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Il mondo spirituale è infinitamente bello

Immaginiamo erroneamente l’infinito come una sorta di spazio infinito. Ma l’infinito nel mondo spirituale significa illimitato riempimento. Questo è uno stato dove tutti i nostri desideri, che sono limitati in se stessi, vengono corretti per dare.

Le dieci Sefirot sono l’infinito; 125 gradini spirituali sono l’infinito. Nel mondo spirituale tutto è infinito. Questo è solo per noi in modo da poter stabilire il nostro atteggiamento secondo cui lo spirituale è diviso in dieci Sefirot, 125 gradini in ogni mondo, ecc.

Tutte queste divisioni esistono solo relativamente a noi, ma di fatto ogni qualità spirituale è infinita. Non importa quale qualità tocco, l’infinito viene rivelato dietro di essa.

In essenza, la creazione è HaVaYaH, cinque fasi. Ma quando questa HaVaYaH vuole diventare simile al Creatore comincia a dividersi di nuovo, e di nuovo, e ancora..e perciò diventa infinita.

Se Malchut del mondo dell’infinito avesse accettato la luce nella forma in cui è stata creata sarebbe stata semplicemente HaVaYaH. Ma poiché non può accettare la luce tutta in una volta e deve operare in modo opposto alla sua natura iniziale, tutta la creazione è divisa infinitamente.

L’infinito non è una misura numerica, ma qualitativa. Nel nostro mondo, il concetto di infinito non esiste, e per questo non possiamo comprenderlo veramente. È qualcosa che possiamo solo sperimentare: “vieni e vedi”. Anche all’interno del nostro mondo, se cerchiamo di approfondire un’idea particolare o di esplorare qualcosa, un numero infinito di strati e sfumature cominciano a rivelarsi.

La creazione è completamente libera dai confini di questo mondo, che imponiamo attraverso i nostri organi sensoriali. Percepiamo tutto attraverso il nostro desiderio di ricevere, che proietta una realtà immaginaria e finita, un quadro deliberatamente semplificato che ci permette di esistere con la nostra comprensione primitiva ed egoistica.

Ma quando rompiamo questo guscio iniziamo a comprendere cos’è l’infinito. L’infinito si rivela nella nostra percezione e, noi stessi diventiamo infiniti. Ci diventa chiaro che tutto è infinito perché noi siamo infiniti, e la nostra percezione diventa infinita, e non c’è nulla di complesso in questo.

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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 27/03/18, Scritti di Baal Sulam “Lo studio delle dieci Sefirot” (TES)

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Qual è il valore spirituale del denaro?

Il denaro è un’invenzione antica. Documenti storici mostrano che le monete erano in circolazione già nel 650 a.C. Inizialmente, il valore del denaro era determinato dal peso e dal materiale delle monete stesse. Col tempo, le monete metalliche hanno lasciato il posto alle banconote, con l’Europa che iniziò a stampare denaro cartaceo già nel XVII secolo.

Ancora oggi, il denaro rimane un elemento centrale nella vita umana, spesso motivo di dibattiti e influente nelle relazioni. Scorre di mano in mano, fungendo da mezzo di connessione tra le persone. Ma cosa si cela dietro il suo profondo impatto e il suo utilizzo evoluto?

In termini kabbalistici, la radice del denaro si trova nei concetti spirituali di luce e vaso, forze che devono essere armoniosamente collegate. Questa connessione si ottiene celando i desideri egoistici sotto uno “schermo” (in ebraico “Masach”), che rappresenta una copertura o una restrizione spirituale, chiamata “Kisufa” in ebraico. Il termine “denaro” (Kesef) deriva da questo concetto. Possedere “denaro” spiritualmente significa avere uno schermo, una copertura che permette di dirigere correttamente i propri desideri in uno stato di amore, dazione e connessione positiva con gli altri e con la natura.

Nel mondo materiale, questo principio spirituale si riflette nella regola secondo cui ogni forma di ricezione deve essere preceduta da uno sforzo. Lo sforzo crea la copertura sul desiderio, permettendo di utilizzarlo correttamente. Il grado di impegno che una persona è disposta a investire per un desiderio specifico determina l’entità della soddisfazione che ne trarrà.

