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Emozioni e Salute

Dr. Michael LaitmanDomanda: Gli studi hanno dimostrato che lo stato emotivo di una persona determina le sue malattie. Qual è il collegamento tra lo stato emotivo della persona e la sua salute?

Risposta: C’è una connessione diretta, ma ci sono diversi parametri che dipendono dallo stato generale dell’umanità. Se non fossi connesso con nessuno, dipenderei solo da ciò che sta accadendo nei miei desideri. Dirigendo i miei desideri verso la connessione con la natura, sarei completamente sano e felice.

Domanda: Però com’ è questo collegamento alle emozioni? Dicono che se una persona si agita ed è arrabbiato, egli ottiene un’ulcera allo stomaco. Oggi gli esperti sanno come collegare stati specifici di emozioni alle malattie specifiche.

Risposta: Se dovessi dipendere solo da me stesso e non dall’intero mondo dal quale ottengo tutti i tipi di virus, inclusi i virus emotivi, secondo il mio lavoro e comportamento con la dazione, potrei misurare gli stati della mia salute. Però la realtà è che dipendo da tutti. Nel frattempo, a seconda del tuo livello, la cosa principale per te è di rilassarti.

Tuttavia senza dubbio, se ti calmi insieme alle persone da cui ora dipendi l’ulcera allo stomaco guarirà. Dopo di che, secondo il tuo ampliamento di sensibilità, inizierai a sentire quanto dipendi dalle altre persone. Potrebbe essere che l’ulcera allo stomaco possa parzialmente ripetersi, perché è necessario creare la connessione giusta, non solo con le persone che sono più vicino a te, ma con quelle che sono un po’ più distanti.

E questo continuerà fino a che vedi che dipendi da tutta l’umanità e che devi creare una connessione buona con tutti. Quindi si dice Sukkah 52a: Chiunque è maggiore del suo compagno, i suoi impulsi sono maggiori, o Berachot 7a: Uno Tzaddik [Virtuoso] che soffre. Avanziamo in questo modo fino al generale completamento della correzione.

Domanda: Il gruppo può influenzare il mio stato di salute?

Risposta: Il gruppo deve e può guarire tutti i suoi membri. Se siamo inclusi in una natura singola nella quale tutte le parti si trovano in armonia, con questo eliminiamo tutte le malattie e i problemi. La malattia è l’assenza della giusta connessione tra cellule, tra il più e il meno, dove tutte le materie nel corpo non sono in equilibrio. La salute è l’equilibrio.

Domanda: Per esempio comincio ad avere un divampare di ulcera allo stomaco; cosa i miei amici hanno bisogno di fare?

Risposta: Questo vi richiama ad unirvi in workshop dove imparerete ad unirvi. Insieme, ci tiriamo al livello dove tutti noi siamo inclusi. Ma dovete annullare voi stessi verso di noi, accettarci, e annullare tutti i calcoli. Siete semplicemente come bambini nelle nostre mani; si deve voler crescere insieme a noi, per essere inclusi con noi al di sopra di tutti i calcoli. Poi sentirai che l’ulcera allo stomaco passerà. Te lo prometto.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 26.01.2014

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Diversi ma uguali

Dr. Michael LaitmanDomanda: Tutte le persone sono diverse per natura. Uno è saggio e agile, mentre un’altro è pigro e sciocco. Secondo il grado di maturità di una persona, queste caratteristiche sono espresse di più, e come risultato di questo, uno ha conquiste materiali superiori, mentre l’altro manca di soldi per il cibo. La natura stessa ha creato differenze come queste in una società. Questo è un dato di fatto.

Come la società deve rapportarsi ai deboli se pretende di essere socialmente “progressiva”? Dopo tutto, tutti i deboli non ricevono alcun pagamento in natura. La società deve sostenerli e garantire le necessità minime per l’esistenza?

