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Lezione quotidiana di Kabbalah – 5.07.2013

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Rabash, Igrot, Lettera 33
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Preparazione al Congresso di San Pietroburgo, Lezione 3, “Ama il prossimo tuo come te stesso ”
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Scritti di Baal HaSulam, Articolo 18
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La mancanza di un buon esempio è di cattivo esempio

Dobbiamo costantemente vedere davanti a noi il buon esempio degli amici che ci mostrano l’esempio di una maggiore forza e di una maggiore dedizione. Quando guardo un amico debole, anche se si trova sul mio stesso cammino, cresce anche la mia debolezza. Dobbiamo essere d’accordo a lavorare insieme e a darci forza gli uni agli altri.

Il solo vedere le persone deboli, anche nella nostra società, ci fa solo del male perché ci indebolisce ponendo un cattivo esempio. Osservo un amico e anch’io inizio a pensare che posso studiare di meno e non andare alle lezioni tutti i giorni.

Devo dunque vedere un fuoco che arde in tutti. Il gruppo deve chiedere questo ad ogni suo membro. Nessuno può rimanere in disparte e studiare tranquillamente in un angolo. Ogni membro deve essere di esempio per gli altri. Devo sentire che ricevo da tutti delle vibrazioni di desiderio per lo scopo, sentire come avvengono in loro dei nuovi cambiamenti ogni giorno rispetto al Creatore e all’ambiente, in questo modo sentirò come se restassi indietro rispetto agli altri che stanno avanzando velocemente e mi sentirò attirato da loro, ed in questo modo invidierò egoisticamente il loro successo e non riuscirò a calmarmi. Ma se il gruppo non mi darà tutto questo, allora non avrò bisogno di questo gruppo.
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(Dalla 1.a parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 10.06.2013, Gli Scritti del Rabash)

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Vedere l’unicità del Creatore

L’argomento della prima lezione del Congresso di Pietroburgo è “Non esiste nulla tranne Lui“. Questo è l’argomento principale che studiamo sempre.

In linea di principio, noi ci troviamo in una realtà speciale chiamata il Creatore e dobbiamo rivelarLo. Il “Creatore” (Boreh) significa “vieni e vedi” (Bo-reh in Ebraico). Se già dimoriamo in Lui, nella bianca Luce superiore, allora solamente Lui agisce e non esiste nulla tranne Lui”. Solamente Lui “ci dà i contorni”, ci dà forma; Egli è il principio ed Egli è la fine. Tutti i nostri pensieri e le nostre azioni originano da questa Luce superiore. Non esiste niente tranne Lui.

Da un lato, osserviamo le forme inanimate, vegetative ed animate nelle quali il Creatore agisce a 360 gradi, obbligandole e compiere ogni movimento. Esse non hanno alcun libero arbitrio; esse sono interamente sotto la Sua diretta influenza.

Dall’altro lato, noi stessi abbiamo un punto speciale, creato da Lui, che apparentemente esiste al di fuori di Lui. Questo punto ci dà l’opportunità di conoscere il Creatore – il solo che ci influenza. Infatti, in questo modo non andiamo da qualche parte esternamente, non ci allontaniamo da Lui, e non violiamo nessuna delle Sue azioni. La realtà rimane la stessa: non esiste nulla tranne Lui. Tuttavia, grazie a questo punto che sembra a Lui estraneo, io posso analizzare me stesso e Lui, io posso deliberatamente e consapevolmente portare me stesso al solo stato esistente nel quale non esiste nulla tranne Lui.

Io conseguo il Creatore grazie a questo lavoro. Attribuisco ogni frammento della realtà alla Sua unicità, ed in questo modo conseguo tutte le Sue azioni, tutti i passi, diretti e opposti a Lui, che Egli compie. Quindi, ritornando allo stato di unione e di unicità del Creatore, io mi inserisco in tutta la forza che Egli mi ha dato e mi rendo conto che non esiste proprio nulla tranne Lui.

In questo modo, reco a Lui piacere, e questo è il massimo piacere che posso arrecargli, e ciò significa a me stesso. Infatti, non esiste nulla tranne Lui.

