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Lezione quotidiana di Kabbalah – 06.06.2011

Scritti di Rabash, Articolo 12
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Il Libro dello Zohar, Truma (Donazione), Il Guardiano dice: “E’ mattino”, Punto 100, Lezione 5
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Talmud Eser Sefirot, Parte 1, Punto 33, Histaklut Primit, Lezione 24
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Scritti di Rabash, Dargot HaSulam, Articolo 942
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Congresso di Madrid 3 – 4 – 5 Giugno 2011

Congresso di Madrid: Cerimonia di Apertura 03.06.01
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Congresso di Madrid: Lezione 1 (03.06.11)
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Congresso di Madrid: Lezione 2 (04.06.11)
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Congresso di Madrid: Lezione 3 (04.06.11)
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Congresso di Madrid: Yeshivat Haverim nr. 1 (04.06.11)
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Congresso di Madrid: Yeshivat Haverim nr. 2 (04.06.11)
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Congresso di Madrid: Lezione 4 (05.06.11)
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Congresso di Madrid: Yeshivat Haverim nr. 3 (05.06.11)
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Congresso di Madrid: Evento Culturale (05.06.11)
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Global Yeshivat Haverim (05.06.11)
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Il mosaico dell’universo dove manchi tu

L’obbiettivo del nostro sviluppo è di diventare uguali alla forza della natura, la sola grande forza completa che influenza tutto. Questa forza comprende tutte le forze della natura che noi scopriamo nelle nostre scienze: fisica, chimica, biologia, zoologia, botanica, geologia ed astronomia. Ognuna di essa è inclusa in questa singola legge.

Questa legge totalizzante, che noi riveliamo come una connessione benevola e reciproca, unisce tutte le parti della realtà, che sono collegate tra di loro dall’amore e dalla dazione reciproci. Tutto questo sistema è completo, analogico, ed in esso tutto, tranne gli esseri umani, esiste in completa armonia. In tutto questo sistema, come in una enorme sfera, c’è una parte chiamata “umano” o “umanità”, che è imperfetta. Questa è la parte più importante, la più sviluppata e, allo stesso tempo, la più imperfetta perché deve realizzare la sua natura consciamente.

La natura inanimata, il mondo vegetativo ed animato esistono dentro questa sfera ed obbediscono istintivamente a questa legge perché non riflettono su come dovrebbero vivere. Essi sono messi in moto dalle forze della natura che non lasciano loro alcuna scelta, nessuna libertà interiore. Le forze funzionano su di loro completamente, ed essi eseguono gli ordini della natura al 100%.

Invece gli esseri umani hanno la libertà. All’uomo viene lasciata una parte vuota dentro questa sfera, in modo che egli possa riempire questo vuoto con se stesso. Come se lavorasse un impasto d’argilla, egli deve scolpire una forma da dentro di sé, una forma che possa combaciare esattamente nel mosaico della natura, unendosi con tutte le sue parti attraverso migliaia di connessioni.

Questo mosaico non è piatto e non è nemmeno tridimensionale, ma è multi-dimensionale e multi-sfaccettato in base ai livelli psicologico, psicosomatico, spirituale e materiale; è collegato a tutte le forme della natura in una miriade di modi. Nelle nostre scienze, noi scopriamo solamente una piccola parte dell’intero sistema di leggi che ci sono in questa sfera. Ma dobbiamo arrivare a conoscere tutto.
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(Dalla 1.a lezione del Congresso di Roma del 21.05.2011)

Noi siamo cambiati

Domanda: Qual è la differenza tra la necessità di preparare la lezione prima del Congresso e ora?

Risposta: È ormai chiaro a tutti noi che siamo sotto la regola del desiderio egoistico che non ci lascerà mai a rivelare il Creatore da soli, senza l’aiuto dall’alto. Noi abbiamo rivelato la nostra impotenza un po’ di più, l’incapacità di andare avanti con le proprie forze, e, contrariamente a ciò, siamo giunti a renderci conto che c’è una Forza Superiore che può fare questo se lo vogliamo davvero.