Risposta: Sì, e in genere, spetta a noi cominciare a relazionarci alle persone assolutamente in modo diverso. Devono essere integrati in un sistema unico di educazione che migliora l’attitudine della società in modo che essi comincino ad essere preoccupati per la società in generale, la sua fioritura e la sua salute, l’unità sociale, una inclusiva connessione tra tutti, e la responsabilità reciproca.

Spetta ai leader nazionali prendere su di sé l’organizzazione di un sistema come questo. L’apprendimento non sarà limitato nel tempo. Dopo tutto, l’ego si sveglia di più dentro una persona, e deve essere equilibrato costantemente dall’educazione appropriata.

Allora, se una persona studia regolarmente, migliora e si trova in una società che fa pressioni su di lui e chiede la sua partecipazione consapevole e utile diretta verso un obiettivo nella vita sociale. Pertanto ognuno deve essere provvisto di uno standard minimo di vita che è sufficiente per l’esistenza.

Domanda: Che cosa è il minimo? Come sarebbe la mia vita se ricevo uno stipendio come questo?

Risposta: Ricevo un supporto sufficiente per mantenere la mia famiglia per allevare e educare i miei figli e metterli in piedi. In generale, io vivo con dignità dalla sicurezza sociale meritata. Viene a me perché faccio parte della società e mi preoccupo del suo sviluppo.

Potrebbe essere che qualche persona con l’aiuto sociale di disabilità può solo sedere in un magazzino e portare gli attrezzi da lì o eseguire un altro lavoro semplice. La società lo mette in un posto dove lui può essere utile. Inoltre, viene educato e anche lui educa i suoi figli.

Per tutto questo, la persona riceve uno “stipendio minimo,” ma questo è abbastanza per mantenere l’esistenza della sua famiglia con rispetto e le cure per tutti i suoi bisogni.

Allora, supponiamo che lui ha un vicino professionista, di successo e ben consolidato. Lui è molto utile alla società, sviluppa attrezzi e tecnologie nuove, o è un leader nel commercio su vasta scala. Lui ottiene tutto ciò di cui ha bisogno per il suo lavoro, ma ha bisogno di qualcosa di diverso per la sua casa e la famiglia rispetto al suo modesto vicino?

Domanda: L’umanità non ha mai costruito un sistema sociale come questo. Dopo tutto, secondo la nostra natura, abbiamo bisogno sempre di più di ciò che abbiamo.

Risposta: Questo è esattamente ciò che si realizza attraverso l’educazione, la quale sarà grande, permanente, e premendo metterà tutto a posto.

Grazie a questo, otteniamo uguaglianza generale. Questa non sarebbe una parità forzata che si è già esaurita nel secolo precedente. Piuttosto, si tratta di una tale uguaglianza, dove ognuno ha tutto ciò di cui ha bisogno per esistere in dignità e fornire una buona, fiorente e organizzata vita ai suoi figli.

Inoltre, riguardo al resto delle pulsioni egoistiche –invidia, lussuria, onore, e così via— le persone le realizzeranno anche loro, ma per il bene della società. L’ambiente stesso, l’atmosfera sociale incoraggiante, ci obbligherà ad agire in quel modo. Semplicemente ci si vergognerà di stare fuori con le proprie richieste eccessive attraverso le quali è come se si stesse rubando apertamente dagli altri.

Ripeto, in una società come questa, ognuno sarà preoccupato di vivere in dignità, assicurando lo sviluppo personale e professionale per i suoi figli, poi apprezzando se stesso non secondo la sua ricchezza, non secondo la sua fama o superiorità sopra gli altri, ma secondo il suo investimento nella società. Inoltre, in generale, la società mantiene uno standard uniforme di vita.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 23.12.2014

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Dr. Michael LaitmanLa frantumazione ha avuto uno scopo, che è stato quello di permettere alle nostre anime di prepararsi alla rivelazione della Luce Superiore dentro di sé. Quando proviamo a correggere la frantumazione e a stabilire dei rapporti di amore e di reciproca dazione tra di noi, scopriamo che non riusciamo a farlo.

