Il mondo spirituale è infinitamente bello
Immaginiamo erroneamente l’infinito come una sorta di spazio infinito. Ma l’infinito nel mondo spirituale significa illimitato riempimento. Questo è uno stato dove tutti i nostri desideri, che sono limitati in se stessi, vengono corretti per dare.
Le dieci Sefirot sono l’infinito; 125 gradini spirituali sono l’infinito. Nel mondo spirituale tutto è infinito. Questo è solo per noi in modo da poter stabilire il nostro atteggiamento secondo cui lo spirituale è diviso in dieci Sefirot, 125 gradini in ogni mondo, ecc.
Tutte queste divisioni esistono solo relativamente a noi, ma di fatto ogni qualità spirituale è infinita. Non importa quale qualità tocco, l’infinito viene rivelato dietro di essa.
In essenza, la creazione è HaVaYaH, cinque fasi. Ma quando questa HaVaYaH vuole diventare simile al Creatore comincia a dividersi di nuovo, e di nuovo, e ancora..e perciò diventa infinita.
Se Malchut del mondo dell’infinito avesse accettato la luce nella forma in cui è stata creata sarebbe stata semplicemente HaVaYaH. Ma poiché non può accettare la luce tutta in una volta e deve operare in modo opposto alla sua natura iniziale, tutta la creazione è divisa infinitamente.
L’infinito non è una misura numerica, ma qualitativa. Nel nostro mondo, il concetto di infinito non esiste, e per questo non possiamo comprenderlo veramente. È qualcosa che possiamo solo sperimentare: “vieni e vedi”. Anche all’interno del nostro mondo, se cerchiamo di approfondire un’idea particolare o di esplorare qualcosa, un numero infinito di strati e sfumature cominciano a rivelarsi.
La creazione è completamente libera dai confini di questo mondo, che imponiamo attraverso i nostri organi sensoriali. Percepiamo tutto attraverso il nostro desiderio di ricevere, che proietta una realtà immaginaria e finita, un quadro deliberatamente semplificato che ci permette di esistere con la nostra comprensione primitiva ed egoistica.
Ma quando rompiamo questo guscio iniziamo a comprendere cos’è l’infinito. L’infinito si rivela nella nostra percezione e, noi stessi diventiamo infiniti. Ci diventa chiaro che tutto è infinito perché noi siamo infiniti, e la nostra percezione diventa infinita, e non c’è nulla di complesso in questo.
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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 27/03/18, Scritti di Baal Sulam “Lo studio delle dieci Sefirot” (TES)
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