Fidarsi o verificare: come fidarsi degli altri
Commento: Attualmente la società si trova ad affrontare una crescente crisi di fiducia nei media, nel governo e tra gli individui. Si nota una mancanza di comprensione di cosa sia la fiducia e di come alimentarla.
La mia risposta: Questo accade perché il nostro egoismo è cresciuto e richiede relazioni completamente nuove: più chiare, più connesse, più semplici e legate l’una all’altra. Ognuno di noi ha un egoismo notevole e tutti desiderano una maggiore indipendenza dagli altri. Questo è il primo motivo.
In secondo luogo, coincide con lo sviluppo della società, della tecnologia e dello stile di vita. Oggi posso vivere in modo indipendente e provvedere a me stesso senza preoccuparmi degli altri. Ma vincolarsi attraverso legami familiari, amicizie, rapporti di lavoro o altro, richiede uno sforzo, a volte notevole.
Pertanto, nel mondo di oggi è difficile costringere le persone a connettersi con gli altri. Lo fanno solo per ricompense tangibili o quando è assolutamente necessario.
Domanda: Che cos’è la fiducia?
Risposta: La fiducia è quando mi affido ad un’altra persona secondo un accordo che abbiamo stabilito reciprocamente.
Domanda: Cosa c’è alla base della fiducia?
Risposta: La fiducia si basa sulla speranza di avere la prospettiva, l’assistenza o il supporto di un’altra persona.
Domanda: Puoi rappresentare uno stato ideale in cui la fiducia esiste?
Questo è possibile solo quando le persone si rendono conto di essere parte di un sistema interconnesso e completamente interdipendente. Devono scoprire questa completa interconnessione. Solo allora potremo parlare di una società in cui gli individui si sentano uniti, ricambino gli sforzi, lavorino e si prendano cura gli uni degli altri.
Al momento, questo non esiste. Persino i nostri sistemi – sanità, finanza, tutto ciò che abbiamo costruito – servono a dividere la società.
Commento: Decenni fa, ad esempio, nell’Unione Sovietica, c’era un certo livello di fiducia: le persone potevano lasciare la chiave sotto lo zerbino e non chiudere a chiave la porta quando erano a casa.
La mia risposta: Non si tratta della porta di un appartamento, che sia aperta o chiusa. Il punto è che le persone sono chiuse l’una verso l’altra dalla loro porta interna: “Non voglio sentire cosa succede a un’altra persona. Non mi interessa affatto”. Ma riconosciamo che senza un approccio universale e corretto alla nostra natura, finalizzato alla sua correzione, non progrediremo. Le soluzioni superficiali non aiuteranno.
Domanda: Come possiamo arrivare a questo?
Risposta: Dobbiamo riconoscere che l’egoismo è al centro della nostra natura e imparare a lavorare con esso, in modo che diventi un aiuto piuttosto che un ostacolo. Si tratta di un’educazione a lungo termine della società.
Domanda: È possibile ripristinare la fiducia tra una persona e l’altra, indipendentemente dal macromondo?
Risposta: No, è impossibile. Tutto è un unico sistema. Abbiamo raggiunto una fase in cui il mondo è integrale, in un sistema integrale il particolare e il generale sono uguali. Perciò non potremo correggere le relazioni nemmeno tra due persone, nemmeno tra un ragazzo e una ragazza che vogliono costruire il loro rapporto su un certo livello di fiducia. No, fanno parte della società e si relazioneranno tra loro nello stesso modo in cui avviene nella società. Ecco perché tutto sta crollando simultaneamente a tutti i livelli.
Domanda: Quale sarà il punto di svolta? Cosa innescherà un altro processo?
Risposta: Il punto di svolta arriverà con il riconoscimento del male. Per raggiungere questo obiettivo, sono necessarie una grande divulgazione e spiegazioni che rendano le persone consapevoli del fatto che ci stiamo portando sull’orlo del baratro.
Domanda: Qual è la formula della fiducia?
Risposta: La fiducia è la consapevolezza e la sensazione di una connessione interiore tra di noi. La sua manifestazione in ogni momento e in ogni stato è ciò che definisce la fiducia. Altrimenti, non esiste.
La fiducia è una forza profonda, il fondamento di qualsiasi Stato o società. Unisce tutti i membri in un unico sistema dove non serve nient’altro che sentire di far parte di un’unica rete, in cui siamo completamente dipendenti l’uno dall’altro. È da qui che nasce il concetto di “fiducia”.
Domanda: E per quanto riguarda la sicurezza?
Risposta: La sicurezza nasce da un senso di connessione tra di noi.
Domanda: È simile alla fede in un’altra persona?
Risposta: La fede è una proprietà di dazione, che nasce anch’essa dalla mia sensazione che siamo interconnessi.
La fiducia è quando utilizzo il sistema di connessione tra di noi, che esiste e si rivela a me. Nella misura in cui si rivela, sono in connessione reciproca con gli altri. Questa è la fiducia. Non è qualcosa che non esiste e che io, presumibilmente, creo. Questo è completamente errato. Mi avvalgo di elementi puramente psicologici e fisici per questo.
Commento: Supponiamo che una persona dica a un’altra: “Non sento che tu stia facendo qualcosa, quindi non posso fidarmi di te”.
La mia risposta: Esatto. Lui non lo sente, ma qualcun altro lo sente. Dobbiamo fare in modo che tutti si sentano in un’unica connessione, in un’unica dipendenza, in un’unica rete e poi, inevitabilmente, ci tratteremo in modo diverso.
Non ho bisogno di sapere cosa sente ognuno di loro! Mi basta sapere che in questo modo dipendo da loro, e loro dipendono da me, e tutto quello che faccio verso di loro torna a me. Questo deve essere insegnato, mostrato e spiegato, per aprire gli occhi delle persone.
Se vogliamo fare qualcosa di serio, questo richiede desideri seri, fondamenta serie. Le persone devono capire che se iniziano ad approfondire il senso della vita, le origini della vita, le ragioni della vita, il perché una persona esiste, come è stata creata e cosa la spinge, allora questo è un serio lavoro su se stessi.
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Dallo show di KabTV “News with Dr. Michael Laitman” del 28/05/23
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