Nei tempi antichi, gli sforzi umani erano principalmente diretti alla sopravvivenza di base, come la raccolta di cibo, proprio come gli animali concentrati sul soddisfacimento dei loro bisogni corporei. Tuttavia, anche in assenza di denaro fisico, le persone hanno sempre “pagato” i loro desideri con lo sforzo. Questo lavoro non solo soddisfaceva i desideri esistenti, ma ne risvegliava di nuovi, richiedendo ulteriore impegno e lo sviluppo di uno schermo interno, una copertura per regolare e indirizzare quei desideri.

Così, il concetto di denaro, sia materialmente che spiritualmente, sorge simultaneamente all’emergere del desiderio. Nel corso della storia, le persone hanno praticato il baratto, scambiando beni e servizi, o offrendo forme di pagamento intangibili come sorrisi, gratitudine o buona volontà. Il pagamento, sia volontario che imposto dalle norme sociali, è un principio ineludibile. Se non compensiamo ciò che riceviamo, il sistema superiore, che riflette un ordine spirituale più elevato, alla fine regolerà i nostri debiti e ripristinerà l’equilibrio.

Basato sulla Lezione Quotidiana di Kabbalah del Kabbalista Dr. Michael Laitman del 3 marzo 2011.

Scritto/modificato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Trovare la corretta forma di comunicazione

Il lavoro con le decine deriva da Rabbi Shimon. Secondo la Kabbalah, ebbe inizio con Abramo, ma ciononostante ha avuto la sua manifestazione principale a partire dall’Ari, quando la Kabbalah divenne una vera scienza pratica.

Rabash lo ha descritto in modo molto dettagliato. Altri Kabbalisti ne avevano scritto prima di lui. La Torah afferma ovunque che deve esserci unità tra le persone, perché solo nell’unità possiamo riunire l’anima frammentata di Adamo.

Anche due persone sono sufficienti per iniziare a percepire stati spirituali, perché di fronte a te deve esserci un altro egoista come te, con il tuo stesso obiettivo.

Il nostro lavoro si basa solo sulla ricerca di una forma di connessione reciproca che ci sia vantaggiosa, simile al Creatore, che possa iniziare ad aprirsi tra noi, in questo sentiremo il Suo avvicinamento.

Più ci avviciniamo l’uno all’altro nella Decina, più ci eleviamo al di sopra dell’egoismo e costruiamo un tramezzo tra due piani: l’odio in basso e l’amore al di sopra di esso, o l’indifferenza in basso e almeno un qualche tipo di connessione in alto. E in questo tramezzo tra la proprietà egoistica e la proprietà della dazione, riveliamo il Creatore come la fonte di entrambe le proprietà.
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Dalla lezione di Kabbalah del giorno 3/9/19, Scritti di Baal HaSulam “ Non esiste nulla tranne Lui”

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Il denaro aiuta a ottenere connessioni potenti?

L’impatto del denaro dipende interamente da come viene utilizzato. Se il mio obiettivo è soddisfare i desideri egoistici, ossia desideri di beneficio personale a scapito degli altri, il denaro diventa una necessità. Tuttavia, se desidero indirizzare il mio egoismo verso il soddisfacimento degli altri, ho bisogno di uno schermo anti-egoistico, una “copertura” per l’egoismo, rappresentata dal denaro.

Il denaro è un indicatore della forza di una persona, la forza dello schermo. Le guerre, ad esempio, non vengono combattute veramente per il denaro in sé, ma a causa dell’egoismo che il denaro amplifica.

Tuttavia, il denaro ha i suoi limiti. Sebbene possa comprare molte cose, non può acquistare tutto. Le qualità che sono radicate nella nostra anima, come la connessione tra le persone o i talenti innati nella musica, nell’arte o nella letteratura, sono al di là del valore monetario.

Le qualità che riceviamo dalla natura, come i nostri talenti e il potenziale spirituale, non possono essere acquistate con il denaro. Allo stesso modo, le connessioni positive che costruiamo nell’amore e nella dazione verso gli altri non possono essere comprate con mezzi finanziari.

Spesso confondiamo il denaro con lo sforzo, pensando di poter semplicemente pagare per ottenere un risultato desiderato. Tuttavia, le attitudini, i legami profondi e i doni che provengono dalla forza positiva dell’amore, della dazione e della connessione che risiede nella natura non possono essere acquisiti con mezzi egoistici. Questi aspetti intangibili, che dobbiamo coltivare e portare in equilibrio con la loro fonte , la stessa forza positiva che risiede nella natura, non vengono intaccati dalla cartamoneta o dalla ricchezza materiale.