È diventato un po’ più chiaro, ma che “un po’” davvero tanto! È una rivelazione dall’ alto. In realtà è “l’ illuminazione del giorno,” come “illuminazione della luce,” e la luce ci rende visibile l’ egoismo, qualcosa che Baal HaSulam chiamava “la rivelazione del malvagio”. Il Congresso ha fatto il suo lavoro.
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Padri e Figli: Chi manca di comprensione?

L’educazione è un tema speciale. È interessante che la gente, nel corso della storia umana, quasi non abbia pensato all’educazione. Un piccolo cresceva tra i grandi ed imparava da loro. I padri non prendevano lezioni speciali per imparare ad allevare i propri figli.

Come gli animali, noi pratichiamo l’educazione comune e naturale.

Gli asili e le scuole apparvero durante il periodo dell’industrializzazione, quando la gente cominciò a lavorare nelle fabbriche ed anche le madri dovevano iniziare a lavorare. Fino ad allora, la maggioranza dei bambini cresceva in casa in maniera naturale.

In realtà, niente è più importante dell’educazione. Non mi meraviglia che stiamo sperimentando una crisi in quest’area. La gente non ha mai pensato che sarebbe stato necessario seguire un certo sistema educativo e che la generazione che sta crescendo avrebbe richiesto un avvicinamento sensibile. Diciamo: “Chi ci insegna? Quale criterio seguire? Quale metodo? Quale programma?”. Invece di ricevere l’educazione nelle nostre scuole, noi riceviamo la conoscenza.

In generale, le scuole apparvero quando nacque la necessità di portare i contadini alle città, perché avevano bisogno che venissero insegnate loro la grammatica elementare e l’aritmetica per poter lavorare con delle macchine industriali semplici. La gente aveva bisogno che gli venisse insegnato a leggere ed a capire i manuali. Questo fu il principio dell’istituzione scolare per le masse di duecento anni fa.

Noi prevediamo l’educazione generale come la continuazione dell’antica saggezza umana. Nonostante ciò, essenzialmente, la gente cominciò ad elevarsi al di sopra del livello animato solo nel diciannovesimo e nel ventesimo secolo.

La gente non ha mai pensato seriamente ad un’educazione appropriata. Cosa dovrà essere una persona quando crescerà? La faremo diventare umana? Queste domande restano ignorate anche al giorno d’oggi. Mandiamo i bambini nelle scuole specializzate nella matematica, la fisica e l’informatica, senza pensare all’individuo che diventerà questa persona. A chi importa dell’individuo? Ciò che importa è trovare un buon lavoro nella nostra vita di “borghesi”.

Inoltre, questo sta succedendo perché l’umanità non è arrivata ad un consenso, ad un’opinione comune di ciò che significa “essere un umano”. Noi diciamo al bambino: “Sii buono con gli altri, in modo tale che traggano beneficio nel relazionarsi con te”. A questo si riduce spesso la nostra educazione.

Il problema è che la società non richiede una connessione tra le persone, ed oggi che siamo arrivati ad una crisi generale, risalta specialmente la crisi nell’educazione. È così perché la generazione giovane è composta da anime nuove con domande nuove del mondo nuovo. Li chiamano “bambini indaco”, li riempiono di Ritalin e pensano che loro non ci capiscono. In realtà siamo noi a non capirli, siamo noi quelli arretrati nella vita. Non ci hanno insegnato a capire questi bambini.

Loro chiedono uno sviluppo ad un nuovo livello. Allo stesso modo, la persona nella quale si risveglia il punto nel cuore, smette di capire le altre persone che vivono una comune vita “materiale”. Anche i nostri bambini ci guardano e non ci capiscono: “Perché vivi? Noi non vogliamo la tua vita, noi non siamo disposti a vivere come te e siamo incapaci di farlo”.

