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Un eroe fra gli eroi

Dr. Michael LaitmanDomanda: Se vedo qualcosa di negativo in un amico, è meglio non prestare attenzione ad esso, e prestare attenzione solo al positivo, in modo che questo sarà considerato come un’ascesa spirituale?

Risposta: Rabash spiega nei suoi articoli che non si ha bisogno di prestare attenzione alle caratteristiche negative in una persona proprio come una madre non presta attenzione alle caratteristiche negative nel suo bambino che per lei è l’ideale. Guardo questo bambino e non trovo niente di speciale in lui, ma per lei, tutto in lui è buono, piacevole, e bello. Questo è il fondamento per la nostra visione del mondo. Ecco come si dovrebbe guardare i tuoi amici.

Quando salendo sopra l’ego, ci sono le condizioni che dobbiamo seguire per cambiare le caratteristiche negative in quelle positive. Come risultato di questa azione, possiamo distinguere due tipi: un “eroe” e un “eroe fra eroi,” il quale è il livello successivo quando cambi il tuo nemico non in una persona neutrale, ma in un amico, qualcuno amato. Questo è il livello più alto.

In altre parole, quando saliamo sopra l’ego, siamo chiamati eroi, e quando cambiamo l’ego in dazione e amore, diventiamo eroi fra gli eroi, e qui non dobbiamo essere intelligenti. La Luce fa tutto. Se proviamo a portare avanti le azioni più semplici di connessione e unità fra noi, poi tutto il resto sarà Luce.
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Dal Congresso di Sochi “Giorno Due” 14.07.2014, Lezione 4

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Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 52

Dal libro Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein

I Postulati della Teoria Integrale

La forza più alta della Natura – è la connessione, l’unità, l’amore.

Il nostro sviluppo attraversando i passi della mente e i sentimenti ci porta alla natura.

La causa dei nostri problemi e le sofferenze è l’assenza di equilibrio con la natura.

L’evoluzione dei pensieri distingue l’uomo dai mondi dell inanaimato, vegetale, e animato.

Noi non vediamo il mondo esterno. Vediamo noi stessi.

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Una felice unione con le festività della Natura

Dr. Michael LaitmanI cambiamenti interiori necessari affinché una persona si connetta con gli altri in una completa adesione , in connessione, in unità e in una condivisione reciproca che ci ristabilisca in equilibrio con la natura, non sono un processo semplice. Le fasi di questo tipo di cambiamenti sono collegate a un ciclo che alla fine si chiude in un punto di partenza.

Spetta a noi a passare attraverso questo intero ciclo, per correggere noi stessi, e trasformarci in una parte utile della natura, non in un tumore all’interno di essa che divora tutto intorno a sé e distrugge il mondo. Una persona deve essere una fonte di salute e conforto per tutto il bene e l’equilibrio della natura.

Ogni anno questi stati ritornano come in una spirale e si ripetono a livelli superiori. In sostanza, un anno è il numero di fasi che dobbiamo attraversare nella nostra connessione e per raggiungere l’obiettivo.

Questo ciclo di fasi di correzione è stato scoperto da Abramo in tempi antichi. Egli istruì i suoi studenti, che divennero la fonte della creazione del popolo ebraico. Pertanto queste fasi sono espresse nel ciclo annuale delle feste ebraiche.

Dobbiamo capire che le festività ebraiche non sono la tradizione di una particolare nazione o di un popolo. Piuttosto, esse sono simboli di stati spirituali unici in cui raggiungiamo la reciproca dazione, l’amore tra di noi su livelli più alti, e una maggiore integrazione in questa connessione nel cuore e nella mente.

Queste non sono celebrazioni di particolari eventi storici sperimentati da alcune persone isolate e non rilevanti per il programma generale della natura. Queste festività riflettono gli stati spirituali delle persone come comunità. Sono già latenti nella natura come particolari livelli della nostra equivalenza di forma con la natura, mentre avanziamo verso stati di equilibrio e armonia.