Basato sulla Lezione Quotidiana di Kabbalah del Kabbalista Dr. Michael Laitman del 1 marzo 2011. Scritto/modificato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Il Creatore è il Potere della Correzione e della realizzazione

Ci sono stati tempi in cui i kabbalisti entravano da soli nel mondo spirituale. Ma quel tempo è passato. A partire da Abramo in poi, vediamo che è emerso un gruppo.

Tutte le leggi e le condizioni Kabbalistiche per lo sviluppo dell’anima si basano sull’“amare il tuo prossimo come te stesso”, cioè sulla correzione dell’egoismo fino al punto di unirsi agli altri in un insieme spirituale comune, in un’unica rete.

Il sistema spirituale chiamato Adamo (che significa “simile al Creatore”) è stato frammentato di proposito. Dai suoi pezzi ora dobbiamo assemblare, come un mosaico, lo stesso sistema, farlo da soli, con i nostri desideri, le nostre ricerche, per avvicinarci gli uni agli altri e unirci. Per questo, abbiamo bisogno del potere del Creatore. Questo è il nostro metodo.

Vuoi recuperare la tua anima? Allora hai bisogno di una forza contro la tua natura egoistica, che ti incollerà agli altri. Pertanto, devi attrarla. Quindi, se vuoi recuperare la tua anima, sei obbligato ad attrarre il Creatore, e quindi hai inevitabilmente bisogno di Lui.

Si scopre che raccogliendo i frammenti del mosaico in un unico insieme, ci si avvicina agli altri, e poi li si incolla insieme con la forza del Creatore. Il Creatore è come la colla, la forza della correzione. Egli riempie le parti che si connettono, perché la diffusione del Suo potere diventa possibile in loro, il potere dell’amore, il potere della luce. Ecco come la manifestazione del Creatore avviene. Egli agisce come il potere di correzione e il potere di realizzazione.
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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 2/9/19, “Domande e risposte”

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In che modo il denaro ha influito sull’evoluzione dell’uomo?

Il denaro rappresenta la capacità di soddisfare i nostri desideri. Nel corso della storia, l’umanità ha utilizzato varie sostanze come valuta, tra cui sabbia dorata, monete e altri materiali, per questo scopo.

Negli ultimi tempi, tuttavia, l’umanità ha iniziato a esaminare criticamente la propria capacità di soddisfare i desideri. Abbiamo compreso che non possiamo sostenere i nostri bisogni all’infinito, soprattutto per quanto riguarda l’ambiente. La Terra semplicemente non può sopportare il nostro consumo eccessivo.

Abbiamo creato innumerevoli bisogni artificiali non necessari, sovraccaricando le risorse del pianeta fino al limite. La Terra non può supportare lussi infiniti e l’infrastruttura necessaria per mantenerli. È simile a un agricoltore che consuma tutto il suo raccolto senza lasciare semi per la prossima semina, esaurendo le sue risorse e affrontando infine la fame.

Nella società, affrontiamo un problema simile con il denaro. I sistemi che abbiamo creato per soddisfare i nostri desideri sono insostenibili. Per affrontare questo problema, dobbiamo cambiare il nostro approccio verso uno che non sia distruttivo.

Sebbene lo sviluppo umano sia essenziale, è plasmato dai bisogni che acquisiamo nel tempo. Fin dall’infanzia, i nostri desideri crescono osservando coloro che ci circondano. Il desiderio di emulare gli altri crea nuovi bisogni, spingendo il progresso personale e sociale. Se creiamo un ambiente che incoraggi lo sviluppo di desideri non materiali, possiamo continuare a crescere e soddisfare questi bisogni senza mettere in pericolo il nostro pianeta o la nostra esistenza fisica.

Concentrandoci sull’apprezzamento di ciò che ci eleva al di sopra della nostra vita animale, possiamo sviluppare aspirazioni che ci permettano di superare il materialismo. Tali desideri, quando coltivati, conducono a crescita, soddisfazione e progresso senza minacciare la nostra sopravvivenza.

