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10 X 10 = 1

Domanda: Quali azioni possiamo compiere per attirare molto di più la Luce che Riforma?

Risposta: La Luce Circostante sono le rivelazioni della Luce Interiore, nelle dieci Sefirot che si completano l’un l’altra. Ciò significa che ogni Sefirà è incorporata in tutte le altre dieci. Quindi dovrebbero esserci dieci amici che si connettono. Così ognuno include tutti gli altri dentro di sé. I dieci amici vivono dentro di me. Ora sono tutti insieme. 10 x 10 costituisce un vaso intero.

La Luce Interiore viene poi rivelata nella loro connessione al “di sopra della ragione,” al di sopra del loro ego. L’Aviut (lo spessore) rimane al di sotto, la Luce che Ritorna (Ohr Hozer) sopra e in questa Luce che ritorna c’è una rivelazione di un nuovo grado, la Luce Diretta (Ohr Yashar). Non abbiamo ancora raggiunto un tale stato e siamo al punto più basso. Il nostro compito è quello di organizzare e disporre le giuste connessioni tra di noi in modo che la Luce Interiore si riveli in noi come Luce Circostante. La Luce Circostante include la Luce di Hochma che è rivestita nella Luce di Hassadim dal momento che è la stessa Luce che brilla nel nostro Partzuf superiore, a cui presto arriveremo.

Dobbiamo cercare di raggiungere la stessa forma corretta in cui ognuno è incorporato in tutti. Questo si chiama brama per l’amore degli esseri creati. Una tale connessione, integrazione reciproca di un desiderio nell’altro, il desiderio di riempire tutte le mancanze sconosciute, si chiama amore degli altri, l’amore degli esseri creati. Questo è ciò che dovremmo desiderare, dal momento che attraverso di esso noi raggiungiamo l’amore del Creatore. Quando la Luce Diretta brilla e si rivela nella Luce che Ritorna, ci da’ la sensazione di aver raggiunto la connessione, l’unione, e l’adesione con la forza superiore di dazione, che viene chiamata il “Creatore”.
[111294]

(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 30.06.2013, Scritti del Rabash)

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La Preparazione al congresso equivale ad entrare nel Santo dei Santi

Pertanto, prima dello studio, lo studente si impegna a rafforzare la sua fede nel Creatore prima, il che significa che egli è diretto verso la dazione. Deve essere sicuro di aver fatto tutto il possibile per prepararsi corporalmente dal momento che ha l’ambiente che il Creatore ha predisposto per lui.

Il Creatore ha portato la persona verso l’ambiente e ora lui deve rafforzare se stesso in esso e stabilire i giusti rapporti con gli amici. Di conseguenza, egli avrà almeno le forze per eseguire delle azioni corporee e questo è già sufficiente per evocare l’influenza delle Luci Circostanti. Così, inizia a realizzare se stesso correttamente.

Se la persona nutre dei dubbi che riguardano il motivo per il quale studia e il perché si reca alle lezioni e si alza la mattina, allora impostando per sé l’obiettivo di acquisire la Luce della fede, durante il giorno, il che significa la forza della dazione, non esiste Mitzvah (comandamento) più grande che egli possa eseguire. Essa comprende già tutto e non c’è niente altro che possiamo acquisire durante la nostra vita intera. Questo è lo scopo per cui siamo stati creati, questo è il motivo per cui noi esistiamo in questo mondo, e tutta la nostra vita ruota solo intorno a questo.

Tutto è pronto e ci sta aspettando e quindi la preparazione per lo studio è una condizione essenziale per poter ricevere tutto ciò che è stato preparato per noi. Abbiamo raggiunto una fase in cui dobbiamo prestare attenzione e concentrare tutte le nostre forze, i nostri pensieri e la nostra persistenza su questa cosa, dobbiamo vedere che siamo uniti attorno a questo obiettivo comprendendo che la preparazione per lo studio e, in generale, la preparazione di ogni azione che facciamo è in realtà ciò che determina la sua qualità e la sua altezza, il che significa che essa avrà un impatto positivo o negativo, a seconda se sarà un bene o un male per noi.

Noi possiamo eseguire un’azione che sembra buona da un punto di vista corporeo, ma se è accompagnata dall’intenzione sbagliata, la qualità delle azioni sarà il contrario. Sappiamo che prima della distruzione del Tempio, la posizione del grande sacerdote è stata venduta per denaro. Il grande sacerdote fece qualcosa di sbagliato nel senso corporeo durante il rituale di Yom Kippur? Egli fece tutto correttamente, ma la sua intenzione era quella di ricevere rispetto, fama e ricchezza in cambio, e così entrò nel Santo dei Santi e morì.

Ciò significa che tutto deriva solo dall’intenzione. Siamo pronti e in grado di lavorare consapevolmente a questo insieme in un modo speciale unito in modo che sia il problema principale e l’obiettivo in ogni momento della nostra vita. Dovremmo usare ogni momento correttamente!