E’ un bene che non riusciamo a farlo da soli, poiché allora aneliamo alla Luce, alla forza della dazione, che dovrebbe aiutarci. Vogliamo che questa forza si manifesti tra noi e ci renda capaci di connetterci in un solo schema di reciproca dazione.

Io attiro la Luce nella misura in cui voglio donare agli altri e amarli. Quando la Luce si manifesta, io percepisco la connessione con gli amici ed inizio a vederli e a percepirli grazie all’influenza della Luce. La Luce ci fa attraversare diversi stati con diverse connessioni, ed in questo modo io posso vedere ed imparare in che modo il nostro vaso collettivo inizia a connettersi ed in che modo tutte le sue parti sono integrate correttamente dalla Luce.

Io non vedo effettivamente la Luce, ma percepisco le sue azioni che mi aiutano a connettermi con gli amici. Vedo quello che succede nella rete delle connessioni che vengono rivelate tra di noi, ed in questo modo studio le azioni della Luce ed inizio a comprenderla e a percepirla. E’ detto: “Dalle Tue azioni noi Ti conosceremo”.

Di conseguenza, la rete delle connessioni tra di noi viene gradualmente costruita nella misura in cui ne ho bisogno. Gli amici mi aiutano ad averne un grande desiderio, io mi sforzo e quindi attiriamo la Luce e costruiamo questa rete.

Dentro questo schema scopriamo la Luce Superiore e come ci organizza, il che significa che noi la conseguiamo in base alle sue azioni. Ma questo non è ancora sufficiente, perché noi ci dobbiamo elevare dall’amore di esseri creati, all’amore del Creatore. Una volta che raggiungiamo l’amore per gli amici, ci eleviamo ad un livello superiore attraverso il nostro desiderio di essere uguali alla forza che funziona nello schema delle connessioni tra di noi.

Ciò significa che non vogliamo assomigliare alla connessione esistente tra di noi al primo piano, ma alla forza che funziona in esso, che è chiamata il secondo piano.

Questo è il modo in cui sono creati i tre livelli. Il primo livello è il pianoterra, che è il posto dove ci troviamo durante il periodo di preparazione.

Saliamo al primo piano quando raggiungiamo l’amore per gli amici. E’ chiamato solamente amore per gli amici, ma di fatto, si tratta dei miei sforzi per costruire la rete di connessioni tra di noi con tutte le totali dieci Sefirot, poiché tutta la creazione è composta dalle dieci Sefirot. E’ allora che il Creatore viene rivelato dentro questa rete.

Noi in sostanza costruiamo Malchut, la Shechina, che è il posto dove il Creatore può dimorare ed essere rivelato. La costruzione di questo posto è chiamato l’amore per gli amici con le parole comuni del nostro mondo, ma noi dovremmo capire che si riferisce alla costruzione dei vasi spirituali, alla rete delle connessioni.

Grazie a questo, noi ricostruiamo effettivamente la rete delle connessioni, correggiamo la frantumazione, ed iniziamo a comprendere le azioni del Creatore. Se il Creatore non avesse frantumato questa struttura, noi non saremmo mai stati in grado di rivelarla, ma saremmo stati degli angeli che sono nella loro naturale qualità della dazione.

Ma poiché noi chiediamo la rivelazione del Creatore affinché Egli ci connetta dopo la frantumazione e ci aiuti, in questo modo noi conosceremo le Sue azioni e conseguiremo “il vantaggio della Luce nell’oscurità”. Questo è il modo in cui possiamo immaginare il vaso e la Luce dentro di esso perché diventano due entità separate, come il corpo e la Luce che lo riempie.

Non dovremmo pensare che l’amore per gli amici sia eccessivo. Ci vogliono degli anni prima che una persona incominci a comprendere l’importanza dell’amore per gli amici come conseguenza dell’influenza di piccole porzioni di Luce. Possiamo farne crescere l’importanza con le azioni che compiamo a vicenda. Infatti, nessuno ne percepisce la reale importanza, che è grande; in questo modo ricostruiamo l’anima frantumata. Allora scopriamo in essa la nostra adesione al Creatore.