È scritto: “Andate e fate denaro l’uno dall’altro.” Al di là della sua interpretazione materiale, ciò significa coltivare nuovi bisogni attraverso connessioni più profonde tra le persone. Queste connessioni creano nuovi desideri e, come un mosaico, continuiamo a formare e soddisfare combinazioni di questi desideri.

Poiché questi bisogni derivano dalle nostre connessioni, il loro soddisfacimento richiederà anche movimenti collettivi per connettersi positivamente. La vita diventerà un gioco collaborativo ininterrotto di creazione e soddisfazione di desideri. Tra gli otto miliardi di persone sulla Terra, questo processo offrirà infinite opportunità di provare fame e appagamento, evitando l’insoddisfazione.

Attraverso queste connessioni, accederemo agli strati più intimi e nascosti della natura. Unendoci agli altri, scopriremo e sperimenteremo realtà più profonde dentro di noi. Questo sublime traguardo offre un piacere autentico perché l’umanità è progettata per scoprire questi strati interiori, dove risiede il vero appagamento.

Infine, i nostri movimenti collettivi per connetterci positivamente e soddisfare i bisogni reciproci ridefiniranno il concetto di denaro. Dopo un lungo viaggio storico, arriveremo a una nuova forma di valuta, uno “schermo” collettivo che ci permetterà di soddisfare tutti i nostri bisogni in modo armonioso. Questa nuova copertura genuina sui nostri desideri ci consentirà di sostenerci e di raggiungere un appagamento duraturo.

Basato su “A New Life” di KabTV con il kabbalista Dr. Michael Laitman dell’11 ottobre 2012. Scritto/editato dagli studenti del kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Conversazioni sui Gradini della Scala, Parte 11

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Capitolo 2 – L’Incontro tra l’Uomo e il Serpente

L’uomo attraversa molte reincarnazioni. Ogni volta, la sua anima si veste di un ulteriore desiderio di ricevere. Questo processo è chiamato “rivestirsi in un corpo.” L’anima si sottopone ripetutamente a tali stati, noti come “reincarnazioni,” e in questo modo accresce sempre di più il proprio desiderio di ricevere in varie forme attraverso rivestimenti di potere, ricchezza, onore e conoscenza. Questi rivestimenti non sono necessari per l’anima, ma rappresentano soltanto desideri di godimento. La domanda è: qual è la fonte di questo godimento?

Poiché l’anima è vestita in un corpo, sembra percepire che la luce provenga da questi diversi rivestimenti: potere, controllo, denaro, onore e conoscenza. La luce assume una forma particolare e raggiunge l’anima vestita di un desiderio specifico. L’anima, ora rivestita di desideri materiali, incontra la luce che è anch’essa rivestita in forme fisiche attraverso questi involucri. In altre parole, ci troviamo in “questo mondo.”

Nel momento in cui sia l’anima che la luce sono rivestite in involucri fisici, questo è chiamato “materialismo.” Se liberiamo i nostri desideri da tutti i rivestimenti, dai desideri di godimento che si manifestano attraverso onore, ricchezza, conoscenza, sesso e simili, e spogliamo persino il piacere della sua veste, questo è chiamato “spiritualità”.

La predisposizione dell’anima a essere spoglia, priva di corpo o involucro, così come la rivelazione del piacere, richiede un avanzamento e una crescita attraverso i quattro livelli: inanimato, vegetativo, animato e parlante di questo mondo. Ciò include l’esperienza di tutti i desideri e i piaceri corporei: crescere una famiglia, mangiare e riposare, e soprattutto il desiderio di sesso. Successivamente, si deve avanzare attraverso tutti i piaceri sociali: ricchezza, onore, controllo e conoscenza.

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Come possiamo cambiare i nostri pensieri per creare risultati diversi nella vita?

Per prima cosa, dobbiamo comprendere che i nostri pensieri plasmano la nostra vita e cosa significa questo. Il nostro atteggiamento verso chi siamo, cosa siamo, cosa ci circonda e qual è il nostro scopo, sono tutti considerati “i nostri pensieri”. Perciò, sarebbe saggio cercare attivamente risposte a domande esistenziali che dimorano in noi, come: perché siamo qui? Qual è questo processo attraverso cui stiamo evolvendo nella nostra vita? Come finirà la nostra vita e cosa rimarrà di noi?

