Domanda: Come puo’ una persona iniziare finalmente una nuova vita, nel gennaio del 2015, una vita che rimandiamo anno dopo anno?
Risposta: Abbiamo il nostro canale televisivo che sosteniamo con i nostri soldi, senza ricevere aiuto da altre fonti. Consiglio vivamente che in questo nuovo anno, tutti siano sintonizzati su Canale 66 [israeliano] e iniziare a guardarlo e ascoltarlo.
In questo modo, gradualmente entrerete in un nuovo mondo. Scoprirete come invertire la vostra vita in una che sarà più sicura, più gentile, più dolce, e comincerete a capire dove esistete. Se inizierete a impegnarvi in uno studio serio, allora veramente sarete in grado di raggiungere nuove vette. E’ possibile per ciascuno di noi realizzarla.
In molte città abbiamo sedi del Bnei Baruch Education Center, che prevede corsi di Kabbalah per tutti coloro che gli vogliono. Attraverso Internet, è possibile studiare virtualmente e connettersi con gli altri. Organizziamo anche incontri, convegni e conferenze qui e in ogni parte del mondo.
Commento: Ti preghiamo di darci consigli su come raggiungere la felicità nel 2015.
Risposta: Creando un legame tra di noi. Iniziamo a conoscere ciò di cui parla la saggezza della Kabbalah. E’ la più antica saggezza che ci arriva da Babilonia. Il suo fondatore, Abramo ha creato la Nazione Ebraica unendo persone intorno alla saggezza della Kabbalah. Questa saggezza chiarisce il fondamento e le linee generali della natura umana.
Leggete il mio articolo “Chi sei Popolo di Israele? “, pubblicato nel The New York Times il 20 settembre 2014. L’articolo affronta le fonti dell’antisemitismo, ciò che sta accadendo oggi nel mondo, da dove siamo da, etc. Iniziate a leggere questi piccoli pezzi.
Quando sarete pronti, vi aspetterò nel nostro centro di Petach Tikva, dove io do lezioni per i principianti. Potrebbe essere che ci incontreremo in un’altra città, dal momento che abbiamo molti studenti in tutto Israele.
Iniziamo a conoscerci, facciamolo, e nonostante i risultati delle elezioni, l’anno 2015 e gli anni successivi saranno anni di pace e di bene.
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Domanda: Adesso stiamo studiando Lo Studio delle Dieci Sefirot (TES), Parte 2, “La connessione tra l’abilità e l’intenzione“. Non riesco a concentrarmi e a relazionare questo con me stesso e a capirlo.
Risposta: Siamo desiderio di ricevere piacere, e l’intelletto si sviluppa solamente per servire il desiderio. Quindi, finché non hai cominciato a sentire dentro di te ciò che è descritto, non puoi utilizzare questi parametri del desiderio. Sarà possibile utilizzarlo e con quale intenzione?
Ma ci sono le persone che hanno la capacità di imparare, non dentro se stesse, nel desiderio, ma costruendo un modello in mente. Esse imparano il Talmud “teoricamente” senza utilizzarlo su se stesse. Purtroppo, è così che tutti imparano oggi!
Ma la Torà specificatamente richiede apprendimento “pratico” (sensoriale, all’interno del desiderio) ad esempio, su noi stessi, sul nostro desiderio. E finché non sarà così, finché non passerai attraverso questo stato nella sensazione, non capirai quello che il Talmud dice.
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Domanda: Come può un insegnante guadagnarsi il rispetto dei bambini?
Risposta: Gli educatori, solitamente, guadagnano credibilità nei casi in cui mostrano ai bambini piena comprensione, che sono uguali a loro, che li difendono, ed è necessario che organizzino meglio il contatto tra loro e il mondo.
Sarebbe bello, ad esempio, mettere in scena uno “spiacevole incidente”, preparato in anticipo, in modo che l’insegnante possa difendere i bambini, e mostrare, diciamo ad un agente di polizia o alle autorità, quanto gli importa dei bambini e quanto è disposto a rinunciare per loro.
Una persona rispettata è colui che guida sacrificando se stesso, accettando tutti i tipi di sgradevolezza, anche se lui stesso non ne è colpevole e non dovrebbe esserne ritenuto responsabile.
È noto che la gioventù possiede un sentimento di autostima particolarmente forte; sono pronti a qualsiasi azione, anche al suicidio, solo per non nuocere al loro “io”. E quando l’insegnante dimostra che è disposto a stare con loro e a difenderli, viene immediatamente accettato, non solo come uno di loro, ma anche come un superiore.
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Domanda: In quale modo si sta studiando la saggezza della Kabbalah diversa dalla saggezza di connessione?
Risposta: Possiamo parlare alla gente che viene a studiare la saggezza della Kabbalah della Luce di fede, Luce di dazione, del sacrificio di sé, della fede oltre la ragione, di salire oltre la nostra natura egoistica e di respingere la nostra natura, attraversando tutti gli stati della frantumazione.