Adesso abbiamo dunque bisogno, contro il nostro desiderio, di includerci volontariamente e completamente in questo concetto: “Non esiste nulla tranne Lui”.
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(Dalla 3.a parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 03.07.2013, Preparazione al Congresso di San Pietroburgo, lezione 1)

Dobbiamo sentirci a vicenda

Domanda: Abbiamo un gruppo virtuale affiatato molto amichevole. Vorremmo che fossero presenti al congresso. Qual è il modo migliore per fare questo virtualmente?

Risposta: Dal punto di vista della saggezza della Kabbalah, nell’universo non esiste altro che il desiderio di ricevere e la Luce che influenza questo desiderio. La Luce, che agisce sul desiderio, provoca in esso un quadruplice sviluppo che inizia a manifestarsi nelle quattro fasi dei mondi di: Azilut, Beria, Yetzirà e Assiya.

Tuttavia, al fine di essere indipendenti da questa Luce, è necessario uscire da sotto il suo potere. Ecco perché il desiderio che è stato rotto nell’ultimo livello cade in uno stato in cui non sente alcuna connessione con la Luce. Questo stato è chiamato “il nostro mondo”. Cioè, il nostro mondo è il desiderio retrocesso al punto in cui percepisce solo se stesso, senza essere in contatto con chi lo governa, che lo influenza. Questo è lo stato che noi chiamiamo il nostro mondo, questo mondo.

In realtà, non vi è alcuna differenza tra il nostro mondo e il mondo spirituale. È solo se ti trovi in uno qualsiasi dei 125 gradi del mondo spirituale che la connessione tra due forze si manifesta in maniera più evidente, nel desiderio. Il desiderio sente chi lo influenza e come, perché e per cosa. È in dialogo con il Creatore. In altre parole, la forza della ricezione (la forza del desiderio) e la forza della dazione (la forza del Creatore / Luce) sono nel desiderio stesso nella forma chiara.

Tuttavia, al nostro livello (l’ultimo livello), non è chiaro perché ha avuto luogo la disconnessione. Ecco perché il nostro mondo è costruito su tre tipi di desiderio: inanimato, vegetale ed animato. Tuttavia, il livello umano non esiste in esso, perché esso appartiene ai successivi livelli spirituali, ai 125 gradi.

Il nostro mondo è molto importante perché nell’iniziare a raggiungere il mondo superiore devo essere assolutamente indipendente, non sotto il suo potere. “Indipendente” significa tagliato fuori, staccato da esso, non familiare con esso, ignorante. Se io esisto in questo modo, posso svolgere le mie azioni completamente separate, non sotto l’influenza della Luce superiore, ma perché “l’ho deciso io.”

Ecco perché il nostro mondo è il più importante. Dopo tutto, ogni kabbalista, non importa su quale grado di raggiungimento del mondo superiore si trovi, deve svolgere il suo ulteriore avanzamento mentre si trova nel corpo, cioè nella sensazione del grado egoistico più basso e salire da esso.

Supponiamo che io mi trovi al ventesimo grado spirituale. Per salire al ventunesimo, ho bisogno di perdere del tutto il ventesimo grado e diventare come tutti gli altri in questo mondo, sentendo solo esso e salendo al grado successivo, e durante il passaggio al ventiduesimo grado, devo scendere di nuovo fino alla fine, a questo mondo, e di nuovo inizio la mia salita da esso.

È impossibile raggiungere un unico livello spirituale e la transizione tra loro se non si è nel sentimento di questo così detto, nostro mondo. La gente pensa: “Ora, mi disconnetto da questo mondo e non mi importerà. Volerò lì e progredirò ulteriormente. Perché ho bisogno di contatto fisico con gli amici? “Loro sbagliano assolutamente in questo. Avremo bisogno di questa comunicazione. Non scapperemo!

Quanta attenzione hanno prestato i kabbalisti alla descrizione dell’ordine del gruppo: come esso deve interagire, come deve incontrarsi e di cosa parlare. Si dice che l’unica possibilità di salire al mondo superiore è se il gruppo ti trasmette il potere, l’importanza dello scopo, l’importanza dell’unione e l’importanza di annullare se stessi d’avanti al gruppo.

Quando sei costantemente nel gruppo, sei attivo e puoi controllare te stesso, non teoricamente attraverso Internet dietro il quale puoi sempre nasconderti, ma in pratica quando puoi guardare i tuoi amici negli occhi o guardare altrove, o puoi abbracciarli o rifiutarli. Non si può fare questo virtualmente. È impossibile senza questo. Se comprendi il metodo della Kabbalah, è necessario sentirsi a vicenda.