E’ impossibile trattare il Creatore meglio degli amici! E’ impossibile connettersi a Lui, donare a Lui e amarLo più di quanto ci connettiamo, doniamo ed amiamo gli amici. Infatti, tutto è determinato dai vasi.

Tutti dovrebbero capire che alla fine non c’è altra scelta che annullarsi davanti al gruppo, provare a connettersi con tutti come se tutti avessimo un solo cuore e una sola anima, ed in questo modo, invece che percepire noi stessi, ci percepiremo tutti come una cosa sola.

Questo succede perché vogliamo accelerare il nostro sviluppo e aiutare noi stessi a raggiungere lo stato nel quale inizieremo finalmente a scoprire lo spazio spirituale in cui mettiamo a punto un incontro per connetterci e ci riuniamo per fare un sforzo collettivo per realizzare questa connessione.
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Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 02.12.2014, Gli Scritti del Rabash

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La Kabbalah è la saggezza della realtà superiore

Dr. Michael LaitmanDal articolo di Baal HaSulam “La Saggezza della Kabbalah e la sua Essenza”:

Cos’è la saggezza della Kabbalah? In generale, la Kabbalah è la rivelazione del Creatore in ogni modo e in tutte le sue proprietà e manifestazioni. Rivelato nei mondi e che verranno rivelati nel futuro in qualsiasi modo sia possibile applicare per scoprirlo nei mondi al termine di tutte le generazioni.

Esistono diverse definizioni della saggezza della Kabbalah dove si vede che ci insegna come rivelare la forza superiore, un’unica forza della natura. Si chiama superiore perché contiene dentro di se tutto, tutta la natura con tutto l’esistente.

La Kabbalah manifesta all’ uomo il sistema superiore, l’unica forza con tutte le sue manifestazioni ed effetti su ciò che si trova sotto il suo controllo.

Qui questa forza si divide in una parte che si riferisce a noi ed è disponibile per rivelarla. E un’altra parte che non si riferisce a noi. Neanche sappiamo cosa avviene nell’ altra realtà.

La Kabbalah è la saggezza pratica. Come la fisica, la chimica, tutte le scienze naturali. Perciò grazie a essa possiamo scoprire solo ciò che è disponibile per noi. E la realtà che noi non percepiamo non possiamo descriverla con nessuna parola.

Noi riconosciamo una tale possibilità della parte superiore che esiste qualcosa fuori da noi stessi, inaccessibile ai nostri sensi. Ma la nostra comprensione avviene solo dentro i nostri desideri, i nostri sensi, mettendosi nei nostri “vasi” (Kelim).

La Kabbalah sviluppa dentro di noi nuovi organi di percezione oltre ai cinque sensi corporali: vista, udito, olfatto, gusto, tatto. Questi cinque sensi si riferiscono al livello animale, nel quale esiste il nostro corpo fisico.

A parte quelli possiamo sviluppare in aggiunta altri sensi: Keter, Hochma, Binà, Zeir Ampin e Malchut. Questi organi stanno lavorando non per ricevere, non per assorbire informazioni, ma nella forma di dazione.

La forza di dazione non si riferisce a noi, non c’è nella nostra percezione. Tuttavia, si può sviluppare una struttura tale per ottenerla dall’alto. Quindi riceveremo la seconda forza, cioè la forza di dazione in aggiunta alla forza di ricezione.

La forza di dazione, in realtà, è la forza superiore. Noi assumiamo la forza superiore della dazione dal Creatore e riceviamo la possibilità di lavorare con le due forze. Grazie a questa seconda forza possiamo diventare come Lui, e quindi capire, sentire, cominciare a rivelare la realtà nella qualità della dazione. E’ l’obiettivo della Kabbalah.

Quindi ci innalziamo dal livello inanimato, vegetale, animale che abbiamo sviluppato in questo mondo al prossimo livello che si chiama il mondo a venire.

Per quanto l’acquisiamo dalla proprietà della dazione, si ottiene una nuova percezione della realtà nelle proprietà altruistiche, il mondo futuro.