D’altra parte, quando presentiamo la saggezza della Kabbalah al pubblico, non possiamo avvicinarci parlando di queste idee e concetti. Possiamo dirgli solo quello che può essere rivelato ai vasi di ricezione. Significa che diciamo loro che c’è un metodo che ci permette di ricevere piacere, riempiendo se stessi tramite la connessione con gli altri.
In natura c’è una forza superiore o una forza interiore che ci permette di connetterci e con questo potere di connessione che abbiamo ricevuto, di correggere tutti i problemi. Se vuoi correggere la connessione con i tuoi figli, puoi fare un workshop in cerchio con loro. Scoprirete la forza della connessione e l’unità tra di voi che cambierà e risolverà tutto.
Quando si rivela la forza di connessione, c’è una correzione immediata. Non posso generare questa forza all’interno del nostro cerchio durante il workshop e con quella riparare la mia lavatrice, ma tenendo il workshop, la tua lavatrice non si rompe più se questa dovrebbe essere la tua correzione.
Dobbiamo capire che solo la forza che si rivela nella connessione riparerà tutto. Pertanto, dobbiamo essere in ogni luogo e tenere dibattiti intorno alle tavole rotonde, e dovunque facciamo quello, si sarà corretta la situazione. Così, insegniamo alla gente a evitare problemi, a trovare una benedizione, fortuna.
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Dalla seconda parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 12.06.2014, Scritti del Baal HaSulam
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 6, parte 16, punto 84
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 1, parte 1, capitolo 1, punto 4
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L’intero grande Kli dell’anima è stato rotto in diversi frammenti, e tra questi ci sono alcuni Kelim (Vasi) puri che sono vicini alle caratteristiche della Luce Superiore. E’ molto facile svegliarli e così quando Abramo li ha chiamati, loro si sono svegliati subito, si sono alzati e l’hanno seguito lasciando Babilonia.
Questa è Israele, che sembra solo la parte più egoista del mondo, perchè ha già attraversato il sentiero dello sviluppo spirituale. Ma essenzialmente, questo è un Kli (vaso) molto raffinato che appartiene ai Kelim di Galgalta ve Eynaim (GE).
Tutto quello che rimane del Kli collettivo appartiene alle nazioni del mondo, e proprio attraverso la loro correzione, otteniamo l’Ohr Hochma (Luce della Saggezza). Essi sono il fine della creazione, metre Israele agisce solo per aiutare verso questa realizzazione, nel ruolo di un adattatore, come un canale.
Domanda: Ne segue forse che il Creatore ha scelto questi Kelim raffinati come dei sacrifici?
Risposta: Da un certo punto di vista noi siamo dei sacrifici, ma d’altra parte Israele è una nazione unica che deve servire tutte le altre. Tutto dipende da come accettiamo questa onorevole missione: Pensi e ricevi il tuo servizio al Creatore ed al mondo come un merito considerevole oppure come una punizione?
Tu sei venuto in questo mondo per servire tutte le nazioni del mondo e attraverso questo servire il Creatore. Questi sono dei vasi (Kelim) raffinati che sono svegliati prima e che sono pronti per connettersi. Essi hanno la preparazione per la correzione per via del fatto che hanno il “merito degli antenati”, ovvero che sono già transitati attraverso gli stati spirituali che sono latenti dentro di loro in una forma nascosta e che possono essere svegliati di nuovo.
Tutto questo è fatto per essere una luce per le nazioni, in modo tale che dentro di loro si realizzi il Pensiero della Creazione. Il fine è raggiungere tutti i Kelim più pesanti. Costoro sono detti “le persone scelte” perché hanno un ruolo unico.
Israele è nel servizio al Creatore ed alle creature, e noi siamo nel mezzo come un canale, come un tubo. E’ essenziale accettare questa missione quando è necessario, atrimenti sarai sempre obbligato da Sopra. Non c’è ragione di contrastare il piano della creazione; più rapidamente Israele capirà che questo deve essere realizzato, più sarà grande il beneficio per noi e per gli altri con una riduzione della sofferenza.
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Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar,” Punto 46: Ma i Kelim, chiamati KHBTM in ciascuno dei mondi inferiori – Beria, Yetzirà, Assiyà – non sono considerati Divinità, ma sono piuttosto le coperture che nascondono la Luce dell’Infinito internamente e razionano una certa quantità di luce ai riceventi. Ciascuno di loro riceverà solo in funzione del livello della sua purezza.
È come se sono accanto a qualche tubo che passa e ricevo la luce attraverso di esso solo in funzione del livello della mia purezza, secondo la mia equivalenza della forma. Supponiamo che io sono nel mondo di Assiya. Nel complesso, l’intera scala dei mondi è riempita con la Luce dell’Infinito, ma ogni volta, il sistema si stabilizza in merito a colui che riceve e gli dà Luce secondo l’attributo della dazione.
Così, ricevo la mia Luce privata che soddisfa il mio desiderio e secondo il livello della mia correzione, il mio Masach (schermo). Ricevo secondo la mia equivalenza di forma con la Luce.
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