Tali domande potrebbero emergere in un modo puramente egoistico, cioè in modi in cui ci preoccupiamo solo di ciò che immaginiamo come la nostra bolla individuale di vita, che include principalmente noi stessi e poche persone intorno a noi. Tuttavia, in ogni caso, dovremmo cercarne le risposte. Alla fine, dobbiamo arrivare a capire che, se ci concentriamo solo sulla soddisfazione dei nostri desideri egoistici per il beneficio personale, finiremo per trovarci sempre nello stesso punto.

Se desidero elevarmi a un livello superiore di esistenza, al di sopra del nostro modus operandi egoistico innato e verso una forma spirituale, dobbiamo iniziare a vivere secondo valori completamente diversi: non limitandoci a immaginare lo scopo della vita come il riempimento del nostro corpo fisico il più possibile, ma riempiendoci delle qualità supreme che esistono in natura, quelle di amore, dazione e connessione positiva. Questi ultimi rappresentano un sistema di valori completamente diverso, che ci conduce a una vita del tutto differente: una vita eterna e perfetta, con una connessione interiore assoluta tra tutti noi, contrapposta alle nostre vite transitorie e incomplete qui nel nostro mondo attuale, dove siamo interiormente disconnessi gli uni dagli altri.

A questo punto, ci troviamo di fronte a una sfida significativa. Cominciamo a vederci su un piano apparentemente vasto, con i valori egoistico-materialistici di ricchezza, rispetto e potere da un lato, cioè valori che la società in cui siamo nati e cresciuti considera degni di essere perseguiti, e un vago e sconosciuto “qualcosa” dall’altro lato, dove le domande sul nostro significato e scopo più importante nella vita ci pungolano. Di conseguenza, iniziamo a riposizionarci in un modo completamente diverso in termini di ciò che apprezziamo nella vita e a cercare come possiamo scoprire uno scopo molto più elevato rispetto agli obiettivi egoistico-materialistici, che cominciamo a considerare sempre meno importanti.

Questo piano è un piano interiore dei nostri desideri e pensieri. Sempre più persone oggi si trovano ad affrontare questo tipo di domande esistenziali. È una forma di introspezione che può portare un vero cambiamento nelle nostre vite. Cercando un ambiente ottimale, cioè testi, insegnanti e amici che non si limitino a seguire i flussi egoistico-materialistici della vita che portano a un vicolo cieco, ma che si dirigano regolarmente verso valori, significati e scopi molto più elevati, possiamo influenzare in modo ottimale i nostri pensieri per evolvere verso un significato e uno scopo della vita superiori.

Il Kabbalista Yehuda Ashlag (Baal HaSulam) descrive ampiamente questo principio nel suo articolo “La Libertà”. Nella mia organizzazione, il Bnei Baruch Kabbalah Education & Research Institute, lavoriamo per sviluppare questo ambiente per il massimo sviluppo spirituale di chiunque lo desideri.

Basato su “News with Dr. Michael Laitman” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman del 3 giugno 2019. Scritto/modificato da studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Come controllare la nostra vita

Commento: Il noto coach e consulente aziendale Erik Bertrand Larssen ha sviluppato una metodologia basata sulla sua esperienza militare e ha scritto di questo nel suo libro intitolato “Settimana infernale:
Sette giorni per essere la versione migliore di te stesso”.

Larssen ritiene che esistano tre modelli di culture altamente efficaci: quella militare, quella aziendale e quella sportiva. L’esercito ci insegna a superare i nostri limiti per scoprire che siamo capaci di fare di più. Gli atleti dimostrano come stabilire e perseguire gli obiettivi in modo sistematico. Lo sport ci insegna anche che la vittoria non si ottiene sotto i riflettori nel tratto finale, ma attraverso un allenamento quotidiano e scrupoloso.

Tuttavia, secondo il tuo punto di vista, la mente è semplicemente al servizio dei
desideri.

La mia risposta: Non dobbiamo andare contro i desideri. Una persona non può cambiarli veramente. Ciò che posso fare è dividere il mio desiderio in parti più piccole: uno diventa due, due diventano quattro e così via. Ci sarà una reazione a catena. L’unica vera opzione è dare priorità a un desiderio rispetto a un altro, quello più alto. E questo dipende dalla società che mi circonda.