Abbiamo già raggiunto questo punto e soprattutto ora, che il congresso di San Pietroburgo è alle porte, tutte le nostre azioni per arrivare dovrebbero essere con la giusta intenzione. È molto importante, è la garanzia per il nostro successo.

Così come dice Baal HaSulam: Lo studente si impegna a rafforzare il suo destino nel Creatore prima dello studio. Questo significa che ci siamo impegnati a rafforzare il nostro desiderio solo per la forza della dazione reciproca in ogni azione della nostra vita. E non fa differenza se durante il giorno dobbiamo fare le nostre faccende basilari quotidiane che non sono strettamente legate al raggiungimento dello scopo, per raggiungere la forza spirituale, dal momento che questo è il modo in cui la nostra vita è organizzata. Anche queste azioni, che sono molto lontane dalla meta, devono essere compiute con la giusta intenzione, dal momento che, dopo tutto, noi le facciamo per raggiungere lo stato desiderato. Ogni azione deve essere compiuta solo per raggiungere la forza della dazione, per uscire dal desiderio attuale e acquisire un nuovo desiderio.
[110678]

(Dalla 3a. Parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 23.06.2013, Talmud Eser Sefirot)

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La chiave di volta per risolvere i problemi

Domanda: Ci sono degli indicatori o dei valutatori per stabilire se ci sia una situazione salutare a livello della famiglia, per esempio?

Risposta: Io penso che non abbiamo imparato bene come ci si comporta in una famiglia. Studiamo in un gruppo che ci viene richiesto dal conseguimento spirituale per muoverci in avanti. Si basa sul fatto che l’ego è in continua crescita e l’unione è in crescita continua al di sopra di esso. Vale a dire, se percepiamo 20 chilogrammi di reciproco rifiuto egoistico, allora ci dobbiamo elevare al di sopra di esso. Ciò significa che la forza di unione deve essere almeno di un grammo maggiore del rifiuto.

Non è come dovrebbe essere? Non siamo cresciuti correttamente. Noi, gli egoisti, continuiamo a crescere e a cambiare. Ogni coniuge si trova nei propri stati egoistici: con la forza, il carattere, ecc. Io voglio del romanticismo e lei vuole i cosmetici. Io voglio andare a pescare e lei vuole sognare.

Non ci è stato insegnato su cosa dovremmo sempre lavorare. Ne consegue che la vita familiare è distrutta. Perché le famiglie si rompono? Non appena l’egoismo inizia a crescere e si sposta dal livello animale al successivo livello umano, non capiamo più come affrontarlo.

Diventa integrale e gli uomini non sanno assolutamente come lavorarci, “E’ più facile divorziare!”. Diventa un fenomeno normale e noi non lo critichiamo. Ed è proprio vero perché fondamentalmente non comprendiamo come possiamo lavorare con la nostra natura. Tutto ciò si manifesta in questo modo.

Quindi, quando ci rivolgiamo al pubblico in generale con una conferenza o la divulgazione, allora tutto ciò che abbiamo studiato prima nella Kabbalah diventa la magica chiave di volta per risolvere ogni problema nell’educazione integrale. Proprio come stiamo cercando di unirci in un gruppo, possiamo unirci in famiglia esattamente nello stesso sistema. In caso contrario, la famiglia cesserà di esistere!

Anche nelle moderne civilizzazioni in cui la famiglia appare ancora come una fondamenta storica ed il modo in cui vivere, niente vi rimarrà comunque se non introdurremo l’educazione integrale. Ed è interamente basata sulla Kabbalah. Cosa si fa nel gruppo, a casa e al lavoro.

Oggi, portiamo la nostra metodologia in vari settori di lavoro e a vari manager che si lamentano anche del fatto che le persone perdono la motivazione; una persona non si può costringere a lavorare. Ha bisogno di soldi, ha bisogno di vivere, ma non può costringersi.

Il mondo soffrirà fino a quando non si convincerà che non possiamo farcela senza il sistema, che traiamo solamente dalla conoscenza della struttura spirituale; abbiamo bisogno di metterlo in pratica perché il mondo vi sta entrando sebbene non sappia come comportarsi al suo interno. Ne consegue che si adatta in base alle nuove strutture spirituali, ma tutti provano ancora a viverci dentro in base ai principi egoistici.

Questa è la ragione per cui la crisi della famiglia può essere risolta facilmente. Mostriamo esempi di lavori di gruppo e tutti i generi di interazioni integrali attraverso i programmi televisivi del momento. Iniziamo ad insegnare agli uomini il metodo di riunirsi insieme e vedrete come inizierà a funzionare. Gli uomini non sapranno da dove gli arriva il desiderio di unirsi: non avranno alcun indizio che lo stanno imparando dagli idoli delle trasmissioni televisive.

