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Conoscenza integrale per le masse!

Come si può cambiare una persona? Come si può rendere generale e olistica la sua consapevolezza, la sua conoscenza, la sua percezione del mondo e la sua attitudine verso il mondo, come tutti i sistemi?

Solo allora saremo in grado di operare insieme nel modo corretto esistendo al suo interno armoniosamente. Solo allora potremo sperare che il nostro avanzamento sia possibile in un modo o nell’altro e che questo continuerà. Non sarà più accompagnato da crisi, ma si svilupperà nella giusta direzione per l’umanità. Ecco perché emerge la domanda per la nuova educazione e per il cambiamento dell’uomo.

Dapprima, le persone devono essere educate integralmente, il che significa fornire la quantità necessaria di informazioni essenziali e la spiegazione riguardo la storia dell’umanità e su come essa abbia raggiunto la situazione corrente.

Poi l’educazione stessa sarà possibile. Il suo obbiettivo è insegnare ad una persona certe abitudini, sentire fino a quale misura sia buona e desiderabile la sua connessione con gli altri, come questa comporti una mutua comprensione, giuste decisioni, una sensazione del tutto nuova di sé e il sentire la società e la Natura in un modo nuovo. La persona inizierà a percepire il quadro generale dell’intero sistema integrale e globale in cui si trova.

Quindi, in primo luogo, si tratta di conoscenza, istruzione e poi educazione. Vi sarà una grande richiesta per le persone che porteranno alla gente questa conoscenza e verso chi inizierà fin da subito a insegnarla all’umanità. Perciò dobbiamo cominciare a preparale ora. Prima devono passare attraverso tutti questi stati da sole, per ricevere informazioni sistematiche, e poi sentiranno tutti i cambiamenti che l’educazione integrale apporta su loro stessi.

Dopo lo studio nei corsi, passeranno ad un lavoro serio e pratico sull’unione e sentiranno su sé stessi i cambiamenti attraverso cui l’umanità deve passare. Questo li preparerà a trasmettere quest’informazione e questi metodi al mondo.

Dobbiamo attuare questo in tutti i paesi e in tutte le lingue. Ed inoltre, vi dovrebbe essere un solo metodo per ogni gruppo di persone che tenga conto della loro mentalità, lingua, e altri fattori —un approccio diverso per persone diverse.
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(Da una “Conversazione sull’Educazione Integrale” 20.05.2012)

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Aiutare quelli che sono bloccati in un posto

Domanda: Perché proprio quando divento più forte e investo nel gruppo,  incontro difficoltà maggiori?

Risposta: Al fine di aiutarvi a progredire, gli ostacoli maggiori si trovano nel vostro cammino. In questo modo, si raggiunge uno stato in cui gli ostacoli diventano enormi, ma il tuo desiderio di superarli è anche molto grande. Tuttavia, se ti chiudi e non riesci a superare un ostacolo, certo il tuo desiderio non crescerà, e poi gli stessi ostacoli verranno inseriti nuovamente nel tuo cammino, e ti sentirai come quando l’auto è bloccata e girano solo le ruote.

Questo significa che non stai risparmiando tempo, ma che in realtà si sta sprecando invano. Così, invece di avanzare nel giro di qualche anno e di entrare nella spiritualità, potrete strisciare fino ad arrivare lì in trenta o quaranta anni, o potreste non arrivare affatto. Vi sembrerà di aver dedicato tutta la vita a questo, di aver lavorato per il Creatore e aver desiderato raggiungerLo, ma, in realtà, non avete anelato a niente.

Quindi, prima di un congresso di connessione, poniamo le condizioni esterne in modo che, almeno esternamente, una persona sarà in grado di controllare sé stessa e vedere se sta investendo nel suo avanzamento o no. Egli parteciperà alla lezione quotidiana? Egli parteciperà alla divulgazione ogni giorno? Egli paga il Maaser, la decima?

Egli dovrà compilare un modulo ogni settimana su quello che fa per il gruppo al fine di valutare criticamente sé stesso. Come si avanza se non si compiono gli sforzi costanti per creare una nuova nave dentro di te, preparandoti per la rivelazione del Creatore?