Cosa possiamo fare in una regione in cui i villaggi sono distanti 500 o 1000 chilometri, per non parlare di grandi città? Il contatto fisico con l’altro è necessario, almeno di tanto in tanto.

Sono volato fin qui perché è molto importante mettere insieme questa regione, in modo che vi possiate incontrare una volta o due all’anno, anche in piccoli gruppi da 30 a 50 persone. Dopo tutto, le persone che hanno questa opportunità, ma non lo usano perdono un sacco.
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(Dalla prima preparazione al Congresso di Krasnoyarsk 13.06.2013)

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Il vertice dei cittadini dà il tono al vertice dell’UE

Nelle notizie (da Euronews): “Circa 400 persone si sono riunite a Bruxelles per la prima volta in un ‘Vertice dei Cittadini’ Lunedi e il Martedì.

“I delegati includono politici, giornalisti e lavoratori della ONG. Il loro obiettivo era quello di far sentire la propria voce nelle istituzioni dell’UE.

“Monika Kosinska da Civil Society Contact Group ha detto a Euronews: ‘Dopo quasi cinque anni di frustrazioni, la società civile europea ha deciso che non siamo felici con le decisioni e le conversazioni che avvengono nel nostro nome, nel nome dei cittadini di in tutta l’Unione europea ‘.

“Sarah Czichowsky, un membro del forum Ghana in Germania, ha detto che i politici dovrebbero impegnarsi di più nella società civile a ‘rendere l’UE più umana.’

“Marie Huguet, una dipendente della formazione ONG CEIPES, ha spiegato: ‘E’ facile lamentarsi, ma è molto più difficile agire effettivamente. Spero che la gente di qui potranno condividere le loro opinioni e idee. ‘”

Il mio commento: Certo, sarà di aiuto stare insieme e parlare, ma non ci sarà alcuna conseguenza tranne un “abbassamento della pressione.” Fintanto che l’egoismo regna su di noi, tutti quelli in alto non avranno preoccupazioni e non saranno in grado di prendersi cura di quelli in basso.
[111078]

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Perché è importante la nuova terminologia?

Dobbiamo capire che non c’è differenza tra la saggezza della Kabbalah e l’educazione integrale. Si tratta semplicemente della stessa idea veicolata con parole diverse. Secondo gli articoli di Baal HaSulam, il metodo si basa sul riconoscimento dell’importanza della meta, sull’uscita della persona dall’ego, salendo al di sopra di noi stessi, sull’unione in cui scopriamo il Creatore, la forza superiore, la forza integrante della natura. Tutte le condizioni di cui parliamo e leggiamo sono vere e possono essere attuate anche nell’ educazione integrale. Ma in quel caso non usiamo termini come “Creatore”, “creatura”, “Luce Circondante”, “Sefirot”, “Partzufim“, ecc

Nel complesso si descrivono le stesse condizioni e gli stessi processi utilizzando un linguaggio semplice. Noi diciamo che la forza dell’unione integrale appare gradualmente nell’unione e nell’adesione tra di noi, o come si dice oggi, ne “la saggezza della folla.” Questo è il Creatore, questa è la Luce. Non accade tutto in una volta, ma poco alla volta fino a raggiungere il livello reale, ma nel complesso è la stessa cosa.

In realtà, quando utilizziamo la terminologia dell’educazione integrale, inizi a capire meglio i termini Kabbalistici, il loro significato interiore. Dopo tutto, siamo abituati a certe parole, ma a ciò che si cela dietro di loro? Qual è la loro carica? Qual è il messaggio? Non sentiamo questo esattamente.

Così, quando ci avviciniamo all’educazione integrale, cominciamo a sentire in realtà ciò che il metodo kabbalistico è, come esso unisca le persone e le chiami, nel tratto tra di loro, la rivelazione della rete di forze delle connessioni altruistiche reciproche. È lì che sarà rivelato il prossimo livello della natura, il vero livello umano, o quello del Creatore.

