Raggiungere l’Anima Comune
Esiste di fatto una sola anima nel mondo…La stessa anima esiste in tutti i figli di Israele ed è completa in ognuno di essi, come in Adam HaRishon, poiché ciò che è spirituale è indivisibile e non può essere tagliato, il che è piuttosto una caratteristica delle cose fisiche.
Tuttavia, dire che ci sono 600.000 anime e scintille di anime appare come se l’anima fosse divisa dalla forza del corpo di ogni persona. (Baal HaSulam, Articolo “600.000 Anime”).
Ogni persona ha un’anima e questa stessa anima è presente in ognuno. Non possiamo davvero immaginare questo. È come la teoria della relatività: non tutti riescono ad afferrare ciò che essa descrive e il mondo spirituale è ancora più difficile da comprendere.
Ci sono diversi principi che accettiamo per fede perché i Kabbalisti ne parlano in base alla loro esperienza. Finché non attraversiamo il Machsom, la barriera che separa la nostra percezione di questo mondo dalla percezione del mondo spirituale, non possiamo comprenderli appieno.
Nel mondo spirituale esiste solo un’anima che è in ognuno di noi e in tutti noi insieme. Se l’anima è in ogni persona, ciò non vuol dire che sia una piccola parte dell’anima collettiva e se è in tutti, che sia un’unica anima collettiva. No, è la stessa anima.
Tutto dipende da quanto una persona rivela quest’anima. In altre parole, la misura in cui acquisisce la qualità della dazione, della connessione e dell’amore determina quanto percepisce l’anima collettiva, se in quantità maggiore o minore. Ma essenzialmente, l’anima è sempre una e risplende costantemente su di lui.
Nella nostra percezione della realtà, non possiamo immaginare che l’anima collettiva, essendo una per tutti, possa risiedere nella percezione di ciascuno o essere sentita come una parte.
Il nostro egoismo ci impedisce di vederla pienamente. Per questo motivo nel corpo fisico [cioè nella percezione egoistica] sono stati fatti due discernimenti:
Nel primo discernimento si sente la propria anima come un organo unico e non si comprende che questa è l’intero Israele. [Questa è l’unica cosa creata dal Creatore.]
Nel secondo discernimento, la vera luce dell’anima di Israele non risplende su di lui in tutta la sua potenza illuminante, ma solo parzialmente, nella misura in cui si è purificato ritornando al collettivo.
Il segno della correzione completa del corpo è quando si sente che la propria anima esiste in tutto Israele, in ognuno di essi, per cui uno non sente se stesso come un individuo, perché l’uno dipende dall’altro.
In quel momento, egli è completo, senza difetti e l’anima risplende davvero su di lui nella sua massima potenza, come appariva in Adam HaRishon… . [Cioè, com’era nello stato in cui fu creato dal Creatore.]
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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 20/02/20, “La Decina”
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