Sei in un sistema, come un ragno in una ragnatela, e tutti i tuoi pensieri e desideri che sono collegati al lavoro interiore, la meta spirituale, sono sotto l’influenza della Luce. La luce che influisce ti aiuta a progredire attraverso tutte le difficoltà, i problemi, ed i rifiuti dal momento che “la Torà uscirà da Sion” (la radice ebraica di uscita).

Tuttavia, non sarete in grado di farlo da soli. Se non parteciperete alla lezione quotidiana, non penserete alla divulgazione, non collaborerete con gli amici, non compilerete un questionario su “quello che ho fatto per il gruppo,” allora non avanzerete. Non è solo un’esigenza vostra (personale), è perché vogliamo aiutarvi a progredire, almeno meccanicamente dal momento che se l’auto è bloccata, vogliamo farvi spostare obbligandovi ad avanzare.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 12.07.2012, Scritti di Rabash)

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La crisi, quando diventeremo consapevoli delle sue cause?

Nelle Notizie (da Business Insider):L’economia globale è nella sua forma peggiore sin dai giorni bui del 2009. Sei dei 17 paesi che utilizzano l’euro sono in recessione. L’economia americana sta lottando nuovamente. E le superstar del mondo in via di sviluppo economico — Cina, India e Brasile, non sono in grado di venire in soccorso. Sono anche loro molto lenti.

“L’ombra si sta allungano sopra l’intera economia mondiale illustrando una delle conseguenze della globalizzazione: non c’è posto dove nascondersi.

“Le economie di tutto il mondo non sono mai stati così strettamente collegate, il che significa che quando una regione si indebolisce, lo fanno anche le altre, molto velocemente. Ecco perché il rallentamento dell’Europa fa male alle fabbriche in Cina. E per cio’ quelle fabbriche cinesi stanno comprando meno minerale di ferro dal Brasile. […]

“Per adesso, in pochi prevedono un’altra recessione globale. Le banche centrali di Cina, Gran Bretagna, Brasile, Corea del sud ed Europa hanno tagliato i tassi di interesse il mese scorso per cercare di scuotere la crescita. I leader europei hanno cominciato a concentrarsi maggiormente sulla promozione della crescita, non solo contraendo il debito e tagliando i bilanci. […]

“Molti temono che la Grecia e forse altri paesi saranno in default sul loro debito e dovranno abbandonare l’euro, il che potrebbe innescare un caos finanziario in tutta L’Europa. […]

“Dopo l’ultimo tonfo dell’economia globale, la Cina ha detto la settimana scorsa che la crescita economica è scesa al minimo negli ultimi tre anni. La seconda più grande economia mondiale è cresciuta del 7,6% nel trimestre aprile-giugno rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Che è stata la più lenta crescita dall’inizio del 2009. Paesi come la Cina hanno bisogno di crescita veloce per servire la crescente popolazione di milioni di persone che lasciano le fattorie per cercare lavoro nelle città.

“Il Brasile ha anche un problema di stile rispetto agli USA con il debito dei consumatori: sin dal 2003, circa 40 milioni di brasiliani sono entrati nella classe media e hanno portato un forte appetito per il consumo. I leader brasiliani hanno dato credito a questi consumatori con l’invigorimento dell’economia negli ultimi anni contribuendo a proteggerla dagli urti esterni.

“Ma la maggior parte degli acquisti sono stati fatti con crediti. E tutte queste fatture ora si stanno sommando. In un rapporto della scorsa settimana, basato su una stima del London Capital Economics risulta che i pagamenti dei debiti ora mangiano il 20 per cento del reddito delle famiglie in Brasile. […]

“Allo stesso modo, le prospettive sono oscure per l’India, la quarta più grande economia del mondo. La sua crescita sta rallentando a un tasso annuo del 5,3 per cento nei primi tre mesi del 2012, il tasso più lento negli ultimi nove anni. […]

“Il rallentamento delle economie in via di sviluppo potrebbe rendere molto difficile, per le economie di Europa e Stati Uniti, salire dai loro solchi. E maggiore sarà l’indebolimento dei paesi ricchi, più difficile sarà per le economie in via di sviluppo riconquistare il loro vecchio ritmo veloce.