Tale possibilità è prevista per le persone consapevoli di questo desiderio. Ma alla fine, tutta l’umanità dovrà arrivare ad uno stato in cui ognuno vedrà nella sua vita il mondo futuro. E poi la gente sentirà tutto quello che può succedere in ogni realtà perfetta.

Quindi Baal Ha Sulam scrive che “la scienza della Kabbalah – la rivelazione del Creatore” – la forza di dazione che racchiude in sé tutta la natura”, con tutti i mezzi in tutte le sue proprietà e manifestazioni nei mondi. Sono informazioni integrative richieste in futuro, e con tutti i mezzi, che a volte può applicarsi soltanto a scoprirlo nei mondi, alla fine di tutte le generazioni.

Chiunque sente almeno un po’ di voglia di tale rivelazione ha la possibilità di scoprire l’intero universo, in tutti i modi, che può essere solo al di sopra del tempo, movimento, spazio, sopra tutte le limitazioni. Dopo tutto, nella forza di dazione, non ci sono restrizioni.
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Dalla lezione “La saggezza della Kabbalah e la sua essenza“, 12.12.2014

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Dr. Michael LaitmanNoi siamo il risultato della frantumazione che ha lasciato questa rottura tra di noi in base alla quale nessuno percepisce gli altri, sebbene tutta l’umanità sia parte dell’anima di tutti. Nessuno riesce ad immaginare che siamo una sola anima e che dobbiamo correggere i rapporti tra noi in modo tale che non ci sia alcuna differenza tra il modo in cui un uomo percepisce se stesso ed il modo in cui percepisce gli altri.

Inoltre dobbiamo raggiungere “ama il tuo prossimo come te stesso”. Dovrei amare gli altri più quanto ami me stesso proprio come adesso mi amo mettendomi in luce tra gli altri. Ciò significa che devo ascendere completamente al di sopra del mio desiderio di ricevere e vedere la vera realtà nel suo complesso.

Continuiamo a fallire in questo compito, e così ci dobbiamo continuamente aiutare e spronare a vicenda. Un uomo non può risvegliare se stesso; solamente gli amici possono risvegliarlo alla connessione.

La connessione deve essere completa, ed è da questa connessione completa che conosciamo e conseguiamo le qualità del Creatore. Questo perché non potremo mai conoscere l’attuale fenomeno che sta avvenendo nei nostri vasi, ma solamente le impressioni e le sensazioni che un certo fenomeno richiama in noi e nei vasi che abbiamo adesso.

L’anima è piena di Luce, tuttavia noi non percepiamo la Luce effettiva ma la reazione del vaso verso di essa, l’impressione che il vaso ne ha. E’ proprio come funzionano gli strumenti nel nostro mondo: la manopola di uno strumento si muove e lo strumento risponde all’effetto di una certa forza. Noi identifichiamo e vediamo le sue reazioni e le attribuiamo alla forza che opera nello strumento.

Non percepiamo la forza effettiva, ma solamente la risposta dello strumento ad un certa e sconosciuta influenza. Questo è il modo in cui scopriamo il Creatore, attraverso la sensazione e l’impressione del vaso rispetto alla Sua presenza. Ciò significa che il riempimento del vaso è fatto ancora di vasi, di lettere, in aggiunta all’iniziale HaVaYaH.

Queste lettere aggiuntive sono come un codice, una chiave che rappresenta ogni riempimento del vaso. E’ come se ci fosse una manopola che si muove nel vaso o dei numeri sul contatore. Ciò significa che non possiamo mai percepire la Luce in se stessa, ma percepiamo e ci accorgiamo dei cambiamenti che la Luce compie su di noi.

Misuriamo questi cambiamenti, li percepiamo e li contiamo e allora chiamiamo Luce questi cambiamenti. Non abbiamo alcun accesso alla Luce in se stessa poiché la Luce è già l’effettiva forza superiore.