Quindi non stiamo sfuggendo dalla saggezza della Kabbalah, ma semplicemente la esprimiamo con parole diverse. A proposito, un metodo simile è stato utilizzato anche nei primi passi di questa scienza. Sappiamo già che ci sono quattro lingue per descrivere lo stato superiore integrale spirituale:

  • Il linguaggio della Torà, che è la lingua più semplice, con la quale tutto sembra essere descritto come una fatto “storico”
  • Il linguaggio del Midrash
  • Il linguaggio dell’ Haggadah
  • Il linguaggio della Kabbalah

Il linguaggio della Kabbalah è il più preciso, ma è un linguaggio tecnico che usa solo una terminologia accurata: forze opposte, che operano reciprocamente attraverso la repulsione e l’attrazione, avvicinandosi e allontanandosi. In effetti è il chiarimento di vettori proprio come nella matematica: la collaborazione di due forze opposte attraverso la connessione che raggiungono tra di loro. Questa connessione è chiamata Masach (schermo).

Il sistema intero, quindi, è molto semplice. La forza della dazione viene presentata come discendente dall’alto verso il basso, e se la forza di ricezione può cambiare se stessa e lavorare con il Masach, allora diventa simile e uguale alla forza della dazione. Esse si connettono, e in cima alla connessione tra di loro, si verifica la sensazione dello stato superiore.

Noi siamo la forza del desiderio. Nulla è stato creato tranne un desiderio. Vi è la Luce, la forza della dazione, e vi è un desiderio, la forza di ricezione. Possiamo rendere la nostra forza del desiderio simile alla forza della dazione. Queste due forze, allora, non si contraddicono l’un l’altra, ma si connetteranno reciprocamente, e in questa connessione scopriremo noi stessi nello stato della forza superiore.

La rivelazione del Creatore, la rivelazione della Forza Superiore avviene, perciò, dentro di noi. Noi diventiamo realmente il Creatore. Così il Creatore si chiama Bo-re (vieni e vedi), il che significa che tu scopri Lui dentro di te. Modifichi le tue caratteristiche personali e quindi questi attributi corretti diventano la rivelazione del Creatore dentro di te.

Naturalmente, si tratta di un lessico diverso, ma tutto il resto è esattamente uguale, non è stato inventato nulla di nuovo e non c’è nient’altro qui. È la stessa scienza che si esprime non solo in queste quattro lingue ma in maniera aggiornata, utilizzando la terminologia del sistema sociale moderno.
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(Dalla prima preparazione del Congresso di Krasnoyarsk 13.06.2013)

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Come convincere una persona a cambiare

Nelle notizie (da bakadesuyo.com): “Il cambiamento del comportamento non è facile. Ma c’è un grande TED, discorso che mostra un modo semplice per influenzare le persone a fare la cosa giusta. E si sfrutta un principio che tutti noi possiamo utilizzare nella nostra vita quotidiana.

“Alex Laskey ha parlato di come possiamo usare la psicologia del cambiamento di comportamento per convincere la gente a ridurre il loro consumo di energia.

“Gli studenti del Grad hanno appeso dei cartelli sulle maniglie delle porte a delle persone, chiedendo loro di spegnere l’aria condizionata e di accendere i ventilatori. Il messaggio dei segni utilizzato era molto svariato.

“Quale messaggio pensi che sia stato più efficace?

‘Salvare il denaro

‘Salvare il pianeta’

‘Essere un buon cittadino.’

In realtà, nessuno di questi ha funzionato.

Nessuno prestò attenzione. Nessuno ha spento i condizionatori d’aria.

“Ma il quarto messaggio ha funzionato:

‘I tuoi vicini stanno facendo meglio.’

“Quando gli è stato fatto notare che: il 77% dei vostri vicini di casa hanno detto che hanno spento i loro condizionatori d’aria e hanno acceso i ventilatori. Siete pregati di unirvi a loro.

“Questo dimostra che la società funziona. Robert Cialdini, autore del classico libro L’influenza, ha spiegato nel mio colloquio con lui: ‘La gente sarà in grado di dire di sì ad una richiesta se si dà loro la prova che anche altre persone come loro hanno detto di sì a questo.’

“Non ci piace pensare che siamo influenzati dal comportamento di altre persone, ma lo siamo tutti. Ed uno dei modi migliori per provocare il cambiamento di comportamento è di attingere a questo”.