“‘Nel mondo interconnesso di oggi, noi non possiamo più permetterci di guardare solo a ciò che accade all’interno dei nostri confini nazionali,” L’Amministratore Delegato del FMI Christine Lagarde ha detto all’inizio di questo mese. «Questa crisi non riconosce confini. Questa crisi sta bussando a tutte le nostre porte.'”

Il mio commento: Questo è quanto ci insegna la «legge del nostro sviluppo naturale»; l’evoluzione ci insegna attraverso piccole sofferenze; ci insegna che il mondo è rotondo e noi stiamo interconnessi in esso, ed ecco perché abbiamo bisogno di pensare non solo a noi stessi, ma a tutti, come in una famiglia. Se continuiamo ad essere testardi, la sofferenza aumenterà e nonostante tutto ci condurrà verso l’unione, in modo buono o cattivo, a seconda del nostro comportamento.
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Un velo sul volto dell’Infinito

Baal HaSulam, Introduzione al Libro dello Zohar, punto 42: Abbiamo spiegato i cinque mondi che includono l’intera realtà spirituale che si estende da Ein Sof a questo mondo. Tuttavia, sono inclusi l’uno nell’altro, e in ognuno di questi mondi ci sono cinque mondi.

Perché sono necessari i mondi? Non è sufficiente il mondo di Ein Sof (Infinito)? Dopo tutto esso scende dal suo intero livello spirituale che è totalmente per il bene di donare a un gradualmente più basso livello di dazione chiamato i mondi di Adam Kadmon, Azilut, Beria, Yetzira e Assiya.

Nell’insieme, è sulla stessa unione, la stessa dazione reciproca, ma a un livello più basso. Ci sono le stesse caratteristiche e si connettono nella stessa maniera, ma l’intensità della loro connessione diminuisce ed è trasportata più debolmente attraverso la rete generale. Perciò, “i mondi” sono gli occultamenti di Ein Sof che coprono l’intensità della sua unione e connessione.

Comunque, stiamo parlando solamente di una realtà. Più tardi, quando le anime sono create, quando una persona vuole raggiungere l’attributo di dazione, sentirà e vedrà questo sistema in base al suo stato attuale.

E oltre alle cinque Sefirot KHBTM in ogni mondo, ci sono le quattro categorie spirituali: inerte, vegetativo, animato e parlante.

Non sono altro che Luci e vasi. Dato che i vasi si connettono mutuamente con le Luci, le sentono in maniera differente. Nel linguaggio dei rami, noi attribuiamo queste maniere ai livelli inerte, vegetativo, animato e parlante, e gli assegniamo dei nomi diversi. Adesso essi sono dipinti per noi come questo mondo.

Dall’altra parte, non ci sono delle “immagini” identiche nel mondo spirituale dove noi sentiamo i livelli della nostra connessione reciproca. Tutti i concetti Kabbalistici appartengono alla forza spirituale che opera in noi, per cui non abbiamo delle illusioni nella forma “di disegni in terza dimensione” che prendono spazio, hanno peso, e così via.

Nella spiritualità tutto si chiarisce dentro di noi nella sua forma vera, il che significa nella forma di forze.

Tuttavia, per poter essere capaci di parlare di queste forze e sugli stati del desiderio, noi gli imponiamo dei nomi e delle definizioni prese dalla saggezza della Kabbalah e di riflessi compatibili nel nostro mondo.

In un modo o nell’altro, è lo stesso Ein Sof che è distorto fino al punto che l’essere creato lo vede corrotto, com’è scritto: “Una persona che squalifica, squalifica in base alle proprie mancanze”. La percezione dell’essere creato è dipinta come 125 gradi, anche se, non c’è altro oltre Ein Sof. Quando parliamo dei mondi, su quello che accade in loro, ci riferiamo sempre alla persona che si trova in quel livello. Quando si eleverà ad un altro livello, vedrà un disegno diverso.