Se ci identifichiamo come popolo e ci colleghiamo tra di noi in un grado o nell’altro raggiungendo un particolare livello di unità che è latente nella natura, allora noi celebriamo espressamente questo evento. Quando ci eleviamo un po’ più in là, al livello successivo di connessione con la natura e di equivalenza di forma con essa, celebriamo di nuovo questo risultato.

Una persona non stabilisce le festività in base alle proprie decisioni; piuttosto, celebra il raggiungimento di una somiglianza e di un’adesione già esistenti in natura. Quindi, queste festività non possono essere modificate.

Nella nostra condizione odierna siamo completamente in opposizione alla natura integrale. Tutte le parti della natura sono collegate al cento per cento in un sistema unificato. Solo la specie umana si trova in una condizione di totale distruzione e in opposizione all’unità naturale.

Tuttavia, se l’umanità, o almeno una parte di essa, inizierà a trasformarsi diventando simile alla natura, avvicinandosi alla sua forma di unità e totalità, allora raggiungeremo un particolare grado di connessione. Prima di tutto, sta a noi riconoscere che ci odiamo a vicenda. Questa è la natura con cui nasciamo.

Questo è detto “Il riconoscimento del male”, la consapevolezza che la nostra natura opposta non ci permette di raggiungere armonia ed equilibrio con essa. Per questo abbiamo bisogno di un esame interiore e dobbiamo pregare con la modalità Lehitpalel (incriminare – Lehaplil) noi stessi. Questo riconoscimento che precede Rosh Hashanah è detto il “mese di Elul ” .

In questo periodo, esaminiamo attentamente il nostro vero stato in relazione a quello stato di connessione buono e meraviglioso che dobbiamo raggiungere. Ciò significa che scopriamo quello che viene definito lo stato corretto, lo confrontiamo con il nostro stato attuale, vediamo l’immenso divario tra i due e quindi preghiamo con la modalità Mitpalelim (giudica noi stessi).

Comprendiamo di essere dei criminali e cosa dobbiamo fare con noi stessi, quindi iniziamo a organizzare il lavoro per procedere verso la connessione. Il potere che si trova nella natura e che connette tutte le sue parti lo proclamiamo il potere dominante che ci controlla! Questo potere tiene insieme l’intero sistema e diventa il nostro obiettivo. Desideriamo ardentemente assomigliargli. Questo è detto Rosh Hashanah,  l’inizio (Rosh) dei nostri cambiamenti (Shinuim) e il nuovo ciclo alla fine del quale vorremo essere come il potere universale che permea la natura.

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Dal programma “Una Nuova Vita” 14.09.2014

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Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 51

Dal Libro: Il Segreto Essenziale Degli Ebrei, M. Brushtein

Il Gruppo Vegetale

Le piante sono uno dei gruppi più vasti di organismi multicellulari (Da: Wikipedia, “Plants”)

Questa definizione è stata abbreviata per non distrarre il lettore ed illustra il tema di questo libro, che riguarda il fatto che una pianta è un corpo che consiste in un insieme di cellule che interagiscono.

E’ importante notare che le piante, proprio come le cellule, sono attratte alla mutua cooperazione e che riescono molto bene in essa. Con tutto il dovuto rispetto per le piante, il termine “sociale” è usato molto spesso nel loro studio.

La Fitosociologia è un sottoinsieme della geobotanica e biogeocenologia, che studiano le relazioni tra le comunità di piante e il formarsi di queste comunità nel regno vegetale (dal Biological Encyclopedic Dictionary “Phytosociology”)

Cosa ne diresti di questa definizione?

Una relazione vegetale è l’unità basilare per la classificazione delle comunità di piante (fitocoenosi). (Dizionario Accademico)

Ma la seguente definizione è la più convincente per la socialità delle piante.

Un gruppo di piante è un insieme di piante dalla fitocenosi all’attecchimento casuale delle piante. (Ecological Dictionary “Grouping of Vegetation”)

Ci sono moltissimi termini che sono in relazione con le comunità umane: relazioni, associazioni, insediamento ed anche raggruppamento.

