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I passi per l’avanzamento spirituale

Domanda: Quali passi abbiamo bisogno di compiere per poter pensare e sentire tutto all’interno del centro del gruppo, perché è questo che è specificamente necessario per accelerare la nostra adesione come gruppo mondiale?

Risposta: La combinazione di tutti i metodi che Rabash ci insegna nei suoi articoli sono adatti per portare l’unione:

  • Annullare te stesso davanti agli amici.
  • Mostrare loro quanto per me sia importante lo scopo, quanto il Creatore è grande ai miei occhi.
  • Giocare di fronte a loro al fine di sollevarli, e con questo sollevo me stesso.
  • Ridurre me stesso davanti a loro, accettare tutto ciò che esigono da me.
  • Partecipare a tutto ciò che aiuta nella divulgazione perché tramite questo avviene la scoperta del Creatore tra le Sue creature. In particolare questo è il Suo primo, il più grande, e unico desiderio. Pertanto la divulgazione è il più grande mezzo per il nostro avanzamento.
  • Partecipare alle riunioni degli amici e al resto degli eventi condivisi.

Tutto questo al fine di riunirsi insieme, arrivare all’unione e creare un “Kli” condiviso, in cui si rivela il principio di equivalenza con il Creatore.
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(Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21.07.2013, Shamati 59 “Riguardo il Bastone e il Serpente”)

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I Kabbalisti sulla Nazione di Israele e le Nazioni del Mondo, Parte 6

Tutto Israele sono garanti uno dell’altro.

“Vi è un popolo disperso e disseminato tra i popoli” (I commenti tra parentesi sono miei) Haman (la principale caratteristica egoistica di una persona, una delle manifestazioni del Faraone, Amalek, e così via) disse che riteneva che sarebbero riusciti a sterminare gli Ebrei (distruggendo la connessione tra coloro che anelano il Creatore in una forma maggiore è più finale) dato che sono separati l’uno dal proprio compagno; quindi, la nostra forza (il potere egoistico che ci spinge lontano dalla dazione e dall’amore) contro la loro sicuramente avremo successo, poiché ciò crea separazione (e coloro che anelano il Creatore) tra l’uomo (ognuno di loro) ed il Creatore. E Dio, e ad ogni modo, non li aiuterà, dato che (attraverso la distanza uno dall’altro). Essi sono separati da Lui. Questo è il motivo perchè Mordechai andò (la caratteristica della dazione in una persona) a correggere questa imperfezione (la caratteristica della separazione, il Haman in una persona), come viene spiegato nel versetto (in Megillat Esther): “gli Ebrei si radunarono,” ecc., “Radunarsi e salvare la loro anima “. E cioè che tramite l’unione hanno salvato la loro anima. (la connessione con il Creatore).
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(Scritti di Baal HaSulam, Shamati 144 “Esiste un popolo”)

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“Le truppe USA obbligate a drogarsi uno scandalo tenuto nascosto”

Nelle notizie (di Alex Jones dal InforWars.com): “La massiva somministrazione di droghe alle truppe USA è uno degli scandali più sottosegnalati dell’era moderna, con i soldati usati non solo come cavie in un nuovo mondo della sperimentazione farmacologica, ma anche con i loro diritti spogliati di conseguenza. […]

“Come documenta Mike Adams, il Dipartimento della Difesa nota che il 20 per cento delle truppe statunitensi sono sotto psicofarmaci, e che questi vengono spesso imbottiti con più di 180 giorni di somministrazione di quelle pillole prima di essere schierati. ‘

“‘Le truppe USA sono costrette a prendere farmaci come il Prozac e Seroquel per l’ansia e la depressione. Le truppe non possono rifiutarsi di prendere i farmaci senza conseguenze dai loro superiori. […]

“La massiva somministrazione di psicofarmaci ai soldati americani è un altro aspetto di ingegneria sociale del governo. Si tratta di creare l’ennesimo enorme settore della società – proprio come i bambini a scuola o in affidamento – la cui dipendenza dallo Stato è assicurata mediante il metodo di creare artificialmente una dipendenza pericolosa alla droga “.