E quindi vediamo che tutto è relativo. C’è un sistema nel quale ci troviamo e che raggiungiamo. I mondi, di fatto non esistono, e il loro ordine dipende dalla persona che li raggiunge.

Tu determini costantemente il tuo stato in relazione al mondo di Ein Sof. Percependo, ad esempio, il venti per cento di esso, tu sei nel mondo di Assiya. Se percepisci il quaranta per cento di Ein Sof, ti trovi nel mondo di Yetzira.

I mondi sono divisi anche in gradi, ma nell’insieme, tu determini il tuo stato attuale in base al mondo di Ein Sof. Esiste solo quello, e tu aneli la tua percezione verso esso e ti trovi in un mondo o nell’altro in un certo livello di occultamento di Ein Sof.

Adesso i tuoi desideri sono totalmente corrotti e opposti a esso, perciò ti è dipinto come il nostro mondo. Di fatto, adesso, sei in Ein Sof, ma inconsciamente, e in questa incoscienza, ti vengono dipinti i disegni corporali. È per questo che il nostro mondo viene chiamato “il mondo immaginario”.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15.07.2012, Introduzione al Libro dello Zohar)

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Sulle onde tempestose della vita familiare

Domanda: Lei consiglia di elevarsi al di sopra della propria rabbia e del fastidio nei rapporti famigliari. Ma per questo ho bisogno di dominare le mie emozioni, ma sento che le emozioni mi sovrastano e non viceversa. Come faccio a installare un controllo su di esse, per elevarmi al di sopra di esse?

Risposta: Si tratta di abitudine. E’ possibile fare questo se vediamo gli esempi dall’esterno, e se il mio partner, cioè mio marito, emana per me delle onde di questa gamma.

I nostri rapporti devono andare con questa onda permanente, così mi mantengo sempre sopra il mio ego. Attraverso questi esercizi, voglio raggiungere una tale situazione, questo comincia a riguardare non solo la persona più vicina a me, mia moglie, ma in generale tutti gli altri, con tanto amore, come per sé stesso. E così arriviamo alla vita magica e celeste.

Vediamo che la natura ci richiede questo, ci organizza questo caos, in cui viviamo oggi. E tutto questo dipende dal sostegno pubblico, il più forte possibile. E anche dal sostegno della mia piccola e molto vicina squadra — la mia famiglia.

E quando ci trattiamo reciprocamente così, non solo giochiamo o facciamo finta. E sfidare la rabbia a vicenda – significa comportarsi in modo più naturale e non stonare? Ma questo non aiuta a migliorare le relazioni. In effetti, rilascio fuori il vapore, ma a che serve? Molto meglio se capiamo quali pretese sono dentro di noi, e tuttavia, manteniamoci su di esse, come una scheggia di legno, che galleggia sulle onde, che si alza e scende sempre con loro. Le onde si muovono, salgono e scendono, ma la scheggia di legno galleggia sempre sulla superficie dell’acqua. Devo sentirmi nello stesso modo. Sento tutte le mie inclinazioni naturali, desideri, rabbia, orgoglio, invidia, ambizione, il perfezionismo e io odio tutto nel mio partner. Ma questo non è importante, tuttavia, supero tutto questo, cercando di tenermi a galla.

Così sto diventando psicologo di me stesso. E quando sono così in relazione con me stesso e con i vicini, faccio ancora uno sforzo ulteriore, volendo sentire il desiderio del lato opposto e per quanto possibile soddisfarlo e riempirlo.

Ne risulta che sto lavorando con il mio egoismo, non buttandolo via. E più grande sarà il mio ego tanto più grande sarà il mio lavoro, e quindi i risultati potranno essere migliori.

Dopo tutto, vediamo che l’umanità è cresciuta attraverso lo sviluppo dell’egoismo. E adesso continueremo a crescere attraverso l’egoismo, ma solo nella direzione dell’uscita da sé stesso e nell’inclusione con gli altri.