Sembra che le piante siano andate molto Avanti in termini sociali partendo dai loro predecessori – le cellule.

Tra le alter cose, sono capaci di trasmettere informazioni le une con le alter lungo distanze molto grandi ed anche di usare a questo fine degli intermediari di alter comunità biologiche.

Per provare l’esistenza di questi metodi di comunicazione, degli scienziati Cinesi hanno usato diverse coppie di sementi di pomodoro collegate da un network di funghi. Non appena veniva ricevuto il segnale di un attacco ai loro vicini, le piante hanno reagito rilasciando sostanze che danneggiavano il sapere delle foglie e addirittura che eliminavano il parassita che causava la malattia.

“E’ un Sistema molto solido che permette di muovere delle proteine di segnalazione per molti metri”, dice Durrall. Le reti di funghi possono collegare anche piante di specie diverse il che significa che specie diverse potrebbero essere capaci di comunicare tra di loro. L’anno passato si è scoperto una rete che si diffondeva per un’intera foresta con ciascun albero collegato ai sui vicini per distanze di oltre 30 metri”. (Fonte: New Scientist )

Questo è corretto. Le piante hanno una società molto avanzata. Comunque è necessaria una conclusione generale per completare il quadro. In che modo le piante si differenziano dal resto delle forme di vita della natura?

Secondo noi, la Kabbalah ci fornisce un’interpretazione molto originale ma peculiare delle relazioni nel mondo vegetale.

“Eppure, nonostante questo, similmente alle piante materiali, malgrado esse siano padroni del movimento, poichè si espandono in lunghezza e larghezza, c’è però una qualità sola per tutte le piante. In altre parole non v’è nessuna pianta che può andare contro il modo di comportarsi delle piante, ma invece tutte sono costrette a rispettare le leggi delle piante, e nessuna ha alcuna forza per poter andare contro i suoi simili. “Tutte le piante sono come una sola creatura e le piante individuali sono gli organi specifici di quell’animale” (Baal HaSulam, Shamati #115)
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Un nuovo Abramo

Dr. Michael LaitmanLa Torà, Levitico,” 18:1-5: Ed il SIGNORE disse a Mosè: “Parla ai figli di Israele e dì loro: Io sono il SIGNORE vostro Dio. Non comportatevi secondo i costumi d’Egitto, dove avete abitato; e non comportatevi secondo i costumi della terra di Canaan, dove vi conduco; e non comportatevi secondo le loro leggi. Metterete in pratica i Miei precetti e osservarete le Mie leggi, seguendole: Io sono il SIGNORE vostro Dio. Osserverete le Mie leggi e i Miei precetti, se un uomo lo farà, egli vivrà: Io sono il SIGNORE.”

In nessun caso dovremmo usare i desideri egoistici che abbiamo tirato fuori da Babilonia, dall’Egitto, o dalla terra di Canaan, alla quale presto dovremo ritornare. Se useremo adeguatamente tutti i nostri desideri correggendoli piano piano e ascendendo al livello precedente di Canaan, incominceremo a trasformare questa terra nella terra di Israele, il che significa concentrare tutti i nostri desideri sul Creatore e sulla dazione.

Domanda: Il moderno mondo materiale vive principalmente in base alle leggi dell’Egitto, di Babilonia e di Canaan ma non in base alla leggi spirituali di Israele. Perché la rivelazione spirituale in Israele è intesa solo per delle persone e non per tutta l’umanità?

Risposta: No! L’umanità rivela l’abisso egoistico in cui siamo tutti così come l’incapacità di ritornare ai bei tempi del passato. Ma la condizione per questa bella vita era che l’ego fosse più piccolo. Perciò noi diciamo i “bei vecchi tempi” quando pensiamo con nostalgia al passato.

Infatti, se ritornassimo indietro di 50 anni, vedremmo che allora eravamo meno egoisti. Gli uomini erano soddisfatti con molto meno e vivevano molto più felicemente. Comunicavano di più tra di loro e non si sedevano dietro lo schermo dei loro computer e non avevano i problemi o i gas velenosi del marcio che è tipico dei nostri tempi. Tutto era molto più semplice.