Se vogliamo trovare una connessione con loro, abbiamo bisogno di introdurre un nuovo tipo di educazione e anche se non realizziamo questo ruolo, che è lo scenario di passaggio per la prossima generazione, abbiamo ancora bisogno di completare questa tappa fino alla fine.

(40961 – Dalla 6° lezione del Congresso WE! Del 3 Aprile 2011)

Come si adatta l’uomo all’interconnessione del mondo

La Kabbalah osserva attentamente l’intero universo – il nostro mondo e il Mondo Superiore che è nascosto- come un unico mondo, separato in due parti solo per quel che riguarda noi. Attraverso la propria correzione, l’uomo può rivelare la seconda parte dell’universo.

La materia della correzione è il desiderio di ricevere piacere. Perciò, tutta la creazione è un singolo organismo, sensibile, vivente e creativo. Niente nella creazione è una conseguenza o una coincidenza di un evento meccanico, ma piuttosto, ogni cosa, incluso il nostro mondo, è presente come parte di un progetto generale: portare tutte le parti della creazione alla perfezione.

La correzione dell’uomo determina l’operatività del sistema, cioè se sarà attivo, intelligente e sostenibile. C’è una legge che dice, “L’intero è identico a tutte le parti” (“Prat u Klal Shavim”), e perciò, tutti i principi che operano nella correzione verso la completezza operano anche nei corpi individuali, nell’intero ecosistema, in ogni famiglia e in ogni società, e nell’economia globale.

A causa della generale interconnessione di ogni cosa nell’universo, ogni organismo e tutti i livelli del sistema devono essere in buono stato, altrimenti abbasseranno lo stato di salute del sistema in generale. La loro interconnessione, la reciproca inclusione di tutte le parti nelle altre parti, li obbliga a fare così.

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Il Teletrasporto quantico ci aiuta a comprendere lo scopo della creazione: l’ equivalenza della forma dell’ uomo con il Creatore

Notizie ( da Science Blog ): Per la prima volta, gli scienziati hanno teletrasportato con successo delle informazioni tra due atomi separati, in ambienti non collegati e tenuti ad un metro di distanza. L’informazione quantistica, come la rotazione di una particella o la polarizzazione di un fotone, è trasferita da un posto all’altro, senza spostarsi attraverso alcun mezzo fisico.

Il teletrasporto funziona a causa di un eccezionale fenomeno quantistico, chiamato “groviglio”. Una volta che due oggetti sono messi in uno stato di attorcigliamento, le loro proprietà sono inestricabilmente intrecciate…la misurazione istantanea di uno dei due oggetti determina le caratteristiche dell’altro, non importa quanto siano distanti.

Il mio commento: Funziona allo stesso modo con il nostro sviluppo spirituale: quando una persona acquisisce le qualità del Creatore, diventa come il Creatore! Teletrasporta il Creatore dentro di sé!

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Kabbalah – la scienza del Mondo Superiore

Domanda (dal blog inglese): Quando lei dice che la Kabbalah è una Scienza, vuol dire che è il fondamento di ogni conoscenza, di ogni saggezza sia teorica che pratica? O vuol dire che è una fra le scienze moderne come la chimica, la biologia, la matematica, ecc?

Risposta: La Kabbalah ci rivela la natura della Luce Superiore, la scintilla da cui è stato creato, con un’esplosione, l’intero universo e tutto ciò che riempie l’universo, cioè la materia non vivente, vegetale e animale (compresa la parte animale dell’uomo). Studiando le origini di tutto ciò che già esiste, cioè la materia (il desiderio) e la Luce (il piacere), stiamo studiando le origini di tutti gli oggetti e dei fenomeni nel nostro mondo.

Domanda (dal blog inglese): La Kabbalah non è una filosofia, ma esiste qualche dottrina filosofica molto simile ad essa? Posso trovare nella filosofia alcune verità, anche se spiegano solo il nostro mondo?