Unendo noi stessi agli altri, possiamo ottenere enormi desideri dal mondo, i bisogni di tutti.  Adotto le proprietà intrinseche, desideri e pensieri di altri, che loro, piccoli egoisti, possono anche non accorgersi. E io, uscito da me stesso e con un buon atteggiamento verso di loro, sono in grado di assorbire tutto ciò che c’è dentro di loro.

In questo modo, l’uomo crea per sé stesso un componente aggiuntivo, che lo rende così grande tanto quanto tutta l’umanità. E in questo obiettivo, può essere realizzato lo scopo, la condizione dell’amare il prossimo come sé stesso perché con il suo aiuto, conquisti il mondo intero.

Nei rapporti familiari lavoriamo su due fronti: sul fronte del proprio egoismo, elevandoci al di sopra di esso e anche dal lato della moglie, coltivando i suoi desideri e facendo tutto ciò che lei si aspetta.

Se sto facendo questo correttamente, non nascondo i propri desideri e non sto diventando quello che può essere utilizzato senza alcuno scrupolo.

Noi usciamo davvero ad un livello superiore del gioco – non al livello dell’ egoismo di queste due misere creature, ma ad un tale tipo di coppia, dove si include uno nell’altro. Io mi elevo al di sopra di me stesso e mi includo nella coppia, ricevendo tutte le sue proprietà e desideri, e lei fa la stessa cosa rispetto a me. E come risultato, ognuno include l’altro dentro di sè. In questa forma, cominciamo ad abituarci al fatto che non abbiamo bisogno di parlarci! Ci capiamo l’un l’altro senza parole in quanto in ognuno di noi , c’è l’immagine dell’ altro. Stiamo iniziando a sentirci l’un con altro dall’interno,  così che  diventiamo veramente come uno.
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Come spiegare a una donna che suo marito sta salvando il mondo

Domanda: È possibile dire che quando l’uomo sta studiando il metodo integrale, che sta salvando il mondo?

Risposta: Sta salvando senz’altro il mondo, poiché altrimenti andremmo tutti verso il disastro. Io credo che tutti capiscano questo.

Domanda: Come può l’uomo spiegare alla propria famiglia l’importanza del suo lavoro?

Risposta: Io non credo che un uomo oggi possa influenzare una donna, la propria moglie e spiegarle che quello che sta facendo è importante. Lei non lo accetterà attraverso lui, ma lo percepirà attraverso altri uomini. Se i suoi amici vanno da lei, non quelli con i quali andava a bersi una birra, ma i suoi nuovi amici, se loro parlano a lei o se lei va a una lettura oppure fa un corso per donne o qualcosa del genere, altri la convinceranno, ma dubito che possa farlo suo marito.

Dopo tutto, lei vede attraverso i propri occhi, mentre lui, da parte sua, ha dovuto attraversare cambiamenti molto seri del proprio comportamento, nella sua apertura e comportamento verso di lei. Se lui parla a lei in modo completamento diverso, guardandola negli occhi ed eliminando tutte le trappole che ci sono tra di loro, se lui mette da parte la propria arroganza e tutte le distorsioni e abitudini, allora potrebbe riuscire a farcela, ma per farlo, il marito deve liberarsi della dominazione della società “promiscua”. Questo è senz’altro un grande problema poiché le persone sono schiave degli ambienti.
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(Tratto da “Una conversazione sull’educazione integrale” del 28.05.2012)

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Siamo uniti da un sistema di connessioni?

Nelle notizie (da The Guardian): “Da quando i nostri luoghi d’incontro tacciono, salvo per occupare gli schermi, sembra che abbiamo scambiato la connessione onnipresente con quella reale.

All’inizio l’ho notato in un ristorante. Il posto era stranamente silenzioso, e ad un tavolo un gruppo di persone sembrava immerso nella preghiera. Le loro teste erano chinate, i loro occhi erano corrucciati e le loro mani in grembo. Poi mi resi conto che tutti loro, giovani e adulti, stavano fissando un cellulare. La gente passeggiava per la strada di fuori nello stesso modo, con le braccia inclinate ad angolo retto, il collo piegato e le teste in posizioni potenzialmente paralizzanti. Le madri con bambini lo stavano facendo. Gli studenti in gruppo lo stavano facendo. Erano come zombie al telefono. Non vi era conversazione.