Non si può ritornare a quei tempi e non c’è bisogno di farlo! Dobbiamo andare avanti. La cosa principale è di imparare ad arrivare alla radice dei problemi che sentiamo e capire che originano dall’ego dell’uomo e da nessun’altra fonte. Perciò, dobbiamo riconoscere che l’ego è il male.

Commento: Ma il mondo che è uscito da Babilonia e dall’Egitto era alla rovescia e ci è ritornato, visto che oggi viviamo seguendo le stesse leggi.

Domanda: Il mondo non è andato da nessuna parte. L’umanità che si è dispersa da Babilonia in tutto il mondo, ha creato la stessa Babilonia ovunque. Oggi siamo ritornati alla piccola Babilonia, ma su scala globale. Ancora una volta abbiamo di fronte l’enorme ed egoistica Torre di Babele che ci fa pressione, ci uccide e ci distrugge, e noi non sappiamo cosa fare.

E’ adesso che Abramo dovrebbe manifestarsi e chiamare tutti a sé: “Tutti coloro che non accettano il nuovo stato, vengano a me! Abbandoniamo questo stato. Non stiamo andando da nessuna parte, ma ascenderemo moralmente e spiritualmente al di sopra di questo terribile stato di odio ed incominceremo a costruire una terra completamente diversa con un nuovo cielo sopra di noi.”

Spero che questa persona arriverà. Dobbiamo preparare il terreno a questa persona più che possiamo. Siamo ad un punto storico molto interessante nel quale è come se fossimo accerchiati ed intrappolati. In questo stato, dobbiamo concimare il suolo per la prossima generazione. Vede questa cosa come la mia missione, senza la quale non ha senso vivere.

Domanda: A dire il vero, ad ogni passaggio egoistico della storia c’è sempre stata una guida che è emersa ed ha guidato le nazioni. Deve arrivarne una anche adesso?

Risposta: Penso di sì. Spero che i miei studenti saranno in grado di manifestarsi insieme come una sola guida. Non penso che si tratterà di una persona. Potrebbe esserlo in un certo senso, ma nell’insieme deve essere qualcosa di più grande e di collettivo. Vedo la nuova guida come un gruppo di persone, e penso che sarà il gruppo dei miei studenti.

La situazione sta cambiando ed il mondo sta cambiando, compreso il suo atteggiamento verso se stesso e su come vivere. Vediamo in quale misura oggi tutto sia il risultato della pubblicità. Tutti lo capiscono che questo mondo è basato su una bugia e che è impossibile trovarci dentro la verità. Nessuno ha ragione e nessuno è da incolpare, poiché semplicemente la nostra natura ci manipola in un modo tale che anneghiamo un questa “fiera delle vanità”.

Quando finalmente ci renderemo conto che sotto la pressione delle circostanze esterne, di cui noi siamo la somma, la Luce Superiore rivelerà in noi i veri problemi egoistici interni e da qui vedremo che non c’è via d’uscita. Allora incominceremo a correre in cerchio e non riusciremo a ritrovarci in nessun modo, come è detto, “alla sera aspetterai che arrivi il mattino e al mattino aspetterai che arrivi la sera.” Ma questo succederà probabilmente dopo di noi, e adesso dobbiamo lavorarci.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 03.06.2014

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Dal Libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein

I Postulati della Teoria Integrale

Nel mondo integrale noi non sentiamo solo i livelli inanimato, vegetale e animato della natura, ma le conessioni tra di loro.

Non c’è niente di innecessario e dannoso in Natura.

L’unico elemento dannoso è la connessione scorretta.

Un microbo in un certo senso è “più saggio” che un essere umano, dato che è in grado di eseguire con precisione i comandi della Natura.