Risposta: Non è vero, nella filosofia non c’è verità, perché essa si occupa di questioni immaginarie sollevate da lei stessa (una forma di astrazione). Anche sul nostro mondo la filosofia ragiona in modo non pratico, in forma astratta, quindi non in forma materiale e neanche nelle forme del materiale, come invece fa la Kabbalah (vedi “Introduzione al libro dello Zohar”). Perciò tutte le conclusioni della filosofia nel corso della storia sono state sbagliate, o almeno non accurate.

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Mille volte il giusto cadrà e si rialzerà

Domanda: Perché la mia mente capisce che il Creatore è degno di essere giustificato per quello che mi fa in questo momento e tuttavia mi sento male? Perché non posso influenzare il mio stato interno con azioni esterne come la preghiera?

Risposta: Quello che il tuo desiderio sente in questo momento, in realtà sei tu. Nella spiritualità non puoi fingere e dire qualcosa che non senti. Devi arrivare alla correzione del tuo cuore e prima di tutto, dobbiamo anche verificare cosa c’è esattamente nei nostri cuori.

Se piangi, cosa piange in te: i tuoi occhi o il tuo cuore? Questa è la differenza! Il problema è che tutto quello che facciamo è nell’esteriorità, mentre la scienza della Kabbalah è la saggezza interiore, la parte interna della Torà. Devi scavare fino al cuore dei cuori, studiarlo e sperimentarlo.

Allora capirai che le azioni esterne ostruiscono solo e coprono l’immagine autentica, ti ingannano e ti confondono. Hai bisogno di svestire il tuo cuore e lavorare su di esso senza nessuna teatralità, lamenti e lacrime esterne!

Se prendi un calmante e la smetti di arrabbiarti, davvero questo trasformerà il peccatore in giusto dentro di te? No, tutto viene valutato dalla sensazione interna del cuore, e sappiamo cos’è questo. Pensiamo che tutto quello che dobbiamo fare sia amareggiarci e piangere. La Kabbalah non cancella le azioni esterne ma vuole che riflettano gli stati interni, poiché se questo non avviene, il nostro lavoro non ha senso e non realizzeremo il nostro destino.

Pertanto, non temere di dover diventare un “peccatore” in un punto ed un “giusto” in un altro. Sono due tappe dello stesso grado spirituale, come è detto: “Uno non può realizzare una Mitzvà (comandamento) a meno che prima non la infranga”. Questo significa che bisogna prima sottomettersi al peso del cuore (un peso addizionale dell’egoismo) ed è considerato come un “peccatore” che ha infranto la “Mitzvà” e sente fino a che punto è incapace di realizzarla.

Quindi si fortifica con l’aiuto dell’ambiente, esige la Luce che Riforma, corregge il suo desiderio e diventa “giusto” solo per cadere un’altra volta. Dopotutto, riceve un’altra dose di desiderio egoista e diventa ancora una volta un peccatore col fine di continuare a correggersi per diventare “giusto”. È detto: “Mille volte il giusto cadrà e si rialzerà”.

Ogni grado spirituale comincia con un nuovo carico di egoismo e lo inizi come un “peccatore”. Più tardi, finalizzi la sua correzione ed arrivi all’adesione con il Creatore in questo grado ed allora sei considerato un giusto.
(41999)

(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 2.05.2011, Shamati 16)

La crisi e l’egoismo

La domanda: Ho pensato che forse la ragione della crisi moderna non è che l’egoismo cresce, ma che si è fermato, non cresce più! Se è così, invece di guarire le persone dall’egoismo che hanno già, sarebbe più giusto stimolare in loro la crescita di un nuovo egoismo, raccontando loro le belle cose che li aspettano al prossimo livello?

La risposta: La Kabbalah fa proprio questo, non fa paura all’uomo con il presente, ma gli spiega la ragione della crisi, per strapparlo dall’egoismo gli rivela il male e poi lo eleva al desiderio superiore, spingendo l’uomo allo studio, dove si parla solo al positivo.

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