La professoressa del MIT e psicologa Sherry Turkle sostiene che i suoi studenti siano vicini al padroneggiare l’arte di sostenere il contatto visivo con una persona mentre scrivono messaggi a qualcun altro. Un po’ come un organista suona toni diversi con mani e piedi. Per Turkle, queste persone sono “da sole insieme… una tribù di uno.” Chiunque con 3,000 amici su Facebook non la ha. […]

Gli psicologi hanno identificato ciò come “paura di conversazione.” La gente indossa auricolari in quanto “dispositivi d’elusione alla conversazione.” Internet ci collega al mondo intero, ma è un mondo su misura, modificato, cancellato, sterilizzato. […]

Vi è ora un’apparente domanda in forte espansione per le “conversazioni” online con robot e voci artificiali. I cellulari vengono caricati dagli utenti con “fidanzate” personalizzate. Le persone si rivolgono a consulenti informatici d’incontro, affermano di innamorarsi persino delle loro guide GPS on-board. Una foca robot può essere acquistata per sedervi sopra e ascoltare gli anziani parlare, facendo annuire la sua testa e facendola applaudire per simpatia.

Noi abbiamo confuso, dice Turkle, la connessione con la conversazione –“l’illusione della compagnia senza le esigenze della relazione.” L’amicizia umana è ricca, ingarbugliata e complicata. Richiede pazienza e tolleranza, ed anche compromessi. Mentre spingiamo via le persone all’interno di mondi di domande e risposte, connessione e informazione, l’amicizia diviene un surrogato virtuale.

“Tutto ciò che è stato detto, la morte della conversazione, è stato spesso annunciato così come quella nel libro. […]

“Un centinaio di università “online” non possono sostituire un campus “live” più di quanto Facebook possa essere il sostituto per il sesso o Twitter per il dibattito. […]

“Quelli ossessionati da connettività schizzinose ed elusione personale non possono sfuggire alla realtà. […] In fondo, loro bramano ancora l’amicizia. Solo che vogliono una migliore classe di conversazione!”
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Come parlare di un mondo sconosciuto

Domanda: Perché è molto più facile mantenere la giusta intenzione mentre si legge lo Studio delle Dieci Sefirot rispetto a quando si legge Lo Zohar?

Risposta: Il fatto è che abbiamo bisogno di un linguaggio per le spiegazioni. Dopo tutto, non vi sono parole nel mondo spirituale e i Kabbalisti devono parlare il linguaggio dei rami, che ci confonde.

Il linguaggio dei rami va bene per coloro che sono già nel mondo spirituale. Se sono sopra il Machsom, non ho alcun problema a comprendere, non importa il linguaggio della spiegazione. Questo avviene perché sento davvero questo mondo, lo comprendo, e lo percepisco dal livello dei 125 gradini in cui sono asceso. Capirò ciò che sta avvenendo dalla spiegazione, allo stesso modo in cui capisco una favola di questo mondo che mi è familiare.

Se però sono sotto il Machsom, non sono in grado di capire il linguaggio allegorico dei rami. Mi è più facile comprendere il linguaggio del TES, che è costituito da termini tecnici e utilizza definizioni spirituali, nomi della Luce, Sefirot, Partzufim, e le altezze dei livelli. In qualche modo riesco a capirlo; almeno mi è chiaro che il 120° grado è inferiore al 125°, e che Nefesh è più piccola di Ruach. Anche se non capisco cosa sia, posso compararli e valutarli in qualche maniera. E ciò è molto importante. Anche se non sento questi concetti nel mio cuore, almeno posso separarli in livelli nella mia mente: Reshimot Dalet/Ghimel, Ghimel/Bet, Partzufim AB, SAG, MA, BON.