Perciò, dovremmo capire che la rivelazione del Creatore è un certo tipo di vaso, l’impressione nel vaso. Dobbiamo studiare e rivelare come il vaso dovrebbe essere colpito e come dovrebbe rispondere, come si deve preparare in modo da essere sufficientemente sensibile e pronto per la rivelazione della Luce Superiore in esso.

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Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 12.12.2014, Gli scritti del Rabash

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Anno 2015: Una visione ottimistica del futuro

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che tipo di Anno sarà il 2015 per il mondo, per Israele, e per la saggezza della Kabbalah, che è appena cominciata ad essere rivelata a tutti? Fino a che punto potrà essere rivelata nel prossimo futuro?

Risposta: Io congiungerei questi tre parametri insieme: il mondo, Israele, e la Saggezza della Kabbalah. Lo stato del mondo dipende dalla misura in cui l’umanità scoprirà la saggezza della Kabbalah, la scienza della gestione dell’universo.

Commento: Questo suona come una cospirazione ebraica mondiale, che spaventa il mondo intero …

Risposta: Non c’è alcun complotto. Se ci fosse, sarebbe molto facile da esporre e distruggere rapidamente.

Ma è vero che gli ebrei determinano il futuro del mondo in ogni momento della loro storia e del loro sviluppo. Qui sono d’accordo con tutti gli antisemiti perché questa è una legge della natura! Non ci può essere alcun accordo o disaccordo, che ci piaccia o no. Questo è il modo in cui esiste, quindi non c’è motivo di nasconderlo. Ho scritto su questo nel mio articolo su The New York Times.

L’antisemitismo esiste perché gli ebrei non svolgono la loro funzione. Non appena cominceremo a svolgere la nostra funzione, tutte le nazioni del mondo gireranno la loro faccia verso di noi e ci aiuteranno in tutto.

Domanda: Come mai lei pensa che nel 2015 il popolo ebraico si avvicinerà alla realizzazione del compito che è stato affidato a loro?

Risposta: Dipende da quanto noi riveleremo la saggezza della Kabbalah al mondo. E’ stato già spiegato come le nazioni del mondo e gli ebrei influenzano il sistema di controllo; siamo tutti inclusi nello sviluppo globale generale e costituiamo un unico sistema. Quindi dobbiamo sapere come interagire correttamente in modo da influenzare il sistema esterno della natura le cui forze muovono tutta l’umanità in avanti.

Quando realmente diventeremo un tutt’uno con le forze della natura, le persone non saranno più divise in religioni, nessuno governerà nessun altro, e non avrà bisogno di aspirare a qualcosa di diverso dall’armonia con la natura. Ogni momento della nostra vita ci concentreremo solo su questo.

Il nostro sviluppo sarà immediatamente chiarito nella nostra sensazione di eternità e di perfezione. Smetteremo di pensare l’esistenza del corpo; esso scomparirà gradualmente dal nostri sensi. Sentiremo un influenza che arriva dal di fuori del sistema in cui apparentemente noi cominceremo a dissolverci.

Inizieremo attivamente la transizione ad un nuovo livello di esistenza, in un’altra dimensione. Questo suona un po’ strano, ma è davvero così. La saggezza della Kabbalah innalza una persona ad un livello eterno.

L’unità che si crea come risultato della nostra connessione a livello fisico è la nostra collettiva immortale anima – una per tutti. Al suo interno scopriamo la nostra prossima esistenza su un nuovo livello del nostro sviluppo.

Questo perché oggi siamo ancora al livello animato di sviluppo, assorbiti dalla nostra preoccupazione per il nostro corpo fisico. Il cibo, il sesso, la famiglia, la ricchezza, la fama, il potere, e la conoscenza, tutto determina il livello umano attuale.

Ma quando ci innalzeremo al di sopra di questi interessi verso la connessione tra di noi, raggiungeremo un nuovo livello di esistenza chiamato “soprannaturale”. Quindi ora noi apparteniamo al livello animato. Ma se cominciamo a sviluppare l’essere umano da noi stessi, allora noi creeremo Adam (Uomo), dalla parola ebraica “Adameh“(simile), una singola immagine simile alla natura superiore.