Il mio commento: Ecco come, da diverse parti, i farmaci vengono gradualmente introdotti nella nostra vita, e il loro consumo diventa abituale. Dopo tutto, aiuta a calmare e anche ridurre la popolazione…
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Taratura del cuore di dolcezza — amarezza

Quando la mente é d’accordo che la verità è nella dazione, una persona deve lavorare sul suo cuore, che secondo la sua natura, sente solo il ricevere come dolce e la dazione come amaro. Il lavoro di conversione della ricezione in dazione é il lavoro del cuore. Logicamente sono d’accordo e adesso devo sentire la dolcezza nella dazione. Questo si ottiene con l’abitudine, svolgendo certe azioni prima con vigore: ascoltando quello che dicono gli amici, avendo invidia di loro e provando a fare quello che fanno loro.

Queste azioni, che sono contro la mia volontà, attirano la Luce che Riforma su di me. Dopo tutto, non si tratta della mente che può essere persuasa, ma del cuore, dei desideri. Soltanto la Luce può cambiare il desiderio poiché lo creò in primo luogo. Allora se io lavoro sistematicamente per attirare la Luce Circondante sui miei desideri, gradualmente comincio a sentire l’importanza della dazione.

Ci vogliono diversi anni. Dopo tutto, dalla prima settimana del mio arrivo, sono venuto solo ad imparare, e a parlare proprio della grandezza della dazione. Vedo come gli amici ne parlano e ripeto dopo di loro, come un bambino che ripete quello che dicono gli adulti, anche se non capisce ciò che significa. Però consapevolmente eseguo azioni di dazione verso gli amici, il che significa che io studio con loro con l’intenzione di attirare la Luce che Riforma, per cambiarmi.

Continuo a pensare alla Luce che cambierà la mia attitudine verso la dazione. La dazione deve essere più di una semplice verità teorica che riconosco nella mia mente grazie all’ evidenza ottenuta. Ora sto cercando la Luce che cambierà il mio cuore quindi sentirò la dolcezza della dazione.

Alcune delle dolcezze che proviamo nella dazione sono il risultato delle mie azioni. Se aiuto gli amici, ricevo una risposta positiva da loro e mi sento già in quella dolcezza. Loro mi trattano in modo gentile come risposta alla mia dazione ed io comincio a rispettare me stesso per aver dato a loro e per aver aiutato gli altri. Significa che comincio a cambiare la mia attitudine verso la dazione perfino da semplici azioni corporali, che mi permettono di sentire il suo gusto dolce e piacevole.

Però il cambiamento più importante del sapore viene effettuato dalla Luce che Riforma. Tutto questo lavoro si chiama il lavoro del cuore.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 30.07.2013, Shamati 148 “ Il chiarimento di amaro, dolce, vero e falso”)

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Rivalutando le condizioni di sé

Nelle notizie (da Nautilus): “E’ uno strano capriccio della mente umana il fatto che noi tendiamo a pensare di avere meno probabilità di essere colpiti da una particolare minaccia, sia essa l’influenza, un incidente d’auto, o un alluvione, di chiunque altro. Come nella città immaginaria di Lago Wobegon, dove tutti i bambini sono sopra la media, questo è evidentemente impossibile: Nessuno può avere meno probabilità rispetto ad altre persone di prendere un raffreddore. Ma noi ci ostiniamo in quello che gli psicologi chiamano ‘ottimismo irrealistico comparativo.’ Anche quando abbiamo effettivamente incontrato una minaccia, o ne siamo passati molto vicino, questo senso deformato del campo delle probabilità persiste, come ci mostra un rapporto pubblicato l’anno scorso.

