin da ora con una visione integrale dello sviluppo del creato. Il mio atteggiamento verso gli altri e verso la realtà nel suo insieme influenza non solo l’approccio alla vita che il bambino avrà, ma plasma anche la natura delle connessioni che si formeranno nel suo cervello e in altri meccanismi corporei.

Si pensa erroneamente che il feto nell’utero non abbia alcuna reazione, ma in realtà reagisce e allo stesso tempo apprende e acquisisce molta saggezza. Non a caso le fonti affermano che il feto nel grembo materno vede e osserva il mondo da un capo all’altro. Infatti, nell’utero riceve le basi del “software” della vita. Quando nasce, non è un corpo vuoto di carne e sangue, ma contiene già molte cose di cui avrà bisogno per svilupparsi.

Il neonato crescerà e diventerà un bambino e un adolescente che entrerà in un ambiente sempre più ampio e dovrà imparare a convivere armoniosamente con una miriade di forze contrastanti. L’influenza integrale che il feto ha assorbito fin dal grembo materno e l’educazione integrale che ne conseguirà, contribuiranno a uno sviluppo ottimale della persona, rendendola connessa, capace di creare legami armoniosi, di essere parte attiva del sistema, di comprenderlo, di percepire il proprio posto al suo interno e di trovare un punto di incontro tra sé e la società nel suo complesso.

I futuri genitori, che hanno una visione d’insieme così ampia, dovrebbero anche prestare attenzione all’ambiente in cui il bambino sta per nascere. Che tipo di atmosfera si respirerà nelle relazioni domestiche, in famiglia, all’asilo, a scuola, sui social network, nella comunicazione e nei media? Quali valori ed esempi desiderano che il loro bambino veda in ogni momento?

In definitiva, non si può sfuggire alla grande regola “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Questa è la definizione di integrità completa e le forze della natura ci spingono verso la sua realizzazione. In un mondo così interconnesso, con una così alta dipendenza reciproca e armi da guerra in grado di distruggere il pianeta con la semplice pressione di un pulsante, l’amore per il prossimo non è più un semplice consiglio piacevole. Non saremo in grado di sopravvivere nel mondo di domani senza sviluppare la profonda consapevolezza che siamo tutti un’unica famiglia.

Pertanto, vale la pena riflettere su questi concetti durante tutto il periodo della gravidanza. Naturalmente, sorgono molti interrogativi e c’è molto da chiarire, e tutto viene approfondito nell’ambito di un approccio educativo integrale all’interno di un piccolo gruppo.

In prossimità del parto, è fondamentale che l’uomo offra alla donna un sostegno completo, la sensazione di essere al suo fianco, pronto a integrare tutti i suoi sforzi, a proteggerla, grato che lei stia dando alla luce un figlio.

È inoltre opportuno sottolineare l’alto obiettivo verso cui si stanno ora avvicinando. Nella nascita di una nuova vita, essi sono partner della forza vitale universale che è alla base della creazione, la forza che ci evolve tutti verso la percezione di una realtà superiore. Quanto più la donna si sente parte della grande natura, tanto più facile sarà per lei portare a termine la sua speciale missione e i dolori del parto saranno meno dolorosi.

Quella che segue è un’affermazione che una donna in attesa può utilizzare per organizzare i propri pensieri nella direzione indicata:

“Ho il ruolo più importante nella creazione. Sono il centro del mondo, il centro della realtà, e sto sviluppando l’anima proprio ora. Sto portando il feto fuori da dentro di me e, insieme a esso, sto emergendo a un nuovo livello di esistenza, rinascendo a un livello di percezione superiore.”

Auguriamo a tutte un parto sereno.

Basato su “Nuova Vita 102 – Gravidanza e Parto: Preparazione al Parto” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.

Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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