Guardo al futuro con ottimismo e spero ancora di vedere come i miei studenti e tutti gli ebrei diventeranno i luminari del mondo. In ogni caso, loro non possono sfuggire a questa missione, ma è preferibile per noi capire il più presto possibile e cominciare a realizzarla nel mondo, riducendo così la sofferenza a zero.

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Da Kab.TV  “L’ Anno Nuovo” 25.12.20 14

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Dr. Michael LaitmanCi sono molti gruppi che parlano dell’amore e della connessione. Le relazioni tra una persona e la società o tra una persona ed il Creatore determina il carattere della società, dello sviluppo, delle divisioni, della religione e delle tendenze.

Ce ne sono molte di connessioni di questo genere, ma noi le dividiamo in due: in base ai bisogni ed in base al desiderio di una persona di arrivare al Creatore, un desiderio che non gli dà pace, e che lo costringe a cercare un solo obbiettivo nella vita, a cercare la forza superiore, la ragione per cui si vive, il significato della vita, a “chi porto il piacere”. Una persona che agisce così deve raggiungere la radice, la fonte della sua esistenza.

Questa è la prima condizione in base alle quale una persona è inserita in un gruppo di Kabbalisti. Non verifichiamo questa qualità in tutte le persone che si uniscono al gruppo ricorrendo a degli strumenti speciali, ma se una persona non ha la scintilla della ricerca del Creatore, l’inclinazione, la passione, la fame interiore, allora non appartiene al gruppo e alla fine lo lascerà. Questo può succedere anche dopo 10-15 anni di studio.

Questi anni studio non sono di certo facilmente cancellati dalla sua vita, perché questa persona ha fatto del lavoro durante questo periodo di tempo, il che fa parte della correzione della sua anima, ma noi rimaniamo solamente con le persone nelle quali esiste la scintilla che li obbliga a raggiungere la rivelazione della forza superiore, poiché questa è la sola cosa che vogliamo.

Questa è la sola e principale ragione per essere nel gruppo e tutto il resto è solamente un mezzo per conseguire questo obbiettivo. Essi accettano gradualmente questi mezzi ma non lo fanno immediatamente; avviene passo per passo, come parte di una lotta interiore ed essi non sono certamente pronti ad accattarli in un colpo solo. Questo perché tutti i mezzi per la rivelazione del Creatore funzionano contro il nostro desiderio, contro le nostre qualità naturali, contro le nostre abitudini, e contro la nostra educazione, poiché sono tutti anti-egoistici.

Ci vuole dunque tempo affinché una persona finalmente comprenda e senta che il primo conseguimento del Creatore avviene nel vaso spirituale collettivo, nella connessione tra di noi che ci costringe a connetterci con tutta la realtà.

Tutta la realtà al livello inanimato, vegetativo, animato e parlante della natura si trova dentro l’uomo, nella connessione tra gli uomini, e soprattutto nella connessione tra gli amici di un gruppo. Solamente nel gruppo una persona viene ricompensata con il libero arbitrio e con la libera scelta di rendere o meno la connessione più forte, al fine di connettersi con il gruppo. In questo modo l’uomo crea un posto per la rivelazione del Creatore.

Questo è il solo modo in cui funziona: una persona sale dal suo piano terra, che è sulla “terra” (sul suo desiderio di ricevere) al primo piano, alla correzione dei suoi desideri. Da lì, insieme agli amici, egli corregge la connessione tra loro, e sale al secondo piano, alla rivelazione del Creatore che viene rivelato come Colui che dimora nel vaso collettivo chiamato Shechina.

In questo modo una persona raggiunge lo scopo che desiderava dall’inizio, non sapendo cos’è che esattamente lo ha attirato e come appagare questo desiderio non chiaro. Percorre questa lunga strada per arrivare a questo traguardo che egli ha inconsciamente sentito essere la sola cosa di cui ha bisogno nella vita.
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Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del  6.06.2013, Gli Scritti del Rabash

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