“Nello studio, i ricercatori hanno avuto la possibilità di verificare come l’ottimismo comparativo delle persone è cambiato quando dopo una bassa probabilità, un evento di grande impatto: un tornado è passato attraverso l’Iowa City nel 2006, causando 12 milioni di dollari di danni alle proprietà. E i risultati sono stati vagamente comici: Tutti sono stati interrogati, da studenti residenti selezionati a caso nell’Iowa City a persone i cui quartieri erano stati danneggiati, sentiti non solo subito dopo il tornado ma anche un anno dopo, essi erano propensi ancora ad avere meno probabilità di essere colpiti in futuro rispetto alla media. In realtà, sei mesi dopo gli eventi, le persone dei quartieri danneggiati erano ancora più ottimisti che non sarebbero interessati ancora rispetto a quanto lo fossero quelli che vivono in aree intatte. Dopo un anno, il loro ottimismo è ritornato al livello abituale, ma ancora, come sempre, ritenendo di avere meno probabilità di essere colpiti degli altri. “

Il mio commento: Siamo nel nostro egoismo, e non possiamo oggettivamente valutare qualcosa prima uscire da esso. Fino ad allora, percepiremo il mondo attraverso il prisma dell’errore egoistico.
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Rosh HaShanah – 04.09.2013

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Rosh HaShanah, Terzo Giorno, Terzo Evento, Lezione 3
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Lo stadio spirituale dell’evoluzione

Baal HaSulam, “La Pace del Mondo”: Ma quando ci addentriamo profondamente in essa, troveremo che la contraddizione fra ricezione per sé e dazione per gli altri non è altro che un aspetto psicologico, perché in realtà non elargiamo agli altri senza beneficiare noi stessi. …Perciò, se la direzione dovesse cambiare da auto-ricezione per sé verso la dazione, l’individuo godrà di tutto quello prodotto senza tanto dolore.

Oggi, produciamo più di quello di cui tutti hanno bisogno, la nostra vita, in teoria, dovrebbe essere generosa, abbondante, e pacifica. Potremmo sbarazzarci di tutti i problemi con queste risorse, avendo capito che il nostro corpo ha bisogno solo di un regime di base essenziale, e dobbiamo investire tutti gli altri sforzi nel bilancio con la Natura, il Creatore, in somiglianza con Lui. Non importa ciò che Egli ci rivela, dobbiamo subito cercare equivalenza della forma, adesione, anche egoisticamente. Con questo guadagnare salute, pace, buoni rapporti in famiglia, ecc.

Infatti, qui in questo mondo, abbiamo solo un modo per raggiungere una vita pacifica: produrre ciò che è essenziale e mettere tutto il resto dei nostri sforzi nel regno spirituale. Altrimenti danneggiamo noi stessi perché non produciamo altro che problemi.

Che cos’è la disposizione corretta? Supponiamo di dedicare dieci ore al giorno allo sviluppo spirituale e di volta in volta, a turno, di dispensare quasi un’ora o più ai bisogni materiali della società. L’automazione ci permette di passare completamente a questa modalità.

Poi vedremo che il nostro mondo ha veramente completato la precedente tappa dello sviluppo industriale passando alla tappa successiva, allo sviluppo spirituale. Questo sarà l’ultimo modo corretto di vivere in questo mondo: una persona vive, fornisce le necessità per il suo “livello bestiale” e si sviluppa sul grado umano, nel livello per diventare simile al Creatore. Oggi, questo è davanti a noi, secondo il processo evolutivo, e non c’è nient’altro da inventare.

Allora, allo stato attuale, dobbiamo essere più coinvolti nel lavoro di costruzione di una società nuova, nuovi rapporti, e il nuovo umano. Questo è quando vedremo che tutti i piaceri desiderati, che non potevamo raggiungere nella precedente tappa, sono rivelati. E’ possibile raggiungerli solo sul grado umano perché le loro forme di realizzazione devono essere simili al Creatore.