La comunicazione è il fondamento della vita.
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Necessità e Competitività

Domanda: La rivelazione dell’ ego nella nostra vita quotidiana, soprattutto in economia, è espressa dalla crescente aggressività della gente nei confronti di altra gente e dei paesi nei confronti di altri paesi, perché ognuno cerca di ingoiare il più possibile, costruiscono piramidi in ogni area per cercare di ridurre al minimo il numero di attori. Questo trend continuerà?

Risposta: In generale, è per il bene, perché la gente deve capire cosa sta succedendo.

Raggiungeremo lo stato in cui tutto dipende solo da me in tutto quello che faccio, e interpreto il ruolo di primo piano che elimina il gioco ridondante di competizione. Questo diventa privo di valore in ogni caso, e in effetti, mi mette in una posizione in cui posso capire chiaramente quello che faccio e se è necessario o meno.

Il problema è che, anche se io riesco a dettarle quello che devono sentire come al mercato, i desideri delle persone cambiano. Improvvisamente la necessità di ciò che io offro loro scompare, quindi questo mi costringe ad agire in modo diverso.
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Da  Kab.TV “La crisi globale”, 19.03.2013

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Dal libro: “Il Segreto Essenziale degli Ebrei,” M. Brushtein

Organismi, Uniti

L’organismo è un sistema biologico, che ha diversi livelli di organizzazione: molecolare, cellulare, tessutale, ecc.

L’organismo funziona come una essenza (corpo) unita(o) e vivente e ha una serie di proprietà (il metabolismo, la crescita, lo sviluppo, la riproduzione, l’ereditarietà, ecc ..) che lo distinguono dalla materia non vivente.

Gli organismi prendono dalla staffetta “pubblica” (comune, generale) le cellule uguali a loro e cominciano a collegarsi tra di loro. Stiamo parlando della legge vera.

L’essenza di questa legge è che le strutture viventi ogni volta, quando c’è la possibilità, formano coalizioni. In questo modo i partecipanti della comunità sono in grado di risolvere il problema, che sarebbe impossibile da risolvere separatamente.

Il campo di applicazione di questo principio riguarda tutti i piani del mondo organico dalla comunicazione delle cellule che compongono il corpo, fino alle relazioni sociali in popolazioni di tutti gli esseri viventi sul nostro pianeta, tra cui l’Homo sapiens.

Siamo d’accordo per un attimo che è la legge. Allora, cosa si pensa di una terribile malattia come il cancro? E’ naturale che le cellule tumorali funzionano esattamente al contrario. Esse sono estranee ai sentimenti sociali.

Le osservazioni degli scienziati sul comportamento delle cellule normali e tumorali negli ambienti nutritivi e artificiali hanno dimostrato che quest’ultime, a differenza delle prime diventano socialmente ingestibili. Ciò significa che le cellule tumorali non rispondono ai segnali vitali, che provengono dalle cellule-partner, e cominciano a comportarsi come individui anti-sociali, unici.

Il modo più semplice è dire che è l’eccezione che conferma la regola. Comunque, questo non è il nostro caso. Si scopre che le cellule tumorali, sono forse anche più sociali, rispetto alla parte lesa.

Un fisico della Rice University di Houston, Eshel Ben-Jacob afferma:

Il cancro è uno dei nemici più malvagi dell’uomo. Abbiamo sempre più prove che le cellule tumorali fanno accordi l’una con l’altra per lavorare con determinazione insieme schiavizzando le cellule normali, creando metastasi, resistendo alla medicina e ingannando il sistema immunitario umano.

Sembra che tutte le cellule preferiscano la cooperazione rispetto all’individualità. Anche il cancro. Continuiamo la nostra ricerca su un livello più avanzato – vegetale.
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[1] L’enciclopedia moderna, del 2000.
http://dic.academic.ru/dic.nsf/enc1p/34614
[2] E.N. Panov Fuga dalla solitudine. M:. “Azure”, 2001, p. 13.
[3] E.N. Panov Fuga dalla solitudine. M:. “Azure”, 2001, p. 56.
[4] Rice Unconventional Wisdom
http://rnd.cnews.ru/natur_science/news/top/index_science.shtml?2012/09/06/502040

Equipaggiato con la forza della Luce

Domanda: L’ego continua a crescere dopo l’ascesa al livello superiore?