Quindi, se sono in un gruppo che dà più valore a desideri elevati, rispetto a quelli personali, posso facilmente abbandonare i miei desideri negativi e adottare quelli buoni.
L’esercito, lo sport e gli affari comportano tutti un’auto-coercizione. Ma io non voglio costringere me stesso. Sono debole. Perché dovrei sottopormi a stati così estremi? Questo non piace al corpo.

Domanda: Esistono diversi approcci. Qual è la chiave del metodo kabbalistico per dire: “Ragazzi, state guardando nel posto sbagliato”?

Risposta: La chiave o il segreto, sta interamente nell’ambiente che ti circonda. Nient’altro! Se entro nell’ambiente giusto, e questo ambiente sa come motivarmi e influenzarmi, tentandomi con suggerimenti ed esercizi come con un bambino, può plasmarmi come vuole.
La Kabbalah, prima di tutto, invita a costruire una società corretta in cui tutti possano progredire.

Domanda: Puoi nominare alcuni principi che una tale società segue e che gli altri potrebbero prendere come modello?

Risposta: Una società kabbalistica è molto semplice. Si basa sul principio di avvicinare gradualmente le persone elevandole al di sopra dei loro piccoli, ristretti ego personali.
I membri si impegnano in esercizi specifici chiamati workshop nei quali discutono queste idee e tentano di connettersi e aprirsi l’uno all’altro. Questo percorso implica l’elevarsi al di sopra dell’egoismo naturale di una persona nonostante le sue tendenze innate.

La persona inizia a sentirsi come se stesse entrando in una specie di ascensore che la innalza oltre la nostra natura. È come se si staccassero dalla Terra ed entrassero in un “ascensore cosmico” che sale sempre più in alto, oltre il nostro universo in un universo completamente diverso e anti-egoistico. In questo regno, tutto si basa sulle qualità di dazione e amore, in contrapposizione alle qualità di ricezione e odio insite nella nostra natura.

Questa trasformazione graduale avviene sotto l’influenza costante e sempre più mutevole della società.
Questo modello dura tutta la vita e abbraccia tutte le vite perché eleva una persona oltre la vita e la morte.
Una persona inizia a percepire, vedere e sentire questo! Si eleva al di sopra della nostra natura egoistica e quindi trascende il livello della vita e della morte biologica. Non si identifica più con il suo corpo fisico, ma inizia a percepire se stessa come un’entità energetica chiamata anima.

Sto parlando di una metodologia che permette a una persona di elevarsi al di sopra di se stessa e trasformarsi in qualcosa di eternamente esistente e non egoistico. Gli permette di conoscere il Creatore, di rivelare il mondo superiore e di liberarsi dei confini del piccolo e angusto spazio in cui esistiamo.
Se qualcuno ha non solamente una vana curiosità, ma un profondo desiderio interiore, allora è possibile lavorare con lui.

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Da “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV 12/10/18

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Cosa Cambieresti nella Tua Vita per Migliorarla?

Uno dei miei studenti mi ha proposto questa domanda, ricordando che spesso gli scienziati hanno posto questa stessa domanda alle persone che sanno di essere vicine alla morte: “Cosa cambieresti nella tua vita?” In un momento simile, quando molte persone riflettono sulle loro vite, sono pronte a cambiare tutto: relazioni, azioni e persino pensieri. La domanda diventa quindi se valga la pena di arrivare alla fine della nostra vita per confessare i nostri errori.

Da un lato, anche negli ultimi minuti, la rivalutazione e la riflessione hanno senso. Ma d’altra parte, cosa ci impedisce di effettuare regolarmente questa autovalutazione? Esercizi simili ci aiuterebbero e ci cambierebbero in meglio. Avremmo quindi il tempo di lavorare per correggere questi errori.

Dovremmo quindi porci regolarmente questa domanda, per trarre conclusioni in anticipo, all’inizio della vita e non alla fine, quando possiamo avere solo dei rimpianti. La Kabbalah è una saggezza che ci consente di effettuare questa introspezione su noi stessi in qualsiasi momento ed è aperta a chiunque desideri cambiare la propria vita in meglio.

Contenuti scritti ed editati da studenti, basati sulle loro conversazioni con il Rav dr. M. Laitman.

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