E’ chiaro da qui che non ha senso attendere nuovi piaceri in questo mondo. Invece, da ora in poi dobbiamo affrontare la crescente sofferenza, che comunque ci forzerà a prendere la forma corretta o a immergerci nella sofferenza. E questi problemi faranno finalmente il loro lavoro, il che significa che attraverso di essi diventeremo più intelligenti e giungeremo alle decisioni giuste.
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(Dalla 4° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 31.07.2013,  Scritti di Baal HaSulam)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 04.09.2013

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Zohar per tutti, Introduzione, Articolo “La Torà e la preghiera”, Punto 184, Lezione 68
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 6, Parte 15
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Lezione sul Tema: “Rosh HaShanah”
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Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
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“Gli Stati Uniti riducono le sentenze per alcuni reati di droga”

Notizie (tratte da BBC News): “L’amministrazione di Obama ha svelato grandi cambiamenti nel sistema di giustizia penale, lasciando cadere le pene minime obbligatorie in certi casi di droga. Il procuratore Generale Eric Holder ha dichiarato che tali termini non saranno imposti per reati non violenti di droga senza banda o legami di cartello. […]

Tom Engell, Presidente della Marijuana Majority ha detto: le osservazioni del procuratore generale rappresentano un ottimo primo passo verso il ridimensionamento della fallita “Guerra alla droga.”

Il mio commento: Infatti, non possiamo accettare le droghe se vogliamo raggiungere lo scopo della creazione, la rivelazione del Creatore. Le droghe sono nemiche della costruzione di una società migliore, la creazione di una famiglia, l’educazione dei figli. In questo caso, abbiamo bisogno di intelligenza, di forza, di iniziativa, di tutti coloro che sono persi nella tossico-dipendenza…

Ma se l’obbiettivo del governo è quello di ridurre la popolazione affinché non si riproduca, non viva a lungo, e resti passiva durante la sua breve vita, allora le droghe sono buone e devono essere distribuite. E per evitare tali pensieri disumani riguardo al governo, è necessario allo stesso tempo realizzare una campagna contro il fumo…
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Io = La Luce = Il Creatore

Domanda: Durante l’ultimo congresso c’era la chiara sensazione che tutto dipende solamente dagli amici, che fanno tutto per conseguire lo scopo, e noi godiamo di questo stato. Poi tu hai detto che l’essere in questo stato ci fa dimenticare il Creatore. Dov’è la linea di confine tra l’amicizia ed il Creatore? Quali sforzi dovremmo fare adesso per aggiungere il nostro stato di unione al Creatore?

Risposta: Si tratta di una domanda difficile. Se io credo che il Creatore fa tutto, allora cosa fanno gli amici? Se io credo che il Creatore muova i miei amici e doni a me attraverso di loro, significa che io connetto gli amici con il Creatore ed io sono esterno ad entrambi, o che connetto me stesso con gli amici e noi tutti cerchiamo Lui, ma siamo insieme, e Lui non è ancora tra di noi. Allora, come possiamo trovare il giusto stato qui?

Baal HaSulam dice che per avanzare correttamente dobbiamo immaginare uno stato uguale simultaneamente (nel disegno c’è un triangolo equilatero): il Creatore, il gruppo, ed io. Ci dobbiamo incontrare al centro per trovare Lui, me stesso e anche il gruppo, tutti e tre gli elementi. Perciò, dobbiamo aspirare fortemente al centro in modo che questi tre elementi si muoveranno insieme costantemente nella nostra coscienza: io, il gruppo o la Torà (la Luce), ed il Creatore.

Dobbiamo costantemente sentire che ci avviciniamo insieme tra di noi, fino a quando non ci troviamo al centro. Ciò significa che la condizione per lo sviluppo spirituale è io= la Luce= il Creatore. Quando questi tre parametri sono identici dentro di me, significa che sono tutti in un unico punto.
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(Dalla 2.a parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 21.07.2013, Shamati 59 “Riguardo il Bastone e il Serpente”)

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