Il mio commento: La Kabbalah utilizza questa grande proprietà dell’influenza dell’ambiente sulla gente per la loro correzione. Sotto l’influenza dell’ambiente, una persona è pronta a fare anche azioni altruistiche. Ecco perché, quando si trova in un ambiente analogo, egli sarà pronto a sottomettersi ad esso senza previo consenso. Quindi, invece di cercare di influenzare una persona, abbiamo bisogno di creare il giusto ambiente che lo circondi.
[111041]

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Crisi: La ricerca di una soluzione

Oggi, abbiamo piano piano raggiunto la consapevolezza che la nostra esistenza è dannosa, e la chiamiamo “crisi. Ancora non pensiamo che sia una crisi generale che comprende tutte le dimensioni dell’esistenza umana. Ancora non comprendiamo e non colleghiamo tutte le crisi individuali che ci sono dentro la famiglia, nell’educazione, nella cultura, nella scienza, nelle relazioni e, cosa più importante, ancora non capiamo che la crisi minaccia la nostra esistenza – finanziaria, economica ed ecologica. Tuttavia, tutte queste crisi sono essenzialmente la stessa crisi.

In generale, la parola “crisi” nella sua traduzione e nel suo corretto significato simboleggia la nascita. Nell’Ebraico antico e anche in Aramaico, il termine indicava la stessa cosa, il luogo sul quale una donna partoriva. Nei tempi antichi c’erano delle speciali pietre sulle quali una donna partoriva con l’aiuto delle ostetriche. Questo luogo si chiamava “Mashber.” Questo concetto si trova ad indicare la nascita in molte lingue, tradotto come la “nascita di qualcosa di nuovo”.

Vale a dire, non dovremmo guardare alla crisi come viene vista da quelli che vogliono ottenere sempre di più da questo mondo, e che nel frattempo agiscono come degli egoisti senza alcuna considerazione. Potete notare che ci sono molte persone che pensano che in questa crisi qualcosa debba adesso essere corretta e poi sarà tutto a posto, come era ieri l’altro.

Ma ultimamente, ci sono sempre meno persone come queste e vediamo tutte queste cose succedere molto rapidamente. Dopo cinque anni di crisi, è già chiaro che sta continuando e che non scomparirà piano piano da sé. Stanno già dicendo che ci vorranno vent’anni per correggerla, come se fosse possibile correggere qualcosa usando i vecchi metodi a dispetto di tutto. E’ già del tutto chiaro che questa crisi non finirà tra un anno o l’anno dopo.

Secondo la saggezza della Kabbalah, la crisi continuerà. Evolverà e si farà più profonda. Raggiungeremo così degli stati che al momento ci sembrerebbero impossibili, quando gli uomini perderanno il loro aspetto umano, diventando come degli animali selvaggi, e metteranno in pratica le leggi, le regole generali, e le norme di comportamento che sono state considerate inumane, al di sotto del livello umano nel corso del ventesimo secolo. Le convenzioni normalmente accettate saranno messe da parte dal nostro ego in evoluzione ed in generale scenderemo piano piano al livello delle bestie.

Da una parte, ci potrebbero essere anche delle guerre. Vediamo come questo stia succedendo oggi nel mondo, dove all’improvviso per nessuna ragione evidente le guerre irrompono in diverse regioni e nazioni e dei fenomeni del genere incominciano ad apparire, ma le vere ragioni non sono chiare a nessuno. Essenzialmente, queste ragioni sono sempre esistite ma erano tenute ben seppellite nel profondo e non erano visibili o, almeno, non erano sufficientemente evidenti per sollevare dei problemi, come nell’esempio della Siria e del Libano, e così via. Qui stiamo parlando di problemi sociali ed economici.

E, in aggiunta a questo, ci sono delle profonde ragioni economiche; poiché l’ego si manifesta prima di tutto nell’area economica. Questo succede perché l’economia riflette la connessione tra di noi, chi dà a chi, quanto e come ricevono. Perciò, l’economia prima di tutto ci mostra quanto il sistema sia diventato incontrollabile. Noi non comprendiamo assolutamente quali leggi al momento ci stanno governando poiché il mondo si sta elevando verso un altro livello. In base al suo livello di sviluppo, è già passato attraverso la fase egoistica ed ha raggiunto un particolare limite. E come già sperava Baal HaSulam all’inizio del ventesimo secolo, da ora in poi, sempre di più, dovremo raggiungere la consapevolezza che ci dobbiamo connettere.