Qui ognuno può essere saggio se ha studiato il materiale. Seppure non ha raggiunto praticamente niente, quanto meno ha imparato la terminologia ed è in grado di spiegarsi. Ecco perché è davvero fondamentale per noi e non saremmo in grado di esprimere nulla senza di essa. In fondo, i Kabbalisti devono stabilire una certa connessione con noi in modo da utilizzarla per portarci la Luce che Riforma.

Necessitano di un certo filo che li colleghi a noi per riuscire a versare di continuo la medicina attraverso ciò dentro di noi. Altrimenti non saremmo in grado di connetterci con loro poiché essi sono in un altro mondo che è separato da noi. Non vediamo i canali dai quali l’informazione fluisce fino a noi.

I Kabbalisti creano questo canale raccontandoci di Partzufim AB, SAG, MA, e BON. E noi li studiamo nella teoria e stabiliamo una connessione esterna con loro, essenzialmente senza alcuna comprensione, ma soltanto ripetendo obbedientemente le parole dopo di loro, in questo modo esprimiamo il nostro desiderio di ricevere la medicina da loro, la Luce della correzione, ed è per questo che la riceviamo. Ma questa connessione è necessaria.

Se i Kabbalisti, anziché parlare nel linguaggio del TES (Talmud Eser SefirotLo Studio delle Dieci Sefirot), parlassero il linguaggio del Tanakh, tu all’improvviso ti immagineresti che stanno parlando di questo mondo e che stai capendo ogni cosa. Il problema è tutto qui, le persone non capiscono che la leggenda appartiene al mondo spirituale, le azioni della dazione (chiamate la Santa Binà, le qualità della dazione), ed attribuiscono ciò al nostro mondo, e questo genera tutte le religioni e tutte le credenze.

Ad ogni modo, non appena le nozioni di gruppo, connessione, e divulgazione diventano più vicine, sentirai che il materiale nel TES sta divenendo più chiaro. Non sarai mai in grado di capirlo puramente nella teoria con la tua mente. Si possono memorizzare tutti i mondi, ma non si avanzerà oltre a questo. Se una persona desidera avanzare attraverso la realizzazione sensoriale dentro il suo desiderio, allora non capirà il TES fino a quando non lo collegherà a qualche correzione personale di sé stessa, già ottenuta. Già prima del Machsom, inizierà a percepire il significato interiore delle nozioni, e sarà più facile per essa studiare.

Quando una persona avanza correttamente, il raggiungimento si sposta dal sentimento alla mente. Questo è il motivo per cui non serve avere una grande mente per imparare. La conoscenza teorica non è legata all’avanzamento spirituale in alcun modo.
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(Dalla terza parte della lezione quotidiana di Kabbalah 16.05.2012, “Lo Studio delle Dieci Sefirot”)

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Preparazione alla Lezione
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Il Libro dello Zohar, Bereshit Bet (Genesi 2), Lezione 156
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TES, Volume 1, Parte 3, Capitolo 9, Punto 1, Lezione 21
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Il compito nel congresso è una spinta in avanti

Domanda: Come faccio, avendo dei compiti durante il congresso, ad avanzare nel percorso spirituale?

Risposta: Tutti quelli che avranno dei compiti durante il congresso dovranno fornirsi di radio e cuffie in modo da poter prendere parte simultaneamente con tutti gli altri partecipanti a tutti gli eventi del congresso. Dobbiamo programmare i compiti durante le letture, domande e risposte, pause, ma non durante eventi come gli workshop. Quelli che hanno dei compiti devono fare dei turni.

Domanda: Quanto è importante avere dei compiti?

Risposta: Si può dire che sia la cosa più importante. Se io faccio qualche cosa per la società, non importa quanto io senta o se sia coinvolto fisicamente in un evento, perché qui sto facendo il lavoro giusto al cento per cento.

È per questo che avere un compito fisicamente da’ alla persona una grande spinta in avanti. Ci sono state molte persone venute a grandi congressi solamente per lavorare, ed è stato proprio durante il lavoro che hanno sentito all’improvviso l’emergere di un grande campo comune e condiviso. Questo è l’inizio del sentire il Creatore.
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(Tratto dalla lezione virtuale “Lezioni di base della Kabbalah” del 15.07.2012)

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