Risposta: Certo! La differenza è che ora abbiamo un ego a livello corporeo, e nella transizione verso il primo livello spirituale, acquisiamo un ego spirituale. Come si dice: “Colui che è più grande del suo amico, anche il suo ego è maggiore”.

 

Come può una persona salire altrimenti? Non abbiamo un ego spirituale ora. Siamo trasportati dal nostro semplice, piccolo, corporeo ego animale. In realtà è una sciocchezza. Se il Creatore vuole darci il mondo di Ein Sof (Infinito), dovremmo avere un enorme ego infinito.

Ci aspettano dei desideri molto seri, desideri tali che ci faranno a pezzi. Ma essi ci verranno rivelati se possiamo controllarli in “fede al di sopra della ragione.” Questo è il motivo per cui la salita lungo il sentiero spirituale avviene attraverso la Luce ed è una salita regolare. Avanziamo solo se facciamo tutto correttamente, e se non lo facciamo, restiamo allo stesso livello o cadiamo. Noi possiamo solo andare avanti quando siamo attrezzati in anticipo e ci assicuriamo di avere la Luce.
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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabalah del 21.07.2013, “Fede al di sopra della Ragione”

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Il vento in poppa delle interruzioni

Un uomo può avere un’anima speciale che lo risveglia sempre e che lo costringe a lavorare nonostante l’indurimento del cuore e la confusione. Ma se egli non ce l’ha, la sola opzione che egli ha per rimanere sulla strada giusta è il giusto ambiente che non lo lascia scappare e che fa sì che egli abbia gli strumenti che lo aiuteranno a ritornare al giusto tipo di vita.

Un uomo non ha alcuna possibilità di avanzare e non ha alcuna forza per rispondere correttamente in ogni momento alle interruzioni che si presentano, se non ha l’adeguata preparazione, l’abitudine a lavorare interiormente, e la connessione con l’ambiente che protegge la connessione tra l’uomo e le fonti, il maestro, ed il gruppo. Ed allora ne risulta che l’uomo non fa affatto attenzione alle interruzioni oppure viene attirato in esse.

Nel primo caso, egli non è abbastanza sensibile, quindi egli abbassa la soglia della sua sensibilità per evitare la forte influenza delle interruzioni. In questo caso egli non avanza. La sua vita diventa più pacifica e tranquilla ed invece di incontrare delle interruzioni dieci volte all’ora, per esempio, egli percepisce le interruzioni alcune volte al giorno ed è tutto qua. Il ritmo del suo avanzamento viene determinato di conseguenza, il che significa che egli si trattiene di proposito. Ma se egli sente le interruzioni e cerca di combatterle, incolpando se stesso ed il suo ambiente, il maestro ed il cammino spirituale in generale, potrebbe allontanarsene e abbandonare tutto; il che è molto serio.

E’ molto difficile prendere e accettare tutte le condizioni che risvegliano come desiderabili e come mandate dal Creatore, da “non c’é nessuno tranne Lui”. Queste sono le condizioni migliori per il nostro avanzamento e la sola domanda è come rispondere ad esse correttamente, accettarle correttamente, ed essere grati per esse al fine di avanzare verso lo scopo.

Abbiamo bisogno di studiare intensamente e con pazienza, e di prepararci a costanti passaggi da uno stato all’altro. La cosa principale è la nostra sottomissione, la capacità di comprendere che tutte le difficoltà che arrivano sono le giuste interruzioni lungo la strada. Ogni uomo nel mondo riceve queste interruzioni e si chiarisce se dovrà avanzare per mezzo di queste interruzioni oppure no e in quale direzione.

Alcune persone fissano un certo atteggiamento all’inizio della strada, che può essere sia giusto che sbagliato rispetto al gruppo, al maestro, e ai libri. Altri devono chiarirsi le idee nuovamente ogni volta e possono cambiare. Questo è il modo in cui avanzano.
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Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 07.07.2013, Gli Scritti del Rabash

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