Essenzialmente tutte queste condizioni esistevano anche in Russia al tempo della rivoluzione socialista. Erano tutte rivelazioni dello sviluppo umano interiore verso un nuovo modello sociale. Ma alla fine, non ne è derivato niente. Come sapete, Baal HaSulam sperava molto che le rivoluzioni in Russia e in Polonia si sarebbero evolute in modo diverso, e non che prendessero soltanto il potere nelle loro mani e costituissero un nuovo modello egoistico, un nuovo governo. La prima guerra mondiale ha fatto da “detonatore”, rappresenta il primo “colpo”, la prima spinta verso il fatto che il mondo deve iniziare a cambiare.

Perciò, nella saggezza della Kabbalah si dice che se gli uomini non riusciranno a capire che l’evoluzione deve avvenire attraverso la connessione al di sopra dell’ego, che attualmente ci sta portando verso questa connessione, il mondo continuerà allora a diventare sempre più incomprensibile. Questo perché la natura che era stata in precedenza scoperta dentro ognuno di noi e di tutti noi insieme ci aveva spinti per migliaia di anni in una forma egoistica. In accordo con il nostro ego, abbiamo sviluppato la scienza, la tecnologia, il commercio, e le varie relazioni sociali; abbiamo cambiato la società, siamo passati attraverso un cambiamento della forma…

In ultimo l’ego ha raggiunto la fine del suo sviluppo e ha incominciato ad “avvitarsi” su se stesso. Perché? E’ successo perché la natura aveva sviluppato e manifestato tutto l’ego, allargandolo allo stato di una totale connessione reciproca, globale, e “circolare”. Di conseguenza, anche noi dobbiamo essere “circolari”, nel senso di essere connessi in un singolo insieme, e non lo stiamo facendo.

Quello che viene rivelato qui non è soltanto qualche genere di disordine; piuttosto, è la fondamentale differenza tra il nostro meccanismo economico, politico, sociale ed economico, e tutto ciò che esiste, questo sistema, questo programma che la natura sta mettendo in luce per noi. Questo succede perché è stato scoperto non solo in una forma sempre più egoistica, ma nella forma della comunicazione egoistica. E tuttavia, all’interno di questo sistema, ci sono varie connessioni altruistiche tra di noi che stanno incominciando a rivelarsi e attraverso le quali ci stiamo completamente trasformando.

In questo modo si viene formando un distacco tra i due sistemi. La Natura, il sistema interiore, viene scoperto sempre di più come un sistema altruistico, integrale o analogico; nel frattempo siamo arrivati a vivere all’interno di un sistema di connessioni egoistiche reciproche che abbiamo sviluppato per migliaia di anni. E quindi, la natura che ha fatto crescere in noi questo sviluppo egoistico adesso è cambiata e continua a cambiare sempre di più. In sostanza, il Creatore, il sistema delle connessioni integrali, si è rivelato sempre di più all’interno della società umana, dentro le civiltà.

Questo stato di opposizione tra i due sistemi è per noi pericoloso e non del tutto chiaro. Perciò, nessuno dei leaders, degli scienziati, tecnici, studiosi della politica, sociologi, politici, economisti, o finanzieri, nessuno di essi capisce come gestire questo sistema.

Questo è il problema più grande. Noi abbiamo sempre dominato attraverso l’ego in via di sviluppo; lo abbiamo indirizzato verso vari obbiettivi e aree. Coloro che erano più che egoisti, più svegli, ne hanno approfittato. Abbiamo cercato di farlo anche in altre forme, come attraverso la rivoluzione socialista. Ma allora non c’era il metodo per collegare le persone e così, alla fine, gli egoisti sono arrivati al potere e hanno iniziato a governare, usando solamente gli slogan socialisti ed altruistici ma, in sostanza, hanno mantenuto lo stesso sistema egoistico. Perciò, niente ne è assolutamente derivato; al contrario, tutto è peggiorato.

E non è chiaro come il mondo continuerà a progredire e a svilupparsi prima che sia scoperto che c’è un metodo di passaggio dal sistema egoistico nel quale tutta la civiltà umana si trova ad un sistema altruistico ed integrale. Perciò, dipende da noi chiarirlo e dirlo agli altri.
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(Dalla Preparazione al Congresso di Krasnoyarsk del 12.06.2013)

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