La divulgazione del metodo dell’educazione integrale non sta nell’andare da qualche parte per dire qualcosa a qualcuno. Dovrebbe essere la nostra arma principale. In questo caso, daremmo una calmata al mondo. Inoltre, si diffonde velocemente come ogni altra cosa.
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(Dalla 1.a preparazione del Congresso di Krasnoyarsk 13.06.2013)

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Mentre raccogliamo chicchi di stupore

Tutto, tranne i momenti nei quali inizio a vedere lo scopo attraverso il gruppo, l’adesione al Creatore, la giusta direzione che mi dà il quadro accurato dello scopo che è davanti a me, è considerata idolatria. E’ una chiarificazione molto concreta: Per chi lo sto facendo, per me stesso o a beneficio del Creatore, che significa, chi si sta rallegrando del fatto che io esisto adesso?

Non c’è nessun altro mezzo per mantenermi nella giusta direzione. Una persona riesce a sforzarsi per un momento e a dirigersi verso lo scopo attraverso il gruppo, ed il momento dopo ha già bisogno di più aiuto dal gruppo. In questo modo cresce costantemente. Se l’uomo non riceve questo aiuto, egli non si manterrà sulla giusta direzione. Ciò significa che egli non eguaglierà la sua misura, così si sentirà colmato e poi, in seguito, sarà rivelato il suo primo livello spirituale. E’ una condizione molto chiara, leggi e forze molto semplici: la Luce è in posizione opposta al vaso e al Masach (lo schermo), che adesso deve essere costruito tra di loro.

Per restare sul percorso, devo continuamente connettere “Israele, la Torà, ed il Creatore”-23½ ore al giorno. Poi posso passare la mezz’ora che mi resta a fare auto-critica dei fattori interiori che mi aiutano a restare sul mio percorso, che è il gruppo. Non c’è niente altro che questo, ed il mio avanzamento dipende totalmente dall’ambiente.

Quindi, dedico 23½ ore al giorno per cercare un ambiente più forte, per giustificare gli amici e giudicarli sulla scala del merito, cercando e raccogliendo ogni granello e germoglio di stupore. Permetterò a me stesso di essere critico solamente una mezz’ora al giorno in modo da trovare cosa c’è che non va, perché, e come correggerlo.

Dunque lavoro con il gruppo per tutte le 24 ore, connettendo Israele, la Torà ed il Creatore. Questo perché la Torà è la Luce che Corregge che funziona solamente attraverso l’ambiente. Questa è la sola cosa nella quale ci dovremmo impegnare. Si potrebbe anche verificare se vi state muovendo nella giusta direzione oppure no, attraverso il numero di ore che ci passate al giorno. Se non sapete come esaminare la direzione da soli, allora dovreste almeno fare impressione sugli altri, questo è ciò che si chiama servire l’altro!

Potete, naturalmente, offrire un panino ad un amico. La cosa principale di cui ha bisogno da voi, che è la ragione per cui si trova nel nostro gruppo, è il buon esempio che lo risveglia; io devo fornirgli questi esempi.

Se io mi preoccuperò solo di questo, allora mi terrò senza dubbio sul giusto cammino, anche se non lo vedo. Supponiamo che ci sia un principiante che ancora non capisce niente al quale sia richiesto di fare solamente una cosa: essere colpito dagli altri per il fatto che sono sul cammino giusto. Allora egli avanzerà sicuramente insieme ad ogni altro membro del gruppo che è sulla stessa strada, sebbene gli altri stiano studiando da vent’anni e lui è appena arrivato. E’ così che funziona.

(Dalla 1.a parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 10.06.2013, Gli Scritti del Rabash)

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Un punto è l’infinito nella scala Zero

Domanda: Ci sono dei gradi durante il periodo di preparazione o c’è un grado totale, e solo entrando nel mondo spirituale, potremo cominciare a salire i 125 gradini?

Risposta: Anche se partiamo dal grado zero quando cominciamo, noi passiamo attraverso varie fasi. Ogni livello è composto da dieci Sefirot, né più né meno. E ogni Sefira ha i suoi dieci Sefirot , e così via all’infinito.

Non esiste una condizione che è completamente solida e non include tutti gli altri elementi, l’intera realtà. C’è una sola immagine dell’universo, ma la si vede in una risoluzione diversa, come su una mappa con una scala diversa.

Ad esempio, stiamo per andare al congresso di San Pietroburgo. Se guardate la mappa della Russia, la città è solo un punto. Ma se ti avvicini e aumenti la scala, vedi che questo punto si trasforma in una grande città. E se ci si avvicina ancora si vedono tutte le strade, e anche tutti gli edifici, ecc

Quindi, il nostro stato attuale ci sembra solo un punto. Ma in realtà comprende l’intero universo. Tutto dipende dalla scala in cui lo guardiamo per vedere tutti i dettagli in esso. La rivelazione di tutti i dettagli è la salita dei 125 gradi.
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(Dalla 1 ° parte della lezione quotidiana di Kabbalah 30.06.2013, Gli scritti di Rabash)

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